207 Inculata da Roberto
Anche questa volta non vedevo l'ora che arrivasse il momento della visita, che strano di solito dal medico ci si va con apprensione...
Appena sono arrivata, ci siamo salutati calorosamente, ma lui è rimasto seduto dietro la scrivania. Io avevo una maglietta piuttosto scollata con il reggiseno ma gonna senza perizoma solite autoreggenti. Dopo i primi convenevoli, mi ha detto che aveva pensato molto a ciò che gli avevo detto la scorsa volta e sul tipo di uomo che mi piaceva e aveva concluso che in effetti non dispiaceva neanche a lui ordinare un po' e una delle fantasie che aveva era quello di una segreteria che gli venisse in mezzo alle gambe in ginocchio. Il discorso era chiaro: non conoscendomi ancora bene, l'aveva buttata lì per vedere dove poteva arrivare. A me l'idea faceva impazzire, ero già un lago, ma volevo anche eccitarlo al massimo. Perciò mi sono alzata in piedi, e ho detto che mi sarebbe piaciuto realizzare questo suo sogno, e mi sono avvicinata e poi, prima di inginocchiarmi, mi sono tolta la maglietta e il reggiseno restando a seno nudo, e così potevo fare quello che avevo in mente. Mi sono inginocchiata e ho cominciato ha spogliarlo togliendogli scarpe pantaloni e mutande, poi alla vista del cazzo rigido l'ho preso in bocca e ho cominciato a succhiarlo. Appena ho sentito la sua mano accarezzarmi la nuca non ce l'ho più fatta e mi sono toccata la figa che era bagnatissima. Poi mi sono mesa il cazzo tra le tette e ho cominciato a muovermi, sempre sentenze il piacere che montava. Lui era durissimo e ha aggiunto è stupendo, ma qualcosa in più... Allora ho ricominciato a leccarlo, poi sono scesa sotto le palle e ho leccato lì. Mugulava dal piacere, ma poi mi ha interrotto forse temeva di venire e mi ha detto che se mo piaceva tanto un po' di dolore poteva stringermi i capezzoli, ma che gli piaceva di più se lo imploravo, cosa che ho fatto immediatamente. Appena ho sentito le sue dita stringermi una scarica di umori mi ha invaso e in preda al godimento gli ho chiesto di potermi masturbare. Lui mi ha detto subito sì ma mentre lo succhiavo in gola. Era fantastico, il suo cazzo in gola, le sue mani che mi stringevano i capezzoli e io godevo come una fontana l'orgasmo è stato mondiale. Adesso voleva un 69 altrettanto mondiale.
Si è steso sul lettino ma non ha voluto che mi togliessi la gonna, gli piaceva che fossi mezza vestita e arrotolarmi la gonna sui fianchi, gli dava più l'idea della trasgressione. Il suo cazzo magnifico svettava ed ero decisa a prenderlo tutto in gola anche se la posizione non era la migliore. Appena ho appoggiato la figa sul suo viso e ho cominciato a leccarlo, ero già nell'ottica di godere presto e mi sono precipitata a succhiarlo sempre più profondamente e lui ha iniziato a ordinarmi "così, più in basso in cima adesso fino fondo, tutto in gola,... ecc." io stavo rilasciando fiumi di liquidi e stavo per godere e ho approfittato di una pausa per respirare per dirgli che stavo godere e che mi sarebbe piaciuto che mi fermasse al momento giusto per farmi godere quando voleva lui.
Lui è rimasto sorpreso, ma ha capito al volo, anzi ha risposto “la tortura più dura e più è dolce: con una mano mi ha stretto un capezzolo mi ha leccato la figa, ancora meglio se possibile, e poi con la destra mi ha preso la nuca e con decisione mi ha abbassato la testa e mi ha detto: "lo voglio sentire in gola fino in fondo, e non godere per nessun motivo!" e con un colpo si reni me l'ha piantato in gola prendendomi alla sprovvista tanto con un sforzo disumana sono riusciva a toglierne una parte per respirare e tossire. "male, male... ti credevo più brava.." ci sono rimasta male e gli ho detto di scusarmi perché non me l'aspettavo, ma che non sarebbe successo più e lui mi ha fatto capire che se non ero brava come desiderava niente lingua sulla figa e niente godimento.
