Le mie storie (ultima?)

Capodanno 2020, forse l'ultimo racconto che vi farò della mia vita privata, ma davvero non saprei dove altro raccontarmi.
Insomma il 31 mattina tutto tranquillo, il mio capodanno si preannuncia stranamente anonimo a causa delle restrizioni del covid. Arrivano dei messaggi, anche degli inviti a cene da 6 persone, ma preferisco rinunciare e passare la fine dell'anno con i miei. Il pomeriggio mi chiama Stefano con il quale continuo a flirtare da quando siamo stati insieme a casa del compagno di Maria; cerca di convincermi ad andare da lui dove ci saranno una coppia di suoi amici omosessuali e la sorella con il marito, ma sinceramente non me la sento di prepararmi, mettermi da sera e soprattutto infilarmi in macchina dopo mezzanotte per andare a Posillipo sfidando magari i controlli della polizia. Il pomeriggio passa piuttosto velocemente, poi proprio per dare comunque un senso alla giornata, mi faccio un bagno caldo mi trucco leggermente e dopo aver indossato una gonna lunga elasticizzata a quadroni blu e rossi, un pullover a collo alto di lanetta rossa attillato, sotto una canotta comoda, i collant, naturalmente il perizoma rosso beneaugurante ed un paio di stivaletti con il tacco, salgo dai miei con il mio pezzo forte ovvero la torta rustica e una borsetta con il cellulare ed altre cose, tra cui, senza saperlo anche uno dei plug anali, regalo di Stefano di qualche settimana prima, rimasto in borsa dopo averlo indossato e portato con me una mattina al supermercato. Ceniamo, facciamo la video chiamata con mio fratello e Giacomo che sono insieme a Lina e chiara, insomma arriviamo lentamente alla mezzanotte; verso le 11 ricevo la chiamata di Stefano ma preferisco non rispondere perché sono insieme ai miei, poi quando sono in bagno a fare pipì, accorgendomi che il rotolo della carta igienica è drammaticamente finito, cerco nella borsa dei fazzolettini di carta e rovistando trovo anche "il giocattolino trasparente". Dopo essermi pulita, mentre mi sciacquo le mani, guardandomi allo specchio mi viene l'idea di indossare il plug tanto per dare un po' di proibito ad un Capodanno piuttosto anonimo anche se passato amabilmente in famiglia. Dopo averlo incremato con una delle tante creme di mia madre, tiro su la gonna, abbasso calze e perizoma e poggiata una gamba sul bordo della vasca, me lo infilo dentro facilmente. Quando esco sculetto istintivamente tanto che mio padre mi fa notare che cammino in modo strano. Intanto Stefano continua a cercare di chiamarmi, poi si arrende e mi lascia un vocale che sento quando manca meno di 10 minuti a mezzanotte: "I miei amici vogliono vedere i fuochi a San Martino sfidiamo ogni divieto, per la mezza al massimo l'una siamo a casa tua, aprici per favore!" Provo a richiamarlo ma mi dà il cellulare spento, intanto "3, 2,1 buon anno!" Mio padre stappa puntuale la bottiglia, si bacia con mia madre sulle labbra, nonostante i loro settant'anni passati, e mentre lei viene da me e le dà un paio di schiaffetti sui fianchi confermando lo spirito giovane che accompagna entrambi; collegati con Roma improvvisiamo anche qualche balletto, poi con il pensiero che Stefano possa bussare al citofono, trovo una scusa, saluto i miei e scendo a casa mia. Chiaramente s**tto in camera per cambiarmi e rendermi più presentabile dal punto di vista della femminilità, invece non faccio in tempo a chiudere la porta di casa che suona il citofono: sono loro che urlanti (evidentemente già un poco brilli) mi chiedono di aprire.
