Madre, figlia e Tyrone
Madre vedova, dopo aver sperimentato il sesso con un amante negro, desidera che la figlia faccia le sue esperienze prima del matrimonio ... e dopo!
Titolo originale: Mother, daughter & Tyrone
Autore: Damien Dsoul
Libera traduzione di una storia pubblicata il 24 agosto 2017 su P.S. I love you.
Damien Dsoul è uno scrittore nigeriano, nato a Port Harcourt nel 1978. Il protagonista dei suoi
romanzi erotico-polizieschi è Taddeus Black, un misto fra Sam Spade e Humphrey Bogart. I suoi
libri sono reperibili su Amazon.
Molto bravo, scrive sensazionali storie di fantasia erotica che riguardano mogli che tradiscono,
dei mariti ammutoliti che le amano, e dei loro amanti neri. Per scambiare messaggi lo trovate su
Kik con il nome utente mastershango.
++++++++++++++++
“Sono un po’ preoccupata per te, Caitlin,” Marsha Martins si rivolse con fare noncurante a sua figlia. Si trovavano nella cucina dell’appartamento che Caitlin divideva con Jeff, mentre, in un bel pomeriggio, preparavano un soufflè di verdure.
“Mamma, per la centesima volta,” sospiro’ Caitlin esasperata che la madre ficcasse il naso, senza esserne richiesta, nelle sue faccende private. "Non c'è niente di cui preoccuparsi. Jeff e’ una brava persona, e sarà un marito meraviglioso.”
Madre e figlia erano in apparenza quasi uguali, solo che la chioma di Caitlin era di un biondo cenere più pronunciato di quello della madre. Spesso la gente non riusciva a distinguere la madre dalla figlia - non era insolito che in parecchie occasioni venissero erroneamente scambiate per sorelle. Caitlin aveva circa venticinque anni, con una figura alta e snella. Marsha era sulla quarantina avanzata, anche se da lontano non l’avreste mai detto. Era di quasi cinque centimetri più bassa di sua figlia, sebbene di corporatura leggermente più abbondante e burrosa della sua. Mentre Marsha era di natura più estroversa e vivace, la figlia era fin troppo docile e poco avventurosa - una caratteristica che aveva senza alcun dubbio ereditato dal padre defunto.
“So cosa provi per Jeff,” disse la madre, prendendosi una pausa mentre preparava l'insalata. “E’ un bravo giovane, tranquillo, e benestante. Per te sarà certamente un buon marito.”
“Ma…?” Caitlin rimase in attesa di sentire la battuta finale, sapendo fin troppo bene che sua madre ne aveva pronta una.
“Non mi sembra che sia un uomo dotato di un bel cazzo.”
Caitlin rimase esterrefatta dalla franchezza brutale di sua madre, anche se non ne era veramente sorpresa. Da tempo era venuta a patti con la maniera irritante della madre di mettere le cose in prospettiva e non si spaventava più dal fatto che lei dicesse quello che pensava.
“Mamma, ma come puoi dire una cosa simile? Non riesco a credere alle mie orecchie. Jeff e io abbiamo un buon rapporto.”
“Una buona relazione non vuol dire che sia bravo a letto. Credimi, so di cosa parlo - glielo sento dentro. Non mi sembra il tipo che ti fotta fino a farti accapponare la pelle.”
“Mamma!”
Marsha fece finta di non sentirla. “Scommetto dieci euro che e’ uno da due minuti. Dimmi che mi sbaglio.”
“Mamma, non intendo continuare questo tipo di discorsi con te. Jeff e io stiamo per sposarci il mese prossimo - e questa è la sola cosa che mi interessa.”
“Non sto dicendo che tu non debba sposarlo, mia cara. E’ solo che non voglio che tu ti svegli una mattina e ti ritrovi insoddisfatta e infelice. Credi a me, questo è quello che è successo con tuo padre. Ma da quando è deceduto le cose sono cambiate.”
“Che cosa c’è di cambiato?” Caitlin lascio’ quello che stava facendo e andò a sedersi al tavolo della cucina con sua madre.
Marsha scosse la testa, arrossendo. “Non credo che tu voglia davvero saperlo. Potrebbe non piacerti.”
“Ma dai, vai avanti. Mi piacerebbe proprio saperlo.”