Tutto ciò mi ha spronato, ma soprattutto volevo ris**ttarmi dalla brutta figura, e perciò con decisione ho calato nuovamente la testa, allargando bene la bocca ed estraendo la lingua per facilitare l'inserimento totale del cazzo. Lui muoveva freneticamente il bacino per scoparmi la gola e gli piaceva immensamente tanto che pensavo che sarebbe venuto da un momento all'altro e invece si è fermato e estraendomelo un attimo mi ha detto che lo dovevo tenere in gola fermo per un po' e avrebbe contato e se arrivavo a 10 avrebbe ricominciato a leccarla. Io avevo la figa che grondava, e non vedevo l'ora ed allora mi solo calata sul cazzo e dopo un bel respiro mi sono buttata. Contava lentamente ma ce l'ho fatta, e allora quando l'ho tolto dalla gola per respirare, lui ha ricominciato a leccarmi e io ho avuto una scarica di piacere incredibile anche pensando al fatto che l'avevo soddisfatto.
Quando stavo per venire gliel'ho detto e lui si è fermato e mi ha detto di rifare come prima. Questa volta è andato più lento ma ce l'ho fatta ugualmente e allora mi ha ricominciato a leccare, e dopo un poco ero ancora sul punto di venire e lui appena l'ha saputo ha smesso. Io però non resistevo più e gli ho detto che avrei fatto qualsiasi cosa ma che mi facesse godere. Lui ha risposto "allora arriviamo a quindici e poi non esci del tutto e continui su e giù". E infatti così ha fatto; il 15 non arrivava mai e credevo di non farcela ma poi fortunatamente è giunto anche quel numero e allora ha ricominciato a leccarmi mentre mi scopava la bocca e le sue mani ferree mi tenevano la testa. Sono venuta quasi subito e credevo che stese godendo anche lui quando ho sentito alcune gocce di sperma, ma poi non ha goduto proprio e ha estratto il cazzo e ha detto che non voleva venire subito. Adesso infatti era ora della visita. Soddisfatta mi sono messa nella solita posizione, quasi volendo stare così aperta per lui, e che differenza con la prima volta! Mi sono allargata le natiche con le mani più possibile e ho spinto in fuori l'ano, lui l'ha cosparso di crema e ha infilato prima un dito e poi due. Sentivo da sola che andava meglio infatti non ho sentito alcun male al primo dito e solo un po' tirata quando è entrato il secondo.
Si è soffermato a lungo con le dita ben dentro, più possibile e con l'altra mano mi ha accarezzato un seno: io che avevo appena goduto ho sentito subito la voglia di godere ancora! Un gemito mi sono voltata e l'ho guardato, mi sembrava che i suoi occhi mi interrogassero e allora gli ho detto “Stringimi di più, mi piace molto...” e ho visto la sua espressione soddisfatto che sorrideva mentre mi stringeva forte il capezzolo, e poi ha continuato “stai esagerando, adesso ti devo visitare...” ma sapevo che l'aveva fatto apposta, ho sorriso e gli ho risposto: “Mi piace esagerare.. in tutto...” Il suo cazzo era drittissimo, ma la scrupolosità professionale ha prevalso. Ha preso il rettoscopio e poi l'ha inserito al posto delle dita. E' stato abbastanza facile infilarlo tutto, anche se effettivamente mi sembrava che fosse arrivato nello stomaco. Ha osservato a lungo senza parlare, poi si è avvicinato e mi ha detto che ero stata brava e che stavo migliorando moltissimo.
Poi ha domandato: “cosa dici, facciamo una prova per vedere se senti male?” Io gli ho risposto che l'avrei fatto volentieri, ma il dottore era lui e lui doveva spiegarmi come era meglio e come fare...”. Con il rettoscopio infilato, mi ha fatto mettere di fianco e poi piano piano mi ha fatto girare e e mettere stesa sulla schiena, poi sollevare le gambe come al solito in modo che il bacino fuoriuscisse e fosse pronto all'altezza del suo cazzo. “Vedi è importate iniziare penetrando con calma, prima le dita incremate o con un gel specifico, poi un oggetto non troppo grosso ma lungo, poi quando lo sfintere si è adattato estrarlo con calma e poi inserire subito il pene con decisione ma senza fretta: lo sfintere si stringe ma non completamente e non subito, per cui la penetrazione diventa più facile se non lo facciamo richiudere subito. Oggi utilizzo il rettoscopio, ma la prossima volta usiamo qualcosa di più specifico. Ecco adesso ti faccio vedere come devi fare.”
