Eliana 2
Dopo quel primo contatto sessuale Eliana era come trasformata. Era incuriosita e fremeva per esplorare quel nuovo mondo che era per lei il sesso. Io cercai di contenere le sue domande, le sue esortazioni a mostrarle il sesso e di comunicarle la mia esperienza perché temevo che tra noi nascessero sentimenti incontrollabili e che potesse nascere un amore che di fatto sarebbe stato del tutto impossibile. Un altro importante deterrente era costituito dai sui genitori che nutrivano una grande fiducia in me e a cui non volevo certo dare il dispiacere di sapere che io e la loro figlia adorata, oltre ad esercitare la matematica, esercitavamo anche il sesso.
Tuttavia Eliana era una ragazza giovane ed esuberante, testarda e per nulla intenzionata di desistere di fronte alla mia riluttanza.
Quando veniva a casa mia mi mostrava impunemente la sua erezione ed io la esortavo a coprirsi con sempre meno convinzione anche perché ero a mia volta attirata da quel fallo muliebre così stuzzicante ed erotico.
Decisi di darle qualche contentino nel tentativo di placare la sua libido ed anche la mia, se possibile. Il patto era molto chiaro e nessuno, nessuno in assoluto, avrebbe dovuto sapere quello che succedeva nell'ora in cui ci vedevamo a casa mia.
Iniziammo con l'esplorazione del corpo di Eliana, cosa che le procurava intense erezioni. Percorrevo con le mani il suo giovane corpo nudo fino a soffermarmi sul suo sesso svettante nella sua oscena inverecondia. La cappella era a forma quasi sferica e rimaneva imprigionata nella pelle del prepuzio; sporgeva solo la piccola apertura dell'uretra che la pelle tirava ai lati aprendola così che si poteva vederci dentro. Per il resto la cappella sporgeva solo pochi millimetri così che potevo vederne il colore che era di un profondo rosso scuro, come una grossa ciliegia marasca. Dapprima cercai di scorrere la pelle per liberare quella cappella ma la cosa procurava dolore ad Eliana che si lamentava spingendo via la mia mano. Così cercai massaggiavo la sua asta facendo riprendere rapidamente l'erezione che era seguita dalla produzione di una grande quantità di sostanza gelatinosa e trasparente che sgorgava dal buco sulla sommità della cappella. La curiosità è femmina, dice qualcuno. Mi china sul ventre di Eliana e con la bocca raccolsi i sui umori per sentirne il sapore e, con somma sorpresa, sentii che sapevano inequivocabilmente di umore vaginale piuttosto di pre eiaculazione maschile. Non seppi resistere e glielo presi in bocca al che Eliana si sollevò scossa da quella improvvisa sensazione mai provata e quando vide il suo cazzo infilato nella mia bocca i nostri sguardi si incrociarono e allora si lasciò ricadere all'indietro emettendo un gemito sonoro. Sentii quel bischero allungarsi ancora ed indurirsi come pietra e io me lo affondai ingorda fino a toccare con le labbra il pube di Eliana. Spompinai la ragazza per qualche secondo ancora e infine non riuscì più a controllarsi e mi venne in bocca spruzzando violenti getti di "sperma" che ingoiavo felice mentre mi riempivo la fica con tre dita. Quella sborrata così calda e abbondante e le quattro dita che premevo con forza dentro la mia fica mi provocarono un violento orgasmo che durò per tutto il lungo tempo in cui la ragazza si scaricò nella mia bocca.
Quando fu tutto finito tenni quel cazzo ancora per me perché mi beavo di quegli spasmi che stentavano a dissiparsi. Continuai a succhiare per pulire quell'arnese da ogni traccia del seme della ragazza. Poi mi sollevai e andai a bacarla. Ci baciammo come appassionati amanti e senza volerlo riversai un po' di sperma nella sua bocca e le gemette sentendo per la prima volta il suo proprio sapore ma non si discostò e continuammo quel gioco di condivisione profonda. Quella sera mi addormentai ripercorrendo nella memoria quel momento in cui sentii Eliana scaricare il suo seme nella mia bocca e desiderai nuovamente di masturbarmi immaginando di sentire quegli schizzi anche nella fica e, magari, anche nel culo. A quei pensieri venni violentemente e quando mi fui calmata caddi in un sonno profondo.
