L'altra notte
Siamo andati a letto stanchi ed assonnati, voglia di sesso pari a zero. Io mi sono addormentata quasi subito. Durante la notte mi sono svegliata, avevo caldo. Sono andata in cucina a bere un po’ d’acqua e sono tornata a letto. Mi sono avvicinata ad Enrico, lui era di fianco e mi dava la schiena, l’ho abbracciato nella posizione “a cucchiaio”, la mia preferita. La trovo molto rilassante. Senza malizia (sul serio) la mia mano è scivolata verso la sua pancia ed ho sentito qualcosa di molto duro, che normalmente doveva stare molto più in basso….”ehi”, gli dico….”che c’è”? Dentro di me ridevo… lui non dormiva, evidentemente…
Si volta verso di me e mi da un bacio sulla bocca. “Pensavo”. Mi dice. “ A cosa?” la mia ovvia risposta. Il suo stato nel bel mezzo della notte mi incuriosiva molto… “E’ meglio che non te lo dico”! Odio quando fa il difficile, sa che con me può dire quello che vuole, che non mi scandalizzo… anzi! Il più delle volte mi eccitano i suoi pensieri segreti…le sue voglie. “Pensavo a quella foto di Francesca da dietro, completamente nuda, un culo da favola, la schiena sinuosa…una foto molto sensuale..una donna fantastica. Non trovi?” Si, trovavo, eccitava anche me quella foto..Ed io sono donna! Figuriamoci un uomo… Presi a baciarlo in bocca, sempre più profondamente…la mia mano continuava a godere di quella splendida asta durissima, molto eccitata. Mentre ci baciavamo appassionatamente lui si fermò improvvisamente e mi disse: “ti piacerebbe che fosse quello di A.?” La mia mano gli accarezzava la cappella…Lo guardai negli occhi, gli sorrisi maliziosamente, sapeva cosa significava quel sorriso….spostò le lenzuola di lato per permettermi di scendere con la lingua, dalla sua bocca al suo petto, alla pancia. All’altezza dell’ombelico trovai la sua cappella gonfia come non mai. Era eccitatissimo anche lui dall’idea….iniziai a pomparlo con passione, in preda ad una fortissima eccitazione. Mi immaginavo che non fosse il suo arnese ma il bel cazzone di Antonio, conosciuto da poco. Lui si godeva la mia passione, emettendo gemiti di piacere. Poi mi prese la testa e mi disse “aspetta”. Sapevo cosa voleva dire…era il momento quando voleva farmelo sentire. Non persi un attimo e salii sopra di lui, spingendo la sua asta dentro di me….una penetrazione profonda, completa. Inizia a muovere il bacino, adoro sentirlo dentro in questo modo…soprattutto quando è così eccitato. Una vera asta di marmo. Gli ricambiai il favore. “ed io? Ti piacerebbe se fossi F.?”. Non feci in tempo a dirlo che mi prese e mi ribaltò sul letto, lui sopra di me, classica posizione a missionario.
Iniziò a scoparmi con forza. Era evidente che sognava fosse F., quella sotto di lui con la gambe spalancate…e questo lo eccitava da morire. Era durissimo. Continuò con foga per parecchio, un tempo inusuale per lui….io pensavo che fosse A. a scoparmi in quella maniera così rude, e mi eccitava a tal punto che ben presto non ce la feci più…Enrico sapeva quando stavo per venire, quando iniziavo a dire i miei tipici “si, si siiiii” sempre più prolungati…al colmo dell’eccitazione venne anche lui, simultaneamente a me. Fu bellissimo. Eccitantissimo. Facevamo sesso praticamente tutti i giorni, ma molto raramente riuscivamo ad avere un orgasmo simultaneo, così completo ed appagante…
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Cristina.
Si volta verso di me e mi da un bacio sulla bocca. “Pensavo”. Mi dice. “ A cosa?” la mia ovvia risposta. Il suo stato nel bel mezzo della notte mi incuriosiva molto… “E’ meglio che non te lo dico”! Odio quando fa il difficile, sa che con me può dire quello che vuole, che non mi scandalizzo… anzi! Il più delle volte mi eccitano i suoi pensieri segreti…le sue voglie. “Pensavo a quella foto di Francesca da dietro, completamente nuda, un culo da favola, la schiena sinuosa…una foto molto sensuale..una donna fantastica. Non trovi?” Si, trovavo, eccitava anche me quella foto..Ed io sono donna! Figuriamoci un uomo… Presi a baciarlo in bocca, sempre più profondamente…la mia mano continuava a godere di quella splendida asta durissima, molto eccitata. Mentre ci baciavamo appassionatamente lui si fermò improvvisamente e mi disse: “ti piacerebbe che fosse quello di A.?” La mia mano gli accarezzava la cappella…Lo guardai negli occhi, gli sorrisi maliziosamente, sapeva cosa significava quel sorriso….spostò le lenzuola di lato per permettermi di scendere con la lingua, dalla sua bocca al suo petto, alla pancia. All’altezza dell’ombelico trovai la sua cappella gonfia come non mai. Era eccitatissimo anche lui dall’idea….iniziai a pomparlo con passione, in preda ad una fortissima eccitazione. Mi immaginavo che non fosse il suo arnese ma il bel cazzone di Antonio, conosciuto da poco. Lui si godeva la mia passione, emettendo gemiti di piacere. Poi mi prese la testa e mi disse “aspetta”. Sapevo cosa voleva dire…era il momento quando voleva farmelo sentire. Non persi un attimo e salii sopra di lui, spingendo la sua asta dentro di me….una penetrazione profonda, completa. Inizia a muovere il bacino, adoro sentirlo dentro in questo modo…soprattutto quando è così eccitato. Una vera asta di marmo. Gli ricambiai il favore. “ed io? Ti piacerebbe se fossi F.?”. Non feci in tempo a dirlo che mi prese e mi ribaltò sul letto, lui sopra di me, classica posizione a missionario.
Iniziò a scoparmi con forza. Era evidente che sognava fosse F., quella sotto di lui con la gambe spalancate…e questo lo eccitava da morire. Era durissimo. Continuò con foga per parecchio, un tempo inusuale per lui….io pensavo che fosse A. a scoparmi in quella maniera così rude, e mi eccitava a tal punto che ben presto non ce la feci più…Enrico sapeva quando stavo per venire, quando iniziavo a dire i miei tipici “si, si siiiii” sempre più prolungati…al colmo dell’eccitazione venne anche lui, simultaneamente a me. Fu bellissimo. Eccitantissimo. Facevamo sesso praticamente tutti i giorni, ma molto raramente riuscivamo ad avere un orgasmo simultaneo, così completo ed appagante…
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Cristina.
11年前