E così con rapidità ha estratto il rettoscopio, e subito dopo ha infilato il cazzo, che è entrato con una facilità sorprendente, aiutato anche dalla abbondante crema che prima aveva inserito. La penetrazione mi aveva fatto pochissimo male. Si è fermato dopo aver messo la cappella, poi ha spinto piano piano piano fino ad arrivare in fondo. Mi sentivo totalmente invasa, completamente piena, una sensazione di gonfiore, ma non avevo sentito molto male, e ciò mi dava una carica incredibile. Quando si è fermato mi preso i seni tra le mani e poi si è proteso per baciarmi, io ero al settimo cielo e mi sono protesa anch'io pur nella difficoltà della posizione, poi mi ha detto se volevo continuare. Io naturalmente ho detto sì. Lui mi ha risposto “Continuo, però volevo precisarti una cosa, siccome mi hai detto che ti piace essere dominata, adesso te lo chiedo perchè devo sapere come stai, ma dalla prossima volta, visto che vuoi farlo, si fa quello che dico io senza tante domande, ok?”. Figurati io! Avevo la figa di nuovo incandescente pensando che aveva intenzione di dominarmi!
Tenendosi ben stretto alle mie tette ha cominciato a muoversi avanti e indietro con molta calma. Siccome il male era pochissimo, ero contentissima e allora mi sono sentita così eccitata che gli ho chiesto espressamente se potevo toccarmi. Lui mi ha detto: “Lory, lo sai che sei una gran...” forse voleva finire con porca, ma io l'ho prevenuto dicendo sorridendo “troia”. Ho sentito il suo cazzo irrigidirsi ancora di più dentro il mio culo e un sorriso è apparso, di fatto avevamo abbandonato il pudore nelle parole e si potevano usare quelle volgari... “Visto che tu stessa dici che sei una gran troia, masturbati pure ma non venire!” e così mentre lui mi inculava io mi masturbavo la figa e il piacere era fortissimo e ogni tanto dovevo smettere per non godere. Lui ha accelerato i passi, ma alla fine ha detto che non voleva venire dentro il mio culo e l'ha estratto, facendomi però un po' male, ma io subito sono scesa dal lettino e mi sono inginocchiata davanti a lui.
Il cazzo però era molto incremato e perciò doveva essere pulito, e si è avvicinato alla scrivania e si è seduto poi si è pulito con una salvietta e mi ha fatto andare di nuovo vicino a lui in mezzo alle sue gambe e mi ha detto, proseguendo nel nuovo corso più scurrile: “Lory, vorrei che tu mi adorassi il cazzo” Pensavo che adorare non significasse solo succhiarlo ma anche leccarlo per tutta la sua lunghezza e anche di più, e perciò con calma ho cominciato ad usare la lingua per tutta l'asta e fino alle palle, cosa che ha gradito molto, poi è scivolato un po' dalla sedia in modo che anche la parte sotto fosse a portata della mia lingua, e perciò l'ho leccato anche sotto fino al buco del culo, escluso però, perchè non volevo fare tutto e subito, e mentre leccavo lì con la mano lo segavo, mentre la sua mi spingeva la nuca contro di lui. C'è stato un attimo di perplessità, perchè lui mi ha spinto un po'' sotto ma non fino al buco, ma poi forse non voleva esagerare mi ha lasciato sono tornata su.
Mi sentivo molto grata e allora ho pensato che volevo farlo godere leccandolo e perciò con la lingua mi sono riportata verso la cappella e con sapienti tocchi la stimolavo, soprattutto il buco di uscita del suo liquore. Gli è piaciuto tanto che dopo un po' ho sentito che stava godendo e le prime gocce sono uscite e si sono depositate sulla lingua, e allora con un gesto rapido l'ho preso in gola prima che i getti successivi mi invadessero il palato per prenderli in gola. La manovra è venuta bene e a lui è piaciuta moltissimo, tanto che non smetteva di eiaculare e mi tenevo la nuca ben premuta fino in fondo per parecchio tempo. Quando finalmente sono uscita era estasiato.
