Mariella 1

Una recente avventura estiva raccontata per mio conto come sempre da Lory sulla base delle mie indicazioni, informazioni e dialoghi riportati.

Ero in Croazia quando mi ha chiamato un amico dicendomi che in Riviera Adriatica dove stava aveva rimorchiato una che gli piaceva molto e con cui si stava divertendo. La donna era però con un’amica di nome Mariella che restava quindi sola e all’amica questo dispiaceva perché si sentiva un po’ in obbligo essendo venute insieme soprattutto per insistenza di Mariella. Mariella infatti era separata da diverso tempo e da quel momento non aveva più avuto un uomo e lo cercava:ç secondo l’amica l’astinenza le pesava e aveva voglia di cazzo. Perciò aveva chiesto al mio amico se conosceva qualcuno per lei così almeno si sarebbero formate due coppie e tutto sarebbe stato più facile. In realtà lui era venuto solo ma aveva pensato a me perché sapeva che presto sarei tornato. Ovviamente la prima cosa che avevo chiesto era se era bella, piacente, ecc. e lui aveva risposto positivamente: non era un bellezza da miss, ma piacente, non giovanissima, sui 40 anni. Alle mie insistenze per non andare poi con una ciofeca, mi aveva mandato alcune foto e io ero un po’ perplesso. L’amica allora aveva detto al mio amico per convincermi che sarebbe stata una facile conquista perché le aveva molta voglia di sesso. Poi aveva aggiunto come grande confidenza che era aperta nel lato B. Con queste informazioni mi hanno convinto e quindi ho detto che al ritorno dalla Croazia sarei andato direttamente in Riviera per incontrarla. Mariella ovviamente mi aspettava ansiosamente: aveva visto le mie foto, le ero piaciuto parecchio e aveva molta voglia, accresciuta dal fatto che l’amica stava felicemente trombando con grande soddisfazione e quindi aveva un po’ di invidia. In effetti avevo il terreno già preparatissimo e quindi era piuttosto facile. Quando sono arrivato la sera subito a cena eravamo noi quattro e le coppie erano scontate tanto che quando ho allungato la mano sul suo braccio, subito mi ha stretto la mano e mi ha sorriso. Era già pacifico che la sera stessa si sarebbe scopato e quindi a tavola la conversazione è andata piuttosto velocemente sul sesso, Mariella era non solo a suo agio ma stimolava i discorsi su questo argomento e, come mi ha detto dopo, era completamente fradicia solo all’idea. Era parecchio che si doveva accontentare di masturbarsi ed era ansiosa di essere trombata come si deve.
Dopo cena quindi ci siamo divisi e io e Mariella siamo subito andati a letto. Niente di eccezionale, ma era abbastanza chiaro che non aveva tante inibizioni e quindi se anche parlavo volgarmente non le dispiaceva per nulla ed anzi un po’ si eccitava. Per la verità era una novità per lei in quanto con l’ex marito non succedeva, ma l’idea di essere sciolta e senza remore la eccitava parecchio. Ho capito subito che l’ex marito preferiva il suo culo che infatti era sfondato, ma questo me l’ha detto lei stessa che i rapporti anali erano molto frequenti ma non le dispiaceva essere anche scopata normalmente. Ho notato che si bagnava facilmente e sentiva un bel lago quando ho provato a infilare due dita, che sono entrate talmente comodamente che ho dovuto subito inserire un terzo dito. Ho cominciato perciò a farmi succhiare ma qui la sorpresa non è stata molto positiva: niente gola profonda e ho immaginato niente ingoio perché mi ha detto che l’ex marito preferiva venirle dentro. Dopo iniziali succhiate di cazzo, le ho dato il sospirato cazzo in figa: non si teneva più. A parte che era fradicia mi teneva stretta la schiena come se temesse che scappassi e quando ho detto che volevo sborrarle in bocca mi ha detto che preferiva che le venissi in figa. Ho provato anche a dire di fare una ripresa ma lei non ha voluto. Forse ero stanco per il viaggio, forse non avevo molta voglia ma non ho più insistito e sentivo che non ero stato come al solito il dominatore del letto. Non ero molto soddisfatto e perciò quando abbiamo finito le ho detto che era stato bello ma per certo aspetti un po’ deludente e che quindi per me poteva anche terminare qui la storia. Ovviamente lei c’è rimasta malissimo e mi ha chiesto che cosa non era andato. Io le ho parlato in modo pacato ma fermo dicendo che nel letto io volevo fare quello che mi piaceva senza limiti e senza storie; dopo varie discussioni in cui ho spiegato diffusamente che cosa non mi era piaciuto, alla fine lei ha capito e come ramoscello di ulivo per non rompere con me mi ha risposto che la sera dopo sicuramente le avrei potuto prendere il culo. Io ho compreso che non voleva perdermi e che avrei potuto avere di più e perciò le ho detto chiaramente che mi faceva certamente piacere avere il suo culo ma pretendevo un atteggiamento diverso, maggiore docilità e disponibilità ai miei desideri, altrimenti la sera dopo sarebbe stata davvero l’ultima anche se mi dava il culo. Mariella ha ceduto subito, e mi ha detto che mi scusava di essere stata così che la sera dopo sarebbe cambiata e che sarebbe stata più remissiva. Ho dormito profondamente e a lungo; la mattina dopo mi sentivo molto meglio. Mariella era già praticamente vestita, aveva già fatto colazione, era