Il tris di bastoni - Parte 2: Manila
Mi sdraiai a pancia in giù e mi addormentai, dopo una quarantina di minuti mi risvegliai e, aprendo gli occhi, mi accorsi che sul pontile eravamo rimasti solo io e Manila la quale, vedendomi risvegliare, mi salutò con lo sguardo e con le mani mimava il segno del caldo... Mentre muoveva quelle braccia notai il suo perfetto sedere rivolto verso il sole e le chiesi se voleva che le spalmassi la crema sulla schiena, lei mi rispose (in inglese) che non capiva, così glielo richiesi in inglese.
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Lei annui dicendo che voleva farsi una doccia prima e, indicandomi i sevizi pubblici della spiaggia, mi prese la mano e mi condusse con lei.
Aveva la pelle liscia di un colore ambrato e, mentre camminava sulle punte facendo ondeggiare in maniera estrema i fianchi, inciampò.
Io che tenevo la sua mano, la tirai a me per non lasciarla cadere e la accolsi tra le mie braccia con un gesto rapido; avevo il suo viso a *********** centimetri dal mio, lei mi ringrazia per il gesto e mi bacia mettendomi la lingua in bocca, ricambio e lei si stacca da me dicendomi (in inglese): “Lo hai capito che non siamo ragazze, vero?” e nel mentre le sue mani scendono sui miei fianchi.
Passivamente la lascio fare mentre penso a cosa volessero dire le sue parole e, quando il suo indice arriva all'altezza del mio ombelico, capisco tutto e la porto dentro la doccia con me.
I servizi pubblici erano abbastanza coperti rispetto ai parcheggi ma, chiunque fosse passato difronte alla spiaggia, avrebbe potuto tranquillamente vedere, dal ginocchio in giù, gli occupanti delle docce.
Corsi il rischio; la baciai io, le slacciai la parte sopra del costume e lei mi tirò al suo seno per farmelo baciare mentre infilava la mano dentro i miei pantaloncini e, col palmo rivolto verso l'alto, iniziò a farmi una sega partendo dalla base dei testicoli e terminando verso il glande.... il cazzo mi pulsava, lei si accorse dell'incremento di diametro e dell'acceso colore viola della punta, che oramai faceva capolino sopra l'elastico, e decise di allungare le dita fino al mio buco, tenendomi con l'altra mano il bacino. In quello mi chiese se ero mai stato con una trans, feci di no con la testa, lei sorrise e, mentre continuava a segarmi, scostò il lato del suo costume mostrandomi un cazzo eretto di medie dimensioni... non ebbi il coraggio di toccarlo ma lei accostò il suo membro al mio stringendoli entrambi; potevo sentire la sua cappella contro la mia, la sua pelle vicina alla mia e mentre le aprivo le natiche con la mano destra, con la sinistra le strizzavo il seno e, in quel mentre, lei prese a masturbare i nostri sessi ,avvinghiati l'uno all'altro nella sua mano, spingendo il dito medio contro il mio buchino vergine...
Manila venne in lunghi e densi fiotti sul mio glande.
Io, alla vista di quell'eruzione, con mezza falange delle sue sottilissime dita nel culo e con le sue tette contro la mia bocca, non seppi come resistere e le sborrai sul cazzo, sulle mani e sull'addome scolpito.
Era la prima volta che venivo a contatto con un cazzo che non fosse il mio, e non mi dispiacque.
Ebbi un orgasmo incredibile, mi sciacquai il costume ed andai verso i lavandini per provare a risistemarmi un attimo. Manila finì di sciacquarsi poco dopo e tornammo insieme al pontile.
Una volta arrivati lì, Rebecca era tornata e stava parlando al telefono, io decisi di andare verso il bar per prendere una birra....
Continua
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Lei annui dicendo che voleva farsi una doccia prima e, indicandomi i sevizi pubblici della spiaggia, mi prese la mano e mi condusse con lei.
Aveva la pelle liscia di un colore ambrato e, mentre camminava sulle punte facendo ondeggiare in maniera estrema i fianchi, inciampò.
Io che tenevo la sua mano, la tirai a me per non lasciarla cadere e la accolsi tra le mie braccia con un gesto rapido; avevo il suo viso a *********** centimetri dal mio, lei mi ringrazia per il gesto e mi bacia mettendomi la lingua in bocca, ricambio e lei si stacca da me dicendomi (in inglese): “Lo hai capito che non siamo ragazze, vero?” e nel mentre le sue mani scendono sui miei fianchi.
Passivamente la lascio fare mentre penso a cosa volessero dire le sue parole e, quando il suo indice arriva all'altezza del mio ombelico, capisco tutto e la porto dentro la doccia con me.
I servizi pubblici erano abbastanza coperti rispetto ai parcheggi ma, chiunque fosse passato difronte alla spiaggia, avrebbe potuto tranquillamente vedere, dal ginocchio in giù, gli occupanti delle docce.
Corsi il rischio; la baciai io, le slacciai la parte sopra del costume e lei mi tirò al suo seno per farmelo baciare mentre infilava la mano dentro i miei pantaloncini e, col palmo rivolto verso l'alto, iniziò a farmi una sega partendo dalla base dei testicoli e terminando verso il glande.... il cazzo mi pulsava, lei si accorse dell'incremento di diametro e dell'acceso colore viola della punta, che oramai faceva capolino sopra l'elastico, e decise di allungare le dita fino al mio buco, tenendomi con l'altra mano il bacino. In quello mi chiese se ero mai stato con una trans, feci di no con la testa, lei sorrise e, mentre continuava a segarmi, scostò il lato del suo costume mostrandomi un cazzo eretto di medie dimensioni... non ebbi il coraggio di toccarlo ma lei accostò il suo membro al mio stringendoli entrambi; potevo sentire la sua cappella contro la mia, la sua pelle vicina alla mia e mentre le aprivo le natiche con la mano destra, con la sinistra le strizzavo il seno e, in quel mentre, lei prese a masturbare i nostri sessi ,avvinghiati l'uno all'altro nella sua mano, spingendo il dito medio contro il mio buchino vergine...
Manila venne in lunghi e densi fiotti sul mio glande.
Io, alla vista di quell'eruzione, con mezza falange delle sue sottilissime dita nel culo e con le sue tette contro la mia bocca, non seppi come resistere e le sborrai sul cazzo, sulle mani e sull'addome scolpito.
Era la prima volta che venivo a contatto con un cazzo che non fosse il mio, e non mi dispiacque.
Ebbi un orgasmo incredibile, mi sciacquai il costume ed andai verso i lavandini per provare a risistemarmi un attimo. Manila finì di sciacquarsi poco dopo e tornammo insieme al pontile.
Una volta arrivati lì, Rebecca era tornata e stava parlando al telefono, io decisi di andare verso il bar per prendere una birra....
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5年前