Mi ha detto che meritavo il godimento e mi ha detto di mettermi sulla scrivania a gambe aperte di fronte a lui e di masturbarmi con foga; se fossi stata abbastanza erotica mi avrebbe stretto i capezzoli mentre venivo. La posa era oscena e scomoda, ma non m'interessava più niente e subito sono salita sulla scrivania mi sono stesa e ho divaricato le gambe più possibile davanti a lui e ho cominciato a masturbarmi tenendo con le dita della sinistra le labbra aperte e con la destra stimolando il clitoride. Gemevo dal piacere e volevo essere più troia possibile: lo esortava e stringermi i capezzoli e appena l'ho fatto ho goduto immensamente. Lui aveva il cazzo di nuovo abbastanza rigido, ma era molto tardi e perciò non potevamo ricominciare. In compenso sono scesa e mi sono messa in braccio su di lui a sedere e ci siamo baciati, una cosa che mi attirava tantissimo e che mi riempiva il cuore mentre lui mi teneva la mano nella figa, era dolcissimo...
Mi ha detto ala fine che ero una troia fantastica che lo facevo godere in modo superlativo, che soprattutto sapevo usare la bocca in modo divino: i miei pompini profondi erano imbattibili e lo facevano impazzire, scoparmi la bocca fino in fondo era il massimo per lui, ma anche incularmi era stato bello solo che le mie obiettive difficoltà non riuscivano a farmi esprimere al meglio e perciò preferiva la bocca. Gli piaceva moltissimo venirmi in bocca che bevessi tutto e la prossima volta voleva continuare così, con qualche variante per renderlo più stuzzicanti.
Ma la cosa che più lo entusiasmava era la mia disponibilità e la mia voglia di sottomissione, che lo attirava tantissimo, anche se confessava di non essere un esperto, l'idea di dominarmi gli piaceva, e poi gli piaceva che io riuscissi a realizzare le sue fantasie, per cui per la prossima volta avrebbe anche pensato a qualcosa che avrei dovuto fare. Gli era già piaciuto che fossimo passati ad un livello più spinto nel linguaggio e il fatto che l'avessi stimolato io gli faceva molto piacere, e a desso nel sesso si aspettava che io accettassi tutto quello che mi avrebbe detto e io naturalmente l'ho rassicurato, ormai ero smaliziata... Mi ha dato un altro paio di ordini e poi mi ha fissato il nuovo appuntamento fra quindici giorni... e ho risparmiato un'altra parcella!
Appena sono arrivata, ci siamo salutati calorosamente, ma lui è rimasto seduto dietro la scrivania. Io avevo una maglietta piuttosto scollata con il reggiseno ma gonna senza perizoma solite autoreggenti. Dopo i primi convenevoli, mi ha detto che aveva pensato molto a ciò che gli avevo detto la scorsa volta e sul tipo di uomo che mi piaceva e aveva concluso che in effetti non dispiaceva neanche a lui ordinare un po' e una delle fantasie che aveva era quello di una segreteria che gli venisse in mezzo alle gambe in ginocchio. Il discorso era chiaro: non conoscendomi ancora bene, l'aveva buttata lì per vedere dove poteva arrivare. A me l'idea faceva impazzire, ero già un lago, ma volevo anche eccitarlo al massimo. Perciò mi sono alzata in piedi, e ho detto che mi sarebbe piaciuto realizzare questo suo sogno, e mi sono avvicinata e poi, prima di inginocchiarmi, mi sono tolta la maglietta e il reggiseno restando a seno nudo, e così potevo fare quello che avevo in mente. Mi sono inginocchiata e ho cominciato ha spogliarlo togliendogli scarpe pantaloni e mutande, poi alla vista del cazzo rigido l'ho preso in bocca e ho cominciato a succhiarlo. Appena ho sentito la sua mano accarezzarmi la nuca non ce l'ho più fatta e mi sono toccata la figa che era bagnatissima. Poi mi sono mesa il cazzo tra le tette e ho cominciato a muovermi, sempre sentenze il piacere che montava. Lui era durissimo e ha aggiunto è stupendo, ma qualcosa in più... Allora ho ricominciato a leccarlo, poi sono scesa sotto le palle e ho leccato lì. Mugulava dal piacere, ma poi mi ha interrotto forse temeva di venire e mi ha detto che se mo piaceva tanto un po' di dolore poteva stringermi i capezzoli, ma che gli piaceva di più se lo imploravo, cosa che ho fatto immediatamente. Appena ho sentito le sue dita stringermi una scarica di umori mi ha invaso e in preda al godimento gli ho chiesto di potermi masturbare. Lui mi ha detto subito sì ma mentre lo succhiavo in gola. Era fantastico, il suo cazzo in gola, le sue mani che mi stringevano i capezzoli e io godevo come una fontana l'orgasmo è stato mondiale. Adesso voleva un 69 altrettanto mondiale.
