209 Roberto mi lega e io sono riconoscente
Pensavo solo a che era già venuto e che temevo che fosse già tutto finito, e lui come se mi avesse letto nella mente, mi ha detto "tranquilla, non abbiamo finito, abbiamo ancora diverse cose da fare e ci dobbiamo ancora divertire molto, solo che adesso ti chiederò ancora di più per essere ancora più eccitata per me, e devi fare il tuo meglio, devi dare il meglio di te, è importante e sono sicuro che non mi deluderai. Voglio fare qualcosa che ho sempre desiderato e qualcosa che ti faccia piacere, sempre con un minimo di sofferenza per me perché so che lo vuoi." io dicevo sempre di sì, ero molto eccitata e l'idea che lui avesse pensato qualcosa con e per me mi faceva impazzire e mi rendeva davvero pronta a tutto. "mi ecciterebbe molto adesso vederti a mia disposizione in una posizione che non lasci dubbi al fatto che sei tutta per me è posso fare quello che voglio con te. Devi essere indifesa ma felice di esserlo, essere più aperta e offerta per me possibile, in modo che possa fare qualsiasi cosa con le *** parti più intime, così da farmi capire che tu sei nelle mie mani".
Io ero felicissima, dicevo sempre di sì e lo esortavo a farlo, quasi implorandolo, e vedevo i primi segno di una nuova eccitazione anche in lui. Mi ha fatto stendere sul lettino, poi con un gran uso di scotch, mi ha legato le caviglie al lettino, poi i polsi alle caviglie e mi sono trovata quindi con le gambe completamente divaricate e la figa oscenamente aperta e il bacino che poggiava al termine del lettino, in modo che la mia figa era offerta a lui che avrebbe potuto in quella posizione farmi di tutto compreso scoparmi.
Era la prima volta che ero legata in quel modo, non avrei mai potuto sciogliermi, e ciò rendeva tutto estremamente strano e stimolante, e sentivo i liquidi che continuavano a fluire nella figa, come lui non ha mancato di farmi notare.
Qualche rapida leccata della figa e l'eccitazione era alle stelle data la sua abilità a toccare i punti più sensibili, poi è andato al cassetto della scrivania e ha preso un dildo, che all'inizio sembrava normale, ma poi ho scoperto invece particolare. Era piuttosto lungo, grosso non tanto, come un bel cazzo, un colore verdino grigio ma che quando me l'ha inserito ho scoperto non essere del tutto rigido ma con una certa flessibilità, e la cosa mi ha incuriosito perché quello che avevo fino a quel momento provato erano sempre stati duri e grossi, salvo quelli di Matteo nel culo.
Mi sono resa conto subito del vantaggio di quella relativa flessibilità perché è entrato molto facilmente in figa fino in fondo, arrivando però anche in punti che gli altri essendo rigidi non toccavano, e sentivo un piacere diverse e strano che mi attirava molto. Lui ha ha spinto il più possibile per farlo entrare, era molto lungo ma una buona parte è stata inserita, anzi io stessa mi sono stupita di quanto fosse entrato, e lui ha cominciato a muoverlo avanti indietro, sempre più velocemente ogni volta con forza estraendolo quasi completamente e poi spingendolo fino in fondo, sempre con forza, quasi mi volesse sfondare l'utero ma in realtà mi piaceva tantissimo, ma mi era successo così tanto con un dildo.
Avrei voluto avere almeno una mano libera per toccarmi il clitoride e godere come una troia, ma non potevo e allora l'ho implorato di toccarmi lui e farmi venire ma lui ha sempre detto di no, perché gli piaceva che soffrissi un po' ed era sicuro che lo facevo per lui per cui gli piaceva, e in questo modo la mia eccitazione saliva ancora di più e non sapevo come fare per resistere e per poter finalmente godere, ma lui era inflessibile: però era fantastico, stavo raggiungendo vette del piacere veramente elevate e mentalmente capivo che quella era la mia strada, essere sempre di più nelle mani di un dominatore che sapeva il fatto suo e fare tutto quello che desiderava: ogni barriera psicologica stava cadendo, la situazione e la sensazione mi portavano a capire che mi sentivo pronta a fare cose che non avevo e non avrei fatto prima, perciò lui avrebbe fatto di me quello che voleva.
