188A - Francesca e Alberto in un giorno di pioggia

L’indomani mattina, i due escono dalla baita, mano nella mano, mentre pioviggina. Francesca ed Alberto camminano lentamente verso un laghetto chiacchierando e ridendo, fermandosi a baciarsi di tanto in tanto, incuranti della pioggia che li bagna. I due, abituati alla città, scoprono il sapore della pioggia sulle labbra l'uno dell'altro. Francesca sorride nel guardare il lago ed anche i magnifici alberi e fiori che si riflettono sull'acqua.
Lei riflette su quanto sia fortunata ad essere lì in una giornata così bella nonostante sia grigia e piovosa ma è felice per avere vicino a lei l'uomo che ritiene essere il più meraviglioso del mondo. Niente potrebbe rendere quella giornata più perfetta e già la sua mente sta pensando alla meravigliosa notte che la aspetta e ciò la fa sorridere ancora di più.
I due camminano sulla battigia e si fermano. In quel momento Alberto le mette Alberto le mette una mano sulla schiena spingendola senza forzare finché Francesca non guarda l'acqua, poi lui si gira e le dice "Vedi quello che vedo io?"
Lei sorridendo sussurra "No. Tu cosa vedi?"
"Guarda il riflesso sull'acqua mentre bacio la guancia della cosa più bella del mondo!"
Alberto si china e le bacia la guancia. Francesca si volta verso Alberto, lo guarda negli occhi, mostrandogli quanto l’abbia resa felice e si china per baciare teneramente le labbra bagnate di pioggia.
Lui sorridendo le prende la mano e riprendono a camminare. Francesca si ferma a guardare le anatre che giocano nell'acqua. Alberto la segue da dietro, abbracciandola in vita. Lei si appoggia con la testa sulla sua spalla e lui le bacia il collo e le mordicchia l'orecchio. Le mani le accarezzano la pancia, il corpo della ragazza si scalda sempre di più e lei sente le mani muoversi sul tessuto di cotone bianco bagnato di pioggia del vestito.
Le mani di Alberto si sollevano e le accarezzano le tette, i capezzoli indurendosi reagiscono al suo tocco. Gemendo Francesca si gira leggermente per baciargli il collo, gli mordicchia l'orecchio lasciando che il suo respiro caldo accarezzi dolcemente il corpo del suo uomo. In quel momento lei sente tremare il corpo di Alberto.
Lei sorride sapendo quanto a lui piaccia. Infatti la reazione è un massaggio delle tette fatto con le mani, la schiena le si inarca spingendola contro di lui con più forza. L’eccitazione di Alberto è evidente.
Ad un orecchio lei gli propone sussurrando "Tesoro, torniamo alla baita"
Arrapatissimo lui, senza fiato, esclama "Oh, sì!"
I due si separano di poco, il tanto per tenersi per mano e vanno più o meno velocemente verso la baita. La pioggia inizia a cadere più forte e sentono il rombo di un tuono che li fa correre al riparo di un'enorme quercia. Si fermano sotto l'albero ed il cielo si oscura. Lei abbraccia il suo uomo stringendolo a sé.
Francesca sembra essere cambiata e non sembra più quella ragazza tutta sesso che fino al giorno prima avrebbe scopato per saziare la sua fame continua e facile di sesso.
Lei solleva lo sguardo verso di lui, sorridendo le sue labbra toccano quelle di Alberto, la lingua traccia il contorno delle sue labbra, poi le apre lentamente e cerca l’altra desiderando esplorare l’altra bocca. Le lingue danzano insieme in un valzer intimo e poi più furiosamente mentre la passione prende il sopravvento sulla mente e sui corpi.
La pioggia diminuisce e Alberto le prende la mano e corrono verso la baita. Quando entrano dentro
Sono senza fiato e ridono e lui avverte il profumo delle rose bianche. Francesca si guarda in giro e vede le candele pronte per essere accese, la coperta davanti al camino e una bottiglia di vino nel secchiello del ghiaccio a rinfrescarsi.
