Amore
Lo avevo conosciuto, in un negozio, dove, provo a tenere ordine della contabilità.Bello come un Bronzo Di Riace, scuro ma con lineamenti Europei,vestito di bianco,muscoli, e occhi vispi. Successivamente, una sera, il mio amico,proprietario, mi disse che era uno dei " nostri" e finimmo a farlo in tre.
Ma io passiva, a parte qualcosa, fui più usata, dal mio amico, che da Lui, ma mi aveva scrutato, carezzata, e questo mi aveva incuriosito.
Dopo, immaginavo, che continuasse,ma non ebbi più occasione di partecipare, ma ogni volta, che lo incontravo, Lui e io parlavamo, e ho avuto modo di conoscere, tanto della Sua vita, apprezzare i suoi modi, e scoprire una cultura, sia scolastica che di vita, oltre a una predisposizione, per il commercio.
Questa , ultima, qualità, me lo fece vedere un mattino nel cortile attorniato, aveva istituito la consegna a casa dei prodotti, ma io che mi stavo preparando, per uscire con il mio amico , doccia, profumata, e liscia, non come la seta, ma di più, avevo indossato la biancheria, intima, e chiuso, il mio accappatoio,e per essere maschio, mi misi, una nuvola di schiuma da barba in viso... affacciata, feci un ciao e lui subito: ora salgo a vedere quel rubinetto, un attimo? rimasi basita, non avevo nessun rubinetto che era bisognoso di Lui! quando ho aperto la porta... un bacio in bocca, mi tolse il fiato, fece, scoprire le mie spalle e il mio collo, che iniziò a baciare.
Con la sua calda saliva, tracciava, ogni passaggio, lasciandomi, la sua eccitazione, addosso.
Cercai di dire qualcosa, ma mi uscì solo; quanto ci metterai a riparare il rubinetto? ma subito, feci un mugolio, per un lungo succhiotto, sul capezzolo, che estratto dal reggiseno, e aveva catturato, Lui, il mio splendido usurpatore.... indietreggiai sino al letto, anche, per togliersi dalle finestre, e lui mi fece scivolare l'accappatoio, ai piedi, slaccio il reggiseno, e stringendomi le tettine, mi baciò sul collo, anzi se lo mangiò.... mi tolse il tanga, e con la lingua, iniziò a tracciare la mia schiena, carezzandomi, il culetto, poi mi distesi sul letto, allungai la mano e dal cassetto, presi crema e condom, e li strinsi, forte, poiché nel contempo aveva aperto, il mio culetto da me aiutato , e con la Sua lingua, circumnavigava, il mio buchino, ma ogni tanto la infilava dentro,scopando mi.
Poi tornò sulla schiena, e usò la crema, per un dito, due, tre e poi mise la mano a cuneo, e dolcemente, mi fece inarcare la schiena, implorandolo, di scoparmi, ma lui baciandomi e girandomi, disse aspetta Amore.... Amore, a me? pensai questo è pazzo! ma la Sua pazzia, me la stava facendo godere.... quando scese, sul mio inutile, oggetto, lo lascia fare, ma gli dissi che perdeva tempo, era uno spettatore, che nemmeno applaudiva.....ma lui, con quella meravigliosa lingua, lo affascinò, inizia a sentire, quel formicolio, che compete, ai maschi, certo, le sue dita, mi stavano, oliando il buchino, ma fatto sta' che inarcavo la schiena e mi carezzavo le tettine....Sussurrai, scopami, scopami, lui avvicinandosi alle mie tettine e leccandole, disse : devi dire scopami Amore! lo dissi, subito, subito non per convinzione, ma per ottenere, quel bel cazzo, dietro.... mi girai e gli misi il condom, da vera troia, con la bocca, e lui apprezzò, non mi aveva , tanto permesso di spompinarlo, si era Lui dedicato a me, come un femmina, mentre, mi faceva sentire il sottile piacere, ammiravo il suo cazzo, che gocciolante, dimostrava di godere di me, e mi faceva venire voglia di leccarlo.... finalmente, mi mise due cuscini sotto, e allargando le mie gambe, punto il cazzo verso il mio, piacere, allargai e spinsi, in modo da aprirlo, sentivo la punta, la cappella che entrava, sospiro, e chiedo" tutto, tutto", lui mi ferma e si ritrae e mi dice; devi dire Amore! allora con tono eccitato, gli dico si Amore "Tutto, Tutto, ti prego", e lui fa una cosa che mi aveva fatto solo, una persona, che poi mi aveva fatto solo del male... inizia a ruotare il bacino e ad avanzare,entrava, entrava, oddio, se entrava.... arrivato dentro, e sentendo la Sua pancia sui miei inutili coglioni, continuava a leccarmi, e mordermi capezzoli, e morsi alle labbra, e affogandomi,con la lingua, mi baciava.
