149 - Francesca con gli amici di Manuel
È arrivata l’estate e Manuel invita Francesca nella sua villa al mare in una nota località sarda molto nota e luogo di gossip.
Per la ragazza, agosto significa stendersi al sole, rosolarsi davanti e dietro come una lucertola dedicandosi a fare nulla. Gli unici sforzi sono il levarsi dal letto, fare colazione e andare in spiaggia o in mare con la barca e fare un bagno ristoratore per alleviare la canicola.
La sera niente di particolare, una passeggiata sul lungo mare, un gelato o un drink con gli amici e raramente in discoteca o in un piano bar con musica dal vivo. In ogni caso niente di programmato.
Quella sembra una sera come tante senza programmi particolari: cena a casa e prepararsi ad uscire con gli amici.
In quella località per Francesca è un dilemma. Infatti lei frequentava da ragazzina quelle località ma era piccola d’età e non immaginava assolutamente che da adulta ci sarebbe tornata con il suo boy e per di più sposa di una lesbica matura. Anche quando si preparava per quelle serate ed era ragazzina, provava a casa tanti abiti sognando le varie situazioni in cui si sarebbe potuta trovare. Anche ora che è con Manuel Francesca si è portata tanti vestiti e non sapendo cosa e dove sarebbero andati, ha difficoltà a sceglierne uno. Infatti si trova di fronte all’armadio con tanti vestiti appesi e non sa cosa indossare. Guarda, tira fuori qualcosa, lo appoggia sul suo corpo per simulare la vestizione e mette sul lettone i più disparati indumenti.
Alla fine trova quello che le sembra più indicato per quella sera. È un vestitino bianco corto in voile di seta con dei motivi chiari ricamati per impreziosirlo, lungo poco sotto l’inguine, ampio tanto da lasciare libere le gambe. Non lo indossava da tempo e ricorda di averlo indossato solo un paio di volte di giorno ma mai di sera. Lo ha indossato di giorno pur sapendo che era trasparente, per non apparire troppo scandalosa, aveva anche indossato una sottoveste, ma ora di notte pensa che quest’ultima sia superflua.
Va poi a prepararsi. Si trucca in modo molto leggero sul viso perché la pelle è abbronzata dal sole, niente reggiseno, niente piercing, per intimo solo un perizoma bianco in pizzo trasparente sul davanti e dietro un filino esile che finisce in un triangolino di perline sopra i glutei. Sceglie quel perizoma per sedurre Davide, il suo ragazzo con cui ha un rapporto speciale e con cui non ha rotto ma lo tiene per occasioni speciali. Davide non sa che lei sto anche con Manuel ed a non lo sa neanche Mirta. Infatti lei crede che Francesca sia fuori casa con Davide.
Indossa il vestito, una breve sosta di fronte allo specchio per ammirarsi e fissare la sua immagine nella mente e via a scegliere le scarpe. Anche qui ha delle indecisioni sulla scelta. Ne indossa varie paia e poi sceglie delle scarpe color rosso fuoco con laccetti e tacco da 10 cm modello “schiava”, pochette intonata con le scarpe. Per vedersi come mi immagina, si specchia nuovamente e finalmente è pronta per la serata.
Dopo le 22.30 è nella passeggiata illuminata dai lampioni. La camminata è normale come sempre ma nota che c’è qualcosa di strano quando incrociano altre persone; ha visto che la guardano con un pizzico di attenzione. Sul momento non dà importanza a quegli sguardi ma avverte che la sensazione degli occhi su di lei sempre più intensa.
Arrivata davanti a delle belle vetrine ancora illuminate di un negozio di abbigliamento, incuriosita come tutte le donne in vacanza, sii avvicina per guardare la merce in vetrina.
Ecco che Francesca ha una sorpresa inaspettata: nel riflesso della sua immagine sul vetro mi accorge che il vestito che indossa è trasparente. Si intravvedono le aureole e i capezzoli. Nella parte sotto la vita il ricamo è meno fitto ed è chiaramente evidente il perizoma bianco. Allora Francesca si mette di fianco ed ecco che appare anche il sedere che, con quel filino del perizoma, è praticamente nudo ed esposto alla vista di tutti. A quel punto lei realizza nella sua mente il perché tutti la guardano, lei è praticamente nuda. Non è che la cosa le dispiaccia ma è la prima volta che mostra il suo corpo quasi nudo alla vista di un pubblico illimitato.
Alla mente, in un attimo, riaffiora il ricordo delle effusioni che le ha fatto Manuel prima di uscire di casa. Rimugina la scena e pensa che lui abbia colto al volo l’occasione per esporla come una bella femmina.
Francesca non sa cosa le abbia preso ma ha paura che qualcuno la riconosca e riferisca ai suoi genitori il l’atteggiamento e la ‘mise’ che non è certo quella di una educanda.
Prova una vergogna nel sentire tutti gli occhi su di lei.
Sul momento non dice niente a Manuel e pensa a come rimediare.
Non può coprirsi con le mani sul sedere ma poi sfodera il suo orgoglio di femmina dedita soprattutto al sesso e pensa che prima che si accorgesse dell’inadeguatezza del vestito, passeggiava con naturalezza e poi ripensa che in spiaggia alla luce del sole ogni giorno la vedono seminuda anche se è vero che stare in spiaggia in bikini è un conto, un altro trovarsi nude di sera.
Francesca decide di stare al gioco. In fin dei conti è abituata e le piace esporre il suo corpo nudo. La consapevolezza del suo stato la porta d aver piacere che gli sguardi si poggino su di lei, sa cosa guardano e l’ammirazione le dà un bel piacere ed anche una particolare eccitazione tanto che la fighetta si attiva. La situazione è intrigante.
Una telefonata a Manuel invita ad andare a casa di un amico non lontano da dove si trovano.
