Il massaggio orientale
Salve, maialini, qui è la vostra Patrizia che vi racconta una sua avventura. Avevo trovato nella posta un piccolo volantino che reclamizzava un centro massaggi cinesi, nella mia zona, avvertendo di un trattamento gratuito; il posto lo conoscevo, lo avevo già provato più volte: volete sapere perché? Perché la sottoscritta ogni tanto non disdegna di provare una lingua femminile sulla patata, e oltretutto, ho un debole per le ragazze asiatiche, quei corpi minuti, quasi di *********ziale bellezza, così… mmm, la cosa si prometteva interessante. Giunta sul posto vengo accolta dalla titolare, alla quale mostro il volantino; sorridendo, lei mi conduce in una saletta attigua, dove, meraviglia delle meraviglie, ci sono due belle thailandesi, una coppia di bamboline dai capelli nerissimi e dagli splendidi occhi a mandorla. Mi salutano con un piccolo inchini, sono assolutamente adorabili, sento già un lieve ****icorio alla fica. Mi chiedono gentilmente di spogliarmi, tenendo solo le mutandine, facendomi poi sdraiare sul lettino. Le ragazze ci sanno fare, le loro graziose manine unte di olii profumati accarezzano attentamente il mio corpo: chiudo gli occhi, è molto rilassante, per un po’ il solo rumore è prodotto dalle loro mani su di me. Non posso non notare però che di tanto in tanto le dita delle due bamboline scivolano leggermente verso l’interno coscia, ma preferisco non dire nulla, sono troppo rilassata. Dopo una decina di minuti mi fanno girare a pancia in su, e qui la situazione si scalda: vengono frizionate le gambe, la pancia e le le mie tettine: fremo leggermente, mi sembra di essere precipitata nel mio sogno erotico vivente: le mani di entrambe si concentrano sul mio seno, accarezzando languidamente, ormai i miei capezzoli sono come borchie, durissimi e svettanti. A quel punto le due ragazze si scambiano uno sguardo d’intesa: una si mette ai piedi del lettino, l’altra alle mie spalle. Vedo che spogliano, cosa sta capitando??? Alla sorpresa sopraggiunge subito l’eccitazione: entrambe hanno la patatina con pochi peli corvini, fisici asciutti e tettine assolutamente carinissime. Sorridendo, la ragazza ai miei piedi infila le dita sotto l’elastico delle mie mutandine, abbassandole piano piano: sono nuda tra quelle dee dagli occhi a mandorla, e la cosa mi piace, da impazzire! La lingua della ragazza accarezza dolcemente la mia passera, è attenta, delicata, come avesse già chiaro in testa la posizione dei miei punti sensibili. Incomincio a gemere e mugolare, ma dura poco, perché l’altra mi monta a cavalcioni sul petto, offrendomi la sua patatina già con le labbrucce schiuse: non serve dire nulla: la mia lingua si insinua dentro quel fiorellino, ravanando ed esplorando ogni angolo. Lei geme sommessamente, le dita cercano i miei capezzoli, giocandoci e tittillandoli ; la dolce pressione del suo sederino sul mio sterno è piacevole, le mie mani lo raggiungono, palpandolo e dando qualche scherzosa pacca. La ragazza tra le mie gambe intanto non molla un secondo, la sua lingua mi sta portando al limite: quando poi chiude le labbra a ventosa sul clito rovente booom, ecco l’orgasmo, esplosivo, devastante; credo di aver lavato la faccia alla piccola leccatrice, che non smettere di leccare via ogni traccia di broda dalla mia fica e dalle sue labbra. Pochi istanti dopo è il mio turno di essere innaffiata: si, perché la ragazza che mi sta cavalcando mi schizza in faccia una discreta venuta, della quale non mi faccio sfuggire una goccia. Restiamo lì ferme per un po’, tutte e tre esauste e ansanti; io soprattutto sono letteralmente sottosopra, non avevo mai provato una goduria tale, prima d’ora. Silenziosamente, le due graziose ancelle raccolgono i loro vestiti, rivolgono un lieve inchino e spariscono in una porticina laterale. Io rimango sdraiata ancora qualche minuto, per poi rivestirmi; all’uscita, la titolare, con un sorriso smagliante e storpiando leggermente la erre chiede “Piaciuto trattamento, signora?” Io annuisco, entusiasta, e lei, sempre sorridente, mi saluta “Torni presto, massaggio speciale sempre qui!” Mi avvio verso casa, ancora leggermente bagnata: la cosa buffa è che non ho neanche chiesto il nome a quella coppia di angeli, ma pazienza, se avrò ancora voglia, so dove trovarle.
Spero vi sia piaciuta la storia, alla prossima, un bacio da Patrizia!
Spero vi sia piaciuta la storia, alla prossima, un bacio da Patrizia!
2年前