Incontro al parcheggio

Dopo aver a lungo chattato con lui, decisi infine di incontrarlo. Ci demmo appuntamento in una zona industriale, un parcheggio completamente vuoto. Arrivai per primo e lo aspettai in macchina. Lui non si fece molto attendere. Scese dalla macchina e si avvicinò alla mia. Non lo avevo mai visto in faccia. Mi aveva mandato delle foto ma certo non ero interessato al volto. E quella foto era ovviamente il motivo per cui ero lì. Gli dissi di fermarsi e abbassarsi pantaloni e mutande. Era l’unico modo che avevo per verificare la sua identità. Lui dapprima restò spiazzato ma poi eseguì. Il pendolone ciondolava tra le sue gambe. Benché molle, aveva la dimensione che mi ero immaginato. Così scesi dalla macchina.

Tacchi a spillo, calze a rete, senza mutande e con l’uccello al vento. Una vestaglia trasparente copriva il mio corpo a malapena, mentre la parrucca con i capelli biondi che arrivavano fino alle spalle e il rossetto preso in prestito alla mia compagna contornavano il mio volto. Ero vestito esattamente come lui aveva sempre voluto vedermi. E infatti mentre si avvicinava il suo membro cominciava a diventare duro. Era intimorito dalla cosa, lui era sposato e non aveva mai avuto un esperienza con un altro uomo se non in chat. Eppure si avvicinava col cazzo che gli diventava più duro ad ogni passo. E quando arrivò davanti a me, uno che aveva avuto già parecchie avventure con altri maschi, era al massimo dell’eccitazione. Glielo guardai. Sì, era duro come volevo.
“Adesso ti faccio vedere come si fa un pompino, così potrai spiegarlo a tua moglie”, dissi io inghinocchiandomi e aprendo la bocca per accogliere la sua cappella.

Non c’era stato nemmeno un ciao, ma eravamo lì per quello entrambi, inutile perdere tempo. Al primo assaggio capii subito che quei 20cm erano proprio quello che cercavo e che mi avrebbero dato soddisfazione. Lui cominciò subito a gemere. Aspettava quel pompino. Voleva quel pompino da me. E ad ogni affondo di bocca lui si slacciava un bottone della camicia e in un paio di minuti si ritrovò nudo nel parcheggio, con questa figura bionda a dedicarsi al suo martello.

Lui continuava a gemere. Poi finalmente disse qualcosa.
“Cazzo, mia moglie non è proprio capace a fare pompini”
Lo guardai dal basso.
“Mi dicono tutti così”, risposi.
“Allora non fermarti, porco”
“Non ci penso neanche”, mugugnai mentre sbocchinavo quel membro che sembrava sempre più indurirsi. Gli leccavo l’asta, gli scappellavo il fungo, gli succhiavo le palle, lo insalivavo tutto. E poi ricominciavo da zero.
E lui a gemere: “Altro che mia moglie”, “Questo sì che è un vero pompino”, “Non smettere”

Anche il mio cazzo si indurì a quel lavoretto, e non poteva che raggiungere i suoi 18cm di lunghezza. Lui restava in piedi, mentre le mie mani afferravano saldamente il suo fondoschiena per tenerlo fermo durante gli occasionali deepthroat in cui riuscivo ad arrivare sin quasi alla fine della sua asta. Sentivo quel suo membro palpitare, poi lui mi afferrò la testa ed iniziò a spingere con vigore, evidentemente per farmi sentire la potenza del suo martello.
“Sì, così – diceva – ecco come si fa un pompino e come si scopa una gola”
Lo interruppi.
“Se vuoi fare una scopata della mia gola, lasciami mettere più comodo”, dissi.

Salii sul sedile posteriore e mi sdraiai supino, con la testa rivolta verso di lui e aprii la bocca. Lui appoggiò la cappella sulla mia lingua e lentamente arrivò a spingermela in gola. Poi la ritrasse e la spinse nuovamente dentro, e ancora e ancora. In pochi istanti, la mia gola divenne più accogliente della figa di sua moglie e la mia vestaglia trasparente sembrava eccitarlo ancora di più. E insieme alla sua eccitazione cresceva il mio uccello, ormai eretto a bandiera e sull’attenti. E sapevo che lui lo aveva notato.

Non passò molto che si avvicinò e me lo prese in mano, iniziando a segarmi lentamente. Io lo lascia fare per un po’, poi misi nuovamente le mani sulle sue natiche per spingerlo verso di me e lui cadde in avanti. Fanno tutti così. Fingono di cadere per ritrovarsi a pochi centimetri dal mio membro e fare quello che desiderano, cioè succhiarmi il cazzo. E lui non era da meno. Iniziò timido a leccare ma man mano che gemevo apposta lui osava sempre di più. E quando si fermò e smise di scoparmi la bocca, iniziai a muovere io il bacino per scopare la sua. Un facile, semplice, 69 da gay con due aste da quasi 20cm a impegnare due bocche assetate. Come tutti quelli che cercano qualche travestito fuori dal matrimonio, nemmeno lui riuscì a resistere a dedicarsi a quello che voleva realmente, cioè farmi una pompa. Non era il primo e non sarebbe stato l’ultimo. Si vedeva che era il suo primo pompino ma era comunque più bravo della maggior parte delle donne che si dichiarano esperte. E quando si accorse di quello che stava facendo, si ritrasse improvvisamente e si alzò, uscendo dall’auto.

