197 - Francesca, Regina ed Annalina
Quando è tempo di sfilate Lucrezia chiama sempre Francesca per darle una mano anche se all’amica non le è facile ma stavolta si prende un anticipo di ferie e va poiché non resiste a vedere i nuovi capi di intimo indosso alle modelle. Tra queste poi c’è Marica sua modella preferita per tanti motivi.
Francesca è stanchissima e avrebbe voluto un attimo di pausa, ha voglia di orinare e rinfrescarsi il viso e tra una modella e l’altra è riuscita ad andare in bagno.
“Annalina? Regina? Ne avete ancora per molto?” chiede da dietro la porta.
Le due ragazze sono assistenti e lavorano così come faccio lei, sono carine e non danno molta confidenza.
Dall’interno della toilette nessuna risposta.
Per cercare di trattenersi Francesca si muove nell’attesa di soddisfare una necessità impellente perciò cammina nei corridoi cercando di resistere intanto guardo dentro ad ogni stanza ma sono tutte deserte.
“Ragazze, dove siete?”
All'improvviso lei sente dei rumori provenire dal bagno e si avvicina per ascoltare meglio. La porta del bagno è chiusa ma sente che dentro c'è qualcuno che mormora. Quando bussa il mormorio cessa segno evidente che qualcuno è all’interno e non vuole farsi scoprire.
Lei prova ad aprire e la porta che si spalanca ed ha una visione sorprendente.
Infatti vede Annalina chinata in avanti sul lavandino verso uno specchio da cui guarda ciò che l’amica Regina fa. Annalina ha la gonna sollevata arrotolata sulla vita, calze e slip alle caviglie, dietro di lei, Regina, ha le tette al vento ed una mano affondata tra le cosce che all’apertura improvvisa della si ferma. È evidente che si stava masturbando.
Alla vista di Francesca le due ragazze restano immobili come due persone sorprese a gustarsi un frutto proibito, la guardano sorprese e forse un po' spaventate.
Il loro imbarazzo iniziale è evidente ma dopo un istante Francesca sorride compiaciuta poiché ha sempre sospettato che le due se la intendessero. Lei aveva intuito che tra le due c’era un feeling particolare ben evidente, gli sguardi fugaci, i sorrisini di complicità, le carezze furtive e rapide, le frasi misteriose dette in un orecchio a voce bassa, erano segnali che le due fossero lesbiche ma non dichiarate.
Ha troppa necessità di evacuare l’orina ed allora è entrata, ha chiuso la porta a chiave, si è seduta sul WC ed ho scaricato facendo un sospiro di sollievo.
Regina e Annalina la guardano e restano lì così come sono sorprese dalla velocità con cui Francesca è entrata in quel cubicolo. È indubbio che le due siano interdette e non sanno quale possa essere la reazione dell’intrusa la quale, finito di orinare, si soleva, mi asciugo e si appoggia alla parete e incrocia le braccia.
“Prego, non fate caso a me, continuate pure!”
Le due ragazze sono come pietrificate.
Francesca osserva le grandi e sode tette di Regina con i capezzoli eretti dalle areole scure allungate a dismisura, segno di un intervento di chirurgia plastica e poi guarda le natiche chiare di Annalina tra cui si intravede l'ano corrugato e, più sotto, la fessura della figa con dentro le dita dell'altra ragazza.
“Io... noi... Annalina, scusa... non ci aspettavamo che...”
Francesca non ha niente da dire e resta lì imbambolata.
“No, non c'è problema, siete belle, vi guardo volentieri. Magari, dopo... se siete state brave, potrei anche decidere di non fare soltanto la spettatrice. Che ne dite?”
In una frazione di secondo lo sguardo delle ragazze si tramuta da spaventato a interessato. Tra loro si scambiano un'occhiata rapidissima e annuiscono impercettibilmente.
“Siamo molto brave, vedrai”
Alle parole Regina fa seguire immediatamente i fatti che già erano in atto. Infatti le sue dita affondano nella figa di Annalina e la chiavano con forza, poi si china a leccarle le natiche, le apre e sputa un po' di saliva sulle grinze del culo che evidentemente è il prossimo obiettivo.
In quel momento mentre guarda, Francesca pensa a come le sarebbe piaciuto avere tra le mani un vibratore da spingere in quel buchetto stretto per dilatarlo lentamente e poterlo ficcare tutto dentro, accenderlo e vedere Annalina dimenarsi tra piacere e dolore sino a godere. Poiché il vibratore non c’è, Francesca con gli occhi cerca lì intorno qualcosa che possa sostituire il vibratore e la sua mente si accende nel vedere disponibile una spazzola per capelli sulla mensola sopra il lavandino dimenticata da chissà chi. Il manico è quello che le interessa per tentare di far godere realizzando una doppia penetrazione.
“Annalina, visto che sei già inchinata sul lavandino, vedi quella spazzola appena sopra di te? Prendila e lavala. Usa molto sapone, mi raccomando, e tu Regina non smettere quello che stai facendo”
Le dita di Regina continuano a muoversi dentro e fuori nella figa di Annalina mentre lei, sotto l’effetto dell’eccitazione dovuta alle dita di Regina nella figa, con fatica lava la spazzola.