L’ appartamento dell’amico è al primo piano di una casetta schiera con ingresso diretto nel salotto. L’amico e la sua ragazza li accolgono con affetto e le fanno i complimenti per la bellezza. In quella casa ci sono già anche altre tre persone. Sono ragazzi, due sono seduti su un divano alla sinistra dell’ingresso ed un terzo su una poltrona di fronte. Anche loro subito la guardano come se fosse una extraterrestre squadrandola dalla testa ai piedi. Il leggero disagio è evidente perché, allungando le dita, Francesca gioca con l’anello di matrimonio con Mirta. La giovialità dei ragazzi le fa dimenticare subito tutto.
I tre ragazzi sono carini e simpatici, prendono l’iniziativa e parlano in modo scherzoso delle solite sciocchezze che si dicono in queste situazioni. Francesca scopre così che sono coetanei con età intorno ai trent’anni.
Molto premurosamente il padrone di casa offre da bere e lei sceglie un cocktail alcolico a base di rhum che è tra i suoi preferiti.
Passa così circa un quarto d’ ora parlando del più e del meno e Francesca beve un altro bicchiere di quel cocktail fresco decisamente piacevole. I discorsi poi vanno a finire su argomenti per lei poco interessanti ed allora si avvicina alla finestra da cui si ammira la passeggiata serale e si appoggia con i gomiti sul davanzale piegandosi in avanti. Francesca fa quel gesto senza rendersi conto che così ha messo il sedere in bella mostra e presto si sarebbe accorta che non è indifferente a quei maschi.
Dopo pochi minuti Francesca sente Manuel andare in bagno lasciando gli altri tre ragazzi seduti sul divano a parlare fitto tra di loro. Lei non capisce cosa dicono anche perché non dà attenzione ai loro discorsi ma sente ogni tanto qualche risatina.
Manuel esce dal bagno e subito gli si avvicina il padrone di casa per chiedergli se ha voglia di andare a comprare delle pizze avendo tutti fame. Manuel apparentemente controvoglia acconsente ed esce.
Francesca resto alla finestra e sente che il padrone di casa si avvicina al frigo per prendere una bottiglietta di birra e poi appoggiarsi al suo fianco sul davanzale dando le spalle agli altri commentando i passanti sul marciapiede sottostante ridendo dei buffi personaggi che camminano nella via.
Ad un tratto lui, le chiede di osservare una donna particolare che passa proprio sotto casa. Non riuscendo a vederla Francesca si sporge un po’ sollevandosi sulle punte dei piedi divaricando leggermente le gambe; è praticamente a testa in giù. Lo sporgersi ha fatto sì che il vestito sia salito e lasciando metà dei glutei nudi alla vista dei tre maschi che vedendola smettono di parlare. Lo spettacolo è dei più erotici, infatti i ragazzi vedono le gambe di Francesca avvolte dai lacci rossi delle scarpe ed anche il trasparente tessuto del perizoma che della figa poco nasconde. È uno spettacolo piacevole ai loro occhi dei ragazzi. Francesca guardando con la coda dell’occhio il riflesso sul vetro dell’anta della finestra vede che non le tolgono gli occhi di dosso. Anche il padrone di casa affianco a lei ogni tanto si drizza per dare una furtiva occhiata scambiando un segno di intesa con gli altri due.
La situazione anziché darle fastidio, inizia ad eccitarla ed allora decide in un lampo di stare al gioco per vedere fino dove si sarebbero spinti.
Il padrone di casa è sempre al fianco di Francesca e gli altri due si avvicinano alle sue spalle con la scusa di vedere anche loro per guardare una persona proprio sotto la finestra. Francesca si sporge dal davanzale facendo salire il vestito, che già poco lasciava all’ immaginazione, fino a lasciare completamente scoperto il sedere.
Stavolta il padrone di casa non si sporge. I due amici si sono abbassati alle spalle così vicini che lei sente il loro caldo respiro, sempre più affannoso, sul suo sedere e i loro occhi indagare su tutta la sua intimità. Uno di essi la guarda dall’ alto nel piegarsi sul davanzale tendendo al massimo le gambe mostrando la loro tonicità.
Francesca è eccitata come non mai. Quella situazione la sconvolge piacevolmente e sarebbe rimasta sempre così. L’ eccitazione è tanta ed sono giunti tutti ad un punto di non ritorno. Il padrone di casa prende l’iniziativa appoggiando a bottiglietta di birra ancora fresca sul sedere e lei è rimasta ferma. Per gli altri quello è il gesto di via libera a spingersi oltre.
La bottiglietta la passano lungo il solco tra i glutei e poi fino alla figa. L’hanno fatta scorrere con molta calma sul il leggerissimo tessuto del perizoma ormai bagnato con gli umori vaginali.
Francesca è piegata sul davanzale con tre ragazzi a cui dà la visione della sua intimità fingendosi insensibile guardando la gente che passava in strada e che avrebbe potuto capire la sua eccitazione alla sola visione del viso. Francesca si sente costretta e imbarazzata ed è presa dalla paura del ritorno di Manuel. Per lei è una nuova incredibile sensazione.
Francesca si rende conto gli sguardi vogliosi dei maschi sono per lei e che la vogliono scoparla ma vogliono anche giocare ancora ad eccitarsi e godere del suo corpo guardandolo e toccandolo senza penetrarlo, questo è anche il suo desiderio e quindi lascia fare. Le mani dei due ragazzi azzardano una carezza sulle gambe ed lei fa finta di niente. Facendosi più coraggiosi i ragazzi le accarezzano le gambe lisce salendo dalle caviglie alle cosce. La bottiglietta è utilizzata come un rudimentale dildo che si apre sempre di più la sua intimità. Francesca sente il perizoma scostarsi ed infilarsi nel solco della figa umida per l’eccitazione per poi fermarsi per qualche istante e poi proseguire spingendo dentro il collo della bottiglia; le grandi labbra si sono aperte a quel piacere.
Francesca sente il fresco della bottiglia attenua il caldo della fighetta man mano che entra nella vagina. Per dimostrare il suo piacere, allarga leggermente le gambe per facilitare la piacevole intrusione. La bottiglietta la penetra e le piace. Il padrone di casa, finita la prima intrusione, inizia a muoverla prima delicatamente dentro e fuori, poi con maggior foga. Dalla figa colano fluidi lungo l’interno coscia arrivando giù fino alle ginocchia.
