213 Grande sessione con Roby (1)
“Padrone, sei fantastico, mi piace molto che sia totalmente spalancata ai tuoi occhi e a tua disposizione” “Brava schiava” mi ha risposto... era la prima volta che me lo diceva e un'altra scarica si è prodotta, poi mi ha fatto stendere nuovamente. Con una specie spazzolina mi ha toccato il clitoride che così scoperto era sensibilissimo e subito mi sono contorta, un po' perchè sentivo quasi il solletico, un po' perchè non me lo aspettavo, un po' perchè mi piaceva. Poi mi sono abituata e ho cominciato ad ansimare, ero al settimo cielo. Ha preso un flacone di pillole e me l'ha fatto vedere e poi rapidamente me l'ha infilato in figa, ed è entrato totalmente fino a scomparire dentro. Ora premeva sul dildo anale a e mi faceva un po' male, e mi ha detto poi di spingerlo fuori con i muscoli vaginale, cosa che ho fatto facilmente. Era eccitatissimo, me l'ha infilato ancora e poi con un righello mi ha colpito il clitoride, provocandomi un sobbalzo e involontariamente ho tentato di chiudere le gambe per protezione. “Vedi che avevo ragione schiava!” Sono diventata rossa e ho detto “Scusa padrone, hai ragione...”. E' salito sul lettino e poi si è seduto sulla mia faccia sporgendosi in avanti verso la figa e mettendo il suo buco del culo sulla mia bocca, poi mi ha dato un altro po' di colpetti con il righello sul clitoride gonfio mentre lo leccavo perché gli piaceva sentire fremere la mia lingua nel suo buco del culo mentre mi scuotevo ai colpetti, e poi si è alzato e guardandomi mi ha detto “adesso la punizione per la schiava non ancora perfetta”. Ha preso un'altra molletta e me l'ha data: “Sai benissimo dove metterla...” Un lampo di terrore nei miei occhi gli ha fatto capire che avevo compreso l'allusione... Gli occhi lo supplicavano, ma non avevo il coraggio di parlare ma sapevo che non avevo speranza e allora con le mani tremanti l'ho presa e con molta cautela l'ho allargata e l'ho applicata al clitoride, facendo attenzione però di prendere il cappuccio per proteggere la parte sensibile. Il male però era fortissimo lo stesso. Lui subito dopo mi ha preso le mani e me le ha legate dietro la testa alle gambe del lettino e mi ha chiesto se andava tutto bene. Naturalmente ho risposto di sì. Poi quasi a cambiare discorso e non pensare al male gli ho detto “Ti prego padrone, facciamo l'amore così!” volevo comunicare immediatamente che lo facevo perchè lo amavo. Lui però mi ha risposto “Cagna usa le parole giuste!” Il cambiamento della parola significava che era cambiato anche il livello del rapporto. “Ti prego padrone, scopiamo, ho voglia del tuo cazzo!” “Così va meglio, non si può essere sdolcinate quando si è schiava. Il mio cazzo lo avrai, ma non nella figa... il posto giusto per una schiava è il culo, solo quando sarai cagna in modo più forte allora potrai avere il mio cazzo nella mia figa, ma te lo devi meritare, lo devi desiderare talmente ardentemente da non poter pensare ad altro! E dovrai fare ben di più!”. Ed allora si è rimesso seduto sulla mia faccia e nuovamente gli ho leccato il culo mentre sentivo il dolore al clitoride che diventava sempre più sopportabile. Con la mano è passato nella figa che ha scoperto ovviamente bagnatissima e soddisfatta mi ha detto "e brava la cagnetta del suo padrone, sempre in calore..." poi cambiando improvvisamente registro mi ha detto "sono molto contento della mia schiava di come sta accettando tutto è soddisfa i desideri del suo padrone. Adesso ti concedo di godere, masturbati fino a venire toccandoti insieme clitoride e molletta" ho iniziato subito ma non era facile, ogni volta che si muoveva la molletta arrivava anche una fitta che allontanava il piacere. Dopo circa un minuto mo ha detto "pensa al tuo amato padrone, pensa che lo fai per lui, pensa che a lui piace, pensa che bello riuscire a godere mentre senti anche un po' di male, pensa che che lui ti vuole bene, pensa che godrà pensando che hai goduto mentre soffrivi per lui, pensa che che ami il tuo padrone e lui ti vuole bene" e mentre diceva queste parole io piano piano mi lasciavo andare e riuscivo davvero a sormontare il dolore e ad avvicinarmi all'orgasmo, mi cominciavo a scuotere e ansimavo, mentre lui mi ripeteva quelle parole che per me erano miele. Stavo per arrivare e ho staccato per un attimo la bocca per dirglielo, non sapevo se potevo godere finché non mi avesse espressamente autorizzato, e lui mi ha detto che potevo ma che voleva sentire la mia lingua dentro il buco del culo perché la voleva sentire fremere lì mentre godevo, ed io l'ho estratta più possibile per ubbidire e irrigidendola l'ho infilata, e ho accelerato il movimento delle dita sul clitoride per venire prima possibile sia perchè volevo raggiungere l'orgasmo ma anche per togliermi quella molletta. Ero lì per venire quando con le mani ha mosso le mollette sui capezzoli provocandomi ulteriore dolore. Probabilmente ha capito sentendo la mia lingua fermarsi e allora mi ha continuato a dire le cose di prima che dovevo pensare che stato godendo mentre soffrivo per lui che era la più grande prova di amore che poteva ricevere e che mi voleva tanto bene, a a queste parole ancora ho superato me stessa e riuscendo a non far caso al dolore sono impazzita di piacere, e a lungo. Quando poi mi sono rilassata mi ha concesso di rimuovere la molletta al clitoride ma non le altre.
