Moglie infedele
La confessione sincera di una moglie infedele porta ad un cambiamento inatteso nel rapporto di coppia.
削除済み
Titolo originale: Cheating wife
Autore: Sac2
Articolo pubblicato il 3 marzo 2003 su SexStoriesPost
Questa breve storia è apparsa su SSP, ma è stata poi ritirata dal sito. A me era rimasta una copia su carta. La storia mi è sempre piaciuta e per questo ve la propongo.
Scrittura di facile lettura, i caratteri dei protagonisti sono ben delineati senza spreco di parole.
++++++++++++++++++
Alla fine mi ero calmato un po' e mi ero sistemato sul letto vicino a lei che voleva parlare con me e dirmi tutta la verità su quello che era successo. Le dissi, “Per me va bene, ma non pensare di cavartela così a buon mercato”.
Le chiesi come era cominciata e se mi amava come diceva.
“In quel periodo lui lavorava in ufficio con me, siamo usciti a pranzo assieme e quando siamo rientrati in ufficio ci siamo fermati al parco per un po'.”
“E dopo, cosa è successo?”
“Eravamo seduti in macchina, si chinò verso di me e mi ha baciata.”
“ E siete rimasti lì seduti a baciarvi?” le chiesi.
“Non proprio!! Ce l’aveva duro e l'aveva tirato fuori dai pantaloni, e io ...”
“Tu cosa?”
“Mi sono chinata su di lui!!
“Chinata!” urlai, “Vuoi dire per fargli un pompino?!!!”
“Sì!!”
“ Ma perché cazzo l’hai fatto?”
“Perché lui voleva così.”
“Ce l’aveva più grosso del mio?”
“Non è la ragione per cui ho avuto questa avventura!!” mi disse.
“Vuoi rispondere o no?”
“Be’, era più grosso, ma non di molto.”
“Quindi, non sentivi il bisogno di un bel cazzo duro e grosso?”
“No, niente affatto.”
“Quante volte voi due avete fatto sesso?”
“All’inizio erano una o due volte alla settimana durante la pausa pranzo, in macchina”
“In macchina?”
“Sì, parcheggiavamo e lo facevamo sul sedile posteriore.”
“Suppongo che tu fossi un po' la sua puttana.”
“Be’, qualche volta mi chiamava così.”
“E cosa è successo dopo?”
“Abbiamo cominciato a prendere delle pause pranzo di due ore una volta alla settimana, e in quelle occasioni affittavamo una camera.”
“E così prendevate una camera in due e scopavate come conigli per due ore?”
“Non sempre, qualche volta per un po' lui s**ttava delle foto di me nuda, e poi facevamo sesso.”
“Ti ha fatto delle foto da nuda?!”
“Sì!!”
Non riuscivo a credere a quello che sentivo. “Quante volte l’hai fatto?”
“Penso siano state un decina di volte, ma ogni volta non a lungo.”
“E cos’altro hai fatto?”
“Ce ne sono anche alcune di me mentre facevo sesso.”
“Cazzo, ma quante foto ha preso?”
“Non ne sono veramente sicura.”
“Be’, quelle con te che fai sesso non devono essere venute molto bene se aveva posizionato la camera sul tavolino e programmato il timer per s**ttare a tempo….”
Non disse niente per un po’ ... "Allora!!! Di sicuro non l’ha posata solo per s**ttare tutte le foto di sesso! Allora, cosa ci faceva con la fotocamera?”
“Era il suo amico che le s**ttava.”
“Il suo amico?” gridai.”L’hai fatto di fronte ad un altro.”
“Sì”
“E che mi dici del suo amico?”
“Cosa devo dirti dell’amico?”
“Ti sei scopata anche lui?”
“L’ho fatto, una volta.”
“ Ma perché cazzo l’hai fatto?”
“Mi ha detto che dovevo farlo.”
“E perché alla fine hai rotto con lui?”
“Ho sentito che ti stavo defraudando così ho preso il rischio che non raccontasse niente e gli ho detto che era finita.”
“Mi stavi defraudando? Questa è una parte che non capisco.”
“Io amo te, tanto, e ho cominciato a pensare che se stavo facendo questo genere di cose per lui avrei potuto farle per l’uomo che amo e non per lui.”
