Una tentazione troppo grande
L'avevo conosciuto su Fb e poi le cose, chattando, erano andate un po' avanti......ci eravamo sentiti al telefono più volte e le nostre discussioni ormai diventavano sempre più orientate verso argomenti piccanti. A me lui piaceva molto: simpatico, bel fisico, giovane ( circa 10 anni meno di me) e soprattutto, a detta sua....super dotato. Io, dal canto mio, ammetto che avevo azzardato volentieri mandandogli alcune foto mezza nuda. Poi una sera parlammo in maniera molto più libera e ci spingemmo bene al di là della norma. Lui mi disse che aveva problemi con la ragazza per via delle misure e io gi risposi che sarei stata curiosa di vedere quel portento. Mi allegò una foto e quasi mi spaventai nel vedere una cosa del genere: era mastodontico....sarà stato almeno 25 cm con una cappella grossa e ben definita. Che dire: il sogno di tutte le donne con la fica come la mia.....grossa e sempre calda. Io ruppi gli indugi:" Carlo, sabato vengo a trovarti, ti voglio, quello che non puoi fare con la tua ragazza per via delle misure, lo farai con me, voglio che mi sfondi i buchi, sia la fica che il culo!". Lui rimase scioccato dalla mia audacia, ma accettò di buon grado. Andai fino nella sua città. Ci andai in treno. Mi venne a prendere alla stazione, era gentile, carino, molto affabile e mi mise a mio agio: dopo aver preso un caffé mi chiese: e adesso? Io fui molto diretta, era inutile girarci intorno: Sono venuta qui per una cosa, e quella cosa voglio, la desidero talmente tanto che negli ultimi giorni hopensato solo a quello. Lui viveva con altri studenti, ma quella mattina non c'era nessuno a casa sua. Così una volta che si chiuse la porta ci fu un assalto reciproco. Lui mi sbattè contro la porta tirandomi su la gonna e rovistando ben al di sopra delle mie autoreggenti, io accarezzando il suo pacco enorme piena di frenesia di infilarmi il suo cazzone tutto in bocca. Lo avevo sognato da tempo anche perchè non ero mai stata con un superdotato. Il vestito attillato che avevo giaceva sul pavimento. Ero rimasta con il corpetto, il tanga le autoreggenti e i tacchi a spillo. Lo scostai da me, ora basta, volevo prendere l'iniziativa io e guardandolo negli occhi mentre mi abbassavo gli dissi: ora ti faccio vedere quanto sono troia! Mi abbassai e tirai fuori quel palo che tanto avevo sognato. Gli feci una pompa memorabile, con tanta passione e desiderio. Lo guardavo negli occhi più spesso che potevo e mugolavo come una cagna, sbavavo su quella enorme nerchia che man mano andava gonfiandosi nella mia bocca. Lui era in estasi, lo segavo a due mani mentre la mia lingua era concentrata a lavorargli la cappella. Poi passai alle palle, belle grosse e gonfie, piene di succo. Stava per sborrare, lo sentivo anche dai suoi gemiti. Succhiai forte, come una dannata, lui tentava di trattenersi, ma era ormai solo nelle mie mani. Sul più bello, quando cominciai a sentirlo pulsare, mollai tutto. Ammirai la sua verga immensa nella sua massima erezione, stava su da sola.....ora era pronta, perfetta, miracolosa! Mi misi in terra a pecorina e gli ordinai di sfondarmi la fica, senza pietà, senza alcun riguardo, come si fa con le troie. Lui si abbassò e appena lo appoggiò alla mia fregna allagata sprofondò dentro di me. Gridai, gridai come una dannata! Persi il controllo.....godevo sotto quei colpi forti, dati bene, sempre più profondi e rapidi. Belle le sue mani calde sui miei fianchi, eccitante il suo respiro e le sue parole: godi, maiala, godi! Mi sculacciava come piace a me, mi sbatteva forte, come si deve. Il mio orgasmo non tardò a venire, e fu il primo di una lunga serie. Dopo un po' uscì da me, mi venne davanti e mi pregò di farlo venire: Amy....non ce la faccio più, fammi scoppiare! Io non vedevo l'ora di sentire i suoi fiotti nella mia bocca affamata e lo accontentai. I suoi schizzi straripanti inondarono la mia bocca, le mie labbra si serrarono sulla cappella ancora pulsante finchè non terminò quella eruzione mostruosa. Gli mostrai come mi aveva conciata spalancando la bocca, prima di ingoiare tutto. (continua)
8年前