214 Grande sessione con Roby (2 e ultima p.)
Mi ha sciolto le mani e mi ha detto con una di manovrare una molletta sul capezzolo, e con l'altra quella sul clitoride. "ma lo devi fare forte, che ti faccia più male possibile mentre godo, perché sono sicuro che ti soddisfa di più se senti male per me, e sapere che vengo per te perché penso che mi stai così amando da soffrire per me, ti riempirà di gioia" e purtroppo aveva ragione e mi sono messa con impegno a tormentarmi il clitoride più possibile finché ho sentito pulsare il cazzo e le prime gocce di sperma. "apri molto la bocca". Non era facile ma poi ha estratto il cazzo dalla bocca spruzzandomi gli ultimi getti sul viso. "vedo che non ti piace, ma sono felice che proprio per questo tu lo voglia" in verità non volevo, ma la sua abilità di far passare per mio quello che lui desiderava era tale che alla fine mi pareva proprio di volerlo! Vedevo invece che lui amava vedere la sua sborra sulla mia faccia, colare un po' e poi che venisse raccolta e succhiata dalle mie dita. E poi una pulizia accurata del suo cazzo ha terminato tutto. Finalmente ho tolto la molletta dal clitoride, fortunatamente avevo preso molto del cappuccio per cui ho resistito ma era proprio una liberazione che mi faceva sentire molto meglio ora. Avrei voluto togliermi anche le altre ma lui mi ha detto "sono sicuro che che vorrai tenere le altre quando verrai in braccio su di me e ci baceremo, penso che tu voglia che il momento di grande affetto sia rafforzato simbolicamente da questi oggetti che lo rappresentano... O sbaglio?" naturalmente sbagliava ma non potevo certo deluderlo e ho annuito. Ed in effetti in braccio a lui mentre ci baciavamo ho dimenticato tutto, e l'unica cosa che sentivo era il profondo amore per lui. E quando ho sentito che con la figa così aperta le su dita erano subito a contatto con le parti più sensibili, subito uno s**tto di eccitazione mi ha preso e i liquidi hanno ricominciato a fluire e lui staccandosi dalla mia bocca ma tenendo le due dita dentro la figa mi ha detto "ancora bagnata? Che cagna sei Lory! Ma dimmi un po' ti è piaciuto con Tiziana?" sono rimasta stupita sia dalla improvvisa domanda sia dal fatto che non sapevo a cosa si riferisse. "dai quando ha fatto intravvedere le tette alla segretaria, che si chiama Tiziana? Bella vero?" il mio stupore mi ha come bloccato, non sapevo cosa rispondere. Poi "si è una bella donna" e lui direttamente fissandomi gli occhi "ti piace?" devo essere arrossita ma la domanda così brutale mi ha spiazzato. "credo proprio di sì, dalla tua reazione deduco che ti piace, su forza dimmi la verità sarebbe brutto se mi mentissi, perderei la fiducia in te" non sono riuscita a sostenere il suo sguardo, ho abbassato gli occhi e con voce flebile ho detto di sì: in effetti aveva qualcosa di affascinante. Lui era trionfante e mi ha detto "sono sempre stato convinto che ti non disdegnassi anche una donna e sono sicuro. Ne hai già avuto un'esperienza con un'altra... Non è vero?" Come potevo mentire ora? e ho quindi confessato che l'avevo avuto. Lui mi ha preso, mi ha baciato e con le mani mi ha toccato nuovamente la figa ancora spalancata e ancora bagnata, forse proprio perché ho sentito l'umiliazione della confessione. "brava schiava così mi piaci... Hai guadagnato dei punti oggi...sia perché sei stata sincera, sia perché mi piacciono le donne bisex. Peccato che non abbiamo più tempo, voglio proprio sentire bene la tua storia, e poi ancora voglio sapere del tuo ex capo. Abbiamo bisogno di incontrarci più distesamente, in una altro luogo e avere tempo a disposizione. Che ne diresti un giorno di venire a casa mia e stare qualche oretta?" io ero felicissima dell'invito ma non era facile, tuttavia dopo una breve discussione ci siamo accordati per mercoledì prossimo alla mattina alle 9 e non sarei uscita da casa sua che alle 13, aveva intenzione di approfondire molto la nostra conoscenza, di stare insieme tranquillamente e di fare tutto il sesso che desideravamo. Mi ha spiegato dove era casa sua che fra l'altro non era lontana da quella di Matteo. Al termine ed era tardissimo, le 10. E io ero preoccupatissima per la reazione di mio marito, e lui mi ha tolto finalmente il dildo nel culo e tutte le mollette. Mi ero quasi abituata ma ho avuto una sensazione di benessere appena le ha tolte. I capezzoli erano diventato molto scuri e indolenziti mentre le grandi labbra e le cosce avevano il segno delle corde e della pressione, ma mi ha rassicurata dicendo che sarebbe passato subito tutto. E alla fine mi ha chiesto come era stato e io ho risposto stupendo. Lui soddisfatto mi ha domandato come era andata con il male e io ho risposto che era sopportabile e che era questione di abitudine ma ero contenta di averlo subito per lui. Mi ha baciato nuovamente e mi ha detto "credo proprio che continueremo su questa strada ogni volta magari alzando un po' il livello è credo anche che tu lo desideri, vero?" io naturalmente ho annuito felice dentro come non mai e dispostissima ancora di più a fare tutto quello che lui voleva.
