Mi scappa
> 13 agosto 2020
Usco dall'ufficio vestita come da consuetudine: tailleur grigio chiaro corto e sandali neri tacco alto.
Mi incammino verso il metrò, saranno 600 metri ma ad un certo punto mi scappa la pipì; non ci penso e continuo a camminare, veloce: errore!
... potevo tornare in ufficio ... ora è già lontano però ... resisto... la camminata stimola però, il caldo ... non resisto più ... cerco disperatamente con lo sguardo un bar aperto, un supermarket, un qualcosa ... niente, proprio no ... non la tengo ... la devo fare ... ora!
Mi guardo intorno, sono quasi le 20, quartiere Eur di Roma, molti uffici pochissima gente per strada a quest' ora.
Infilo in un boschetto lì vicino, cerco il cespuglio più coprente e ci vado dietro, mi alzo la gonna fino alla vita, calo le mutandine, mi accovaccio e ... mi libero ... ahhhhhhhhhhh goduria estrema non la tenevo più.
Dopo due secondi alzo lo sguardo e vedo la sagoma di un uomo, in controluce ... era dietro un albero a 4-5 metri da me e mi guarda. Mi pietrifico.
Dalla posizione in cui si trova mi vede tutto ... sono tutta esposta e sotto completamente nuda ... e sto pisciando.
Mi guarda, mi guarda fisso ... io non riesco a guardarlo negli occhi, a dire nulla, a fare nulla ... è un perfetto sconosciuto ma mi sta guardando le parti più intime, sta osservando con morbosità uno dei atti più personali ... è come se mi possedesse ... come se mi avesse nelle sue mani ...
Lui si accorge del mio stato di imbarazzo, remissività e forse paura mista a eccitazione.
Si apre la patta, lo tira fuori e comincia a masturbarsi.
Ce l'ha grosso, largo, venoso, pulsante ... la cappellona viola turgida, sembra scoppiare ... mai visto uno così; sarà il doppio di quello di mio marito!
Me lo mostra senza pudore, senza ritegno, da navigato guardone depravato e si sega come un porco ...
Io non riesco a distogliere gli occhi da quell'affare così ... così ... BELLO!
Se lo scappella tutto, è gonfio e voglioso ... poi aumenta il ritmo, si sega sempre più forte ...
Io ormai ho finito di fare pipì ma rimango nella stessa posizione, immobile, accovacciata con la fichetta nuda e aperta davanti a lui, ipnotizzata da quella verga enorme.
Lui se lo mena sempre più forte e comincia a gemere, quasi a grugnire di piacere ... poi si avvicina, sempre di più ... è davanti a me in quella posizione oscena, con quel cazzone a 20 centrimetri dalla bocca ...
Se lo sega forte ... la cappella è piena di pre-sborra e sento il rumore della sega bagnata, sento anche l'odore degli umori del suo cazzone e guardo imbambolata e completamente succube, quell'enorme nerchia smanettata a più non posso.
Mi bagno pensando al momento che me lo metterà in bocca ... mi scoperà? ... cosa mi farà fare di perverso?
Ma lui si inarca ... comincia un grido rauco ... un cinghiale ferito sembra; ora se lo stringe forte alla base ... sembra scoppiare ... e ... mi scarica in faccia e in bocca 5-6 schizzoni di sborra calda e densa che mi insozzano tutta da capo a piedi.
Si riabbottona la patta e se ne va senza nemmeno un cenno ... io rimango lì, ancora accovacciata, oscena, con le mutande calate, esposta e completamente coperta di sperma. ... eccitata e un pò delusa.
Usco dall'ufficio vestita come da consuetudine: tailleur grigio chiaro corto e sandali neri tacco alto.
Mi incammino verso il metrò, saranno 600 metri ma ad un certo punto mi scappa la pipì; non ci penso e continuo a camminare, veloce: errore!
... potevo tornare in ufficio ... ora è già lontano però ... resisto... la camminata stimola però, il caldo ... non resisto più ... cerco disperatamente con lo sguardo un bar aperto, un supermarket, un qualcosa ... niente, proprio no ... non la tengo ... la devo fare ... ora!
Mi guardo intorno, sono quasi le 20, quartiere Eur di Roma, molti uffici pochissima gente per strada a quest' ora.
Infilo in un boschetto lì vicino, cerco il cespuglio più coprente e ci vado dietro, mi alzo la gonna fino alla vita, calo le mutandine, mi accovaccio e ... mi libero ... ahhhhhhhhhhh goduria estrema non la tenevo più.
Dopo due secondi alzo lo sguardo e vedo la sagoma di un uomo, in controluce ... era dietro un albero a 4-5 metri da me e mi guarda. Mi pietrifico.
Dalla posizione in cui si trova mi vede tutto ... sono tutta esposta e sotto completamente nuda ... e sto pisciando.
Mi guarda, mi guarda fisso ... io non riesco a guardarlo negli occhi, a dire nulla, a fare nulla ... è un perfetto sconosciuto ma mi sta guardando le parti più intime, sta osservando con morbosità uno dei atti più personali ... è come se mi possedesse ... come se mi avesse nelle sue mani ...
Lui si accorge del mio stato di imbarazzo, remissività e forse paura mista a eccitazione.
Si apre la patta, lo tira fuori e comincia a masturbarsi.
Ce l'ha grosso, largo, venoso, pulsante ... la cappellona viola turgida, sembra scoppiare ... mai visto uno così; sarà il doppio di quello di mio marito!
Me lo mostra senza pudore, senza ritegno, da navigato guardone depravato e si sega come un porco ...
Io non riesco a distogliere gli occhi da quell'affare così ... così ... BELLO!
Se lo scappella tutto, è gonfio e voglioso ... poi aumenta il ritmo, si sega sempre più forte ...
Io ormai ho finito di fare pipì ma rimango nella stessa posizione, immobile, accovacciata con la fichetta nuda e aperta davanti a lui, ipnotizzata da quella verga enorme.
Lui se lo mena sempre più forte e comincia a gemere, quasi a grugnire di piacere ... poi si avvicina, sempre di più ... è davanti a me in quella posizione oscena, con quel cazzone a 20 centrimetri dalla bocca ...
Se lo sega forte ... la cappella è piena di pre-sborra e sento il rumore della sega bagnata, sento anche l'odore degli umori del suo cazzone e guardo imbambolata e completamente succube, quell'enorme nerchia smanettata a più non posso.
Mi bagno pensando al momento che me lo metterà in bocca ... mi scoperà? ... cosa mi farà fare di perverso?
Ma lui si inarca ... comincia un grido rauco ... un cinghiale ferito sembra; ora se lo stringe forte alla base ... sembra scoppiare ... e ... mi scarica in faccia e in bocca 5-6 schizzoni di sborra calda e densa che mi insozzano tutta da capo a piedi.
Si riabbottona la patta e se ne va senza nemmeno un cenno ... io rimango lì, ancora accovacciata, oscena, con le mutande calate, esposta e completamente coperta di sperma. ... eccitata e un pò delusa.
5年前