Non dissi niente per un momento cercando di assorbire quello che mi aveva appena detto e pensando a cosa chiederle ancora. “Così, stai cercando di dirmi che, se ti avessi trattata come una puttana da quattro soldi quando facevamo sesso e ti avessi fatta scopare da altri per il mio piacere, tutto questo non sarebbe successo?”
Ci pensò su per un attimo, ma poi rispose. ”Penso che, se tu fossi stato più esigente e rude mentre facevamo sesso, lo avrei fatto per te e non per lui.”
“Quindi ti è piaciuto essere trattata da troia ed essere obbligata a scopare altri uomini di fronte a lui?”
“Sì, mi è piaciuto, ma ho sempre immaginato che fossi tu a farmelo fare, e non lui.”
“Ha ancora le *** foto?”
“No!!!”
“E cosa ne è stato?”
“L’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa gli ho detto che volevo vederle, così le ho prese e il giorno dopo l’ho piantato.”
“Così le hai ancora tu.”
“Sì, ha cercato di convincermi a dargliele indietro, ma non l’ho fatto e per questo ti ha messo al corrente del nostro affare”
“E dove sono adesso?”
“Nell’ultimo cassetto.”
“Ma perché le hai conservate e non le hai distrutte?”
“Pensavo che, se ti avesse raccontato tutto, avrei potuto mostrartele così avresti saputo con certezza che cosa avevo fatto, e non avresti dovuto immaginartelo di continuo.”
“Pensi davvero che mi faccia sentire meglio se ti vedo mentre ti facevi montare?”
“Penso che possa aiutarci a discutere meglio della nostra situazione.”
Mi diedi una mossa e tirai fuori il cassetto, rovesciandolo sul pavimento per cercare le foto. Trovai due CD e una cassetta porno. C’era anche un fallo artificiale e una paletta nuova per essere usata sul sedere.
“Cosa cazzo sono tutte ‘ste puttanate?”
“Ogni tanto mi guardo il film quando sei via e mi faccio venire con il dildo.”
“Mi stai dicendo che non sono abbastanza bravo da darti un orgasmo?”
“Non è quello, è solo che mi piace immaginare che tu sia lì per guardarmi, tutto qui.”
“E a cosa diavolo serve la paletta?”
“L’aveva presa per usarla con me, ma non abbiamo mai avuto l’occasione di provarla perché l’ho piantato, per questo è ancora nella s**tola.”
“Cazzo, dovrei adoperarla io con te per tutte le stronzate che hai fatto.”
“Se vuoi puoi farlo, e me le merito, suppongo”
“Suppongo?”
“Avrei dovuto dire me lo merito.”
Pensai per un po' a tutto quello che aveva raccontato, chiedendomi se avrei dovuto guardare le foto o piuttosto lasciar perdere senza sapere che aspetto avessero. Il pensiero di lei che si faceva scopare mi eccitava abbastanza, ma in questo momento non glielo avrei mai confessato.
Si alzò dicendo che andava a farsi una doccia e che avrei dovuto guardare le foto, e dopo avremmo continuato a parlare. Il fatto di averne discusso mi aveva calmato molto così uscii, misi il CD nel lettore e cominciai a scorrere le foto.
Il primo CD ne conteneva alcune di lei vestita e altre che la mostravano senza top mentre esibiva il seno. Le altre la ritraevano sul letto mentre si dava piacere da sola. Devo ammettere che nelle foto appariva proprio in forma, e capii come il suo amante fosse incazzato che non le avrebbe mai avute indietro.
L’altro CD ne conteneva tante di lei mentre si faceva sbattere da un uomo. Le prime 20 circa erano più o meno degli s**tti da lontano. Il resto erano immagini ravvicinate di lei con dello sperma sulla faccia mentre il suo cazzo rigido la penetrava. Ce n’erano alcune, belle, di lei che mostrava la figa dopo essere stata scopata, con il seme che fuoriusciva, e molte di lei che lo spompinava. Erano molto eccitanti, e non riuscivo a credere che il vedere mia moglie che si faceva scopare in quel modo mi stava procurando un’erezione terribile.
Sue uscì dal bagno mentre stavo guardandole di nuovo e mi chiese se mi sentivo meglio adesso che tutto era alla luce del sole, e se volevo chiederle qualcosa a proposito delle foto. Avevo alcune questioni sul seme sulla sua faccia mentre si faceva scopare. Era quello del suo amico, mi disse, il suo amico si era masturbato su di lei prima che l’amante la scopasse.
