Il lavoro estivo
Voglio raccontarvi una storia, che mi era successa diversi anni fa.
Era estate ed io ero solo una ragazzina... lavoravo da 2 mesi in una gelateria e mi trovavo spesso a flirtare con uno dei baristi a tempo pieno che lavoravano con me. Lui aveva una quarantina d'anni ed era sposato, per questo mi guardava, a parole ci provava, ma non andava mai oltre e nonostante durante tutta l'estate io gli mandassi sempre mie foto come queste:
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Da lui ricevevo dei gran complimenti ma non voleva andare oltre... io per fargli capire quanto ci stessi cominciai ad esagerare con le foto e cominciai a mandargli foto così:
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Gli ho sempre dato la possibilità di pensare che avrebbe potuto fare sesso con me quando voleva, ma da parte sua nulla. Capii che dovevo fare io la prima mossa e iniziai a vestirmi come una vera puttana quando eravamo soli io e lui: mi portavo dietro il cambio e quando rimanevamo soli per qualche ora, andavo in bagno a cambiarmi e pochi minuti prima che arrivassero altri colleghi per il turno successivo, andavo in bagno a ricambiarmi. Avevo sempre top scollatissimi e minigonne sempre più corte.I clienti non vedevano nulla perchè avevo davanti il grembiule, ma quando mi piegavo in avanti per fare i gelati, lui vedeva praticamente tutto.
Notai che qualcosa cambiò: ogni volta che mi passava vicino, mi toccava accidentalmente una coscia, o il culo...
Io intanto mi feci più sfacciata con i selfie che gli mandavo:
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L'ultima settimana di lavoro, però escogitai un piano per potermi concedere a lui:
Avevamo chiuso le gelateria e non potevano entrare altri clienti. mentre lui stava spazzando il punto vendita, io nel magazzino feci cadere "accidentalmente" una pila di coni per terra. Mi chinai a raccoglierli ma per stare comoda, avevo dovuto alzare la gonna, allargare le gambe ai lati, e chinarmi a 90 gradi (per merito della danza classica riusciva a stare veramente a 90 gradi) ovviamente proprio quel giorno avevo dimenticato di indossare le mutandine, immaginatevi la scena quando lui arrivò alle mie spalle...
Rimase a guardarmi per 10 minuti abbondanti perchè pensava non mi fossi accorta che lui era li, poi mi girai verso di lui e vidi che si stava masturbando guardandomi sotto la gonna, lo guardai fisso negli occhi e gli chiesi: "Non stare lì impalato! Fai il gentiluomo e fai venire me e io sarò molto generosa nel far venire te!" Lui non si fece attendere: subito mi infilò la sua mano in mezzo alle mie coscie, e con le sue dita cominciò a farmi un ditalino, dopo 2 minuti venni.
Le sue labbra calde mi sfiorarono delicatamente il collo e mi fece un succhiotto, gli chiesi perchè me lo faceva e lui rispose che mi "marchiava" così quel sabato in discoteca i ragazzi lo avrebbero visto e avrebbero saputo che lei apparteneva a qualcuno, dissi lui che era inutile: i ragazzi in discoteca si eccitano di più se sanno che sei di un'altro... le sue dita esperte scivolarono lungo la mia pelle e passarono dalla superficie della mia patatina bagnata e morbida e mi penetrarono, andando sempre più in profondità. Ancora qualche istante e venni di nuovo... poi mi spogliò, mi fece mettere in ginocchio e si fece fare un pompino. mentre glielo succhiavo prese i miei capelli e mi disse che impazziva per le bionde, poi mi chiese di guardarlo negli occhi e mentre con una mano teneva i miei capelli tipo trofeo, con l'altra mano mi spiengeva la testa avanti e dietro dandomi il ritmo che voleva lui: mi stava praticamente scopando la bocca! Improvvisamente, mi venne in bocca e mi disse che era dal primo momento che mi aveva vista che sognava di riservarmi quel trattamento ma si era sempre dovuto trattenere perchè era sposato. Mi fece rivestire e terminammo lepulizie. Mi disse che mi avrebbe accompagnata lui a casa in auto, mentre tornavamo a casa, si fermò in un parcheggio deserto, si slacciò la cintura e chinò completamente il mio schienale, salì su di me e cominciò a leccarmi e baciarmi dappertutto, mi disse che erano 3 mesi che desiderava il mio corpo...
Il mio seno era completamente esposto e i capezzoli erano turgidi per l'eccitazione.
Mi succhiò appassionatamente i capezzoli, mi sollevò la gonna e io gli chiesi di mettersi il preservativo, mi chiese se prendessi la pillola e risposi di si, e lui mi disse che indossare un preservativo con me era come gustare un dolce non avendo le papille gustative. Perciò non se lo mise e mi penetrò.
Mi scopò con molta foga, e quandò finì mi venne dentro. io intanto ero già venuta 2 volte, ma a lui non importava.
Rimanemmo d'accordo che per il resto della settimana mi sarebbe sempre venuto a prendere e a lasciare lui.
Finita quella settimana, io terminai il mio periodo lavorativo in gelateria e lui mi disse che per non complicare le cose con sua moglie non voleva più vedermi.