Ero, in balia di una situazione trattata da femmina, come volevo, in fin dei conti lo desideravo.
Gli dissi, in un momento di lucidità, che forse era il caso di concludere, la riparazione del rubinetto, se me lo permetteva, l'avrei gradita nella mia bocca, mi lasciò fare, ma prima, riprese a succhiarmi il cazzo, e carezze, lo avvertì, che come gli avevano detto, io era raro che godevo, e che preferivo o meglio riuscivo a farlo, solo, con un mio sogno, e da sola.... Smise e si distese, ma mi disse con frase dolcemente minacciosa: con me devi godere, e ci riuscirò.... glielo presi in bocca, meraviglioso, giusto di larghezza, e lunghezza, sbavavo come una cagnolina, succhiavo, ma soprattutto, gli agitavo la lingua sulla cappella, alzando i reni, mi fece capire quale delle mie azioni, lo avrebbero portato al Piacere, completo.... gli dissi; dai su Amore, che me lo bevo tutto tutto....mi fece veramente bere, in vari schizzi, ma tutti, cremosi e pieni.... una cosa che notaio nel momento del rilassamento, quando continuavo a leccare, sudore e piacere, i segni sulla schiena della frusta.... io serva avevo ricevuto, delle finte frustate, ma per piacere reciproco, ma quelle erano vere.....
GODERE PER E CON LUI
Casa,mia era un raro posto di incontri, insaziabile, mio Amore....si ormai lo chiamavo Amore, sempre, mentre mi scuoteva i sensi, mentre mi riempiva di calda sborra, ovunque, sulle tettine e mentre gliele offrivo, bagnate le leccava, comprese le mie labbra, il viso, nel e fuori il mio culetto.... ma ogni volta, mi chiedeva di godere, ma pur avvicinandomi, al punto del piacere, sicuramente, per un trauma non riuscivo e poi mi ritrovavo, con le foto,da sola a toccarmi e carezzare il mio buchetto, ancora largo del suo cazzo... Un giorno, mi disse,nella nostra alcova, il retro del negozio, un magazzino sistemato, per lui a stanza, che non viveva, aveva solo un desiderio che io il suo Amore godesse, per lui..... gli ricordai, tutte le mie giustificazioni, e motivazioni, ma lui mi disse, ti prego e mi baciò.... Una notte, ero sdraiata,sul suo letto, aspettavo, che terminasse, il lavoro,nuda, come piaceva a lui, solo con le calze, a pancia sotto, parrucca a caschetto nera, braccia allungate e gambe incrociate, da rendere il mio culetto, ancora più evidenziato,
Si sdraio su di me e io accentuati, la mia troiaggine, cercando di fare coincidere il suo cazzo, nel mio arco di culo.. alcune mosse e i suoi baci sempre, più insistenti, scesi ad allargare il culetto, e lui Senza, smettere di mordere, il mio collo, come un gatto in amore, mi infilò, e ruotando il bacino saliva e scendeva.. io stringevo e allargavo,seguendo il suo ritmo, tanto che provavo piacere, un piacere, strano, che avevo provato solo, con Lucilla e Ajad, e mi riesce ammetterlo anche con quella schifosa di Marisa. Sentii il cuore che sobbalzava
il resto era come intorpidito, il Piacere, dal culetto,era arrivato al mio cazzetto, che era languidamente indurito, ma non come poteva essere, per un rapporto da ometto.
Alzando, il bacino, sentii la sua mano, che non lo masturbava, ma lo raccoglieva, tutto e lo carezzava, poi cambiando mano, mi fece sentire, che aveva raccolto, le mie gocce di Piacere, e posando le sulla mia guancia le fece, scivolare fino alla bocca, per leccarle insieme alla sua.
Uno, strappo, un dolce intorpidimento, e lui lascio la presa del mio "cazzotto" e un lampo, guardandolo di lato dissi" godo, Amore, godo, si spingi, ti prego, si spingi, Fottimi tutta... sono, la troia che vuoi .. e lui mentre gli si gonfia il cazzo, fece un lungo mugolio e mi sborro nel culetto, un fiume caldo, mentre dal mio cazzetto usciva il mio piacere.....mi volevo precipitare a leccare, ma Lui, mi girò e me lo prese tutto in bocca, facendomi, mugolare di Piacere, la mia sborra a lui, da Lui leccata e appoggiata, poi venne, sulle mie labbra a baciarmi, un lungo bacio finito solo, dalla mancanza di sborra .. Quello è stato il mio terzo momento più bello, ora è partito, andato in un altro continente, sono certa, che anche Lui, non dimentica, ma oggi sono tornata alle mie foto al mio albero di Natale, ai sogni, ma sono una che sogna di giorno, e sono pericolosa,alcune volte li realizzo i sogni.... Dedico a Lui e a una amica che adoro questo mio scorcio di vita, sicuramente irripetibile.