Kei da ragazza innamorata e felice da un bacio delicato alle morbide labbra di lui e mormora "Perché non accendi il fuoco?"
Alberto subito va al camino e mentre si prepara ad accendere il fuoco, lei accende le candele e mette un po' di musica soft, va anche in camera da letto e accende le candele anche lì. Inoltre va anche in bagno, apre il rubinetto dell'acqua della vasca e imposta la giusta temperatura versando il bagnoschiuma alla vaniglia nell'acqua corrente, si avvicina al mobiletto del lavabo e tira fuori una rosa dal vaso e stacca i petali e li lascia cadere nell'acqua. Accende le candele che circondano la grande vasca da bagno per due persone ed aspetta che si riempia d’acqua.
Quando la vasca è piena, Francesca esce dal bagno e va nel cucinotto e dal frigorifero prende il formaggio e le fragole che aveva già preparato, prende del pane e, sorridendo, si ferma a prendere un sacchetto di biscotti al cacao, si avvicina alla coperta e li appoggia.
Dopo aver versato due bicchieri di vino, si avvicina a Alberto, gli bacia le labbra e gli rivolge un timido sorriso.
"Togliamoci questi vestiti bagnati" e lo prende per mano dicendogli “Vieni in bagno. Non vorrai toccarmi con quella mani sporche per aver acceso il fuoco!”
Prendendogli la mano i due amanti vanno in bagno. Francesca si gira verso di lui e lo aiuta a levarsi la maglietta. Subito dopo Alberto afferra il bordo del vestitino della sua ragazza e lo solleva. Lei è in piedi con indosso soltanto un perizoma di raso e pizzo bianco e gli apre i jeans abbassando la cerniera mentre lui la guarda negli occhi con desiderio, gli abbassa i jeans inchinandosi e, se lei avesse avuto il reggiseno, lui avrebbe potuto allungare una mano e slacciarlo e levarlo, liberando le tette. Di ciò non c’è bisogno essendo le tette libere ed i capezzoli eretti diretti in avanti pronti ad essere toccati e succhiati.
La mano di Alberto va alla pancia di Francesca e da lì alla vita per allargare il cordoncino del perizoma, le mani entrano sotto il triangolino di tessuto bianco e scivolano fino a toccare i piercing.
Mano nella mano i due entrano nella vasca e lui va a sedersi allargando le gambe. Francesca sii siede tra esse e si appoggia a lui usandolo come schienale.
Come previsto i due si rilassano sorseggiando il vino. Chiacchierano e ridono mentre i nostri corpi si rilassano. Lei gira la testa e gli mordicchia l'orecchio. Da persona esperta, lui gemendo, prende il bicchiere di vino della sua ragazza e lo appoggia accanto al suo.
Poi le mani dell’uomo si allungano e iniziano a giocare con le tette torcendo e pizzicando i capezzoli induriti che la fanno gemere nel suo orecchio.
Francesca ,sentendolo eccitarsi, sorride, molto felice, passa la sua mano intorno al collo di lui e gli gira leggermente la testa per baciarlo sulle labbra, poi il bacio diventa più intenso ed una delle mani di lui lascia le tette e scende lentamente sulla pancia. Questo a Francesca fa venire i brividi e si alza mettendosi in piedi per girarsi e mettersi cavalcioni sulle sue gambe ed abbassarsi affinché le braccia gli cingano il collo e potersi andare sfregare contro il suo lui.
In quei due giorni i due non parlano di lavoro. Lo studio legale non è nei loro pensieri e Alberto non si comporta come se fosse al suo posto di lavoro da avvocato. Altrettanto fa Francesca che dimentica il suo lavoro ed anche Anna, la sua collega ed amante che Alberto non disdegna scopare e fare giochi sessuali a tre.
Lei bacia il suo uomo profondamente e appassionatamente, i capezzoli gli sfiorano il petto e lui la circonda con le braccia facendole scorrere su e giù per la schiena. Le mani vanno anche sui glutei per tirarla forte contro di sé.