Avevo una gioia indescrivibile pensando a quello che ero riuscita a fare, e lui era altrettanto contento, e si è alzato e si è messo tra le mie gambe e con il cazzo durissimo mi ha penetrato la figa che era un lago "te lo meriti, ma sei proprio una cagna, senti quanto sei bagnata" e il cazzo lìvendoso faceva davvero rumore come se lo sbattesse in una ciotola d'acqua. Dopo pochi colpi però mi ha ridato la molletta e mi ha detto che era sicuro che sentivamo la nostalgia. Io in verità non avrei voluto, ma era chiaro. Io non mo potevo rifiutare e perciò l'ho rimessa anche se il male era notevole. Dopo qualche colpo si è fermato e ha ha detto "adesso basta, la ricompensa e stata più che sufficiente per quello che hai fatto, ora scopiamo nel modo normale per una schiava" e dopo avermi alzato le gambe, con un colpo ha tolto il dildo nel culo e ha infilato il cazzo nel culo, che è entrato con sufficiente facilità cosa che mi ha fatto molto piacere. Ha cercato di infilarlo fino in fondo e lo sentivo parecchio.
Dopo un po' ha cominciato a lavorare per aumentare la trasgressione e mi ha detto che voleva che mi masturbassi mentre mi inculava. Non era facile, ma la figa ancora oscenamente aperta era uno spettacolo molto eccitante per lui e con la destra mi sono toccata il clitoride e nel farlo stringevo le chiappe e così gli stringevo anche il cazzo dentro e lo tenevo quasi fermo. A lui piaceva e prolungava l'atto e allora ha preso il dildo che era stato nel mio culo e mi ha detto che scommetteva che avrei voluto succhiarmi e siccome ero stato brava me lo concedeva... Io naturalmente non ci pensavo neanche ma sono stata al gioco, anche francamente un po' di senso me lo faceva, ho chiuso gli occhi e l'ho fatto, non mi sentivo di negargli nulla. Subito il cazzo si è indurito ancora di più se possibile e si è mosso avanti e indietro. Per non farmi mancare nulla con le mani mi ha preso i seni e me li ha stretti scuotendoli vigorosamente. Mi ero abituata ormai alle mollette, non sentivo quasi più il fastidio, forse avevo perso la sensibilità, ma io movimento indotto dalle sue mani mi ha risvegliato il dolore, che unito a quello del clitoride cominciava ad essere insopportabile. Ma lui mi ha chiesto se ero felice di soffrire per lui, ho risposto di sì, mi ha detto che mi voleva molto bene e allora sembrava che tutto fosse passato.
Quando l'eccitazione era al colmo, mi ha fatto smettere tutto è senza estrarre il cazzo dal culo ha slegato le corde ai polsi e alle gambe e poi ha estratto il cazzo, e mi ha ordinato di mettere per terra con il culo in alto, faccia a terra e mani dietro la schiena. "adesso devo provare se sei totalmente guarita", e con grande cautela e abilità mi ha infilato il cazzo nuovamente nel culo. Era bravissimo ci sapeva proprio fare, io temevo molto questa posizione ma ho sentito poco dolore e ha continuato metodicamente ma con calma finché il cazzo non era ben piantato e si è fermato. Io mi sono rilassata e adattata all'intruso. Mi ha legato i polsi dietro la schiena e poi li ha tenuti con una mano come fossero briglie e mi ha letteralmente cavalcato nel culo, facendomi un po' male ma sopportabile.
Sentivo che stava per venire e mi chiedevo se volesse eiaculare nel culo, oppure come l'altra volta in bocca "penso che sia meglio soddisfare il tuo desiderio di bere" mi ha detto e ha estratto il cazzo nel culo dicendomi di mettermi in ginocchio e infilarmi il dildo da dietro nel culo con le mani legate. Era un'operazione difficile, ma lui godeva nel vendermi farlo e si segava il cazzo durissimo e da una parte mi incitava dicendomi che ero stupenda e che si vedeva che mi piaceva farlo per me, dall'altro mi rendeva le cose ancora più difficili tormentandomi i capezzoli con la sinistra muovendomi le mollette. Quando ci sono riuscita mi ha fatto aprire la bocca e mi ha infilato il cazzo e tenendomi la testa mi ha scopato la faccia spingendo il cazzo profondamente in gola. Mi diceva che si vedeva che mi piaceva succhiarglielo dopo che era stato nel culo e io facevo cenni di sì. In realtà non ci pensavo ma aveva la incredibile capacita di farmelo dire e ringraziandolo pure; concedevo mentre lo dicevo: era un seduttore incredibile in questo.
