Lido -prima parte
Per ragioni pratiche la spiaggia della B. è senz’altro più vicina ma il lido di D. ha un fascino maggiore.
Sarà perché ci vado da anni, sarà perché è legato a tanti bei ricordi (anche a tanti molto noiosi ma preferisco ricordare solo quelli belli, più pratico: sono molto meno) sarà perche c’è un piccolo paese con bar e ristoranti ideali per esibizionismo e giochi un po’ assurdi, comunque mi piace molto e un tre quattro volte all’anno ci vado per il weekend.
Quest’estate a parte i primi due, noiosi, piovosi e senza grandi stimoli, quello a metà luglio è stato incantevole sebbene un po’ fuori dai miei canoni.
Prenoto sempre un appartamento nella prima agenzia del paese che mi fa trovare le chiavi in un bar di amici così il Venerdì arrivo verso le 21, 21.30 senza tanti problemi.
Da un paio di mesi ero in contatto con una coppia di Bologna con lui cuk ed amante dei giochi di sottomissione e lei esuberante ed esibizionista e finalmente avevamo fissato un appuntamento per il Sabato pomeriggio alle 15 (un po’ presto).
Prospettive fantastiche.
Dopo una doccia veloce, la cena poteva aspettare prima era d’obbligo un micro giro per il paese.
C’era gente, molte famiglie, qualche coppia all’apparenza poco interessanti e qualche singolo, la valanga sarebbe arrivata dopo.
Aperitivo seduto fuori nel baretto della piccola piazza: un travestito con amici un paio di famigliole che se ne stavano andando e una coppia accattivante, mi siedo vicino.
Lei mora sulla cinquantina con uno spolverino leggero aperto che faceva vedere una gonna corta molto corta e una maglietta bucherellata con nulla sotto, i capezzoli stavano li a guardare fuori dai buchi, lui pantaloni bianchi e polo (osservato poco)
Un “buonasera” nel sedermi nel tavolo di fronte a loro, ricambiato da lui e guardando verso il bancone del bar per ordinare, ogni tanto osservavo la lei senza certamente nascondermi. Dichiarare le intenzioni con discrezione e gentilezza comunemente paga.
All’inizio nulla poi lentamente nel parlare con il marito le gambe si aprono e una bella fica cicciotta si intravvede. La guardo sorridendo e lei mi guarda facendo altrettanto (non la gnocca ma la signora) poi arriva la cameriera.
Ordino e ricominciamo il gioco, sposta un po’ la sedia verso di me ed allarga le gambe, sempre di più.
Ho il cazzo duro e me lo tocco, sembra che piaccia anche a lei guardare anzi me lo indica con il mento.
Si aggiusta sulla sedia e praticamente ha la gonna arrotolata in vita, dietro a noi il trans con gli amici sono impegnati in chiacchere e nel bar non c’è più nessuno. Siamo al coperto.
Lei si tocca la fica con un dito e di nuovo indica il mio cazzo. Mi guardo intorno e complice la tovaglietta e le sedie me lo tiro fuori scappellandolo. Sono eccitatissimo e sebbene mi continui a guardare intorno per non fare cavolate, la osservo mentre mi guarda il cazzo e se la tocca.
Il marito con la coda dell’occhio. fingendo indifferenza osserva entrambi, poi lei si raddrizza e incomincia a ricomporsi , mi volto e vedo arrivare gente, me lo rimetto via sperando non vengano qui ed invece sono due coppie che salutano la mia e si siedono con loro, anzi mi chiedono pure una sedia.
Sorrido (falso) e gliela porgo.
Una delle lei si siede davanti alla “mia” mora e nel sedersi la saluta con due baci sulla guancia infilandole una mano sotto la gonna. Ridono, la bionda si accorge che è bagnata, si dicono qualcosa, si volta mi guarda e mi sorride.
E’ fatta !!
Parlato troppo presto!!!!!!!!
Si mettono tutti a parlare e non succede più nulla, aspetto un 10 minuti mi alzo saluto e me ne vado a cena.
Mi è passata la fame.
Nel ristorante sul mare non si mangia bene però son gentili e l’atmosfera è bella e spesso invitante, ma non oggi.
Famiglie, gruppi, qualche coppia e qualche singolo sfigato come me.
Dopo cena passeggiatina ma non vedo nulla di interessante e le coppie a caccia sono già braccate da almeno 5 singoli a testa. Tristezza.
Comunque l’indomani mi sarei rifatto con i bolognesi.
Oramai alle 23.30 si va solo al B.M., anche li coppie braccate e nella micro discoteca tre coppie che ballano (le conosco già sono a gruppo chiuso), le saluto e torno fuori.
