LA SEGRETARIA
Da quando era arrivato in ufficio Bruno stava impazzendo. Non poteva fare a meno di pensare a Sofia la nuova segretaria addetta alla comunicazioni coi clienti esteri in quanto conosceva le lingue. Alta formosa una abbondante quinta di seno, un bel culo prominente e due bei fianchi da attaccarsi ben saldi per scopare possentemente il burroso culo.
Bruno avrebbe desiderato farsi leccare il cazzo dalla sua di lingua.
Iniziò così nei confronti della ragazza, il classico corteggiamento, fatto di piccole attenzioni, di sorrisi, dell'offerta di un fiore, ma lei si manteneva educatamente fredda, se non scostante del tutto. Bruno le stava tentando tutte per scoparsela.
Lo si leggeva nei suoi occhi assatanati, nei repentini movimenti della lingua che si leccava, velocemente, il labbro superiore, tutte le volte che le scrutava le gambe. Aveva anche tentato di invitarla a cena, ma lei, caparbia, lo teneva sulla corda.
Sofia che conosceva gli uomini come Bruno aveva capito le sue intenzioni e, sadicamente, lo faceva bollire nel suo brodo.
Bruno, a stento, riusciva, in sua presenza, a contenere le proprie erezioni e in più di un'occasione era filato dritto nel bagno dei maschietti per menarselo, pensando intensamente alle sue tette e al suo culo, per quanto riguarda la figa poteva solo fantasticare.
Non poteva durare così a lungo, prima o poi avrebbe fatto una brutta figura quindi doveva porre rimedio quanto prima.
Fece un ultimo tentativo. La tampinò, quando la vide allontanarsi in direzione dei bagni delle femminucce la bloccò, afferrando il coraggio a due mani, ma era soltanto la forza della sua disperazione.
-Ascolta Sofia, hai capito da un bel po' che ti voglio ed anche a te non dispiaccio, confessalo!
La ragazza non fu colta alla sprovvista, evidentemente si aspettava quell'assalto e rispose, pacatamente:
-Sì, però questo non vuol dire niente....
-Che significa?
-Vuol dire che non la do' facilmente, anche se ti conosco da qualche settimana e so che non corri dietro le altre....al limite....
-Al limite....
-Dove possiamo andare?
A questa domanda, il cazzo di Bruno si gonfiò nella patta dei pantaloni. Ce l'aveva fatta.
-An..diamo bel bagno degli uomini balbetto. Tremando.
Si diressero verso i bagni, ne scelsero uno un po' defilato dagli altri e si chiusero dentro. Bruno cercò di baciarla, ma lei lo respinse.
-Si gioca con le mie regole disse severa-altrimenti...
Bruno non aveva scelta, incuriosito dalla sua affermazione stette alle regole.
Sofia si liberò rapidamente degli jeans e della magliettina…..sotto non portava biancheria! La sua pelle era candida e splendete, i seni avevano enormi capezzoloni e la figa non troppo pelosa, ma appetitosa…direi carnosa.
Lui la imitò nello svestirsi con la sua stessa velocità e le mostrò, diritto e pronto, il suo bel cazzone di ventidue centimetri che fremeva. Le si accostò e cercò di sollevarle le gambe per infilarlo dentro, ma lei, dura:
Ti ho detto che si gioca con le mie regole!
Che cosa vuoi? le domandò, quasi implorante l’uomo.
Sofia gli afferrò il cazzo in mano, glielo strinse forte, gli scoprì il glande ed iniziò a masturbarlo in su e giù con una certa abilità.
Gemendo, Bruno disse: Tutto qua?
Per il momento sì disse, continuando l'opera masturbatoria
Ma ti desidero tanto...
Se non la smetti, la chiudiamo qua!
Siccome è meglio l'uovo oggi che la gallina domani, Bruno fece buon viso a cattiva sorte e si accontentò.
Del resto la sua mano se lo stava lavorando a meraviglia e, per solleticarlo, ulteriormente, avvicina la punta del cazzo al suo ventre, sfiorandolo, per poi allontanarlo.
Ho voglia di baciarti!...sentenziò lui
No!! - E fu un no imperioso, seguito da uno stacco della masturbazione: troia!
Bruno allora, se ne stette zitto e la lasciò fare. Lei era abilissima. Il cazzo sembrava crescere nella sua mano e, quando s'accorse che il ragazzo stava per raggiungere l'apice del piacere, aumentò il ritmo, finché lui le venne addosso. Schizzi di sperma le arrivarono fino ai seni, si dispersero un po' dappertutto. Mentre veniva, lei non l'aveva mai lasciato. Lo guardava godere con una punta di sadica soddisfazione. Bruno le venne nella mano e su tutto il corpo in abbondanza, svuotandosi di tutta la sborra che aveva accumulato nei giorni precedenti desideroso di quel momento.
Lui stava riprendendo i jeans per rivestirli quando lei lo bloccò e gli disse….pensi di cavartela così…
E prese a lavorarsi nuovamente il cazzo ma questa volta con la bocca…
Bruno in visibilio tra stupore e piacere infinito le venne nell’accogliente bocca in men che non si dica e lei tenendogli il cazzo per le palle lo prese e se lo infilò prima nella fica e dopo essersi allargata la fica ben bene se lo infilò nel culo fino a farsi sfondare da un ultimo possente colpo di reni di Bruno.
Lui era esausto, non aveva più una goccia di sborra in corpo mentre lei ormai sazia si ricompose e lasciò la fredda stanza.
Quando potremo stare nuovamente insieme chiese Bruno?
-Beh, si vedrà, magari più avanti...non lo so...ciao.
E si richiuse la porta del bagno alle spalle, lasciandolo come uno stoccafisso!!!
9年前