Due troie...meglio di una sola
Erano ormai due settimane che non mi facevo na scopata come si deve...avevo una fregola di cazzo tale che faticavo a ragionare sul lavoro,con gli amici fuori...avevo la testa perennemente li....un bel paio di pali che abusassero di me.
Meroledi' pomeriggio,io a in silenzio dietro ai camionisti di colore che venivano scaricare nel mio reparto,mi squilla il telefono.
E' Marco,un carissimo amico,porco padrone perverso,sui 55 anni ma ben portati,calvo con barba e pizetto bianchi,abbastanza ben dotato ma sopra tutto....porco,senza limiti,ed è cio' che adoro.
"Ciao bella,come stai?",esorda allegro,"qualche voglietta repressa,in questi tempi?".
Io gli confesso che sto colando dalla figa anale umori di voglia,che ho la testa nel pallone,che sto svalvolando di brutto...tutto agravato dal fatto di vedere tanta carne passarmi davanti,e,ovviamente,essendo sul lavoro,solo potere lustrarmi gli occhi.
Mi risponde con una sfacciata e sonora risata,per poi scendere in tono confidenziale,che è appena rientrato da un viaggio di lavoro,e che aveva il resto della settimana libero,con la moglie spedita al mare in sicilia,dai suoi.
"Sai,"mi propone,"volendo...venerdi' sera si potrebbe combinare un'uscita assieme d un mio amico e sua moglie,che è una gran maiala come te...Andiamo a farci un giretto verso il mare,vi portiamo un po' a spasso e vediamo come evolve la serata...che ne dici?".
Certo,una acoppiata con una donna,andare a fare le porche in giro...potrebbe diventare una serata interessante,mi sono detta...e cosi' acetto la proposta.
"Dai,ottimo...venerdi' sera allora,verso le 22 passiamo a prenderti,che anche lei è curiosissima di conoscerti.".
Cosi',venerdi' sera,dopo vari preparativi,verso le 21.30 sono pronta per uscire,mi accendo una sifaretta ed attnedo impaziente il trio che arriva a prendermi.
Mi sono messa leggera: un vestitino micro semi trasparente in tulle nero,reggiseno e perizoma in pizzo neri,autoreggenti a rete,sempre neri ed un tacco 18 con plateau nero con inserti rossi,laccato.
Una parrucca bionda lunga liscia completa il lavoro,oltre a bigiotteria e due gocce di profumo nei posti strategici.
Arriva il messaggio con cinque minuti di anticipo,che la loro auto è sotto casa,sulla fermata del tram.
Col cuore in gola scendo e mi avvicino alla vettura,dove trovo Marco che mi tiene aperto lo sportello posteriore,sorridente e smagliante,come sempre.
Io mi avvicino a lui,lasciando aprire il soprabito e permettergli di sbirciarmi,mi si avvicinamnu da un bacio sulla guancia e mi susurra al'oreccio "sei strepitosa...stasera,direi,che ci divertiremo tutti alla grande...".
Eccitata ed incuriosita salgo a bordo e mi trovo il maskietto davanti,Giorgio,mentre Manuela,una milf mediterranea,gambe lunghe abbronzate,una folta chioma nera corvina,ed un vestitino ultra corto come il mio,ma bianco mi accolgono con entusiasmo.
Partiamo verso le riviera,e ci presentiamo a vicenda,ma Manuela continua a tenere una mano su una mia coscia,intrigata certamente per la persona "insolita" che ha di fianco.
Io,non da meno,di tanto in tanto le butto una mano sulla gamba,su una spalla,mentre i due maski si concentrano sulla strada.
Ben presto,dalla timida manina sulla gamba si sale verso le zone inguinali,e senza neanche accorgercene,ci tocchiamo a vicenda...non proprio un petting audace,ma due dita sotto ai perizomi vanno a curiosare.
Manuela è una donna molto calda e ha tanta voglia adosso,si capisce subito che attendeva questo incontro,curiosa come me.