I due ragazzi dietro non smettono di palpeggiarla, si piegano e, uno per gamba, leccano la birra che cola lungo le gambe di Francesca. Uno di loro si posiziona proprio sotto la figa e lecca il prelibato nettare, mentre l’altro aspetta che arrivi ai piedi per leccarli.
Il padrone di casa muove sempre più velocemente la bottiglietta nella figa con foga come a violentarla e Francesca è un brodo e sta godendo tantissimo. Improvvisamente l’uomo si ferma, le infila ancora di più la bottiglietta che trattenuta dal tassello del perizoma per fare sì che non esca dalla figa. Prende con le mani i glutei e li allarga per far in modo che uno dei due amici si sollevi leggermente per leccarle il buco del culo su cui spalma col dito della saliva a cui fa seguire la lingua quasi all’interno.
Si alza anche l’altro maschio ed entrambi le leccano insieme il buco ed i glutei, nel contempo infilano il dito dentro e Francesca va in visibilio.
Le sensazioni sono incredibilmente belle. Francesca sposta il braccio e posa la mano sulla patta del padrone di casa e sente il suo cazzo durissimo e lo massaggia inizialmente da sopra i pantaloni, poi abbassa la zip e va alla ricerca del calore della carne che sta esplodendo. Lei riesce a prendergli in mano il sesso, con le dita massaggia le palle e poi, presa l’asta, la stringe con forza. Francesca prova una sensazione unica nel stringere un cazzo in mano.
Lui si allontana e le dice “Allargati le chiappe troia!” e viene accontentato afferrandogli i glutei allargandoli bene con le mani chiedendo “Così?”
Lui risponde “Sì, tieni larghe le chiappe che ti vediamo bene il buco del culo” e con lo smartphone in mano fa delle foto. In altre occasioni forse lei si rifiutata ed avrebbe protestato ma il pensiero che nei giorni seguenti lui potesse farsi una sega guardandole o farle vedere ai suoi amici, in quel momento, la fanno colare di piacere.
Nelle foto c’è Francesca con una bottiglietta nella figa mentre i suoi amici le tengono le gambe aperte come un trofeo di caccia per mostrare quanto fosse troia. Lei si allarga i glutei e si vede anche la rosetta posteriore ed ha delle sensazioni molto belle.
Lui aggiunge “Brava troietta! Mi ricorderò i quanto sei troia e quanto ti piace il cazzo!”
Finito il servizio fotografico tutti si levano pantaloni e slip restando con i cazzi già belli tesi.
Il padrone di casa è il primo ad avvicinarsi, Francesca si leva la bottiglia dalla figa ed un piccolo getto di sbroda esce dalla fighetta andando ad inzuppare il perizoma, l’uomo punta il cazzo contro il buco del culo ed esclama “Ad una troietta come te non si può fare a meno di scopare anche il culo! Dai, tieni le chiappe larghe!”
Così dicendo inserisce il suo cazzo dentro il culo. Francesca avverte le sue palle battere sulla figa. Per godersi meglio lei solleva leggermente il corpo infilando le mani sotto il vestito leggerissimo fino alle mie mammelle per arrivare ai capezzoli che stringe tra le dita. In quella posizione l’uomo la scopa nel culo prima piano e poi più forte, poi preso dall’eccitazione e dalla libidine esclama ancora “Troia, ti piace farti scopare il culo, vero?”
“Sìì!!” risponde lei.
“Dillo che sei una troia! Che sei una puttana rotta in culo!”
“Sì, è vero sono una troia! Mi piace prenderlo in culo! Come una puttana!”
Intanto i capezzoli stretti nella morsa sono diventati molto duri.
Gli altri due ragazzi sono in attesa e guardano facendosi una sega dicendo: “Che troia che sei! Dai vogliamo entrare in quel culo! Non possiamo aspettare a romperti il culo!”
Intanto il padrone di casa “Sto venendo troia! Ti riempio il culo di sborra!” e non è solo un modo di dire. Infatti venne veramente allagandole l’intestino con sborra bianca e calda
Una volta venuto lascia il posto ad un altro maschio. Anche lui prende subito il culo di Francesca e poi si avvicenda con il terzo senza soste. Nel mentre il padrone di casa fa altre foto ricordo della serata mentre i suoi amici la inculano.
Poco dopo che l’ultimo maschio ha scopata Francesca, venendole nel culo, il padrone di casa riprende la bottiglietta che contiene ancora un po’ di birra e la infila prontamente dicendole “Troia! Adesso siediti in terra con la bottiglietta nel culo e facci vedere che riesci a mettere la sbroda nella bottiglietta!”
Francesca è arrapatissima. L’abito è tutto sgualcito, le scarpe sono bagnate dalla birra, dalla sbroda e dalla sborra dei maschi che l’hanno inculata, però è felice di averli accontentati.
Francesca fa come le dice il padrone di casa che aggiunse “Adesso ti levi la bottiglia dalla figa e ti bevi tutto”
In quel momento lei avrebbe fatto qualunque cosa le venisse chiesta poiché è ancora in preda alla massima eccitazione pertanto porta la bottiglietta alla bocca e versa il contenuto sulla lingua. Francesca scopre che il contenuto è buono e qualche goccia le cola addosso e sul vestito bianco, macchiandolo.
Ripresasi da quella situazione lei va in bagno per riassettarsi e smacchiare l’abito e nel smacchiarlo sente che suona alla porta Manuel con le pizze in mano.
Francesca si guarda allo specchio e si vede in condizioni pietose tanto che non avrebbe saputo assolutamente giustificare il suo stato evidenziato dall’odore di birra sul vestito tutto imbrattato, la sborra sulle gambe ed il perizoma fradicio.
Sente Manuel che entra nel soggiorno “Allora ragazzi tutto bene? Vi siete divertiti in mia assenza?”
Il suo amico risponde laconico “Direi di sì! Ci siamo inculati a turno quella troia della tua fidanzata lasciandole come ricordino un po’ della nostra sborra! Vuoi vedere le foto?”
