Visita al videobordello catalano
Dopo cena Jorge ci fa vedere la grande sala dove si fanno le foto e i video. È molto scenografica e bene attrezzata. Bisogna prenotare, per essere sicuri di avere a disposizione la troia (o le troie) e almeno un operatore a s**ttare e/o filmare – meglio due operatori, per essere sicuri di una buona riuscita. Il prezzo è abbastanza alto: per due clienti insieme, sono millecinquecento euro per due ore (il tempo minimo per un lavoro ben fatto) con una troia, che salgono a duemila se di vacche se ne vogliono due. Insomma, giocare a fare l’attore porno ha il suo costo. Gli diciamo che ci penseremo.
Oggi però non ci sono stati video, la granja ha funzionato come un normale bordello, e ha funzionato intensamente: anche adesso, alle undici di sera, le tre ragazze disponibili sono tutte in camera a cosce aperte, ed è lì che sono state quasi sempre fin dal primo pomeriggio.
Sono modelle Met Art e sono giovani e belle, certo: ci sono gli album con le loro foto su un tavolino. Ma esclusive proprio non si possono dire: oggi avranno già preso una decina di cazzi ciascuna. C’è un certo viavai fra il bar, il ristorante e l’ingresso-soggiorno del vasto rustico edificio. Dalle auto che si parcheggiano in cortile scendono uomini che vengono a bere e mangiare qualcosa e a farsi una buona scopata. Per le scopate semplici non c’è prenotazione, bisogna aspettare che una ragazza scenda dalle camere e si presenti nel bar. Ma conviene segnalarsi al ragazzo che sta dietro il bancone: se si forma una specie di coda, è lui che attribuisce l’ordine. Ad alcuni va bene la prima ragazza che scende, altri ne aspettano una in particolare, bisogna organizzare il traffico.
Il prezzo della scopata normale è duecentocinquanta euro. Non è poco, ma c’è da considerare che le ragazze non ti mettono fretta, puoi stare fino a mezz’ora, e che è tutto incluso, anche il culo, il fist fucking, il pissing e altro ancora. Se vuoi un’ora intera, sono quattrocento euro. Poi ci sono altre variazioni tariffarie, per esempio per andare in due con una ragazza, o prendere due ragazze insieme.
Ci pensiamo. Modelle Met Art sì, ma pure troie abbastanza sfondate, e a quest’ora saranno stanche e sfiancate, per professionali che siano. Proviamo? Non proviamo? Scende una bella bruna, praticamente nuda, sull’album abbiamo visto che è una catalana, una del posto, di nome Camila. Ci avviciniamo ma un altro avventore ci fa cenno che c’è prima lui, e dal bancone arriva un segno di conferma. Chiediamo di parlare con Camila solo un minuto, le chiediamo quanto vuole per andare con lei in due per un’ora. Cinquecento, risponde. Il nostro predecessore starà in camera solo mezz’ora e non ci sono altri pretendenti. Camila è bella, non sembra neanche troppo stropicciata dai cazzi presi, e dunque ce la riserviamo per fra mezz’ora, facciamo questa follia.
Cinquecento euro per una vacca è un bello spendere, ma in fondo sono duecentocinquanta a testa, dai. Decidiamo che faremo tutto quello che si può fare.
Passano quaranta minuti, ed è ben comprensibile, per un po’ di lavaggio e sistemazione: non dimentichiamo che qui anche il pissing è compreso nel prezzo, benché (ci dicono) interessi in media solo a un cliente su cinque. Camila compare e ci fa segno di salire.
Ha appena preso una decina di cazzi in bocca, in fica e in culo, probabilmente un paio di pisciate in faccia, qualche mano infilata dentro, ha appena ficcato la lingua fra palle e glutei più o meno merdosi, eppure sembra proprio una ragazza linda, tranquilla, ha un bello sguardo, e questo ci eccita. Abbiamo scelto bene. Le vacche di Jorge sono davvero d’alta qualità.
Ci svestiamo, la facciamo stendere sul letto, il mio amico subito si accovaccia su di lei per farsi leccare il culo, Camila esegue diligentemente. Io invece le studio la fica, la tocco e la annuso. Si sente forte l’odore del lubrificante dei preservativi, è logico. Tiro con le dita e si apre uno squarcio considerevole: la bagascia è bella sfondata. Ci facciamo entrambi succhiare bene il cazzo, poi decidiamo di provare una doppia penetrazione, che viene egregiamente. Insomma, ce la godiamo in vari modi, per sfruttare la cifra che abbiamo pagato.