Regina prova ad aprire l’ano di Annalina con un dito facendolo entrare all'improvviso nel culo. Ciò la fa sussultare per un istante e piegarsi maggiormente in avanti fino a poggiare la fronte e le mani sul piano di marmo offrendosi ed anche come a chiedere di continuare. La posizione consente ad Annalina di offrirsi ancora di più alle attenzioni di Regina ed anche a quelle di Francesca.
“Dai Annalina, non distrarti! Insapona di nuovo la spazzola, soprattutto il manico, ma non risciacquarla. Poi, quando te lo dirò io, passala a Regina”
“Io... non so se...” e non finisce la frase perché la goduria le impedisce di dire le altre parole che vengono sostituite da un profondo sospiro perché sta godendo.
Francesca dice ad Annalina “Lo senti il dito che hai nel culo? Adesso Regina lo farà ruotare lentamente, molto lentamente, poi lo toglierà e allora sarai pronta per il manico della spazzola, che è più grande ma scivolerà dentro il tuo bel culetto senza sforzo, perché tu sarai rilassata, però devi rilassarti molto”
A quel punto Annalina è combattuta tra paura del dolore e l'eccitazione che prova e proverà. Regina invece è eccitata ed anche impaziente, tant'è che accelera i movimenti nella figa di Annalina la quale di colpo si ferma, le toglie il dito dal culo per poi afferrare la spazzola.
“Francesca, Annalina secondo me è pronta! Ha la figa fradicia. Che dici lo metto dentro?”
“Oh, sì! Dovrai incularla pian piano, assecondando i movimenti del suo sfintere senza forzarlo. Dovresti dargli il tempo di dilatarsi. Quando poi le avrai riempito il culo, non masturbarla più dentro la figa, ma fuori, sul clitoride. Tu sai bene come si fa!”
“Ok, potresti darmi una mano!?” le dice Regina che le strizza l'occhio volendo Francesca come sua complice per scopare Annalina con quel manico.
“Certamente!” è la risposta.
Regina si avvicina a Annalina, le accarezza le natiche e le spalanca, avvicina anche il manico della spazzola lucido di sapone. Francesca slaccia la gonna a portafoglio della ragazza inchinata ed offerta alle altre due e la lascia cadere a terra. Annalina solleva prima un piede e poi l'altro ed Francesca leva di mezzo le calze e gli slip poi si rivolge a regina “Fammi vedere come sei brava a ficcarglielo nel culo! Annalina è proprio una bella puttanella!”
Immediatamente Regina poggia la punta del manico sull'ano dell’amica e lei istintivamente contrae i muscoli quasi a respingerlo ed allora Regina le dà uno sculaccione dicendole “Rilassati, troietta! Ti piace prenderlo in culo ma fai sempre storie!”
Il segno rosso delle dita dovuto allo sculaccione risalta sulla pelle chiara ma Regina non resiste e le dà un altro colpo. Annalina si inarca ed il movimento di ritorno sul piano del lavandino fa sì che la punta del manico le entri dentro il culo.
Francesca poggia una mano sulla schiena di Annalina per tenerla ferma e le dice “Sei arrapante. Ti stai comportando da vera ninfomane. Ora stai ferma che ti dobbiamo inculare. Ci pensa la tua amica a farlo” e rivolta a Regina “Muovilo lentamente, dalle il tempo di abituarsi. Vedrai come godrà”
Regina lentamente ruota il manico, lo spinge nel culo di Annalina e Francesca osserva lo sfintere che si allarga per accogliere l'oggetto.
Annalina che, da come si comporta si capisce non essere nuova ad essere inculata, palpita in continuazione e sembra voglia volerlo in profondità per poi spingerlo fuori, inoltre Francesca, incurante dei gemiti di quella ragazza che sta arrapando anche l’altra, lentamente Regina il manico con un dito respinge la fuori uscita e fa sprofondare il manico sino ad arrivare vicino alla spazzola.
“È quasi tutto dentro, Francesca. Vuoi finire tu?” chiede Regina
“Oh, sì! Sto godendo tanto a vederla con quel manico dentro. Mi sta facendo arrapare moltissimo! Vorrei vederla con un cazzo nella figa ed uno nel culo. Allora sì che sarebbe una vera troia ninfomane!”
Con un gesto deciso, Francesca conficca nel culo il manico sino in fondo e la parte curva della spazzola si ferma tra le natiche che restano aperte.
Regina mette la mano sulla figa di Annalina e rovista tra le grandi labbra sino a trovare il clitoride che sfrega con violenza.
Annalina mugola e si agita e Regina allunga le mani verso le mammelle della sua amica e afferra i capezzoli, li tira e stringe rotolandoli tra pollice e indice con forza. I gemiti di Annalina si uniscono a quelli di Francesca che la sta chiavando. L'unica che non ha perso il controllo e non pare essere arrapata, è Regina che si compiace di vedere l’amica contorcersi sotto le sue mani ed anche quelle di Francesca.
“Ohhh... sì sì sì sì sì! Dai, continuate!” grida Annalina che sta godendo squassata dall'orgasmo. Francesca che Regina però non hanno ancora finito di divertirsi ed allora, senza smettere di tormentare le tette di Annalina, Regina si rivolge alla sua amante “Ti piacerebbe uno scambio di ruoli?”