Francesca è terrorizzata e mi aspetta una scenata epica oltre alla rottura del loro rapporto. Attende qualche minuto poi esce dal bagno conciata com’era. Manuel la guarda e le dice “Vieni a farmi un pompino con l’ingoio di fronte ai miei amici!”
Che doveva fare? È una situazione che appare paradossale ma è obbligata, non ha altra scelta, oltretutto a lei piace e non si tira indietro. Così riprende a fare la troietta e fa godere tanto Manuel.
Le pizze le mangiano tardi poiché nel frattempo si sono freddate ma la sborra dei quattro maschi le ha riempito lo stomaco ed è sazia.
Nel tornare a casa si aspetta che Manuel mi faccia una scenata di gelosia e che la lasciasse, invece niente; non proferisce parola su ciò che era accaduto.
La notte Manuel l’ha scopata ancora furiosamente e l’ha fatta godere tantissimo.
Al risveglio l’ha accarezzata svegliandola. Lui ne ha ancora voglia e lei lo soddisfa. Il suo cazzo è più grosso della notte precedente.
“E brava la mia Francesca! Porca e ninfomane” così esordisce Manuel al risveglio.
Il fatto che lei sia una maialina lo sa già, ma che lo fosse anche lui, lei non lo immaginava anche se ci ha pensato più volte.
Dopo le prima carezze Manuel è passato ai baci e poi l’ha scopata. L’ha voluta sopra di lui con le spalle verso il suo volto. Francesca non ne ha tanta voglia ma lo fa per accontentarlo. La mente va in altra direzione perché al risveglio è abituata alle leccate da Mirta.
A Francesca viene in mente la sua matura amante lesbica e si eccitai poi lui viene con uno spruzzo di sborra che si infrange sulla schiena del suo maschietto.
Poco dopo Manuel si è riaddormenta e lei è sveglia e nuda e resta lì a pensare soprattutto a Mirta facendo un lungo pensiero su quella donna.
“Mirta, amore mio, non sai quanto mi manchi. Vorrei che tu ora fossi qui vicino a me. Ho voglia dei tuoi baci, delle carezze su tutto il mio corpo, di fare l’amore con te per ore e cosi chiudo gli occhi ed allora immagino di averti qui distesa accanto a me in questo letto con me distesa sul fianco e tu attaccata al mio corpo. Sto sognando che con l’indice della tua mano destra ti diverti a disegnare i contorni del mio corpo senza tralasciare neanche un solo angolo. Risento nelle orecchie le parole con cui mi dici quanto ti eccita il vedermi la mattina appena sveglia con solo addosso un intimo disordinato o anche nuda. Vorrei vedere le labbra e sbaciucchiarti mentre tu intrufoli una tua mano tra le gambe andando ad accarezzare dolcemente il mio clito che piano piano si rianima sempre di più, con le labbra intanto baci i miei capezzoli eccitati morsicandoli ogni tanto.
Riesco a venire cosi con le mani, anch’io ho voglia di toccare il tuo corpo e lo sai quanto mi piacciono le forme del tuo corpo e soprattutto quello che c’è sotto i tuoi sempre splendidi slip.
Con i miei pensieri immagino quel posto dove risiede la tua gioia e ci vado con una mano. Sono proprio lì sotto quasi timidamente e mi faccio strada. Mirta, amore mio, il tuo clito è già bello duro e sta chiamando le mie labbra. Lui è come una fragola.
Non resisto, ti tolgo lo slip e coccolo fra le mie labbra il tuo clito giocando a succhiarlo e leccarlo come se fosse un gelato.
Mi viene voglia di qualcosa di più. Ho voglia di sentirti muovere con le mie carezze e per effetto della lingua. Tu, senza chiederti niente, mi vieni sopra e con calma ti cali su di me fino a donarmi la tua preziosa intimità.
Ora sei completamente nella mia bocca. Non c’è sensazione più bella di sentirti tra le mie labbra e provo un piacere infinito insieme perché ti muovi con infinita calma su e giù sulla mia bocca.
Non ho nessuna intenzione di finire la leccata troppo presto.
Ti muovi come piace a me e tenendo la testa all’indietro, intanto continui ad accarezzarti le mammelle ed io gioco con il tuo clito.
Ti tolgo la mano dal mio perché mi piace concentrarmi su una cosa sola per volta ed ora sono per te ed il tuo sesso.
Poi se tu che aumenti il ritmo e la tua farfallina è sempre più bagnata. Decidi che vuoi cambiare posizione e cosi mi fai mettere sopra di te cosi stavolta sono io che posso decidere che ritmo dare.
Mi lecchi ed io ti dono i miei umori profumati di sesso.
Continui ad aumentare sempre di più i tuoi colpi di lingua che sembra arrivare fino alla gola.
Mi eccitano molto questi momenti in cui tu sei femmina più che mai.
In fondo lo sai che un po’ mi piace sottomettermi dolcemente ai tuoi voleri.
Alla fine godiamo insieme.
Riapro gli occhi e mi viene in mente il sogno che ho fatto, ho ancora più voglia di prima e cosi non mi resta altro che toccarmi da sola pensando al sogno che ho fatto su di noi due.
Mi accarezzo le tette e gioco con i miei capezzoli tirandoli, con una mano vado a giocare con la mia fighetta prima rimanendo sopra il perizoma minuscolo che ho indosso e poi vado a stuzzicare il clito che è indolenzito da quanto sono eccitata.
Mentre mi tocco ripenso al sogno e alle dita dentro di me.
Ho voglia di qualcosa da mettermi dentro che prende per ora il posto della tua bocca ma sul comodino c’è solo un pennarello e me lo metto dentro. Finalmente inizio a provare piacere e sollievo.
Lo infilo nella mia fighetta allagata e gioco con le dita finché non vengo pensandoti mia amata Mirta”
Francesca finisce di pensare alla sua amata sposa quando viene con un profondissimo sospiro che si perde all’uscita dalle labbra. Nel momento di maggior piacere trattiene quel sospiro e non pensa ad altro che a Mirta che è una via d’uscita alle sue voglie.
