Il signor EFFE
oggi io e Papino andiamo al lago e passeremo il pomeriggio con un suo amico. Non mi ha detto altro solo che vuole che io sia carina con lui e che indossi alcuni capi d'abbigliamento che mi ha preparato sul letto.
niente di assurdo diciamocelo, ma sono rimasta sorpresa dalla gonna rosa confetto, i calzini corti di cotone bianchi con il pizzo rosa e un paio di mutandine bianche con dei gattini neri.
siamo in auto da un po' ed io non smetto di chiacchierare e gli racconto delle tante volte che ho percorso quella stessa autostrada con il cuore in gola e lo stomaco chiuso dalla tensione perchè avrei incontrato il mio Maestro. Come sempre sorride dolcemente quando ricordo le prime esperienze.
ad un certo punto ci fermiamo per un caffè, ma quando torniamo all'auo mi fa salire sul sedile posteriore e mi benda, quando riprende il viaggio mi dice che il suo amico si chiama "Signor Effe" e che dovrò chiamarlo sempre così e che lui non può parlare xkè è appena guarito dalla laringite.
Sento la voce del casellante che saluta e poco dopo si ferma e mi dice che siamo arrivati e di essere gentile con il suo amico, aggiunge che sa che io sono il suo scricciolo e che guiderà lui fino a destinazione, mentre lui siederà con me dietro.
Papino scende e sento solo la sua voce ed inizio ad immaginare cose che non esistono. Il buio mi spaventa ed inquieta poi finalmente sento papino salire accanto a me e poi il suo amico . ci muoviamo per una decina di minuti e ci fermiamo di nuovo. Sento scendere il Signor Effe e poi Papino mi aiuta a fare altrettanto, visto che sono bendata e non posso fare nulla senza il suo aiuto.
Facciamo qualche passo e poi l'aria è più fresca e sento chiudersi alle spalle una porta direi pesante , poi papino mi dice che c'è un gradino e riesco a salire appoggiandomi a lui, poi un cigolio ed un altra porta che si apre e chiude subito dopo.
sempre al buio rimango ad aspettare, sento il rumore di una sedia o due che vengono spostate. Papino mi dice di sedermi, poi lo sento mettersi alle mie spalle e metere le sue mani proprio su di me e dire " Signor Effe le ho portato il mio scricciolo perchè ha bisogno di una rigida correzione, la prego di pensarci lei, gliel'affido certo del buon risultato" poi sento che si allontana da me, ed io che vorrei urlargli di non andarsene ed infatti il mio "Papino no .... esce dalla mia gola come una preghiera" ma un dito si appoggia alle mie labbra e sento un shhhhhhhhhhh che mi calma all'istante.
sento due mani delicate cercare di slegare il nodo al foulard che ho sugli occhi e poco prima che riesca a vedere la luce sento un bacio in fronte e poi la voce del Signor Effe che mi dice "Cucciolina erano anni che aspettavo di rivederti"
il cuore ovviamente ha preso qualche colpo nel sentire quella voce: l'uomo che per primo mi ha ppreso per mano e accompagnato nel mondo dello spanking, colui che mi ha portato a desiderare di essere sulle sue ginocchia ed imparare a stare bene con se stessa e con le sue fantasie. dopo anni in cui per i motivi più complicati ci eravamo separati, di nuovo insieme grazie al mio adorato Papino.
lui che mi vuole così bene da portarmi dove tutto aveva avuto inizio, per ritrovare quelle emozioni e atmosfere che con lui non potevo vivere.
il signor effe mi dice di andare in camera e di aspettarlo seduta sul letto con le mutandine alle caviglie mentre lui parla con Papino.mi dirigo nella stanza da letto che mi sembra enorme e vuota e persino con troppa luce , così cerco di ottenere un po' di penombra e tiro le tende, ma serve a poco. Controllo se si possono abbassare le tapparelle o se esistono gli infissi da socchiudere... in questa mia ricerca il tempo passa e non mi accorgo che il signor Effe e Papino sono sulla porta che mi fissano ed il primo dice " vedo che non hai ancora imparato ad Ubbidire, o ti sei dimenticata le conseguenze ?" mi volto di s**tto, abbasso gli occhi e cerco di mettermi a sedere,ovviamente prima abbasso le mutandine più in basso possibile. Il signor effe mi si mette accanto e mi dice "bene rimani in questa posizione, abbassa bene la schiena e tieni le gambe ben dritte coì ho il culetto bene in vista e a disposizione.".si mette leggermente di fianco a me e mi cinge la vita e sento che si sfila la cintura dai pantaloni ed i colpi iniziano a cadere sul mio sedere. sembrano assurdamente lenti e potenti, piano sento il calore aumentare ed il dolore arrivare diversamente. ha una precisione millimetrica nel colpire lo stesso punto. guardo Papino che osserva serio quanto sta avvenendo. cerco di sorridergli, ma non ci riesco, mi esce un flebile "aiuto", ma lui scuote la testa e dice "Siamo solo all'inizio"
Continuo lentamente e senza soste a cinghiare il sederino della mia piccolina....la piccola Claudia....dolce e tenera bambina che ho avuto l'onore immenso di iniziare a questi piaceri tanto tempo fa e che non è più uscita dal mio cuore....