Quando,tra un bacio e l'altro le infilo due dita sotto allo slippino,noto subito che è fradicio di umori e lei sussulta ad ogni tocco del clitoride,cosa che eccita me a mia volta...infatto lei nota subito la mia erezione e la palpa e stringe...
Entramo a Ravenna citta',dove vi sono diversi luoghi stuzzicanti per due ragazze come noi,per fare due passi...peccaminosi,per cosi' dire...
Arriviamo al parcheggio gigantesco di un centro commerciale,in prima periferia.
E' un luogo abbastanza appartato,benchè la statale adriatica con tutto il suo traffico sia proprio confinante.
Noto dal lato oposto al nostro del parcheggio qualche auto ferma con le luci di posizione accese,certamente dei curiosi in attesa di una svolta vivace,e noi due,Manuela ed io,con uno sguardi d'intesa,siamo disposte a dare lo spettacolo.
Scendiamo dalla vettura,e mano nella mano,ci facciamo due passi lungo la striscia illuminata del parcheggio.
Dopo qualche lampione ci fermiamo,ci accnediamo una sigaretta a vicenda,e con le mani,cominciamo un gioco lesbo tra noi.
Baci,carezze...sempre piu' intime e personali,ma l'eccitazione di dare spettacolo,assieme alla nostra reciproca curiosita' non ci permette di fermarci.
Ben presto la parte inferiore di ambo i vestitini si è alzata,i perizoma sono scivolati a lato ed una frenetica masturbazione reciproca ha inizio.
Anche le tre auto che si annoiavano in fondo si sono avvicinate per assistere,ma sempre impassibili dentro le loro auto.
Manuela a un certo momento mi fa piazzare a novanta gradi,con la figa anale in mostra ai sconosciuti,si bagna con la saliva due dita e le infila dentro di me,mentre con l'altra mano mi masturba il cazzo,eretto oltre misura,come capita di rado.
"Che porca che sei,Jenny...",mi susurra con voce stroncata dalla voglia,"...se avessi il cazzo,ora ti sbaterei sotto a questo lampione,tesoro...".
Io ansimo dalla voglia innes**ta e cerco con una mano dietro di me,qualche parte sua,ma reisco a malapena toccarle una chiappa nuda.
Dopo qualche minuto di questo gioco,arrivo a toccare la sua figa...grondante di voglia,cosi' capovolgo il gioco.
Mi rialzo e faccio uscire le dita dentro di me,mi volto verso di lei e la spingo contro il lampione,facendola apoggiare di schiena in piedi,con una mano la invito a divaricare le cosce,e poi mi abasso col viso alla sua patata completamente fradicia.
"Cosa vuoi farmi...",mi chiede ansimante...ma gia' sa cosa intendo fare,anche perchè nel frattempo si stava allargando le grandi labbra della figa.
Inizio a leccarla tutta,prima con piccoli colpi al clitoride,per poi estrarre tutta la lungua ed infilarla dentro la sua vagina bollente,bagnata al'inverosimile...una leccata lunga e profonda,che lei sta gradendo molto,da come mugola.
"Ah,Jenny...che porche che siamo....mi sento completamente vacca...una troia da strada...oddio,e ci stanno guardando tutti...",geme e mugola in preda ad un raptus di libido,senza piu' nessun fremo inibitorio.
"Si tesoro,",le dico,"due dita in culo a me...ed ora due dita in culo a te,maiala...",e cosi' dicendo le infilo due dita dritte nel retto.
A quel punto Manuela non ci vede piu',si contorce contro le dita,grona umori dalla figa come una fontana,vedo che si estrae anche le tettone dal vestito,per mostrare i capezzoli turgidi...come due cazzetti.
Continuiamo a giocare cosi',senza renderci conto che dalle auto sono scesi i tre sconosciuti,e si sono avvicinati a noi,toccandosi i loro pacchi gia' molto gonfi.
Solo dopo diversi minuti ce ne siamo rese conto e ci siamo fermate,quasi imbarazzate,ma sorridenti...cercando un sorriso di approvazione,che pero' i tre gia' avevano stampato in faccia.
