A casa di Silvia
Quando entrai a casa di Silvia rimasi a bocca aperta. Indossava un corsetto nero che le stringeva il seno facendoglielo sembrare più grosso di quello che era quella terza scarsa. Poi aveva delle calze a rete a maglie larghe fino ai piedi. Da buona punkettona, era decisamente eccitante per me.
“Che ne dici?” mi chiese
Restai lì un attimo ad osservarla.
“Quanto cazzo sei figa”, risposi dopo un po’ di indecisione.
“Lo pensi davvero?”
Per tutta risposta mi slacciai i pantaloni e le mostrai il mio cazzo già duro
“Mmm bene, mi piace quando sei così deciso”, disse avvicinandosi a me.
Ci baciammo sulla porta di casa. Se l’altra vota in ufficio era stata una scopata inaspettata e improvvisata, stavolta era programmata. Non sborravo da un paio di giorni, mi ero tenuto per lei. E avevo una voglia matta di scoparla per bene. stavo tradendo la mia ragazza ma chi se ne fregava? Volevo solo fottermi la giovane Silvia, farle urlare il mio nome al posto di quello del suo ragazzo..
Pochi minuti dopo eravamo già sul letto. Lei a gambe aperte, la mia lingua che le leccava la figa e due dita che entravano ed uscivano. La sentivo gemere sotto le mie leccata e sditalinate, sembrava quasi che il suo ragazzo non facesse le due cose insieme. Si stava bagnando alla perfezione e io continuai anche quando lei mi chiese di fermarmi. Continuai con la lingua sul clitoride, le dita che diventavano tre e andavano dentro e fuori sempre più velocemente e dopo diversi minuti Silvia raggiunse un orgasmo. Risalii il suo corpo, fino a baciarla ancora.
“Questo per farti capire cosa so fare con la lingua”
“Sei stato magnifico”, rispose ansimando.
“Adesso tocca a te farmi vedere cosa sai fare con la bocca”
Lei mi guardò e mi baciò, poi mi rispose.
“Lasciami fare”
Con fare sexy, scese con la lingua lungo tutto il mio corpo e si avvicinò al cazzo in parte duro. Iniziò a leccarlo e dopo un paio di leccate, inutile dirlo, era già duro al massimo. Quando avvolse la cappella con le sue labbra, capii subito che non era una ragazza normale. Il suo pompino era decisamente al di sopra della media, quasi come quelli degli uomini.
I minuti successivi furono un paradiso. raramente avevo ricevuto un pompino come quello, senza mani, con tanta saliva e passione. Perlomeno da una ragazza. solo una mi aveva sorpreso con un pompino spaziale, assolutamente inarrivabile, una 45enne single e affamata di cazzo. Ma Silvia se la stava cavando alla grande. La guardavo mentre succhiava concentrata la mia nerchia, mentre metà del mio cazzo spariva nella sua gola, con le mani che si allineavano con la bocca in un movimento circolare e alternato. Quando la sua saliva aveva ricoperto tutto il mio cazzo fino alle palle, decisi che era ora di prendere in mano la situazione. Per quanto volessi sborrarle in gola, la mia voglia di scoparla era ancora più grande.
Approfittai di un suo bacio per tirarla su e farla sdraiare sopra di me. Lei spalancò le gambe istantaneamente, io la masturbai per qualche secondo prima di prendere la mia cappella e sbattergliela sulle chiappe. Lei mi continuava a baciare, così la ribaltai, le spalancai le gambe e prima che potesse accorgersene avevo già mezzo cazzo nella sua figa. lei rimase a bocca spalancata così iniziai lentamente a penetrarla ala missionaria ma l’orgasmo che aveva avuto prima le aveva reso la figa apertissima quindi ci misi poco a infilarlo tutto senza complimenti. Lei mise le gambe attorno alle mie, mi abbracciò e mi tirò a se.
“Non sbattermi come una puttana, facciamo l’amore”, disse dandomi un dolce bacio.
