GIOCO DI SGUARDI
Mi guardava maliziosa mentre sorseggiava un calice di vino rosso.
La guardavo con desiderio fantasticando su come poteva essere a letto.
C'era un evidente gioco di sguardi ma mai mi sarei immaginato quanto sto per raccontarvi.
La guardavo e la desideravo. Bramavo il suo odore e il suo sapore e fantasticavo di adorarla come una dea, prima, e di sbatterla come una cagna, dopo.
Immaginavo il suo corpo abbronzato reso ancora più luminoso da infinitesimali goccioline di sudore muoversi sensuale su di me, mentre le mie mani stringevano i suoi fianchi
e accompagnavano i suoi movimenti di bacino nella danza erotica sul mio palo di carne duro e pulsante.
Mentre la mia fantasia volava e si perdeva in queste immagini di romantica lussuria e istinti bestiali
me la trovai davanti in tutto il suo splendore.
“Ho visto come mi guardavi...e mi chiedevo se ti andava di mettermi al corrente dei tuoi pensieri”
La semplicità mista a sfrontatezza con le quali mi aveva approcciato mi lasciò leggermente sorpreso
e per tutta risposta mi limitai ad abbassare gli occhiali da sole e dire:
“Come? Scusa ma ero distratto, cosa dicevi?”
“Dicevo che ho una camera affittata fino a questa sera e che sarei curiosa di vedere le *** fantasia trasformate in realtà”
Sapeva che la desideravo e dal suo modo di porsi era fin troppo chiaro che era una di quelle donne che sanno sia quello che vogliono, sia come prenderselo, e quindi era inutile tergiversare o girare intorno al nocciolo della questione.
“Ah! Bhè, che dire, la tua proposta è molto allettante ma così su due piedi mi cogli leggermente alla sprovvista, che ne dici di andarci a bere qualcosa e conoscerci un poco....prima di andare nella tua camera affittata fino a questa sera?”
“Come avrai notato, ho da poco finito il mio aperitivo... ed ora ho voglia di bere qualcos'altro.
Qualcosa di caldo, che abbia un sapore misto fra aspro e salato, un po' denso e un po' liquido...”
“mmmm, se la metti così.... ok, accetto al tua ospitalità. Conducimi pure nel tuo regno, regina di cuori” dissi con un filo di ironia
La seguii fino alla sua camera e una volta che la porta si chiuse dietro le nostre spalle ci scambiammo un lungo bacio appassionato e la spinsi contro il muro, immobilizzando le sue mani fra le mie e continuai a baciarla, questa volta in modo più famelico, leccandole e mordendole il collo e la spalla....
Si divincolò e mi guardò con uno sguardo da vera e propria mangiatrice di uomini e un sorriso sa lupa, carico di appetiti sessuali, per poi spingermi dolcemente all'indietro e costringendomi ad indietreggiare fino al letto.
A ridosso del letto mi spinse letteralmente su di esso e subito dopo era sopra di me, con il bacino
a diretto contato con la mia virilità.
Con foga mi slaccio la cintura e mi tolse i pantaloni per poi sfilarmi anche le mutande.
Poi si scostò e si sfilò le sue e me le lanciò sul viso.
“Respirale! Respira il mio odore e inebriati di me.”
Il suo piede nudo nel frattempo era sul mio cazzo duro.
“Oh si, bravissimo. Ti sei subito arrapato come un vero porco maiale mmmm”
Con una mossa felina mi tolse i sui slip dalla mano
“Queste le riprendo io”
e le uso per avvolgerle intorno al mio cazzo
“mmmm ti eccita vero sentire le mie mutandine intorno al tuo cazzo”
“mmmm oh si”
l'eccitazione era tanta e quando il ****** affluisce nel cazzo, si sa, non arriva al cervello
“respirami i piedi mentre ti sego il cazzo duro con le mie mutandine”
respirai i suoi piedini con lunghe respirate per breve tempo, senza neanche accorgermi
iniziai a leccarle la pianta e a succhiarle le ditina.
“mmmm lo sapevo che eri un gran porco feticista.... “
e subito dopo avvolse la cappella del mio cazzo con la lingua per poi risucchiarlo dentro la sua bocca e ingoiarlo in gola”
sentivo il rumore gutturale del suo ingoio e il calore della saliva che fuoriuscendo dai lati colava sul mio cazzo rendendolo sempre più facile da inghiottire più a fondo.
Smise di succhiarmi il cazzo e mi baciò con foga.
Ricambiai il bacio e le succhiai la lingua e con le mani le cinsi i fianchi per posizionarla sul mio cazzo ma lei anziché facilitare la penetrazione pensò bene di incastrare il mio cazzo con la grandi labbra e di sfruttare i movimenti orizzontali di bacino per segarlo con la sua figa calda e bagnata.