Ad un certo ha smesso, lasciandomi il dildo tutto inserito, e venendomi sopra si è seduto sulla mia faccia e mi ha detto "adesso mi devi leccare il culo come una brava troia, ho visto che ti piaceva tanto prima, se sei brava finalmente ti farò godere, a mio modo però" non sapevo quale fosse il suo modo ma ho accolto l'invito volentieri e ho cominciato a leccargli il culo e quando la lingua si è avvicinata al buco, ho sentito che muoveva il dildo avanti e indietro, voleva comunicarli così se stavo andando bene e allora mi sono messa ancora più d'impegno cercando di infilarla nel suo buco del culo che in quella posizione era piuttosto evidente. Lui ha gradito molto sia con parole sia con il movimento è ad un certo punto ha detto che mi ero meritata il godimento.
Si è abbassato con il corpo e ancora di più ha spinto il buco del culo verso di me mentre la bocca si appoggiata tra le mie gambe e la sua lingua mi ha toccato il clitoride. Ero bagnatissima ma questo contatto mi ha fatto schizzare l'eccitazione e dopo poco ero pronta a venire quando si è fermato; si è nuovamente seduto su di me e poi ha preso il righello e mi ha dato improvvisamente un colpetto sulla figa. Non era forte ma non me l'aspettavo e mi sono agitata tutta e lui mi ha detto che avrebbe continuato finché non dimostravo che accettavo volentieri e solo dopo avrei potuto godere. Io ho cercato di rilassarmi e all'inizio era difficile ma poi mi sono abituata anche perché non era forte e per compiacerlo l'ho esortato a continuare e lui ha aumento la forza nei colpi, ma io ho stretto o denti e ho detto di proseguire perché mi faceva piacere. Ma era proprio così, si stava dimostrando in pratica quello che pensavo e che prima ho detto, il dolore si stava coniugando con il piacere e il loro amplesso mi estasiava: perciò desideravo proprio che andasse avanti.
Mi sono accorta che aveva il cazzo nuovamente duro, mi ha esortato a leccargli meglio il buco del culo se volevo godere e ho capito che presto finalmente avrei raggiunto l'orgasmo e con maggiore entusiasmo ho cercato di usare la lingua più profondamente. Lui ha cessato i colpi, poi senza che io potessi vedere e quindi senza che potessi protestare ho sentito premere forte il clitoride, come se fosse stretto tra le dita, ma più pungente e ho realizzato quasi subito che mi aveva messo una molletta! Il male era fortissimo il clitoride gonfio e eccitato era troppo sensibile e nonostante avessi il suo culo nella mia faccia e fossi legata mi sono molto agitata e lamentata, e subito dopo l'ha tolta e mi ha leccato nuovamente e questa volta ho goduto a lungo perché quando si è reso conto che venivo, non smetteva, voleva sentire la mia lingua nel suo buco mentre godevo e fremevo, e continuava a leccarmi prolungando il piacere più possibile.
E' stato uno degli orgasmi più intensi della mia vita, pensavo a lui, alla situazione di legata, dei colpi che avevo ricevuto, a quello strano dildo così piacevole in figa, al buco del culo che stavo leccando e mi sembrava che più umiliata di così non potessi essere e ciò mi dava un gran godimento. C’era solo una cosa che non mi era piaciuta: non ero riuscita a sopportare come avrei voluto la molletta sul clitoride gonfio ed esposto. Mi davo la colpa di essere stata inadeguata, di aver deluso non solo lui ma anche me stessa: allora forse non era vero quello che avevo pensato? Perchè non avevo resistito? Non volevo e non potevo fermarmi, volevo e dovevo la prossima volta subire quel male insieme al piacere e godere con quello, sapevo che non sarei stata contyenta finché ciò non fosse stato realizzato. Alla felicità si accompagnava quindi questa nota di amarezza per me e sempre più forte invece stava diventando il desiderio di diventare maso, sottomessa e maso. Capivo che cosa mi era mancato molto spesso in passato, un partner che sapesse valorizzarmi in questo e mi rendesse felice di soffrire per lui oltre che eccitarmi e dominarmi.
Ma era ora della visita adesso.