“Bene,” le sue guance si arrossarono per l’eccitazione. “Sono diventata una troia per negri.”
Entrambe scoppiarono a ridere.
“Ma cosa stai dicendo, mamma?”
“Sto dicendo che c’è questo meraviglioso diavolo di un negro che sto frequentando da un paio di mesi. Ogni volta che lo incontro … mi fa sentire speciale. Caitlin, a te lo posso dire, non mi sono mai sentita così ben fottuta da quando l’ho incontrato. Dovresti vedere il suo cazzo. È’ così grosso e potente … sento che mi arriva al cuore ogni volta che me lo infila dentro.”
“È’ una specie di stallone?”
“No, non proprio. Lavora per una specie di società di servizi chiamata The Tongue Patrol. Si chiama Tyrone. È proprio il tipo di medicina che ci vuole per te, per aiutarti a scioglierti un po’ prima che Jeff ti leghi per sempre.”
“Mamma, non voglio essere infedele a Jeff.”
“E chi ha parlato di infedeltà? Questo non è tradire, è solo perché tu conosca un po meglio te stessa e ti diverta un po.”
Fece una pausa per guardare l’orologio. “Faresti meglio ad andare di sopra a prepararti - sarà qui a momenti.”
Caitlin spalanco gli occhi dalla sorpresa. “Che cosa? Mamma, ma cosa hai combinato?”
“Ho invitato Tyrone al tuo appartamento per oggi. Ha detto che sarebbe stato qui per mezzogiorno. Sono già quasi le dodici meno un quarto. Sbrigati e vai a cambiarti in qualcosa di più carino e grazioso - così sembri già una vecchia strega.”
“Oh, mamma. Adesso ti metti ad invitare degli estranei a casa mia? Cosa pensi che farà Jeff se verrà a saperlo?”
”Ma lui non lo scoprirà, e non sarò certo io a dirglielo, e neanche tu. Adesso muoviti.”
“Non posso credere che tu stia facendo questo.” ma ciò non le impedì di disfarsi del grembiule. “Dimmi solo che questa è la cosa giusta da fare.”
“Non te lo direi se non lo fosse, Caitlin. Adesso vai, sbrigati.”
Erano passati cinque minuti dopo le dodici quando il campanello dell'appartamento squillò. Marsha andò ad aprire la porta mentre Caitlin restava dietro con il corpo trepidante che risuonava di eccitazione. Si era cambiata in un paio di cose che portava in casa - pantaloncini corti di jeans e una canotta, e si era legata i capelli con un nastro.
Marsha apri la porta per far entrare Tyrone. Era alto, atletico, e , come la madre aveva detto, senz’altro una persona affascinante.
“Ciao, Tyrone,” sorrise Marsha, prendendolo sottobraccio. “Sono contenta che ce l’abbia fatta. Questa è la bellissima figlia di cui ti avevo parlato l’ultima volta. Caitlin, questo è Tyrone, Tyrone, ti presento Caitlin.”
Si diedero la mano, poi Marsha gli disse di andare a sedersi vicino a lei; Caitlin si sistemò sul divano di fronte, e senza perdere tempo, si diedero subito da fare. Caitlin guardava in una stato di intorpidito stupore mentre la madre accavallava le gambe sulle cosce di Tyrone e la mano di Tyrone le scivolava sopra per afferrarle le natiche da sotto la gonna. Le loro labbra si incontrarono e le lingue scivolarono l'una nella bocca dell'altro e si allacciarono in un bacio mentre con le mani si accarezzavano a vicenda.
“È meglio se ti tolgo i vestiti,” disse Tyrone mentre aiutava Marsha a liberarsi della camicetta. Marsha si alzò e si sfilò la gonna dalle gambe dimenando il suo ampio fondoschiena di fronte a Tyrone che se la tirò vicino e affondò la faccia fra le sue natiche, facendo gridare Marsha dalle risate.
“Bisogna che ti aiuti a liberarti anche dei tuoi,” Marsha si inginocchiò e gli aprì la cerniera dei jeans. Caitlin si era sporta in avanti e osservava la madre che estraeva il grosso membro nero di Tyrone. A l vederlo le sue labbra emisero un sussulto di stupore. Il suo cazzo era così grosso che le mani della madre riuscivano a malapena a farne il giro quando cominciò ad accarezzarlo. Marsha lanciò un’occhiata alla figlia e ridacchiò; fece schioccare la lingua sulla punta del cazzo di Tyrone. “Ecco cosa ti sei veramente persa, amore.”
