Il sesso è naturale
I principi
Non riuscirai a capire bene nessuno se non riuscirai prima a capire te stesso
Nessuno è obbligato ad essere come te
Nessuno è obbligato ad essere come tu vorresti che sia
Nessuno è obbligato ad essere come tu pensi che sia
Il principio del piacere, negli Esseri della Natura, è manifestato dalla libido. Senza libido non c'è il principio del piacere; il principio del piacere ha la sua rappresentazione nella libido. Il principio del piacere è l'idea e il fine che noi abbiamo quando dispieghiamo la libido nelle relazioni con i soggetti del mondo in cui viviamo. La vita, ogni singola vita, è manifestazione della libido, comunque questa venga veicolata nel mondo dai singoli Esseri delle singole Specie della Natura. La libido è la forza che alimenta la vita fisica e, per quel che ci riguarda, la sua manifestazione come nutrimento della singola vita. Quando la libido cessa di costruire le relazioni nel mondo si ha la morte del corpo fisico.
La libido è espressione del corpo fisico. E' manifestazione emotiva del corpo fisico. E' l'azione che il corpo fisico fa nel mondo in cui vive. La libido è l'energia che spinge la ragione a dilatare sé stessa nel mondo in cui il corpo fisico, che la manifesta, costruisce la sua esistenza. Se un corpo non manifesta la libido, noi come Esseri della Natura, lo definiamo morto o inanimato.
La libido è energia vitale. Il mattone primo dell'universo che si esprime negli Esseri della Natura e questi esistono soltanto veicolando, nel loro divenuto, la libido di cui essi sono espressione. Potremmo dire che un essere della Natura, un individuo, è la libido che esprime; o che preme dentro di lui per esprimersi nel mondo e nelle condizioni in cui è "nato".
La libido spinge sempre alla ricerca del piacere. Il piacere è l'espansione del soggetto nel mondo. L'espansione del soggetto nel mondo avviene per relazione in cui la storia soggettiva si lega a tutte le altre storie in continue relazioni emotive.
La libido è il soggetto; il suo divenuto. La libido si esprime: sempre.
Si esprime all'interno del soggetto per esplosioni libidiche facendo crescere il soggetto. Ma il soggetto, fin dal primo istante della sua esistenza, veicola la libido affinché si fonda col mondo che lo circonda: la propria madre attraverso l'utero. Non è vero che la manifestazione della libido è "assenza di altruismo". Non esiste un termine morale con cui catalogare la libido. Usare il termine "altruismo" significa riconoscere al soggetto "altruista" la disposizione a rinunciare a proprie possibilità per favorire altri soggetti. La vita è altruista solo con sé stessa: il sé stesso presente in ogni soggetto. La manifestazione della libido è fusione emotiva fra un soggetto e gli infiniti soggetti che lo circondano. La libido non esprime sentimenti, solo desiderio di vita; desiderio di espansione; desiderio di veicolazione per costruire le fusioni. La libido spinge il desiderio e la soddisfazione del desiderio. Desiderio è la fusione fra il soggetto e gli oggetti che agiscono nel mondo. Il desiderio spinge tutti i soggetti del mondo a desiderare di fondersi nell'essere desiderati.
Il dono stesso presenta il desiderio. E la soddisfazione del desiderio è il senso del dono. Dove la soddisfazione del desiderio è nell'attività partecipativa delle emozioni dei soggetti con le emozioni degli Esseri Umani.
L'opposizione fra eros e agape, l'amore che necessita di bisognosi e mendicanti, è uno dei cardini della contrapposizione fra la vita e la morte intesa come chiusura libidica al futuro mediante le relazioni. E' Reich che nel 1933 che chiarisce:
"Partendo dalla persuasione che "le istanze morali nell'uomo, ben lungi dall'avere un'origine soprannaturale, derivano dalle misure educative dei genitori e di chi ne fa le veci fin dalla primissima ********", Reich ritiene che "al centro di queste misure educative agiscono quelle misure che si rivolgono contro la sessualità del bambino. Il conflitto che inizialmente si crea tra i desideri del bambino e i divieti dei genitori, continua in seguito a manifestarsi come conflitto fra pulsione e morale dell'uomo. [...] La sociologia analitica, nel tentativo di analizzare la società come un individuo, è portata a pensare che la massa desidera il fascismo" (1933b, p. 59) che, per Reich, non è né l'ideologia o l'azione di un singolo individuo, di una nazione o di un gruppo etnico o politico, né come ritiene l'ideologia marxista, un prodotto di fattori socioeconomici, ma espressione del desiderio della massa i cui bisogni primari e i cui impulsi biologici sono stati repressi per migliaia di anni. Il fascismo, offrendosi come misticismo organizzato, soddisfa il desiderio orgasmico delle masse represse che dunque "desiderano il fascismo"."
L'opposizione fra eros ed agape è totale: l'agape imprigiona l'eros impedendo alla libido, dell'insieme degli individui, di fondare il proprio futuro. La libido rinchiusa in istanze morali costruisce la miseria dell'individuo.