Dopo avermi tolto il dildo dalla figa e lo scotch mi ha fatto mettere nella solita posizione, ma di nuovo mi ha legato i polsi dietro la schiena così avevo il viso appoggiato sul lettino e il culo in alto. Dopo essere stata incremata ho sentito il solito attrezzo entrare fino in fondo è le sue dita che nel frattempo stimolavano la figa ancora fradicia, facendola bagnare ancora di più. Dopo l'accurato esame, ha tolto l'attrezzo ma subito e velocemente ho sentito qualcosa penetrarmi il buco del culo al suo posto, e mi sono resa conto che era il dildo. Lo ha spinto lentamente ma con decisione è sentivo che entrava bene, meglio anche del rettoscopio, e quasi più profondamente, il male era quasi nullo, sentivo solo il fastidio dell'ingombro. Dopo aver spinto parecchio, mi sono accorta che più di così non entrava nonostante lui spingesse, e adesso il male era diventato più forte perché premeva e gliel'ho detto e lui si è fermato e mi ha detto: "ti regalo questo dildo, che è adatto per te, infatti non è troppo grosso ma riproduce la larghezza di un cazzo normale, ma è lungo così arriva più in fondo ma soprattutto essendo flessibile riesce ad adattarsi meglio sia al percorso vaginale sia al retto e quindi raggiunge delle profondità che gli altri vibratori rigidi non raggiungono. In questo modo nella figa sentirai sensibilizzate delle parti che solitamente non sono stimolate e sentirai anche un piacere un po' diverso a cui magari non eri abituata, almeno da come mi sembra. Nel culo i vece ti serve per abituarti ad un corpo estraneo, e arrivando così in fondo tenderà col tempo ad adattarti anche il retto alla dimensione del cazzo. Se farai esercizio quotidiano anche lo sfintere si allargherà leggermente e così anche la penetrazione sarà più dolce. Ti consiglio perciò di usarlo tutti i giorni il più possibile, ogni volta che puoi e tenerlo il più possibile, anche girando per casa o facendo i lavori. All'inizio sarà così difficile che ti sembrerà impossibile ma poi vedrai che andrà sempre meglio. Comincia subito e la prossima volta valutiamo i risultati e non è escluso che potremo avere un rapporto anale anche in un'altra posizione, e dopodiché penso che sarai curata e potrai ricominciare ad averli anche con tuo marito o con chi vuoi tu." io ero stupita da quello che mi aveva detto, ripensavo che mi aveva fatto un regalo, e mi sentito dentro un senso di riconoscenza, lo aveva fatto per me, e c'era stata tutta una riflessione dietro, per il mio bene, non so cosa avrei fatto per lui per dimostrarglielo!
Io ero felicissima, dicevo sempre di sì e lo esortavo a farlo, quasi implorandolo, e vedevo i primi segno di una nuova eccitazione anche in lui. Mi ha fatto stendere sul lettino, poi con un gran uso di scotch, mi ha legato le caviglie al lettino, poi i polsi alle caviglie e mi sono trovata quindi con le gambe completamente divaricate e la figa oscenamente aperta e il bacino che poggiava al termine del lettino, in modo che la mia figa era offerta a lui che avrebbe potuto in quella posizione farmi di tutto compreso scoparmi.
Era la prima volta che ero legata in quel modo, non avrei mai potuto sciogliermi, e ciò rendeva tutto estremamente strano e stimolante, e sentivo i liquidi che continuavano a fluire nella figa, come lui non ha mancato di farmi notare.
Qualche rapida leccata della figa e l'eccitazione era alle stelle data la sua abilità a toccare i punti più sensibili, poi è andato al cassetto della scrivania e ha preso un dildo, che all'inizio sembrava normale, ma poi ho scoperto invece particolare. Era piuttosto lungo, grosso non tanto, come un bel cazzo, un colore verdino grigio ma che quando me l'ha inserito ho scoperto non essere del tutto rigido ma con una certa flessibilità, e la cosa mi ha incuriosito perché quello che avevo fino a quel momento provato erano sempre stati duri e grossi, salvo quelli di Matteo nel culo.