“L'amico si è solo masturbato su di te?”
“Sì, all’inizio, perché il mio amante non voleva che mi scopasse.”
“Solo all’inizio?”
“Sì!! Ma una volta che lui finì con me, mi diede a lui e l’amico ebbe via libera per chiavarmi.”
“Come mai non c’è nessuna foto di te che fai sesso anale visto che è riuscito a farti fare tutto il resto?”
“Gli ho detto che non l’avrei fatto e di non provarci neanche!! Lo sai che non mi piace.”
Mi guardò negli occhi e chiese se volevo andare a letto e continuare a parlare. Pensai un momento a quello che avevo sentito e visto, e le dissi che potevamo andare in camera, e che pensavo che fosse arrivata l’ora per lei di essere sculacciata per bene sul sedere per tutto quello che aveva fatto.
Una volta in camera le dissi di spogliarsi nuda e di mettersi sul letto col culo per aria. Presi il suo sculacciatore nuovo e le diedi un bel colpo di piatto sulle natiche.
“Merda!!! mi hai fatto male”
”Bene.”
Smack!!
“Hai ancora intenzione di rivedere quel tizio?”
“NO!!!”
Smack!!
“Non lo rifarai mai più con nessun altro uomo?”
“No, mai!!!”
Smack!!!!
“Di che sei la puttana adesso?”
“Solo la tua!!!”
Smack!!!
“Lo prenderai nel culo per me?”
“Mi fa troppo male quando lo prendo”
Smack!!
“Cos’hai detto?”
“Sì!!! Per te lo farò!!!”
Smack!!
“Questa è la mia brava puttana.”
Quando finii, il culo era tutto rosso, e le dissi di girarsi e di giocare con la sua figa davanti a me. Si comportò come una brava troietta e si infilò dentro il fallo di gomma giocando con il suo corpo mentre io guardavo.
“Voglio vederti godere, troia!!!”
Cominciò a lavorare con quel coso avanti e indietro in modo molto veloce mentre si accarezzava il clitoride. In breve tempo si ritrovò con il culo sollevato in aria mentre si prendeva il dildo intero dentro di lei. Era eccitante sentire i suoi gemiti mentre con quel fallo si procurava l’orgasmo.
“Adesso, è ora di scopare.”
“Nel culo?”
“Non questa volta, ma succederà fra qualche giorno, per cui farai meglio a prepararti il culo con quel tuo cazzo di gomma.”
Le dissi di mettersi sopra di me e di darmi una bella scopata. Adesso che era la mia nuova puttana, mi cavalcò il cazzo in modo divino. Mi baciò in un modo molto più appassionato del solito dicendo quanto mi amava e quanto ero stato comprensivo per quello che aveva fatto. La sua figa era fantastica, e andando col pensiero alle foto di lei e del tipo che la stava scopando non mi ci volle molto per venire.
Lei smise di muoversi dopo avermi fatto venire, rimase seduta lì su di me e cominciò a stringermi il cazzo con la figa come una morsa. Dannazione, era un vero paradiso!!!
Mi guardò e chiese, “Vuoi che ti faccia venire di nuovo?”
“Cazzo, sì, dai, porcona!!!”
“Certo che sei venuto alla svelta”, e chiese se era stato a causa delle foto.
Le confermai,“Sì, è vero” e dovetti ammettere che mi avevano eccitato molto.
“Lo farò per te, se vuoi.”
“Fare cosa?”, ribattei.
“Scopare un altro uomo davanti a te, e lasciarti s**ttare delle foto nude di me.”
“Davvero vuoi farlo?”
“Sì, lo farò per te mentre mi guardi.”
“Quanti per volta?”
“Tutti quelli che vuoi.”
“Penso che per adesso uno basterà.”
“Ok, solo per cominciare.”
“Conosci qualcuno che vuole farlo?”
“Penso di sì.”
“Non con il tuo vecchio amante, spero.”
“No!! Lui non mi avrà mai più.”
“E che ne pensi di un’altra donna?”
“Lo farò, per te.”
“Puoi trovarne una?”
“Sì!!! Ho una amica di lavoro singola che mi ha detto di essere bisex e che vorrebbe trovare una bella coppia con cui fare sesso.”