“Cosa vuoi dire?”
“Fare a Francesca quello che lei ha fatto a te”
“Oh, sì! Lo vorrei, eccome!”
“Allora spogliala!” risponde Regina.
“Fammi prima togliere questo affare dal culo che mi sta facendo godere tanto” ma Regina non è d’accordo “No no, non ancora!”
“Perché mi vuoi così troia? Vuoi che entri qualche altra? Lo sai che le modelle vengono spesso a far pipì con tutta quell’acqua che bevono! E poi come facciamo a inculare anche Francesca? Non è che hai un'altra spazzola, magari in borsa?”
“Ora vedo” e si mette a rovistare nella grande borsa.
“Ora che mi ricordo è in borsa, però la borsa è nello spogliatoio” risponde Regina “Devi andare a prenderla”
“Così...? In queste condizioni? Così nuda e con la spazzola nel culo?”
“Sì, sì! Vai! Voglio vederti camminare con la spazzola che ti sporge dal culo e guardarti sapendo che ce l'hai piantata dentro. Prima però spoglia Francesca che voglio vedere bene come ha il culo e la figa”
Annalina si solleva dal piano di marmo e si volta guardando in volto la sua nuova amante a cui slaccia i pantaloni facendoli cadere sul pavimento insieme al perizoma che indossa. Annalina le lascia i capezzoli e insieme la spingono verso il lavandino per farla chinare in avanti.
Poi di sua iniziativa “Vado. Torno subito!”
Regina non si perde un movimento di Annalina fuori dal bagno seguendo con gli occhi ogni passo. La spazzola le ondeggia tra le natiche ancora arrossate.
Francesca rivolta a Regina l dice scherzando “Monella! Cosa guardi?”
“Annalina ha un culo davvero fantastico, non credi?”
La replica è “È la prima volta che vi divertite insieme?”
Regina precisa “No, però non ero mai riuscita a scoparla in culo con qualcosa. Oggi, invece ci sono riuscita e per di più adesso tocca a te!”
“Non vedo l'ora. Io mi sono già fatta inculare altre volte e mi è piaciuto. Ora se me lo volete aprire mi farete godere molto, ecco perché non ho detto niente quando l’abbiamo messo dentro a Annalina Ti dirò che avrei voluto gridare ‘evviva!’ quando il manico è entrato dentro e Annalina ha iniziato a godere”
“Ah. Quindi ci tieni davvero, eh?” e Francesca “Sì. Ma dimmi una cosa: scopi solo con le donne?”
Regina con tono un po’ intimo “Solitamente preferisco gli uomini. Però Annalina è speciale. Si fa fare di tutto e gode molto come vedi. Lei si dà per niente. Quando non lavora fa la troia a pagamento”
Nel frattempo Annalina è ritornata ed è sulla porta del bagno agitando nella mano un vibratore e una spazzola.
“Non ti abbiamo sentito arrivare. Quello da dove lo hai preso?”
“L’avevo in borsetta. Perché?” precisa Annalina che aggiunge “Lo sai che sono una sex worker a tempo perso!”
Regina con aria meravigliata “Tu vai in giro con un vibratore in borsa!?”
Annalina ridacchia un po' imbarazzata “Non si sa mai. Come vedi ora torna utile”
“Vi ho sentito fare le pettegole, anzi direi le stronze. Cosa stavate dicendo prima,…… la faccenda del quando vuoi? Non l’ho capita bene!”
Ad Annalina Francesca risponde “Regina si è offerta di deliziarmi, se mai mi venisse la voglia. Pare che io le piaccia eppure le piacciono di più i maschi senza tralasciare le femmine”
Annalina “Ad essere sincera piaci anche a me. Però ora decidetevi. Io ho questo manico in culo che mi sta eccitando molto e sono tutta bagnata qui giù. Chi mi lecca delle due? …. Non adesso, però. C'è da pensare a Francesca. Lasciamo a lei la scelta: spazzola o vibratore?”
Da buongustaia Francesca chiede “Tutti e due non si può?”
Regina prontamente risponde ridendo “Avida! No, non si può! Scegli!”
La scelta è quasi unica “Vibratore”
In quel momento sul lavandino è comparso un tubetto di gel di marca conosciuta utilizzata per la secchezza vaginale dalle donne ultra mature.
“Annalina, hai sentito? Esegui! Però metti il gel che hai portato”
Annalina fruga tra le cosce e divarica le labbra della figa di Francesca e prima ancora di spingere dentro il vibratore si ritrova la mano bagnata. Le sfiora la figa per un attimo per bagnarlo e farle sentire le vibrazioni con l’illusione che lo avrebbe messo dentro ma poi lo passa dietro.
Annalina si lecca l'indice e lo passa nella fessura delle natiche, indugiando sullo sfintere, guarda Annalina e, al suo cenno di conferma, lo immerge nello culo di Francesca sino all'ultima falange facendola mugolare ed agitare i fianchi. Quell’intrusione genera un caldo languore che le scalda la figa e davanti a ai suoi occhi la spazzola dondola ancora nel culo di Annalina.