“Tua figlia non ha mai provato prima il cazzo di un negro?” Tyrone le chiese.
“Oh, non preoccuparti, Ty. Oggi sarà la sua prima volta. Ne lascio un pò anche per lei.”
Girò con la lingua attorno alla cappella a forma di fungo del suo cazzo prima di spalancare golosamente la bocca e ingoiarlo. Su e giù, giù e su la testa andava e veniva sul suo cazzo, mentre la sua bocca emetteva suoni rumorosi ogni volta che si alzava per respirare. Caitlin era così affascinata da quello che stava vedendo che a malapena si accorse che le mani si erano mosse in giù verso l’inguine, e le dita giocavano con il bottone degli short. Si sfiorò le labbra con la lingua come fa un a****le affamato. Tyrone prese la madre dietro i capelli e la spinse con la faccia verso il suo cazzo. Lei rispose con un suono strangolato, ma senza indugio fece come lui voleva. Le mani di Tyrone slacciarono il reggiseno, lasciando che i seni svettassero liberi.
Dopo un paio di leccate, Marsha non vedeva l’ora di cominciare a scopare. Si alzò e si girò, con la schiena di fronte a Tyrone, e guidando con la mano il suo membro di 23 centimetri si lasciò gradualmente infilare. Dalla bocca le uscì un un gridolino di gioia quando sentì la testa del cazzo che la impalava.
Tyrone la tenne ferma per la cintola mentre lei si appoggiava all’indietro su di lui, e cominciò a spingere con il cazzo avanti e indietro mentre lei cominciava a cavalcarlo.
“Ohhh ... sììì,“ gridò. “Oddio, Tyrone .... quanto mi è mancato il tuo cazzo!”
La testa di lei si girò a metà verso di lui e si allacciarono in un bacio mentre lei continuava a rimbalzare su e giù. Gli occhi di Caitlin osservavano i succhi corposi che gocciolavano dalla figa della madre, impiastricciando il cazzo di Tyrone; i suoi coglioni erano così massicci mentre schiaffeggiavano la parte inferiore delle cosce di sua madre. Marsha mugolava senza ritegno il suo piacere, mentre Tyrone grugniva dietro di lei, riempiendo ogni secondo con il suo cazzo la figa sbrodolante.
Un minuto dopo, Tyrone spinse via Marsha e si alzò, con il petto ansimante di sudore mentre con la mano si menava il membro. Si avvicinò a dove Caitlin era seduta; lei era un po’ impaurita e avrebbe voluto così tanto fuggire dalla stanza, se non fosse stato per il fatto che le gambe le sembravano di gomma e non ce l'avrebbe fatta ad alzarsi.
“Allora, dolcezza, è ora che tu prenda confidenza con un bel pezzo di carne nera.” e spinse il cazzo umido di figa contro la faccia di Caitlin. “ Datti da fare, lecca via la figa di tua madre dal mio cazzo.”
La sua voce aveva un tono imperioso e Caitlin non ebbe altra scelta che obbedire. Leccò via i succhi della madre per tutta la lunghezza del suo membro, apprezzandone gradualmente il sapore. Le sue labbra si arricciarono arrossendo mentre continuava a leccarlo fino ad arrivare alla fine a succhiare la punta del cazzo. Marsha non riuscì a trattenersi dal ridere delle sue maniere.
“Continua così, amore. Il suo cazzo non ti morderà, almeno non ancora.”
Caitlin chiuse gli occhi e cominciò a succhiarlo sul serio. Tyrone le prese la testa da dietro e spinse la faccia sul suo cazzo fino a che non lo ricevette tutto nella bocca. Lei cominciò a provare piacere dalla sensazione di turgore del cazzo di lui che le allargava la sua bocca fino al limite, anche quando lui la forzava di continuo a prenderne di più. Jeff non sarebbe mai stato così rude con lei, si disse. Jeff era sempre così gentile quando si trattava di fare l’amore con lei. Non che non le piacesse ... ma, proprio come sua madre aveva detto prima, lui aveva un cazzetto da poco. Niente da paragonare a quello che adesso aveva di fronte.