Si è steso sul lettino ma non ha voluto che mi togliessi la gonna, gli piaceva che fossi mezza vestita e arrotolarmi la gonna sui fianchi, gli dava più l'idea della trasgressione. Il suo cazzo magnifico svettava ed ero decisa a prenderlo tutto in gola anche se la posizione non era la migliore. Appena ho appoggiato la figa sul suo viso e ho cominciato a leccarlo, ero già nell'ottica di godere presto e mi sono precipitata a succhiarlo sempre più profondamente e lui ha iniziato a ordinarmi "così, più in basso in cima adesso fino fondo, tutto in gola,... ecc." io stavo rilasciando fiumi di liquidi e stavo per godere e ho approfittato di una pausa per respirare per dirgli che stavo godere e che mi sarebbe piaciuto che mi fermasse al momento giusto per farmi godere quando voleva lui.
Lui è rimasto sorpreso, ma ha capito al volo, anzi ha risposto “la tortura più dura e più è dolce: con una mano mi ha stretto un capezzolo mi ha leccato la figa, ancora meglio se possibile, e poi con la destra mi ha preso la nuca e con decisione mi ha abbassato la testa e mi ha detto: "lo voglio sentire in gola fino in fondo, e non godere per nessun motivo!" e con un colpo si reni me l'ha piantato in gola prendendomi alla sprovvista tanto con un sforzo disumana sono riusciva a toglierne una parte per respirare e tossire. "male, male... ti credevo più brava.." ci sono rimasta male e gli ho detto di scusarmi perché non me l'aspettavo, ma che non sarebbe successo più e lui mi ha fatto capire che se non ero brava come desiderava niente lingua sulla figa e niente godimento.
Tutto ciò mi ha spronato, ma soprattutto volevo ris**ttarmi dalla brutta figura, e perciò con decisione ho calato nuovamente la testa, allargando bene la bocca ed estraendo la lingua per facilitare l'inserimento totale del cazzo. Lui muoveva freneticamente il bacino per scoparmi la gola e gli piaceva immensamente tanto che pensavo che sarebbe venuto da un momento all'altro e invece si è fermato e estraendomelo un attimo mi ha detto che lo dovevo tenere in gola fermo per un po' e avrebbe contato e se arrivavo a 10 avrebbe ricominciato a leccarla. Io avevo la figa che grondava, e non vedevo l'ora ed allora mi solo calata sul cazzo e dopo un bel respiro mi sono buttata. Contava lentamente ma ce l'ho fatta, e allora quando l'ho tolto dalla gola per respirare, lui ha ricominciato a leccarmi e io ho avuto una scarica di piacere incredibile anche pensando al fatto che l'avevo soddisfatto.
Quando stavo per venire gliel'ho detto e lui si è fermato e mi ha detto di rifare come prima. Questa volta è andato più lento ma ce l'ho fatta ugualmente e allora mi ha ricominciato a leccare, e dopo un poco ero ancora sul punto di venire e lui appena l'ha saputo ha smesso. Io però non resistevo più e gli ho detto che avrei fatto qualsiasi cosa ma che mi facesse godere. Lui ha risposto "allora arriviamo a quindici e poi non esci del tutto e continui su e giù". E infatti così ha fatto; il 15 non arrivava mai e credevo di non farcela ma poi fortunatamente è giunto anche quel numero e allora ha ricominciato a leccarmi mentre mi scopava la bocca e le sue mani ferree mi tenevano la testa. Sono venuta quasi subito e credevo che stese godendo anche lui quando ho sentito alcune gocce di sperma, ma poi non ha goduto proprio e ha estratto il cazzo e ha detto che non voleva venire subito. Adesso infatti era ora della visita. Soddisfatta mi sono messa nella solita posizione, quasi volendo stare così aperta per lui, e che differenza con la prima volta! Mi sono allargata le natiche con le mani più possibile e ho spinto in fuori l'ano, lui l'ha cosparso di crema e ha infilato prima un dito e poi due. Sentivo da sola che andava meglio infatti non ho sentito alcun male al primo dito e solo un po' tirata quando è entrato il secondo.
