Ho Forato La Bici
Ho Forato la Bici
Forse è successo a molti, di uscire, sudate e stanche dopo aver lavorato, fino a notte e desiderare solo andare a casa, mettersi a letto e per la stanchezza convivere con il profumo di fritto e sudore.
Ma quella notte sapevo, avevo promesso a un mio caro Amico una serata di sesso, e quando poco prima di uscire, mi aveva avvertito, che non sarebbe potuto, venire, avevo preso la borsa, con i miei trucchi, e contenta, mi ero diretta, verso la mia bicicletta, pronta a immergermi, nella notte buia sul lungomare.... Ma ecco il Diavolo(citazione TUA) metterci la coda... la ruota era sgonfia....
Metto tutto nel portapacchi, e penso, per fortuna che non tira il vento da Est, e quindi non fa freddo, prendo per “mano” la bici e inizio a camminare.....
Due fari che rallentano, un Suv BMW, nero e il finestrino , che si abbassa; Ciao dove vai Amèlie? Io inizio a pensare, fermo la bici, domani la porto a riparare e mi faccio dare un passaggio, dal mio Amico/Nemico il Mandingo L!! Quindi rispondo a casa, ma come vedi.... Lui” sali che Ti diamo un passaggio... Eccomi seduta, bici, legata, e borsa sulle gambe, come al solito il mio amico, allunga la mano, e mi dice, hai cucinato? Io “ si sente?” e sorridiamo, penso” bene, è difficile che è tranquillo, almeno nei miei confronti.... Quindi ne approfitto, vedo gli occhi del Suo autista, nello specchietto, e con non noncuranza, da vera TROIA..... vado con la mano dove so' di trovare quella proboscide, quell'estintore, quel palo nero che ogni qual volta poteva, questo tipo me lo strusciava, sulle natiche, o sulla coscia.
Stringo e per la prima volta in vita mia che gli parlo, divento, sicura, decisa, “ Vuoi un pompino qui in auto, mentre il l'autista, si gode lo spettacolo e magari si mena il cazzo, o vuoi qualcosa di più? E citando il di più, gli prendo la mano e inarcando la schiena, gliela faccio mettere sulla mia schiena, in modo che facendola scorrere, arrivasse, all'inizio delle mie natiche.... Lui lo fa e udite, udite, mi bacia, non sul collo, o sulle tettine, ma in bocca, quando sento la sua lingua, in bocca e la mano sul culo, quasi svengo.... Come, mi aveva chiamato, troia, frocio, succhia cazzi, lecca piedi, e mi aveva scopata, più di un anno fa, calpestandomi, e pisciandomi in culo e in faccia, e ora, quanta dolcezza? Mi guarda e mi chiede” Tu non hai impegni?” io dico “ fino a domani mattina no” poi rivolto all'autista, andiamo a casa.... Arrivati, mentre nella strada, continuava a “ visitarmi” con le mani, e io a resistere alla tentazione, di ingoiare il Suo Cazzone, scendemmo, ma non era casa Sua, era sicuramente, un punto di appoggio, con entrata discreta, anche perché lui non abita, qui ma in un altra città.
Mi preparo, avevo tutto quello che serviva, per far contento, il mio amico impegnato, da Serva, ma misi solo, calze e reggiseno, mi infilai un condom e con un poco di cerotto, cercai di far sparire il mio inutile cazzo, pronta a farmelo calpestare se Lui lo avesse voluto...
Lui seduto, vestito, lo guardai, e pensai, “ ma che Ti costa Amèlie, continua a fare la femmina capricciosa” e gli dissi “ Sedendomi sul letto, “dai spogliati, non mi va di fare la lotta con magliette e canottiere, al massimo Ti tolgo le mutande!”
Si alzò, il suo petto, liscio e scuro apparve dentro una canottiera, i suoi calzoni caddero, come un sipario, e apparvero dei slip neri, gonfi, con un Tubo, dentro.... Gli feci togliere i calzini, e con il dito gli feci segno di avvicinarsi......
