211 Stuzzico la segretaria e poi da Roberto
La parola masochista mi aveva turbato spesso i miei pensieri e solo l'idea di rivederlo mi acquietava. Usavo spesso il dildo che mi aveva regalato e lo facevo con affetto e piacere insieme, lo consideravo una specie di pegno d'amore, come quando si guarda la fotografia dell'amato. Io non l'avevo, ma mi concentravo su di lui, lo pensavo intensamente, ripensavo alle ore che ero stata con lui è nel frattempo violavo il mio buco del culo, e mi sembrava meno doloroso e più facile. I primi giorni usavo molta della crema che mi aveva consigliato, e ciò aiutava molto, ma non ero soddisfatta, volevo usarne il minimo indispensabile fino a smettere, ma sapevo che ci voleva tempo. All'inizio stavo ferma nel letto stesa con le gambe sollevate, come infilassi una supposta, poi ho cominciato a stare con il culo in alto ed era più difficile, ma per questo ero decisa a farlo, fra l'altro era davvero eccezionale, un po' flessibile quando entrava era fatta, restava solo un po' di fastidio per l'intrusione, finché un giorno mi sono decisa a muovermi e a mettermi in piedi con quel coso nel culo. Inizialmente è stata tragica, non stavo neanche in equilibrio e dovevo appoggiarlo con una mano per non cadere, poi ho cominciato a lasciarmi stando ferma, mi sembrava di essere una bambina che impara a camminare. Poi finalmente con grande difficoltà ho iniziato a muovermi, ma mi sembrava do essere un robot, camminavo a s**tti e mi sembrava impossibile fare qualsiasi altra cosa. E invece alla fine dei 15 giorni ero riuscita a fare il letto con il dildo infilato nel culo e a muovermi abbastanza agevolmente anche se si vedeva che era del tutto innaturale. Una volta ho fatto anche da mangiare, perché i momenti che stavo ferma erano lunghi, ma poi dovevo stringere il sedere perché poi tendeva a scivolare fuori e perciò ero comunque fastidioso.
Sono arrivata all'ambulatorio all'ora prefissata, e mi sono messa seduta praticamente di fronte alla segretaria. L'avevo vista distrattamente solo la prima volta, prima di entrare nell'ambulatorio, questione di qualche secondo, poi le volte successive lei era già uscita perché, come poi ho scoperto finiva il turno alle 19,40-45 circa mentre io andavo alle 20. Ho accavallato una gamba sull'altra come da istruzione in modo che si vedesse l'elastico delle autoreggenti, c'era un'altra persona seduta non lontano che ha notato subito la mia mossa e ha fissato le mie gambe. Poi mi sono tolta la giacca e la camicia bianca senza reggiseno faceva trasparire lo scuro delle areole, e l'uomo con la scusa di prendere una rivista che era vicina a me mi ha guardato intensamente. Io mi sono un po' girata di fianco, dando di più alla segretaria la visione delle mie gambe e quindi dell'elastico e poi l'ho fissata in viso. Vedevo che ha alzato la testa per guardarmi, mi ha squadrato da capo a piedi lentamente finché si sono incrociati gli occhi. Dopo un attimo quasi d'imbarazzo, lei non ha sostenuto lo sguardo e ha abbassato il viso sui fogli che aveva davanti. Stranamente non sono stata io a cedere, ero molto decisa e determinata nel fare quello che li era stato ordinato ed ero parecchio eccitata, e quando lo sguardo si è incontrato e poi si è abbassato l'eccitazione è aumentata tantissimo ed ero bagnatissima. L'ho esaminata attentamente, una bella donna, mora con un carrè piuttosto lungo sulle spalle e una frangia che le copriva la fronte, viso leggermente appuntito ma complessivamente bello, ma quello che mi colpiva era che non aveva nulla di un'infermiera, ma neanche di una segretaria, aveva un aspetto molto sensuale pur avendo il camice bianco. Francamente ispirava più sesso che lavoro ed emanava una fascino che mia attraeva. Subito la mente è andata nel perverso, e la immaginavo come una che doveva essere un drago nel letto, ma poi pensavo che fosse più una