Mariella 3 e ultima

La mattina dopo mi sono svegliato perché sentivo dei movimenti nel letto: mi sono voltato vedevo che Mariella aveva una mano su una tetta e un’altra tra le gambe, si stava inequivocabilmente masturbando. «Cosa stai facendo?» le ho detto subito con voce decisa. Mariella, sorpresa, si è un po’ spaventata e ha smesso immediatamente «Ho fatto un sonno erotico..» «Direi un pensiero erotico, visto che mi parevi piuttosto sveglia!» «in effetti sì...» «E non ti è passato per la mente che prima di farlo dovevi avere il mio permesso?» «Sinceramente no, mi capita spesso di farlo, e non ci ho pensato» «Se sei sottomessa, lo sai che anche il tuo piacere deve avere la mia approvazione!» «Hai ragione, non lo farò più!» «Non basta. Cosa stavi pensando mentre ti masturbavi?» «Stavo pensando al tuo cazzo che mi possedeva» Ho allungato la mano tra le sue gambe, era fradicia: «Sei una cagna in calore, visto che non riesci a resistere!» Ho inserito due dita in figa e poi gliele ho messe in bocca «Fammi vedere come succhio l’osso una cagna in calore!» Mariella era diventata veramente molto docile e ha succhiato con avidità le mie dita bagnate dai suoi umori mentre io le ho preso un capezzolo tra le dita. Mariella ansimava sentivo che le piaceva «Sono meglio le mie mani o le ***?» «Le ***! Mi piace...» Stringevo abbastanza forte e lei continuava a dire che le piaceva. Ho tirato il capezzolo verso di me e lei si è spostata avvicinando la sua bocca alla mia, ma io non volevo sentire la sua bocca ancora umida dei suoi umori e l’ho spostata verso il basso «Allora un’altra volta prima di toccarti mi chiedi il permesso, intesi? Altrimenti non ti faccio più godere!» Mariella «Non lo farò più te lo prometto... Non posso pensare che non mi fai godere, mi piace troppo!» Avevo sempre il suo capezzolo tra le dita, lo usavo come un joystick: l’ho quindi spostata verso il verso il basso e Mariella immediatamente ha capito «Ti posso succhiare il cazzo?» Sono rimasto zitto. Mariella ha ripetuto la domanda e sono rimasto ancora zitto, sempre stringendole il capezzolo in modo che non si potesse spostare verso il cazzo per succhiarlo «Mi piace quando mi stringi il capezzolo... cosa posso fare per te?» Si capiva che era molto desiderosa di darmi piacere. Ho spostato la tetta verso il basso in modo da avvicinare la testa al cazzo ma ancora non la raggiungeva. Mariella ha capito «Posso ingoiare la tua sborra alla fine?» «Così va bene, hai capito che sei un troia sottomessa che devi pensare a quello che mi fa piacere?» «Sì berrò tutto te lo prometto» «Ok però tieni sempre le mani dietro la schiena e usa solo la bocca!» Ho tirato il capezzolo finché la sua faccia era davanti al mio cazzo, lei ha subito aperto la bocca e ha cominciato a succhiare. Ha divorato la cappella, sentivo la lingua che girava intorno, andava già meglio e il mio cazzo era durissimo. Le continuavo a stuzzicare il capezzolo, stringendolo sempre e facendolo ruotare, Mariella nonostante il cazzo in bocca mugolava spesso dal piacere «Pensi sempre ad un cazzo quando ti masturbi?» Sentivo un sì soffocato «Quante volte ti masturbi di solito?» Sempre in modo soffocato mentre continuava a succhiare «Due» «Alla mattina e alla sera, come una medicina?» «Sì» «Pensi a quando vieni inculata?» «Sì» «Se pensi che ti stringo un capezzolo e che ti stringerei anche l’altro, ti piacerebbe?» «Sì» «Ti masturberesti pensando a questo?» «Sì» Mi stavo eccitando molto anche io e mi stava dando molta soddisfazione. Allora le ho detto di mettermi la figa in faccia per un 69. A Mariella non pareva vero: «Sììììììììììììì» e subito l’ha fatto. La sua figa era un lago, avevo l’idea che le piacesse molto come la dominassi. Con le mani le ho preso tutti e due i capezzoli e li ho stretti e ho dato due colpi di lingua al clitoride. Mariella ha avuto come un brivido e ha urlato «Stupendo, bellissimo!!!» «Da quando un uomo non ti ha leccato la figa?» «Dall’ultima volta che l’ho fatto con il mio ex marito...» «Quindi anni» «Sì!» «Adesso succhiamelo troia!» E subito ha calato la testa sul cazzo. Il 69 mi serviva anche per un motivo: : volevo provare se spingendole la nuca entrava un po’ di cazzo in gola. Perciò, quando