Orgasm Control
Tanti di voi mi hanno scritto chiedendomi cosa sia l'orgasm control.
È tra le cose che amo fare di più su me stessa, da sola.
Consiste nell'accumulare più eccitazione possibile, durante il giorno (o giorni per chi ci riesce) senza raggiungere l'orgasmo, almeno non subito.
Inizio a masturbarmi appena sveglia, la mattina sono già bagnata. Dopo la doccia non mi rivesto subito. Massaggio il mio corpo con della crema o dell'olio idratante. Tengo il cuscino tra le cosce, lo cavalco, mi ci strofino sopra, lo inzuppo. Quando sento che l'orgasmo è vicino mi fermo.
Metto le mutandine, mi vesto senza rilavarmi. Esco di casa con le mutandine bagnate.
Mi piace sentirmi bagnata in metropolitana, in mezzo agli altri.
Continuo, durante il giorno, a masturbarmi, a toccarmi nei luoghi più impensabili. In biblioteca, in aula, nei camerini dei negozi, in piscina, in palestra, nel bagno turco. Ho delle pulsioni fortissime e molto frequenti. In quei momenti solo una doccia gelida può raffreddarmi.
Adesso l'estate è vicina e spesso sotto i vestitini non metto le mutandine, così posso toccarmi ovunque tutte le volte che mi va. Al supermercato se non è troppo affollato. In treno. Al mare. In ascensore. A volte preferisco le scale dei piani alti, non le fa mai nessuno e spesso ci sono le telecamere, mi da un gran gusto sapere di essere guardata.
È importante avvicinarsi sempre all'orgasmo, senza mai venire. A volte mi fermo così tanto vicina all'orgasmo che le gambe tremano dall'eccitazione.
Ma sentirmi bagnata tutto il giorno mi piace. Mi piace sentirmi calda. Il pensiero di non dover venire mi eccita terribilmente.
Con il cellulare guardo video porno, foto, cerco di stimolare l'eccitazione con ogni mezzo. Quando sono seduta, tengo le gambe accavallate, le stringo forte fino a sentire il mio sesso. E scelgo sempre di sedermi sugli spigoli. Eccitarmi è l'unica cosa a cui penso.
Le mie mani profumano solo del mio sesso, per tutto il giorno.
Durante la spesa scelgo frutta e verdura a forma fallica. Ne compro di diversa misura, lunghe e sottili, grosse, ruvide. E immagino di usarle lì, in mezzo al negozio, davanti a tutti.
La sera mi piace toccarmi anche mentre sto cenando da sola. Mangio la cena a terra sul tappeto, nuda. Non uso le posate, mangio con le mani, soprattutto la carne. Mi piace leccare le dita e sentire il mio sapore misto a quello del cibo.
Per tutta la giornata non ho fatto altro che eccitarmi, ho accumulato piacere su piacere. Ho immaginato ogni tipo di fantasia e perversione. La voglia di scaricare tutta quell'eccitazione è incontrollabile.
Mi metto seduta sulla poltrona con le gambe aperte e i piedi sulla scrivania. Tiro fuori il mio dildo. Non ho bisogno di lubrificanti. La penetrazione iniziale è lenta. Io sono calda. Lo spingo tutto dentro fino in fondo, piano piano. E penso solo alla voglia tremenda che ho di venire.
Comincio a stropicciare le piccole labbra e il clitoride. L'orgasmo è vicino. E scelgo di fermarmi. Aspetto un istante e riprendo a torturare sempre di più il mio sesso ad intervalli regolari. Mi piace aprirla e darmi degli schiaffetti. Mi piace usare entrambe le mani senza trascurare il mio culetto. Mi piace strofinarmi sulle superfici di casa. Più rimando l'orgasmo e più sarà forte.
Quando non riesco più a resistere mi sposto davanti allo specchio. Lascio venir fuori tutta quell'eccitazione. Mi piace guardarmi mentre godo. È fortissimo. Ho imparato a goderne fino all'ultimo, l'orgasmo dura tantissimo.
Quando scelgo di venire in piedi invece, mi bagno talmente tanto che il mio succo cola lungo le gambe.
Non ci penso proprio a trattenere le urla, mi piace farmi sentire dal vicino, che tira sempre un colpo al muro adiacente per farmi capire che è lì ad ascoltarmi, tutte le sere.