“mmmm senti qua come sei eccitato...scommetto che muori dalla voglia di ficcarmelo dentro...
dai succhiami il piede come vorresti che io succhiassi il tuo cazzo mentre ti sego con la figa”
spinse il suo piedino dentro la mia bocca e iniziò a muoverlo avanti e indietro
e nel mentre iniziò a masturbarsi con foga il clito facendo colare sul mio cazzo i suoi umori
“mmmm che porco maiale che sei... mi piaci... mi ecciti....”
mi baciò di nuovo e poi in iniziò a leccarmi il viso come una gattina in calore
“dai leccami anche tu.... lo so che ti eccita leccarmi...leccami le ascelle.... mmmmm...
oh si... ecco tieni, succhiami i seni.... leccali, mordili, porco maiale che non sei altro....”
eseguivo con spasmodico desiderio ogni sua richiesta eccitato dal suo tono di voce dolce, ammaliante e leggermente perentorio che rendeva il tutto più simile ad un ordine da esaudire
mise la mani sul mio petto e inizio a massaggiarlo sensualmente impiastrandomi di umori
e subito dopo mi infilò le dita in bocca una ad una facendomele succhiare
e contemporaneamente si impalò sul mio cazzo duro e iniziò a muoversi con frenesia
“oh si... dai sollievo alla mia figa con il tuo palo di carne...mmmm....”
Ero in estasi e lei ancor di più. Iniziai a muovere il bacino e a muovermi dentro di lei in contraccolpo in modo che quando lei scendeva io ero fermo e quando lei saliva io spingevo dentro di lei il mio cazzo in tutta la sua erezione.
“oh si, sbattimi come una cagna. Scopa la mia micetta, porco maiale che non sei altro...”
E poi all'improvviso sentii un gran senso di calore sul bacino...
“oh si.... ti piace la mia pioggia dorata? Oh si che ti piace.... eccone altra tutta per te...
goditi la mia doccia dorata mentre la mia figa trova sollievo sul tuo cazzo e il tuo cazzo trova il piacere nella mia figa”
A quel punto la mia eccitazione toccò il suo apice.
L'afferrai per i fianchi e la spostai da sopra di me sbattendola sul letto e tenendole le mani ben ferme, quasi a volerla immobilizzare e la penetrai inizialmente solo con la punta per poi infilare in lei il mio cazzo un cm alla volta per poi toglierlo non appena era tutto dentro e pistonarla a dovere con movimenti decisi e veloci
“ oh si, scopami tutta, dammelo tutto quel bel cazzone duro...mmmmm....”
“Stai zitta e godi” riuscii a dirle fra un rantolo e l'altro.
Poi la presi e la rigirai mettendola a pecora
“ecco qui, doggy style, per scoparti come la cagna in calore che sei”
allungai una mano e mi aggrappai alla spalliera del letto per usarla come appiglio e sbatterla con maggior intensità e nel mentre usavo l'altra mano per sculacciarla
“oh si, sculacciami tutta.... sono stata una gattina dispettosa, mi merito di essere sculacciata”
uscii da lei e scesi con il viso all'altezza del suo culo e con le mani scivolai lungo le sue cosce fino ai piedi, e iniziai a massaggiarli mentre avvicinai la mia lingua al suo fiorellino rosa e la usai per lubrificarlo ber bene....
Mi staccavo dal suo culo solo per rifiatare e subito dopo continuavo a eccitarlo con la lingua.
“oh si leccami il culo, leccami il buco del culo, si.... mmmm.... che porco maiale che sei...
oh si, ti eccita vero, qnd ti chiamo così.... lo sento da come ti ecciti ogni volta che lo dico...mmm..”
le unii i piedini e infilai il mio cazzo fra le sue piante, scopandomele mentre le scopavo il culo con la lingua.... poi mi alzai dritto sule ginocchia e appoggiai la punta del mio cazzo al centro del suo buchino e spinsi il bacino leggermente avanti, quel minimo indispensabile necessario a infilare dentro di lei la mia cappella carica.
Lei iniziò a muovere il bacino avanti e indietro scopandosi solo la punta del mio cazzo creando un “effetto sottovuoto” del tutto simile a quello che a volte si ottiene con un pompino.
“sborrami sborrami, sborrami tutta... oh si, riempimi di sperma.... dammelo tutto dentro al culo si....
“oddio vengo... vengo oh si, ti riempo tutta....”
“oh si riempimi... fammi vedere quanto sei porco maiale... oh si vieni vieni vieni....
Rimanemmo lì, esausti ma felici, con gli sguardi che si sorridevano in silenzio.....