Per la ragazza, agosto significa stendersi al sole, rosolarsi davanti e dietro come una lucertola dedicandosi a fare nulla. Gli unici sforzi sono il levarsi dal letto, fare colazione e andare in spiaggia o in mare con la barca e fare un bagno ristoratore per alleviare la canicola.
La sera niente di particolare, una passeggiata sul lungo mare, un gelato o un drink con gli amici e raramente in discoteca o in un piano bar con musica dal vivo. In ogni caso niente di programmato.
Quella sembra una sera come tante senza programmi particolari: cena a casa e prepararsi ad uscire con gli amici.
In quella località per Francesca è un dilemma. Infatti lei frequentava da ragazzina quelle località ma era piccola d’età e non immaginava assolutamente che da adulta ci sarebbe tornata con il suo boy e per di più sposa di una lesbica matura. Anche quando si preparava per quelle serate ed era ragazzina, provava a casa tanti abiti sognando le varie situazioni in cui si sarebbe potuta trovare. Anche ora che è con Manuel Francesca si è portata tanti vestiti e non sapendo cosa e dove sarebbero andati, ha difficoltà a sceglierne uno. Infatti si trova di fronte all’armadio con tanti vestiti appesi e non sa cosa indossare. Guarda, tira fuori qualcosa, lo appoggia sul suo corpo per simulare la vestizione e mette sul lettone i più disparati indumenti.
Alla fine trova quello che le sembra più indicato per quella sera. È un vestitino bianco corto in voile di seta con dei motivi chiari ricamati per impreziosirlo, lungo poco sotto l’inguine, ampio tanto da lasciare libere le gambe. Non lo indossava da tempo e ricorda di averlo indossato solo un paio di volte di giorno ma mai di sera. Lo ha indossato di giorno pur sapendo che era trasparente, per non apparire troppo scandalosa, aveva anche indossato una sottoveste, ma ora di notte pensa che quest’ultima sia superflua.
Va poi a prepararsi. Si trucca in modo molto leggero sul viso perché la pelle è abbronzata dal sole, niente reggiseno, niente piercing, per intimo solo un perizoma bianco in pizzo trasparente sul davanti e dietro un filino esile che finisce in un triangolino di perline sopra i glutei. Sceglie quel perizoma per sedurre Davide, il suo ragazzo con cui ha un rapporto speciale e con cui non ha rotto ma lo tiene per occasioni speciali. Davide non sa che lei sto anche con Manuel ed a non lo sa neanche Mirta. Infatti lei crede che Francesca sia fuori casa con Davide.
Indossa il vestito, una breve sosta di fronte allo specchio per ammirarsi e fissare la sua immagine nella mente e via a scegliere le scarpe. Anche qui ha delle indecisioni sulla scelta. Ne indossa varie paia e poi sceglie delle scarpe color rosso fuoco con laccetti e tacco da 10 cm modello “schiava”, pochette intonata con le scarpe. Per vedersi come mi immagina, si specchia nuovamente e finalmente è pronta per la serata.
Dopo le 22.30 è nella passeggiata illuminata dai lampioni. La camminata è normale come sempre ma nota che c’è qualcosa di strano quando incrociano altre persone; ha visto che la guardano con un pizzico di attenzione. Sul momento non dà importanza a quegli sguardi ma avverte che la sensazione degli occhi su di lei sempre più intensa.
Arrivata davanti a delle belle vetrine ancora illuminate di un negozio di abbigliamento, incuriosita come tutte le donne in vacanza, sii avvicina per guardare la merce in vetrina.
Ecco che Francesca ha una sorpresa inaspettata: nel riflesso della sua immagine sul vetro mi accorge che il vestito che indossa è trasparente. Si intravvedono le aureole e i capezzoli. Nella parte sotto la vita il ricamo è meno fitto ed è chiaramente evidente il perizoma bianco. Allora Francesca si mette di fianco ed ecco che appare anche il sedere che, con quel filino del perizoma, è praticamente nudo ed esposto alla vista di tutti. A quel punto lei realizza nella sua mente il perché tutti la guardano, lei è praticamente nuda. Non è che la cosa le dispiaccia ma è la prima volta che mostra il suo corpo quasi nudo alla vista di un pubblico illimitato.
Alla mente, in un attimo, riaffiora il ricordo delle effusioni che le ha fatto Manuel prima di uscire di casa. Rimugina la scena e pensa che lui abbia colto al volo l’occasione per esporla come una bella femmina.
Francesca non sa cosa le abbia preso ma ha paura che qualcuno la riconosca e riferisca ai suoi genitori il l’atteggiamento e la ‘mise’ che non è certo quella di una educanda.
Prova una vergogna nel sentire tutti gli occhi su di lei.
Sul momento non dice niente a Manuel e pensa a come rimediare.
Non può coprirsi con le mani sul sedere ma poi sfodera il suo orgoglio di femmina dedita soprattutto al sesso e pensa che prima che si accorgesse dell’inadeguatezza del vestito, passeggiava con naturalezza e poi ripensa che in spiaggia alla luce del sole ogni giorno la vedono seminuda anche se è vero che stare in spiaggia in bikini è un conto, un altro trovarsi nude di sera.
Francesca decide di stare al gioco. In fin dei conti è abituata e le piace esporre il suo corpo nudo. La consapevolezza del suo stato la porta d aver piacere che gli sguardi si poggino su di lei, sa cosa guardano e l’ammirazione le dà un bel piacere ed anche una particolare eccitazione tanto che la fighetta si attiva. La situazione è intrigante.
Una telefonata a Manuel invita ad andare a casa di un amico non lontano da dove si trovano.
L’ appartamento dell’amico è al primo piano di una casetta schiera con ingresso diretto nel salotto. L’amico e la sua ragazza li accolgono con affetto e le fanno i complimenti per la bellezza. In quella casa ci sono già anche altre tre persone. Sono ragazzi, due sono seduti su un divano alla sinistra dell’ingresso ed un terzo su una poltrona di fronte. Anche loro subito la guardano come se fosse una extraterrestre squadrandola dalla testa ai piedi. Il leggero disagio è evidente perché, allungando le dita, Francesca gioca con l’anello di matrimonio con Mirta. La giovialità dei ragazzi le fa dimenticare subito tutto.