da poca iniziativa ma molta accondiscendenza, un uomo che la prendeva avrebbe fatto tutto con lei, secondo me lei lo avrebbe accettato ma non era il tipo da iniziativa. Tutto sommato la vedevo simile a me in questo e quindi se da una parte mi attirava per la sua avvenenza dall'altra non aveva quel carattere che prediligevo. Non so come mi fossero venute tutte queste deduzioni in circa dieci minuti di osservazioni in cui vedevo fra l'altro solo il viso, ero proprio io che fantasticavo, ma comunque per tutto il tempo l'ho fissata intensamente, mentre lei appena alzava lo sguardo e mi vedeva subito imbarazzata lo riabbassava. Se Roberto mi aveva ordinato qualcosa con la segretaria significava che c'era qualcosa è quindi ho pensato che fosse importante colpirla. Certo mi sono stupita di me stessa a ben togliere mai gli occhi da lei neanche quando lei alzava la testa, sembravo uno di quegli uomini che ti guardano fisso facendo forza sull'idea di avere lo sguardo magnetico e che dopo un po' tu donna gli dai da dire perché non sai resistere. Pura utopia il 99% delle volte eppure è così moltissime volte per parecchi uomini. Per circa due i minuti non ho mai cambiato posizione con la gamba accavallata ben esposta verso la segretaria e ben visibile dall'uomo.
Stava per riassestare le carte per andare poi via quando è uscito Roberto, il proctologo mi ha guardato con un sorriso e mi ha salutato formalmente dandomi del lei, avvicinandosi al banco della segretaria. Lì ha parlottato con lei e poi mi ha chiamato dicendomi di fissare già il prossimo appuntamento. Ho capito l'intenzione, mi sono avvicinata e mi sono piegata sul banco in modo che lo scavo fosse ben visibile a lei e lei non ha resistito alla tentazione di guardare, poi ha alzato la testa incrociando i miei occhi, e dopo un lunghissimo secondo lì ha abbassati. Roberto ha visto perfettamente la scena il sorriso e ricomparso io ero felicissima ed eccitata. Il paziente in attesa è stato chiamato da un altro dottore e dopo avermi lanciato un'ultima occhiata è entrato e nell'istante dopo ho sentito la mano di Roberto che si infilava sotto la gonna e arrivava alla figa. Intanto guardava il calendario con calma, perdendo tempo, io guardavo la segretaria e la trovavo carina, e allora cedendo all'istinto ho allargato parecchio le gambe cosicché la sua mano poteva accarezzarmi meglio. Lui ne ha approfittato e ha infilato prima in dito e poi due e io sentivo che ero un lago. Ho anche chiuso un attimo gli occhi e mi è venuto da socchiudere la bocca e quasi avrei anche sospirato, mentre la segretaria mi ha riguardato in modo sorpreso. Mi ha detto il giorno, Roberto ha tolto la mano, io mi sono ripresa e lui se n'è andato di nuovo nell'ambulatorio sempre sorridendomi per approvazione, ed io mi sono riseduta contenta e bagnatissima. La segretaria se n'è andata dandomi un un'ultima occhiata alle gambe accavallate e all'elastico delle autoreggenti e salutandomi cordialmente. Dopo un quarto d'ora il paziente precedente è uscito e Roberto mi ha trovato come voleva, sempre con l'elastico bene in vista.
Il cuore mi batteva forte, non desideravo altro che lui che baciarlo, e appena si è chiusa la porta l'abbraccio con il bacio che ho tanto sognato per 15 giorni si è realizzato. Poi mi ha detto che non avevamo tanto tempo e non dovevamo sprecarlo, anche se per me non era sprecato. Perciò mi sono subito spogliata mentre mi diceva che ero stata bravissima prima mi sono inginocchiata e gli ho estratto pantaloni e mutande esponendo un cazzo durissimo che ho cominciato subito a leccare fin dalla base e da sotto le palle. Lui mi accarezzava la nuca e mi lodava, io ero un lago, e anche quando si è girato porgendomi il culo, io ho continuato a bagnarmi con una fontana mentre glielo leccavo e con una mano lo segavo. Ero felice che quel cazzo fosse tutto per me in quel momento.