Tuttavia Eliana era una ragazza giovane ed esuberante, testarda e per nulla intenzionata di desistere di fronte alla mia riluttanza.
Quando veniva a casa mia mi mostrava impunemente la sua erezione ed io la esortavo a coprirsi con sempre meno convinzione anche perché ero a mia volta attirata da quel fallo muliebre così stuzzicante ed erotico.
Decisi di darle qualche contentino nel tentativo di placare la sua libido ed anche la mia, se possibile. Il patto era molto chiaro e nessuno, nessuno in assoluto, avrebbe dovuto sapere quello che succedeva nell'ora in cui ci vedevamo a casa mia.
Iniziammo con l'esplorazione del corpo di Eliana, cosa che le procurava intense erezioni. Percorrevo con le mani il suo giovane corpo nudo fino a soffermarmi sul suo sesso svettante nella sua oscena inverecondia. La cappella era a forma quasi sferica e rimaneva imprigionata nella pelle del prepuzio; sporgeva solo la piccola apertura dell'uretra che la pelle tirava ai lati aprendola così che si poteva vederci dentro. Per il resto la cappella sporgeva solo pochi millimetri così che potevo vederne il colore che era di un profondo rosso scuro, come una grossa ciliegia marasca. Dapprima cercai di scorrere la pelle per liberare quella cappella ma la cosa procurava dolore ad Eliana che si lamentava spingendo via la mia mano. Così cercai massaggiavo la sua asta facendo riprendere rapidamente l'erezione che era seguita dalla produzione di una grande quantità di sostanza gelatinosa e trasparente che sgorgava dal buco sulla sommità della cappella. La curiosità è femmina, dice qualcuno. Mi china sul ventre di Eliana e con la bocca raccolsi i sui umori per sentirne il sapore e, con somma sorpresa, sentii che sapevano inequivocabilmente di umore vaginale piuttosto di pre eiaculazione maschile. Non seppi resistere e glielo presi in bocca al che Eliana si sollevò scossa da quella improvvisa sensazione mai provata e quando vide il suo cazzo infilato nella mia bocca i nostri sguardi si incrociarono e allora si lasciò ricadere all'indietro emettendo un gemito sonoro. Sentii quel bischero allungarsi ancora ed indurirsi come pietra e io me lo affondai ingorda fino a toccare con le labbra il pube di Eliana. Spompinai la ragazza per qualche secondo ancora e infine non riuscì più a controllarsi e mi venne in bocca spruzzando violenti getti di "sperma" che ingoiavo felice mentre mi riempivo la fica con tre dita. Quella sborrata così calda e abbondante e le quattro dita che premevo con forza dentro la mia fica mi provocarono un violento orgasmo che durò per tutto il lungo tempo in cui la ragazza si scaricò nella mia bocca.
Quando fu tutto finito tenni quel cazzo ancora per me perché mi beavo di quegli spasmi che stentavano a dissiparsi. Continuai a succhiare per pulire quell'arnese da ogni traccia del seme della ragazza. Poi mi sollevai e andai a bacarla. Ci baciammo come appassionati amanti e senza volerlo riversai un po' di sperma nella sua bocca e le gemette sentendo per la prima volta il suo proprio sapore ma non si discostò e continuammo quel gioco di condivisione profonda. Quella sera mi addormentai ripercorrendo nella memoria quel momento in cui sentii Eliana scaricare il suo seme nella mia bocca e desiderai nuovamente di masturbarmi immaginando di sentire quegli schizzi anche nella fica e, magari, anche nel culo. A quei pensieri venni violentemente e quando mi fui calmata caddi in un sonno profondo.
1ヶ月前