Marsha si avvicinò, si inginocchiò vicino alla figlia, e la osservò mentre continuava a succhiare il cazzo di Tyrone. Tyrone lanciò uno sguardo in giù sorridendo. “Se continua così, fra un pò succhierà i cazzi dei neri come una professionista.”
“E’ quello che le ho detto,” osservò Marsha, “Si è persa un sacco di cose. Ti stai divertendo, amore?"
“Uh, uh,” mugulò Caitlin mentre la bocca rimaneva saldamente chiusa sulla verga enorme di Tyrone.
Alla fine Tyrone la mise in piedi e l’aiutò a disfarsi dei vestiti. Le succhiò i seni uno dopo l’altro mentre con l’altra mano scivolava in quel recesso bagnato che era la sua figa. Caitlin era così eccitata dal desiderio che riuscì a malpena a contenersi.
“ Oh, Dio, scopami. Ti prego chiavami, subito!” si mise a urlare.
Tyrone la girò e la fece piegare in avanti sul divano. Strofinò la testa del cazzo contro le pareti della figa, facendola fremere per l’eccitazione di quello che stava per succedere, prima di infilarglielo dentro. Caitlin inghiottì aria e le mani si aggrapparono al tessuto del divano nel momento in cui sentì il cazzo di Tyrone che le penetrava la figa. Era entrato e uscito da lei tre volte quando il suo corpo cominciò a tremare dappertutto come colpita dagli spasimi di una febbre incombente.
“Ohhh Dio mio,!” gridò Caitlin mentre il corpo veniva squassato dall’onda gigantesca dell'orgasmo che montava. Stava ancora boccheggiando e ansimando cercando di respirare quando l’onda le attraversò tutto il corpo. Nel frattempo Tyrone non aveva smesso di scoparla. Adesso la sbatteva dentro e fuori dalla sua figa, spingendosi verso regioni che nessun uomo aveva mai raggiunto prima nella sua vita. Marsha guardava la figlia che cedeva al cazzo di Tyrone e che non avrebbe potuto essere più felice.
Dopo aver montato Caitlin per un pò, Tyrone rivolse la sua attenzione alla madre.
Marsha si sdraiò sul divano con le gambe appoggiate sulle spalle di Tyrone mentre lui infilava di nuovo il suo cazzone dentro di lei. Il suono delle chiappe che sbattevano contro quelle di lei ogni volta che pompava il suo membro gigantesco fuori e dentro, si mescolava con i gemiti rumorosi di lei e riempivano la stanza. Caitlin si chinò in avanti per succhiare le tette della madre mentre questa esortava senza ritegno Tyrone a dargliene ancora di più, cosa che lui stava effettivamente facendo.
Tyrone sbatté la figa di Marsha come mai nessuno aveva fatto prima, fino a quando sentì che lei stava per venire. Meno di un minuto dopo finalmente lei giunse all’orgasmo.
Tyrone andò a sedersi sul divano fra le due donne e lasciò che lo finissero con un pompino. Entrambe le donne si alternarono fra il succhiare il cazzo e leccargli le palle. Il corpo di Tyrone si tese e lui sentì che stava per venire. Le due donne se ne accorsero e accelerarono il lorro attacco sul cazzo, spompinandolo come mai prima. Le loro lingue si soprapponevano l’una sull’altra come due guerrieri in lotta per il possesso della sua verga.
“Sto per venire ... sto venendoooo ... ohhh!” Tyrone gridò a piena voce mentre allo stesso tempo si menava il cazzo fino a che una striscia di seme sgorgò dal cazzo e atterrò sulla faccia delle due donne. Marsha e la figlia si chinarono in avanti e lo leccarono fino a ripulirlo completamente. Quando ebbero finito, si accovacciarono vicino ai suoi piedi appoggiando la testa sulle sue cosce, godendosi l’esperienza che avevano appena vissuto.
“Chissà se Jeff sarà felice con me da adesso in poi,” gemette Caitlin. “Di sicuro si accorgerà che sono cambiata.”
Sua madre alzò le spalle. “Beh, puoi sempre dirglielo.”
Caitlin ci pensò su. “Già, forse lo farò .... ma dopo il matrimonio, però.”