Si fermò, con il “pacco” davanti alla mia faccia, profumava, sicuramente si era lavato, da poco, appoggiai le labbra sullo slip, e alzando gli occhi e accennando un morso, gli chiesi” devi fare pipì o è gonfio, perché mi ha visto?” Una considerazione da Mae West , e lui, stranamente sorrise, allora, continuai a succhiare e leccare il slip, quando furono, sbavati da me, cagna in calore, con una mossa rapida, lo liberai.... Come un pupazzo a molla, mi esplose in faccia, dondolando, ma non per molto
perché, lo ingoiai, prendendomi quelle meravigliose e sapide gocce di sborra, che iniziavano a colare, da quella meravigliosa cappella.... Succhiavo e con le mani, carezzavo, le palle, e lui, sul petto, che ansimava, di piacere, poi iniziai una sega, lenta e spostata la bocca, che gli aveva insalivato tutto il cazzone, gli dissi “ Ora mi devi chiamare, come Ti eccita tanto, frocio, succhiacazzi, puttana, bevi sborra, cagna ecc... dai fallo” Porco aggiunsi sei senza pietà, e gli strinsi
il cazzo e lui, niente, aggiunsi” Volevi le mie labbra? O sfondarmi il culetto? O si caro tutte e due? Perché Ti sembra bello, chiamarmi così? Allora non rispondi Ti vergogni? Se sono una troia, perché non hai fatto venire l'autista, che spompinavo e mi facevo scopare anche da lui? Lui, con una voce fioca disse” No no, dopo Ti accompagna a casa, lo chiamo! Ma ora, oggi, dobbiamo essere io e Te.... Mi alzai e iniziai a leccarlo Tutto, lo feci girare e con fare , da donna, lo feci stendere sul letto, lo girai e iniziai, con la punta della lingua a scendere, sulla schiena.
Lo avevo fatto l'altra volta, quando un mio amico era li a godersi lo spettacolo, ma non arrivai, oltre i reni... Questa volta, scesi in fondo, e invece di stringere, assecondò, le mie mani che separavano i glutei, da Ercole, spalancandomi, un buchetto, invitante... Lo allargai e iniziai a leccarlo, ma quella, non era la migliore posizione, allora lo feci alzare e sedere, in modo che mi trovavo il suo buco, nella mia bocca.
La lingua lo penetrava, poi con le dita feci la stessa cosa, ansimava, e qualche si, si, Ti prego, no è troppo.....
Lo feci rimettere a quattro zampe e mi feci cadere quel meraviglioso cazzone in bocca, mentre con le dita, continuavo, sul suo buchino.....
Ho capito, che questa era la sera dei miracoli, e ingoiando il cazzone, decisi di cercare, a tastoni sul comodino, lo strapon del mio amico che avevo, lasciato, li con la crema, un mare di crema, perché, mi aspettavo un treno dietro, in galleria......
Lo trovo, e sempre, per contentare il Vate, dissi Osare! Mi presi il Suo cazzone con la mano, egli feci girare la testa, e poggiandogli, il cazzo di gomma in bocca, gli dissi” dai succhia” e lui apri la bocca, spalancando i labbroni, e sbavando, lo iniziò a leccare.... Senza fiato, guardavo, e avrei voluto, continuare, quel lungo pompino, al meraviglioso cazzone, ma lo masturbavo, lentamente, estasiata.
Gli feci mettere la schiena, giù, e il cazzone, duro, non si teneva al centro, ma turgido, si appoggiò di lato, presi il barattolo, della crema, e facendogli vedere, che lo facevo, mi lubrificai, poi offrendogli, il mio culo, aperto, gli lasciai il cazzone strap e baciandolo( abbondantemente ricambiato) gli dissi “ Infilamelo tutto, dopo che lo hai lubrificato, stessa cosa faccio io con il cazzone” Dato che non capivo, perché non lo faceva, gli indirizzai la mano e il cazzo nel mio buchetto...