In fretta e furia cerco di mettere un po' d'ordine nel salone, fortunatamente la mia camera è in ordine, mi sistemo per l'ennesima volta il perizoma che scivola in mezzo al plug anale e dopo essermi data una mescolata ai capelli, vado ad aprire la porta. Stefano entra per primo e mi presenta i suoi due amici Claudio e Michele abbastanza più giovani di lui; subito noto Michele, praticamente un modello, circa quarant'anni ma fisico scolpito e vestiti curatissimi (credo anche altrettanto costosi), il suo compagno Claudio sembra più riservato ma sempre molto sorridente ed educato. Li faccio accomodare non prima di aver ricevuto il solito abbraccio con mani aperte sul culo da parte di Stefano, che contemporaneamente mi sussurra di essergli mancata e che non vedeva l'ora di stare con me. Accendiamo la televisione su Raiuno dove cantano e ballano, nel frattempo mostro la mia casa ai due ospiti nuovi; Claudio dopo avermi fatto i complimenti, mi svela di essere architetto e mi dà qualche consiglio. Ma capisco subito che Stefano ha intenzione di ravvivare la serata, propone di fare uno strip poker con annessi pegni da pagare eventualmente ci si voglia tenere addosso i vestiti; dopo qualche minuto di discussione, vado a prendere le carte francesi cercando nel frattempo di ricordare i tempi di quando, ventenne, giocavo con gli amici all'Università. Prepariamo il tavolo del salone e mentre distribuiscono le fiches, taglio un panettone artigianale e prendo i bicchieri con un po' di alcolici… Poi senza farmene accorgere, accendo il calorifero, visto che sono terribilmente freddolosa. Finalmente si gioca! Le prime mani mi dicono bene, anche troppo perché nel giro di poco il buon Michele resta a torso nudo, mostrando fiero la sua tartaruga, che quasi mi ipnotizza. Ad ogni mano si sceglie se far pagare in vestiti oppure in bevute, fortunatamente all'inizio me la cavo con un bicchiere di spumante ed uno piccolo di vodka; ma il salone si riscalda velocemente e alla prima occasione mi tolgo il pullover restando con la canotta, piuttosto trasparente che suscita l'ammirazione dei 3 maschietti soprattutto colpiti dai capezzoli duri. Dopo una mezz'oretta restiamo praticamente tutti e quattro soltanto con l'intimo addosso così partono le penitenze… Vedo Claudio piuttosto geloso del compagno quando ci scambiamo un bacio stampo sulle labbra, così Michele, decisamente dagli atteggiamenti più effeminati, per farlo arrabbiare ancora di più senza nessun preavviso mi viene ad abbracciare da dietro per poi baciarmi insistentemente sul collo. Capisco che la situazione si sta surriscaldando parecchio quando dopo aver perso clamorosamente una mano con una scala contro il colore, vengo bendata e convinta a piegarmi sul tavolo per riconoscere "l'appoggio" di ognuno di loro. Non appena guardano il mio sedere con più attenzione, notano subito uscire tra le chiappe "il diamante" che si fa spazio dietro il perizoma; "meraviglioso" sento dire da dietro da Michele "lo voglio anche io". Stefano subito sottolinea che è un suo regalo, poi stanca per la posizione invito i miei amici a "giocare". Il primo muove il suo pacco (chiaramente coperti dallo slip) prima su una chiappa, poi sull'altra; il secondo invece improvvisa una finta sodomizzazione tirandomi a se come a mimare l'atto sessuale… Infine sento distintamente tra le natiche l'asta di un membro duro che sale e scende un paio di volte tutta la lunghezza del mio grosso culo. Sono sicura che l'ultimo sia Stefano anche perché le sue mani sui fianchi mi hanno presa piuttosto decisamente, invece clamorosamente mi sbaglio perché, dopo essermi sbendata mi ritrovo dietro Claudio con la sua pancetta ma con il boxer evidentemente gonfio per l'erezione. Si vede benissimo che è decisamente fornito, molto più degli altri 2, tanto che il suo compagno Michele ridendo e accorgendosi del mio sguardo indugiante sull'uccello, sottolinea l'impossibilità di usufruirne verso le tendenze del "proprietario". Ridiamo insieme e continuiamo a giocare; faccio baciare Stefano e Michele, pretendendo la lingua di mezzo… Cosa che fanno senza battere ciglio, poi anche io bacio Michele sentendo le sue labbra il sapore di donna. La situazione è palesemente ad alta temperatura eppure nessuno dei quattro si è spogliato oltre il proprio intimo. Stefano, seduto accanto a me, mi accarezza le cosce e sopra lo slip, mentre io con la mano cercando di non farlo vedere, sfioro il boxer gonfio di Claudio che, con estremo stupore, fa come se nulla fosse.