Siamo soddisfatti. Magari prossimamente decideremo di fare il video, forse proprio con Camila, anche se millecinquecento euro è un bell’investimento.
Oggi però non ci sono stati video, la granja ha funzionato come un normale bordello, e ha funzionato intensamente: anche adesso, alle undici di sera, le tre ragazze disponibili sono tutte in camera a cosce aperte, ed è lì che sono state quasi sempre fin dal primo pomeriggio.
Sono modelle Met Art e sono giovani e belle, certo: ci sono gli album con le loro foto su un tavolino. Ma esclusive proprio non si possono dire: oggi avranno già preso una decina di cazzi ciascuna. C’è un certo viavai fra il bar, il ristorante e l’ingresso-soggiorno del vasto rustico edificio. Dalle auto che si parcheggiano in cortile scendono uomini che vengono a bere e mangiare qualcosa e a farsi una buona scopata. Per le scopate semplici non c’è prenotazione, bisogna aspettare che una ragazza scenda dalle camere e si presenti nel bar. Ma conviene segnalarsi al ragazzo che sta dietro il bancone: se si forma una specie di coda, è lui che attribuisce l’ordine. Ad alcuni va bene la prima ragazza che scende, altri ne aspettano una in particolare, bisogna organizzare il traffico.
Il prezzo della scopata normale è duecentocinquanta euro. Non è poco, ma c’è da considerare che le ragazze non ti mettono fretta, puoi stare fino a mezz’ora, e che è tutto incluso, anche il culo, il fist fucking, il pissing e altro ancora. Se vuoi un’ora intera, sono quattrocento euro. Poi ci sono altre variazioni tariffarie, per esempio per andare in due con una ragazza, o prendere due ragazze insieme.
Ci pensiamo. Modelle Met Art sì, ma pure troie abbastanza sfondate, e a quest’ora saranno stanche e sfiancate, per professionali che siano. Proviamo? Non proviamo? Scende una bella bruna, praticamente nuda, sull’album abbiamo visto che è una catalana, una del posto, di nome Camila. Ci avviciniamo ma un altro avventore ci fa cenno che c’è prima lui, e dal bancone arriva un segno di conferma. Chiediamo di parlare con Camila solo un minuto, le chiediamo quanto vuole per andare con lei in due per un’ora. Cinquecento, risponde. Il nostro predecessore starà in camera solo mezz’ora e non ci sono altri pretendenti. Camila è bella, non sembra neanche troppo stropicciata dai cazzi presi, e dunque ce la riserviamo per fra mezz’ora, facciamo questa follia.
Cinquecento euro per una vacca è un bello spendere, ma in fondo sono duecentocinquanta a testa, dai. Decidiamo che faremo tutto quello che si può fare.
Passano quaranta minuti, ed è ben comprensibile, per un po’ di lavaggio e sistemazione: non dimentichiamo che qui anche il pissing è compreso nel prezzo, benché (ci dicono) interessi in media solo a un cliente su cinque. Camila compare e ci fa segno di salire.
Ha appena preso una decina di cazzi in bocca, in fica e in culo, probabilmente un paio di pisciate in faccia, qualche mano infilata dentro, ha appena ficcato la lingua fra palle e glutei più o meno merdosi, eppure sembra proprio una ragazza linda, tranquilla, ha un bello sguardo, e questo ci eccita. Abbiamo scelto bene. Le vacche di Jorge sono davvero d’alta qualità.
Ci svestiamo, la facciamo stendere sul letto, il mio amico subito si accovaccia su di lei per farsi leccare il culo, Camila esegue diligentemente. Io invece le studio la fica, la tocco e la annuso. Si sente forte l’odore del lubrificante dei preservativi, è logico. Tiro con le dita e si apre uno squarcio considerevole: la bagascia è bella sfondata. Ci facciamo entrambi succhiare bene il cazzo, poi decidiamo di provare una doppia penetrazione, che viene egregiamente. Insomma, ce la godiamo in vari modi, per sfruttare la cifra che abbiamo pagato.
Siamo soddisfatti. Magari prossimamente decideremo di fare il video, forse proprio con Camila, anche se millecinquecento euro è un bell’investimento.
8年前