Era estate ed io ero solo una ragazzina... lavoravo da 2 mesi in una gelateria e mi trovavo spesso a flirtare con uno dei baristi a tempo pieno che lavoravano con me. Lui aveva una quarantina d'anni ed era sposato, per questo mi guardava, a parole ci provava, ma non andava mai oltre e nonostante durante tutta l'estate io gli mandassi sempre mie foto come queste:
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Da lui ricevevo dei gran complimenti ma non voleva andare oltre... io per fargli capire quanto ci stessi cominciai ad esagerare con le foto e cominciai a mandargli foto così:
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Gli ho sempre dato la possibilità di pensare che avrebbe potuto fare sesso con me quando voleva, ma da parte sua nulla. Capii che dovevo fare io la prima mossa e iniziai a vestirmi come una vera puttana quando eravamo soli io e lui: mi portavo dietro il cambio e quando rimanevamo soli per qualche ora, andavo in bagno a cambiarmi e pochi minuti prima che arrivassero altri colleghi per il turno successivo, andavo in bagno a ricambiarmi. Avevo sempre top scollatissimi e minigonne sempre più corte.I clienti non vedevano nulla perchè avevo davanti il grembiule, ma quando mi piegavo in avanti per fare i gelati, lui vedeva praticamente tutto.
Notai che qualcosa cambiò: ogni volta che mi passava vicino, mi toccava accidentalmente una coscia, o il culo...
Io intanto mi feci più sfacciata con i selfie che gli mandavo:
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L'ultima settimana di lavoro, però escogitai un piano per potermi concedere a lui:
Avevamo chiuso le gelateria e non potevano entrare altri clienti. mentre lui stava spazzando il punto vendita, io nel magazzino feci cadere "accidentalmente" una pila di coni per terra. Mi chinai a raccoglierli ma per stare comoda, avevo dovuto alzare la gonna, allargare le gambe ai lati, e chinarmi a 90 gradi (per merito della danza classica riusciva a stare veramente a 90 gradi) ovviamente proprio quel giorno avevo dimenticato di indossare le mutandine, immaginatevi la scena quando lui arrivò alle mie spalle...
Rimase a guardarmi per 10 minuti abbondanti perchè pensava non mi fossi accorta che lui era li, poi mi girai verso di lui e vidi che si stava masturbando guardandomi sotto la gonna, lo guardai fisso negli occhi e gli chiesi: "Non stare lì impalato! Fai il gentiluomo e fai venire me e io sarò molto generosa nel far venire te!" Lui non si fece attendere: subito mi infilò la sua mano in mezzo alle mie coscie, e con le sue dita cominciò a farmi un ditalino, dopo 2 minuti venni.
Le sue labbra calde mi sfiorarono delicatamente il collo e mi fece un succhiotto, gli chiesi perchè me lo faceva e lui rispose che mi "marchiava" così quel sabato in discoteca i ragazzi lo avrebbero visto e avrebbero saputo che lei apparteneva a qualcuno, dissi lui che era inutile: i ragazzi in discoteca si eccitano di più se sanno che sei di un'altro... le sue dita esperte scivolarono lungo la mia pelle e passarono dalla superficie della mia patatina bagnata e morbida e mi penetrarono, andando sempre più in profondità. Ancora qualche istante e venni di nuovo... poi mi spogliò, mi fece mettere in ginocchio e si fece fare un pompino. mentre glielo succhiavo prese i miei capelli e mi disse che impazziva per le bionde, poi mi chiese di guardarlo negli occhi e mentre con una mano teneva i miei capelli tipo trofeo, con l'altra mano mi spiengeva la testa avanti e dietro dandomi il ritmo che voleva lui: mi stava praticamente scopando la bocca! Improvvisamente, mi venne in bocca e mi disse che era dal primo momento che mi aveva vista che sognava di riservarmi quel trattamento ma si era sempre dovuto trattenere perchè era sposato. Mi fece rivestire e terminammo lepulizie. Mi disse che mi avrebbe accompagnata lui a casa in auto, mentre tornavamo a casa, si fermò in un parcheggio deserto, si slacciò la cintura e chinò completamente il mio schienale, salì su di me e cominciò a leccarmi e baciarmi dappertutto, mi disse che erano 3 mesi che desiderava il mio corpo...
Il mio seno era completamente esposto e i capezzoli erano turgidi per l'eccitazione.
Mi succhiò appassionatamente i capezzoli, mi sollevò la gonna e io gli chiesi di mettersi il preservativo, mi chiese se prendessi la pillola e risposi di si, e lui mi disse che indossare un preservativo con me era come gustare un dolce non avendo le papille gustative. Perciò non se lo mise e mi penetrò.
Mi scopò con molta foga, e quandò finì mi venne dentro. io intanto ero già venuta 2 volte, ma a lui non importava.
Rimanemmo d'accordo che per il resto della settimana mi sarebbe sempre venuto a prendere e a lasciare lui.
Finita quella settimana, io terminai il mio periodo lavorativo in gelateria e lui mi disse che per non complicare le cose con sua moglie non voleva più vedermi.
5年前