Cosi',con i nostri due cavalieri a poca distanza per sorvegliare in tutto,uno dei tre si avvicina a me,apre la zip dei pantaloni e mi offre un bel cazzo,sui 20 cm,che io subito pronta prendo in bocca ed inizio a succhiare avida.
Gli altri due invece si avvicinano a Manuela,le mani frugano ovunque la donna e lei dal suo,carezza e strofina i pacchi dei tipi.
Dei tre poi abbiamo scoperto che sono due italiani ed un albanese,uno dei italiani aveva circa cinquant'anni,e gli altri due sulla quarantina,ma tutti ben dotati e puliti.
Ben presto,ma sempre con i nostri angeli custodi in vicinanza,veniamo spostate in una zona appena piu' buia,dove mancava l'illuminazione del parcheggio,per i lampioni erano rotti.
Ovviamente i nostri vestitini,da micro che erano,sono diventati delle cinture,da come sono stati scostati,e ben presto il ragazzo albanese era alle mie spalle,con la capella che mi strisciava tra le natiche.
Manu invece era alle prese con i due cazzi,acucciata a terra,gambe spalancate con la figa depilata in bella vista,stava succhiando le due mazze senza tregua.
"Apri le gambe,troia",mi dice il maskio dietro di me e mi spinge per farmi piegare e cosi' sporgere le natiche.
Io eseguo senza esitazione mi spalanco le chiappe,offrendo la mia figa,pronta ad essere presa e dilanniata.
Con un colpo secco sento che entra per meta',poi,ritmicamente,singe oltre ed entra del tutto,procurandomi un orgasmo stratosferico,ed inizio a gocciolare come una vacca in calore.
Vengo scopata di fronte a tutti,e tutti nè sembrano divertiti,fuorchè Manuela,che vuole a tutti i costi toccarmi la pisella grondante,per vedere quanto mi sono eccitata.
Ma arriva anche il suo turno,viene piazzata di fronte a me,siamo faccia contro faccia,e l'italiano piu' maturo la penetra...non so quale canale,ma le entra con forza decisa,e vedo il viso di Manu contorcersi un momento,seguito da un viso di paradisiaco piacere.
Torniamo a limonare mantre veniamo scopate,fino a che non si intrmette il terzo cazzo,quello del italiano giovane,che si insinua tra le nostre lingue.
E' una scena stupenda...siamo due troie che si fanno scopare in un parcheggio da due sconosiuti,mentre il terzo si è messo tra noi,per farci succhiare il suo arnese.
Siamo in preda ad un delirio di sesso irrefrenabile,non ci curiamo neanche se passa qualcuno,siamo solamente due vacche alla monra da sconosciuti,e aumenta la libido,mentre ci insultano a ci mollano qualche schiaffo sulla chiappe,mentre ci scopano a muso duro.
Sopo una decina di minuti pero' i tre sono arrivati vicini al'orgasmo,e ci fanno acucciare a terra e limonare tra noi,mentre finiscono il loro lavoro,masturbandosi davanti alle nostre faccie.
Il rpimo getto arriva dal ragazzo che stava al nostro centro,due sputi di cazzo decisi alle nostre faccie,segue l'albanese e quasi allo stesso empo quello piu' maturo.
Tutti e tre si sono svuotati le palle alla nsotra faccia,e noi,sporche di sperma ma incuranti,continuiamo a baciarci con le nostre lingue...saliva mista a sperma....una delizia.
Sporche e praticamente nude torniamo dai nostri compagni,soddisfatte del nostro lavoro,e loro ci guardano con un lampo di ammirazione.
"Sapete che siete due belle troie?",esorta Marco divertito,"vi siete fatte sbattere come due cagne alla monta,imbrattare dalla testa ai piedi,e tornate soddisfatte da noi...?"
Noi ci guardiamo con un sorriso da sballate e ridiamo a vicenda.
"No,no...",esordisce Giorgio,"vi siete divertite alla faccia nostra...ora tocca fare divertire anche noi...vi pare?".
E cosi' dicendo si estraggono i loro cazzi dai pantaloni,invitando uno la compagna del'altro a servirli.
