Ognuno è fatto a modo suo - 7
Le parole che avevo sentito erano state come una frustata : certo che riannodando tutti i discorsi, mettendoci le mie osservazioni e considerazioni , veniva fuori un quadro losco e torbido, un sottofondo marcio e schifoso. Posso capire l'aiuto interessato, ma lucrare sulle difficoltà altrui non mi pare giusto. La risposta me l'ha offerta proprio Carlo: nessuno Monica ha costretto tuo marito a venirmi a cercare e chiedere denaro. Ha fatto tutto lui, ma poi è sparito e adesso è ritornato per , secondo me, peggiorare solo le cose: è di nuovo in difficoltà e sta chiedendo, anzi ha chiesto altri soldi per saldare il vecchio debito e ottenere della liquidità. Rimuginavo vedendo nella mia mente Marianna aperta e fotografata , e rivedevo Claudia che mi s**ttava delle foto, pensavo a quel debosciato di mio marito che avrei rivisto di lì a poco. Volevo chiedergli che cazzate aveva combinato e perché io ne dovessi venir coinvolta ma le mie domande potevano ricevere una parziale risposta propria dalla voce di Carlo che mi diceva: vedi adesso lui , Marco, avrebbe , grazie alla tua partecipazione di oggi,, saldato il vecchio: il punto è che c'è il nuovo debito e lui ha tre giorni tre a partire da domani, per restituirmi il tutto. Altrimenti o tu vieni a stare da noi per, facciamo 4 fine settimana, che sia qui o nella villa che abbiamo sul mare o dove decideremo; oppure potresti trascorrere delle ore in compagnia di persone che ti indicheremo noi, o meglio Claudia ti dirà dove dovrai trascorrere la notte. Adesso tocca a Marco procurarsi i soldi per saldare il tutto, altrimenti il resto lo sai. E fu in quel momento che suonarono alla porta: era Marco , ed era venuto a prendermi. Mentre lui saliva , io mi stavo rivestendo. Inutile dire che sentivo tutti i buchi aperti, gli slip che non aderivano più al corpo. Alcune cose piacevoli però c'erano state, come il bacio con Claudia o il fatto che abbia guardato con desiderio il corpo di Marianna o quando ho succhiato il cazzone di Carlo. Dolorosa ma anche piacevole , essere stata obbligata a impalarmi su quel grosso fallo. Ero ancora turbata quando, aprendo la porta udii Marco che diceva a Carlo: devi aspettare, dammi altro tempo, almeno una settimana e vedrò di chiudere , sono sicuro che ci riuscirò. Ma Carlo fu inflessibile hai tre giorni, a far data da domani: ti direi prendere o lasciare, ma tu hai già preso , e devi solo restituire. Sai che ti dico? Ti posso fare uno sconto, se Monica resta qui con noi già da oggi, così le diamo una ripulita, la mandiamo in un beauty farm, e la prepariamo per una festa che teniamo nel week end e dove tu sei invitato, come osservatore. Le parole che pronunciò Marco poco dopo mi trafissero il curo : va bene, accetto. MI attardai giusto il tempo di sentire Carlo che mi diceva: falso allarme, Monica, non era nessuno. In suo aiuto giunse Claudia che disse: era Marco al telefono, ha un contrattempo e non può venire, così resterai da noi . Avevo capito che ero stata venduta, che ero in trappola e che non sapevo cosa sarebbe successo.
fine 7 parte
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3年前