dopo uj pio di minuti ho sentito il cazzo ben salivato. Ho lasciato il capezzolo di destra e con la mano sono andato sulla sua nuca, con l’altra ho stretto il capezzolo tirandolo verso il basso e nel frattempo ho riconciato a leccarle il clitoride. Mariella apprezzava tutto ma il mio cazzo non andava oltre il palato. Dopo qualche tentativo il suo collo rigido non mi permetteva di scendere ancora e allora ho smesso di leccarle il clitoride «Ti prego, continua, sto impazzendo...» «Mi aspetto di più da te, voglio che impari prenderlo in gola» «Farò di tutto per riuscirci, dammi tempo, lo voglio anche io...» «Va bene, ma entro domani sera ci devi riuscire, almeno di più di ora, ti farò esercitare in ogni occasione!» «Speriamo che siano tante» Mi ha risposto. Mi eccitava molto la troia e volevo godere. «Succhiamelo allora adesso fino a farmi godere!» Mariella si è rituffata sul cazzo e sempre con foga e senza usare le mani che le servivano per stare per appoggiarsi. Avevo voglia di una bella sborrata e di un bell’ingoio ora, per iniziare bene la giornata Mariella non ha cessato di succhiarmi se non per dirmi una volta «Ti prego leccami, fammi godere, non resisto più!» «Dopo che mi hai fatto godere e se lo fai bene avrai la ricompensa!» Era un lago comunque e i capezzoli ormai erano di fuoco pensavo per per quanto a lungo li avevo stretti e forte, ma lei non solo non si lamentava ma sembrava che le piacesse molto. Vedevo davanti a me la sua figa che palpitava, la spingeva verso di me per farsela leccare ma io non lo facevo. Ero però arrivato al punto dell’esplosione e senza dirle niente ho goduto. Mariella è rimasta sorpresa, non se lo aspettava e qualche goccia è uscita, ha stretto le labbra e per quanto un po’ di sborra le sia uscita ugualmente, la maggior parte era in bocca «Non ingoiare e girati verso di me!» A malincuore ha sollevato il bacino e si è girata verso di me. «Voglio vedere come la ingoi e se fai ancora le smorfie!» Mariella sapeva che se non faceva bene non le avrei concesso l’orgasmo perciò con grande fatica ha ingoiato cercando di nascondere eventuali smorfie. Alla fine le ho fatto aprire la bocca «Ti è piaciuto?» Ovviamento non osava dire di no: «Sì» «E’ buona?» «Sì» «Non mi sembri molto entusiasta...» Mariella subito è corsa ai ripari «No, invece mi sta piacendo molto!» «Bene, la prossima volta voglio vedere che la bevi da un bicchierino, lo farai vero?» «Quello che vuoi...» L’ho fatta rimettere in posizione 69 «Lecca adesso tutta la sborra che ti è scappata, non deve più succedere!» E mentre lo faceva le ho leccato di nuovo la figa. Mariella mugolava dal piacere sentivo che lo desiderava tanto ma non mi aspettavo che m i dicesse «Ti prego stringimi i capezzoli!» E appena l’ho fatto ha quasi tiratoi un urlo, da quanto le è piaciuto... L’orgasmo è durato molto poi è collassata sopra di me. Avevo la faccia completamente bagnata. Si è stesa di fianco a me dicendomi che mi amava alla follia, che la facevo impazzire che era stato bellissimo. Poi si è alzata per andare in bagno e io l’ho seguita e quando ha cercato di chiudere la porta l’ho fermata. Mi ha guardato «Mi vergogno...» Io non dicevo nulla ma la fissavo negli occhi. Volevo dirle che era una punizione per la masturbazione mattutina ma l’ho tenuto come carta di riserva. «Ti prego...» Io ero irremovibile sulla porta. Due o tre secondi, lunghissimi, poi si è seduta sul water e ha pisciato mentre la guardavo «Non sai quanto mi vergogno, non l’avevo mai fatto» «Come tante altre cose, ma ormai sei una troia sottomessa e quindi non puoi opporti!» Quando ha finito si è alzata ed è andata a lavarsi sul bidet. Io mi sono messo davanti al water e quando lei si è alzata le ho detto «Guardami!» Ho cominciato a pisciare, a lungo e lei guardava sempre. Quando ho finito le ho detto «Lavamelo!» Ha preso il cazzo in mano e lo ha sciacquato bene «Lo sai che mi piacerebbe che la prossima volta usassi la bocca anziché la mano?» Lei mi ha guardato quasi inorridita. «Non puoi chiedermi questo!» «E perché no? Quante cose hai fatto che non avevi mai fatto prima? So di pretendere molto ma do anche molto!» Lei non ha risposto ma intanto avevo cominciato a insinuarle il pensiero...
