SEX MARATHON Pt.2
Ciao, i protagonisti sono veri, ma i loro nomi non importano perciò li inventerò e ai fini della storia mi chiamerò Tito.
D’aspetto appaio un po’ di sovrappeso, cioè non sono magro ma neanche una palla sproporzionata, sono alto 1.78 per 95 Kg non molto allenato.
Quello che segue è il seguito di “A casa di Laura” (le descrizioni dei personaggi sono nell’altro racconto)
Breve riassunto
Laura è una madre sigle con una figlia (gnocca) di poco più di 18 anni.
Io mi trovo a casa loro per dei lavori di vario genere, dopo qualche incidente piccante Laura si è lanciata su di me e abbiamo scopato, poi è arrivato Marco e si è aggiunto per riprendere la “ginnastica” con lei, ad un certo punto è rientrata Erica che è rimasta scioccata
Fine riassunto
Erica era sulla porta con la bocca spalancata, gli occhi increduli e le lacrime che solcavano il viso, la scena che aveva d’avanti era di sua madre che stava facendosi scopare il 2 buchi contemporaneamente e con una faccia da pornostar, io mi sfilai e Marco quasi disarcionò Laura che per non finire per terra salto in piedi.
A quel punto Erica ancora inebetita sbatté la porta e strillò con voce acuta “Mamma che diavolo sta accadendo qui?”, Laura si diresse verso di lei, accidenti non sapevo se vergognarmi o essere eccitato per quel culetto che andava verso la figlia sexy, inutile dire che ne io ne Marco accennavamo ad ammosciarci, intanto Laura stando in fronte alla figlia gli disse “che c’è?”, “è tutto naturale, siamo tra adulti e ne avevo tanto bisogno”, non appena fini di pronunciare quelle parole sua figlia gli tirò un ceffone e le urlò “PUTTANA!!!”, Laura le afferrò il polso e gli rispose “non credo che tu possa parlare visto come ti conci per uscire, chi sa quanti te ne sei già fatti”, Erica riprese a piangere e singhiozzando rispose “Scusami Mamma, oggi mi sono lasciata con Alex, mi ha detto che non mi lascio mai andare”, intanto Laura aveva iniziato ad abbracciarla, accidenti se era una scena eccitante una donna nuda che ne abbracciava un’altra.
Notai quasi subito che Erica aveva iniziato a guardarci gli uccelli, poi sua madre la condusse sul divano e le disse “Quel idiota ha detto che non sai lasciarti andare?”, Erica si mise una mano sugli occhi e singhiozzando rispose “Si, ha detto che sono fredda come un iceberg e di farmi sciogliere non c’è modo”, allora Laura mi fece avvicinare tirandomi per l’uccello, quando arrivato dove mi voleva prese la mano della figlia e la strinse attorno al mio membro per poi dirle “senti come è duro, umido e caldo?”, Erica ritrasse la mano e rispose “Mamma cosa fai?” “non sono quel tipo di ragazza”, ma il suo sguardo si era incollato di nuovo sul mio membro e sembrava forzarsi a trattenersi, Laura le disse “Piccola mia rilassati, siamo tra amici, chi vuoi che lo venga a sapere se dai sfogo ai tuoi istinti?”.
Appena ebbe finito di parlare spinse la figlia sdraiandola sul divano e le saltò a dosso, appena aprì bocca per parlare sua madre la baciò infilandogli la lingua in gola, poi infilò la mano nei pantaloncini ed iniziò a frugare, Erica si contorceva, ma non si capiva se fosse un tentativo di liberarsi o se erano spasmi per quello che accadeva nei pantaloni, per quanto riguardava me la cosa mi stava facendo diventare di marmo l’uccello.