pronta per andare al mare, cosa che dopo poco abbiamo fatto. Già durante la giornata avevo visto che era cambiata: molto premurosa anche per piccole cose, mi stava sempre vicina e se solo mi vedeva contrariato per qualcosa subito si scusava e mi diceva che cosa aveva sbagliato per poter rimediare. La voglia di cazzo era superiore a tutto e lei sembrava veramente presa. Io le ho chiesto di mettersi in topless almeno, visto che aveva segni del costuime molto evidenti e in particolare lo stesso costume era piuttosto coprente soprattutto nel culo, ma lei mi ha detto che si sarebbe sentita a disagio per la presenza di famiglie ebambine. Aveva ragione ma era un ennesimo no che mi seccava. Dovevo riprendere in mano la situazione e saldamente e perciò ho cominciato a pensare a una strategia di attacco. Alla sera abbiamo cenato tutti insieme e alla fine, come la sera, prima io e Mariella siamo andati a letto. Quando siamo arrivati in camera, si è spogliata subito: aveva un vestito molto leggero, si è messa una specie di babydoll che la copriva davanti lasciandola scoperta dietro tranne che per il filo sulla chiappe perché faceva da perizoma. Era in effetti molto sexy Ho preso il cellulare e ho cominciato filmarla. Ho visto Mariella perplessa, non osava dirmi di no ma mi ha detto che dovevano restare private. Io le ho detto che decidevo io ma che avrei fatto vedere qualcosa ad amici, ma senza che si potesse riconoscere. Mariella era combattuta ma alla fine ha ceduto e si è lasciata riprendere, forse pensando che l’avrei ripresa solo così. Ma il ormai la barriera era caduta e quindi, dopo averla ripresa in varie pose con il babydoll, non ho spento il cellulare per farle capire che l’avrei usato anche successivamente. Intanto Mariella ha pensato bene di fare la troia, per mostrare che la lezione del giorno prima era servita e che era disponibile alle mie voglie. Si è messa a pecorina con le mani ha aperto le chiappe mostrandomi il buco del culo. Era effettivamente eccitante tanto che quando le ho chiesto che cosa voleva e lei mi ha risposto «Voglio essere inculata» subito l’ho accontentata: non resistevo dalla voglia. Era bello avere un culo già sfondato con lei che non faceva storie a prenderlo nel culo tranquillamente e praticamente senza lubrificazione se non un po’ di saliva. Era proprio abituata la troia. Io intanto riprendevo tutto con il cellulare: non so se se ne stesse accorgendo fatto sta che l’ho ripresa e quando si è girata e mi ha visto forse voleva dire qualcosa ma poi ha rinunciato. Mi stavo divertendo ora e la incitavo a parlare volgarmente e lei lo faceva: «Dai spaccami il culo» ecc.. e la cosa mi eccitava molto. Lei stessa in verità era molto calda, si masturbava il clitoride finché è arrivato un primo orgasmo, al termine del quale mi diceva in continuazione «Vienimi dentro il culo, fammi sentire il getto nel culo». Mariella sapeva come eccitarmi e quando le dicevo «Sei la mia troia di voglio sfondare» lei rispondeva «Sì... Sono la tua troia» e muoveva lei stessa il culo per farsi penetrare di più. Non ho neanche pensato di scoparla, era troppo bello incularla, con lei che si masturbava freneticamente mentre la sbattevo «Troia, vuoi godere ancora, ti mancava il cazzo, perché tu sei una cagna che ha bisogno del cazzo!» Lei continuava a dire «Sì... Sì... voglio il cazzo...» Ogni tanto prendevo il cellulare e riprendevo qualcosa ma poi mi distraeva e li rimettevo giù, volevo solo un «ricordo» dell’inculata. Quando ha goduto la seconda volta anche io non ho più resistito e le ho sborrato profondamente dentro il culo con lei che mi ripeteva «Sì.. riempimelo è tutto tuo...». In effetti era stata una vera porca e quando mi sono steso ero molto più contento della sera prima. L’inculata era stata veramente bella e di gran gusto. Mariella si è stesa di fianco a me e mi ha abbracciata e mi diceva che ero fantastico ma anche che era innamorata di me e si aspettava forse che le dicessi lo stesso, ma non mi piaceva ingannarla. Ottima troia da trombare ma proprio innamorato no. Però per non deluderla le ho detto che anche lei era stata fantastica, che mi era piaciuta e che era un’amante in gamba. In fondo avevo ancora una sera con lei e non volevo giocarmela, soprattutto ora che cominciava ad essere più vicina ai miei gusti. Alla fine le ho chiesto a bruciapelo: «C’è qualcosa che il tuo ex marito avrebbe voluto fare e tu le gli ha detto di no» Mariella è rimasta sorpresa e non ha saputo reagire bene e quando mi ha risposto un po’ frettolosamente e non convinta «Non mi ricordo» io ho cambiato il tono della voce in modo secco : «Non mi dire bugie, pensaci e dimmelo! Lo so che c’è qualcosa che non hai voluto fare, sei il tipo, l’ho capito ieri! Ma con me non attacca, dimmelo!» Pensavo all’ingoio in verità ma invece lei, presa alla sprovvista e vista la mia reazione mi ha detto: «Beh, il mio ex marito voleva che gli leccassi le palle da sotto, a me non piaceva farlo...» Ho pensato che il suo ex marito era un po’ sprovveduto per non riuscire a farsi fare una cosa come quella e volevo dire qualcosa ma mi sono trattenuto. Ci siamo addormentati ma io avevo già in testa il mio piano per dominarla in pieno.