Mi sono steso nel letto di nuovo e ripensavo che mi era proprio piaciuto molto e quindi sarei andato avanti con il resto. Mariella chattava nuda con il cellulare e allora le ho mandato un paio di foto che avevo fatto, una del mio cazzo e una mentre la inculavo. Sentivo che ha riso quando le ha viste senza imbarazzo. Le ho chiesto che cosa aveva scritto e lei ha riso dicendo: «Ci stiamo scambiando impressioni e qualche racconto, ovviamente piccante» «Beh allora avrai da raccontarmi dopo» «Non credo che ti interessino i miei» ha aggiunto ridendo ancora «Effettivamente mi interessano gli altri, però anche i vostri pensieri, scommetto che sono da porcelline...» «Scommessa vinta!» «Dimmi la verità, un po’ lei ti attira non solo come amica» «Non l’ho vista in una veste diversa da quella di amica» «Però devi riconoscere che è bella» «Sì certo» «L’avrai vista diverse volte nuda» «Sì è capitato che la vedessi nuda, come lei ha visto me, in varie occasioni, anche in palestra alla doccia» «E non hai mai avuto un pensiero un po’ perverso? Dimmi la verità non mi dire bugie perché me ne accorgo e mi arrabbio» Così ammonita è rimasta un po’ titubante «Devo riconoscere che qualche volta vederla nuda e bella mi ha un po’ eccitato, ma subito ho scacciato il pensiero» «Credo che che non sia stato giusto scacciare il pensiero, forse anche lei può averlo avuto e allora avete perso un’occasione per qualcosa di particolare..» «Ma lei non mi pare il tipo» «Non è detto. Però mi piacerebbe vedervi insieme, sarebbe molto eccitante» «Ripeto che non credo che lei voglia» «L’importante è che lo voglia tu, e tu lo devi volere perché mi farebbe piacere» Mariella è rimasta silenziosa un po’ e poi mi ha replicato: «Ti amo e mi sono detta che per averti con me devo fare tutto quello che vuoi e che ti fa piacere. Non so quando tutto ciò potrà avvenire ma dato che spero che la nostra storia duri a lungo, sono sicura che con il tempo riuscirò a fare tutto, ma proprio tutto quello che mi chiedi e sarai un uomo soddisfatto in tutto. Perciò se tu lo desideri sono disposta a volere di avere questa storia particolare con lei, sempre che lei lo voglia». La risposta mi ha turbato, vedevo che la sua prospettiva era molto diversa dalla mia e credeva che io mi sarei fermato con lei per molto tempo quando invece per me era solo un’avventura di qualche giorno da godersi al massimo. Dovevo perciò stare molto attento. Per evitare di proseguire la discussione giunta a un punto che non mi piaceva, ho detto che era ora di uscire.
Mariella ha indossato un pareo leggerissimo e di sua iniziativa non ha messo il reggiseno del costume, tanto che si vedevano abbastanza chiaramente le tette e i capezzoli. Poi siamo andati a far colazione e poi in spiaggia. Qui Mariella, senza che le dicessi niente, si è tolta subito il pareo restando in topless sul lettino. Poco dopo è arrivata l’altra coppia. L’amica di Mariella appena l’ha vista in topless si anche lei tolta il pezzo sopra del costume, si è stesa sul lettino a fianco di Mariella e hanno subito cominciato a chiacchierare, all’inizio del più e del meno e poi hanno proseguito con allusioni al sesso. Volevo partecipare ma prima con la scusa di un giretto mi sono allontano con il mio amico per scambiarci qualche impressione. A dir la verità mi ero interessato poco a sapere qualcosa di lui e della sua partner ma lui era stato piuttosto curioso invece aveva voluto già sapere tutto su quello che le due donne si erano scritte. «L’hai proprio conquistata, è cotta dura. E’ vero che l’astinenza forzata per lei era stata dura ma ora è proprio impazzita per te. Ha raccontato che cosa avete fatto e quanto tutto le è piaciuto da impazzire. Mi ha detto che hai in serbo delle sorprese per lei e che lei non vede l’ora, l’hai s**tenata e vuole essere ancora più estrema. Ha detto che ha fatto cose che non aveva mai fatto e che le sono piaciute un casino, che gli orgasmi sono stati favolosi, ecc. e che l’hai ripresa e che le foto che le hai inviati la eccitano così tanto che ha una gran voglia di masturbarsi anche in spiaggia. Ma mi sa che non te la scrolli di dosso facilmente, anche se abita lontano ha intenzione di trovare lavoro vicino a te per stabilire una relazione duratura».