Mi alzai anche io, e mi misi di fronte a lui.
“Che diavolo sto facendo? Io non sono..”, non riuscì a finire la frase
“No certo, non sei frocio. Sei uno stallone, con 20cm di cazzo. Uno che il cazzo lo usa, non lo prende. E allora usalo”, dissi io alzando una gamba e avvolgendo il suo fianco.
Poi gli presi l’asta e avvicinai la cappella al mio buco del culo.
“Sei qui per scopare il culo che tua moglie non ti dà, no? E allora fallo, mettimi la lingua in bocca, piazzamelo nel culo e scopami. E lascia che anche la mia nerchia si ecciti” e mentre dicevo questo, scendevo col culo e prima di finire la frase la cappella era già dentro.
A quel punto lui perse la testa. Mi afferrò per la parrucca e mi baciò, con l’altra mano prese saldamente il mio culo e mi impalò in piedi davanti alla mia macchina. La sua asta scivolò velocemente dentro di me e altrettanto velocemente uscì e rientrò. Aveva tastato la facilità di ingresso in modo da capire quanto poteva spingere. E si adeguò facilmente. Si affrettò a rimettere dentro il suo pistolone e a spingere, deciso, con forza, la sua cappella nel mio buco del culo. La ventaglia svolazzava, il mio cazzo era decisamente eccitato e la sua lingua mi trapanava la gola così come il suo martello mi trapanava il culo. Poi con le mani afferrò entrambe le mie natiche e mi appoggiò contro la macchina. Sollevò tutte e due le mie gambe e mi impalò nel parcheggio, piazzando i suoi centimetri dentro di me e sbattendo ripetutamente le sue palle contro le mie chiappe.

Non potei non urlare. Urlare dal piacere, mentre quel martello che avevo visto in foto e che avevo visto dal vivo solo pochi minuti prima mi stava scopando senza tregua. Poi mi sollevò e lasciò le mie chiappe con le mani. Scivolai lungo la sua asta e la presi in culo fino in fondo spalancando la bocca dalla sorpresa per il culo così spalancato. Lo fece diverse volte e ogni volta reagivo allo stesso modo, trattenendomi a stento dallo schizzare sborra. Poi lui mi fece tornare a terra, mi fece girare e approfittando dei tacchi a spillo che mi tenevano un po’ in alto, mi fece mettere le mani sul cofano e mi scopò da dietro. anche se scopò non è esattamente il termine corretto. Lui mi montò con decisione, mi aprì il culo con la sua nerchia poderosa e la sua cappellona a martello. Mi sentivo letteralmente una puttana, a farmi scopare il culo a pecora in un parcheggio. E non mi dispiaceva.

Lui sfondava, incurante delle macchine che ogni tanto passavano, mi piantava la sua nerchia fino alle palle e non ci volle molto che il mio cazzo saturo iniziò a spruzzare sperma ovunque. Lui non si fermò nemmeno mentre sborravo, senza che nessuna mano si avvicinasse al mio membro. Lo stallone aumentò il ritmo, era pronto anche lui
“Ho un litro di sborra per te”, ansimava
“Vieni allora, vieni dove e quanto vuoi”
Lui non esitò. Mi piazzò nuovamente la cappella in fondo al culo e fiotti di sperma uscirono dalla sua cappella, svuotando le sue palle piene una volta per tutte. Dopo essere venuto, si rivestì e se ne andò senza dire una parola. Io rimasi lì a godermi il momento e a compiacermi di aver soddisfatto quel cazzo enorme che avevo visto in foto. E sapevo anche che da lì a poco lo avrei rivisto. Lui sarebbe tornato, moglie o non moglie. E io avrei goduto ancora con lui
発行者 cditablower
10ヶ月前
コメント数
xHamsterは 成人専用のウェブサイトです!

xHamster で利用できるコンテンツの中には、ポルノ映像が含まれる場合があります。

xHamsterは18歳以上またはお住まいの管轄区域の法定年齢いずれかの年齢が高い方に利用を限定しています。

私たちの中核的目標の1つである、保護者の方が未成年によるxHamsterへのアクセスを制限できるよう、xHamsterはRTA (成人限定)コードに完全に準拠しています。つまり、簡単なペアレンタルコントロールツールで、サイトへのアクセスを防ぐことができるということです。保護者の方が、未成年によるオンライン上の不適切なコンテンツ、特に年齢制限のあるコンテンツへのアクセスを防御することは、必要かつ大事なことです。

未成年がいる家庭や未成年を監督している方は、パソコンのハードウェアとデバイス設定、ソフトウェアダウンロード、またはISPフィルタリングサービスを含む基礎的なペアレンタルコントロールを活用し、未成年が不適切なコンテンツにアクセスするのを防いでください。

운영자와 1:1 채팅