Niente allora, sicura che lo avrei stupito, salì su di Lui, e aprendomi afferrai il cazzo e me lo misi davanti al buco e gli dissi” Guarda, mi faccio impalare da sola, lo ha mai fatto nessuna? “ e iniziai a scendere, o che sensazione, giravo le anche appena entrò la cappella, lui era in estasi, mugolava, e udite, udite, mi strappò le coperture del cazzo, e iniziò a cercarlo.
Ricerca difficile, perché, mentre il mio culetto si dilatava, lui spariva, gocciolante, ma Lui imperterrito, si divertiva con il mio, e leccava lo strap.
Mentre io, ormai avevo, infilato la cappella, e dolorante, dicevo, di tutto, arrivai a paragonarlo al Conte Dracula, che impalava, ma arrivato a metà, strada, il mio ormai “buco” iniziò a ricevere il piacere, lo feci uscire, spinsi, per respingerlo e gli diedi altro lubrificante, per farlo entrare, tutto.
Di lui non mi interessava, più ero troppo impegnata a farmi scopare.... arrivai alla fine e mi accorsi , che con una mano, solleticava il mio cazzo, ma con l'altra, le mie tettine, e ogni tanto le baciava, anzi le succhiottava, lasciando dei segni, che erano, anche il mio totale piacere, dovuto anche al movimento, nel salire del busto, che determinava, un leggero, scopatoio, non dovuto, al mio infilzarmi.
Scesi dal “Palo” e mettendomi a 4 zampe gli dissi” Dai incula questa cagna, dai mettimelo Tu dentro! Ti prego scopami, sono aperta! Spalancata prendimi!” Lui iniziò a aprirmi le natiche, e mi mise un dito, ma si rese conto, che c'era abbondante spazio, e allora le dita.... Ma con l'altra mano, mi girò il cazzo e............ Iniziò a succhiarlo, moscio, come era lo poté, ingoiare, tutto, e iniziai a sentire, le sue labbra, ansimavo io, ma sospiravo, agitando le natiche, e chiedendogli “ Su dai basta scopami, infilami così, dai su....” Sentii qualcosa, dietro, ma dato che ormai, non c'era dubbio, mi stava spinando, quando lo sentì, riempirmi il mi “ palcoscenico” capì che era lo strap del mio amico, che inferiore al cazzone, era entrato tutto, strappandomi, un “ ummmm” che Lui interpretò, come applauso al pompino, cosa onestamente quasi vera.......
Con un cazzone in culo, e le labbra, sul mio cazzo, mi sono costruita, un 69, prendendomi, di nuovo il suo cazzone in bocca.
Ma il Pompino, aveva un poco confuso questa puttanella, che succhiava , come una forsennata, chiedendo di bere, aveva voglia di bere, la sborra calda, che da quel nero vulcano, usciva, con gocce, facendo preannunciare, una calda colata lavica, che io desideravo, bere....