Mi sono resa conto subito del vantaggio di quella relativa flessibilità perché è entrato molto facilmente in figa fino in fondo, arrivando però anche in punti che gli altri essendo rigidi non toccavano, e sentivo un piacere diverse e strano che mi attirava molto. Lui ha ha spinto il più possibile per farlo entrare, era molto lungo ma una buona parte è stata inserita, anzi io stessa mi sono stupita di quanto fosse entrato, e lui ha cominciato a muoverlo avanti indietro, sempre più velocemente ogni volta con forza estraendolo quasi completamente e poi spingendolo fino in fondo, sempre con forza, quasi mi volesse sfondare l'utero ma in realtà mi piaceva tantissimo, ma mi era successo così tanto con un dildo.
Avrei voluto avere almeno una mano libera per toccarmi il clitoride e godere come una troia, ma non potevo e allora l'ho implorato di toccarmi lui e farmi venire ma lui ha sempre detto di no, perché gli piaceva che soffrissi un po' ed era sicuro che lo facevo per lui per cui gli piaceva, e in questo modo la mia eccitazione saliva ancora di più e non sapevo come fare per resistere e per poter finalmente godere, ma lui era inflessibile: però era fantastico, stavo raggiungendo vette del piacere veramente elevate e mentalmente capivo che quella era la mia strada, essere sempre di più nelle mani di un dominatore che sapeva il fatto suo e fare tutto quello che desiderava: ogni barriera psicologica stava cadendo, la situazione e la sensazione mi portavano a capire che mi sentivo pronta a fare cose che non avevo e non avrei fatto prima, perciò lui avrebbe fatto di me quello che voleva.
Ad un certo ha smesso, lasciandomi il dildo tutto inserito, e venendomi sopra si è seduto sulla mia faccia e mi ha detto "adesso mi devi leccare il culo come una brava troia, ho visto che ti piaceva tanto prima, se sei brava finalmente ti farò godere, a mio modo però" non sapevo quale fosse il suo modo ma ho accolto l'invito volentieri e ho cominciato a leccargli il culo e quando la lingua si è avvicinata al buco, ho sentito che muoveva il dildo avanti e indietro, voleva comunicarli così se stavo andando bene e allora mi sono messa ancora più d'impegno cercando di infilarla nel suo buco del culo che in quella posizione era piuttosto evidente. Lui ha gradito molto sia con parole sia con il movimento è ad un certo punto ha detto che mi ero meritata il godimento.
Si è abbassato con il corpo e ancora di più ha spinto il buco del culo verso di me mentre la bocca si appoggiata tra le mie gambe e la sua lingua mi ha toccato il clitoride. Ero bagnatissima ma questo contatto mi ha fatto schizzare l'eccitazione e dopo poco ero pronta a venire quando si è fermato; si è nuovamente seduto su di me e poi ha preso il righello e mi ha dato improvvisamente un colpetto sulla figa. Non era forte ma non me l'aspettavo e mi sono agitata tutta e lui mi ha detto che avrebbe continuato finché non dimostravo che accettavo volentieri e solo dopo avrei potuto godere. Io ho cercato di rilassarmi e all'inizio era difficile ma poi mi sono abituata anche perché non era forte e per compiacerlo l'ho esortato a continuare e lui ha aumento la forza nei colpi, ma io ho stretto o denti e ho detto di proseguire perché mi faceva piacere. Ma era proprio così, si stava dimostrando in pratica quello che pensavo e che prima ho detto, il dolore si stava coniugando con il piacere e il loro amplesso mi estasiava: perciò desideravo proprio che andasse avanti.
Mi sono accorta che aveva il cazzo nuovamente duro, mi ha esortato a leccargli meglio il buco del culo se volevo godere e ho capito che presto finalmente avrei raggiunto l'orgasmo e con maggiore entusiasmo ho cercato di usare la lingua più profondamente. Lui ha cessato i colpi, poi senza che io potessi vedere e quindi senza che potessi protestare ho sentito premere forte il clitoride, come se fosse stretto tra le dita, ma più pungente e ho realizzato quasi subito che mi aveva messo una molletta! Il male era fortissimo il clitoride gonfio e eccitato era troppo sensibile e nonostante avessi il suo culo nella mia faccia e fossi legata mi sono molto agitata e lamentata, e subito dopo l'ha tolta e mi ha leccato nuovamente e questa volta ho goduto a lungo perché quando si è reso conto che venivo, non smetteva, voleva sentire la mia lingua nel suo buco mentre godevo e fremevo, e continuava a leccarmi prolungando il piacere più possibile.