I tre ragazzi sono carini e simpatici, prendono l’iniziativa e parlano in modo scherzoso delle solite sciocchezze che si dicono in queste situazioni. Francesca scopre così che sono coetanei con età intorno ai trent’anni.
Molto premurosamente il padrone di casa offre da bere e lei sceglie un cocktail alcolico a base di rhum che è tra i suoi preferiti.
Passa così circa un quarto d’ ora parlando del più e del meno e Francesca beve un altro bicchiere di quel cocktail fresco decisamente piacevole. I discorsi poi vanno a finire su argomenti per lei poco interessanti ed allora si avvicina alla finestra da cui si ammira la passeggiata serale e si appoggia con i gomiti sul davanzale piegandosi in avanti. Francesca fa quel gesto senza rendersi conto che così ha messo il sedere in bella mostra e presto si sarebbe accorta che non è indifferente a quei maschi.
Dopo pochi minuti Francesca sente Manuel andare in bagno lasciando gli altri tre ragazzi seduti sul divano a parlare fitto tra di loro. Lei non capisce cosa dicono anche perché non dà attenzione ai loro discorsi ma sente ogni tanto qualche risatina.
Manuel esce dal bagno e subito gli si avvicina il padrone di casa per chiedergli se ha voglia di andare a comprare delle pizze avendo tutti fame. Manuel apparentemente controvoglia acconsente ed esce.
Francesca resto alla finestra e sente che il padrone di casa si avvicina al frigo per prendere una bottiglietta di birra e poi appoggiarsi al suo fianco sul davanzale dando le spalle agli altri commentando i passanti sul marciapiede sottostante ridendo dei buffi personaggi che camminano nella via.
Ad un tratto lui, le chiede di osservare una donna particolare che passa proprio sotto casa. Non riuscendo a vederla Francesca si sporge un po’ sollevandosi sulle punte dei piedi divaricando leggermente le gambe; è praticamente a testa in giù. Lo sporgersi ha fatto sì che il vestito sia salito e lasciando metà dei glutei nudi alla vista dei tre maschi che vedendola smettono di parlare. Lo spettacolo è dei più erotici, infatti i ragazzi vedono le gambe di Francesca avvolte dai lacci rossi delle scarpe ed anche il trasparente tessuto del perizoma che della figa poco nasconde. È uno spettacolo piacevole ai loro occhi dei ragazzi. Francesca guardando con la coda dell’occhio il riflesso sul vetro dell’anta della finestra vede che non le tolgono gli occhi di dosso. Anche il padrone di casa affianco a lei ogni tanto si drizza per dare una furtiva occhiata scambiando un segno di intesa con gli altri due.
La situazione anziché darle fastidio, inizia ad eccitarla ed allora decide in un lampo di stare al gioco per vedere fino dove si sarebbero spinti.
Il padrone di casa è sempre al fianco di Francesca e gli altri due si avvicinano alle sue spalle con la scusa di vedere anche loro per guardare una persona proprio sotto la finestra. Francesca si sporge dal davanzale facendo salire il vestito, che già poco lasciava all’ immaginazione, fino a lasciare completamente scoperto il sedere.
Stavolta il padrone di casa non si sporge. I due amici si sono abbassati alle spalle così vicini che lei sente il loro caldo respiro, sempre più affannoso, sul suo sedere e i loro occhi indagare su tutta la sua intimità. Uno di essi la guarda dall’ alto nel piegarsi sul davanzale tendendo al massimo le gambe mostrando la loro tonicità.
Francesca è eccitata come non mai. Quella situazione la sconvolge piacevolmente e sarebbe rimasta sempre così. L’ eccitazione è tanta ed sono giunti tutti ad un punto di non ritorno. Il padrone di casa prende l’iniziativa appoggiando a bottiglietta di birra ancora fresca sul sedere e lei è rimasta ferma. Per gli altri quello è il gesto di via libera a spingersi oltre.
La bottiglietta la passano lungo il solco tra i glutei e poi fino alla figa. L’hanno fatta scorrere con molta calma sul il leggerissimo tessuto del perizoma ormai bagnato con gli umori vaginali.
Francesca è piegata sul davanzale con tre ragazzi a cui dà la visione della sua intimità fingendosi insensibile guardando la gente che passava in strada e che avrebbe potuto capire la sua eccitazione alla sola visione del viso. Francesca si sente costretta e imbarazzata ed è presa dalla paura del ritorno di Manuel. Per lei è una nuova incredibile sensazione.
Francesca si rende conto gli sguardi vogliosi dei maschi sono per lei e che la vogliono scoparla ma vogliono anche giocare ancora ad eccitarsi e godere del suo corpo guardandolo e toccandolo senza penetrarlo, questo è anche il suo desiderio e quindi lascia fare. Le mani dei due ragazzi azzardano una carezza sulle gambe ed lei fa finta di niente. Facendosi più coraggiosi i ragazzi le accarezzano le gambe lisce salendo dalle caviglie alle cosce. La bottiglietta è utilizzata come un rudimentale dildo che si apre sempre di più la sua intimità. Francesca sente il perizoma scostarsi ed infilarsi nel solco della figa umida per l’eccitazione per poi fermarsi per qualche istante e poi proseguire spingendo dentro il collo della bottiglia; le grandi labbra si sono aperte a quel piacere.
Francesca sente il fresco della bottiglia attenua il caldo della fighetta man mano che entra nella vagina. Per dimostrare il suo piacere, allarga leggermente le gambe per facilitare la piacevole intrusione. La bottiglietta la penetra e le piace. Il padrone di casa, finita la prima intrusione, inizia a muoverla prima delicatamente dentro e fuori, poi con maggior foga. Dalla figa colano fluidi lungo l’interno coscia arrivando giù fino alle ginocchia.