La mia cinghia di correzione è un po' più lunga e un po' più spessa rispetto alla cintura che indosso di solito e produce un effetto di maggiore intensità verberatoria. Dopo una ventina di cinghiate ben assestate Claudia comincia a sentirne gli effetti e stringe i denti per non cedere, come ha sempre fatto in passato.
Le accarezzo il culetto già ben arrossato e le sussurro all'orecchio "Non avere paura cucciola, sarà una punizione realmente disciplinare ma conosci le mie mani....e anche il mio cuore...Ora cominciamo davvero".
Lei tira un grosso respiro e si prepara al peggio... e le arriva la prima cintata direttamente a metà delle cosce. Alzo nuovamente la cinghia e la faccio ricadere nuovamente sul retrocoscia, dove lascia una impronta definita e calda. Con lentezza ma anche con forza cinghio le sue cosce par"ecchie volte, finchè non vedo che una, due, tre volte le cosce tendono a cedere mentre tutta Claudia trema...
Lo sguardo di Papino è preoccupato e forse vorrebbe fermarmi ma lo rassereno con un cenno d'intesa.
stringo i denti perchè so che merito tutte le attenzioni del Signor EFFE, so anche che Papino assorbe come una spugna tutte le informazioni di questo pomeriggio. osserva compiaciuto la mia resistenza, vede che stringo forte i calzoni del suo amico per darmi forza e soprattutto vede che cerco il suo sguardo. Vedo che ha in mano la Nostra Spada di legno e lo vedo avvicinarsi, cerco di dirgli " quella no... è solo nostra" e mi sorride e si avvicina ad effe per fermarlo " mi sembrano più che sufficienti dopo tanto tempo". li sento bisbigliare e cerco di sedermi sul letto vicino a me, ma ho bisogno di essere aiutata, la fatica è stata tanta. tengo il capo abbassato e sospiro, cerco aria e ordine. Papino posa la spada vicino a me "per il momento non serve, ma girati che ti spalmo un po' di crema." prima di alzarmi gli prendo la mano e lo faccio sistemare davanti a me e mi aggrappo a lui, che mi stringe forte a se per un momento infinito. la mia mano sale fino alla cintura dei suoi pantaloni, l'accarezzo e la slaccio e molto lentamente gliela sfilo dai passanti, mi piace il fruscio che fa, sembra il sibilo di un serpente prima di attaccare . la posiziono vicino ala spada e rimango a giocherellare con il bottone dei jeans .... e spingo finchè non si libera e piano scendono a terra in un fruscio lento e caldo .
l'erezione è visibile e ne sono direi compiaciuta, ovviamente star seduta sul letto mi da fastidio, così mi allungo e rotolo verso il centro del letto per far spazio a Papino. batto la mano sul materasso e mi raggiunge in ginocchio. gli afferro i boxer e glieli abbasso. mugola un po e mi ritrovo la sua punta quasi appoggiata alle labbra. le dischiudo e lo avvolgo lentamente giocherellando un po con la lingua.
riesco ad appoggiare anche la mano e circondarlo con tutte le dita, inizia così un gioco lento e umido tra bocca e mano, dentro e fuori finchè non sento l'energia della spinta finale che accolgo in bocca.
sono felicemente soddisfatta e guardo il Signor Effe che mi mostra un plug argentato e mettendosi accanto a me mi sussurra "ora mettiamo questo gioiellino nel culetto" mi mostra il plug e riesco a leggere "Daddy's girl".