Ovviamente le ultime parole mi facevano paura ma intanto volevo godermi questi due notti che ancora avevo sicure e poi avrei trovato una soluzione.
Siamo tornati all’ombrellone e ancora le due chiacchieravano, Mariella aveva le gambe piegate e leggermente divaricate. Le ho detto in modo che sentissero tutti «Il panorama sarebbe più bello se scosti un po’ il costume e fai vedere le labbra» Volevo vedere se ubbidiva apertamente anche di fronte agli altri ma Mariella «Quello che ordini eseguo. Sai che mi piace ubbidirti, soprattutto quando sei un po’ porco» E ha riso. Poi ha allargato ancora di più le gambe e ha scostato il costumo in modo che fuoriuscissero da un lato le labbra. Vedevo principalmente io ma anche il mio amico poteva intravvedere. Era veramente eccitante e allora sono andato a prendere il cellulare per riprenderla mentre l’amica si è spostata per guardare e le ha detto «Non ti facevo così porca! In questi giorni ti sei proprio trasformata!» Il mio amico le ha detto «Fallo anche tu ora, non vorrai essere da meno» E subito Mariella ha aggiunto «Giusto, voglio vedere se hai il coraggio o fai la inibita» L’amica sfidata ha allargato le gambe e io curioso ho cercato di guardare se lo faceva quando il cellulare che avevo appena preso in mano ha squillato. Purtroppo per un urgenza dovevo immediatamente tornare a casa. Non era grave ma la mia presenza era necessaria. Sinceramente ho preso una bella paura e quindi tutto il resto è passato in secondo piano e mi sono rivestito subito. Mariella si è come impietrita quando ha saputo che dovevo partire improvvisamente: cambiavano del tutto i programmi. Ha fatto un timido tentativo di dirmi che mi accompagnava ma era chiaro che non era il caso, allora ha aggiunto che mi avrebbe raggiunto ma io ovviamente non volevo: «Mi devo concentrare sul ritorno e su quello che devo fare, ci sentiamo per telefono» E sono partito per tornare a casa.
Durante il viaggio ripensavo al fatto che questo imprevisto mi aveva fatto saltare due notti sicuramente di grande godimento ed eccitazione, la troia mi sembrava cotta a puntino per qualcosa di speciale. Ero preoccupato poi per questa chiamata urgente. Tuttavia, sempre più che mi avvicinavo a casa saliva la tensione per il motivo della chiamata e mi passava la delusione per l’opportunità persa. Quando poi mi sono reso conto che non era una cosa grave e mi sono rasserenato ho pensato con più calma alla situazione. Era escluso che potessi tornare né in giornata né il giorno dopo a Rimini, ormai quindi la davo per persa. Ho pensato allora che, perso per perso, poteva essere anche l’occasione di chiudere la storia con Mariella. In effetti le cose si presentavano problematiche per il futuro: lei sicuramente pensava a qualcosa di lungo nel tempo, se poi si trasferiva da me, sarei stato costretto a stare con lei per qualche tempo e questo avrebbe rafforzato al sua idea. Tenuto conto del carattere possessivo, la cosa non mi garbava per nulla. Volevo essere libero, mantenere brevi le mie storie e le mie uscite svincolate da ogni legame. Certo mi sacrificavo possibilità molto interessanti ed eccitanti per un qualche notte, ma temevo che il prezzo, in termini di libertà, sarebbe stato troppo alto. Sì, pensavo, era il momento di troncare in qualche modo prima che la cosa diventasse troppo complicata. Dopo un paio d’ore mi ha chiamato Mariella, voleva naturalmente informarsi e soprattutto sapere quando ci saremmo rivisti. Io ho calcato un po’ la mano dicendo che le cose andavano per le lunghe, che non sapevo quando sarei stato libero e quindi non potevo prendere impegni. Capivo dal tono che Mariella era un po’ seccata ma non ha detto nulla, solo che sperava l’indomani di vederci. La sera stessa mi ha richiamato con una videochiamata: «Non sai quanto mi dispiace che tu non sia qui, avevo tanta voglia di te e avevo tanta voglia di soddisfarti... mi sono riguardata quello che mi hai passato sul telefonino e sono eccitatissima, pensando a come sarebbe bello se tu mi prendessi con il tuo cazzo fantastico» Con il cellulare si stava riprendendo nuda sul letto con una mano alla figa «Mi posso masturbare mentre ti penso? Da quanto mi hai ripreso non mi sono più toccata anche se avevo una gran voglia.... Mi piacerebbe