Una trans di nome Luana
Sapevo che non dovevo farmi dare l'indirizzo. Una battuta, una pacca sulle spalla e il bigliettino è finito in tasca. Un nome e un numero di telefono. Luana. Che nome da maiala, penso. E forse proprio il nome mi ha convinto a prendere il telefono e chiamare. Ad essere onesti il racconto fatto dal mio amicone mi aveva un po turbato, insomma, lo ammetto, non sono mai andato a letto con una trans. Ma sentire raccontare quella notte di fuoco e fiamme mi aveva lasciato addosso una certa curiosità. Anzi, diciamola tutta, un certo desiderio di provare nuove emozioni.
Uno squillo, due squilli... e una voce calda, sensuale, leggermente roca risponde: "Pronto?". Come un ragazzino mi faccio prendere da un improvviso spavento, balbetto, mi impappino. Calma! Mi presento, gli dico chi mi ha dato il suo numero. "Ciao caro, ho capito. Mi ricordo bene del tuo amico, un bel cazzo, non c'è che dire. Si, mi farebbe piacere conoscerti, però senti, io non sono una prostituta. Mi piace conoscere gente nuova, questo si. E magari farci sesso insieme, ma niente di più. Se ti va vieni pure da me, facciamo due chiacchere, ci conosciamo, ma te lo dico subito, se non s**tta la scintilla non se ne fa niente, ok?" Si, si, ok Luana, mi va benissimo, allora ci vediamo stasera. Certo che mi va bene, anche perchè io stesso non so cosa spettarmi.
Puntualissimo, alle 21 mi presento sotto il portone e suono il campanello. "Sali, primo piano, porta a destra". Ho il cuore che va a mille. Ho quaranta anni ma mi sembra di essere un ragazzino al primo appuntamento . Con la differenza che non ho la minima idea di chi troverò ad attendermi dietro questa porta. Sto per afferrare la maniglia quandola porta si apre di s**tto. Eccola! Luana. Una creatura bellissima, occhi lucenti e sorridenti, sorriso ammaliante, una cas**ta di riccioli neri su una scollatura che farebbe resuscitare un morto. Non sono uno che si ferma a fissare, di solito, ma qui non sono riuscito a trattenermi: gli occhi volevano guardare solo le sue tette. Luana sorride: "Ahhh iniziamo bene. Dai su, entra". Ci accomodiamo sul divano e ci presentiamo. Beviamo un prosecco e intanto parliamo, parliamo, parliamo, una, due ore. In me s**tta subito qualcosa e sento che di Luana mi posso fidare, gli racconto tutto di me. Ogni tanto il mio sguardo si perde su di lei: gli occhi,le tette, le lunghe gambe. "Senti, sai che ti dico? Mi piaci. E vedo che anch'io ti piaccio. Non fai altro che fissarmi. Io però ti avviso, essendo la tua prima volta con una come me: lo sai si, cos'ho tra le gambe? Te lo dico perchè mi è capitato che qualcuno si spaventa, non se la sente arrivati a un certo punto. Se dovesse capitare, non preoccuparti. Ci rivestiamo e amici come prima." Grazie Luana, terrò presente anche se mi pare una possibilità assai remota. Andiamo in camera. Luce soffusa, un bel lettone morbido. Luana si avvicina,mi si mette alle spalle e mi svila la felpa. Mi abbraccia.Sento le sue tette morbide schiacciarsi contro la mia schiena. E' fatta, sono pronto: l'uccello mi si sveglia in un lampo e inizia a premere impazziente nelle mutande. Sento la cappella inumidirsi. E poi sento anche lei. Una pressione decisa e