Il tempo passa ed aumentano le macchine dei singoli con i loro giri infiniti, qualche chiacchera con la titolare del bar e con il dj qualche sbirciata a qualche lei in abiti mini ma stra impegnate e decido di tornare a casa.
Se la serata non parte non parte.
Un trans in bicicletta, un paio di brutti ceffi su una panchina, singoli, io e nient’altro.
Nanna
La mattina è bella, vado in spiaggia, nel parcheggio prima della pineta è sempre un bel vedere, le coppie che arrivano, forse perché sono diretti nella spiaggia naturista forse per puro e sano spirito esibizionista si mostrano in svolazzanti mise e improbabili lenti cambi di vestiti, tira su il morale e non solo, per questo lo attraverso lentamente.
La mattina passa tra bagni, pisolini e lettura, tanto per esperienza in spiaggia non si combina nulla e poi ci sono gli eterni segaioli che circolano e mi scoccerebbe essere scambiato per uno di loro. Quindi faccio il super bravo ragazzo anche perché mi piace l’esibizionismo in posti insoliti mica tutti nudi in spiaggia !
Alle 14 sono di nuovo in paese, c’è sempre un po’ di nervosismo prima degli incontri al buio o quasi.
Doccia, metto a posto la casa e vado al bar B.B.mi siedo ed aspetto ripensando al gioco che organizzeremo.
Cavolo mi viene duro.
Lei riccia un po’ prosperosa e lui magrolino, ecco che arrivano …..solo lui però. Perché?
Mi racconta la storia dell’orso, mi spiega che lei è indisposta, il mio cell lo avevano perso (?) e che lui è uno schiavo e che avrebbe giocato volentieri con me.
Classica coppia finta. Bella fortuna.
Dalla mia faccia intuisce i miei pensieri e quindi rincara la dose facendomi vedere i capezzoli inanellati, lo fermo, cavolo siamo in un bar alle 15, questo è tutto scemo.
Declino l’offerta con gentilezza o almeno ci provo, gli offro una birra, ne ho bisogno io e lo mando cordialmente a quel paese.
Meno male che va via senza insistere troppo anche la mia pazienza ha un limite.
Troppo arrabbiato per tornare in spiaggia, troppo per fare qualsiasi cosa quindi vado a Ravenna a vedermi una mostra. Meglio non pensarci troppo è solo un bel gioco.
FINE PRIMA PARTE
Sarà perché ci vado da anni, sarà perché è legato a tanti bei ricordi (anche a tanti molto noiosi ma preferisco ricordare solo quelli belli, più pratico: sono molto meno) sarà perche c’è un piccolo paese con bar e ristoranti ideali per esibizionismo e giochi un po’ assurdi, comunque mi piace molto e un tre quattro volte all’anno ci vado per il weekend.
Quest’estate a parte i primi due, noiosi, piovosi e senza grandi stimoli, quello a metà luglio è stato incantevole sebbene un po’ fuori dai miei canoni.
Prenoto sempre un appartamento nella prima agenzia del paese che mi fa trovare le chiavi in un bar di amici così il Venerdì arrivo verso le 21, 21.30 senza tanti problemi.
Da un paio di mesi ero in contatto con una coppia di Bologna con lui cuk ed amante dei giochi di sottomissione e lei esuberante ed esibizionista e finalmente avevamo fissato un appuntamento per il Sabato pomeriggio alle 15 (un po’ presto).
Prospettive fantastiche.
Dopo una doccia veloce, la cena poteva aspettare prima era d’obbligo un micro giro per il paese.
C’era gente, molte famiglie, qualche coppia all’apparenza poco interessanti e qualche singolo, la valanga sarebbe arrivata dopo.
Aperitivo seduto fuori nel baretto della piccola piazza: un travestito con amici un paio di famigliole che se ne stavano andando e una coppia accattivante, mi siedo vicino.
Lei mora sulla cinquantina con uno spolverino leggero aperto che faceva vedere una gonna corta molto corta e una maglietta bucherellata con nulla sotto, i capezzoli stavano li a guardare fuori dai buchi, lui pantaloni bianchi e polo (osservato poco)
Un “buonasera” nel sedermi nel tavolo di fronte a loro, ricambiato da lui e guardando verso il bancone del bar per ordinare, ogni tanto osservavo la lei senza certamente nascondermi. Dichiarare le intenzioni con discrezione e gentilezza comunemente paga.
All’inizio nulla poi lentamente nel parlare con il marito le gambe si aprono e una bella fica cicciotta si intravvede. La guardo sorridendo e lei mi guarda facendo altrettanto (non la gnocca ma la signora) poi arriva la cameriera.