Si è soffermato a lungo con le dita ben dentro, più possibile e con l'altra mano mi ha accarezzato un seno: io che avevo appena goduto ho sentito subito la voglia di godere ancora! Un gemito mi sono voltata e l'ho guardato, mi sembrava che i suoi occhi mi interrogassero e allora gli ho detto “Stringimi di più, mi piace molto...” e ho visto la sua espressione soddisfatto che sorrideva mentre mi stringeva forte il capezzolo, e poi ha continuato “stai esagerando, adesso ti devo visitare...” ma sapevo che l'aveva fatto apposta, ho sorriso e gli ho risposto: “Mi piace esagerare.. in tutto...” Il suo cazzo era drittissimo, ma la scrupolosità professionale ha prevalso. Ha preso il rettoscopio e poi l'ha inserito al posto delle dita. E' stato abbastanza facile infilarlo tutto, anche se effettivamente mi sembrava che fosse arrivato nello stomaco. Ha osservato a lungo senza parlare, poi si è avvicinato e mi ha detto che ero stata brava e che stavo migliorando moltissimo.
Poi ha domandato: “cosa dici, facciamo una prova per vedere se senti male?” Io gli ho risposto che l'avrei fatto volentieri, ma il dottore era lui e lui doveva spiegarmi come era meglio e come fare...”. Con il rettoscopio infilato, mi ha fatto mettere di fianco e poi piano piano mi ha fatto girare e e mettere stesa sulla schiena, poi sollevare le gambe come al solito in modo che il bacino fuoriuscisse e fosse pronto all'altezza del suo cazzo. “Vedi è importate iniziare penetrando con calma, prima le dita incremate o con un gel specifico, poi un oggetto non troppo grosso ma lungo, poi quando lo sfintere si è adattato estrarlo con calma e poi inserire subito il pene con decisione ma senza fretta: lo sfintere si stringe ma non completamente e non subito, per cui la penetrazione diventa più facile se non lo facciamo richiudere subito. Oggi utilizzo il rettoscopio, ma la prossima volta usiamo qualcosa di più specifico. Ecco adesso ti faccio vedere come devi fare.”
E così con rapidità ha estratto il rettoscopio, e subito dopo ha infilato il cazzo, che è entrato con una facilità sorprendente, aiutato anche dalla abbondante crema che prima aveva inserito. La penetrazione mi aveva fatto pochissimo male. Si è fermato dopo aver messo la cappella, poi ha spinto piano piano piano fino ad arrivare in fondo. Mi sentivo totalmente invasa, completamente piena, una sensazione di gonfiore, ma non avevo sentito molto male, e ciò mi dava una carica incredibile. Quando si è fermato mi preso i seni tra le mani e poi si è proteso per baciarmi, io ero al settimo cielo e mi sono protesa anch'io pur nella difficoltà della posizione, poi mi ha detto se volevo continuare. Io naturalmente ho detto sì. Lui mi ha risposto “Continuo, però volevo precisarti una cosa, siccome mi hai detto che ti piace essere dominata, adesso te lo chiedo perchè devo sapere come stai, ma dalla prossima volta, visto che vuoi farlo, si fa quello che dico io senza tante domande, ok?”. Figurati io! Avevo la figa di nuovo incandescente pensando che aveva intenzione di dominarmi!
Tenendosi ben stretto alle mie tette ha cominciato a muoversi avanti e indietro con molta calma. Siccome il male era pochissimo, ero contentissima e allora mi sono sentita così eccitata che gli ho chiesto espressamente se potevo toccarmi. Lui mi ha detto: “Lory, lo sai che sei una gran...” forse voleva finire con porca, ma io l'ho prevenuto dicendo sorridendo “troia”. Ho sentito il suo cazzo irrigidirsi ancora di più dentro il mio culo e un sorriso è apparso, di fatto avevamo abbandonato il pudore nelle parole e si potevano usare quelle volgari... “Visto che tu stessa dici che sei una gran troia, masturbati pure ma non venire!” e così mentre lui mi inculava io mi masturbavo la figa e il piacere era fortissimo e ogni tanto dovevo smettere per non godere. Lui ha accelerato i passi, ma alla fine ha detto che non voleva venire dentro il mio culo e l'ha estratto, facendomi però un po' male, ma io subito sono scesa dal lettino e mi sono inginocchiata davanti a lui.