Era però il momento di andar via, era già tardissimo, e riprendermi e camminare non è stato facile, mi sentivo tutta indolenzita: probabilmente il ****** defluiva copioso nelle parti che prima erano state strette, anche se tutto sommato la pressione delle mollette era stata piuttosto lieve rispetto a quelle del bucato, ma il buco del culo mi bruciava parecchio, un po' per la reazione allo sfondamento energico perpetrato un po' anche per il prolungato inserimento del dildo. Quando so o arrivata a casa il formicolio dei capezzoli e delle grandi labbra era quasi cessato, mentre io bruciore nel culo era aumentato e mi veniva da grattare a da state ferma perché quando camminavo era peggio. Avevo già sentito questa sensazione in passato e sapevo che ci voleva almeno due o tre giorni perché passasse, e ciò mi preoccupava perché in piedi al lavoro sarebbe stata dura. Mi consolava solo il fatto che soffrivo per lui e che lui sarebbe stato contento quando glielo avrei detto, anzi gli avrei telefonato il giorno dopo o quello dopo ancora per dirgli che mi faceva male ma ero felice perché lui lo desiderava.
Ma non era finita: mio marito mi aspettava incazzato nero per il ritardo e mi ha investito di contumelie appena mi ha visto.
Ho cercato di spiegare che avevo dovuto aspettare molto perché c'era molta gente e quello prima di me ha avuto una visita lunga, ma lui non ci sentiva. Non sapevo cosa più cosa rispondere quando ho detto "ti interessa sapere come sto alla fine o l'unica tua preoccupazione è il mio ritardo?" stavo bluffando in modo osceno, avevo nascosto le magagne in passato da quando avevo cominciato a tradirlo, ma questa volta ero in grossa difficoltà e teme o di cedere e di svelargli qualcosa. Per fortuna incredibile si è fermato e mi ha detto di informarlo sull'esito della visita e a questo punto non ho potuto continuate a mentire e gli ho detto che la situazione era ormai a posto. Lui subito ha detto allora che era troppo tempo che aspettava e mi voleva ora inculare. Io ho resistito un po' non ci potevo pensare ero già dolorante ma lui si è fatto nuovamente minaccioso e la storia ha ripreso ad essere di grande tensione. Dopo circa due ore, era mezzanotte passata ancora mi stava ricoprendo di insulti dicendo che qualcosa sotto, ed allora ho ceduto, purché lo facesse con molta cautela: come era tutto diverso!
Fortunatamente ha seguito le mie indicazioni anche perchè temeva che se fosse successo come l'altra volta e c'era il rischio che rimanesse a bocca asciutta per molto più tempo, per cui li sono messa una dose abbondantissima di crema. Non mi ha preso da dietro ma nel modo che Roberto mi aveva insegnato la prima volta, ed effettivamente mio marito è stato bravo e non ha forzato troppo, mi ha assecondato. Io però sentivo un male atroce lo stesso, per un po' ho stretto o denti ma poi non ce l'ho più fatta e gliel'ho detto, lui ha chiesto altri due o tre colpi e poi ha estratto il cazzo che era unto dalla crema, per cui era escluso che glielo succhiassi o che mi potesse scopare. Si è perciò fatto una sega velocemente ma ha voluto che tenessi la bocca bene aperta per prendere più spruzzi possibile. Io non ero entusiasta all'idea, temevo che mi prendesse anche in viso, ma non volevo farlo incazzare nuovamente dopo che ero riuscito a rabbonirlo e non sospettava più, per cui ho spalancato più possibile la bocca per prendere quanto più sperma possibile, e sono stata abbastanza brava io ma anche lui che me l'ha fatto colare quasi tutto in bocca. E così sono riuscita a passare indenne la tempesta. Forse indenne non è la parola giusta, se penso a quanto mi bruciava il culo tanto che il giorno dopo al lavoro non potevo pensare di sedermi e anche a stare ferma in piedi avevo un gran fastidio, tanto che mi muovevo in continuazione e la mia titolare si stupiva e mi chiedeva che cosa avessi per essere così agitata!
Naturalmente insinuava, ma poi le ho chiesto di Carlo il suo compagno e sono riuscita così ad evitare il pericolo. Infatti la cosa la agitava molto perché lui pretendeva sempre di più ed era esibizionista mentre lei pensava di aver già fatto troppo ma non voleva perderlo, e quindi questo fatto la inquietava talmente che la curiosità su di me le passava. Mi ha confidato che lui in internet aveva contattato un'altra coppia e che voleva fare sesso davanti a loro e così pure l'avrebbero fatto, e ciò era motivo di discussioni perché lei non voleva, ma lui insisteva tanto che temeva che succedesse qualcosa di irreparabile, ed era molto indecisa se resistere o cedere.