Io mi abasso alla mazza di Giorgio,e sento la sua mano alla mia nuca,per affondare la sua capella dritta nella mia gola.
"Dai,troia...fammi godere,succhiacazzi che non sei altro.",mi invita ed io do' inizio ad un pompino a tutta gola...da affogarmici sopra.
Lo stesso trattamento era anche per Manuela,che arriva ai sforzi,tanto le viene affondata l'ugola.
Dopo qualche minuto di quel trattamento i due maski decidono che vogliono altro da noi.
Vengo portata sotto al lampione acceso,piazzata a novanta,appoggiata allo stesso e penetrata con un solo colpo secco,fino alle palle.
Mentre cenrco di riprendere fiato dal colpo diretto dentro,Giorgio mi dice"questo è quello che vuoi e meriti,puttana...ma io ti voglio anche ingravidare...ti faccio il pieno a questo culo rotto...lo vuoi,vero?",e mi tiene ferma,afferandomi le tette.
Io,tra un colpo e l'altro gli rispondo di si...che ero la sua puttana e che avrei gradito molto essere riempita dal suo seme caldo.
"Lo sapevo,che siete due maiale laide,tu e quella scrofa di mie moglie...la prossima volta vi portiamo proprio a battere...luride zoccole,che non siete altro...servite solo a questo...",e mentre mi continuava ad insultare,sento che il glande si stava ingrossando,fino a che non ho sentito il suo caldo,viscido e bollente nettare entrami dentro.
Giorgio si irrigidisce un momento,mentre si svuota dentro la mia figa anale,sento la pressione dei getti di sperma entrarmi tutti,poi,lentamente esce da me e mi impone di abassarmi per ripulirlo delle ultime gocce.
Abbiamo appena fatto in tempo ad accenderci la sigaretta,che arrivano anche gli altri due,e vedo Manuela con uno sguardo,che dire rilassata,e dire poco...
Ancora nude,torniamo a baciarci,strisciarci tette contro tette,la mia pisella gocciolante striscia la sua figa,ormai fradicia,ma non so se dei suoi umori e della sperma....ma comunque è stato sublime.
Meroledi' pomeriggio,io a in silenzio dietro ai camionisti di colore che venivano scaricare nel mio reparto,mi squilla il telefono.
E' Marco,un carissimo amico,porco padrone perverso,sui 55 anni ma ben portati,calvo con barba e pizetto bianchi,abbastanza ben dotato ma sopra tutto....porco,senza limiti,ed è cio' che adoro.
"Ciao bella,come stai?",esorda allegro,"qualche voglietta repressa,in questi tempi?".
Io gli confesso che sto colando dalla figa anale umori di voglia,che ho la testa nel pallone,che sto svalvolando di brutto...tutto agravato dal fatto di vedere tanta carne passarmi davanti,e,ovviamente,essendo sul lavoro,solo potere lustrarmi gli occhi.
Mi risponde con una sfacciata e sonora risata,per poi scendere in tono confidenziale,che è appena rientrato da un viaggio di lavoro,e che aveva il resto della settimana libero,con la moglie spedita al mare in sicilia,dai suoi.
"Sai,"mi propone,"volendo...venerdi' sera si potrebbe combinare un'uscita assieme d un mio amico e sua moglie,che è una gran maiala come te...Andiamo a farci un giretto verso il mare,vi portiamo un po' a spasso e vediamo come evolve la serata...che ne dici?".
Certo,una acoppiata con una donna,andare a fare le porche in giro...potrebbe diventare una serata interessante,mi sono detta...e cosi' acetto la proposta.
"Dai,ottimo...venerdi' sera allora,verso le 22 passiamo a prenderti,che anche lei è curiosissima di conoscerti.".
Cosi',venerdi' sera,dopo vari preparativi,verso le 21.30 sono pronta per uscire,mi accendo una sifaretta ed attnedo impaziente il trio che arriva a prendermi.