“Adesso, Annalina!” incita Regina la quale di colpo accende il vibratore che pare abbia preso improvvisamente vita ma Annalina non lo infila al posto del dito. Francesca lo aspetta per godere tantissimo invece l’amica preferisce mettere dietro il manico della spazzola. Allora Regina strappa di mano il vibratore e mentre Annalina la sgrilletta, Regina inserisce senza sforzo il vibratore nella fighetta che lo accetta interamente. Annalina afferra con la mano sinistra la spazzola che è nel culo di Francesca agitandola e la sinistra la passa velocemente il clitoride.
Francesca sente piacevolmente quel manico che la fruga e la sua eccitazione sta arrivando la top favorita dal fatto che il vibratore è nella figa.
In quel momento si stanno sgrillettando tutte e tre, si stanno masturbando insieme ognuna concentrata sulle proprie sensazioni.
L'urlo di Regina che gode distrae Annalina e le fa sfumare l'orgasmo che le stava arrivando e si accorge che anche Francesca si sta stimolando il clitoride, questo la porta a muovere freneticamente la spazzola nel culo sino a farla godere.
Poi anche Regina gode e quasi cade a terra in preda agli spasmi ed al respiro profondo a bocca spalancata per non farsi sentire all’esterno dalle indossatrici e dall’altro personale addetto alla sfilata.
Finalmente cala il silenzio appagato e ansimante delle Tre.
Francesca ringrazia Annalina e Regina e loro di rimando “E di cosa?”
“Di tutto” replica Francesca.
“Possiamo fare qualcos’altro per te?”
“Ora non mi sembra il caso. Non adesso, un'altra volta!” risponde definitivamente Francesca ancora in preda allo stordimento dell’orgasmo. Non è che le altre due siano in condizioni migliori però lei riesce ad aprire gli occhi mentre Regina è ancora nel mondo dei sogni.
Le tre vengono portate alla realtà da un bussare alla porta che le fa muovere e tentare di nascondere il loro stato di nudità.
“Chi è?” chiede Annalina.
“Sono Marica, l’indossatrice. Ho una necessità impellente! Dai aprite per favore!”
Le ragazze si guardano in faccia e Regina va ad aprire.
Marica entra come una uria e va a sedersi sul water scaricando la pipì con violenza ed alla fine fa un sospiro per il benessere che prova dopo essersi liberata dell’orina.
Quando si risolleva dopo essersi asciugata la figa con della carta igienica, rivolgendosi alle tre ragazze “Dite un po’! Quando sono entrata che cosa stavate facendo?! Eravate nude e stravolte. Non ditemi che …. Beh, è inutile che ve lo dica. Sappiate che anche io sono come voi. Mi diletto a sgrillettarmi e quando mi è possibile lesbico con qualche modella mia collega di lavoro!”
”No, no! Ma noi ….. “
“sì, sì! Dai non dite balle! Stavate lesbicando e vi stavate divertendo parecchio. Guardate che non c’è niente di male, anzi io approvo e vi confesso che oggi nessuna me l’ha toccata, neanche le mie dita!”
A Regina quella modella piaceva parecchio. L’aveva già detto a Francesca e quella era l’occasione per farsela.
“”Credo che Francesca ed Annalina possano andare, vero?!” dice Regina a Marica.
È un invito a Francesca ed Annalina ad andare via e lasciarle sole ma Marica non è di quell’avviso. Infatti propone alle tre di lesbicare a rotazione anche già si capisce che la partner preferita è Francesca.
“Non credo che in questo posto si possa fare qualcosa di intimo tra noi. Che ne dite di andare da me appena finita la sfilata. Mancano pochi minuti e poi saremo libere. Credo che sia una buona idea, non vi pare?”
La risposta non arriva perché si sente chiamare Annalina e Regina per dare assistenza a delle modelle e Marica e Francesca restano sole.
“Senti, mi piaci tanto ma tra non molto devo uscire in passerella. Tu che fai?”
Francesca le risponde “Ti propongo di andare a casa mia perché suppongo che tu non abbia un a casa ma una camera in albergo mentre io ho una casa dove potremo stare comodamente sole.
“Wow! Ottimo!” esclama Marica che accetta subito.
Francesca appena ritorna nel back stage e dai discorsi ed ammiccamenti di regina ed Annalina, mentre lei prepara un’altra ragazza per la sfilata, intuisce che le due non appena saranno da sole si masturberanno. Intuisce anche che lei potrà chiedere qualunque cosa ad Annalina e Regina dopo la sessione di sesso in quel cubicolo di bagno.
Francesca non fa il minimo accenno all’invito fatto a Marica che la vuole tutta per sé per fare sesso pensando a loro due anche insieme ma non è quello il momento per lasciarsi andare.
Davanti a loro due sta già pensando che lo rifarà ma prima vuole diventare amica e consolidare il suo ruolo con la modella. Le due amiche devono capire che nel godere è pari a loro o forse meglio.
In futuro sicuramente Francesca le inviterà a casa ed allora si vedrà se è il caso di scopare ancora tra donne o sgrillettarsi a vicenda ammirando le loro fighe in calore e facendosi allargare anche il culo.