I due ragazzi dietro non smettono di palpeggiarla, si piegano e, uno per gamba, leccano la birra che cola lungo le gambe di Francesca. Uno di loro si posiziona proprio sotto la figa e lecca il prelibato nettare, mentre l’altro aspetta che arrivi ai piedi per leccarli.
Il padrone di casa muove sempre più velocemente la bottiglietta nella figa con foga come a violentarla e Francesca è un brodo e sta godendo tantissimo. Improvvisamente l’uomo si ferma, le infila ancora di più la bottiglietta che trattenuta dal tassello del perizoma per fare sì che non esca dalla figa. Prende con le mani i glutei e li allarga per far in modo che uno dei due amici si sollevi leggermente per leccarle il buco del culo su cui spalma col dito della saliva a cui fa seguire la lingua quasi all’interno.
Si alza anche l’altro maschio ed entrambi le leccano insieme il buco ed i glutei, nel contempo infilano il dito dentro e Francesca va in visibilio.
Le sensazioni sono incredibilmente belle. Francesca sposta il braccio e posa la mano sulla patta del padrone di casa e sente il suo cazzo durissimo e lo massaggia inizialmente da sopra i pantaloni, poi abbassa la zip e va alla ricerca del calore della carne che sta esplodendo. Lei riesce a prendergli in mano il sesso, con le dita massaggia le palle e poi, presa l’asta, la stringe con forza. Francesca prova una sensazione unica nel stringere un cazzo in mano.
Lui si allontana e le dice “Allargati le chiappe troia!” e viene accontentato afferrandogli i glutei allargandoli bene con le mani chiedendo “Così?”
Lui risponde “Sì, tieni larghe le chiappe che ti vediamo bene il buco del culo” e con lo smartphone in mano fa delle foto. In altre occasioni forse lei si rifiutata ed avrebbe protestato ma il pensiero che nei giorni seguenti lui potesse farsi una sega guardandole o farle vedere ai suoi amici, in quel momento, la fanno colare di piacere.
Nelle foto c’è Francesca con una bottiglietta nella figa mentre i suoi amici le tengono le gambe aperte come un trofeo di caccia per mostrare quanto fosse troia. Lei si allarga i glutei e si vede anche la rosetta posteriore ed ha delle sensazioni molto belle.
Lui aggiunge “Brava troietta! Mi ricorderò i quanto sei troia e quanto ti piace il cazzo!”
Finito il servizio fotografico tutti si levano pantaloni e slip restando con i cazzi già belli tesi.
Il padrone di casa è il primo ad avvicinarsi, Francesca si leva la bottiglia dalla figa ed un piccolo getto di sbroda esce dalla fighetta andando ad inzuppare il perizoma, l’uomo punta il cazzo contro il buco del culo ed esclama “Ad una troietta come te non si può fare a meno di scopare anche il culo! Dai, tieni le chiappe larghe!”
Così dicendo inserisce il suo cazzo dentro il culo. Francesca avverte le sue palle battere sulla figa. Per godersi meglio lei solleva leggermente il corpo infilando le mani sotto il vestito leggerissimo fino alle mie mammelle per arrivare ai capezzoli che stringe tra le dita. In quella posizione l’uomo la scopa nel culo prima piano e poi più forte, poi preso dall’eccitazione e dalla libidine esclama ancora “Troia, ti piace farti scopare il culo, vero?”
“Sìì!!” risponde lei.
“Dillo che sei una troia! Che sei una puttana rotta in culo!”
“Sì, è vero sono una troia! Mi piace prenderlo in culo! Come una puttana!”
Intanto i capezzoli stretti nella morsa sono diventati molto duri.
Gli altri due ragazzi sono in attesa e guardano facendosi una sega dicendo: “Che troia che sei! Dai vogliamo entrare in quel culo! Non possiamo aspettare a romperti il culo!”
Intanto il padrone di casa “Sto venendo troia! Ti riempio il culo di sborra!” e non è solo un modo di dire. Infatti venne veramente allagandole l’intestino con sborra bianca e calda
Una volta venuto lascia il posto ad un altro maschio. Anche lui prende subito il culo di Francesca e poi si avvicenda con il terzo senza soste. Nel mentre il padrone di casa fa altre foto ricordo della serata mentre i suoi amici la inculano.
Poco dopo che l’ultimo maschio ha scopata Francesca, venendole nel culo, il padrone di casa riprende la bottiglietta che contiene ancora un po’ di birra e la infila prontamente dicendole “Troia! Adesso siediti in terra con la bottiglietta nel culo e facci vedere che riesci a mettere la sbroda nella bottiglietta!”
Francesca è arrapatissima. L’abito è tutto sgualcito, le scarpe sono bagnate dalla birra, dalla sbroda e dalla sborra dei maschi che l’hanno inculata, però è felice di averli accontentati.
Francesca fa come le dice il padrone di casa che aggiunse “Adesso ti levi la bottiglia dalla figa e ti bevi tutto”
In quel momento lei avrebbe fatto qualunque cosa le venisse chiesta poiché è ancora in preda alla massima eccitazione pertanto porta la bottiglietta alla bocca e versa il contenuto sulla lingua. Francesca scopre che il contenuto è buono e qualche goccia le cola addosso e sul vestito bianco, macchiandolo.
Ripresasi da quella situazione lei va in bagno per riassettarsi e smacchiare l’abito e nel smacchiarlo sente che suona alla porta Manuel con le pizze in mano.
Francesca si guarda allo specchio e si vede in condizioni pietose tanto che non avrebbe saputo assolutamente giustificare il suo stato evidenziato dall’odore di birra sul vestito tutto imbrattato, la sborra sulle gambe ed il perizoma fradicio.
Sente Manuel che entra nel soggiorno “Allora ragazzi tutto bene? Vi siete divertiti in mia assenza?”
Il suo amico risponde laconico “Direi di sì! Ci siamo inculati a turno quella troia della tua fidanzata lasciandole come ricordino un po’ della nostra sborra! Vuoi vedere le foto?”