Le mani di Francesca sono sulla sua testa che, già eccitata, spinge contro le sue tette. Affinché lui possa averle a portata di bocca, lei inarca la schiena desiderosa di sentire le labbra sui capezzoli. La lingua di Alberto si allunga e li sfiora i capezzoli, uno dopo l'altro. Francesca si muove avanti e indietro finché non impazzisce di passione e sente il suo corpo riscaldarsi.
Favorita dal sapone versato nell’acqua, lei si sfrega contro il cazzo già gonfio e duro, la fighetta diventa caldissima e lubrificata. Nel bagno si spandono i gemiti di Alberto che le succhia le tette che mordicchia con delicatezza e che la fanno impazzire.
Lei cavalca il suo amore via via sempre più veloce contro il suo cazzo urlando "Tesoro, ho tanto bisogno di te dentro la mia fighetta!!"
Sentendo questo, lui reclina leggermente in avanti la testa e la guarda negli occhi, la aiuta ad alzarsi, e la prende tra le braccia baciandola.
Francesca apre la doccia per lavare via le bolle del bagnoschiuma. Le mani vagano senza meta sui corpi molto eccitati ed entrambe non vedono l'ora di accoppiarsi.
Francesca prende il cazzo in mano, lo avvolge con il palmo caldo e bagnato, sente il cazzo duro e lo accarezza su e giù.
"Oh, tesoro, è così bello!" sussurra.
Le mani di Alberto si allungano e le massaggiano le tette, i suoi occhi la guardano e lei ricambia con un sorriso e si inginocchia lasciando una scia di baci che partono dal collo e scendono in basso e si ferma per stringere fra le labbra i capezzoli sfiorandoli con la lingua.
Francesca lo bacio più a fondo e la mano dell’avvocato si allunga per passarle le dita tra i capelli. La bocca della ragazza si avvicina al cazzo ma non lo tocca, la mano ad accarezzare il cazzo su e giù, più velocemente. Quando il respiro caldo di lei raggiunge il cazzo, questo sussulta e si sentono i gemiti. Lei lo guarda negli occhi mentre lui guarda quelli della sua ragazza la quale estrae la lingua che allunga per lecca con delicatezza la cappella, con la mano lo stringe e, mentre la fessura si apre, la lingua scorre avanti e indietro, assaporando il liquido pre seminale che fuoriesce.
Le mani del giovane uomo le tirano un po’ i capelli, lui le afferra la testa e la spinge verso il cazzo. I fianchi di Alberto si spingono contro il viso di Francesca le cui labbra si aprono e ne accolgono il glande e lei è molto brava a far ruotare la lingua tutt'intorno. Con le mani lei non sta ferma e, nella posizione in cui si trova, ne sposta una che afferra un gluteo mentre l'altra va a trovare i testicoli pieni di sperma e li strizza e tira.
Alberto reagisce a voce alta "Oh tesoro, che bello! Ohhhhh sììììì!!"
Ciò eccita ulteriormente Francesca le cui labbra si aprono e accolgono il cazzo, centimetro per centimetro, finché non raggiunge la radice e si ferma solo per assaporare il momento di averlo completamente in bocca.
Un istante dopo, Alberto inizia a spingere i fianchi, tenendole ferma la testa, avanti e indietro gemendo forte. Lui si muove più veloce, più a fondo, finché non rabbrividisce e si stacca dalla bocca per poterla sollevare e baciare appassionatamente mentre i lor corpi sono a contato l'uno contro l'altro.
Lui sussurra appena "Andiamo a letto, ora devo assaggiarti!"
Prendendole la mano, escono dalla vasca e senza perdere tempo per asciugarsi, vanno in camera da letto. Lui si sdraia sulla schiena, le sue mani si allungano verso di lei che, a sua volta, sale sul letto, si china e lo bacia infilandole la lingua in fondo alla bocca per fargli capire che è suo e solo suo.
