Secondo incontro inaspettato
LEra una sera d'estate, l'aria era calda e umida. Stavo cercando un posto dove parcheggiare quando i fari della mia auto incrociarono una scena insolita: una vecchia auto d'epoca, un modello che non vedevo da anni, era ferma in un angolo appartato del parcheggio. Accanto ad essa, una coppia era intenta a sistemare qualcosa nel bagagliaio.
Scendendo dalla macchina, mi avvicinai incuriosito. L'uomo, dall'aspetto distinto, indossava un trench nonostante il caldo. La donna, seduta sul cofano, attirava lo sguardo: era giovane, con lunghi capelli neri e indossava un abito corto che lasciava intravedere un paio di autoreggenti nere. C'era qualcosa di intrigante nel suo modo di fare, un'aria da femme fatale che mi ricordava le eroine dei romanzi noir.
"Scusate se vi disturbo," dissi, cercando di non sembrare troppo invadente. "Quella macchina è bellissima."
L'uomo sorrise, rivelando una dentatura perfetta. "Grazie. È un modello unico, un regalo di mio nonno."
La donna mi lanciò un'occhiata fugace e tornò a concentrarsi su ciò che stava facendo. Notai che nel bagagliaio c'era una valigia vintage e un paio di sci.
"State andando in vacanza?" chiesi, cercando di prolungare la conversazione.
"Potremmo dire di sì," rispose l'uomo con un sorriso enigmatico. "Un viaggio nel passato."
Prima che potessi approfondire, la donna si alzò e chiuse il bagagliaio. "Dobbiamo andare," disse con voce ferma.
Si salutarono e si allontanarono, lasciandomi lì a fissare la loro auto che si allontanava nel buio. Mi sentivo come se avessi appena assistito a una scena di un film, una di quelle storie che ti lasciano con più domande che risposte. Le autoreggenti della donna, il viaggio nel passato, il loro sguardo enigmatico... tutto contribuiva a creare un'atmosfera di mistero.
Scendendo dalla macchina, mi avvicinai incuriosito. L'uomo, dall'aspetto distinto, indossava un trench nonostante il caldo. La donna, seduta sul cofano, attirava lo sguardo: era giovane, con lunghi capelli neri e indossava un abito corto che lasciava intravedere un paio di autoreggenti nere. C'era qualcosa di intrigante nel suo modo di fare, un'aria da femme fatale che mi ricordava le eroine dei romanzi noir.
"Scusate se vi disturbo," dissi, cercando di non sembrare troppo invadente. "Quella macchina è bellissima."
L'uomo sorrise, rivelando una dentatura perfetta. "Grazie. È un modello unico, un regalo di mio nonno."
La donna mi lanciò un'occhiata fugace e tornò a concentrarsi su ciò che stava facendo. Notai che nel bagagliaio c'era una valigia vintage e un paio di sci.
"State andando in vacanza?" chiesi, cercando di prolungare la conversazione.
"Potremmo dire di sì," rispose l'uomo con un sorriso enigmatico. "Un viaggio nel passato."
Prima che potessi approfondire, la donna si alzò e chiuse il bagagliaio. "Dobbiamo andare," disse con voce ferma.
Si salutarono e si allontanarono, lasciandomi lì a fissare la loro auto che si allontanava nel buio. Mi sentivo come se avessi appena assistito a una scena di un film, una di quelle storie che ti lasciano con più domande che risposte. Le autoreggenti della donna, il viaggio nel passato, il loro sguardo enigmatico... tutto contribuiva a creare un'atmosfera di mistero.
1年前