Mi sono messa leggera: un vestitino micro semi trasparente in tulle nero,reggiseno e perizoma in pizzo neri,autoreggenti a rete,sempre neri ed un tacco 18 con plateau nero con inserti rossi,laccato.
Una parrucca bionda lunga liscia completa il lavoro,oltre a bigiotteria e due gocce di profumo nei posti strategici.
Arriva il messaggio con cinque minuti di anticipo,che la loro auto è sotto casa,sulla fermata del tram.
Col cuore in gola scendo e mi avvicino alla vettura,dove trovo Marco che mi tiene aperto lo sportello posteriore,sorridente e smagliante,come sempre.
Io mi avvicino a lui,lasciando aprire il soprabito e permettergli di sbirciarmi,mi si avvicinamnu da un bacio sulla guancia e mi susurra al'oreccio "sei strepitosa...stasera,direi,che ci divertiremo tutti alla grande...".
Eccitata ed incuriosita salgo a bordo e mi trovo il maskietto davanti,Giorgio,mentre Manuela,una milf mediterranea,gambe lunghe abbronzate,una folta chioma nera corvina,ed un vestitino ultra corto come il mio,ma bianco mi accolgono con entusiasmo.
Partiamo verso le riviera,e ci presentiamo a vicenda,ma Manuela continua a tenere una mano su una mia coscia,intrigata certamente per la persona "insolita" che ha di fianco.
Io,non da meno,di tanto in tanto le butto una mano sulla gamba,su una spalla,mentre i due maski si concentrano sulla strada.
Ben presto,dalla timida manina sulla gamba si sale verso le zone inguinali,e senza neanche accorgercene,ci tocchiamo a vicenda...non proprio un petting audace,ma due dita sotto ai perizomi vanno a curiosare.
Manuela è una donna molto calda e ha tanta voglia adosso,si capisce subito che attendeva questo incontro,curiosa come me.
Quando,tra un bacio e l'altro le infilo due dita sotto allo slippino,noto subito che è fradicio di umori e lei sussulta ad ogni tocco del clitoride,cosa che eccita me a mia volta...infatto lei nota subito la mia erezione e la palpa e stringe...
Entramo a Ravenna citta',dove vi sono diversi luoghi stuzzicanti per due ragazze come noi,per fare due passi...peccaminosi,per cosi' dire...
Arriviamo al parcheggio gigantesco di un centro commerciale,in prima periferia.
E' un luogo abbastanza appartato,benchè la statale adriatica con tutto il suo traffico sia proprio confinante.
Noto dal lato oposto al nostro del parcheggio qualche auto ferma con le luci di posizione accese,certamente dei curiosi in attesa di una svolta vivace,e noi due,Manuela ed io,con uno sguardi d'intesa,siamo disposte a dare lo spettacolo.
Scendiamo dalla vettura,e mano nella mano,ci facciamo due passi lungo la striscia illuminata del parcheggio.
Dopo qualche lampione ci fermiamo,ci accnediamo una sigaretta a vicenda,e con le mani,cominciamo un gioco lesbo tra noi.
Baci,carezze...sempre piu' intime e personali,ma l'eccitazione di dare spettacolo,assieme alla nostra reciproca curiosita' non ci permette di fermarci.
Ben presto la parte inferiore di ambo i vestitini si è alzata,i perizoma sono scivolati a lato ed una frenetica masturbazione reciproca ha inizio.
Anche le tre auto che si annoiavano in fondo si sono avvicinate per assistere,ma sempre impassibili dentro le loro auto.
Manuela a un certo momento mi fa piazzare a novanta gradi,con la figa anale in mostra ai sconosciuti,si bagna con la saliva due dita e le infila dentro di me,mentre con l'altra mano mi masturba il cazzo,eretto oltre misura,come capita di rado.
"Che porca che sei,Jenny...",mi susurra con voce stroncata dalla voglia,"...se avessi il cazzo,ora ti sbaterei sotto a questo lampione,tesoro...".
Io ansimo dalla voglia innes**ta e cerco con una mano dietro di me,qualche parte sua,ma reisco a malapena toccarle una chiappa nuda.