Una rapida succhiata fino in gola, poi si è seduto e mi ha detto che era ora della lezione di sottomissione che aveva pensato durante questi giorni, e mi ha detto di mettermi a quattro zampe, con il culo verso di lui. Ho sentito il suo piede toccarmi la figa e l'alluce entrare tra le labbra fradice, la sensazione era stupenda, e mi sono strofinata come una cagna in calore, e devo avergli dato questa idea anche a lui. Infatti mi ha detto di andare verso il centro della stanza, "come una cagna" scandendo bene le parole. Ho eseguito con cura e poi sono tornata. "ti manca qualcosa, una coda.... Mettiti nel culo il dildo che ti ho regalato così vedo se ti sei esercitata" sempre con il culo rivolto verso di lui ho armeggiato nella borsetta ho estratto il dildo e stavo per per mettergli il gel, ma lui mi ha fermato dicendomi di lubrificarlo in un altro modo. Sono rimasta un po' perplessa ma lui ha aggiunto che avevo la figa talmente bagnata che il suo piede era ancora umido e allora perché sprecare quel liquido? Allora ho capito e prima l'ho infilato nella figa e infatti ero talmente bagnata che non me ne sono quasi accorta da come è entrato facilmente fino in fondo, poi l'ho messo nel culo abbastanza agevolmente, con mia sorpresa. Non vedevo Roberto, ma sicuramente era eccitatissimo e mi ha detto di andare a quattro zampe fino al centro della stanza e poi di tornare, "facendo la cagna". Mi faceva un certo effetto sentirgli usare quella parola, ma pensavo che eravamo nel pieno dell'eccitazione sessuale, poi quando avremmo finito sarebbe ritornato dolce come sempre è perciò ha obbedito con entusiasmo, scodinzolando mentre mi muovevo. Quando mi sono girata per tornare da lui ho visto che si segava con forza il cazzo duro seduto ma un po' sceso, con le palle e il buco del culo visibile e sapevo allora cosa dovevo fare. Il cazzo era durissimo e appena arrivata da lui ho succhiato il cazzo fino in fondo come per lubrificarlo, mentre mi teneva la nuca con la mano sinistra spingendomi, con la destra mi ha preso il capezzolo e me lo ha stretto. Io ero già pronta a godere... Poi dopo un po' ho estratto il cazzo e ho cominciato a leccare sotto le palle e poi il buco del culo. Lui era in estasi. Lui mi diceva "che cagna adorabile sei Lory" e io mi eccitavo sempre di più e per riconoscenza gli ho preso il cazzo in mano e l'ho segato mentre cercavo di spingere sempre di più la lingua nel buco del culo.
Sentivo che stava per venire ed infatti lui mi ha fermato per farmi succhiare il cazzo e tenendomi la testa con le mani ha cominciato a scoparmi bocca e gola e dopo poco mi ha detto "infilami in dito nel culo!" io sono rimasta esterefatta e credevo di non aver capito, ma lui ha ripetuto dicendomi che adesso che glielo avevo insalivato entrava facilmente e così ho ubbidito, infilandogli l'indice che in effetto così bagnato è entrato subito. Era infoiatissimo e stava per venire davvero adesso quando con uno s**tto mi ha tolto il cazzo dalla bocca e mi ha detto di succhiarmi il dito che gli avevo messo nel culo! Io ho avuto un attimo di perplessità mentre lui aveva preso a segarsi e molto incazzato mi ha detto che se gli avevo succhiato il cazzo che era stato nel mio culo non capiva perché facessi tante storie, e di fronte a questo argomento ho ceduto e ho cominciato a succhiarmelo "fa finta che è il mio cazzo e mettilo in gola" e io ho ubbidito e lui ha preso un piattino sulla scrivania dove teneva i fermagli l'ha vuotato e poi ha scaricato le prime gocce di sperma sopra poi, mi ha fatto smettere di leccarmi il dito e mi ha ordinato di pulirgli io cazzo. Quando no finito mi ha fatto vedere il piattino in mano e mi ha detto "scommetto che ti piacerebbe leccarlo" io naturalmente ho detto di si "però sarebbe più bello per te leccarlo come una cagna, visto che prima ti piaceva tanto farla" e senza aspettare la mia risposta l'ha appoggiato per terra. Io ero frastornata perché prima si era subito inalberato, e mi sono chinata per arrivare con la bocca al piattino, ma lui mi ha fermato prendendomi i capelli e mi ha detto che non aveva sentito la mia risposta "si, mi piacerebbe leccarlo tutto" "come?" "come una cagna...". Allora mi ha lasciato e me ha detto però di mostrare bene la lingua mentre si è seduto davanti per vedere bene. Avevo ancora il dildo nel culo e dovevo sembrare davvero una cagna. Quando ho finito si è alzato è venuto dietro di me e con la mano mi ha tccato la figa: "come immaginavo, è fradicia!" io sono diventata rossa come un peperone ma era vero quell'umiliazione mi aveva eccitata. "naturalmente vista la tua incontinenza, niente stimolazione adesso, e niente tocchi alla figa! E' ora della visita adesso!"