* * *
Racconto di fantasia dedicato a http://it.xhamster.com/user/MARTA82
La guardavo con desiderio fantasticando su come poteva essere a letto.
C'era un evidente gioco di sguardi ma mai mi sarei immaginato quanto sto per raccontarvi.
La guardavo e la desideravo. Bramavo il suo odore e il suo sapore e fantasticavo di adorarla come una dea, prima, e di sbatterla come una cagna, dopo.
Immaginavo il suo corpo abbronzato reso ancora più luminoso da infinitesimali goccioline di sudore muoversi sensuale su di me, mentre le mie mani stringevano i suoi fianchi
e accompagnavano i suoi movimenti di bacino nella danza erotica sul mio palo di carne duro e pulsante.
Mentre la mia fantasia volava e si perdeva in queste immagini di romantica lussuria e istinti bestiali
me la trovai davanti in tutto il suo splendore.
“Ho visto come mi guardavi...e mi chiedevo se ti andava di mettermi al corrente dei tuoi pensieri”
La semplicità mista a sfrontatezza con le quali mi aveva approcciato mi lasciò leggermente sorpreso
e per tutta risposta mi limitai ad abbassare gli occhiali da sole e dire:
“Come? Scusa ma ero distratto, cosa dicevi?”
“Dicevo che ho una camera affittata fino a questa sera e che sarei curiosa di vedere le *** fantasia trasformate in realtà”
Sapeva che la desideravo e dal suo modo di porsi era fin troppo chiaro che era una di quelle donne che sanno sia quello che vogliono, sia come prenderselo, e quindi era inutile tergiversare o girare intorno al nocciolo della questione.
“Ah! Bhè, che dire, la tua proposta è molto allettante ma così su due piedi mi cogli leggermente alla sprovvista, che ne dici di andarci a bere qualcosa e conoscerci un poco....prima di andare nella tua camera affittata fino a questa sera?”
“Come avrai notato, ho da poco finito il mio aperitivo... ed ora ho voglia di bere qualcos'altro.
Qualcosa di caldo, che abbia un sapore misto fra aspro e salato, un po' denso e un po' liquido...”
“mmmm, se la metti così.... ok, accetto al tua ospitalità. Conducimi pure nel tuo regno, regina di cuori” dissi con un filo di ironia
La seguii fino alla sua camera e una volta che la porta si chiuse dietro le nostre spalle ci scambiammo un lungo bacio appassionato e la spinsi contro il muro, immobilizzando le sue mani fra le mie e continuai a baciarla, questa volta in modo più famelico, leccandole e mordendole il collo e la spalla....
Si divincolò e mi guardò con uno sguardo da vera e propria mangiatrice di uomini e un sorriso sa lupa, carico di appetiti sessuali, per poi spingermi dolcemente all'indietro e costringendomi ad indietreggiare fino al letto.
A ridosso del letto mi spinse letteralmente su di esso e subito dopo era sopra di me, con il bacino
a diretto contato con la mia virilità.
Con foga mi slaccio la cintura e mi tolse i pantaloni per poi sfilarmi anche le mutande.
Poi si scostò e si sfilò le sue e me le lanciò sul viso.
“Respirale! Respira il mio odore e inebriati di me.”
Il suo piede nudo nel frattempo era sul mio cazzo duro.
“Oh si, bravissimo. Ti sei subito arrapato come un vero porco maiale mmmm”
Con una mossa felina mi tolse i sui slip dalla mano
“Queste le riprendo io”
e le uso per avvolgerle intorno al mio cazzo
“mmmm ti eccita vero sentire le mie mutandine intorno al tuo cazzo”
“mmmm oh si”
l'eccitazione era tanta e quando il ****** affluisce nel cazzo, si sa, non arriva al cervello
“respirami i piedi mentre ti sego il cazzo duro con le mie mutandine”
respirai i suoi piedini con lunghe respirate per breve tempo, senza neanche accorgermi
iniziai a leccarle la pianta e a succhiarle le ditina.
“mmmm lo sapevo che eri un gran porco feticista.... “
e subito dopo avvolse la cappella del mio cazzo con la lingua per poi risucchiarlo dentro la sua bocca e ingoiarlo in gola”
sentivo il rumore gutturale del suo ingoio e il calore della saliva che fuoriuscendo dai lati colava sul mio cazzo rendendolo sempre più facile da inghiottire più a fondo.
Smise di succhiarmi il cazzo e mi baciò con foga.
Ricambiai il bacio e le succhiai la lingua e con le mani le cinsi i fianchi per posizionarla sul mio cazzo ma lei anziché facilitare la penetrazione pensò bene di incastrare il mio cazzo con la grandi labbra e di sfruttare i movimenti orizzontali di bacino per segarlo con la sua figa calda e bagnata.