A Francesca in mente le passa una immagine e le viene da pensare se le due praticano il fisting e se non lo praticano le introdurrà a quella pratica.
Quanto a Marica, lei è sicura che non rinuncerà all’invito e che diventeranno ottime amanti.
Francesca è stanchissima e avrebbe voluto un attimo di pausa, ha voglia di orinare e rinfrescarsi il viso e tra una modella e l’altra è riuscita ad andare in bagno.
“Annalina? Regina? Ne avete ancora per molto?” chiede da dietro la porta.
Le due ragazze sono assistenti e lavorano così come faccio lei, sono carine e non danno molta confidenza.
Dall’interno della toilette nessuna risposta.
Per cercare di trattenersi Francesca si muove nell’attesa di soddisfare una necessità impellente perciò cammina nei corridoi cercando di resistere intanto guardo dentro ad ogni stanza ma sono tutte deserte.
“Ragazze, dove siete?”
All'improvviso lei sente dei rumori provenire dal bagno e si avvicina per ascoltare meglio. La porta del bagno è chiusa ma sente che dentro c'è qualcuno che mormora. Quando bussa il mormorio cessa segno evidente che qualcuno è all’interno e non vuole farsi scoprire.
Lei prova ad aprire e la porta che si spalanca ed ha una visione sorprendente.
Infatti vede Annalina chinata in avanti sul lavandino verso uno specchio da cui guarda ciò che l’amica Regina fa. Annalina ha la gonna sollevata arrotolata sulla vita, calze e slip alle caviglie, dietro di lei, Regina, ha le tette al vento ed una mano affondata tra le cosce che all’apertura improvvisa della si ferma. È evidente che si stava masturbando.
Alla vista di Francesca le due ragazze restano immobili come due persone sorprese a gustarsi un frutto proibito, la guardano sorprese e forse un po' spaventate.
Il loro imbarazzo iniziale è evidente ma dopo un istante Francesca sorride compiaciuta poiché ha sempre sospettato che le due se la intendessero. Lei aveva intuito che tra le due c’era un feeling particolare ben evidente, gli sguardi fugaci, i sorrisini di complicità, le carezze furtive e rapide, le frasi misteriose dette in un orecchio a voce bassa, erano segnali che le due fossero lesbiche ma non dichiarate.
Ha troppa necessità di evacuare l’orina ed allora è entrata, ha chiuso la porta a chiave, si è seduta sul WC ed ho scaricato facendo un sospiro di sollievo.
Regina e Annalina la guardano e restano lì così come sono sorprese dalla velocità con cui Francesca è entrata in quel cubicolo. È indubbio che le due siano interdette e non sanno quale possa essere la reazione dell’intrusa la quale, finito di orinare, si soleva, mi asciugo e si appoggia alla parete e incrocia le braccia.
“Prego, non fate caso a me, continuate pure!”
Le due ragazze sono come pietrificate.
Francesca osserva le grandi e sode tette di Regina con i capezzoli eretti dalle areole scure allungate a dismisura, segno di un intervento di chirurgia plastica e poi guarda le natiche chiare di Annalina tra cui si intravede l'ano corrugato e, più sotto, la fessura della figa con dentro le dita dell'altra ragazza.
“Io... noi... Annalina, scusa... non ci aspettavamo che...”
Francesca non ha niente da dire e resta lì imbambolata.
“No, non c'è problema, siete belle, vi guardo volentieri. Magari, dopo... se siete state brave, potrei anche decidere di non fare soltanto la spettatrice. Che ne dite?”
In una frazione di secondo lo sguardo delle ragazze si tramuta da spaventato a interessato. Tra loro si scambiano un'occhiata rapidissima e annuiscono impercettibilmente.
“Siamo molto brave, vedrai”
Alle parole Regina fa seguire immediatamente i fatti che già erano in atto. Infatti le sue dita affondano nella figa di Annalina e la chiavano con forza, poi si china a leccarle le natiche, le apre e sputa un po' di saliva sulle grinze del culo che evidentemente è il prossimo obiettivo.
In quel momento mentre guarda, Francesca pensa a come le sarebbe piaciuto avere tra le mani un vibratore da spingere in quel buchetto stretto per dilatarlo lentamente e poterlo ficcare tutto dentro, accenderlo e vedere Annalina dimenarsi tra piacere e dolore sino a godere. Poiché il vibratore non c’è, Francesca con gli occhi cerca lì intorno qualcosa che possa sostituire il vibratore e la sua mente si accende nel vedere disponibile una spazzola per capelli sulla mensola sopra il lavandino dimenticata da chissà chi. Il manico è quello che le interessa per tentare di far godere realizzando una doppia penetrazione.
“Annalina, visto che sei già inchinata sul lavandino, vedi quella spazzola appena sopra di te? Prendila e lavala. Usa molto sapone, mi raccomando, e tu Regina non smettere quello che stai facendo”
Le dita di Regina continuano a muoversi dentro e fuori nella figa di Annalina mentre lei, sotto l’effetto dell’eccitazione dovuta alle dita di Regina nella figa, con fatica lava la spazzola.
