Un nuovo vicino (parte due)

Gli occhi di Giorgio vagarono sul corpo di Luca, vestito con una gonna nera a tubino e una camicetta azzurra di seta e con un paio di décolleté nere tacco 10, gli occhi indugiando sulle gambe velate. Aveva un'espressione che era in parti uguali sapiente e affamata.
"È una bella trasformazione", disse Giorgio con un sorriso furbo. "Devo dire, che sei ancora più sbalorditiva da vicino. Come ti chiami?”
La mente di Luca correva mentre cercava di elaborare la situazione. Si aspettava rabbia o disgusto da Giorgio quando gli avevano parlato della sua abitudine al travestitismo, non questa inaspettata risposta di attrazione.
"Io... io mi piace chiamarmi Ilaria," balbettò Luca, sentendo un'ondata di emozioni contrastanti. "Non avrei mai voluto che qualcuno mi vedesse in questo modo."
Giorgio fece un passo avanti, il suo sguardo intenso. "Non c'è bisogno di vergognarsi, mia cara. Anzi, trovo la tua trasformazione incredibilmente affascinante."
Un brivido corse lungo la schiena di Luca udendo quelle parole e il tono autoritario nella voce di Giorgio. Era allo stesso tempo intimidatorio ed emozionante.
"Ma... cosa significa questo?" chiese Luca esitante. "Perché sei qui? Cosa vuoi da me?"
Il sorriso di Giorgio si allargò mentre allungava la mano per toccare delicatamente la guancia di Luca. "Sarò onesto con te. Ho un desiderio segreto: un feticismo per i travestiti come te."
Luca rimase senza fiato a quella confessione, la sua mente era scossa dalle implicazioni di ciò che Giorgio stava dicendo.
"Vedi," continuò Giorgio, con voce bassa e seducente, "quando ho sentito quei suoni familiari provenire da sopra il mio appartamento la settimana scorsa, il rumore dei tacchi sul pavimento, non ho potuto fare a meno di provare un'ondata di eccitazione. Poi scopro che chi li indossa è un uomo mi ha eccitato ulteriormente e vederti adesso così incantevole e femminile non posso più trattenermi."
Il cuore di Luca batteva forte nel petto mentre ascoltava le parole di Giorgio. Non si sarebbe mai aspettato che succedesse una cosa del genere, non con un uomo e soprattutto non con il suo nuovo vicino.
"Ecco cosa ti propongo", disse Giorgio, con una voce piena di un misto di fascino e autorità. "Posso mantenere il tuo segreto e prometterti di non rivelare il tuo piccolo...hobby. In cambio, mi permetterai di ammirarti e di averti tutta per me".
L'aria tra loro crepitava di tensione mentre Luca considerava l'offerta. Era una proposta rischiosa e cosa voleva intendere con “averti tutta per me”.
Dopo un momento di esitazione, Luca annuì lentamente. "Okay, lo farò. Ma devi promettermi che nessuno scoprirà mai questo, questo di me."
Il sorriso di Giorgio era rassicurante e predatorio allo stesso tempo mentre si avvicinava a Luca, i loro corpi quasi si toccavano. "Hai la mia parola, Ilaria. Il nostro piccolo accordo rimarrà un segreto."
Con quella promessa sospesa nell'aria, Giorgio colmò la distanza tra loro Gli occhi di Giorgio avevano un lampo di eccitazione mentre si avvicinava a Luca. Allungò la mano e gli accarezzò delicatamente la guancia, sfiorandogli le labbra con il pollice poi con l’altro braccio catturò Luca e i loro visi erano vicini. Luca trattenne il respiro in gola quando Giorgio catturò le sue labbra in un bacio bruciante. Sentì la lingua di Giorgio scivolare nella sua bocca, esplorando e dominando.
Non era mai stato baciato in quel modo prima. Era aggressivo e passionale, ben lontano dai baci gentili che aveva condiviso con le ragazze in passato.
Luca rimase immobile, con il cuore che gli martellava nel petto. Non riusciva a credere a quello che stava succedendo. Giorgio, il nuovo vicino, non solo aveva scoperto il suo segreto, ma era anche attratto dal suo alter ego Ilaria e ora si stavano pure baciando come due amanti. "Perdonami per questo bacio ma ti trovo attraente come non mai e non ho saputo resistere. Non hai nulla da temere da me, Ilaria," disse dolcemente dopo quel bacio che sembrava eterno, con il suo respiro caldo sul viso di Luca. "Voglio solo esplorare questa connessione che condividiamo."
L'ansia di Luca cominciò quasi a farlo tremare sotto il tocco gentile di Giorgio. Sentì un'ondata di eccitazione mentre si rendeva conto delle possibilità che questa situazione presentava.