Lui la gira e si trovano uno di fronte all'altra con Francesca in ginocchio a cavalcioni sulla sua testa offrendogli la fighetta per essere leccata e, per avvicinarla, sposta le mani sul sedere e la avvicina al suo viso. La mano di Francesca si avvolge sul cazzo duro e pulsante e le dita di Alberto si allungano e divarica le labbra calde e umide della vagina andando poi a cercare il clitoride e titillarlo lentamente con il pollice.
Lei intanto si dà da fare sul cazzo muovendo la mano su e giù per tutta la lunghezza del meraviglioso cazzo.
Il pollice si muove sempre sul clitoride indurito ed un altro dito inizia a penetrarle la figa.
Quanto alle mani di Francesca, esse si muovono una sul suo cazzo ed un’altra sui testicoli andando su e giù stringendoli e tirandoli. Lui muove il dito dentro e fuori ed il pollice ruota su sé stesso es plorando la cavità anale.
Tenendo il suo cazzo in mano, Francesca lo lecca su e giù con la lingua appiattita contro l’asta di carne leccandola su e giù, sopra e sotto, dall'alto in basso mentre lui infila un altro dito nella figa che muove dentro e fuori. La lingua di Alberto si allunga e le sfiora il clitoride, l'altra mano è sul sedere per avvicinarlo a sé. Lei lascia che il pollice accarezzi la rosellina posteriore. L’eccitazione la porta ad aprire la bocca e, con un movimento rapido, prende tutto il cazzo dentro di sé con le labbra a stringersi e muoversi su e giù.
Mentre la lingua del suo amante le divora il clitoride e la figa molto bagnata, si sentono rumori di suzione mentre le dita entrano ed escono dalla figa velocemente. Il pollice di Alberto accarezza il buchetto arricciato posteriore quasi entrandoci. Lei lo sente e si eccita tantissimo. Francesca inizia a muoversi su e giù su quel cazzo.
Lui parla a voce alta lasciando per breve tempo il clitoride.
"Oh, tesoro, è molto bello quel che mi fai!" e la lingua torna a dedicarsi al clito che lui succhia con forza, colpendolo con la lingua di tanto in tanto.
Le labbra di Francesca si stringono continuano a muoversi su e giù più sul cazzo e contemporaneamente le dita del suo amante entrano ed escono dalla figa.
"Oh, è bellissimo!!" urla Francesca "Non fermarti, ti prego! Sto per venire!"
È proprio ciò che lui vuole ma è anche ciò che lei desidera. Infatti sentendo le suppliche, le dita di Alberto si muovono con maggiore velocità, la lingua titilla il clitoride ed i suoi fianchi spingono con forza contro la bocca mentre la mano gli stringe i testicoli.
Infine Alberto urla "Succhialo tesoro, succhialo più forte, più velocemente, più profondamente. Fammi venire in quella bocca meravigliosa. Ohhhhhh sììì!!!”
Il corpo di Francesca trema e inizia la fase orgasmica, lei vuole venire ed oltre il punto di non ritorno.
La sua lingua di colui che fa l’avvocato, lascia il clitoride e si immerge nella figa raccogliendo i succhi ed urla con tono soffocato "Alberto, ohhhhh, sììììììììì!!"
In quel momento lui spinge il cazzo a fondo in bocca e la sborra va a riempirle la bocca.
Francesca riesce a dire urlando come un’ossessa "Oh fottiiiiiiiiiiiii, oh sìì, chiavami tutta!!”
Mentre lei ingoia la sborra, alcune gocce le gocciolano dagli angoli della bocca.
I loro corpi tremano insieme e quando lui si ammorbidisce pur restando in bocca, lei si alza e si gira, si china e lo bacia con passione lasciando che i loro succhi si mescolino.
“Ohhhhhhh che sapore meraviglioso! Così dolce e così buono!” esclama lei felice di esere venuta e che lui abbia sborrato nella sua bocca.
Francesca si sdraia accanto a lui affinché i loro corpi si rilassino e si calmino. Poi gli sussurra all'orecchio mentre lo mordicchia con delicatezza "Andiamo a bere qualcosa, amore!"