“mmmm senti qua come sei eccitato...scommetto che muori dalla voglia di ficcarmelo dentro...
dai succhiami il piede come vorresti che io succhiassi il tuo cazzo mentre ti sego con la figa”
spinse il suo piedino dentro la mia bocca e iniziò a muoverlo avanti e indietro
e nel mentre iniziò a masturbarsi con foga il clito facendo colare sul mio cazzo i suoi umori
“mmmm che porco maiale che sei... mi piaci... mi ecciti....”
mi baciò di nuovo e poi in iniziò a leccarmi il viso come una gattina in calore
“dai leccami anche tu.... lo so che ti eccita leccarmi...leccami le ascelle.... mmmmm...
oh si... ecco tieni, succhiami i seni.... leccali, mordili, porco maiale che non sei altro....”
eseguivo con spasmodico desiderio ogni sua richiesta eccitato dal suo tono di voce dolce, ammaliante e leggermente perentorio che rendeva il tutto più simile ad un ordine da esaudire
mise la mani sul mio petto e inizio a massaggiarlo sensualmente impiastrandomi di umori
e subito dopo mi infilò le dita in bocca una ad una facendomele succhiare
e contemporaneamente si impalò sul mio cazzo duro e iniziò a muoversi con frenesia
“oh si... dai sollievo alla mia figa con il tuo palo di carne...mmmm....”
Ero in estasi e lei ancor di più. Iniziai a muovere il bacino e a muovermi dentro di lei in contraccolpo in modo che quando lei scendeva io ero fermo e quando lei saliva io spingevo dentro di lei il mio cazzo in tutta la sua erezione.
“oh si, sbattimi come una cagna. Scopa la mia micetta, porco maiale che non sei altro...”
E poi all'improvviso sentii un gran senso di calore sul bacino...
“oh si.... ti piace la mia pioggia dorata? Oh si che ti piace.... eccone altra tutta per te...
goditi la mia doccia dorata mentre la mia figa trova sollievo sul tuo cazzo e il tuo cazzo trova il piacere nella mia figa”
A quel punto la mia eccitazione toccò il suo apice.
L'afferrai per i fianchi e la spostai da sopra di me sbattendola sul letto e tenendole le mani ben ferme, quasi a volerla immobilizzare e la penetrai inizialmente solo con la punta per poi infilare in lei il mio cazzo un cm alla volta per poi toglierlo non appena era tutto dentro e pistonarla a dovere con movimenti decisi e veloci
“ oh si, scopami tutta, dammelo tutto quel bel cazzone duro...mmmmm....”
“Stai zitta e godi” riuscii a dirle fra un rantolo e l'altro.
Poi la presi e la rigirai mettendola a pecora
“ecco qui, doggy style, per scoparti come la cagna in calore che sei”
allungai una mano e mi aggrappai alla spalliera del letto per usarla come appiglio e sbatterla con maggior intensità e nel mentre usavo l'altra mano per sculacciarla
“oh si, sculacciami tutta.... sono stata una gattina dispettosa, mi merito di essere sculacciata”
uscii da lei e scesi con il viso all'altezza del suo culo e con le mani scivolai lungo le sue cosce fino ai piedi, e iniziai a massaggiarli mentre avvicinai la mia lingua al suo fiorellino rosa e la usai per lubrificarlo ber bene....
Mi staccavo dal suo culo solo per rifiatare e subito dopo continuavo a eccitarlo con la lingua.
“oh si leccami il culo, leccami il buco del culo, si.... mmmm.... che porco maiale che sei...
oh si, ti eccita vero, qnd ti chiamo così.... lo sento da come ti ecciti ogni volta che lo dico...mmm..”
le unii i piedini e infilai il mio cazzo fra le sue piante, scopandomele mentre le scopavo il culo con la lingua.... poi mi alzai dritto sule ginocchia e appoggiai la punta del mio cazzo al centro del suo buchino e spinsi il bacino leggermente avanti, quel minimo indispensabile necessario a infilare dentro di lei la mia cappella carica.
Lei iniziò a muovere il bacino avanti e indietro scopandosi solo la punta del mio cazzo creando un “effetto sottovuoto” del tutto simile a quello che a volte si ottiene con un pompino.
“sborrami sborrami, sborrami tutta... oh si, riempimi di sperma.... dammelo tutto dentro al culo si....
“oddio vengo... vengo oh si, ti riempo tutta....”
“oh si riempimi... fammi vedere quanto sei porco maiale... oh si vieni vieni vieni....
Rimanemmo lì, esausti ma felici, con gli sguardi che si sorridevano in silenzio.....
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Racconto di fantasia dedicato a http://it.xhamster.com/user/MARTA82
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