Aspetto le vostre considerazioni ..
È tra le cose che amo fare di più su me stessa, da sola.
Consiste nell'accumulare più eccitazione possibile, durante il giorno (o giorni per chi ci riesce) senza raggiungere l'orgasmo, almeno non subito.
Inizio a masturbarmi appena sveglia, la mattina sono già bagnata. Dopo la doccia non mi rivesto subito. Massaggio il mio corpo con della crema o dell'olio idratante. Tengo il cuscino tra le cosce, lo cavalco, mi ci strofino sopra, lo inzuppo. Quando sento che l'orgasmo è vicino mi fermo.
Metto le mutandine, mi vesto senza rilavarmi. Esco di casa con le mutandine bagnate.
Mi piace sentirmi bagnata in metropolitana, in mezzo agli altri.
Continuo, durante il giorno, a masturbarmi, a toccarmi nei luoghi più impensabili. In biblioteca, in aula, nei camerini dei negozi, in piscina, in palestra, nel bagno turco. Ho delle pulsioni fortissime e molto frequenti. In quei momenti solo una doccia gelida può raffreddarmi.
Adesso l'estate è vicina e spesso sotto i vestitini non metto le mutandine, così posso toccarmi ovunque tutte le volte che mi va. Al supermercato se non è troppo affollato. In treno. Al mare. In ascensore. A volte preferisco le scale dei piani alti, non le fa mai nessuno e spesso ci sono le telecamere, mi da un gran gusto sapere di essere guardata.
È importante avvicinarsi sempre all'orgasmo, senza mai venire. A volte mi fermo così tanto vicina all'orgasmo che le gambe tremano dall'eccitazione.
Ma sentirmi bagnata tutto il giorno mi piace. Mi piace sentirmi calda. Il pensiero di non dover venire mi eccita terribilmente.
Con il cellulare guardo video porno, foto, cerco di stimolare l'eccitazione con ogni mezzo. Quando sono seduta, tengo le gambe accavallate, le stringo forte fino a sentire il mio sesso. E scelgo sempre di sedermi sugli spigoli. Eccitarmi è l'unica cosa a cui penso.
Le mie mani profumano solo del mio sesso, per tutto il giorno.
Durante la spesa scelgo frutta e verdura a forma fallica. Ne compro di diversa misura, lunghe e sottili, grosse, ruvide. E immagino di usarle lì, in mezzo al negozio, davanti a tutti.
La sera mi piace toccarmi anche mentre sto cenando da sola. Mangio la cena a terra sul tappeto, nuda. Non uso le posate, mangio con le mani, soprattutto la carne. Mi piace leccare le dita e sentire il mio sapore misto a quello del cibo.
Per tutta la giornata non ho fatto altro che eccitarmi, ho accumulato piacere su piacere. Ho immaginato ogni tipo di fantasia e perversione. La voglia di scaricare tutta quell'eccitazione è incontrollabile.
Mi metto seduta sulla poltrona con le gambe aperte e i piedi sulla scrivania. Tiro fuori il mio dildo. Non ho bisogno di lubrificanti. La penetrazione iniziale è lenta. Io sono calda. Lo spingo tutto dentro fino in fondo, piano piano. E penso solo alla voglia tremenda che ho di venire.
Comincio a stropicciare le piccole labbra e il clitoride. L'orgasmo è vicino. E scelgo di fermarmi. Aspetto un istante e riprendo a torturare sempre di più il mio sesso ad intervalli regolari. Mi piace aprirla e darmi degli schiaffetti. Mi piace usare entrambe le mani senza trascurare il mio culetto. Mi piace strofinarmi sulle superfici di casa. Più rimando l'orgasmo e più sarà forte.
Quando non riesco più a resistere mi sposto davanti allo specchio. Lascio venir fuori tutta quell'eccitazione. Mi piace guardarmi mentre godo. È fortissimo. Ho imparato a goderne fino all'ultimo, l'orgasmo dura tantissimo.
Quando scelgo di venire in piedi invece, mi bagno talmente tanto che il mio succo cola lungo le gambe.
Non ci penso proprio a trattenere le urla, mi piace farmi sentire dal vicino, che tira sempre un colpo al muro adiacente per farmi capire che è lì ad ascoltarmi, tutte le sere.
Aspetto le vostre considerazioni ..
9年前