Laura si staccò dalle labbra della figlia con un sorrisino soddisfatto, Erica esclamo “Mamma, ma cosa ti passa per la mente, siamo madre e figlia”, prontamente la madre gli replicò “Umm... Erica non sai da quanto lo volevo fare, il tuo corpo caldo nel letto a fianco al mio, ogni volta che dovevo lavarti le mutande ancora umide dei tuoi umori prima mi sgrillettavo annusandole”, estrasse la mano dai pantaloncini e se la portò alla bocca, erica disse “Mamma sei una lesbica ed i****tuosa”, Laura tolte le dita dalla bocca disse “Che buon sapore che hai, avrei dovuto assaggiarti prima” e poi aggiunse “Erica da come ti sei bagnata e dalla tua poca opposizione direi che non ti dispiace la cosa” e gli rinfilò la lingua in bocca, ma questa volta Erica assecondò la madre tanto che Laura non fece troppa fatica a spogliarla, prima il top di rete nero seguito subito dalla parte superiore del costume, poi scese a dedicarsi ai capezzoli, mentre leccava e succhiava gli slaccio il pantaloncini per poi sfilarglieli assieme alle mutandine, ora Erica era completamente nuda ed era un sogno, simile alla madre ma più carnosa, intanto Laura aveva preso a lavorare con lingua e dita la passera della figlia che intanto con una mano teneva tra le cosce la testa della madre mentre con l’altra segava Marco e gli leccava la cappella, io ne approfittai per riprendere ad incularmi la mammina a pecora che esclamò “ohii!!” quando entrai, sembravamo una catena di montaggio, io diedi un paio di schiaffi su sedere alla mammina che aumentò il ritmo di mano nella figlia che prese tutto in bocca il cazzo, succhiava come stesse prosciugandolo e Marco gli spinse tutto fino in gola.
Dopo una bella galoppata io feci un clistere di sperma alla madre e Marco fece il pieno alla bocca della figlia, Marco finito di venire disse “Erica, ti assicuro che non sei un passo di ghiaccio, tutt’altro” e poi si rivolse a me e Laura “ora che voliamo fare?”, Laura gli rispose “voi fate quello che volete io proseguo a godermi Erica” che dopo aver ingoiato disse sorridendo “Si si, voi andate a riprendervi un attimo” e rivolgendosi alla madre “Alzati che voglio provare il 69”, Laura non se lo fece ripetere, si sfilò dal culo il mio uccello e si fece sedere sulla faccia la figlia e ripresero a leccare, sditalinare e gemere come gatte in calore, io alzatomi dal divano dissi a Marco “Torno tra poco” e corsi in bagno.
Quando fui di ritorno Laura e sa figlia erano ancora intente ai loro esperimenti, mentre Marco era seduto che le guardava dalla penisola, io invece mi misi in poltrona a guardarle, era spettacolare sopra a tutto quando Erica venne in bocca alla madre che la fece alzare per poi baciarla sulla bocca e farle assaggiare i suoi stessi umori, al che Erica gli disse “avevi ragione, i miei umori hanno proprio un buon sapore, ora tocca a te farmi sentire i tuoi” e la ributtò sul divano per cacciargli il viso tra le cosce, Laura dopo poco iniziò a contorcersi, inarcare la schiena e mentre si spalmava gli umori di sua figlia rimasti sul viso da per tutto gli diceva “brava la mia figliola, hai la lingua vivace” e sua figlia alzando la testa “io imparo in fretta”, poi prosegui nel suo intento fino a che la madre urlò “vengooo!!!” e con uno spasmo più forte squirtò in faccia alla figlia bagnandola fin sul seno.
Ora era di nuovo il momento mio e di Marco che avvicinatosi disse “io voglio scoparmi Laura, prima sono stato interrotto”, io gli risposi “mi sta bene, mi divertirò a rodare Erica”, Laura disse “è ora che vi diate una mossa”, allora Marco ritornò sul divano e fece sedere Laura per poi portagli la testa giù sul cazzo, Erica si diresse decisa verso di me e poi mi disse “ora voglio provare il sapore del tuo” e si fiondò a leccarmi la cappella mentre mi segava, nel frattempo guardai verso Laura che ci stava dando davvero sotto a succhiare e ogni tanto dava un’occhiata per vedere come se la cavava la figlia, infondo era solo il secondo pompino che faceva.