Sono arrivata all'ambulatorio all'ora prefissata, e mi sono messa seduta praticamente di fronte alla segretaria. L'avevo vista distrattamente solo la prima volta, prima di entrare nell'ambulatorio, questione di qualche secondo, poi le volte successive lei era già uscita perché, come poi ho scoperto finiva il turno alle 19,40-45 circa mentre io andavo alle 20. Ho accavallato una gamba sull'altra come da istruzione in modo che si vedesse l'elastico delle autoreggenti, c'era un'altra persona seduta non lontano che ha notato subito la mia mossa e ha fissato le mie gambe. Poi mi sono tolta la giacca e la camicia bianca senza reggiseno faceva trasparire lo scuro delle areole, e l'uomo con la scusa di prendere una rivista che era vicina a me mi ha guardato intensamente. Io mi sono un po' girata di fianco, dando di più alla segretaria la visione delle mie gambe e quindi dell'elastico e poi l'ho fissata in viso. Vedevo che ha alzato la testa per guardarmi, mi ha squadrato da capo a piedi lentamente finché si sono incrociati gli occhi. Dopo un attimo quasi d'imbarazzo, lei non ha sostenuto lo sguardo e ha abbassato il viso sui fogli che aveva davanti. Stranamente non sono stata io a cedere, ero molto decisa e determinata nel fare quello che li era stato ordinato ed ero parecchio eccitata, e quando lo sguardo si è incontrato e poi si è abbassato l'eccitazione è aumentata tantissimo ed ero bagnatissima. L'ho esaminata attentamente, una bella donna, mora con un carrè piuttosto lungo sulle spalle e una frangia che le copriva la fronte, viso leggermente appuntito ma complessivamente bello, ma quello che mi colpiva era che non aveva nulla di un'infermiera, ma neanche di una segretaria, aveva un aspetto molto sensuale pur avendo il camice bianco. Francamente ispirava più sesso che lavoro ed emanava una fascino che mia attraeva. Subito la mente è andata nel perverso, e la immaginavo come una che doveva essere un drago nel letto, ma poi pensavo che fosse più una da poca iniziativa ma molta accondiscendenza, un uomo che la prendeva avrebbe fatto tutto con lei, secondo me lei lo avrebbe accettato ma non era il tipo da iniziativa. Tutto sommato la vedevo simile a me in questo e quindi se da una parte mi attirava per la sua avvenenza dall'altra non aveva quel carattere che prediligevo. Non so come mi fossero venute tutte queste deduzioni in circa dieci minuti di osservazioni in cui vedevo fra l'altro solo il viso, ero proprio io che fantasticavo, ma comunque per tutto il tempo l'ho fissata intensamente, mentre lei appena alzava lo sguardo e mi vedeva subito imbarazzata lo riabbassava. Se Roberto mi aveva ordinato qualcosa con la segretaria significava che c'era qualcosa è quindi ho pensato che fosse importante colpirla. Certo mi sono stupita di me stessa a ben togliere mai gli occhi da lei neanche quando lei alzava la testa, sembravo uno di quegli uomini che ti guardano fisso facendo forza sull'idea di avere lo sguardo magnetico e che dopo un po' tu donna gli dai da dire perché non sai resistere. Pura utopia il 99% delle volte eppure è così moltissime volte per parecchi uomini. Per circa due i minuti non ho mai cambiato posizione con la gamba accavallata ben esposta verso la segretaria e ben visibile dall'uomo.