Mentre parlavamo di quello che avrebbe fatto per me, continuava a scoparmi. Le chiesi se anche il suo amante era sposato.
“Sì, lo è.”
“E la moglie sa quello che voi due avete combinato?”
“No, lo lascerebbe se sapesse.”
“Conosci il suo nome e il telefono? Non fermarti, continua a scoparmi.”
Continuò a scoparmi in modo piacevole e intenso, e mi chiese se volevo leccarle la figa.
“Con il mio sperma lì dentro?”
“Sì, se è quello che ti va.”
“Credo che posso farlo. Sì, sento proprio di averne voglia.”
Smontò da me e portò la sua figa bagnata sulla mia faccia mentre si infilava il mio cazzo in bocca. Non era poi così sgradevole come mi immaginavo, e leccai e succhiai il suo clitoride per procurale piacere. Il suo pompino era grandioso, e più avidamente io leccavo la sua figa, più golosamente lei mi succhiava il cazzo.
Ebbe uno degli orgasmi più bagnati che le avessi mai dato, almeno così credo. Alla fine mi fece godere e le sparai il mio seme in bocca. Quando finì e si girò aveva dello sperma sul mento, lo pulì via con un dito e se lo mise in bocca affinché la guardassi mentre inghiottiva l'ultima goccia.
Rimanemmo lì sdraiati a parlare ancora di lei che scopava con un altro uomo e delle foto che voleva che le s**ttassi.
“Davvero, voglio farlo per te.” mi disse.
“Quando?”
“Quando vuoi che lo faccia?”
“Che ne dici del prossimo week end?”
“Posso provarci.” affermò.
“Ok, allora lo facciamo.”
“Cosa vuoi per primo?” mi chiese.
“A te la scelta”. Non riuscivo a credere di come questa maialona fosse riuscita a girare la frittata con me in questo modo, e fosse riuscita a farmi dire sì a lei che scopa un altro uomo.
“Prima di farlo ho però bisogno che tu faccia qualcosa per me.”
……..
“”Ciao Teri!!! Mi chiamo Sue e ti ho chiamato per raccontarti dell’affare che ho avuto con tuo marito!!!!
削除済み
Titolo originale: Cheating wife
Autore: Sac2
Articolo pubblicato il 3 marzo 2003 su SexStoriesPost
Questa breve storia è apparsa su SSP, ma è stata poi ritirata dal sito. A me era rimasta una copia su carta. La storia mi è sempre piaciuta e per questo ve la propongo.
Scrittura di facile lettura, i caratteri dei protagonisti sono ben delineati senza spreco di parole.
++++++++++++++++++
Alla fine mi ero calmato un po' e mi ero sistemato sul letto vicino a lei che voleva parlare con me e dirmi tutta la verità su quello che era successo. Le dissi, “Per me va bene, ma non pensare di cavartela così a buon mercato”.
Le chiesi come era cominciata e se mi amava come diceva.
“In quel periodo lui lavorava in ufficio con me, siamo usciti a pranzo assieme e quando siamo rientrati in ufficio ci siamo fermati al parco per un po'.”
“E dopo, cosa è successo?”
“Eravamo seduti in macchina, si chinò verso di me e mi ha baciata.”
“ E siete rimasti lì seduti a baciarvi?” le chiesi.
“Non proprio!! Ce l’aveva duro e l'aveva tirato fuori dai pantaloni, e io ...”
“Tu cosa?”
“Mi sono chinata su di lui!!
“Chinata!” urlai, “Vuoi dire per fargli un pompino?!!!”
“Sì!!”
“ Ma perché cazzo l’hai fatto?”
“Perché lui voleva così.”
“Ce l’aveva più grosso del mio?”
“Non è la ragione per cui ho avuto questa avventura!!” mi disse.
“Vuoi rispondere o no?”
“Be’, era più grosso, ma non di molto.”
“Quindi, non sentivi il bisogno di un bel cazzo duro e grosso?”
“No, niente affatto.”
“Quante volte voi due avete fatto sesso?”
“All’inizio erano una o due volte alla settimana durante la pausa pranzo, in macchina”
“In macchina?”
“Sì, parcheggiavamo e lo facevamo sul sedile posteriore.”
“Suppongo che tu fossi un po' la sua puttana.”