Amélie
Ma io passiva, a parte qualcosa, fui più usata, dal mio amico, che da Lui, ma mi aveva scrutato, carezzata, e questo mi aveva incuriosito.
Dopo, immaginavo, che continuasse,ma non ebbi più occasione di partecipare, ma ogni volta, che lo incontravo, Lui e io parlavamo, e ho avuto modo di conoscere, tanto della Sua vita, apprezzare i suoi modi, e scoprire una cultura, sia scolastica che di vita, oltre a una predisposizione, per il commercio.
Questa , ultima, qualità, me lo fece vedere un mattino nel cortile attorniato, aveva istituito la consegna a casa dei prodotti, ma io che mi stavo preparando, per uscire con il mio amico , doccia, profumata, e liscia, non come la seta, ma di più, avevo indossato la biancheria, intima, e chiuso, il mio accappatoio,e per essere maschio, mi misi, una nuvola di schiuma da barba in viso... affacciata, feci un ciao e lui subito: ora salgo a vedere quel rubinetto, un attimo? rimasi basita, non avevo nessun rubinetto che era bisognoso di Lui! quando ho aperto la porta... un bacio in bocca, mi tolse il fiato, fece, scoprire le mie spalle e il mio collo, che iniziò a baciare.
Con la sua calda saliva, tracciava, ogni passaggio, lasciandomi, la sua eccitazione, addosso.
Cercai di dire qualcosa, ma mi uscì solo; quanto ci metterai a riparare il rubinetto? ma subito, feci un mugolio, per un lungo succhiotto, sul capezzolo, che estratto dal reggiseno, e aveva catturato, Lui, il mio splendido usurpatore.... indietreggiai sino al letto, anche, per togliersi dalle finestre, e lui mi fece scivolare l'accappatoio, ai piedi, slaccio il reggiseno, e stringendomi le tettine, mi baciò sul collo, anzi se lo mangiò.... mi tolse il tanga, e con la lingua, iniziò a tracciare la mia schiena, carezzandomi, il culetto, poi mi distesi sul letto, allungai la mano e dal cassetto, presi crema e condom, e li strinsi, forte, poiché nel contempo aveva aperto, il mio culetto da me aiutato , e con la Sua lingua, circumnavigava, il mio buchino, ma ogni tanto la infilava dentro,scopando mi.
Poi tornò sulla schiena, e usò la crema, per un dito, due, tre e poi mise la mano a cuneo, e dolcemente, mi fece inarcare la schiena, implorandolo, di scoparmi, ma lui baciandomi e girandomi, disse aspetta Amore.... Amore, a me? pensai questo è pazzo! ma la Sua pazzia, me la stava facendo godere.... quando scese, sul mio inutile, oggetto, lo lascia fare, ma gli dissi che perdeva tempo, era uno spettatore, che nemmeno applaudiva.....ma lui, con quella meravigliosa lingua, lo affascinò, inizia a sentire, quel formicolio, che compete, ai maschi, certo, le sue dita, mi stavano, oliando il buchino, ma fatto sta' che inarcavo la schiena e mi carezzavo le tettine....Sussurrai, scopami, scopami, lui avvicinandosi alle mie tettine e leccandole, disse : devi dire scopami Amore! lo dissi, subito, subito non per convinzione, ma per ottenere, quel bel cazzo, dietro.... mi girai e gli misi il condom, da vera troia, con la bocca, e lui apprezzò, non mi aveva , tanto permesso di spompinarlo, si era Lui dedicato a me, come un femmina, mentre, mi faceva sentire il sottile piacere, ammiravo il suo cazzo, che gocciolante, dimostrava di godere di me, e mi faceva venire voglia di leccarlo.... finalmente, mi mise due cuscini sotto, e allargando le mie gambe, punto il cazzo verso il mio, piacere, allargai e spinsi, in modo da aprirlo, sentivo la punta, la cappella che entrava, sospiro, e chiedo" tutto, tutto", lui mi ferma e si ritrae e mi dice; devi dire Amore! allora con tono eccitato, gli dico si Amore "Tutto, Tutto, ti prego", e lui fa una cosa che mi aveva fatto solo, una persona, che poi mi aveva fatto solo del male... inizia a ruotare il bacino e ad avanzare,entrava, entrava, oddio, se entrava.... arrivato dentro, e sentendo la Sua pancia sui miei inutili coglioni, continuava a leccarmi, e mordermi capezzoli, e morsi alle labbra, e affogandomi,con la lingua, mi baciava.
Ero, in balia di una situazione trattata da femmina, come volevo, in fin dei conti lo desideravo.