"Allora... cosa dovremmo fare adesso?" chiese Luca con voce leggermente tremante.
Giorgio sorrise, gli occhi pieni di lussuria. "Dovremmo iniziare a conoscerci meglio. Che ne dici di un drink?."
Luca annuì, ancora sotto shock per l'inaspettata svolta degli eventi.
Giorgio gli chiese dove tenesse da bere e Luca gli spiegò dove teneva il vino mentre lui aveva bisogno di sedersi , con il cuore che ancora gli batteva forte e le gambe che gli tremavano. Guardò Giorgio tornare con due bicchieri di vino.
"Cin cin", disse Giorgio alzando il bicchiere.
Luca fece tintinnare il suo bicchiere contro quello di Giorgio e ne prese un sorso. Il vino era morbido e corposo, un complemento perfetto per la situazione.
"Allora, Ilaria," disse Giorgio sedendosi accanto a Luca, "da quanto tempo coltivi questo tuo hobby?"
Luca prese un altro sorso di vino, raccogliendo i pensieri. "Mi vesto da donna da circa un anno. Come ho detto è iniziato come una curiosità, ma è presto diventato una cosa normale."
Giorgio annuì, senza mai staccare gli occhi dal volto di Luca. "E come ti fa sentire?"
Luca si fermò, riflettendo su come spiegarlo. "È come...quando sono Ilaria, mi sento libera. Posso esprimere un lato di me che di solito è nascosto. È come una liberazione."
Giorgio sorrise, i suoi occhi brillavano di comprensione. "So esattamente cosa intendi. È una sensazione unica, non è vero?"
Luca annuì, sentendo che era la prima volta che qualcuno lo vedeva vestito da donna e con il quale si stava confidando. "È come se una parte di me si rifugia in Ilaria per recuperare le energie, qualcosa che è nata la prima volta che ho creato lei e che dopo ho continuato perché mi faceva sentire bene."
Giorgio, con la voce carica di desiderio. “Una fortuna che tu l’abbia fatto."
Si avvicinò a Luca, i suoi occhi si incrociarono con i suoi. Luca sentì il suo respiro accelerare mentre la mano di Giorgio si posava delicatamente sulla sua coscia.
"Ho sognato questo momento, Ilaria," sussurrò Giorgio, con voce bassa e seducente. "Da quando ho sentito quei tuoi tacchi ticchettare sopra il mio appartamento e scoprire che eri tu."
Il cuore di Luca accelerò quando sentì la mano di Giorgio muoversi più in alto sulla sua coscia. Non poté fare a meno di chiedersi cosa avesse in mente Giorgio.
"Dimmi, Ilaria," disse Giorgio con voce carica di anticipazione, "sei mai stata con un uomo prima?"
Luca scosse la testa, gli occhi fissi sulle labbra di Giorgio. Provò un misto di eccitazione e apprensione.
Giorgio sorrise, gli occhi pieni di lussuria. "Allora lasciami essere il primo. Ti prometto che sarà un'esperienza che non dimenticherai mai." e gli diede un altro bacio.
Giorgio si staccò, gli occhi scuri di desiderio. «Alzati, Ilaria», disse, la voce roca per il bisogno.
Luca si alzò, le gambe leggermente instabili. Guardò Giorgio alzarsi e iniziare a sbottonare la camicia, senza mai staccare gli occhi dal viso di Luca.
Una volta aperta la camicia, Giorgio se la sfilò dalle spalle, rivelando un petto ben definito. Gli occhi di Luca si spalancarono mentre Giorgio si slacciava i pantaloni e li faceva scivolare lungo i fianchi.
Giorgio si avvicinò, l'erezione in evidenza contro gli slip. Allungò la mano e accarezzò delicatamente il viso di Luca, accarezzandogli la guancia con il pollice.
«Anch'io voglio vederti, mia cara Ilaria», disse con voce carica di anticipazione.
Luca deglutì, il cuore gli martellava nel petto. Allungò una mano dietro di sé e slacciò la cerniera della gonna, lasciandola scivolare lungo le gambe, per poi lasciarsi sbottonare la camicetta. Tolti i vestiti ora era in piedi solo con un completino intimo con le calze e il reggicalze.
Gli occhi di Giorgio si spalancarono per il desiderio mentre osservava l'aspetto di Luca. "Sei ancora più bella di quanto immaginassi", disse con voce roca.
Luca arrossì, sentendo un'ondata di eccitazione. Non era mai stato definito bella prima.
Giorgio si avvicinò, la sua erezione era ormai completamente esposta. Allungò la mano e afferrò delicatamente la mano di Luca, conducendolo verso il divano.
Giorgio si sedette sul divano prese Luca e lo fece inginocchiare davanti a lui, con gli occhi che bruciavano di desiderio.