Ordino e ricominciamo il gioco, sposta un po’ la sedia verso di me ed allarga le gambe, sempre di più.
Ho il cazzo duro e me lo tocco, sembra che piaccia anche a lei guardare anzi me lo indica con il mento.
Si aggiusta sulla sedia e praticamente ha la gonna arrotolata in vita, dietro a noi il trans con gli amici sono impegnati in chiacchere e nel bar non c’è più nessuno. Siamo al coperto.
Lei si tocca la fica con un dito e di nuovo indica il mio cazzo. Mi guardo intorno e complice la tovaglietta e le sedie me lo tiro fuori scappellandolo. Sono eccitatissimo e sebbene mi continui a guardare intorno per non fare cavolate, la osservo mentre mi guarda il cazzo e se la tocca.
Il marito con la coda dell’occhio. fingendo indifferenza osserva entrambi, poi lei si raddrizza e incomincia a ricomporsi , mi volto e vedo arrivare gente, me lo rimetto via sperando non vengano qui ed invece sono due coppie che salutano la mia e si siedono con loro, anzi mi chiedono pure una sedia.
Sorrido (falso) e gliela porgo.
Una delle lei si siede davanti alla “mia” mora e nel sedersi la saluta con due baci sulla guancia infilandole una mano sotto la gonna. Ridono, la bionda si accorge che è bagnata, si dicono qualcosa, si volta mi guarda e mi sorride.
E’ fatta !!
Parlato troppo presto!!!!!!!!
Si mettono tutti a parlare e non succede più nulla, aspetto un 10 minuti mi alzo saluto e me ne vado a cena.
Mi è passata la fame.
Nel ristorante sul mare non si mangia bene però son gentili e l’atmosfera è bella e spesso invitante, ma non oggi.
Famiglie, gruppi, qualche coppia e qualche singolo sfigato come me.
Dopo cena passeggiatina ma non vedo nulla di interessante e le coppie a caccia sono già braccate da almeno 5 singoli a testa. Tristezza.
Comunque l’indomani mi sarei rifatto con i bolognesi.
Oramai alle 23.30 si va solo al B.M., anche li coppie braccate e nella micro discoteca tre coppie che ballano (le conosco già sono a gruppo chiuso), le saluto e torno fuori.
Il tempo passa ed aumentano le macchine dei singoli con i loro giri infiniti, qualche chiacchera con la titolare del bar e con il dj qualche sbirciata a qualche lei in abiti mini ma stra impegnate e decido di tornare a casa.
Se la serata non parte non parte.
Un trans in bicicletta, un paio di brutti ceffi su una panchina, singoli, io e nient’altro.
Nanna
La mattina è bella, vado in spiaggia, nel parcheggio prima della pineta è sempre un bel vedere, le coppie che arrivano, forse perché sono diretti nella spiaggia naturista forse per puro e sano spirito esibizionista si mostrano in svolazzanti mise e improbabili lenti cambi di vestiti, tira su il morale e non solo, per questo lo attraverso lentamente.
La mattina passa tra bagni, pisolini e lettura, tanto per esperienza in spiaggia non si combina nulla e poi ci sono gli eterni segaioli che circolano e mi scoccerebbe essere scambiato per uno di loro. Quindi faccio il super bravo ragazzo anche perché mi piace l’esibizionismo in posti insoliti mica tutti nudi in spiaggia !
Alle 14 sono di nuovo in paese, c’è sempre un po’ di nervosismo prima degli incontri al buio o quasi.
Doccia, metto a posto la casa e vado al bar B.B.mi siedo ed aspetto ripensando al gioco che organizzeremo.
Cavolo mi viene duro.
Lei riccia un po’ prosperosa e lui magrolino, ecco che arrivano …..solo lui però. Perché?
Mi racconta la storia dell’orso, mi spiega che lei è indisposta, il mio cell lo avevano perso (?) e che lui è uno schiavo e che avrebbe giocato volentieri con me.
Classica coppia finta. Bella fortuna.
Dalla mia faccia intuisce i miei pensieri e quindi rincara la dose facendomi vedere i capezzoli inanellati, lo fermo, cavolo siamo in un bar alle 15, questo è tutto scemo.
Declino l’offerta con gentilezza o almeno ci provo, gli offro una birra, ne ho bisogno io e lo mando cordialmente a quel paese.
Meno male che va via senza insistere troppo anche la mia pazienza ha un limite.
Troppo arrabbiato per tornare in spiaggia, troppo per fare qualsiasi cosa quindi vado a Ravenna a vedermi una mostra. Meglio non pensarci troppo è solo un bel gioco.
FINE PRIMA PARTE
8年前