Ricambiai. Le nostre lingue si intrecciarono delicatamente, il mio cazzo gonfio si lasciò avvolgere dalle labbra della sua figa e lentamente la penetrai a lungo. Con leggeri colpetti, lasciai che il mio cazzo prendesse confidenza con la sua figa da 22enne, mentre la spogliai del corsetto e finalmente vidi il suo corpo nudo per intero. Uno spettacolo. Lei mi accarezzò il viso, mi abbracciò e facemmo l’amore per mezz’ora, a ritmi lenti ma studiando i nostri corpi. Il mio membro rigonfio le diede piacere a lungo, sia alla missionaria che su un fianco o mentre lei mi cavalcava. Poi ritornammo alla missionaria, sempre senza dire una parola. Accelerai un po’ per farle raggiungere un secondo orgasmo e poi, quando ero pronto a sborrare, lei mi abbracciò di nuovo e teneramente mi strinse a sé. Non c’era bisogno di dire cosa volesse. Ancora una volta tutta la sborra che avevo nelle palle le farcì la figa mentre le mie mani le afferravano saldamente il culo e la mia lingua le penetrava la gola.
Finita quella scopata lenta ma intensa e impegnativa, ci sdraiammo sul letto, uno accanto all’altro. ci abbracciammo, ci baciammo a lungo e dopo circa una mezz’oretta, il cazzo mi tornò duro.
Non ci misi molto a penetrarla nuovamente, anzi fu lei che se lo mise dentro. Ma stavolta la scopai come si deve.
“Adesso vedrai la differenza tra me e il tuo cornuto di ragazzo”
“Sì, mostrami come scopa un vero uomo che tradisce la fidanzata..fammi tua”
“Sei già mia”, dissi dandole tutto il cazzo fino alle palle
Lei lo prese e non riuscì a replicare. Le afferrai subito il culo e iniziai con colpi decisi che le spalancassero la figa. eravamo su un fianco, per cui lei non riuscì ad avvinghiarsi a me ma lo spazio che aveva tra le gambe era sufficiente per la mia nerchia che era affondata velocemente. Le diedi diversi colpi e poi mi misi sopra di lei, alla missionaria. Con le mani sui suoi fianchi iniziai a darle copi duri e decisi, sempre di più. Vedevo il suo seno andare su e giù al ritmo del mio cazzo e ci misi poco ad averlo gonfio come non mai. Entravo e uscivo dalla sua figa bagnata a mio piacimento, lei non diceva nulla, succhiava le dita che le mettevo in bocca e si lasciava sbattere gemendo. Affondai a lungo in quella calda ragazza, poi la sollevai e tenendola in braccio le diedi alcuni affondi totali. Poi la ributtai sul letto e mi sdraiai sopra di lei, mani sul culo, lingua sul seno e cazzo tutto dentro. Le mie mani afferravano le sue natiche da dietro e sentivo che era totalmente bagnata anche lì. E mi venne un’idea pazza.
“Scommetto che con la tua ragazza non hai il cazzo così duro”, disse leccandomi il collo
“No infatti. E io scommetto che non godi così tanto col tuo ragazzo”
“Hai ragione. E io scommetto che non vedi l’ora di sborrarmi in bocca per vedere cosa faccio eh?”
“Hai torto. So cosa farai. Ma intanto adesso scommetto che ti piacerebbe pure prenderlo nel culo”
Il mio dito medio si infilò tra le sue chiappe, vicino all’ingresso.
Lei mi guardò e mi baciò. Poi rispose
“Non so..non credo sia il caso”, disse muovendo il culo in direzione del mio dito
“Secondo me ti piace, ma quello sfigato del tuo ragazzo non ti incula neanche”
“È vero, per cui non sono più molto abituata”
Il mio dito e il suo culo si avvicinarono sempre di più
“Ma scommetto che anche la tua ragazza non te lo dà, altrimenti non vorresti il mio, vero?”
“Oh no, lei me lo da spesso. È solo che voglio vedere se sei alla sua altezza”
Funzionò. A quel punto lei si spostò fino al mio dito che iniziò ad entrare lentamente. Entrò ed entrò mentre il mio cazzo faceva da contraltare nella figa. la sentivo ansimare mentre il mio dito medio era interamente nel suo culo.
“Tranquilla, non ti inculo oggi. Ma intanto inizio a prepararti, chissà che in futuro…”
“Quindi vorrai scoparmi anche in futuro?”, chiese ansimando ad occhi chiusi
“Cazzo sì che lo voglio”, risposi dandole dieci colpi potenti.