dedicarti un orgasmo stasera...» Non potevo dirle di no «Certo che puoi, sei una vera troia ubbidiente...» Mariella allora ha cominciato con una mano mentre con l’altra teneva il telefonino con cui passava sul suo corpo e poi al suo viso, soffermandosi su tette e figa; era eccitatissima e stava eccitando molto anche me «vorrei avere tre mani così potrei toccarmi anche il seno» «Non mi piace la parola seno e poi mentre ti masturbi dimmi che cosa vorresti fare se fossi lì!» «Scusa hai ragione. Voglio recuperare... Ti voglio dentro di me, in tutti i miei buchi, in bocca, in figa e in culo... Vorrei il tuo cazzo che mi sfonda... ma voglio anche fare tutto quello che ti piace, esserti sottomessa in tutto... è bellissimo esserlo...» Ansimava sempre di più «Smetti di toccarti il clitoride e con la mano prendi un capezzolo e stringilo forte, come vorresti che te lo stringessi io» Mariella ha ubbidito subito e vedevo dalla ripresa che il capezzolo era letteralmente schiacciato tra le dita «Ti piace troia?» «Da morire, anche se vorrei che lo facessi tu... sapresti ancora meglio di me darmi questo piacere così intenso...» Non avevo in realtà molto tempo, mi sarebbe piaciuto ma volevo concludere «Dato che sei stata una brava troia sottomessa, adesso puoi masturbarti fino all’orgasmo, poi alla fine ti infili le dita nella figa e poi te le succhi per mostrarmi il tuo gradimento» Penso che non sia trascorso nemmeno un minuto e aveva già goduto, urlava per il piacere e ha eseguito tutto quello che le avevo detto, e con abbondanza di particolari mi ha mostrato la sua figa bagnata e poi le dita succhiate. Alla fine mi ha detto «Mi è mancato il tuo cazzo dentro di me e la tua sborra così buona... l’avrei succhiata tutta, senza perdere una goccia...» Mi aveva eccitato moltissimo ma non volevo dilungarmi in complimenti per ovvi motivi e perciò ho chiuso bruscamente. «Brava, ma adesso devo andare, a domani»
La mattina dopo mi ha subito ritelefonato dicendomi che aveva voglia di me, ecc. ma in realtà per sapere se sarei andato da lei entro sera. Ho risposto che non sapevo, che ero di fretta e che se voleva masturbarsi poteva farlo, per addolcire il mio modo di fare brusco ma di non chiamarmi perché quando potevo l’avrei chiamata io.
Nel pomeriggio inoltrato, quando era chiaro che non sarei andato, l’ho richiamata. Mariella, molto apprensiva subito mi ha detto che era in pensiero che non vedeva l’ora che la chiamassi, che se non potevo raggiungerla il giorno dopo invece di ritornare a casa essendo finita la vacanza, mi avrebbe raggiunto. Era giunto il momento di chiudere. Sinteticamente le ho detto che non era il caso, che era stata una fantastica avventura ma non poteva avere un seguito, troppe cose ci dividevano nonostante tutto, e che se anche sessualmente l’intesa era stata superlativa, tuttavia io volevo restare libero. Però se desiderava, una volta che passavo dalle sue parti, potevamo rivederci... Mariella era furiosa: senza soffermarmi sui particolari, diceva che l’avevo illusa, usata per i miei ormoni, ecc. dimenticandosi che anche a lei in fondo non era dispiaciuto. Mi ha detto che dovevo scordarmi di rivederci perché si era sentita presa in giro. Più parlava e più mi convincevo che era stata la scelta giusta di approfittare di quel momento per troncare, non era il tipo che avrebbe accettato il mio stile di vita e io non volevo correre il rischio di avere una vicenda da Attrazione fatale.
Il giorno dopo ero finalmente libero ma prima di tornare a Rimini ho telefonato al mio amico per essere sicuro che le due fossero ripartite. Lui mi ha tranquillizzato: aveva saputo tutto dall’amica di Mariella, la quale tutto sommato, nonostante l’apparente solidarietà alla fine era contenta che lei avesse scopato per altre due donne mentre Mariella era rimasta all’asciutto. Forse non aveva gradito la trasformazione di Mariella stessa e il suo comportamento da sfida. Fatto sta che lui aveva passato due belle notti piene di godimento e un po’ gli dispiaceva che lei partisse. Allora gli ho detto che sarei arrivato per cena e saremmo andati in quel ristorante dove c’era quella cameriera così carina e interessata ai nostri discorsi...
発行者 MasterGL1
2年前
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