https://img0.etsystatic.com/160/0/13964833/il_570xN.1129286518_szgv.jpg
mi rendo conto che dovrei voltarmi e mettermi a pancia sotto per facilitargli il compito di infilarmelo nel buchetto, ma la monella che è in me sta per prendere il sopravvento
lo rigiro tra le mani, è liscio e freddo "grazie mille, ma io sto bene senza" e mi spingo tra le braccia di papino in cerca di aiuto e conforto . cerco di fare un faccino triste e contrito " Papino io non lo voglio quel coso nel culetto .... diglielo tu "
sento le braccia di Papino stringermi forte e mi dice che è un regalo per me e un modo per ricordarmi che sono il suo scricciolo . cerco di scuotere la testa e lo sa che vorrei dirgliene peggio che uno scaricatore di porto, ma estrae da sotto il cuscino il ciuccio che aveva sancito il nostro rapporto. è troppo anche per me, lo sputo e cade poco lontano.
sto guardando dritto negli occhi Papino e mi fa cenno di alzarmi. So per esperienza che ora arriveranno due serie molto molto difficili.
Ci alziamo e poi mi fa sistemare sulle sue ginocchia, sento il fruscio della spada ed il suo tocco secco e pungente, colpi che si susseguono e diventano molto caldi, ma tuttosommato 50 passano velocemente, la parte difficile saranno le cento di mano.
ho resistito egregiamente, forse troppo bene.
ha rimesso la spada accanto a se in modo che possa prenderla qualora ce ne fosse ancora bisogno. mi accarezza il sedere per farmi rilassare un pochino, poi cominciano i colpi decisi e forti. la mia buona volontà crolla dopo i primi dieci o venti
sculaccioni , mi muovo con la schiena ad ogni nuovo colpo, trattengo il fiato in attesa del successivo ed emetto mezze imprecazioni. più va avanti e più è difficile resistere.
so che sono al sicuro sulle ginocchia di papino, infatti il ritmo rallenta e mi permette di resistere. so che siamo a metà perchè papino urla 50 e colpisce un po' tanto più forte.
Papino sa sorprendermi sempre , infatti comincia a colpire e contarli. è angosciante sentirli così sembrano lenti e più forti, ma so che è sempre attento a dove colpisce. è arrivato a trenta e gli dico " va bene lo metto ma bastaaaaaa "
si ferma all'istante perchè riconosce il tono di chi ne ha prese a sufficienza " Signor effe mi passa la crema che rinfreschiamo un poco questo culetto ?" guardo verso effe che scuote leggermente la testa in segno di disapprovazione, ma porta quello che sarà la mia salvezza.
riconosco il fresco appena ne esce una goccia dal tubetto, ne fai uscire un bel po, e poi cominci a stenderla per bene su tutta la superficie del mio sedere. è un dolce massaggio che mi aiuta a rilassarmi e faciliterà l'inserimento del plug.
finito il massaggio ti fai passare il plug,lo cospargi sempre con la crema, che farà sia da lubrificante che da irritante, si perchè il mentolo contenuto a contatto con la pelle delicata del retto mi farà stare quantomeno un po' scomoda
cerco di facilitare l'inserimento del plug, poi mi fai rialzare e mi fai prendere la mano dal signor effe che mi accompagna al muro e mi lascia così a riflettere ." tra un po' ti chiameremo di la e prenderai le ultime venti da me".
Oltre che a mettermi almuro mi ha pure rimesso il ciuccio, non che non mi piaccia, ma certi oggetti vorrei che restassero legati solo a me e Papino, ma se va bene a lui, chi sono io per obiettare ? i minuti passano molto lentamente e sento le voci di Papino e del Signor Effe provenire amichevoli e cordiali fin quando un perentorio "vieni pure il tempo è finito " mi fa ridestare dai miei pensieri... vorrei buttarmi tra le braccia di papino,ma sono impacciata nel camminare dalle mutandine alle caviglie e la mano sel Signor Effe si allunga a prendere la mia e mi fa stendere sulle sue ginocchia. "bene questo lo sfiliamo, perchè ora non è Papino che ti sculaccia" il plug esce facilmente ed io sono più rilassata, ma bastano pochi secondi per tornare a contrarre tutti i muscoli, una pioggia di sculaccioni arrivano veloci, cerco di aggrapparmi ai pantaloni di papino e guardarlo per farmi forza, mi accarezza dolcemente il viso mentre il ritmo dei colpi rallenta, ma non l'intensità. venti sono davvero pochi e quelli presi mi embrano un po' di più. Non mi importa, so che è finito tutto, mi rialzo e sistemo le mutandine e finalmente posso mettermi comoda tra le braccia di Papino e chiudere gli occhi e riprendere a respirare. guardo alternativamente Papino ed il Signor Effe, e li ringrazio.