Stava per riassestare le carte per andare poi via quando è uscito Roberto, il proctologo mi ha guardato con un sorriso e mi ha salutato formalmente dandomi del lei, avvicinandosi al banco della segretaria. Lì ha parlottato con lei e poi mi ha chiamato dicendomi di fissare già il prossimo appuntamento. Ho capito l'intenzione, mi sono avvicinata e mi sono piegata sul banco in modo che lo scavo fosse ben visibile a lei e lei non ha resistito alla tentazione di guardare, poi ha alzato la testa incrociando i miei occhi, e dopo un lunghissimo secondo lì ha abbassati. Roberto ha visto perfettamente la scena il sorriso e ricomparso io ero felicissima ed eccitata. Il paziente in attesa è stato chiamato da un altro dottore e dopo avermi lanciato un'ultima occhiata è entrato e nell'istante dopo ho sentito la mano di Roberto che si infilava sotto la gonna e arrivava alla figa. Intanto guardava il calendario con calma, perdendo tempo, io guardavo la segretaria e la trovavo carina, e allora cedendo all'istinto ho allargato parecchio le gambe cosicché la sua mano poteva accarezzarmi meglio. Lui ne ha approfittato e ha infilato prima in dito e poi due e io sentivo che ero un lago. Ho anche chiuso un attimo gli occhi e mi è venuto da socchiudere la bocca e quasi avrei anche sospirato, mentre la segretaria mi ha riguardato in modo sorpreso. Mi ha detto il giorno, Roberto ha tolto la mano, io mi sono ripresa e lui se n'è andato di nuovo nell'ambulatorio sempre sorridendomi per approvazione, ed io mi sono riseduta contenta e bagnatissima. La segretaria se n'è andata dandomi un un'ultima occhiata alle gambe accavallate e all'elastico delle autoreggenti e salutandomi cordialmente. Dopo un quarto d'ora il paziente precedente è uscito e Roberto mi ha trovato come voleva, sempre con l'elastico bene in vista.
Il cuore mi batteva forte, non desideravo altro che lui che baciarlo, e appena si è chiusa la porta l'abbraccio con il bacio che ho tanto sognato per 15 giorni si è realizzato. Poi mi ha detto che non avevamo tanto tempo e non dovevamo sprecarlo, anche se per me non era sprecato. Perciò mi sono subito spogliata mentre mi diceva che ero stata bravissima prima mi sono inginocchiata e gli ho estratto pantaloni e mutande esponendo un cazzo durissimo che ho cominciato subito a leccare fin dalla base e da sotto le palle. Lui mi accarezzava la nuca e mi lodava, io ero un lago, e anche quando si è girato porgendomi il culo, io ho continuato a bagnarmi con una fontana mentre glielo leccavo e con una mano lo segavo. Ero felice che quel cazzo fosse tutto per me in quel momento.