Non riuscirai a capire bene nessuno se non riuscirai prima a capire te stesso
Nessuno è obbligato ad essere come te
Nessuno è obbligato ad essere come tu vorresti che sia
Nessuno è obbligato ad essere come tu pensi che sia
Il principio del piacere, negli Esseri della Natura, è manifestato dalla libido. Senza libido non c'è il principio del piacere; il principio del piacere ha la sua rappresentazione nella libido. Il principio del piacere è l'idea e il fine che noi abbiamo quando dispieghiamo la libido nelle relazioni con i soggetti del mondo in cui viviamo. La vita, ogni singola vita, è manifestazione della libido, comunque questa venga veicolata nel mondo dai singoli Esseri delle singole Specie della Natura. La libido è la forza che alimenta la vita fisica e, per quel che ci riguarda, la sua manifestazione come nutrimento della singola vita. Quando la libido cessa di costruire le relazioni nel mondo si ha la morte del corpo fisico.
La libido è espressione del corpo fisico. E' manifestazione emotiva del corpo fisico. E' l'azione che il corpo fisico fa nel mondo in cui vive. La libido è l'energia che spinge la ragione a dilatare sé stessa nel mondo in cui il corpo fisico, che la manifesta, costruisce la sua esistenza. Se un corpo non manifesta la libido, noi come Esseri della Natura, lo definiamo morto o inanimato.
La libido è energia vitale. Il mattone primo dell'universo che si esprime negli Esseri della Natura e questi esistono soltanto veicolando, nel loro divenuto, la libido di cui essi sono espressione. Potremmo dire che un essere della Natura, un individuo, è la libido che esprime; o che preme dentro di lui per esprimersi nel mondo e nelle condizioni in cui è "nato".
La libido spinge sempre alla ricerca del piacere. Il piacere è l'espansione del soggetto nel mondo. L'espansione del soggetto nel mondo avviene per relazione in cui la storia soggettiva si lega a tutte le altre storie in continue relazioni emotive.
La libido è il soggetto; il suo divenuto. La libido si esprime: sempre.
Si esprime all'interno del soggetto per esplosioni libidiche facendo crescere il soggetto. Ma il soggetto, fin dal primo istante della sua esistenza, veicola la libido affinché si fonda col mondo che lo circonda: la propria madre attraverso l'utero. Non è vero che la manifestazione della libido è "assenza di altruismo". Non esiste un termine morale con cui catalogare la libido. Usare il termine "altruismo" significa riconoscere al soggetto "altruista" la disposizione a rinunciare a proprie possibilità per favorire altri soggetti. La vita è altruista solo con sé stessa: il sé stesso presente in ogni soggetto. La manifestazione della libido è fusione emotiva fra un soggetto e gli infiniti soggetti che lo circondano. La libido non esprime sentimenti, solo desiderio di vita; desiderio di espansione; desiderio di veicolazione per costruire le fusioni. La libido spinge il desiderio e la soddisfazione del desiderio. Desiderio è la fusione fra il soggetto e gli oggetti che agiscono nel mondo. Il desiderio spinge tutti i soggetti del mondo a desiderare di fondersi nell'essere desiderati.
Il dono stesso presenta il desiderio. E la soddisfazione del desiderio è il senso del dono. Dove la soddisfazione del desiderio è nell'attività partecipativa delle emozioni dei soggetti con le emozioni degli Esseri Umani.
L'opposizione fra eros e agape, l'amore che necessita di bisognosi e mendicanti, è uno dei cardini della contrapposizione fra la vita e la morte intesa come chiusura libidica al futuro mediante le relazioni. E' Reich che nel 1933 che chiarisce:
"Partendo dalla persuasione che "le istanze morali nell'uomo, ben lungi dall'avere un'origine soprannaturale, derivano dalle misure educative dei genitori e di chi ne fa le veci fin dalla primissima ********", Reich ritiene che "al centro di queste misure educative agiscono quelle misure che si rivolgono contro la sessualità del bambino. Il conflitto che inizialmente si crea tra i desideri del bambino e i divieti dei genitori, continua in seguito a manifestarsi come conflitto fra pulsione e morale dell'uomo. [...] La sociologia analitica, nel tentativo di analizzare la società come un individuo, è portata a pensare che la massa desidera il fascismo" (1933b, p. 59) che, per Reich, non è né l'ideologia o l'azione di un singolo individuo, di una nazione o di un gruppo etnico o politico, né come ritiene l'ideologia marxista, un prodotto di fattori socioeconomici, ma espressione del desiderio della massa i cui bisogni primari e i cui impulsi biologici sono stati repressi per migliaia di anni. Il fascismo, offrendosi come misticismo organizzato, soddisfa il desiderio orgasmico delle masse represse che dunque "desiderano il fascismo"."
L'opposizione fra eros ed agape è totale: l'agape imprigiona l'eros impedendo alla libido, dell'insieme degli individui, di fondare il proprio futuro. La libido rinchiusa in istanze morali costruisce la miseria dell'individuo.
9年前