La serata prende la direzione giusta quando finisce la bottiglia di spumante e Michele si alza per andare a prendere un'altra; sento le dita di Stefano superare il bordino della mutanda ed iniziare a giocare con i peli della mia patata, così appena l'eccitazione comincia a salire, sposto la mia mano, poggiata sul bordo della sedia di Claudio, sopra la sua gamba fino ad accarezzare decisamente tutta la lunghezza del suo uccello, da sopra a sotto, un paio di volte. Stefano si avvicina con la bocca all'orecchio, gioca un po' con il lobo e poi mi dice di voler andare in camera perché ha voglia, in quel momento, Michele torna con la bottiglia e Claudio palesemente in difficoltà, si alza di s**tto facendo però uscire parte del suo arnese fuori dall'elastico della mutanda. Viene redarguito ed invitato a rimettere dentro l'affare, io intanto completamente rossa di piacere, con le dita di Stefano nella patata rido ma nello stesso tempo guardo con piacere lo spettacolo. Il mio compagno si alza e dopo avermi presa per mano, saluta gli amici dirigendosi verso la mia camera da letto; io faccio presente all'altra coppia che se vogliono possono andare nella stanza degli ospiti, cosa che sembrano fare seguendoci subito. Chiudiamo la porta, mi fa stendere sul letto mentre lui resta in piedi, mi alza le gambe le allarga mettendo i miei piedi sulle sue spalle e mi entra dentro; mentre scopiamo, sentiamo distintamente le voci nell'altra stanza che si stanno divertendo almeno quanto noi, intanto veniamo prima io poco dopo lui che gioisce sul mio pancino. Vado in bagno, mi pulisco e tolgo dal sedere il plug anale che dà un po' fastidio, intanto lui va a prendere dell'acqua in cucina poi sulla via di ritorno sento chiacchierare con i suoi amici che evidentemente hanno finito anche loro. Tornato in camera, mentre io sto guardando ancora i festeggiamenti sotto le coperte, mi dice che ha chiesto a Michele e Claudio di venire in camera nostra, senza nessun pensiero di voler "mischiare" le coppie o fare altro, ma per stare comunque insieme. A me non dà assolutamente fastidio, in passato mi è capitato di vedere due omosessuali fare sesso e seppure meno armonico di guardare donne, non ho mai avuto neanche lontanamente problemi di questo genere. Così li chiama e si ficca nel detto dopo essersi tolto velocemente gli slip, anche io sono senza mutande ma nonostante siano accesi i caloriferi ho tenuto addosso la canotta. Entrano uno dopo l'altro e dopo esserci stretti, siamo tutti e quattro nel mio lettone sotto il piumone. Neanche il tempo di esserci aggiustati che Claudio di fianco a me al centro del letto, chiede a Michele di andare a prendere qualcosa da mangiare, tra l'approvazione generale. Stefano ha il braccio intorno al mio collo con una mano che gioca con il mio seno sinistro, Claudio notando la cosa mi chiede se sia faticoso avere le tette così grandi, gli dico chiaramente di sì e poi lo invito ridendo a mettere la sua mano sotto il mio seno per sentire quanto siano pesanti. Lui ride ma non si sottrae e soppesa più volte il mio davanzale; intanto sotto le coperte sposto la mano nuovamente sul suo pacco e lui non fa una piega, anzi mi basta accarezzarlo un po' lungo tutta la lunghezza (piuttosto notevole), che gli viene subito duro. Sto per prenderglielo in mano quando entra Michele con il panettone per tutti, guarda Claudio toccarmi le tette e subito dice di volerlo fare anche lui; salta sul letto, si mette cavalcioni sul suo compagno che è di fianco a me e poi si impossessa del mio seno. Fortunatamente quando appoggia il ginocchio tra me e Claudio, riesco a ritirare la mano senza che se ne accorga; poi aggiustandosi sul letto mentre Stefano ed io mangiamo voracemente, evidentemente capisce che sotto la coperta qualcosa si è svegliato così, dopo aver finito anche lui la sua fetta, senza nessun problema gli tocca l'uccello da sopra facendo in