Una rapida succhiata fino in gola, poi si è seduto e mi ha detto che era ora della lezione di sottomissione che aveva pensato durante questi giorni, e mi ha detto di mettermi a quattro zampe, con il culo verso di lui. Ho sentito il suo piede toccarmi la figa e l'alluce entrare tra le labbra fradice, la sensazione era stupenda, e mi sono strofinata come una cagna in calore, e devo avergli dato questa idea anche a lui. Infatti mi ha detto di andare verso il centro della stanza, "come una cagna" scandendo bene le parole. Ho eseguito con cura e poi sono tornata. "ti manca qualcosa, una coda.... Mettiti nel culo il dildo che ti ho regalato così vedo se ti sei esercitata" sempre con il culo rivolto verso di lui ho armeggiato nella borsetta ho estratto il dildo e stavo per per mettergli il gel, ma lui mi ha fermato dicendomi di lubrificarlo in un altro modo. Sono rimasta un po' perplessa ma lui ha aggiunto che avevo la figa talmente bagnata che il suo piede era ancora umido e allora perché sprecare quel liquido? Allora ho capito e prima l'ho infilato nella figa e infatti ero talmente bagnata che non me ne sono quasi accorta da come è entrato facilmente fino in fondo, poi l'ho messo nel culo abbastanza agevolmente, con mia sorpresa. Non vedevo Roberto, ma sicuramente era eccitatissimo e mi ha detto di andare a quattro zampe fino al centro della stanza e poi di tornare, "facendo la cagna". Mi faceva un certo effetto sentirgli usare quella parola, ma pensavo che eravamo nel pieno dell'eccitazione sessuale, poi quando avremmo finito sarebbe ritornato dolce come sempre è perciò ha obbedito con entusiasmo, scodinzolando mentre mi muovevo. Quando mi sono girata per tornare da lui ho visto che si segava con forza il cazzo duro seduto ma un po' sceso, con le palle e il buco del culo visibile e sapevo allora cosa dovevo fare. Il cazzo era durissimo e appena arrivata da lui ho succhiato il cazzo fino in fondo come per lubrificarlo, mentre mi teneva la nuca con la mano sinistra spingendomi, con la destra mi ha preso il capezzolo e me lo ha stretto. Io ero già pronta a godere... Poi dopo un po' ho estratto il cazzo e ho cominciato a leccare sotto le palle e poi il buco del culo. Lui era in estasi. Lui mi diceva "che cagna adorabile sei Lory" e io mi eccitavo sempre di più e per riconoscenza gli ho preso il cazzo in mano e l'ho segato mentre cercavo di spingere sempre di più la lingua nel buco del culo.
Sentivo che stava per venire ed infatti lui mi ha fermato per farmi succhiare il cazzo e tenendomi la testa con le mani ha cominciato a scoparmi bocca e gola e dopo poco mi ha detto "infilami in dito nel culo!" io sono rimasta esterefatta e credevo di non aver capito, ma lui ha ripetuto dicendomi che adesso che glielo avevo insalivato entrava facilmente e così ho ubbidito, infilandogli l'indice che in effetto così bagnato è entrato subito. Era infoiatissimo e stava per venire davvero adesso quando con uno s**tto mi ha tolto il cazzo dalla bocca e mi ha detto di succhiarmi il dito che gli avevo messo nel culo! Io ho avuto un attimo di perplessità mentre lui aveva preso a segarsi e molto incazzato mi ha detto che se gli avevo succhiato il cazzo che era stato nel mio culo non capiva perché facessi tante storie, e di fronte a questo argomento ho ceduto e ho cominciato a succhiarmelo "fa finta che è il mio cazzo e mettilo in gola" e io ho ubbidito e lui ha preso un piattino sulla scrivania dove teneva i fermagli l'ha vuotato e poi ha scaricato le prime gocce di sperma sopra poi, mi ha fatto smettere di leccarmi il dito e mi ha ordinato di pulirgli io cazzo. Quando no finito mi ha fatto vedere il piattino in mano e mi ha detto "scommetto che ti piacerebbe leccarlo" io naturalmente ho detto di si "però sarebbe più bello per te leccarlo come una cagna, visto che prima ti piaceva tanto farla" e senza aspettare la mia risposta l'ha appoggiato per terra. Io ero frastornata perché prima si era subito inalberato, e mi sono chinata per arrivare con la bocca al piattino, ma lui mi ha fermato prendendomi i capelli e mi ha detto che non aveva sentito la mia risposta "si, mi piacerebbe leccarlo tutto" "come?" "come una cagna...". Allora mi ha lasciato e me ha detto però di mostrare bene la lingua mentre si è seduto davanti per vedere bene. Avevo ancora il dildo nel culo e dovevo sembrare davvero una cagna. Quando ho finito si è alzato è venuto dietro di me e con la mano mi ha tccato la figa: "come immaginavo, è fradicia!" io sono diventata rossa come un peperone ma era vero quell'umiliazione mi aveva eccitata. "naturalmente vista la tua incontinenza, niente stimolazione adesso, e niente tocchi alla figa! E' ora della visita adesso!"
4年前