Dopo qualche minuto di questo gioco,arrivo a toccare la sua figa...grondante di voglia,cosi' capovolgo il gioco.
Mi rialzo e faccio uscire le dita dentro di me,mi volto verso di lei e la spingo contro il lampione,facendola apoggiare di schiena in piedi,con una mano la invito a divaricare le cosce,e poi mi abasso col viso alla sua patata completamente fradicia.
"Cosa vuoi farmi...",mi chiede ansimante...ma gia' sa cosa intendo fare,anche perchè nel frattempo si stava allargando le grandi labbra della figa.
Inizio a leccarla tutta,prima con piccoli colpi al clitoride,per poi estrarre tutta la lungua ed infilarla dentro la sua vagina bollente,bagnata al'inverosimile...una leccata lunga e profonda,che lei sta gradendo molto,da come mugola.
"Ah,Jenny...che porche che siamo....mi sento completamente vacca...una troia da strada...oddio,e ci stanno guardando tutti...",geme e mugola in preda ad un raptus di libido,senza piu' nessun fremo inibitorio.
"Si tesoro,",le dico,"due dita in culo a me...ed ora due dita in culo a te,maiala...",e cosi' dicendo le infilo due dita dritte nel retto.
A quel punto Manuela non ci vede piu',si contorce contro le dita,grona umori dalla figa come una fontana,vedo che si estrae anche le tettone dal vestito,per mostrare i capezzoli turgidi...come due cazzetti.
Continuiamo a giocare cosi',senza renderci conto che dalle auto sono scesi i tre sconosciuti,e si sono avvicinati a noi,toccandosi i loro pacchi gia' molto gonfi.
Solo dopo diversi minuti ce ne siamo rese conto e ci siamo fermate,quasi imbarazzate,ma sorridenti...cercando un sorriso di approvazione,che pero' i tre gia' avevano stampato in faccia.
Cosi',con i nostri due cavalieri a poca distanza per sorvegliare in tutto,uno dei tre si avvicina a me,apre la zip dei pantaloni e mi offre un bel cazzo,sui 20 cm,che io subito pronta prendo in bocca ed inizio a succhiare avida.
Gli altri due invece si avvicinano a Manuela,le mani frugano ovunque la donna e lei dal suo,carezza e strofina i pacchi dei tipi.
Dei tre poi abbiamo scoperto che sono due italiani ed un albanese,uno dei italiani aveva circa cinquant'anni,e gli altri due sulla quarantina,ma tutti ben dotati e puliti.
Ben presto,ma sempre con i nostri angeli custodi in vicinanza,veniamo spostate in una zona appena piu' buia,dove mancava l'illuminazione del parcheggio,per i lampioni erano rotti.
Ovviamente i nostri vestitini,da micro che erano,sono diventati delle cinture,da come sono stati scostati,e ben presto il ragazzo albanese era alle mie spalle,con la capella che mi strisciava tra le natiche.
Manu invece era alle prese con i due cazzi,acucciata a terra,gambe spalancate con la figa depilata in bella vista,stava succhiando le due mazze senza tregua.
"Apri le gambe,troia",mi dice il maskio dietro di me e mi spinge per farmi piegare e cosi' sporgere le natiche.
Io eseguo senza esitazione mi spalanco le chiappe,offrendo la mia figa,pronta ad essere presa e dilanniata.
Con un colpo secco sento che entra per meta',poi,ritmicamente,singe oltre ed entra del tutto,procurandomi un orgasmo stratosferico,ed inizio a gocciolare come una vacca in calore.
Vengo scopata di fronte a tutti,e tutti nè sembrano divertiti,fuorchè Manuela,che vuole a tutti i costi toccarmi la pisella grondante,per vedere quanto mi sono eccitata.
Ma arriva anche il suo turno,viene piazzata di fronte a me,siamo faccia contro faccia,e l'italiano piu' maturo la penetra...non so quale canale,ma le entra con forza decisa,e vedo il viso di Manu contorcersi un momento,seguito da un viso di paradisiaco piacere.