Lei si accarezzò il seno e io la scopai ancora più duramente fino a che non la sentii raggiungere l’orgasmo. In quel momento pensai che con le ragazze un dito in culo funziona sempre.
Lo tirai fuori e mi sdraiai accanto a lei. Nemmeno il tempo di dirle qualcosa che si accucciò davanti a me e iniziò a spompinarmi. Ci mise veramente poco. Ero pronto da tempo e quando iniziai a sborrarle in bocca raggiunsi un incredibile piacere.
Lei rimase giù qualche istante, come a non perdersi una goccia. Quando si alzò, mi guardò, la bocca chiusa. la aprì, mostrandomi che era piena di sborra. Si sdraiò su di me, si avvicinò al mio volto mostrandomi tutta la crema che aveva in bocca. io aprì d’istinto la bocca e lasciai che lei mi baciò, versando metà della mia crema nella mia bocca. il mio cazzo, ancora in parte duro, entrò nuovamente nella sua figa. riuscii a darle qualche ultimo colpo mentre slinguavamo sborra e la bevevamo insieme.
Quando tutto fu finito, Silvia fu la prima a parlare.
“Lo sapevo..a te piace anche il cazzo vero?”
Rimasi un attimo sorpreso. Non mi aspettavo che sapesse.
“Beh, in fondo piace anche a te no?”
“Scommetto che la cornuta non lo sa..”
“Sa che da giovane mi sono fatto qualche scopata maschile..non sa che lo faccio ancora”
“È proprio una cornuta!”
“Anche il tuo ragazzo”
“Secondo me se lo meritano tutt’e due di essere cornuti”
“Già”
Silvia mi guardò per un istante.
“Se tu stessi con me, vorrei tanto vederti scopare un altro ragazzo”
“Come mai?”
“Perché tu mi ecciti, vorrei tanto vedere come succhi un bel cazzo o come scopi un altro uomo.”
“Beh, vedremo..magari capiterà”
Ci vollero diversi mesi ma alla fine capitò. Io, lei e un altro uomo a letto insieme. Fu spaziale. Ma fu anche l’ultima volta che mi scopai Silvia.
“Che ne dici?” mi chiese
Restai lì un attimo ad osservarla.
“Quanto cazzo sei figa”, risposi dopo un po’ di indecisione.
“Lo pensi davvero?”
Per tutta risposta mi slacciai i pantaloni e le mostrai il mio cazzo già duro
“Mmm bene, mi piace quando sei così deciso”, disse avvicinandosi a me.
Ci baciammo sulla porta di casa. Se l’altra vota in ufficio era stata una scopata inaspettata e improvvisata, stavolta era programmata. Non sborravo da un paio di giorni, mi ero tenuto per lei. E avevo una voglia matta di scoparla per bene. stavo tradendo la mia ragazza ma chi se ne fregava? Volevo solo fottermi la giovane Silvia, farle urlare il mio nome al posto di quello del suo ragazzo..
Pochi minuti dopo eravamo già sul letto. Lei a gambe aperte, la mia lingua che le leccava la figa e due dita che entravano ed uscivano. La sentivo gemere sotto le mie leccata e sditalinate, sembrava quasi che il suo ragazzo non facesse le due cose insieme. Si stava bagnando alla perfezione e io continuai anche quando lei mi chiese di fermarmi. Continuai con la lingua sul clitoride, le dita che diventavano tre e andavano dentro e fuori sempre più velocemente e dopo diversi minuti Silvia raggiunse un orgasmo. Risalii il suo corpo, fino a baciarla ancora.
“Questo per farti capire cosa so fare con la lingua”
“Sei stato magnifico”, rispose ansimando.
“Adesso tocca a te farmi vedere cosa sai fare con la bocca”
Lei mi guardò e mi baciò, poi mi rispose.
“Lasciami fare”
Con fare sexy, scese con la lingua lungo tutto il mio corpo e si avvicinò al cazzo in parte duro. Iniziò a leccarlo e dopo un paio di leccate, inutile dirlo, era già duro al massimo. Quando avvolse la cappella con le sue labbra, capii subito che non era una ragazza normale. Il suo pompino era decisamente al di sopra della media, quasi come quelli degli uomini.