Ma mi resi conto, che mi aveva fatto diventare, il cazzo duro... Allora lo presi, togliendoglielo dalla bocca, e con le sue guance nella mano guardandolo negli occhi e con l'altra mano mentre tenevo il mio cazzo, gli dissi “ che cosa vuoi? Voi essere scopato? Vuoi che Ti metto questo dietro? Come una puttanella? E dai rispondi Frocetto Nero? Abbassava gli occhi, e gli chiesi” Ti vergogni puttanella?” E Allora, non aspettai la risposta, gli diedi, uno schiaffo, e gli dissi “girati” e apriti....Non sono mai certa delle mie erezioni, ma qui non si trattava solo di sesso, ma anche di tante cose, che pochi sanno.... Era puntato sulle ginocchia, Apriva le natiche, quel “ coso” penzolava, certo avrei preferito il contrario, ma decisi di farlo.... L o iniziai a scopare e lui ansimava, e cercava di avere tutto, dentro, gli presi i capelli e alzandogli, il viso gli dissi” Guardati” Ti sto scopando, vuoi che ti vesto da donna? Lui teneva gli occhi chiusi e gli dissi “ Ti vergogni?” Guarda che smetto, voglio che Ti guardi!” Lui lo fece, e allora gli dissi ora basta, voglio bere, ma nello stendermi, sul letto, lui, mi iniziò a leccare, tette, collo, schiena, ero in Paradiso.... Mi girai e mi feci scopare, con un colpo secco, che mi tolse il respiro, e mi strappò un “Si iii tutto, dentro....” Lui iniziò a domandarmi, mentre mi spingeva tutto, dentro “ è vero che con quel piccoletto del forno” godevi?” e io pensando che era geloso, dissi “si, ma tanto “piccoletto” non era, mi infilava anche le palle” e lui” la lecca la sborra” e spingeva, e aggiungeva” Ma sognavi il mio cazzo? Che Ti apriva Ti faceva urlare e godere” poi aggiunse dei particolari, non certo immaginabili, luoghi ecc..ecc...
Ma non era certo come godessi, con il Negretto, ma era molto eccitato e mentre, dava un altro, affondo a momenti svenivo, perché gli si era gonfiato il cazzo e iniziò a spararmi, sborra calda nel culo, uno due e tre..... Meraviglioso, ma avrei voluto bere!!! Non si fermò riprese, il 69 e primi, si è goduto lui la sborra che mi colava dal culo, aperto, apertissimo, lasciando a me di leccare il piatto, sporco, poi si riprese il mio cazzo e mi disse” voglio che godi con me come con lui” una masturbazione e un pompino, mentre gli dicevo, basta, basta, non riesco, TI prego, aggiunse lo strap , nel culo, ormai prosciugato, e dopo un mio piagnucolare, con “ basta basta” finalmente ottenne quello che voleva, la mia sborra in bocca, stremata mi adagiai sul corpo, con il cazzone in bocca, e succhiai ancora, ancora, dicendogli “ dai fammi uno schizzo Ti prego”...
Nell'intervallo lo aiutai a pulirsi e anche io lo feci, quando arrivò l'autista, mi prese, per un braccio e guardandomi negli occhi” Non è materia di pettegolezzi quello che è avvenuto, chiaro” sicuramente lo era.....
Tornando con l'autista, che guardandomi, vedeva i segni di una battaglia, gli sorrisi e gli dissi” Accosta al Molo” sbottonati i pantaloni, tiratelo fuori e aspetta che ti faccio una pompa, sia ben chiaro, un pompino, mi sborri in bocca e basta, niente culo, ce l'ho a pezzi, va bene?
Il mio amico dell'Est, se aveva la coda avrebbe scodinzolato, me lo ingoiai, tutto, e lo schizzo, me lo feci fare in gola... Non lascai, nulla cadere, presi le salviette, umide, gli ho pulito il cazzo, poi sono salita, e con le labbra da zoccola di strada, sporche di sborra, gli ho detto, dai baciami, sbrigati, che ho paura a spompinare in auto... ci ha pensato un poco e poi lo ha fatto... Si continuo a pensare che Vladimir ha ragione” prima o poi si girano tutti”, ma poi nel caso del mio Mandingo, la storia è difficile, violenze da giovane, lo hanno costretto, a essere oggetto, poi l'origine del desiderio a reprimere la voglia di cazzo..... Cosa c'è di buono in questo, riscoprire, un poco di mia sessualità attiva, che ha ragione Mora, che le persone si giudicano, per i fatti, e che il mio amico, aveva sgonfiato, la mia gomma, per favorire Lui, inoltre, che il mio grande Amore, aveva raccontato i nostri incontri, non come questa stupida di Amèlie, nel buio di una chat, ma con persone, che non avrebbero mai dovuto sapere.... Tutto serve
Forse è successo a molti, di uscire, sudate e stanche dopo aver lavorato, fino a notte e desiderare solo andare a casa, mettersi a letto e per la stanchezza convivere con il profumo di fritto e sudore.