«Sei pronta?», disse Giorgio con voce bassa e autoritaria..
"Sei così bella," sussurrò Giorgio con voce roca. "Così dannatamente bella."
Si sporse e gli diede un altro bacio delicato sulle labbra, facendogli venire i brividi lungo la schiena.
Poi Giorgio si alzò e si tolse gli slip, liberando la sua spessa erezione. Si avvicinò, il suo cazzo puntato verso il viso di Luca.
"Succhialo, Ilaria," disse con voce imperiosa.
Luca alzò lo sguardo verso Giorgio, un misto di disgusto, eccitazione e apprensione nei suoi occhi. Non l'aveva mai fatto prima, nella sua testa stava maledicendo il giorno in cui aveva iniziato a vestirsi da donna ma ora non sapeva più come tirarsi indietro e adesso doveva compiacerlo.
Allungò la mano e prese il cazzo di Giorgio nella sua mano, accarezzandolo delicatamente. Si sporse in avanti chiuse gli occhi e gli diede un bacio delicato sulla punta, sentendo subito l’odore di maschio che l’uomo emanava. Giorgio gemette, le sue mani afferrarono le spalle di Luca. "Ecco fatto, mio ​​cara. Mostrami quanto ti piace questo."
Luca avvolse le labbra attorno al cazzo di Giorgio, assaggiando per la prima volta un cazzo quel gusto lo inebrio di più prendendolo più in profondità nella sua bocca a ogni colpo. Sentì le mani di Giorgio stringersi sulle sue spalle mentre lo succhiava.
Giorgio cominciò a spingere delicatamente, i suoi fianchi si muovevano a ritmo con la bocca di Luca. Luca sentì un'ondata di eccitazione quando si rese conto del potere che aveva su di lui.
Aumentò il ritmo dei suoi colpi, prendendo il cazzo di Giorgio più in profondità nella sua gola. Sentì i gemiti di Giorgio diventare più forti, le sue mani stringersi sulle sue spalle.
Proprio quando Luca pensava di non poterne più, Giorgio si era allontanato. “Volevo farti riprendere il fiato” disse mentre Luca riaprì gli occhi sentì le sue mutandine diventare umide vedendo quel cazzo luccicante di saliva. “Che cosa sta succedendo?” si stava chiedendo Luca dentro di sé “Perché ho il cazzo semi eretto e mi sento bagnato?” continuò “Perché ho ancora voglia di sentirlo nella mia bocca?” poi come se fosse affamato riprese a leccarlo tutto e di nuovo ingoiarlo. Ormai non sapeva più da quanto tempo stava lì in ginocchio a succhiare il suo primo cazzo mentre sentiva Giorgio che si complimentava con lui per quanto fosse bravo fino al momento che inizio a sentire pulsare il cazzo nella sua bocca e la mano di Giorgio che gli trattenne la testa in modo che non potesse svincolarsi. Una grande quantità di sborra senti invadere la sua bocca e la sua gola con Giorgio che gemeva e gli chiedeva “Ti piace il mio seme? Bevilo tutto mi raccomando”. Poi Giorgio lasciò la presa e Luca poté riprendere fiato, si sentiva stremato e non riusciva più a mettere in chiaro le idee.
“Perdonami Ilaria ma non ricordo da quanto non ricevevo un pompino così e non sono riuscito a resistere alla voglia di farti assaggiare il mio sperma. Spero che non ti abbia sconvolta” disse Giorgio mentre osservava Luca stremato seduto a terra che riprendeva fiato, poi si avvicinò e gli porse la mano per farlo rialzare Luca accettò l’aiuto e nel tirarsi su perse leggermente l’equilibrio e Giorgio lo abbracciò stretto a sé "Tutto bene?” gli chiese e Luca ancora frastornato gli rispose con voce flebile e intimorita “Non proprio” poi continuando con un tono più arrabbiato “Potevo soffocare con tutta quella sborra che mi hai fatto inghiottire. Poi almeno se devo stare al tuo ricatto voglio mettere dei limiti.”
“Scusami, non accadrà più” rispose Giorgio “ Però per essere il tuo primo pompino devo dire che sembrava che l'avessi già succhiato altre volte” continuò “non è che ti sei già esercitata per un momento simile?”
Luca un po’ seccato rispose “No, mai fatto prima.” Poi Giorgio chiese “Ma ti è piaciuto?”
Luca era ancora turbato da tutto ciò esitando disse “Non saprei dirti, devo ancora elaborare il tutto.”
“Penso che in fondo ti sia piaciuto” controbatte Giorgio facendo notare un certo rigonfiamento nelle mutandine di Luca, allora lui abbassando lo sguardo noto la sua erezione e divenne tutto rosso in volto per la vergogna.