Madre e figlia scoppiarono entrambe a ridere mentre Tyrone le stava ascoltando con gli occhi semichiusi.
Titolo originale: Mother, daughter & Tyrone
Autore: Damien Dsoul
Libera traduzione di una storia pubblicata il 24 agosto 2017 su P.S. I love you.
Damien Dsoul è uno scrittore nigeriano, nato a Port Harcourt nel 1978. Il protagonista dei suoi
romanzi erotico-polizieschi è Taddeus Black, un misto fra Sam Spade e Humphrey Bogart. I suoi
libri sono reperibili su Amazon.
Molto bravo, scrive sensazionali storie di fantasia erotica che riguardano mogli che tradiscono,
dei mariti ammutoliti che le amano, e dei loro amanti neri. Per scambiare messaggi lo trovate su
Kik con il nome utente mastershango.
++++++++++++++++
“Sono un po’ preoccupata per te, Caitlin,” Marsha Martins si rivolse con fare noncurante a sua figlia. Si trovavano nella cucina dell’appartamento che Caitlin divideva con Jeff, mentre, in un bel pomeriggio, preparavano un soufflè di verdure.
“Mamma, per la centesima volta,” sospiro’ Caitlin esasperata che la madre ficcasse il naso, senza esserne richiesta, nelle sue faccende private. "Non c'è niente di cui preoccuparsi. Jeff e’ una brava persona, e sarà un marito meraviglioso.”
Madre e figlia erano in apparenza quasi uguali, solo che la chioma di Caitlin era di un biondo cenere più pronunciato di quello della madre. Spesso la gente non riusciva a distinguere la madre dalla figlia - non era insolito che in parecchie occasioni venissero erroneamente scambiate per sorelle. Caitlin aveva circa venticinque anni, con una figura alta e snella. Marsha era sulla quarantina avanzata, anche se da lontano non l’avreste mai detto. Era di quasi cinque centimetri più bassa di sua figlia, sebbene di corporatura leggermente più abbondante e burrosa della sua. Mentre Marsha era di natura più estroversa e vivace, la figlia era fin troppo docile e poco avventurosa - una caratteristica che aveva senza alcun dubbio ereditato dal padre defunto.
“So cosa provi per Jeff,” disse la madre, prendendosi una pausa mentre preparava l'insalata. “E’ un bravo giovane, tranquillo, e benestante. Per te sarà certamente un buon marito.”
“Ma…?” Caitlin rimase in attesa di sentire la battuta finale, sapendo fin troppo bene che sua madre ne aveva pronta una.
“Non mi sembra che sia un uomo dotato di un bel cazzo.”
Caitlin rimase esterrefatta dalla franchezza brutale di sua madre, anche se non ne era veramente sorpresa. Da tempo era venuta a patti con la maniera irritante della madre di mettere le cose in prospettiva e non si spaventava più dal fatto che lei dicesse quello che pensava.
“Mamma, ma come puoi dire una cosa simile? Non riesco a credere alle mie orecchie. Jeff e io abbiamo un buon rapporto.”
“Una buona relazione non vuol dire che sia bravo a letto. Credimi, so di cosa parlo - glielo sento dentro. Non mi sembra il tipo che ti fotta fino a farti accapponare la pelle.”
“Mamma!”
Marsha fece finta di non sentirla. “Scommetto dieci euro che e’ uno da due minuti. Dimmi che mi sbaglio.”
“Mamma, non intendo continuare questo tipo di discorsi con te. Jeff e io stiamo per sposarci il mese prossimo - e questa è la sola cosa che mi interessa.”
“Non sto dicendo che tu non debba sposarlo, mia cara. E’ solo che non voglio che tu ti svegli una mattina e ti ritrovi insoddisfatta e infelice. Credi a me, questo è quello che è successo con tuo padre. Ma da quando è deceduto le cose sono cambiate.”
“Che cosa c’è di cambiato?” Caitlin lascio’ quello che stava facendo e andò a sedersi al tavolo della cucina con sua madre.
Marsha scosse la testa, arrossendo. “Non credo che tu voglia davvero saperlo. Potrebbe non piacerti.”
“Ma dai, vai avanti. Mi piacerebbe proprio saperlo.”
“Bene,” le sue guance si arrossarono per l’eccitazione. “Sono diventata una troia per negri.”