Fin dal mattino dopo appena si è svegliata ho preteso un pompino per saluto. Non brava, mi sono alzato in piedi e l’ho fatta mettere in ginocchio, in modo da poterle prendere la testa e forzarle un po’ la gola, anche se non potevo più di tanto non essendo tanto abituata, tutto sommato comunque era abbastanza docile ed eseguiva. Le ho detto chiaramente che volevo sborrarle in bocca ma lei mi ha chiesto: «per favore no... non mi piace» «Non mene frega niente se non ti piace, piace a me!» «Ti prego, mettimelo nel culo...» L’alternativa non mi dispiaceva e allora l’ho messa di spalle piegata, ho preso il cellulare e, dopo aver sputato sulla cappella, ho cominciato a incularla. Era molto eccitante la troia «Dimmelo di nuovo che lo vuoi nel culo» «Lo voglio nel culo...» «Che cosa?» «Voglio il tuo cazzo nel culo.. mi piace...» Mi è venuta in mente Anna, una con cui ho avuto una breve storia che godeva con il culo e mi sono eccitato ancora di più. Mariella lo prendeva comunque molto bene e le piaceva. «Ti piace nel culo troia?» «Da morire!» Appena ha risposto così ho estratto il cazzo e l’ho fatta girare e prendere il mio cazzo in bocca. Lei si è formata ma io con voce forme e forte «Dai succhialo!» Ancora esitava «Succhialo subito, non farmi incazzare!» E lei lo ha succhiato. Pensavo dentro di me: che meccanismi strani, non si fa sborrare in bocca ma succhia il cazzo appena uscito dal suo culo... Comunque è stato breve, non ho insistito perché aveva già avuto la mia vittoria, l’ho girata e dopo pochi colpi le ho sborrato nel culo. Mariella non aveva goduto e mi ha fatto un accenno. Le go detto «Una cagna come te quando non può avere un cazzo vero sicuramente ne ha uno finto perché senza non può stare. E sono sicuro che ne hai uno dietro per masturbarti tutte le volte che hai voglia» Tombola! Infatti Mariella ha tirato fuori un cazzo di plastica e l’ho fatta giocare un po’ e mentre si masturbava le chiedevo «Quante volte ti masturbi in una settimana, cagna?» Mariella, ormai arresa, mi ha risposto «Quasi tutti i giorni» «Ti piace godere così?» «Sì ma preferisco un cazzo vero» Anche a lei piaceva, vedevo che era sempre più bagnata. «Lo so, sei una cagna, vero? Dillo» «Sono una cagna» «Bene, allora questa cagna adesso non gode, impara ad avermi detto di no!» Mariella si è fermata «Ti prego, ho molta voglia, ho fatto quello che volevi» «Non hai fatto tutto quello che volevo. Ma se oggi sei ubbidiente stasera ti faccio godere oltre che prendere il cazzo!» Mariella era delusa, con mio piacere, non pensavo che si fosse eccitata così, ma alla fine mi ha detto «Ok allora a stasera....» e si ha fermato la mano sul clitoride ed ha estratto il cazzo di plastica dalla figa. «Fammi vedere quanto sei bagnata, cagna» Mariella si è messa delle dita in figa e me le ha mostrate. «Adesso succhiatele, pensa che sia il mio cazzo che ha sborrato!» Mariella ha succhiato e mi sono chiesto come mai si leccava le dita con gli umori della figa ma non voleva sentire la sborra. Mi ha risposto «Ogni tanto mi capita... e mi sono abituata un po’ al sapore.. ma come variazione ogni tanto, di solito quando mi masturbo non mi succhio le dita, solo quando sono particolarmente eccitata» «Quando lo sei?» «Quando vedo un uomo che mi piace molto e sogno che mi possieda, oppure quando vedo uno che sembri avere un grosso cazzo e allora immagino che mi trombi...». Bene, mi sarei divertito con lei ancora...
発行者 MasterGL1
2年前
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