Regina prova ad aprire l’ano di Annalina con un dito facendolo entrare all'improvviso nel culo. Ciò la fa sussultare per un istante e piegarsi maggiormente in avanti fino a poggiare la fronte e le mani sul piano di marmo offrendosi ed anche come a chiedere di continuare. La posizione consente ad Annalina di offrirsi ancora di più alle attenzioni di Regina ed anche a quelle di Francesca.
“Dai Annalina, non distrarti! Insapona di nuovo la spazzola, soprattutto il manico, ma non risciacquarla. Poi, quando te lo dirò io, passala a Regina”
“Io... non so se...” e non finisce la frase perché la goduria le impedisce di dire le altre parole che vengono sostituite da un profondo sospiro perché sta godendo.
Francesca dice ad Annalina “Lo senti il dito che hai nel culo? Adesso Regina lo farà ruotare lentamente, molto lentamente, poi lo toglierà e allora sarai pronta per il manico della spazzola, che è più grande ma scivolerà dentro il tuo bel culetto senza sforzo, perché tu sarai rilassata, però devi rilassarti molto”
A quel punto Annalina è combattuta tra paura del dolore e l'eccitazione che prova e proverà. Regina invece è eccitata ed anche impaziente, tant'è che accelera i movimenti nella figa di Annalina la quale di colpo si ferma, le toglie il dito dal culo per poi afferrare la spazzola.
“Francesca, Annalina secondo me è pronta! Ha la figa fradicia. Che dici lo metto dentro?”
“Oh, sì! Dovrai incularla pian piano, assecondando i movimenti del suo sfintere senza forzarlo. Dovresti dargli il tempo di dilatarsi. Quando poi le avrai riempito il culo, non masturbarla più dentro la figa, ma fuori, sul clitoride. Tu sai bene come si fa!”
“Ok, potresti darmi una mano!?” le dice Regina che le strizza l'occhio volendo Francesca come sua complice per scopare Annalina con quel manico.
“Certamente!” è la risposta.
Regina si avvicina a Annalina, le accarezza le natiche e le spalanca, avvicina anche il manico della spazzola lucido di sapone. Francesca slaccia la gonna a portafoglio della ragazza inchinata ed offerta alle altre due e la lascia cadere a terra. Annalina solleva prima un piede e poi l'altro ed Francesca leva di mezzo le calze e gli slip poi si rivolge a regina “Fammi vedere come sei brava a ficcarglielo nel culo! Annalina è proprio una bella puttanella!”
Immediatamente Regina poggia la punta del manico sull'ano dell’amica e lei istintivamente contrae i muscoli quasi a respingerlo ed allora Regina le dà uno sculaccione dicendole “Rilassati, troietta! Ti piace prenderlo in culo ma fai sempre storie!”
Il segno rosso delle dita dovuto allo sculaccione risalta sulla pelle chiara ma Regina non resiste e le dà un altro colpo. Annalina si inarca ed il movimento di ritorno sul piano del lavandino fa sì che la punta del manico le entri dentro il culo.
Francesca poggia una mano sulla schiena di Annalina per tenerla ferma e le dice “Sei arrapante. Ti stai comportando da vera ninfomane. Ora stai ferma che ti dobbiamo inculare. Ci pensa la tua amica a farlo” e rivolta a Regina “Muovilo lentamente, dalle il tempo di abituarsi. Vedrai come godrà”
Regina lentamente ruota il manico, lo spinge nel culo di Annalina e Francesca osserva lo sfintere che si allarga per accogliere l'oggetto.
Annalina che, da come si comporta si capisce non essere nuova ad essere inculata, palpita in continuazione e sembra voglia volerlo in profondità per poi spingerlo fuori, inoltre Francesca, incurante dei gemiti di quella ragazza che sta arrapando anche l’altra, lentamente Regina il manico con un dito respinge la fuori uscita e fa sprofondare il manico sino ad arrivare vicino alla spazzola.
“È quasi tutto dentro, Francesca. Vuoi finire tu?” chiede Regina
“Oh, sì! Sto godendo tanto a vederla con quel manico dentro. Mi sta facendo arrapare moltissimo! Vorrei vederla con un cazzo nella figa ed uno nel culo. Allora sì che sarebbe una vera troia ninfomane!”
Con un gesto deciso, Francesca conficca nel culo il manico sino in fondo e la parte curva della spazzola si ferma tra le natiche che restano aperte.
Regina mette la mano sulla figa di Annalina e rovista tra le grandi labbra sino a trovare il clitoride che sfrega con violenza.
Annalina mugola e si agita e Regina allunga le mani verso le mammelle della sua amica e afferra i capezzoli, li tira e stringe rotolandoli tra pollice e indice con forza. I gemiti di Annalina si uniscono a quelli di Francesca che la sta chiavando. L'unica che non ha perso il controllo e non pare essere arrapata, è Regina che si compiace di vedere l’amica contorcersi sotto le sue mani ed anche quelle di Francesca.
“Ohhh... sì sì sì sì sì! Dai, continuate!” grida Annalina che sta godendo squassata dall'orgasmo. Francesca che Regina però non hanno ancora finito di divertirsi ed allora, senza smettere di tormentare le tette di Annalina, Regina si rivolge alla sua amante “Ti piacerebbe uno scambio di ruoli?”
“Cosa vuoi dire?”