Entrambe scoppiarono a ridere.
“Ma cosa stai dicendo, mamma?”
“Sto dicendo che c’è questo meraviglioso diavolo di un negro che sto frequentando da un paio di mesi. Ogni volta che lo incontro … mi fa sentire speciale. Caitlin, a te lo posso dire, non mi sono mai sentita così ben fottuta da quando l’ho incontrato. Dovresti vedere il suo cazzo. È’ così grosso e potente … sento che mi arriva al cuore ogni volta che me lo infila dentro.”
“È’ una specie di stallone?”
“No, non proprio. Lavora per una specie di società di servizi chiamata The Tongue Patrol. Si chiama Tyrone. È proprio il tipo di medicina che ci vuole per te, per aiutarti a scioglierti un po’ prima che Jeff ti leghi per sempre.”
“Mamma, non voglio essere infedele a Jeff.”
“E chi ha parlato di infedeltà? Questo non è tradire, è solo perché tu conosca un po meglio te stessa e ti diverta un po.”
Fece una pausa per guardare l’orologio. “Faresti meglio ad andare di sopra a prepararti - sarà qui a momenti.”
Caitlin spalanco gli occhi dalla sorpresa. “Che cosa? Mamma, ma cosa hai combinato?”
“Ho invitato Tyrone al tuo appartamento per oggi. Ha detto che sarebbe stato qui per mezzogiorno. Sono già quasi le dodici meno un quarto. Sbrigati e vai a cambiarti in qualcosa di più carino e grazioso - così sembri già una vecchia strega.”
“Oh, mamma. Adesso ti metti ad invitare degli estranei a casa mia? Cosa pensi che farà Jeff se verrà a saperlo?”
”Ma lui non lo scoprirà, e non sarò certo io a dirglielo, e neanche tu. Adesso muoviti.”
“Non posso credere che tu stia facendo questo.” ma ciò non le impedì di disfarsi del grembiule. “Dimmi solo che questa è la cosa giusta da fare.”
“Non te lo direi se non lo fosse, Caitlin. Adesso vai, sbrigati.”
Erano passati cinque minuti dopo le dodici quando il campanello dell'appartamento squillò. Marsha andò ad aprire la porta mentre Caitlin restava dietro con il corpo trepidante che risuonava di eccitazione. Si era cambiata in un paio di cose che portava in casa - pantaloncini corti di jeans e una canotta, e si era legata i capelli con un nastro.
Marsha apri la porta per far entrare Tyrone. Era alto, atletico, e , come la madre aveva detto, senz’altro una persona affascinante.
“Ciao, Tyrone,” sorrise Marsha, prendendolo sottobraccio. “Sono contenta che ce l’abbia fatta. Questa è la bellissima figlia di cui ti avevo parlato l’ultima volta. Caitlin, questo è Tyrone, Tyrone, ti presento Caitlin.”
Si diedero la mano, poi Marsha gli disse di andare a sedersi vicino a lei; Caitlin si sistemò sul divano di fronte, e senza perdere tempo, si diedero subito da fare. Caitlin guardava in una stato di intorpidito stupore mentre la madre accavallava le gambe sulle cosce di Tyrone e la mano di Tyrone le scivolava sopra per afferrarle le natiche da sotto la gonna. Le loro labbra si incontrarono e le lingue scivolarono l'una nella bocca dell'altro e si allacciarono in un bacio mentre con le mani si accarezzavano a vicenda.
“È meglio se ti tolgo i vestiti,” disse Tyrone mentre aiutava Marsha a liberarsi della camicetta. Marsha si alzò e si sfilò la gonna dalle gambe dimenando il suo ampio fondoschiena di fronte a Tyrone che se la tirò vicino e affondò la faccia fra le sue natiche, facendo gridare Marsha dalle risate.
“Bisogna che ti aiuti a liberarti anche dei tuoi,” Marsha si inginocchiò e gli aprì la cerniera dei jeans. Caitlin si era sporta in avanti e osservava la madre che estraeva il grosso membro nero di Tyrone. A l vederlo le sue labbra emisero un sussulto di stupore. Il suo cazzo era così grosso che le mani della madre riuscivano a malapena a farne il giro quando cominciò ad accarezzarlo. Marsha lanciò un’occhiata alla figlia e ridacchiò; fece schioccare la lingua sulla punta del cazzo di Tyrone. “Ecco cosa ti sei veramente persa, amore.”