Quando fu abbastanza duro feci staccare Erica e le feci vedere sua madre che nel frattempo aveva cambiato posizione, si era impalata in figa e puntellandosi con le braccia sullo schienale e i piedi sul bordo del divano stava cavalcando come una selvaggia con la testa reclinata in dietro, penso che si accese la competizione con la madre perché mi chiese “Tu sei capace di farmi urlare più forte di lei?” io le feci cenno di si, finalmente potevo rodarmi una verginella, la feci sedere su di me infilandomela, accidenti anche lei a calore non scherzava, le feci prende gli appoggi sullo schienale e sul bordo, poi con le mani su i suoi fianchi da prima le feci dare due colpetti poi lei mi rimproverò “allora ti dai da fare?” al che la infilai fino alla radice facendogli tirare un urlo che anche i vicini devono averlo sentito per forza, effettivamente era vergine Hehe, al che Laura alzò la testa e vide la figlia che godeva forse anche più di lei, io le stavo dando il ritmo ma lei continuava “dai di più”, “più veloce” al che la tenni ferma e andai con il turbo io da sotto a dargli colpi, sembravo indemoniato, il che le fece urlare “OOOaahh, vengoo!!!” ma io non mi fermai, le diedi almeno almeno altri 10 colpi per poi fermarmi a riprendere il respiro e a farla riprendere ma senza sfilarmi, quando gli misi le mani su i seni sentì il suo cuore che batteva all’impazzata mentre li manipolavo, li mi chiese “quanto reggi ancora?” e io le sussurrai “sai, potrei reggere ancora un po”.
Ripreso il fiato Erica si sfilò, si girò, si impalò di nuovo e prese a cavalcarmi, dopo un paio di colpi mi piantò anche la lingua in bocca, accidenti Erica se la stava giocando bene, intanto io dal tenergli le mani sul culo le feci scivolare il dito medio nel buco, sembrava gradirlo molto, staccatasi dalle mie labbra e mentre passavo ad assaggiare le sue tettine di zucchero 3° misura mi disse “visto che mi avete già sverginato bocca e passere ti andrebbe di aprirmi anche l’ultima via?”, accidenti non mi mancava che farmela anche da quella parte, accettai e la feci alzare per poi posizionarci a fianco alla madre, così che potesse sentire fino all’ultimo gemito della sua bambina.
All’inizio fui delicato, non volevo volesse smettere subito, ma dopo 2 tentativi delicati fu lei a spingersi contro il mio bacino per poi urlare “Ora sono una vera porca” al che iniziai a trivellare al meglio che potevo, rimase quasi senza fiato, subito dopo anche Laura si mise a pecora di fronte alla figlia e prese a farsi anche lei un bel rapporto anale, eravamo entusiasti io e Marco, ancora di più quando presero a slinguazzare, io e Marco ridendo iniziammo ad urlare “Hippy ya ye ” e a schiaffeggiarle sul sedere per poi urlare “su su puledrine, galoppate” io vedevo chiaramente che Laura aveva una smorfia di dolore misto piacere (Marco poi mi disse che anche Erica aveva un’espressione simile) ad un certo punto Laura cedette forse anche per i lacrimoni sul viso della figlia e disse “non ce la facciamo più, veniteci in bocca”, guardai Marco, se lui avesse continuato io non sarei stato da meno, ma lui fu il primo a fermarsi, sfilatici da quei bei sederini le facemmo inginocchiare e subito presero a succhiare, andavano a ritmo tanto che le si poteva candidarle al pompino sincronizzato, non ci volle molto che prima io e poi Marco venissimo, Erica non riusci a trattenere tutto, tossi e si fece uscire un rivolo di sperma dall’angolo della bocca, invece Laura prese tutto senza fare una piega ed ingoio, poi guardando sua figlia vide il rivolo e si lecco pure quello.
Era finito tutto, Laura si alzò e sorniona ci disse “conto che rifaremo presto una cosa del genere” poi aggiunse “però la prossima volta usiamo il lubrificante, ho il culo in fiamme tanto ci avete dato sotto”, “E guardate, anche la mia piccola è tutta un bruciore, ha anche la passera arrossata, io avrei resistito ma lei piangeva”, Erica gli rispose con aria sognante “Mamma, non piangevo per quello, piangevo di felicità”, “mi avete fatto provare tante emozioni e cose nuove”.
Usciti di li io e Marco eravamo festanti, tanto che battemmo il cinque e concordammo di non lasciarle raffreddare troppo, altrimenti avrebbero cercato altri per calmare i pruriti.