E' stato uno degli orgasmi più intensi della mia vita, pensavo a lui, alla situazione di legata, dei colpi che avevo ricevuto, a quello strano dildo così piacevole in figa, al buco del culo che stavo leccando e mi sembrava che più umiliata di così non potessi essere e ciò mi dava un gran godimento. C’era solo una cosa che non mi era piaciuta: non ero riuscita a sopportare come avrei voluto la molletta sul clitoride gonfio ed esposto. Mi davo la colpa di essere stata inadeguata, di aver deluso non solo lui ma anche me stessa: allora forse non era vero quello che avevo pensato? Perchè non avevo resistito? Non volevo e non potevo fermarmi, volevo e dovevo la prossima volta subire quel male insieme al piacere e godere con quello, sapevo che non sarei stata contyenta finché ciò non fosse stato realizzato. Alla felicità si accompagnava quindi questa nota di amarezza per me e sempre più forte invece stava diventando il desiderio di diventare maso, sottomessa e maso. Capivo che cosa mi era mancato molto spesso in passato, un partner che sapesse valorizzarmi in questo e mi rendesse felice di soffrire per lui oltre che eccitarmi e dominarmi.
Ma era ora della visita adesso.
Dopo avermi tolto il dildo dalla figa e lo scotch mi ha fatto mettere nella solita posizione, ma di nuovo mi ha legato i polsi dietro la schiena così avevo il viso appoggiato sul lettino e il culo in alto. Dopo essere stata incremata ho sentito il solito attrezzo entrare fino in fondo è le sue dita che nel frattempo stimolavano la figa ancora fradicia, facendola bagnare ancora di più. Dopo l'accurato esame, ha tolto l'attrezzo ma subito e velocemente ho sentito qualcosa penetrarmi il buco del culo al suo posto, e mi sono resa conto che era il dildo. Lo ha spinto lentamente ma con decisione è sentivo che entrava bene, meglio anche del rettoscopio, e quasi più profondamente, il male era quasi nullo, sentivo solo il fastidio dell'ingombro. Dopo aver spinto parecchio, mi sono accorta che più di così non entrava nonostante lui spingesse, e adesso il male era diventato più forte perché premeva e gliel'ho detto e lui si è fermato e mi ha detto: "ti regalo questo dildo, che è adatto per te, infatti non è troppo grosso ma riproduce la larghezza di un cazzo normale, ma è lungo così arriva più in fondo ma soprattutto essendo flessibile riesce ad adattarsi meglio sia al percorso vaginale sia al retto e quindi raggiunge delle profondità che gli altri vibratori rigidi non raggiungono. In questo modo nella figa sentirai sensibilizzate delle parti che solitamente non sono stimolate e sentirai anche un piacere un po' diverso a cui magari non eri abituata, almeno da come mi sembra. Nel culo i vece ti serve per abituarti ad un corpo estraneo, e arrivando così in fondo tenderà col tempo ad adattarti anche il retto alla dimensione del cazzo. Se farai esercizio quotidiano anche lo sfintere si allargherà leggermente e così anche la penetrazione sarà più dolce. Ti consiglio perciò di usarlo tutti i giorni il più possibile, ogni volta che puoi e tenerlo il più possibile, anche girando per casa o facendo i lavori. All'inizio sarà così difficile che ti sembrerà impossibile ma poi vedrai che andrà sempre meglio. Comincia subito e la prossima volta valutiamo i risultati e non è escluso che potremo avere un rapporto anale anche in un'altra posizione, e dopodiché penso che sarai curata e potrai ricominciare ad averli anche con tuo marito o con chi vuoi tu." io ero stupita da quello che mi aveva detto, ripensavo che mi aveva fatto un regalo, e mi sentito dentro un senso di riconoscenza, lo aveva fatto per me, e c'era stata tutta una riflessione dietro, per il mio bene, non so cosa avrei fatto per lui per dimostrarglielo!
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