“Tua figlia non ha mai provato prima il cazzo di un negro?” Tyrone le chiese.
“Oh, non preoccuparti, Ty. Oggi sarà la sua prima volta. Ne lascio un pò anche per lei.”
Girò con la lingua attorno alla cappella a forma di fungo del suo cazzo prima di spalancare golosamente la bocca e ingoiarlo. Su e giù, giù e su la testa andava e veniva sul suo cazzo, mentre la sua bocca emetteva suoni rumorosi ogni volta che si alzava per respirare. Caitlin era così affascinata da quello che stava vedendo che a malapena si accorse che le mani si erano mosse in giù verso l’inguine, e le dita giocavano con il bottone degli short. Si sfiorò le labbra con la lingua come fa un a****le affamato. Tyrone prese la madre dietro i capelli e la spinse con la faccia verso il suo cazzo. Lei rispose con un suono strangolato, ma senza indugio fece come lui voleva. Le mani di Tyrone slacciarono il reggiseno, lasciando che i seni svettassero liberi.
Dopo un paio di leccate, Marsha non vedeva l’ora di cominciare a scopare. Si alzò e si girò, con la schiena di fronte a Tyrone, e guidando con la mano il suo membro di 23 centimetri si lasciò gradualmente infilare. Dalla bocca le uscì un un gridolino di gioia quando sentì la testa del cazzo che la impalava.
Tyrone la tenne ferma per la cintola mentre lei si appoggiava all’indietro su di lui, e cominciò a spingere con il cazzo avanti e indietro mentre lei cominciava a cavalcarlo.
“Ohhh ... sììì,“ gridò. “Oddio, Tyrone .... quanto mi è mancato il tuo cazzo!”
La testa di lei si girò a metà verso di lui e si allacciarono in un bacio mentre lei continuava a rimbalzare su e giù. Gli occhi di Caitlin osservavano i succhi corposi che gocciolavano dalla figa della madre, impiastricciando il cazzo di Tyrone; i suoi coglioni erano così massicci mentre schiaffeggiavano la parte inferiore delle cosce di sua madre. Marsha mugolava senza ritegno il suo piacere, mentre Tyrone grugniva dietro di lei, riempiendo ogni secondo con il suo cazzo la figa sbrodolante.
Un minuto dopo, Tyrone spinse via Marsha e si alzò, con il petto ansimante di sudore mentre con la mano si menava il membro. Si avvicinò a dove Caitlin era seduta; lei era un po’ impaurita e avrebbe voluto così tanto fuggire dalla stanza, se non fosse stato per il fatto che le gambe le sembravano di gomma e non ce l'avrebbe fatta ad alzarsi.
“Allora, dolcezza, è ora che tu prenda confidenza con un bel pezzo di carne nera.” e spinse il cazzo umido di figa contro la faccia di Caitlin. “ Datti da fare, lecca via la figa di tua madre dal mio cazzo.”
La sua voce aveva un tono imperioso e Caitlin non ebbe altra scelta che obbedire. Leccò via i succhi della madre per tutta la lunghezza del suo membro, apprezzandone gradualmente il sapore. Le sue labbra si arricciarono arrossendo mentre continuava a leccarlo fino ad arrivare alla fine a succhiare la punta del cazzo. Marsha non riuscì a trattenersi dal ridere delle sue maniere.
“Continua così, amore. Il suo cazzo non ti morderà, almeno non ancora.”
Caitlin chiuse gli occhi e cominciò a succhiarlo sul serio. Tyrone le prese la testa da dietro e spinse la faccia sul suo cazzo fino a che non lo ricevette tutto nella bocca. Lei cominciò a provare piacere dalla sensazione di turgore del cazzo di lui che le allargava la sua bocca fino al limite, anche quando lui la forzava di continuo a prenderne di più. Jeff non sarebbe mai stato così rude con lei, si disse. Jeff era sempre così gentile quando si trattava di fare l’amore con lei. Non che non le piacesse ... ma, proprio come sua madre aveva detto prima, lui aveva un cazzetto da poco. Niente da paragonare a quello che adesso aveva di fronte.