“Fare a Francesca quello che lei ha fatto a te”
“Oh, sì! Lo vorrei, eccome!”
“Allora spogliala!” risponde Regina.
“Fammi prima togliere questo affare dal culo che mi sta facendo godere tanto” ma Regina non è d’accordo “No no, non ancora!”
“Perché mi vuoi così troia? Vuoi che entri qualche altra? Lo sai che le modelle vengono spesso a far pipì con tutta quell’acqua che bevono! E poi come facciamo a inculare anche Francesca? Non è che hai un'altra spazzola, magari in borsa?”
“Ora vedo” e si mette a rovistare nella grande borsa.
“Ora che mi ricordo è in borsa, però la borsa è nello spogliatoio” risponde Regina “Devi andare a prenderla”
“Così...? In queste condizioni? Così nuda e con la spazzola nel culo?”
“Sì, sì! Vai! Voglio vederti camminare con la spazzola che ti sporge dal culo e guardarti sapendo che ce l'hai piantata dentro. Prima però spoglia Francesca che voglio vedere bene come ha il culo e la figa”
Annalina si solleva dal piano di marmo e si volta guardando in volto la sua nuova amante a cui slaccia i pantaloni facendoli cadere sul pavimento insieme al perizoma che indossa. Annalina le lascia i capezzoli e insieme la spingono verso il lavandino per farla chinare in avanti.
Poi di sua iniziativa “Vado. Torno subito!”
Regina non si perde un movimento di Annalina fuori dal bagno seguendo con gli occhi ogni passo. La spazzola le ondeggia tra le natiche ancora arrossate.
Francesca rivolta a Regina l dice scherzando “Monella! Cosa guardi?”
“Annalina ha un culo davvero fantastico, non credi?”
La replica è “È la prima volta che vi divertite insieme?”
Regina precisa “No, però non ero mai riuscita a scoparla in culo con qualcosa. Oggi, invece ci sono riuscita e per di più adesso tocca a te!”
“Non vedo l'ora. Io mi sono già fatta inculare altre volte e mi è piaciuto. Ora se me lo volete aprire mi farete godere molto, ecco perché non ho detto niente quando l’abbiamo messo dentro a Annalina Ti dirò che avrei voluto gridare ‘evviva!’ quando il manico è entrato dentro e Annalina ha iniziato a godere”
“Ah. Quindi ci tieni davvero, eh?” e Francesca “Sì. Ma dimmi una cosa: scopi solo con le donne?”
Regina con tono un po’ intimo “Solitamente preferisco gli uomini. Però Annalina è speciale. Si fa fare di tutto e gode molto come vedi. Lei si dà per niente. Quando non lavora fa la troia a pagamento”
Nel frattempo Annalina è ritornata ed è sulla porta del bagno agitando nella mano un vibratore e una spazzola.
“Non ti abbiamo sentito arrivare. Quello da dove lo hai preso?”
“L’avevo in borsetta. Perché?” precisa Annalina che aggiunge “Lo sai che sono una sex worker a tempo perso!”
Regina con aria meravigliata “Tu vai in giro con un vibratore in borsa!?”
Annalina ridacchia un po' imbarazzata “Non si sa mai. Come vedi ora torna utile”
“Vi ho sentito fare le pettegole, anzi direi le stronze. Cosa stavate dicendo prima,…… la faccenda del quando vuoi? Non l’ho capita bene!”
Ad Annalina Francesca risponde “Regina si è offerta di deliziarmi, se mai mi venisse la voglia. Pare che io le piaccia eppure le piacciono di più i maschi senza tralasciare le femmine”
Annalina “Ad essere sincera piaci anche a me. Però ora decidetevi. Io ho questo manico in culo che mi sta eccitando molto e sono tutta bagnata qui giù. Chi mi lecca delle due? …. Non adesso, però. C'è da pensare a Francesca. Lasciamo a lei la scelta: spazzola o vibratore?”
Da buongustaia Francesca chiede “Tutti e due non si può?”
Regina prontamente risponde ridendo “Avida! No, non si può! Scegli!”
La scelta è quasi unica “Vibratore”
In quel momento sul lavandino è comparso un tubetto di gel di marca conosciuta utilizzata per la secchezza vaginale dalle donne ultra mature.
“Annalina, hai sentito? Esegui! Però metti il gel che hai portato”
Annalina fruga tra le cosce e divarica le labbra della figa di Francesca e prima ancora di spingere dentro il vibratore si ritrova la mano bagnata. Le sfiora la figa per un attimo per bagnarlo e farle sentire le vibrazioni con l’illusione che lo avrebbe messo dentro ma poi lo passa dietro.
Annalina si lecca l'indice e lo passa nella fessura delle natiche, indugiando sullo sfintere, guarda Annalina e, al suo cenno di conferma, lo immerge nello culo di Francesca sino all'ultima falange facendola mugolare ed agitare i fianchi. Quell’intrusione genera un caldo languore che le scalda la figa e davanti a ai suoi occhi la spazzola dondola ancora nel culo di Annalina.
