Linda - luglio 2015
L'estate del 2015 la passai in Grecia. Ero arrivato da un paio di settimane nell'isola di Lesbo, si quella delle lesbiche. Ero da solo in quanto io avevo deciso di fermarmi ancora qualche giorno, mentre i miei amici avevano proseguito il viaggio per poi tornare in Italia.
Me ne stavo in spiaggia godendo di un buon libro quando ho sentito una voce femminile dall'ombrellone accanto che mi chiedeva come fosse il libro che stavo leggendo. Le dissi che mi piaceva molto e lei che l'autore era il suo preferito. Lei era con i due figli e il marito così non mi passò proprio per la mente che quell'incontro potesse essere un approccio o l'incipit di un flirt.
Poi però mi accorsi che in lei non c'era proprio quell'atteggiamento del tutto innocente e confesso che il mio lato narcisistico ne risultò molto appagato.
La presenza dei figli e del marito di lei impedirono che l'incontro evolvesse in qualcosa di più serio e così ci salutammo a fine giornata ripromettendoci di continuare la nostra conversazione con un buon vino qualora ci fossimo rincontrati.
Rientrai a Roma pensando che avevo incontrato una bellissima donna ma che non l'avrei mai più rivista.
Dopo circa un mese la redazione mi mandò a Milano per seguire il Salone del Mobile, una vera rottura di palle! Giunto nel capoluogo meneghino prenotai un ristorante in periferia dove mi dissero che facevano una cotoletta magistrale. Giunto sul posto mi accomodai al mio tristissimo tavolo da single e ordinai. Dopo qualche minuto notai un paio di signore che entrano nel locale e subito riconosco... Linda! Rimango folgorato dalla sua bellezza, così sofisticata ma semplice allo stesso tempo e comunque molto diversa da come la ricordavo. Mi alzai le andai incontro e lei mi salutò con grande affetto abbracciandomi. Mi presentò la sua amica, molto bella anche lei. Insieme facevano la bionda e la mora.
Decidemmo di cenare insieme visto che avevo appena ordinato. Passammo una gradevolissima serata chiacchierando. Linda era del tutto a suo agio con me ed io con lei. Anche la sua amica risultò essere una donna molto interessante.
Finito di cenare chiesi al cameriere se poteva chiamarmi un taxi ma le due donne insistettero per accompagnarmi con l'auto di Linda.
Le seguii nel parcheggio e salii con loro e subito fummo nel traffico della metropoli, ancora intenso anche a tarda ora.
Non ero molto pratico della città e non ero in grado di capire se la strada fosse quella giusta per andare al mio hotel. Poi mi accorsi che le strade erano divenute tranquilli viali alberati fiancheggiati da abitazioni mono o bi familiari, segno che eravamo in una zona residenziale e non nel quartiere dove era il mio albergo. Non feci in tempo a chiedere dove stessimo andando che Linda accostò la sua Audi davanti ad un grande cancello verde scuro i cui battenti si stavano già spalancando automaticamente. Mi trovai con Linda e la sua amica fermi in auto davanti ad una lussuosa villetta monofamiliare circondata da un grande giardino così rigoglioso che non si vedevano i muri perimetrali. Linda, evidentemente accortasi della mia espressione interrogativa, fu la prima a parlare delle due:
"non penserai di andartene in albergo senza il bicchiere della staffa?! Vero?"
Io esitai un attimo quando la mano dell'amica di Linda si appoggiò sulla mia coscia facendomi trasalire.
"No, no certo che mi di bere qualcosa con voi." risposi cercando di non lasciar trasparire che ero un 'po spaventato a dirla tutta.
Fummo subito in casa e ci accomodammo in un ampio salotto. L'amica si venne a sedere di fianco a me, mentre Linda rimase in piedi. Linda iniziò a spogliarsi e proseguì finché non fu completamente nuda. Io cominciai ad essere lievemente a disagio già da quando ella si abbassò la zip laterale della gonna. Ammirai esterrefatto quel corpo femminile perfetto ricordando quando lo notai la prima volta in Grecia. Mentre ero bloccato in quell'estasi, sentii le mani dell'amica di Linda che mi slacciava la cintura dei pantaloni e mi abbassava la zip. Non ci mise molto a trovare il mio cazzo già dritto e duro e lo prese in bocca succhiandolo.
Linda si unì all'amica e insieme succhiarono, leccarono fino a quando, in pochi istanti non me ne venni scaricando un'enorme quantità di sperma sui loro volti e nelle loro bocche. Dovevano avere ben chiaro che quella situazione non mi avrebbe permesso di durare abbastanza a lungo da soddisfare entrambe e così avevano evidentemente deciso di scaricarmi un po' prima della vera festa.