allo stesso tempo delicata contro il mio sedere. Luana si stacca: non voltarti, mi dice, aspetta che te lo dica io. Intuisco che si sta spogliando. Mi abbasso i pantaloni, mi tolgo le mutande e sto li, con il cazzo duro in attesa. "Ok, voltati". Bene, ci siamo, è arrivato il momento. Mi volto lentamente. vedo il desiderio dipinto nei suoi occhi, le labbra umide leggermente dischiuse, i ricci neri cadono innocenti attorno a due tette da sogno, i capezzoli sono duri, tesi, color prugna, invocano di essere leccati e succhiati. Scendo giù, giù, e arrivo li. Il suo membro teso,lungo, fremente è sormontato da una cappella violacea che sembra sul punto di esplodere. Scappare? Di fronte a tanta bellezza? Non ci penso neanche. I nostri sguardi si incrociano. Mi prende una mano: toccami. Obbedisco. Gli prendo il mano il cazzo, lo soppeso. Mi inginocchio e con l'altra mano gli stringo le palle completamente glabre. Vado giù e vado sù, giù e su... la cappella appare e scompare. Non ce la faccio più e mi getto a bocca aperta sul quel cazzo divino. Spompino veloce. "Piano, piano, guarda che non scappa". La sua risata mi eccita ancora di più. Mi alzo, sempre stringendogli il cazzo, e cerco di die qualcosa ma mi escono solo suoni incomprensibili. "Tranquillo, ho capito", mi porta sul letto, si mette a pecorina e sussurra "dai,prendimi". Mi da il culo, il buchino si apre e si chiude ritmicamente, mi avvicino e gli solletico l'ano con la cappella. Quando sento che è ben dilatata affondo il cazzo. Scivola dentro come un coltello nel burro. Inizio a stantufarla alternado colpi forti ad altri leggeri. Le afferro le tette, gli stuzzico i capezzoli e sento che sta godendo. Gli piace, mi piace. La cappella mi si gonfia dentro il suo culo e un fiume di sborra calda la riempie. Sono spossato. Luana scivola via: "Ok bimbo, sei venuto come un vulcano, adesso però devi far godere anche me. Succhiami la cappella". Prendo il bocca quella meraviglia viola e con la lingua inizio a solleticargli il prepuzio. on avrei mai immaginato di provare tanto piacere nel succhiare un cazzo.Luana mugola, si stringe i capezzoli, mi afferra la testa e mi innonda la bocca di sperma. non mi stacco, continuo a succhiare e mando giù tutto il suo nettare.
Sono stravolto, mi lascio cadere sul letto. Luana fa lo stesso. Ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo e rimaniamo così per tutta la notte. Lo so, lo sento, mi sono innamorato.
Uno squillo, due squilli... e una voce calda, sensuale, leggermente roca risponde: "Pronto?". Come un ragazzino mi faccio prendere da un improvviso spavento, balbetto, mi impappino. Calma! Mi presento, gli dico chi mi ha dato il suo numero. "Ciao caro, ho capito. Mi ricordo bene del tuo amico, un bel cazzo, non c'è che dire. Si, mi farebbe piacere conoscerti, però senti, io non sono una prostituta. Mi piace conoscere gente nuova, questo si. E magari farci sesso insieme, ma niente di più. Se ti va vieni pure da me, facciamo due chiacchere, ci conosciamo, ma te lo dico subito, se non s**tta la scintilla non se ne fa niente, ok?" Si, si, ok Luana, mi va benissimo, allora ci vediamo stasera. Certo che mi va bene, anche perchè io stesso non so cosa spettarmi.
