Una fantasia erotica dedicatami dalla mia Sissy
Alla mia fidanzata ho detto che sarei andato a Milano per lavoro una settimana, come a volte accade, la verità era che a Milano ci dovevo stare solo due giorni, il resto dei 5 giorni ho preso ferie e ho affittato un appartamento vacanze in una zona tranquilla di Lodi. Appena arrivata ho cominciato a prepararmi per il mio papi, ero molto nervosa e tesa, volevo essere al meglio. Ho cominciato a depilarmi tutta, per essere liscia come una ragazzina. Mi sono spalmata una fantastica crema setosa, ho fatto la manicure e mi sono messa un profumo inebriante. Fatto tutto questo, ho cominciato ad indossare le cose che mi hai richiesto tu prima del mio arrivo. Delle calze rosa pallido coi fiocchi sulla coscia, un perizomino nero trasparente, un baby doll nero trasparente e una gonnellina corta rosa. Mi hai anche chiesto una parrucca bionda. Ti ho comunicato i codici di accesso per la porta del B&B, e l'accordo era che tu saresti entrato ed uscito a piacimento, quando volevi, senza avvisare. Io sarei stata la tua ragazzina, la schiava sessuale personale per 5 giorni. Avevamo concordato una parola di sicurezza, per il resto non potevo rifiutarmi di sottostare a qualsiasi tua voglia. A tua moglie hai detto che quella settimana ti dedicherai un po' a te, facendo camminate nel verde e vedendoti con amici per cene in compagnia, per cui starai fuori di casa di più. Il primo giorno, curata e vestita come una ragazzina un po' troia, impaurita ma eccitata, ad un certo punto nel pomeriggio sento aprirsi la porta. Sei tu, stai entrando in casa. Timidamente mi avvio verso il corridoio, vestita da puttanella e ti vedo. Tu resti basito, dal vivo sono più attraente rispetto alle foto. Ti levi la giacca, la lasci a terra e senza neanche proferire parola mi afferri il sedere, mi porti a te e mi infili la lingua in bocca. Limoniamo, nel mentre mi metti le mani ovunque, sulle cosce, sulla pancia, mi strizzi il culo, passi con le dita sul buchetto, mi massaggi le palline e la pisellina. Mi sfili le mutandine e cominci a leccarmi tutta come un gelato, avidamente. Sembri un porco che non viene soddisfatto da anni. Mi butti sul letto, ti spogli completamente nudo e mi ordini di succhiartelo, eseguo senza battere ciglio. Ti lecco le palle da papi maturo, ti spompino con la mia bocca calda e umida per diversi minuti. Sei eccitato, mi afferri la testa e cominci a scoparmi la bocca. Ho quasi un po' di timore ma sono eccitata come mai nella vita. Mentre mi scopi con grande forza la bocca mi chiami in modo osceno. "sei la mia puttana, la mia lurida troia, questa settimana sarai il mio piccolo sborratoio personale", "prendi il mio cazzo, cagna". Lo tiri fuori dalla mia bocca, ti metti a 90 sul letto e mi ordini di leccarti l'ano. Con le mani ti afferro le natiche, mi avvicino pian pianino al tuo culo, comincio a sentire l'odore caratteristico di ano, seppur pulito, ma quell'odore di sudore di culo. Questa oscenità mi fa fremere la pisellina, mi avvicino al tuo ano, comincio a baciarlo, tiro fuori la lingua, dopo un paio di leccate su e giù prendo confidenza e comincio limonarlo, a picchiettarlo con la mia lingua, ti sento godere come un maiale, sento che quasi non stai credendo a tutto questo. Ti afferro il cazzo e mentre ti lecco il culo ti masturbo con forza per diversi minuti. Dopo un po', all'improvviso ti alzi, mi butti sul letto, mi metti a pecorina, allarghi le mie gambe e comincio avidamente a leccarmi tutto quello che puoi, mi stai letteralmente mangiando. Ho cosce, pisellina, palline, culo e ano completamente fradici. Decidi che è giunta l'ora di incularmi, non ce la fai più, sei pieno di sperma ed eccitato come non succedeva da almeno 20 anni. Ci vai giù duro, dalla foga ti dimentichi di essere delicato, me lo sbatti dentro, comincio a gemere timidamente. Un misto tra dolore e sensazione di pienezza mi pervade la pancia. Sono sottomessa e femminuccia. Sei un vero porco, i miei gemiti ti stanno eccitando ancora di più, mi hai messo una mano sul fianco e l'altra la alterni mettendola sulla spalla e poi afferrandomi il collo. Mi sbatti come un toro in calore con tutta la forza che hai in corpo, senza pietà. Ormai sto quasi urlando, il dolore si sta trasformando in sensazioni che non ho mai provato prima, l'ano è dilatato e ti prendo senza problemi. Dopo pochissimi minuti sento che ti chini verso di me e mi ordini di girare la testa. Ci limoniamo solo con le lingue, tu chinato su di me, che mi stai sopra come un cane, ora mi metti entrambe le mani sulla pancia, stringi e cominci a sborrare sperma caldo dentro di me. Lo sento che mi inonda la pancia, è una sensazione senza precedenti, mi sento una ragazzina. Ti alzi, mi lasci sul letto a gambe larghe mentre lo sperma mi esce pian piani dal culo. Vai a lavarti. Dopo un po' torni, mi ordini di alzarmi e, sorpresa, mi stai facendo indossare una piccolissima gabbietta di castità rosa. Chiudi a chiave. Mi comunichi che per 5 giorni non potrò toccarmi, deciderai tu se potrà essere libera o no e deciderai tu quando liberarmi per pulirmi o altro. Mi dici che devi tornare a casa e che ci vediamo presto. Ti osservo uscire, in piedi, con addosso solo le calze autoreggenti rosa, la gabbietta di castità rosa, lo sperma che mi cola tra le cosce e ormai sta infradiciando le calze. Mi sento una troia, una puttana da strada, sono eccitata. Umiliata ma felice. In quel momento mi sono resa conto che la mia vita è cambiata per sempre. Non sarà mai più la stessa. Finalmente sono quello che mi sento sessualmente di essere, una ragazzina puttanella.
11ヶ月前