Me ne stavo in spiaggia godendo di un buon libro quando ho sentito una voce femminile dall'ombrellone accanto che mi chiedeva come fosse il libro che stavo leggendo. Le dissi che mi piaceva molto e lei che l'autore era il suo preferito. Lei era con i due figli e il marito così non mi passò proprio per la mente che quell'incontro potesse essere un approccio o l'incipit di un flirt.
Poi però mi accorsi che in lei non c'era proprio quell'atteggiamento del tutto innocente e confesso che il mio lato narcisistico ne risultò molto appagato.
La presenza dei figli e del marito di lei impedirono che l'incontro evolvesse in qualcosa di più serio e così ci salutammo a fine giornata ripromettendoci di continuare la nostra conversazione con un buon vino qualora ci fossimo rincontrati.
Rientrai a Roma pensando che avevo incontrato una bellissima donna ma che non l'avrei mai più rivista.
Dopo circa un mese la redazione mi mandò a Milano per seguire il Salone del Mobile, una vera rottura di palle! Giunto nel capoluogo meneghino prenotai un ristorante in periferia dove mi dissero che facevano una cotoletta magistrale. Giunto sul posto mi accomodai al mio tristissimo tavolo da single e ordinai. Dopo qualche minuto notai un paio di signore che entrano nel locale e subito riconosco... Linda! Rimango folgorato dalla sua bellezza, così sofisticata ma semplice allo stesso tempo e comunque molto diversa da come la ricordavo. Mi alzai le andai incontro e lei mi salutò con grande affetto abbracciandomi. Mi presentò la sua amica, molto bella anche lei. Insieme facevano la bionda e la mora.
Decidemmo di cenare insieme visto che avevo appena ordinato. Passammo una gradevolissima serata chiacchierando. Linda era del tutto a suo agio con me ed io con lei. Anche la sua amica risultò essere una donna molto interessante.
Finito di cenare chiesi al cameriere se poteva chiamarmi un taxi ma le due donne insistettero per accompagnarmi con l'auto di Linda.
Le seguii nel parcheggio e salii con loro e subito fummo nel traffico della metropoli, ancora intenso anche a tarda ora.
Non ero molto pratico della città e non ero in grado di capire se la strada fosse quella giusta per andare al mio hotel. Poi mi accorsi che le strade erano divenute tranquilli viali alberati fiancheggiati da abitazioni mono o bi familiari, segno che eravamo in una zona residenziale e non nel quartiere dove era il mio albergo. Non feci in tempo a chiedere dove stessimo andando che Linda accostò la sua Audi davanti ad un grande cancello verde scuro i cui battenti si stavano già spalancando automaticamente. Mi trovai con Linda e la sua amica fermi in auto davanti ad una lussuosa villetta monofamiliare circondata da un grande giardino così rigoglioso che non si vedevano i muri perimetrali. Linda, evidentemente accortasi della mia espressione interrogativa, fu la prima a parlare delle due:
"non penserai di andartene in albergo senza il bicchiere della staffa?! Vero?"
Io esitai un attimo quando la mano dell'amica di Linda si appoggiò sulla mia coscia facendomi trasalire.
"No, no certo che mi di bere qualcosa con voi." risposi cercando di non lasciar trasparire che ero un 'po spaventato a dirla tutta.
Fummo subito in casa e ci accomodammo in un ampio salotto. L'amica si venne a sedere di fianco a me, mentre Linda rimase in piedi. Linda iniziò a spogliarsi e proseguì finché non fu completamente nuda. Io cominciai ad essere lievemente a disagio già da quando ella si abbassò la zip laterale della gonna. Ammirai esterrefatto quel corpo femminile perfetto ricordando quando lo notai la prima volta in Grecia. Mentre ero bloccato in quell'estasi, sentii le mani dell'amica di Linda che mi slacciava la cintura dei pantaloni e mi abbassava la zip. Non ci mise molto a trovare il mio cazzo già dritto e duro e lo prese in bocca succhiandolo.
Linda si unì all'amica e insieme succhiarono, leccarono fino a quando, in pochi istanti non me ne venni scaricando un'enorme quantità di sperma sui loro volti e nelle loro bocche. Dovevano avere ben chiaro che quella situazione non mi avrebbe permesso di durare abbastanza a lungo da soddisfare entrambe e così avevano evidentemente deciso di scaricarmi un po' prima della vera festa.
7ヶ月前