Francesca è terrorizzata e mi aspetta una scenata epica oltre alla rottura del loro rapporto. Attende qualche minuto poi esce dal bagno conciata com’era. Manuel la guarda e le dice “Vieni a farmi un pompino con l’ingoio di fronte ai miei amici!”
Che doveva fare? È una situazione che appare paradossale ma è obbligata, non ha altra scelta, oltretutto a lei piace e non si tira indietro. Così riprende a fare la troietta e fa godere tanto Manuel.
Le pizze le mangiano tardi poiché nel frattempo si sono freddate ma la sborra dei quattro maschi le ha riempito lo stomaco ed è sazia.
Nel tornare a casa si aspetta che Manuel mi faccia una scenata di gelosia e che la lasciasse, invece niente; non proferisce parola su ciò che era accaduto.
La notte Manuel l’ha scopata ancora furiosamente e l’ha fatta godere tantissimo.
Al risveglio l’ha accarezzata svegliandola. Lui ne ha ancora voglia e lei lo soddisfa. Il suo cazzo è più grosso della notte precedente.
“E brava la mia Francesca! Porca e ninfomane” così esordisce Manuel al risveglio.
Il fatto che lei sia una maialina lo sa già, ma che lo fosse anche lui, lei non lo immaginava anche se ci ha pensato più volte.
Dopo le prima carezze Manuel è passato ai baci e poi l’ha scopata. L’ha voluta sopra di lui con le spalle verso il suo volto. Francesca non ne ha tanta voglia ma lo fa per accontentarlo. La mente va in altra direzione perché al risveglio è abituata alle leccate da Mirta.
A Francesca viene in mente la sua matura amante lesbica e si eccitai poi lui viene con uno spruzzo di sborra che si infrange sulla schiena del suo maschietto.
Poco dopo Manuel si è riaddormenta e lei è sveglia e nuda e resta lì a pensare soprattutto a Mirta facendo un lungo pensiero su quella donna.
“Mirta, amore mio, non sai quanto mi manchi. Vorrei che tu ora fossi qui vicino a me. Ho voglia dei tuoi baci, delle carezze su tutto il mio corpo, di fare l’amore con te per ore e cosi chiudo gli occhi ed allora immagino di averti qui distesa accanto a me in questo letto con me distesa sul fianco e tu attaccata al mio corpo. Sto sognando che con l’indice della tua mano destra ti diverti a disegnare i contorni del mio corpo senza tralasciare neanche un solo angolo. Risento nelle orecchie le parole con cui mi dici quanto ti eccita il vedermi la mattina appena sveglia con solo addosso un intimo disordinato o anche nuda. Vorrei vedere le labbra e sbaciucchiarti mentre tu intrufoli una tua mano tra le gambe andando ad accarezzare dolcemente il mio clito che piano piano si rianima sempre di più, con le labbra intanto baci i miei capezzoli eccitati morsicandoli ogni tanto.
Riesco a venire cosi con le mani, anch’io ho voglia di toccare il tuo corpo e lo sai quanto mi piacciono le forme del tuo corpo e soprattutto quello che c’è sotto i tuoi sempre splendidi slip.
Con i miei pensieri immagino quel posto dove risiede la tua gioia e ci vado con una mano. Sono proprio lì sotto quasi timidamente e mi faccio strada. Mirta, amore mio, il tuo clito è già bello duro e sta chiamando le mie labbra. Lui è come una fragola.
Non resisto, ti tolgo lo slip e coccolo fra le mie labbra il tuo clito giocando a succhiarlo e leccarlo come se fosse un gelato.
Mi viene voglia di qualcosa di più. Ho voglia di sentirti muovere con le mie carezze e per effetto della lingua. Tu, senza chiederti niente, mi vieni sopra e con calma ti cali su di me fino a donarmi la tua preziosa intimità.
Ora sei completamente nella mia bocca. Non c’è sensazione più bella di sentirti tra le mie labbra e provo un piacere infinito insieme perché ti muovi con infinita calma su e giù sulla mia bocca.
Non ho nessuna intenzione di finire la leccata troppo presto.
Ti muovi come piace a me e tenendo la testa all’indietro, intanto continui ad accarezzarti le mammelle ed io gioco con il tuo clito.
Ti tolgo la mano dal mio perché mi piace concentrarmi su una cosa sola per volta ed ora sono per te ed il tuo sesso.
Poi se tu che aumenti il ritmo e la tua farfallina è sempre più bagnata. Decidi che vuoi cambiare posizione e cosi mi fai mettere sopra di te cosi stavolta sono io che posso decidere che ritmo dare.
Mi lecchi ed io ti dono i miei umori profumati di sesso.
Continui ad aumentare sempre di più i tuoi colpi di lingua che sembra arrivare fino alla gola.
Mi eccitano molto questi momenti in cui tu sei femmina più che mai.
In fondo lo sai che un po’ mi piace sottomettermi dolcemente ai tuoi voleri.
Alla fine godiamo insieme.
Riapro gli occhi e mi viene in mente il sogno che ho fatto, ho ancora più voglia di prima e cosi non mi resta altro che toccarmi da sola pensando al sogno che ho fatto su di noi due.
Mi accarezzo le tette e gioco con i miei capezzoli tirandoli, con una mano vado a giocare con la mia fighetta prima rimanendo sopra il perizoma minuscolo che ho indosso e poi vado a stuzzicare il clito che è indolenzito da quanto sono eccitata.
Mentre mi tocco ripenso al sogno e alle dita dentro di me.
Ho voglia di qualcosa da mettermi dentro che prende per ora il posto della tua bocca ma sul comodino c’è solo un pennarello e me lo metto dentro. Finalmente inizio a provare piacere e sollievo.
Lo infilo nella mia fighetta allagata e gioco con le dita finché non vengo pensandoti mia amata Mirta”
Francesca finisce di pensare alla sua amata sposa quando viene con un profondissimo sospiro che si perde all’uscita dalle labbra. Nel momento di maggior piacere trattiene quel sospiro e non pensa ad altro che a Mirta che è una via d’uscita alle sue voglie.
7ヶ月前