Il cazzo però era molto incremato e perciò doveva essere pulito, e si è avvicinato alla scrivania e si è seduto poi si è pulito con una salvietta e mi ha fatto andare di nuovo vicino a lui in mezzo alle sue gambe e mi ha detto, proseguendo nel nuovo corso più scurrile: “Lory, vorrei che tu mi adorassi il cazzo” Pensavo che adorare non significasse solo succhiarlo ma anche leccarlo per tutta la sua lunghezza e anche di più, e perciò con calma ho cominciato ad usare la lingua per tutta l'asta e fino alle palle, cosa che ha gradito molto, poi è scivolato un po' dalla sedia in modo che anche la parte sotto fosse a portata della mia lingua, e perciò l'ho leccato anche sotto fino al buco del culo, escluso però, perchè non volevo fare tutto e subito, e mentre leccavo lì con la mano lo segavo, mentre la sua mi spingeva la nuca contro di lui. C'è stato un attimo di perplessità, perchè lui mi ha spinto un po'' sotto ma non fino al buco, ma poi forse non voleva esagerare mi ha lasciato sono tornata su.
Mi sentivo molto grata e allora ho pensato che volevo farlo godere leccandolo e perciò con la lingua mi sono riportata verso la cappella e con sapienti tocchi la stimolavo, soprattutto il buco di uscita del suo liquore. Gli è piaciuto tanto che dopo un po' ho sentito che stava godendo e le prime gocce sono uscite e si sono depositate sulla lingua, e allora con un gesto rapido l'ho preso in gola prima che i getti successivi mi invadessero il palato per prenderli in gola. La manovra è venuta bene e a lui è piaciuta moltissimo, tanto che non smetteva di eiaculare e mi tenevo la nuca ben premuta fino in fondo per parecchio tempo. Quando finalmente sono uscita era estasiato.
Mi ha detto che meritavo il godimento e mi ha detto di mettermi sulla scrivania a gambe aperte di fronte a lui e di masturbarmi con foga; se fossi stata abbastanza erotica mi avrebbe stretto i capezzoli mentre venivo. La posa era oscena e scomoda, ma non m'interessava più niente e subito sono salita sulla scrivania mi sono stesa e ho divaricato le gambe più possibile davanti a lui e ho cominciato a masturbarmi tenendo con le dita della sinistra le labbra aperte e con la destra stimolando il clitoride. Gemevo dal piacere e volevo essere più troia possibile: lo esortava e stringermi i capezzoli e appena l'ho fatto ho goduto immensamente. Lui aveva il cazzo di nuovo abbastanza rigido, ma era molto tardi e perciò non potevamo ricominciare. In compenso sono scesa e mi sono messa in braccio su di lui a sedere e ci siamo baciati, una cosa che mi attirava tantissimo e che mi riempiva il cuore mentre lui mi teneva la mano nella figa, era dolcissimo...
Mi ha detto ala fine che ero una troia fantastica che lo facevo godere in modo superlativo, che soprattutto sapevo usare la bocca in modo divino: i miei pompini profondi erano imbattibili e lo facevano impazzire, scoparmi la bocca fino in fondo era il massimo per lui, ma anche incularmi era stato bello solo che le mie obiettive difficoltà non riuscivano a farmi esprimere al meglio e perciò preferiva la bocca. Gli piaceva moltissimo venirmi in bocca che bevessi tutto e la prossima volta voleva continuare così, con qualche variante per renderlo più stuzzicanti.
Ma la cosa che più lo entusiasmava era la mia disponibilità e la mia voglia di sottomissione, che lo attirava tantissimo, anche se confessava di non essere un esperto, l'idea di dominarmi gli piaceva, e poi gli piaceva che io riuscissi a realizzare le sue fantasie, per cui per la prossima volta avrebbe anche pensato a qualcosa che avrei dovuto fare. Gli era già piaciuto che fossimo passati ad un livello più spinto nel linguaggio e il fatto che l'avessi stimolato io gli faceva molto piacere, e a desso nel sesso si aspettava che io accettassi tutto quello che mi avrebbe detto e io naturalmente l'ho rassicurato, ormai ero smaliziata... Mi ha dato un altro paio di ordini e poi mi ha fissato il nuovo appuntamento fra quindici giorni... e ho risparmiato un'altra parcella!
4年前