Presto conto di arrivare con altri racconti, a presto ^_^
削除済み
D’aspetto appaio un po’ di sovrappeso, cioè non sono magro ma neanche una palla sproporzionata, sono alto 1.78 per 95 Kg non molto allenato.
Quello che segue è il seguito di “A casa di Laura” (le descrizioni dei personaggi sono nell’altro racconto)
Breve riassunto
Laura è una madre sigle con una figlia (gnocca) di poco più di 18 anni.
Io mi trovo a casa loro per dei lavori di vario genere, dopo qualche incidente piccante Laura si è lanciata su di me e abbiamo scopato, poi è arrivato Marco e si è aggiunto per riprendere la “ginnastica” con lei, ad un certo punto è rientrata Erica che è rimasta scioccata
Fine riassunto
Erica era sulla porta con la bocca spalancata, gli occhi increduli e le lacrime che solcavano il viso, la scena che aveva d’avanti era di sua madre che stava facendosi scopare il 2 buchi contemporaneamente e con una faccia da pornostar, io mi sfilai e Marco quasi disarcionò Laura che per non finire per terra salto in piedi.
A quel punto Erica ancora inebetita sbatté la porta e strillò con voce acuta “Mamma che diavolo sta accadendo qui?”, Laura si diresse verso di lei, accidenti non sapevo se vergognarmi o essere eccitato per quel culetto che andava verso la figlia sexy, inutile dire che ne io ne Marco accennavamo ad ammosciarci, intanto Laura stando in fronte alla figlia gli disse “che c’è?”, “è tutto naturale, siamo tra adulti e ne avevo tanto bisogno”, non appena fini di pronunciare quelle parole sua figlia gli tirò un ceffone e le urlò “PUTTANA!!!”, Laura le afferrò il polso e gli rispose “non credo che tu possa parlare visto come ti conci per uscire, chi sa quanti te ne sei già fatti”, Erica riprese a piangere e singhiozzando rispose “Scusami Mamma, oggi mi sono lasciata con Alex, mi ha detto che non mi lascio mai andare”, intanto Laura aveva iniziato ad abbracciarla, accidenti se era una scena eccitante una donna nuda che ne abbracciava un’altra.
Notai quasi subito che Erica aveva iniziato a guardarci gli uccelli, poi sua madre la condusse sul divano e le disse “Quel idiota ha detto che non sai lasciarti andare?”, Erica si mise una mano sugli occhi e singhiozzando rispose “Si, ha detto che sono fredda come un iceberg e di farmi sciogliere non c’è modo”, allora Laura mi fece avvicinare tirandomi per l’uccello, quando arrivato dove mi voleva prese la mano della figlia e la strinse attorno al mio membro per poi dirle “senti come è duro, umido e caldo?”, Erica ritrasse la mano e rispose “Mamma cosa fai?” “non sono quel tipo di ragazza”, ma il suo sguardo si era incollato di nuovo sul mio membro e sembrava forzarsi a trattenersi, Laura le disse “Piccola mia rilassati, siamo tra amici, chi vuoi che lo venga a sapere se dai sfogo ai tuoi istinti?”.
Appena ebbe finito di parlare spinse la figlia sdraiandola sul divano e le saltò a dosso, appena aprì bocca per parlare sua madre la baciò infilandogli la lingua in gola, poi infilò la mano nei pantaloncini ed iniziò a frugare, Erica si contorceva, ma non si capiva se fosse un tentativo di liberarsi o se erano spasmi per quello che accadeva nei pantaloni, per quanto riguardava me la cosa mi stava facendo diventare di marmo l’uccello.