Marsha si avvicinò, si inginocchiò vicino alla figlia, e la osservò mentre continuava a succhiare il cazzo di Tyrone. Tyrone lanciò uno sguardo in giù sorridendo. “Se continua così, fra un pò succhierà i cazzi dei neri come una professionista.”
“E’ quello che le ho detto,” osservò Marsha, “Si è persa un sacco di cose. Ti stai divertendo, amore?"
“Uh, uh,” mugulò Caitlin mentre la bocca rimaneva saldamente chiusa sulla verga enorme di Tyrone.
Alla fine Tyrone la mise in piedi e l’aiutò a disfarsi dei vestiti. Le succhiò i seni uno dopo l’altro mentre con l’altra mano scivolava in quel recesso bagnato che era la sua figa. Caitlin era così eccitata dal desiderio che riuscì a malpena a contenersi.
“ Oh, Dio, scopami. Ti prego chiavami, subito!” si mise a urlare.
Tyrone la girò e la fece piegare in avanti sul divano. Strofinò la testa del cazzo contro le pareti della figa, facendola fremere per l’eccitazione di quello che stava per succedere, prima di infilarglielo dentro. Caitlin inghiottì aria e le mani si aggrapparono al tessuto del divano nel momento in cui sentì il cazzo di Tyrone che le penetrava la figa. Era entrato e uscito da lei tre volte quando il suo corpo cominciò a tremare dappertutto come colpita dagli spasimi di una febbre incombente.
“Ohhh Dio mio,!” gridò Caitlin mentre il corpo veniva squassato dall’onda gigantesca dell'orgasmo che montava. Stava ancora boccheggiando e ansimando cercando di respirare quando l’onda le attraversò tutto il corpo. Nel frattempo Tyrone non aveva smesso di scoparla. Adesso la sbatteva dentro e fuori dalla sua figa, spingendosi verso regioni che nessun uomo aveva mai raggiunto prima nella sua vita. Marsha guardava la figlia che cedeva al cazzo di Tyrone e che non avrebbe potuto essere più felice.
Dopo aver montato Caitlin per un pò, Tyrone rivolse la sua attenzione alla madre.
Marsha si sdraiò sul divano con le gambe appoggiate sulle spalle di Tyrone mentre lui infilava di nuovo il suo cazzone dentro di lei. Il suono delle chiappe che sbattevano contro quelle di lei ogni volta che pompava il suo membro gigantesco fuori e dentro, si mescolava con i gemiti rumorosi di lei e riempivano la stanza. Caitlin si chinò in avanti per succhiare le tette della madre mentre questa esortava senza ritegno Tyrone a dargliene ancora di più, cosa che lui stava effettivamente facendo.
Tyrone sbatté la figa di Marsha come mai nessuno aveva fatto prima, fino a quando sentì che lei stava per venire. Meno di un minuto dopo finalmente lei giunse all’orgasmo.
Tyrone andò a sedersi sul divano fra le due donne e lasciò che lo finissero con un pompino. Entrambe le donne si alternarono fra il succhiare il cazzo e leccargli le palle. Il corpo di Tyrone si tese e lui sentì che stava per venire. Le due donne se ne accorsero e accelerarono il lorro attacco sul cazzo, spompinandolo come mai prima. Le loro lingue si soprapponevano l’una sull’altra come due guerrieri in lotta per il possesso della sua verga.
“Sto per venire ... sto venendoooo ... ohhh!” Tyrone gridò a piena voce mentre allo stesso tempo si menava il cazzo fino a che una striscia di seme sgorgò dal cazzo e atterrò sulla faccia delle due donne. Marsha e la figlia si chinarono in avanti e lo leccarono fino a ripulirlo completamente. Quando ebbero finito, si accovacciarono vicino ai suoi piedi appoggiando la testa sulle sue cosce, godendosi l’esperienza che avevano appena vissuto.
“Chissà se Jeff sarà felice con me da adesso in poi,” gemette Caitlin. “Di sicuro si accorgerà che sono cambiata.”
Sua madre alzò le spalle. “Beh, puoi sempre dirglielo.”
Caitlin ci pensò su. “Già, forse lo farò .... ma dopo il matrimonio, però.”
Madre e figlia scoppiarono entrambe a ridere mentre Tyrone le stava ascoltando con gli occhi semichiusi.
6年前