Avevo una gioia indescrivibile pensando a quello che ero riuscita a fare, e lui era altrettanto contento, e si è alzato e si è messo tra le mie gambe e con il cazzo durissimo mi ha penetrato la figa che era un lago "te lo meriti, ma sei proprio una cagna, senti quanto sei bagnata" e il cazzo lìvendoso faceva davvero rumore come se lo sbattesse in una ciotola d'acqua. Dopo pochi colpi però mi ha ridato la molletta e mi ha detto che era sicuro che sentivamo la nostalgia. Io in verità non avrei voluto, ma era chiaro. Io non mo potevo rifiutare e perciò l'ho rimessa anche se il male era notevole. Dopo qualche colpo si è fermato e ha ha detto "adesso basta, la ricompensa e stata più che sufficiente per quello che hai fatto, ora scopiamo nel modo normale per una schiava" e dopo avermi alzato le gambe, con un colpo ha tolto il dildo nel culo e ha infilato il cazzo nel culo, che è entrato con sufficiente facilità cosa che mi ha fatto molto piacere. Ha cercato di infilarlo fino in fondo e lo sentivo parecchio.
Dopo un po' ha cominciato a lavorare per aumentare la trasgressione e mi ha detto che voleva che mi masturbassi mentre mi inculava. Non era facile, ma la figa ancora oscenamente aperta era uno spettacolo molto eccitante per lui e con la destra mi sono toccata il clitoride e nel farlo stringevo le chiappe e così gli stringevo anche il cazzo dentro e lo tenevo quasi fermo. A lui piaceva e prolungava l'atto e allora ha preso il dildo che era stato nel mio culo e mi ha detto che scommetteva che avrei voluto succhiarmi e siccome ero stato brava me lo concedeva... Io naturalmente non ci pensavo neanche ma sono stata al gioco, anche francamente un po' di senso me lo faceva, ho chiuso gli occhi e l'ho fatto, non mi sentivo di negargli nulla. Subito il cazzo si è indurito ancora di più se possibile e si è mosso avanti e indietro. Per non farmi mancare nulla con le mani mi ha preso i seni e me li ha stretti scuotendoli vigorosamente. Mi ero abituata ormai alle mollette, non sentivo quasi più il fastidio, forse avevo perso la sensibilità, ma io movimento indotto dalle sue mani mi ha risvegliato il dolore, che unito a quello del clitoride cominciava ad essere insopportabile. Ma lui mi ha chiesto se ero felice di soffrire per lui, ho risposto di sì, mi ha detto che mi voleva molto bene e allora sembrava che tutto fosse passato.
Quando l'eccitazione era al colmo, mi ha fatto smettere tutto è senza estrarre il cazzo dal culo ha slegato le corde ai polsi e alle gambe e poi ha estratto il cazzo, e mi ha ordinato di mettere per terra con il culo in alto, faccia a terra e mani dietro la schiena. "adesso devo provare se sei totalmente guarita", e con grande cautela e abilità mi ha infilato il cazzo nuovamente nel culo. Era bravissimo ci sapeva proprio fare, io temevo molto questa posizione ma ho sentito poco dolore e ha continuato metodicamente ma con calma finché il cazzo non era ben piantato e si è fermato. Io mi sono rilassata e adattata all'intruso. Mi ha legato i polsi dietro la schiena e poi li ha tenuti con una mano come fossero briglie e mi ha letteralmente cavalcato nel culo, facendomi un po' male ma sopportabile.
Sentivo che stava per venire e mi chiedevo se volesse eiaculare nel culo, oppure come l'altra volta in bocca "penso che sia meglio soddisfare il tuo desiderio di bere" mi ha detto e ha estratto il cazzo nel culo dicendomi di mettermi in ginocchio e infilarmi il dildo da dietro nel culo con le mani legate. Era un'operazione difficile, ma lui godeva nel vendermi farlo e si segava il cazzo durissimo e da una parte mi incitava dicendomi che ero stupenda e che si vedeva che mi piaceva farlo per me, dall'altro mi rendeva le cose ancora più difficili tormentandomi i capezzoli con la sinistra muovendomi le mollette. Quando ci sono riuscita mi ha fatto aprire la bocca e mi ha infilato il cazzo e tenendomi la testa mi ha scopato la faccia spingendo il cazzo profondamente in gola. Mi diceva che si vedeva che mi piaceva succhiarglielo dopo che era stato nel culo e io facevo cenni di sì. In realtà non ci pensavo ma aveva la incredibile capacita di farmelo dire e ringraziandolo pure; concedevo mentre lo dicevo: era un seduttore incredibile in questo.
4年前