Era però il momento di andar via, era già tardissimo, e riprendermi e camminare non è stato facile, mi sentivo tutta indolenzita: probabilmente il ****** defluiva copioso nelle parti che prima erano state strette, anche se tutto sommato la pressione delle mollette era stata piuttosto lieve rispetto a quelle del bucato, ma il buco del culo mi bruciava parecchio, un po' per la reazione allo sfondamento energico perpetrato un po' anche per il prolungato inserimento del dildo. Quando so o arrivata a casa il formicolio dei capezzoli e delle grandi labbra era quasi cessato, mentre io bruciore nel culo era aumentato e mi veniva da grattare a da state ferma perché quando camminavo era peggio. Avevo già sentito questa sensazione in passato e sapevo che ci voleva almeno due o tre giorni perché passasse, e ciò mi preoccupava perché in piedi al lavoro sarebbe stata dura. Mi consolava solo il fatto che soffrivo per lui e che lui sarebbe stato contento quando glielo avrei detto, anzi gli avrei telefonato il giorno dopo o quello dopo ancora per dirgli che mi faceva male ma ero felice perché lui lo desiderava.
Ma non era finita: mio marito mi aspettava incazzato nero per il ritardo e mi ha investito di contumelie appena mi ha visto.
Ho cercato di spiegare che avevo dovuto aspettare molto perché c'era molta gente e quello prima di me ha avuto una visita lunga, ma lui non ci sentiva. Non sapevo cosa più cosa rispondere quando ho detto "ti interessa sapere come sto alla fine o l'unica tua preoccupazione è il mio ritardo?" stavo bluffando in modo osceno, avevo nascosto le magagne in passato da quando avevo cominciato a tradirlo, ma questa volta ero in grossa difficoltà e teme o di cedere e di svelargli qualcosa. Per fortuna incredibile si è fermato e mi ha detto di informarlo sull'esito della visita e a questo punto non ho potuto continuate a mentire e gli ho detto che la situazione era ormai a posto. Lui subito ha detto allora che era troppo tempo che aspettava e mi voleva ora inculare. Io ho resistito un po' non ci potevo pensare ero già dolorante ma lui si è fatto nuovamente minaccioso e la storia ha ripreso ad essere di grande tensione. Dopo circa due ore, era mezzanotte passata ancora mi stava ricoprendo di insulti dicendo che qualcosa sotto, ed allora ho ceduto, purché lo facesse con molta cautela: come era tutto diverso!
Fortunatamente ha seguito le mie indicazioni anche perchè temeva che se fosse successo come l'altra volta e c'era il rischio che rimanesse a bocca asciutta per molto più tempo, per cui li sono messa una dose abbondantissima di crema. Non mi ha preso da dietro ma nel modo che Roberto mi aveva insegnato la prima volta, ed effettivamente mio marito è stato bravo e non ha forzato troppo, mi ha assecondato. Io però sentivo un male atroce lo stesso, per un po' ho stretto o denti ma poi non ce l'ho più fatta e gliel'ho detto, lui ha chiesto altri due o tre colpi e poi ha estratto il cazzo che era unto dalla crema, per cui era escluso che glielo succhiassi o che mi potesse scopare. Si è perciò fatto una sega velocemente ma ha voluto che tenessi la bocca bene aperta per prendere più spruzzi possibile. Io non ero entusiasta all'idea, temevo che mi prendesse anche in viso, ma non volevo farlo incazzare nuovamente dopo che ero riuscito a rabbonirlo e non sospettava più, per cui ho spalancato più possibile la bocca per prendere quanto più sperma possibile, e sono stata abbastanza brava io ma anche lui che me l'ha fatto colare quasi tutto in bocca. E così sono riuscita a passare indenne la tempesta. Forse indenne non è la parola giusta, se penso a quanto mi bruciava il culo tanto che il giorno dopo al lavoro non potevo pensare di sedermi e anche a stare ferma in piedi avevo un gran fastidio, tanto che mi muovevo in continuazione e la mia titolare si stupiva e mi chiedeva che cosa avessi per essere così agitata!
Naturalmente insinuava, ma poi le ho chiesto di Carlo il suo compagno e sono riuscita così ad evitare il pericolo. Infatti la cosa la agitava molto perché lui pretendeva sempre di più ed era esibizionista mentre lei pensava di aver già fatto troppo ma non voleva perderlo, e quindi questo fatto la inquietava talmente che la curiosità su di me le passava. Mi ha confidato che lui in internet aveva contattato un'altra coppia e che voleva fare sesso davanti a loro e così pure l'avrebbero fatto, e ciò era motivo di discussioni perché lei non voleva, ma lui insisteva tanto che temeva che succedesse qualcosa di irreparabile, ed era molto indecisa se resistere o cedere.
4年前