“Adesso, Annalina!” incita Regina la quale di colpo accende il vibratore che pare abbia preso improvvisamente vita ma Annalina non lo infila al posto del dito. Francesca lo aspetta per godere tantissimo invece l’amica preferisce mettere dietro il manico della spazzola. Allora Regina strappa di mano il vibratore e mentre Annalina la sgrilletta, Regina inserisce senza sforzo il vibratore nella fighetta che lo accetta interamente. Annalina afferra con la mano sinistra la spazzola che è nel culo di Francesca agitandola e la sinistra la passa velocemente il clitoride.
Francesca sente piacevolmente quel manico che la fruga e la sua eccitazione sta arrivando la top favorita dal fatto che il vibratore è nella figa.
In quel momento si stanno sgrillettando tutte e tre, si stanno masturbando insieme ognuna concentrata sulle proprie sensazioni.
L'urlo di Regina che gode distrae Annalina e le fa sfumare l'orgasmo che le stava arrivando e si accorge che anche Francesca si sta stimolando il clitoride, questo la porta a muovere freneticamente la spazzola nel culo sino a farla godere.
Poi anche Regina gode e quasi cade a terra in preda agli spasmi ed al respiro profondo a bocca spalancata per non farsi sentire all’esterno dalle indossatrici e dall’altro personale addetto alla sfilata.
Finalmente cala il silenzio appagato e ansimante delle Tre.
Francesca ringrazia Annalina e Regina e loro di rimando “E di cosa?”
“Di tutto” replica Francesca.
“Possiamo fare qualcos’altro per te?”
“Ora non mi sembra il caso. Non adesso, un'altra volta!” risponde definitivamente Francesca ancora in preda allo stordimento dell’orgasmo. Non è che le altre due siano in condizioni migliori però lei riesce ad aprire gli occhi mentre Regina è ancora nel mondo dei sogni.
Le tre vengono portate alla realtà da un bussare alla porta che le fa muovere e tentare di nascondere il loro stato di nudità.
“Chi è?” chiede Annalina.
“Sono Marica, l’indossatrice. Ho una necessità impellente! Dai aprite per favore!”
Le ragazze si guardano in faccia e Regina va ad aprire.
Marica entra come una uria e va a sedersi sul water scaricando la pipì con violenza ed alla fine fa un sospiro per il benessere che prova dopo essersi liberata dell’orina.
Quando si risolleva dopo essersi asciugata la figa con della carta igienica, rivolgendosi alle tre ragazze “Dite un po’! Quando sono entrata che cosa stavate facendo?! Eravate nude e stravolte. Non ditemi che …. Beh, è inutile che ve lo dica. Sappiate che anche io sono come voi. Mi diletto a sgrillettarmi e quando mi è possibile lesbico con qualche modella mia collega di lavoro!”
”No, no! Ma noi ….. “
“sì, sì! Dai non dite balle! Stavate lesbicando e vi stavate divertendo parecchio. Guardate che non c’è niente di male, anzi io approvo e vi confesso che oggi nessuna me l’ha toccata, neanche le mie dita!”
A Regina quella modella piaceva parecchio. L’aveva già detto a Francesca e quella era l’occasione per farsela.
“”Credo che Francesca ed Annalina possano andare, vero?!” dice Regina a Marica.
È un invito a Francesca ed Annalina ad andare via e lasciarle sole ma Marica non è di quell’avviso. Infatti propone alle tre di lesbicare a rotazione anche già si capisce che la partner preferita è Francesca.
“Non credo che in questo posto si possa fare qualcosa di intimo tra noi. Che ne dite di andare da me appena finita la sfilata. Mancano pochi minuti e poi saremo libere. Credo che sia una buona idea, non vi pare?”
La risposta non arriva perché si sente chiamare Annalina e Regina per dare assistenza a delle modelle e Marica e Francesca restano sole.
“Senti, mi piaci tanto ma tra non molto devo uscire in passerella. Tu che fai?”
Francesca le risponde “Ti propongo di andare a casa mia perché suppongo che tu non abbia un a casa ma una camera in albergo mentre io ho una casa dove potremo stare comodamente sole.
“Wow! Ottimo!” esclama Marica che accetta subito.
Francesca appena ritorna nel back stage e dai discorsi ed ammiccamenti di regina ed Annalina, mentre lei prepara un’altra ragazza per la sfilata, intuisce che le due non appena saranno da sole si masturberanno. Intuisce anche che lei potrà chiedere qualunque cosa ad Annalina e Regina dopo la sessione di sesso in quel cubicolo di bagno.
Francesca non fa il minimo accenno all’invito fatto a Marica che la vuole tutta per sé per fare sesso pensando a loro due anche insieme ma non è quello il momento per lasciarsi andare.
Davanti a loro due sta già pensando che lo rifarà ma prima vuole diventare amica e consolidare il suo ruolo con la modella. Le due amiche devono capire che nel godere è pari a loro o forse meglio.
In futuro sicuramente Francesca le inviterà a casa ed allora si vedrà se è il caso di scopare ancora tra donne o sgrillettarsi a vicenda ammirando le loro fighe in calore e facendosi allargare anche il culo.
A Francesca in mente le passa una immagine e le viene da pensare se le due praticano il fisting e se non lo praticano le introdurrà a quella pratica.
Quanto a Marica, lei è sicura che non rinuncerà all’invito e che diventeranno ottime amanti.
9日前