niente di assurdo diciamocelo, ma sono rimasta sorpresa dalla gonna rosa confetto, i calzini corti di cotone bianchi con il pizzo rosa e un paio di mutandine bianche con dei gattini neri.
siamo in auto da un po' ed io non smetto di chiacchierare e gli racconto delle tante volte che ho percorso quella stessa autostrada con il cuore in gola e lo stomaco chiuso dalla tensione perchè avrei incontrato il mio Maestro. Come sempre sorride dolcemente quando ricordo le prime esperienze.
ad un certo punto ci fermiamo per un caffè, ma quando torniamo all'auo mi fa salire sul sedile posteriore e mi benda, quando riprende il viaggio mi dice che il suo amico si chiama "Signor Effe" e che dovrò chiamarlo sempre così e che lui non può parlare xkè è appena guarito dalla laringite.
Sento la voce del casellante che saluta e poco dopo si ferma e mi dice che siamo arrivati e di essere gentile con il suo amico, aggiunge che sa che io sono il suo scricciolo e che guiderà lui fino a destinazione, mentre lui siederà con me dietro.
Papino scende e sento solo la sua voce ed inizio ad immaginare cose che non esistono. Il buio mi spaventa ed inquieta poi finalmente sento papino salire accanto a me e poi il suo amico . ci muoviamo per una decina di minuti e ci fermiamo di nuovo. Sento scendere il Signor Effe e poi Papino mi aiuta a fare altrettanto, visto che sono bendata e non posso fare nulla senza il suo aiuto.
Facciamo qualche passo e poi l'aria è più fresca e sento chiudersi alle spalle una porta direi pesante , poi papino mi dice che c'è un gradino e riesco a salire appoggiandomi a lui, poi un cigolio ed un altra porta che si apre e chiude subito dopo.
sempre al buio rimango ad aspettare, sento il rumore di una sedia o due che vengono spostate. Papino mi dice di sedermi, poi lo sento mettersi alle mie spalle e metere le sue mani proprio su di me e dire " Signor Effe le ho portato il mio scricciolo perchè ha bisogno di una rigida correzione, la prego di pensarci lei, gliel'affido certo del buon risultato" poi sento che si allontana da me, ed io che vorrei urlargli di non andarsene ed infatti il mio "Papino no .... esce dalla mia gola come una preghiera" ma un dito si appoggia alle mie labbra e sento un shhhhhhhhhhh che mi calma all'istante.
sento due mani delicate cercare di slegare il nodo al foulard che ho sugli occhi e poco prima che riesca a vedere la luce sento un bacio in fronte e poi la voce del Signor Effe che mi dice "Cucciolina erano anni che aspettavo di rivederti"
il cuore ovviamente ha preso qualche colpo nel sentire quella voce: l'uomo che per primo mi ha ppreso per mano e accompagnato nel mondo dello spanking, colui che mi ha portato a desiderare di essere sulle sue ginocchia ed imparare a stare bene con se stessa e con le sue fantasie. dopo anni in cui per i motivi più complicati ci eravamo separati, di nuovo insieme grazie al mio adorato Papino.
lui che mi vuole così bene da portarmi dove tutto aveva avuto inizio, per ritrovare quelle emozioni e atmosfere che con lui non potevo vivere.
il signor effe mi dice di andare in camera e di aspettarlo seduta sul letto con le mutandine alle caviglie mentre lui parla con Papino.mi dirigo nella stanza da letto che mi sembra enorme e vuota e persino con troppa luce , così cerco di ottenere un po' di penombra e tiro le tende, ma serve a poco. Controllo se si possono abbassare le tapparelle o se esistono gli infissi da socchiudere... in questa mia ricerca il tempo passa e non mi accorgo che il signor Effe e Papino sono sulla porta che mi fissano ed il primo dice " vedo che non hai ancora imparato ad Ubbidire, o ti sei dimenticata le conseguenze ?" mi volto di s**tto, abbasso gli occhi e cerco di mettermi a sedere,ovviamente prima abbasso le mutandine più in basso possibile. Il signor effe mi si mette accanto e mi dice "bene rimani in questa posizione, abbassa bene la schiena e tieni le gambe ben dritte coì ho il culetto bene in vista e a disposizione.".si mette leggermente di fianco a me e mi cinge la vita e sento che si sfila la cintura dai pantaloni ed i colpi iniziano a cadere sul mio sedere. sembrano assurdamente lenti e potenti, piano sento il calore aumentare ed il dolore arrivare diversamente. ha una precisione millimetrica nel colpire lo stesso punto. guardo Papino che osserva serio quanto sta avvenendo. cerco di sorridergli, ma non ci riesco, mi esce un flebile "aiuto", ma lui scuote la testa e dice "Siamo solo all'inizio"
Continuo lentamente e senza soste a cinghiare il sederino della mia piccolina....la piccola Claudia....dolce e tenera bambina che ho avuto l'onore immenso di iniziare a questi piaceri tanto tempo fa e che non è più uscita dal mio cuore....