Gli dissi, in un momento di lucidità, che forse era il caso di concludere, la riparazione del rubinetto, se me lo permetteva, l'avrei gradita nella mia bocca, mi lasciò fare, ma prima, riprese a succhiarmi il cazzo, e carezze, lo avvertì, che come gli avevano detto, io era raro che godevo, e che preferivo o meglio riuscivo a farlo, solo, con un mio sogno, e da sola.... Smise e si distese, ma mi disse con frase dolcemente minacciosa: con me devi godere, e ci riuscirò.... glielo presi in bocca, meraviglioso, giusto di larghezza, e lunghezza, sbavavo come una cagnolina, succhiavo, ma soprattutto, gli agitavo la lingua sulla cappella, alzando i reni, mi fece capire quale delle mie azioni, lo avrebbero portato al Piacere, completo.... gli dissi; dai su Amore, che me lo bevo tutto tutto....mi fece veramente bere, in vari schizzi, ma tutti, cremosi e pieni.... una cosa che notaio nel momento del rilassamento, quando continuavo a leccare, sudore e piacere, i segni sulla schiena della frusta.... io serva avevo ricevuto, delle finte frustate, ma per piacere reciproco, ma quelle erano vere.....
GODERE PER E CON LUI
Casa,mia era un raro posto di incontri, insaziabile, mio Amore....si ormai lo chiamavo Amore, sempre, mentre mi scuoteva i sensi, mentre mi riempiva di calda sborra, ovunque, sulle tettine e mentre gliele offrivo, bagnate le leccava, comprese le mie labbra, il viso, nel e fuori il mio culetto.... ma ogni volta, mi chiedeva di godere, ma pur avvicinandomi, al punto del piacere, sicuramente, per un trauma non riuscivo e poi mi ritrovavo, con le foto,da sola a toccarmi e carezzare il mio buchetto, ancora largo del suo cazzo... Un giorno, mi disse,nella nostra alcova, il retro del negozio, un magazzino sistemato, per lui a stanza, che non viveva, aveva solo un desiderio che io il suo Amore godesse, per lui..... gli ricordai, tutte le mie giustificazioni, e motivazioni, ma lui mi disse, ti prego e mi baciò.... Una notte, ero sdraiata,sul suo letto, aspettavo, che terminasse, il lavoro,nuda, come piaceva a lui, solo con le calze, a pancia sotto, parrucca a caschetto nera, braccia allungate e gambe incrociate, da rendere il mio culetto, ancora più evidenziato,
Si sdraio su di me e io accentuati, la mia troiaggine, cercando di fare coincidere il suo cazzo, nel mio arco di culo.. alcune mosse e i suoi baci sempre, più insistenti, scesi ad allargare il culetto, e lui Senza, smettere di mordere, il mio collo, come un gatto in amore, mi infilò, e ruotando il bacino saliva e scendeva.. io stringevo e allargavo,seguendo il suo ritmo, tanto che provavo piacere, un piacere, strano, che avevo provato solo, con Lucilla e Ajad, e mi riesce ammetterlo anche con quella schifosa di Marisa. Sentii il cuore che sobbalzava
il resto era come intorpidito, il Piacere, dal culetto,era arrivato al mio cazzetto, che era languidamente indurito, ma non come poteva essere, per un rapporto da ometto.
Alzando, il bacino, sentii la sua mano, che non lo masturbava, ma lo raccoglieva, tutto e lo carezzava, poi cambiando mano, mi fece sentire, che aveva raccolto, le mie gocce di Piacere, e posando le sulla mia guancia le fece, scivolare fino alla bocca, per leccarle insieme alla sua.
Uno, strappo, un dolce intorpidimento, e lui lascio la presa del mio "cazzotto" e un lampo, guardandolo di lato dissi" godo, Amore, godo, si spingi, ti prego, si spingi, Fottimi tutta... sono, la troia che vuoi .. e lui mentre gli si gonfia il cazzo, fece un lungo mugolio e mi sborro nel culetto, un fiume caldo, mentre dal mio cazzetto usciva il mio piacere.....mi volevo precipitare a leccare, ma Lui, mi girò e me lo prese tutto in bocca, facendomi, mugolare di Piacere, la mia sborra a lui, da Lui leccata e appoggiata, poi venne, sulle mie labbra a baciarmi, un lungo bacio finito solo, dalla mancanza di sborra .. Quello è stato il mio terzo momento più bello, ora è partito, andato in un altro continente, sono certa, che anche Lui, non dimentica, ma oggi sono tornata alle mie foto al mio albero di Natale, ai sogni, ma sono una che sogna di giorno, e sono pericolosa,alcune volte li realizzo i sogni.... Dedico a Lui e a una amica che adoro questo mio scorcio di vita, sicuramente irripetibile.
Amélie
7ヶ月前