Torniamo a limonare mantre veniamo scopate,fino a che non si intrmette il terzo cazzo,quello del italiano giovane,che si insinua tra le nostre lingue.
E' una scena stupenda...siamo due troie che si fanno scopare in un parcheggio da due sconosiuti,mentre il terzo si è messo tra noi,per farci succhiare il suo arnese.
Siamo in preda ad un delirio di sesso irrefrenabile,non ci curiamo neanche se passa qualcuno,siamo solamente due vacche alla monra da sconosciuti,e aumenta la libido,mentre ci insultano a ci mollano qualche schiaffo sulla chiappe,mentre ci scopano a muso duro.
Sopo una decina di minuti pero' i tre sono arrivati vicini al'orgasmo,e ci fanno acucciare a terra e limonare tra noi,mentre finiscono il loro lavoro,masturbandosi davanti alle nostre faccie.
Il rpimo getto arriva dal ragazzo che stava al nostro centro,due sputi di cazzo decisi alle nostre faccie,segue l'albanese e quasi allo stesso empo quello piu' maturo.
Tutti e tre si sono svuotati le palle alla nsotra faccia,e noi,sporche di sperma ma incuranti,continuiamo a baciarci con le nostre lingue...saliva mista a sperma....una delizia.
Sporche e praticamente nude torniamo dai nostri compagni,soddisfatte del nostro lavoro,e loro ci guardano con un lampo di ammirazione.
"Sapete che siete due belle troie?",esorta Marco divertito,"vi siete fatte sbattere come due cagne alla monta,imbrattare dalla testa ai piedi,e tornate soddisfatte da noi...?"
Noi ci guardiamo con un sorriso da sballate e ridiamo a vicenda.
"No,no...",esordisce Giorgio,"vi siete divertite alla faccia nostra...ora tocca fare divertire anche noi...vi pare?".
E cosi' dicendo si estraggono i loro cazzi dai pantaloni,invitando uno la compagna del'altro a servirli.
Io mi abasso alla mazza di Giorgio,e sento la sua mano alla mia nuca,per affondare la sua capella dritta nella mia gola.
"Dai,troia...fammi godere,succhiacazzi che non sei altro.",mi invita ed io do' inizio ad un pompino a tutta gola...da affogarmici sopra.
Lo stesso trattamento era anche per Manuela,che arriva ai sforzi,tanto le viene affondata l'ugola.
Dopo qualche minuto di quel trattamento i due maski decidono che vogliono altro da noi.
Vengo portata sotto al lampione acceso,piazzata a novanta,appoggiata allo stesso e penetrata con un solo colpo secco,fino alle palle.
Mentre cenrco di riprendere fiato dal colpo diretto dentro,Giorgio mi dice"questo è quello che vuoi e meriti,puttana...ma io ti voglio anche ingravidare...ti faccio il pieno a questo culo rotto...lo vuoi,vero?",e mi tiene ferma,afferandomi le tette.
Io,tra un colpo e l'altro gli rispondo di si...che ero la sua puttana e che avrei gradito molto essere riempita dal suo seme caldo.
"Lo sapevo,che siete due maiale laide,tu e quella scrofa di mie moglie...la prossima volta vi portiamo proprio a battere...luride zoccole,che non siete altro...servite solo a questo...",e mentre mi continuava ad insultare,sento che il glande si stava ingrossando,fino a che non ho sentito il suo caldo,viscido e bollente nettare entrami dentro.
Giorgio si irrigidisce un momento,mentre si svuota dentro la mia figa anale,sento la pressione dei getti di sperma entrarmi tutti,poi,lentamente esce da me e mi impone di abassarmi per ripulirlo delle ultime gocce.
Abbiamo appena fatto in tempo ad accenderci la sigaretta,che arrivano anche gli altri due,e vedo Manuela con uno sguardo,che dire rilassata,e dire poco...
Ancora nude,torniamo a baciarci,strisciarci tette contro tette,la mia pisella gocciolante striscia la sua figa,ormai fradicia,ma non so se dei suoi umori e della sperma....ma comunque è stato sublime.
8年前