Ma quella notte sapevo, avevo promesso a un mio caro Amico una serata di sesso, e quando poco prima di uscire, mi aveva avvertito, che non sarebbe potuto, venire, avevo preso la borsa, con i miei trucchi, e contenta, mi ero diretta, verso la mia bicicletta, pronta a immergermi, nella notte buia sul lungomare.... Ma ecco il Diavolo(citazione TUA) metterci la coda... la ruota era sgonfia....
Metto tutto nel portapacchi, e penso, per fortuna che non tira il vento da Est, e quindi non fa freddo, prendo per “mano” la bici e inizio a camminare.....
Due fari che rallentano, un Suv BMW, nero e il finestrino , che si abbassa; Ciao dove vai Amèlie? Io inizio a pensare, fermo la bici, domani la porto a riparare e mi faccio dare un passaggio, dal mio Amico/Nemico il Mandingo L!! Quindi rispondo a casa, ma come vedi.... Lui” sali che Ti diamo un passaggio... Eccomi seduta, bici, legata, e borsa sulle gambe, come al solito il mio amico, allunga la mano, e mi dice, hai cucinato? Io “ si sente?” e sorridiamo, penso” bene, è difficile che è tranquillo, almeno nei miei confronti.... Quindi ne approfitto, vedo gli occhi del Suo autista, nello specchietto, e con non noncuranza, da vera TROIA..... vado con la mano dove so' di trovare quella proboscide, quell'estintore, quel palo nero che ogni qual volta poteva, questo tipo me lo strusciava, sulle natiche, o sulla coscia.
Stringo e per la prima volta in vita mia che gli parlo, divento, sicura, decisa, “ Vuoi un pompino qui in auto, mentre il l'autista, si gode lo spettacolo e magari si mena il cazzo, o vuoi qualcosa di più? E citando il di più, gli prendo la mano e inarcando la schiena, gliela faccio mettere sulla mia schiena, in modo che facendola scorrere, arrivasse, all'inizio delle mie natiche.... Lui lo fa e udite, udite, mi bacia, non sul collo, o sulle tettine, ma in bocca, quando sento la sua lingua, in bocca e la mano sul culo, quasi svengo.... Come, mi aveva chiamato, troia, frocio, succhia cazzi, lecca piedi, e mi aveva scopata, più di un anno fa, calpestandomi, e pisciandomi in culo e in faccia, e ora, quanta dolcezza? Mi guarda e mi chiede” Tu non hai impegni?” io dico “ fino a domani mattina no” poi rivolto all'autista, andiamo a casa.... Arrivati, mentre nella strada, continuava a “ visitarmi” con le mani, e io a resistere alla tentazione, di ingoiare il Suo Cazzone, scendemmo, ma non era casa Sua, era sicuramente, un punto di appoggio, con entrata discreta, anche perché lui non abita, qui ma in un altra città.
Mi preparo, avevo tutto quello che serviva, per far contento, il mio amico impegnato, da Serva, ma misi solo, calze e reggiseno, mi infilai un condom e con un poco di cerotto, cercai di far sparire il mio inutile cazzo, pronta a farmelo calpestare se Lui lo avesse voluto...
Lui seduto, vestito, lo guardai, e pensai, “ ma che Ti costa Amèlie, continua a fare la femmina capricciosa” e gli dissi “ Sedendomi sul letto, “dai spogliati, non mi va di fare la lotta con magliette e canottiere, al massimo Ti tolgo le mutande!”
Si alzò, il suo petto, liscio e scuro apparve dentro una canottiera, i suoi calzoni caddero, come un sipario, e apparvero dei slip neri, gonfi, con un Tubo, dentro.... Gli feci togliere i calzini, e con il dito gli feci segno di avvicinarsi......