Stretto ancora a lui, Luca non sapeva più cosa fare sperava solo che la cosa finisse prima possibile quando ad un tratto si sentì toccare il mento come per sollevarlo.
Era Giorgio che lo guardo dritto negli occhi e lo baciò ancora una volta e Luca si abbandonò a quel bacio forse perché si sentiva esausto o forse era l’eccitazione che stava ancora provando ma tant’è che gli sembrava che si stesse appassionando sempre di più ha quella situazione.
Finito il bacio Giorgio gli disse che adesso sarebbe andato via e che non doveva temere nulla delle conseguenze di quello che era appena successo.
Appena rimase solo Luca rimase diverso tempo seduto a ricordare quel momento e mentre lo faceva si portò una mano alla bocca sentendo che c’era qualcosa di umido che scendeva da un lato delle labbra lo toccò e poi osservò che cos’era. Era una goccia di sborra, che probabilmente non era riuscito a contenere, la osservo poi senza pensarci la leccò per riassaporare quel gusto che aveva appena provato, poi ripensando al fatto che si sentiva bagnato andò a toccarsi il suo pene e fece la stessa cosa di assaggiarlo con la lingua.
Ora si stava riprendendo ma era comunque eccitato ma decise che doveva tornare ad essere Luca così corse a fare una doccia sperando di calmare quell’emozione che stava provando ma sotto l’acqua la sua mente ricordava quei momenti, il primo bacio, il primo pompino e conseguente assaggio di sborra, la voce suadente e autoritaria di Giorgio e quel l’ultimo bacio stretto a lui fecero sì che si accorse che stava per venire dopo essersi masturbato pensando a tutto ciò. Venne come mai gli era fino a quel momento e si sorprese di ciò, aveva tutta quella sborra in mano e senza pensarci due volte se la portò alle labbra e diede un piccolo assaggio.
La serata era stata travagliata così come la notte non riusciva a togliersi dalla mente tutto quello che era successo, da una parte provava eccitazione ma da un’altra disgusto, non sapeva che cosa fare sperava che quella fosse stata l’unica volta ma sapeva che così non sarebbe stato e già iniziava immaginarsi che cosa sarebbe successo la prossima volta che si sarebbe ripresentato Giorgio.
Passarono un paio di settimane senza che Luca avesse contatti con Giorgio e senza che si trasformasse in Ilaria, quando una sera tornando a casa trovo un pacco davanti alla sua porta con il suo recapito e la cosa gli parve alquanto strana perché sapeva di non aver ordinato nulla poi prendendo il pacco si accorse che c’era una lettera senza missiva e si affrettò ad entrare in casa.
Aprii la busta e lesse la lettera
<<Mia cara Ilaria, per farmi perdonare ho voluto farti un regalo, che spero ti piacerà, quando l’ho visto ho pensato subito a te e non ho resistito all’idea di vederti vestita così ma ti chiedo solo di aspettare ad indossare il mio regalo e di farlo solo questo sabato, io sarò da te nel primo pomeriggio e non vedo l’ora di riassaporare quelle dolci labbra.
Con affetto tuo Giorgio>>
A quelle parole Luca si affrettò ad aprire il pacco pensando a cosa poteva aver ricevuto e già la sua eccitazione stava salendo.
Quando vide cosa c’era dentro gli sembrò che il cuore si era fermato, sembrava un completino intimo per una novella sposa completo di guêpière bianca in pizzo, un perizoma abbinato, delle calze bianche, una vestaglia lunga in raso e delle ciabattine sempre bianche. L’eccitazione prese il sopravvento perché già fremeva dalla voglia di indossare tutto ciò ma poi capì il perché Giorgio voleva che aspettasse fino al giorno del loro prossimo incontro, voleva che la sua eccitazione salisse sempre più in modo che il desiderio di quello che sarebbe successo lo facesse essere più disinibito.
Finalmente era arrivato il sabato e quella mattina Luca si preparò per trasformarsi in Ilaria, curò tutto il suo corpo in modo di avere una pelle liscia e morbida e si fece pure un clistere perché sapeva che oggi avrebbe perso la sua verginità poi inizio la trasformazione. Sì trucco per bene indosso la sua parrucca nera, con un taglio che gli arrivava alle spalle e che delineava il viso in modo da renderlo più femminile, poi iniziò a vestirsi. Si sorprese per il fatto che la taglia gli stava d'incanto e guardandosi allo specchio si eccitò ancora di più per quello che stava vedendo, vedeva se stesso in una maniera diversa da come succedeva prima ogni volta che si trasformava in Ilaria trasudava eccitazione e desiderio quasi che voleva poter separarsi dal suo io maschile e fare l’amore con lei poi qualcosa lo destò da quella fantasia e si accorse che il campanello suonava.
1年前
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