modo di farcelo notare ed esclama "io mi immergo!" Va in fondo al letto, solleva piumone e lenzuolo, e sparisce fino ad arrivare evidentemente a fargli un pompino. Per qualche minuto osserviamo la scena della coperta che si muove su e giù e Claudio che evidentemente non è indifferente ai movimenti orali del fidanzato, poi Stefano mi guarda e mi chiede di andare sotto anche a me, io scuoto il capo e faccio segno a lui, che devo dire non si sottrae anzi scivola subito sotto la coperta. Sono eccitata, la sua lingua gioca con il mio clitoride, le sue labbra si bagnano di me, apro gli occhi e vedo che di fianco a me Claudio sta guardando anche lui eccitato, sorride, mi alza la canotta e mi palpeggia le tettone; le sue dita si intrecciano con il mio capezzolo, il sinistro, poi il destro; la cosa non dura tanto perché Stefano risale dal buio e comincia a scoparmi…due, 3 colpi ed inaspettatamente viene in parte dentro , in parte fuori; io invece resto inappagata, con la patata tutta bagnata ma senza essere venuta. Vado in bagno a darmi una sciacquata e Stefano mi chiede di riempirgli la vasca nonostante siano le 3 di notte; quando ritorno in stanza, una decina di minuti dopo, lui scappa in bagno chiudendosi a chiave ed io vedo che nel lettone è rimasto solo Claudio. Mentre raggiungo il mio posto gli chiedo dove sia finito Michele, lui risponde che è andato a fare delle storie per Instagram e poi la doccia (nell'altro bagno di casa mia). Siamo solo noi due, sono un po' a disagio , dopo tutto ci conosciamo solo da qualche ora, gli chiedo da quando stiano insieme con Michele, mi risponde ben 10 anni, e che prima lui è stato sposato. Capisco allora perché non è proprio insensibile alle mie avances; ci guardiamo e lui solleva di nuovo la mia canottiera fino a far debordare i seni che immediatamente accoglie nel palmo della sua mano per ricominciare a toccarmeli come stava facendo prima, io neanche a dirlo allungo la mano sotto il lenzuolo, questa volta lo trovo senza boxer, e inizio a fargli una sega. entrambi abbiamo il terrore che possa tornare qualcuno dei rispettivi partner, ma si sente benissimo il rumore della vasca dentro il bagno nella mia camera e la porta socchiusa mi permette di dare uno sguardo al salone. Quando gli ritorna duro alzo le coperte per guardarglielo e vedo che è davvero bello lungo, gli faccio i complimenti poi mi giro per prendere il preservativo dal cassetto del comodino ma lui mi abbraccia da dietro e lo mette dentro. Dopo una lievissima resistenza lo lascio fare e girati di fianco mi affonda dentro l'uccello con forza; cerco di limitare i mugolii di piacere, poi finalmente mi lascio andare all'orgasmo e dopo essere venuta mi rimetto dritta nel letto. Claudio è ancora con l'uccello in erezione, mi chiede cosa fare ed io gli rispondo che gli farei Volentieri un pompino ma non voglio mettere bocca delle cose altrui; ride alla mia battuta poi si rimette velocemente il boxer e va a bussare alla porta dove Stefano si sta ormai asciugando. Dopo un po' ritorna Michele che mi mostra alcuni video fatti in casa mia, addirittura nel giardino a torso nudo (in piena notte). Sono circa le 5 del mattino, Michele e Claudio rimettono a posto la camera degli ospiti nonostante il mio divieto, Stefano si riveste e li accompagna a casa. È ancora completamente buio, sono rimasta sola, cambio le lenzuola del letto e poi vado in bagno per l'ultima volta… Mentre mi sciacquo il viso vedo un bigliettino nascosto dietro le creme, lo apro e c'è scritto "non andavo con una donna dai tempi di mia moglie, non ho mai tradito Michele, ma adesso avrei voglia di mettertelo nel culo! PS hai delle tette fantastiche" firmato Claudio con sotto il suo cellulare.
E pensare che il giorno prima credevo di passare un capodanno noioso! Se queste sono le premesse… Buon 2021
発行者 isolafelice75
5年前
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