I minuti successivi furono un paradiso. raramente avevo ricevuto un pompino come quello, senza mani, con tanta saliva e passione. Perlomeno da una ragazza. solo una mi aveva sorpreso con un pompino spaziale, assolutamente inarrivabile, una 45enne single e affamata di cazzo. Ma Silvia se la stava cavando alla grande. La guardavo mentre succhiava concentrata la mia nerchia, mentre metà del mio cazzo spariva nella sua gola, con le mani che si allineavano con la bocca in un movimento circolare e alternato. Quando la sua saliva aveva ricoperto tutto il mio cazzo fino alle palle, decisi che era ora di prendere in mano la situazione. Per quanto volessi sborrarle in gola, la mia voglia di scoparla era ancora più grande.
Approfittai di un suo bacio per tirarla su e farla sdraiare sopra di me. Lei spalancò le gambe istantaneamente, io la masturbai per qualche secondo prima di prendere la mia cappella e sbattergliela sulle chiappe. Lei mi continuava a baciare, così la ribaltai, le spalancai le gambe e prima che potesse accorgersene avevo già mezzo cazzo nella sua figa. lei rimase a bocca spalancata così iniziai lentamente a penetrarla ala missionaria ma l’orgasmo che aveva avuto prima le aveva reso la figa apertissima quindi ci misi poco a infilarlo tutto senza complimenti. Lei mise le gambe attorno alle mie, mi abbracciò e mi tirò a se.
“Non sbattermi come una puttana, facciamo l’amore”, disse dandomi un dolce bacio.
Ricambiai. Le nostre lingue si intrecciarono delicatamente, il mio cazzo gonfio si lasciò avvolgere dalle labbra della sua figa e lentamente la penetrai a lungo. Con leggeri colpetti, lasciai che il mio cazzo prendesse confidenza con la sua figa da 22enne, mentre la spogliai del corsetto e finalmente vidi il suo corpo nudo per intero. Uno spettacolo. Lei mi accarezzò il viso, mi abbracciò e facemmo l’amore per mezz’ora, a ritmi lenti ma studiando i nostri corpi. Il mio membro rigonfio le diede piacere a lungo, sia alla missionaria che su un fianco o mentre lei mi cavalcava. Poi ritornammo alla missionaria, sempre senza dire una parola. Accelerai un po’ per farle raggiungere un secondo orgasmo e poi, quando ero pronto a sborrare, lei mi abbracciò di nuovo e teneramente mi strinse a sé. Non c’era bisogno di dire cosa volesse. Ancora una volta tutta la sborra che avevo nelle palle le farcì la figa mentre le mie mani le afferravano saldamente il culo e la mia lingua le penetrava la gola.
Finita quella scopata lenta ma intensa e impegnativa, ci sdraiammo sul letto, uno accanto all’altro. ci abbracciammo, ci baciammo a lungo e dopo circa una mezz’oretta, il cazzo mi tornò duro.
Non ci misi molto a penetrarla nuovamente, anzi fu lei che se lo mise dentro. Ma stavolta la scopai come si deve.
“Adesso vedrai la differenza tra me e il tuo cornuto di ragazzo”
“Sì, mostrami come scopa un vero uomo che tradisce la fidanzata..fammi tua”
“Sei già mia”, dissi dandole tutto il cazzo fino alle palle
Lei lo prese e non riuscì a replicare. Le afferrai subito il culo e iniziai con colpi decisi che le spalancassero la figa. eravamo su un fianco, per cui lei non riuscì ad avvinghiarsi a me ma lo spazio che aveva tra le gambe era sufficiente per la mia nerchia che era affondata velocemente. Le diedi diversi colpi e poi mi misi sopra di lei, alla missionaria. Con le mani sui suoi fianchi iniziai a darle copi duri e decisi, sempre di più. Vedevo il suo seno andare su e giù al ritmo del mio cazzo e ci misi poco ad averlo gonfio come non mai. Entravo e uscivo dalla sua figa bagnata a mio piacimento, lei non diceva nulla, succhiava le dita che le mettevo in bocca e si lasciava sbattere gemendo. Affondai a lungo in quella calda ragazza, poi la sollevai e tenendola in braccio le diedi alcuni affondi totali. Poi la ributtai sul letto e mi sdraiai sopra di lei, mani sul culo, lingua sul seno e cazzo tutto dentro. Le mie mani afferravano le sue natiche da dietro e sentivo che era totalmente bagnata anche lì. E mi venne un’idea pazza.