“Be’, qualche volta mi chiamava così.”
“E cosa è successo dopo?”
“Abbiamo cominciato a prendere delle pause pranzo di due ore una volta alla settimana, e in quelle occasioni affittavamo una camera.”
“E così prendevate una camera in due e scopavate come conigli per due ore?”
“Non sempre, qualche volta per un po' lui s**ttava delle foto di me nuda, e poi facevamo sesso.”
“Ti ha fatto delle foto da nuda?!”
“Sì!!”
Non riuscivo a credere a quello che sentivo. “Quante volte l’hai fatto?”
“Penso siano state un decina di volte, ma ogni volta non a lungo.”
“E cos’altro hai fatto?”
“Ce ne sono anche alcune di me mentre facevo sesso.”
“Cazzo, ma quante foto ha preso?”
“Non ne sono veramente sicura.”
“Be’, quelle con te che fai sesso non devono essere venute molto bene se aveva posizionato la camera sul tavolino e programmato il timer per s**ttare a tempo….”
Non disse niente per un po’ ... "Allora!!! Di sicuro non l’ha posata solo per s**ttare tutte le foto di sesso! Allora, cosa ci faceva con la fotocamera?”
“Era il suo amico che le s**ttava.”
“Il suo amico?” gridai.”L’hai fatto di fronte ad un altro.”
“Sì”
“E che mi dici del suo amico?”
“Cosa devo dirti dell’amico?”
“Ti sei scopata anche lui?”
“L’ho fatto, una volta.”
“ Ma perché cazzo l’hai fatto?”
“Mi ha detto che dovevo farlo.”
“E perché alla fine hai rotto con lui?”
“Ho sentito che ti stavo defraudando così ho preso il rischio che non raccontasse niente e gli ho detto che era finita.”
“Mi stavi defraudando? Questa è una parte che non capisco.”
“Io amo te, tanto, e ho cominciato a pensare che se stavo facendo questo genere di cose per lui avrei potuto farle per l’uomo che amo e non per lui.”
Non dissi niente per un momento cercando di assorbire quello che mi aveva appena detto e pensando a cosa chiederle ancora. “Così, stai cercando di dirmi che, se ti avessi trattata come una puttana da quattro soldi quando facevamo sesso e ti avessi fatta scopare da altri per il mio piacere, tutto questo non sarebbe successo?”
Ci pensò su per un attimo, ma poi rispose. ”Penso che, se tu fossi stato più esigente e rude mentre facevamo sesso, lo avrei fatto per te e non per lui.”
“Quindi ti è piaciuto essere trattata da troia ed essere obbligata a scopare altri uomini di fronte a lui?”
“Sì, mi è piaciuto, ma ho sempre immaginato che fossi tu a farmelo fare, e non lui.”
“Ha ancora le *** foto?”
“No!!!”
“E cosa ne è stato?”
“L’ultima volta che abbiamo fatto qualcosa gli ho detto che volevo vederle, così le ho prese e il giorno dopo l’ho piantato.”
“Così le hai ancora tu.”
“Sì, ha cercato di convincermi a dargliele indietro, ma non l’ho fatto e per questo ti ha messo al corrente del nostro affare”
“E dove sono adesso?”
“Nell’ultimo cassetto.”
“Ma perché le hai conservate e non le hai distrutte?”
“Pensavo che, se ti avesse raccontato tutto, avrei potuto mostrartele così avresti saputo con certezza che cosa avevo fatto, e non avresti dovuto immaginartelo di continuo.”
“Pensi davvero che mi faccia sentire meglio se ti vedo mentre ti facevi montare?”
“Penso che possa aiutarci a discutere meglio della nostra situazione.”
Mi diedi una mossa e tirai fuori il cassetto, rovesciandolo sul pavimento per cercare le foto. Trovai due CD e una cassetta porno. C’era anche un fallo artificiale e una paletta nuova per essere usata sul sedere.
“Cosa cazzo sono tutte ‘ste puttanate?”
“Ogni tanto mi guardo il film quando sei via e mi faccio venire con il dildo.”
“Mi stai dicendo che non sono abbastanza bravo da darti un orgasmo?”
“Non è quello, è solo che mi piace immaginare che tu sia lì per guardarmi, tutto qui.”
“E a cosa diavolo serve la paletta?”