La mia cinghia di correzione è un po' più lunga e un po' più spessa rispetto alla cintura che indosso di solito e produce un effetto di maggiore intensità verberatoria. Dopo una ventina di cinghiate ben assestate Claudia comincia a sentirne gli effetti e stringe i denti per non cedere, come ha sempre fatto in passato.
Le accarezzo il culetto già ben arrossato e le sussurro all'orecchio "Non avere paura cucciola, sarà una punizione realmente disciplinare ma conosci le mie mani....e anche il mio cuore...Ora cominciamo davvero".
Lei tira un grosso respiro e si prepara al peggio... e le arriva la prima cintata direttamente a metà delle cosce. Alzo nuovamente la cinghia e la faccio ricadere nuovamente sul retrocoscia, dove lascia una impronta definita e calda. Con lentezza ma anche con forza cinghio le sue cosce par"ecchie volte, finchè non vedo che una, due, tre volte le cosce tendono a cedere mentre tutta Claudia trema...
Lo sguardo di Papino è preoccupato e forse vorrebbe fermarmi ma lo rassereno con un cenno d'intesa.
stringo i denti perchè so che merito tutte le attenzioni del Signor EFFE, so anche che Papino assorbe come una spugna tutte le informazioni di questo pomeriggio. osserva compiaciuto la mia resistenza, vede che stringo forte i calzoni del suo amico per darmi forza e soprattutto vede che cerco il suo sguardo. Vedo che ha in mano la Nostra Spada di legno e lo vedo avvicinarsi, cerco di dirgli " quella no... è solo nostra" e mi sorride e si avvicina ad effe per fermarlo " mi sembrano più che sufficienti dopo tanto tempo". li sento bisbigliare e cerco di sedermi sul letto vicino a me, ma ho bisogno di essere aiutata, la fatica è stata tanta. tengo il capo abbassato e sospiro, cerco aria e ordine. Papino posa la spada vicino a me "per il momento non serve, ma girati che ti spalmo un po' di crema." prima di alzarmi gli prendo la mano e lo faccio sistemare davanti a me e mi aggrappo a lui, che mi stringe forte a se per un momento infinito. la mia mano sale fino alla cintura dei suoi pantaloni, l'accarezzo e la slaccio e molto lentamente gliela sfilo dai passanti, mi piace il fruscio che fa, sembra il sibilo di un serpente prima di attaccare . la posiziono vicino ala spada e rimango a giocherellare con il bottone dei jeans .... e spingo finchè non si libera e piano scendono a terra in un fruscio lento e caldo .
l'erezione è visibile e ne sono direi compiaciuta, ovviamente star seduta sul letto mi da fastidio, così mi allungo e rotolo verso il centro del letto per far spazio a Papino. batto la mano sul materasso e mi raggiunge in ginocchio. gli afferro i boxer e glieli abbasso. mugola un po e mi ritrovo la sua punta quasi appoggiata alle labbra. le dischiudo e lo avvolgo lentamente giocherellando un po con la lingua.
riesco ad appoggiare anche la mano e circondarlo con tutte le dita, inizia così un gioco lento e umido tra bocca e mano, dentro e fuori finchè non sento l'energia della spinta finale che accolgo in bocca.
sono felicemente soddisfatta e guardo il Signor Effe che mi mostra un plug argentato e mettendosi accanto a me mi sussurra "ora mettiamo questo gioiellino nel culetto" mi mostra il plug e riesco a leggere "Daddy's girl".