Laura si staccò dalle labbra della figlia con un sorrisino soddisfatto, Erica esclamo “Mamma, ma cosa ti passa per la mente, siamo madre e figlia”, prontamente la madre gli replicò “Umm... Erica non sai da quanto lo volevo fare, il tuo corpo caldo nel letto a fianco al mio, ogni volta che dovevo lavarti le mutande ancora umide dei tuoi umori prima mi sgrillettavo annusandole”, estrasse la mano dai pantaloncini e se la portò alla bocca, erica disse “Mamma sei una lesbica ed i****tuosa”, Laura tolte le dita dalla bocca disse “Che buon sapore che hai, avrei dovuto assaggiarti prima” e poi aggiunse “Erica da come ti sei bagnata e dalla tua poca opposizione direi che non ti dispiace la cosa” e gli rinfilò la lingua in bocca, ma questa volta Erica assecondò la madre tanto che Laura non fece troppa fatica a spogliarla, prima il top di rete nero seguito subito dalla parte superiore del costume, poi scese a dedicarsi ai capezzoli, mentre leccava e succhiava gli slaccio il pantaloncini per poi sfilarglieli assieme alle mutandine, ora Erica era completamente nuda ed era un sogno, simile alla madre ma più carnosa, intanto Laura aveva preso a lavorare con lingua e dita la passera della figlia che intanto con una mano teneva tra le cosce la testa della madre mentre con l’altra segava Marco e gli leccava la cappella, io ne approfittai per riprendere ad incularmi la mammina a pecora che esclamò “ohii!!” quando entrai, sembravamo una catena di montaggio, io diedi un paio di schiaffi su sedere alla mammina che aumentò il ritmo di mano nella figlia che prese tutto in bocca il cazzo, succhiava come stesse prosciugandolo e Marco gli spinse tutto fino in gola.
Dopo una bella galoppata io feci un clistere di sperma alla madre e Marco fece il pieno alla bocca della figlia, Marco finito di venire disse “Erica, ti assicuro che non sei un passo di ghiaccio, tutt’altro” e poi si rivolse a me e Laura “ora che voliamo fare?”, Laura gli rispose “voi fate quello che volete io proseguo a godermi Erica” che dopo aver ingoiato disse sorridendo “Si si, voi andate a riprendervi un attimo” e rivolgendosi alla madre “Alzati che voglio provare il 69”, Laura non se lo fece ripetere, si sfilò dal culo il mio uccello e si fece sedere sulla faccia la figlia e ripresero a leccare, sditalinare e gemere come gatte in calore, io alzatomi dal divano dissi a Marco “Torno tra poco” e corsi in bagno.
Quando fui di ritorno Laura e sa figlia erano ancora intente ai loro esperimenti, mentre Marco era seduto che le guardava dalla penisola, io invece mi misi in poltrona a guardarle, era spettacolare sopra a tutto quando Erica venne in bocca alla madre che la fece alzare per poi baciarla sulla bocca e farle assaggiare i suoi stessi umori, al che Erica gli disse “avevi ragione, i miei umori hanno proprio un buon sapore, ora tocca a te farmi sentire i tuoi” e la ributtò sul divano per cacciargli il viso tra le cosce, Laura dopo poco iniziò a contorcersi, inarcare la schiena e mentre si spalmava gli umori di sua figlia rimasti sul viso da per tutto gli diceva “brava la mia figliola, hai la lingua vivace” e sua figlia alzando la testa “io imparo in fretta”, poi prosegui nel suo intento fino a che la madre urlò “vengooo!!!” e con uno spasmo più forte squirtò in faccia alla figlia bagnandola fin sul seno.
Ora era di nuovo il momento mio e di Marco che avvicinatosi disse “io voglio scoparmi Laura, prima sono stato interrotto”, io gli risposi “mi sta bene, mi divertirò a rodare Erica”, Laura disse “è ora che vi diate una mossa”, allora Marco ritornò sul divano e fece sedere Laura per poi portagli la testa giù sul cazzo, Erica si diresse decisa verso di me e poi mi disse “ora voglio provare il sapore del tuo” e si fiondò a leccarmi la cappella mentre mi segava, nel frattempo guardai verso Laura che ci stava dando davvero sotto a succhiare e ogni tanto dava un’occhiata per vedere come se la cavava la figlia, infondo era solo il secondo pompino che faceva.