Anche Alberto è d’accordo sulla proposta ed entrambe si alzano e percorrono il corridoio, si fermano in cucina e riempiono i loro bicchieri con del buon Cannonau, poi vanno in soggiorno e si siedono sulla coperta davanti al fuoco che illumina i corpi nudi. Dai bicchieri sorseggiano il vino e lei serve il formaggio e fragole.
Francesca si mette in ginocchio e si china per mordicchiarlo e poi le loro labbra si incontrano.
Guardandolo negli occhi sorridenti, lei sorride e mi sento calda dappertutto pronta a ripetere la scopata appena finita.
Lui dà l’impressione di avere la stessa voglia.
Francesca spingo via il cibo e si inginocchia davanti a lui, gli mette le braccia intorno al collo e lo stringe a sé baciandogli le labbra, i capezzoli, diventati sensibili, si schiantano contro il suo petto.
A quel punto i due interrompono il bacio e sorridono felici.
Le braccia di Alberto si allungano e giocano con le tette e le pizzica e tira i capezzoli. Francesca porta la testa all'indietro, la schiena si inarca, geme, e lei mette le mani sulla testa per fra sì che la bocac di lui si avvicini alle sue tette. La lingua esce dalla bocca e le sfiora i capezzoli, li fa rivivere perché li succhia e lei geme più forte. Poi Alberto si solleva senza mai staccare la bocca dalle tette ed improvvisamente la bocca si allontana. Lui la guarda negli occhi e la bacia per poi spingerla giù. Francesca è sdraiata e, guardandolo, vede che si è eccitato di nuovo.
Il desiderio si sta per avverare. Francesca divarica le gambe e lui, abbassandosi, posiziona il cazzo all'ingresso della figa. Lo passa su e giù per la fessura e l’umidità ne ricopre la punta.
Lui infila la cappella appena dentro e si ferma, si china, quasi si prostra, e le loro bocche si toccano. Il loro bacio diventa intenso facendo gemere entrambe. Quando Alberto si alza, il suo cazzo si spinge più in profondità. I fianchi di Francesca si spingono verso l'alto desiderandolo tutto nella sua intimità.
"Oh tesoro, ho bisogno di te dentro, adesso... Vi voglio tutti dentro di me!"
Alberto la guarda negli occhi e si immerge completamente.
"Oh, tesoro, sei così stretta! Così bagnata! Così sexy!"
L’uomo si muove lentamente dentro e fuori e poi si ferma, spinge di nuovo il cazzo dentro qualla fighetta e quando sta uscire fuori, si ferma.
Lui ripete la fermata ed il dentro e fuori andando sempre più in profondità. Francesca partecipa sollevando i fianchi per rispondere a ogni spinta.
"Oh, ohhhhhhhhhh, ecco sììì!! Tesoro vai più veloce!!"
"Ohhhhhhh sìì ...mi stai facendo godere tantissimo! Continua, ti prego!”
La mia figa si stringe intorno al cazzo e Francesca inizio a tremare incontrollabilmente ed i suoi succhi iniziano a fluire.
"Tesoro, non fermarti, sto venendooooooo!!!"
Sente la mia figa stringere il suo cazzo; inizia a muoversi più velocemente dentro e fuori, dentro e fuori.
Lui urla "Sto venendooooo!"
Il suo sperma sgorga dentro di lei, i loro corpi tremano insieme e poi i loro gemiti si fanno più forti.
Infine i corpi iniziano lentamente a calmarsi. Lui si avvicina e si sdraia accanto a lei, la prende tra le braccia e la bacia teneramente.
Guardandolo negli occhi, Francesca sorride e sussurra "Sei stato fantastico, amore!"
Anche il suo avvocato Alberto sorride e sussurra con u fil di voce "Sei l'amante più brava che si possa desiderare!"
A suggellare quel pensero le bocche e le labbra si incontrano ed i due, sfiniti dalle fatiche del sesso, si addormentano l'uno tra le braccia dell'altra davanti al fuoco del camino.
発行者 sardo84
26日前
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