https://img0.etsystatic.com/160/0/13964833/il_570xN.1129286518_szgv.jpg
mi rendo conto che dovrei voltarmi e mettermi a pancia sotto per facilitargli il compito di infilarmelo nel buchetto, ma la monella che è in me sta per prendere il sopravvento
lo rigiro tra le mani, è liscio e freddo "grazie mille, ma io sto bene senza" e mi spingo tra le braccia di papino in cerca di aiuto e conforto . cerco di fare un faccino triste e contrito " Papino io non lo voglio quel coso nel culetto .... diglielo tu "
sento le braccia di Papino stringermi forte e mi dice che è un regalo per me e un modo per ricordarmi che sono il suo scricciolo . cerco di scuotere la testa e lo sa che vorrei dirgliene peggio che uno scaricatore di porto, ma estrae da sotto il cuscino il ciuccio che aveva sancito il nostro rapporto. è troppo anche per me, lo sputo e cade poco lontano.
sto guardando dritto negli occhi Papino e mi fa cenno di alzarmi. So per esperienza che ora arriveranno due serie molto molto difficili.
Ci alziamo e poi mi fa sistemare sulle sue ginocchia, sento il fruscio della spada ed il suo tocco secco e pungente, colpi che si susseguono e diventano molto caldi, ma tuttosommato 50 passano velocemente, la parte difficile saranno le cento di mano.
ho resistito egregiamente, forse troppo bene.
ha rimesso la spada accanto a se in modo che possa prenderla qualora ce ne fosse ancora bisogno. mi accarezza il sedere per farmi rilassare un pochino, poi cominciano i colpi decisi e forti. la mia buona volontà crolla dopo i primi dieci o venti
sculaccioni , mi muovo con la schiena ad ogni nuovo colpo, trattengo il fiato in attesa del successivo ed emetto mezze imprecazioni. più va avanti e più è difficile resistere.
so che sono al sicuro sulle ginocchia di papino, infatti il ritmo rallenta e mi permette di resistere. so che siamo a metà perchè papino urla 50 e colpisce un po' tanto più forte.
Papino sa sorprendermi sempre , infatti comincia a colpire e contarli. è angosciante sentirli così sembrano lenti e più forti, ma so che è sempre attento a dove colpisce. è arrivato a trenta e gli dico " va bene lo metto ma bastaaaaaa "
si ferma all'istante perchè riconosce il tono di chi ne ha prese a sufficienza " Signor effe mi passa la crema che rinfreschiamo un poco questo culetto ?" guardo verso effe che scuote leggermente la testa in segno di disapprovazione, ma porta quello che sarà la mia salvezza.
riconosco il fresco appena ne esce una goccia dal tubetto, ne fai uscire un bel po, e poi cominci a stenderla per bene su tutta la superficie del mio sedere. è un dolce massaggio che mi aiuta a rilassarmi e faciliterà l'inserimento del plug.
finito il massaggio ti fai passare il plug,lo cospargi sempre con la crema, che farà sia da lubrificante che da irritante, si perchè il mentolo contenuto a contatto con la pelle delicata del retto mi farà stare quantomeno un po' scomoda
cerco di facilitare l'inserimento del plug, poi mi fai rialzare e mi fai prendere la mano dal signor effe che mi accompagna al muro e mi lascia così a riflettere ." tra un po' ti chiameremo di la e prenderai le ultime venti da me".
Oltre che a mettermi almuro mi ha pure rimesso il ciuccio, non che non mi piaccia, ma certi oggetti vorrei che restassero legati solo a me e Papino, ma se va bene a lui, chi sono io per obiettare ? i minuti passano molto lentamente e sento le voci di Papino e del Signor Effe provenire amichevoli e cordiali fin quando un perentorio "vieni pure il tempo è finito " mi fa ridestare dai miei pensieri... vorrei buttarmi tra le braccia di papino,ma sono impacciata nel camminare dalle mutandine alle caviglie e la mano sel Signor Effe si allunga a prendere la mia e mi fa stendere sulle sue ginocchia. "bene questo lo sfiliamo, perchè ora non è Papino che ti sculaccia" il plug esce facilmente ed io sono più rilassata, ma bastano pochi secondi per tornare a contrarre tutti i muscoli, una pioggia di sculaccioni arrivano veloci, cerco di aggrapparmi ai pantaloni di papino e guardarlo per farmi forza, mi accarezza dolcemente il viso mentre il ritmo dei colpi rallenta, ma non l'intensità. venti sono davvero pochi e quelli presi mi embrano un po' di più. Non mi importa, so che è finito tutto, mi rialzo e sistemo le mutandine e finalmente posso mettermi comoda tra le braccia di Papino e chiudere gli occhi e riprendere a respirare. guardo alternativamente Papino ed il Signor Effe, e li ringrazio.
7年前