Quando fu abbastanza duro feci staccare Erica e le feci vedere sua madre che nel frattempo aveva cambiato posizione, si era impalata in figa e puntellandosi con le braccia sullo schienale e i piedi sul bordo del divano stava cavalcando come una selvaggia con la testa reclinata in dietro, penso che si accese la competizione con la madre perché mi chiese “Tu sei capace di farmi urlare più forte di lei?” io le feci cenno di si, finalmente potevo rodarmi una verginella, la feci sedere su di me infilandomela, accidenti anche lei a calore non scherzava, le feci prende gli appoggi sullo schienale e sul bordo, poi con le mani su i suoi fianchi da prima le feci dare due colpetti poi lei mi rimproverò “allora ti dai da fare?” al che la infilai fino alla radice facendogli tirare un urlo che anche i vicini devono averlo sentito per forza, effettivamente era vergine Hehe, al che Laura alzò la testa e vide la figlia che godeva forse anche più di lei, io le stavo dando il ritmo ma lei continuava “dai di più”, “più veloce” al che la tenni ferma e andai con il turbo io da sotto a dargli colpi, sembravo indemoniato, il che le fece urlare “OOOaahh, vengoo!!!” ma io non mi fermai, le diedi almeno almeno altri 10 colpi per poi fermarmi a riprendere il respiro e a farla riprendere ma senza sfilarmi, quando gli misi le mani su i seni sentì il suo cuore che batteva all’impazzata mentre li manipolavo, li mi chiese “quanto reggi ancora?” e io le sussurrai “sai, potrei reggere ancora un po”.
Ripreso il fiato Erica si sfilò, si girò, si impalò di nuovo e prese a cavalcarmi, dopo un paio di colpi mi piantò anche la lingua in bocca, accidenti Erica se la stava giocando bene, intanto io dal tenergli le mani sul culo le feci scivolare il dito medio nel buco, sembrava gradirlo molto, staccatasi dalle mie labbra e mentre passavo ad assaggiare le sue tettine di zucchero 3° misura mi disse “visto che mi avete già sverginato bocca e passere ti andrebbe di aprirmi anche l’ultima via?”, accidenti non mi mancava che farmela anche da quella parte, accettai e la feci alzare per poi posizionarci a fianco alla madre, così che potesse sentire fino all’ultimo gemito della sua bambina.
All’inizio fui delicato, non volevo volesse smettere subito, ma dopo 2 tentativi delicati fu lei a spingersi contro il mio bacino per poi urlare “Ora sono una vera porca” al che iniziai a trivellare al meglio che potevo, rimase quasi senza fiato, subito dopo anche Laura si mise a pecora di fronte alla figlia e prese a farsi anche lei un bel rapporto anale, eravamo entusiasti io e Marco, ancora di più quando presero a slinguazzare, io e Marco ridendo iniziammo ad urlare “Hippy ya ye ” e a schiaffeggiarle sul sedere per poi urlare “su su puledrine, galoppate” io vedevo chiaramente che Laura aveva una smorfia di dolore misto piacere (Marco poi mi disse che anche Erica aveva un’espressione simile) ad un certo punto Laura cedette forse anche per i lacrimoni sul viso della figlia e disse “non ce la facciamo più, veniteci in bocca”, guardai Marco, se lui avesse continuato io non sarei stato da meno, ma lui fu il primo a fermarsi, sfilatici da quei bei sederini le facemmo inginocchiare e subito presero a succhiare, andavano a ritmo tanto che le si poteva candidarle al pompino sincronizzato, non ci volle molto che prima io e poi Marco venissimo, Erica non riusci a trattenere tutto, tossi e si fece uscire un rivolo di sperma dall’angolo della bocca, invece Laura prese tutto senza fare una piega ed ingoio, poi guardando sua figlia vide il rivolo e si lecco pure quello.
Era finito tutto, Laura si alzò e sorniona ci disse “conto che rifaremo presto una cosa del genere” poi aggiunse “però la prossima volta usiamo il lubrificante, ho il culo in fiamme tanto ci avete dato sotto”, “E guardate, anche la mia piccola è tutta un bruciore, ha anche la passera arrossata, io avrei resistito ma lei piangeva”, Erica gli rispose con aria sognante “Mamma, non piangevo per quello, piangevo di felicità”, “mi avete fatto provare tante emozioni e cose nuove”.
Usciti di li io e Marco eravamo festanti, tanto che battemmo il cinque e concordammo di non lasciarle raffreddare troppo, altrimenti avrebbero cercato altri per calmare i pruriti.
Presto conto di arrivare con altri racconti, a presto ^_^
削除済み
7年前