“Scommetto che con la tua ragazza non hai il cazzo così duro”, disse leccandomi il collo
“No infatti. E io scommetto che non godi così tanto col tuo ragazzo”
“Hai ragione. E io scommetto che non vedi l’ora di sborrarmi in bocca per vedere cosa faccio eh?”
“Hai torto. So cosa farai. Ma intanto adesso scommetto che ti piacerebbe pure prenderlo nel culo”
Il mio dito medio si infilò tra le sue chiappe, vicino all’ingresso.
Lei mi guardò e mi baciò. Poi rispose
“Non so..non credo sia il caso”, disse muovendo il culo in direzione del mio dito
“Secondo me ti piace, ma quello sfigato del tuo ragazzo non ti incula neanche”
“È vero, per cui non sono più molto abituata”
Il mio dito e il suo culo si avvicinarono sempre di più
“Ma scommetto che anche la tua ragazza non te lo dà, altrimenti non vorresti il mio, vero?”
“Oh no, lei me lo da spesso. È solo che voglio vedere se sei alla sua altezza”
Funzionò. A quel punto lei si spostò fino al mio dito che iniziò ad entrare lentamente. Entrò ed entrò mentre il mio cazzo faceva da contraltare nella figa. la sentivo ansimare mentre il mio dito medio era interamente nel suo culo.
“Tranquilla, non ti inculo oggi. Ma intanto inizio a prepararti, chissà che in futuro…”
“Quindi vorrai scoparmi anche in futuro?”, chiese ansimando ad occhi chiusi
“Cazzo sì che lo voglio”, risposi dandole dieci colpi potenti.
Lei si accarezzò il seno e io la scopai ancora più duramente fino a che non la sentii raggiungere l’orgasmo. In quel momento pensai che con le ragazze un dito in culo funziona sempre.
Lo tirai fuori e mi sdraiai accanto a lei. Nemmeno il tempo di dirle qualcosa che si accucciò davanti a me e iniziò a spompinarmi. Ci mise veramente poco. Ero pronto da tempo e quando iniziai a sborrarle in bocca raggiunsi un incredibile piacere.
Lei rimase giù qualche istante, come a non perdersi una goccia. Quando si alzò, mi guardò, la bocca chiusa. la aprì, mostrandomi che era piena di sborra. Si sdraiò su di me, si avvicinò al mio volto mostrandomi tutta la crema che aveva in bocca. io aprì d’istinto la bocca e lasciai che lei mi baciò, versando metà della mia crema nella mia bocca. il mio cazzo, ancora in parte duro, entrò nuovamente nella sua figa. riuscii a darle qualche ultimo colpo mentre slinguavamo sborra e la bevevamo insieme.
Quando tutto fu finito, Silvia fu la prima a parlare.
“Lo sapevo..a te piace anche il cazzo vero?”
Rimasi un attimo sorpreso. Non mi aspettavo che sapesse.
“Beh, in fondo piace anche a te no?”
“Scommetto che la cornuta non lo sa..”
“Sa che da giovane mi sono fatto qualche scopata maschile..non sa che lo faccio ancora”
“È proprio una cornuta!”
“Anche il tuo ragazzo”
“Secondo me se lo meritano tutt’e due di essere cornuti”
“Già”
Silvia mi guardò per un istante.
“Se tu stessi con me, vorrei tanto vederti scopare un altro ragazzo”
“Come mai?”
“Perché tu mi ecciti, vorrei tanto vedere come succhi un bel cazzo o come scopi un altro uomo.”
“Beh, vedremo..magari capiterà”
Ci vollero diversi mesi ma alla fine capitò. Io, lei e un altro uomo a letto insieme. Fu spaziale. Ma fu anche l’ultima volta che mi scopai Silvia.
1年前