Si fermò, con il “pacco” davanti alla mia faccia, profumava, sicuramente si era lavato, da poco, appoggiai le labbra sullo slip, e alzando gli occhi e accennando un morso, gli chiesi” devi fare pipì o è gonfio, perché mi ha visto?” Una considerazione da Mae West , e lui, stranamente sorrise, allora, continuai a succhiare e leccare il slip, quando furono, sbavati da me, cagna in calore, con una mossa rapida, lo liberai.... Come un pupazzo a molla, mi esplose in faccia, dondolando, ma non per molto
perché, lo ingoiai, prendendomi quelle meravigliose e sapide gocce di sborra, che iniziavano a colare, da quella meravigliosa cappella.... Succhiavo e con le mani, carezzavo, le palle, e lui, sul petto, che ansimava, di piacere, poi iniziai una sega, lenta e spostata la bocca, che gli aveva insalivato tutto il cazzone, gli dissi “ Ora mi devi chiamare, come Ti eccita tanto, frocio, succhiacazzi, puttana, bevi sborra, cagna ecc... dai fallo” Porco aggiunsi sei senza pietà, e gli strinsi
il cazzo e lui, niente, aggiunsi” Volevi le mie labbra? O sfondarmi il culetto? O si caro tutte e due? Perché Ti sembra bello, chiamarmi così? Allora non rispondi Ti vergogni? Se sono una troia, perché non hai fatto venire l'autista, che spompinavo e mi facevo scopare anche da lui? Lui, con una voce fioca disse” No no, dopo Ti accompagna a casa, lo chiamo! Ma ora, oggi, dobbiamo essere io e Te.... Mi alzai e iniziai a leccarlo Tutto, lo feci girare e con fare , da donna, lo feci stendere sul letto, lo girai e iniziai, con la punta della lingua a scendere, sulla schiena.
Lo avevo fatto l'altra volta, quando un mio amico era li a godersi lo spettacolo, ma non arrivai, oltre i reni... Questa volta, scesi in fondo, e invece di stringere, assecondò, le mie mani che separavano i glutei, da Ercole, spalancandomi, un buchetto, invitante... Lo allargai e iniziai a leccarlo, ma quella, non era la migliore posizione, allora lo feci alzare e sedere, in modo che mi trovavo il suo buco, nella mia bocca.
La lingua lo penetrava, poi con le dita feci la stessa cosa, ansimava, e qualche si, si, Ti prego, no è troppo.....
Lo feci rimettere a quattro zampe e mi feci cadere quel meraviglioso cazzone in bocca, mentre con le dita, continuavo, sul suo buchino.....
Ho capito, che questa era la sera dei miracoli, e ingoiando il cazzone, decisi di cercare, a tastoni sul comodino, lo strapon del mio amico che avevo, lasciato, li con la crema, un mare di crema, perché, mi aspettavo un treno dietro, in galleria......
Lo trovo, e sempre, per contentare il Vate, dissi Osare! Mi presi il Suo cazzone con la mano, egli feci girare la testa, e poggiandogli, il cazzo di gomma in bocca, gli dissi” dai succhia” e lui apri la bocca, spalancando i labbroni, e sbavando, lo iniziò a leccare.... Senza fiato, guardavo, e avrei voluto, continuare, quel lungo pompino, al meraviglioso cazzone, ma lo masturbavo, lentamente, estasiata.
Gli feci mettere la schiena, giù, e il cazzone, duro, non si teneva al centro, ma turgido, si appoggiò di lato, presi il barattolo, della crema, e facendogli vedere, che lo facevo, mi lubrificai, poi offrendogli, il mio culo, aperto, gli lasciai il cazzone strap e baciandolo( abbondantemente ricambiato) gli dissi “ Infilamelo tutto, dopo che lo hai lubrificato, stessa cosa faccio io con il cazzone” Dato che non capivo, perché non lo faceva, gli indirizzai la mano e il cazzo nel mio buchetto...