“L’aveva presa per usarla con me, ma non abbiamo mai avuto l’occasione di provarla perché l’ho piantato, per questo è ancora nella s**tola.”
“Cazzo, dovrei adoperarla io con te per tutte le stronzate che hai fatto.”
“Se vuoi puoi farlo, e me le merito, suppongo”
“Suppongo?”
“Avrei dovuto dire me lo merito.”
Pensai per un po' a tutto quello che aveva raccontato, chiedendomi se avrei dovuto guardare le foto o piuttosto lasciar perdere senza sapere che aspetto avessero. Il pensiero di lei che si faceva scopare mi eccitava abbastanza, ma in questo momento non glielo avrei mai confessato.
Si alzò dicendo che andava a farsi una doccia e che avrei dovuto guardare le foto, e dopo avremmo continuato a parlare. Il fatto di averne discusso mi aveva calmato molto così uscii, misi il CD nel lettore e cominciai a scorrere le foto.
Il primo CD ne conteneva alcune di lei vestita e altre che la mostravano senza top mentre esibiva il seno. Le altre la ritraevano sul letto mentre si dava piacere da sola. Devo ammettere che nelle foto appariva proprio in forma, e capii come il suo amante fosse incazzato che non le avrebbe mai avute indietro.
L’altro CD ne conteneva tante di lei mentre si faceva sbattere da un uomo. Le prime 20 circa erano più o meno degli s**tti da lontano. Il resto erano immagini ravvicinate di lei con dello sperma sulla faccia mentre il suo cazzo rigido la penetrava. Ce n’erano alcune, belle, di lei che mostrava la figa dopo essere stata scopata, con il seme che fuoriusciva, e molte di lei che lo spompinava. Erano molto eccitanti, e non riuscivo a credere che il vedere mia moglie che si faceva scopare in quel modo mi stava procurando un’erezione terribile.
Sue uscì dal bagno mentre stavo guardandole di nuovo e mi chiese se mi sentivo meglio adesso che tutto era alla luce del sole, e se volevo chiederle qualcosa a proposito delle foto. Avevo alcune questioni sul seme sulla sua faccia mentre si faceva scopare. Era quello del suo amico, mi disse, il suo amico si era masturbato su di lei prima che l’amante la scopasse.
“L'amico si è solo masturbato su di te?”
“Sì, all’inizio, perché il mio amante non voleva che mi scopasse.”
“Solo all’inizio?”
“Sì!! Ma una volta che lui finì con me, mi diede a lui e l’amico ebbe via libera per chiavarmi.”
“Come mai non c’è nessuna foto di te che fai sesso anale visto che è riuscito a farti fare tutto il resto?”
“Gli ho detto che non l’avrei fatto e di non provarci neanche!! Lo sai che non mi piace.”
Mi guardò negli occhi e chiese se volevo andare a letto e continuare a parlare. Pensai un momento a quello che avevo sentito e visto, e le dissi che potevamo andare in camera, e che pensavo che fosse arrivata l’ora per lei di essere sculacciata per bene sul sedere per tutto quello che aveva fatto.
Una volta in camera le dissi di spogliarsi nuda e di mettersi sul letto col culo per aria. Presi il suo sculacciatore nuovo e le diedi un bel colpo di piatto sulle natiche.
“Merda!!! mi hai fatto male”
”Bene.”
Smack!!
“Hai ancora intenzione di rivedere quel tizio?”
“NO!!!”
Smack!!
“Non lo rifarai mai più con nessun altro uomo?”
“No, mai!!!”
Smack!!!!
“Di che sei la puttana adesso?”
“Solo la tua!!!”
Smack!!!
“Lo prenderai nel culo per me?”
“Mi fa troppo male quando lo prendo”
Smack!!
“Cos’hai detto?”
“Sì!!! Per te lo farò!!!”
Smack!!
“Questa è la mia brava puttana.”
Quando finii, il culo era tutto rosso, e le dissi di girarsi e di giocare con la sua figa davanti a me. Si comportò come una brava troietta e si infilò dentro il fallo di gomma giocando con il suo corpo mentre io guardavo.
“Voglio vederti godere, troia!!!”
Cominciò a lavorare con quel coso avanti e indietro in modo molto veloce mentre si accarezzava il clitoride. In breve tempo si ritrovò con il culo sollevato in aria mentre si prendeva il dildo intero dentro di lei. Era eccitante sentire i suoi gemiti mentre con quel fallo si procurava l’orgasmo.