Puntualissimo, alle 21 mi presento sotto il portone e suono il campanello. "Sali, primo piano, porta a destra". Ho il cuore che va a mille. Ho quaranta anni ma mi sembra di essere un ragazzino al primo appuntamento . Con la differenza che non ho la minima idea di chi troverò ad attendermi dietro questa porta. Sto per afferrare la maniglia quandola porta si apre di s**tto. Eccola! Luana. Una creatura bellissima, occhi lucenti e sorridenti, sorriso ammaliante, una cas**ta di riccioli neri su una scollatura che farebbe resuscitare un morto. Non sono uno che si ferma a fissare, di solito, ma qui non sono riuscito a trattenermi: gli occhi volevano guardare solo le sue tette. Luana sorride: "Ahhh iniziamo bene. Dai su, entra". Ci accomodiamo sul divano e ci presentiamo. Beviamo un prosecco e intanto parliamo, parliamo, parliamo, una, due ore. In me s**tta subito qualcosa e sento che di Luana mi posso fidare, gli racconto tutto di me. Ogni tanto il mio sguardo si perde su di lei: gli occhi,le tette, le lunghe gambe. "Senti, sai che ti dico? Mi piaci. E vedo che anch'io ti piaccio. Non fai altro che fissarmi. Io però ti avviso, essendo la tua prima volta con una come me: lo sai si, cos'ho tra le gambe? Te lo dico perchè mi è capitato che qualcuno si spaventa, non se la sente arrivati a un certo punto. Se dovesse capitare, non preoccuparti. Ci rivestiamo e amici come prima." Grazie Luana, terrò presente anche se mi pare una possibilità assai remota. Andiamo in camera. Luce soffusa, un bel lettone morbido. Luana si avvicina,mi si mette alle spalle e mi svila la felpa. Mi abbraccia.Sento le sue tette morbide schiacciarsi contro la mia schiena. E' fatta, sono pronto: l'uccello mi si sveglia in un lampo e inizia a premere impazziente nelle mutande. Sento la cappella inumidirsi. E poi sento anche lei. Una pressione decisa e allo stesso tempo delicata contro il mio sedere. Luana si stacca: non voltarti, mi dice, aspetta che te lo dica io. Intuisco che si sta spogliando. Mi abbasso i pantaloni, mi tolgo le mutande e sto li, con il cazzo duro in attesa. "Ok, voltati". Bene, ci siamo, è arrivato il momento. Mi volto lentamente. vedo il desiderio dipinto nei suoi occhi, le labbra umide leggermente dischiuse, i ricci neri cadono innocenti attorno a due tette da sogno, i capezzoli sono duri, tesi, color prugna, invocano di essere leccati e succhiati. Scendo giù, giù, e arrivo li. Il suo membro teso,lungo, fremente è sormontato da una cappella violacea che sembra sul punto di esplodere. Scappare? Di fronte a tanta bellezza? Non ci penso neanche. I nostri sguardi si incrociano. Mi prende una mano: toccami. Obbedisco. Gli prendo il mano il cazzo, lo soppeso. Mi inginocchio e con l'altra mano gli stringo le palle completamente glabre. Vado giù e vado sù, giù e su... la cappella appare e scompare. Non ce la faccio più e mi getto a bocca aperta sul quel cazzo divino. Spompino veloce. "Piano, piano, guarda che non scappa". La sua risata mi eccita ancora di più. Mi alzo, sempre stringendogli il cazzo, e cerco di die qualcosa ma mi escono solo suoni incomprensibili. "Tranquillo, ho capito", mi porta sul letto, si mette a pecorina e sussurra "dai,prendimi". Mi da il culo, il buchino si apre e si chiude ritmicamente, mi avvicino e gli solletico l'ano con la cappella. Quando sento che è ben dilatata affondo il cazzo. Scivola dentro come un coltello nel burro. Inizio a stantufarla alternado colpi forti ad altri leggeri. Le afferro le tette, gli stuzzico i capezzoli e sento che sta godendo. Gli piace, mi piace. La cappella mi si gonfia dentro il suo culo e un fiume di sborra calda la riempie. Sono spossato. Luana scivola via: "Ok bimbo, sei venuto come un vulcano, adesso però devi far godere anche me. Succhiami la cappella". Prendo il bocca quella meraviglia viola e con la lingua inizio a solleticargli il prepuzio. on avrei mai immaginato di provare tanto piacere nel succhiare un cazzo.Luana mugola, si stringe i capezzoli, mi afferra la testa e mi innonda la bocca di sperma. non mi stacco, continuo a succhiare e mando giù tutto il suo nettare.
Sono stravolto, mi lascio cadere sul letto. Luana fa lo stesso. Ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo e rimaniamo così per tutta la notte. Lo so, lo sento, mi sono innamorato.
7年前