Niente allora, sicura che lo avrei stupito, salì su di Lui, e aprendomi afferrai il cazzo e me lo misi davanti al buco e gli dissi” Guarda, mi faccio impalare da sola, lo ha mai fatto nessuna? “ e iniziai a scendere, o che sensazione, giravo le anche appena entrò la cappella, lui era in estasi, mugolava, e udite, udite, mi strappò le coperture del cazzo, e iniziò a cercarlo.
Ricerca difficile, perché, mentre il mio culetto si dilatava, lui spariva, gocciolante, ma Lui imperterrito, si divertiva con il mio, e leccava lo strap.
Mentre io, ormai avevo, infilato la cappella, e dolorante, dicevo, di tutto, arrivai a paragonarlo al Conte Dracula, che impalava, ma arrivato a metà, strada, il mio ormai “buco” iniziò a ricevere il piacere, lo feci uscire, spinsi, per respingerlo e gli diedi altro lubrificante, per farlo entrare, tutto.
Di lui non mi interessava, più ero troppo impegnata a farmi scopare.... arrivai alla fine e mi accorsi , che con una mano, solleticava il mio cazzo, ma con l'altra, le mie tettine, e ogni tanto le baciava, anzi le succhiottava, lasciando dei segni, che erano, anche il mio totale piacere, dovuto anche al movimento, nel salire del busto, che determinava, un leggero, scopatoio, non dovuto, al mio infilzarmi.
Scesi dal “Palo” e mettendomi a 4 zampe gli dissi” Dai incula questa cagna, dai mettimelo Tu dentro! Ti prego scopami, sono aperta! Spalancata prendimi!” Lui iniziò a aprirmi le natiche, e mi mise un dito, ma si rese conto, che c'era abbondante spazio, e allora le dita.... Ma con l'altra mano, mi girò il cazzo e............ Iniziò a succhiarlo, moscio, come era lo poté, ingoiare, tutto, e iniziai a sentire, le sue labbra, ansimavo io, ma sospiravo, agitando le natiche, e chiedendogli “ Su dai basta scopami, infilami così, dai su....” Sentii qualcosa, dietro, ma dato che ormai, non c'era dubbio, mi stava spinando, quando lo sentì, riempirmi il mi “ palcoscenico” capì che era lo strap del mio amico, che inferiore al cazzone, era entrato tutto, strappandomi, un “ ummmm” che Lui interpretò, come applauso al pompino, cosa onestamente quasi vera.......
Con un cazzone in culo, e le labbra, sul mio cazzo, mi sono costruita, un 69, prendendomi, di nuovo il suo cazzone in bocca.
Ma il Pompino, aveva un poco confuso questa puttanella, che succhiava , come una forsennata, chiedendo di bere, aveva voglia di bere, la sborra calda, che da quel nero vulcano, usciva, con gocce, facendo preannunciare, una calda colata lavica, che io desideravo, bere....