“Adesso, è ora di scopare.”
“Nel culo?”
“Non questa volta, ma succederà fra qualche giorno, per cui farai meglio a prepararti il culo con quel tuo cazzo di gomma.”
Le dissi di mettersi sopra di me e di darmi una bella scopata. Adesso che era la mia nuova puttana, mi cavalcò il cazzo in modo divino. Mi baciò in un modo molto più appassionato del solito dicendo quanto mi amava e quanto ero stato comprensivo per quello che aveva fatto. La sua figa era fantastica, e andando col pensiero alle foto di lei e del tipo che la stava scopando non mi ci volle molto per venire.
Lei smise di muoversi dopo avermi fatto venire, rimase seduta lì su di me e cominciò a stringermi il cazzo con la figa come una morsa. Dannazione, era un vero paradiso!!!
Mi guardò e chiese, “Vuoi che ti faccia venire di nuovo?”
“Cazzo, sì, dai, porcona!!!”
“Certo che sei venuto alla svelta”, e chiese se era stato a causa delle foto.
Le confermai,“Sì, è vero” e dovetti ammettere che mi avevano eccitato molto.
“Lo farò per te, se vuoi.”
“Fare cosa?”, ribattei.
“Scopare un altro uomo davanti a te, e lasciarti s**ttare delle foto nude di me.”
“Davvero vuoi farlo?”
“Sì, lo farò per te mentre mi guardi.”
“Quanti per volta?”
“Tutti quelli che vuoi.”
“Penso che per adesso uno basterà.”
“Ok, solo per cominciare.”
“Conosci qualcuno che vuole farlo?”
“Penso di sì.”
“Non con il tuo vecchio amante, spero.”
“No!! Lui non mi avrà mai più.”
“E che ne pensi di un’altra donna?”
“Lo farò, per te.”
“Puoi trovarne una?”
“Sì!!! Ho una amica di lavoro singola che mi ha detto di essere bisex e che vorrebbe trovare una bella coppia con cui fare sesso.”
Mentre parlavamo di quello che avrebbe fatto per me, continuava a scoparmi. Le chiesi se anche il suo amante era sposato.
“Sì, lo è.”
“E la moglie sa quello che voi due avete combinato?”
“No, lo lascerebbe se sapesse.”
“Conosci il suo nome e il telefono? Non fermarti, continua a scoparmi.”
Continuò a scoparmi in modo piacevole e intenso, e mi chiese se volevo leccarle la figa.
“Con il mio sperma lì dentro?”
“Sì, se è quello che ti va.”
“Credo che posso farlo. Sì, sento proprio di averne voglia.”
Smontò da me e portò la sua figa bagnata sulla mia faccia mentre si infilava il mio cazzo in bocca. Non era poi così sgradevole come mi immaginavo, e leccai e succhiai il suo clitoride per procurale piacere. Il suo pompino era grandioso, e più avidamente io leccavo la sua figa, più golosamente lei mi succhiava il cazzo.
Ebbe uno degli orgasmi più bagnati che le avessi mai dato, almeno così credo. Alla fine mi fece godere e le sparai il mio seme in bocca. Quando finì e si girò aveva dello sperma sul mento, lo pulì via con un dito e se lo mise in bocca affinché la guardassi mentre inghiottiva l'ultima goccia.
Rimanemmo lì sdraiati a parlare ancora di lei che scopava con un altro uomo e delle foto che voleva che le s**ttassi.
“Davvero, voglio farlo per te.” mi disse.
“Quando?”
“Quando vuoi che lo faccia?”
“Che ne dici del prossimo week end?”
“Posso provarci.” affermò.
“Ok, allora lo facciamo.”
“Cosa vuoi per primo?” mi chiese.
“A te la scelta”. Non riuscivo a credere di come questa maialona fosse riuscita a girare la frittata con me in questo modo, e fosse riuscita a farmi dire sì a lei che scopa un altro uomo.
“Prima di farlo ho però bisogno che tu faccia qualcosa per me.”
……..
“”Ciao Teri!!! Mi chiamo Sue e ti ho chiamato per raccontarti dell’affare che ho avuto con tuo marito!!!!
6年前