Ma mi resi conto, che mi aveva fatto diventare, il cazzo duro... Allora lo presi, togliendoglielo dalla bocca, e con le sue guance nella mano guardandolo negli occhi e con l'altra mano mentre tenevo il mio cazzo, gli dissi “ che cosa vuoi? Voi essere scopato? Vuoi che Ti metto questo dietro? Come una puttanella? E dai rispondi Frocetto Nero? Abbassava gli occhi, e gli chiesi” Ti vergogni puttanella?” E Allora, non aspettai la risposta, gli diedi, uno schiaffo, e gli dissi “girati” e apriti....Non sono mai certa delle mie erezioni, ma qui non si trattava solo di sesso, ma anche di tante cose, che pochi sanno.... Era puntato sulle ginocchia, Apriva le natiche, quel “ coso” penzolava, certo avrei preferito il contrario, ma decisi di farlo.... L o iniziai a scopare e lui ansimava, e cercava di avere tutto, dentro, gli presi i capelli e alzandogli, il viso gli dissi” Guardati” Ti sto scopando, vuoi che ti vesto da donna? Lui teneva gli occhi chiusi e gli dissi “ Ti vergogni?” Guarda che smetto, voglio che Ti guardi!” Lui lo fece, e allora gli dissi ora basta, voglio bere, ma nello stendermi, sul letto, lui, mi iniziò a leccare, tette, collo, schiena, ero in Paradiso.... Mi girai e mi feci scopare, con un colpo secco, che mi tolse il respiro, e mi strappò un “Si iii tutto, dentro....” Lui iniziò a domandarmi, mentre mi spingeva tutto, dentro “ è vero che con quel piccoletto del forno” godevi?” e io pensando che era geloso, dissi “si, ma tanto “piccoletto” non era, mi infilava anche le palle” e lui” la lecca la sborra” e spingeva, e aggiungeva” Ma sognavi il mio cazzo? Che Ti apriva Ti faceva urlare e godere” poi aggiunse dei particolari, non certo immaginabili, luoghi ecc..ecc...
Ma non era certo come godessi, con il Negretto, ma era molto eccitato e mentre, dava un altro, affondo a momenti svenivo, perché gli si era gonfiato il cazzo e iniziò a spararmi, sborra calda nel culo, uno due e tre..... Meraviglioso, ma avrei voluto bere!!! Non si fermò riprese, il 69 e primi, si è goduto lui la sborra che mi colava dal culo, aperto, apertissimo, lasciando a me di leccare il piatto, sporco, poi si riprese il mio cazzo e mi disse” voglio che godi con me come con lui” una masturbazione e un pompino, mentre gli dicevo, basta, basta, non riesco, TI prego, aggiunse lo strap , nel culo, ormai prosciugato, e dopo un mio piagnucolare, con “ basta basta” finalmente ottenne quello che voleva, la mia sborra in bocca, stremata mi adagiai sul corpo, con il cazzone in bocca, e succhiai ancora, ancora, dicendogli “ dai fammi uno schizzo Ti prego”...
Nell'intervallo lo aiutai a pulirsi e anche io lo feci, quando arrivò l'autista, mi prese, per un braccio e guardandomi negli occhi” Non è materia di pettegolezzi quello che è avvenuto, chiaro” sicuramente lo era.....
Tornando con l'autista, che guardandomi, vedeva i segni di una battaglia, gli sorrisi e gli dissi” Accosta al Molo” sbottonati i pantaloni, tiratelo fuori e aspetta che ti faccio una pompa, sia ben chiaro, un pompino, mi sborri in bocca e basta, niente culo, ce l'ho a pezzi, va bene?
Il mio amico dell'Est, se aveva la coda avrebbe scodinzolato, me lo ingoiai, tutto, e lo schizzo, me lo feci fare in gola... Non lascai, nulla cadere, presi le salviette, umide, gli ho pulito il cazzo, poi sono salita, e con le labbra da zoccola di strada, sporche di sborra, gli ho detto, dai baciami, sbrigati, che ho paura a spompinare in auto... ci ha pensato un poco e poi lo ha fatto... Si continuo a pensare che Vladimir ha ragione” prima o poi si girano tutti”, ma poi nel caso del mio Mandingo, la storia è difficile, violenze da giovane, lo hanno costretto, a essere oggetto, poi l'origine del desiderio a reprimere la voglia di cazzo..... Cosa c'è di buono in questo, riscoprire, un poco di mia sessualità attiva, che ha ragione Mora, che le persone si giudicano, per i fatti, e che il mio amico, aveva sgonfiato, la mia gomma, per favorire Lui, inoltre, che il mio grande Amore, aveva raccontato i nostri incontri, non come questa stupida di Amèlie, nel buio di una chat, ma con persone, che non avrebbero mai dovuto sapere.... Tutto serve
1ヶ月前