In Hotel con Valentina e...
Valentina, 25 anni, corpo molto asciutto, niente tette, l’ho conosciuta su un sito di incontri, proviene dalla mia stessa città ma vive in Inghilterra, ogni tanto torna per fare visita ai parenti. Già al primo incontro ho parlato chiaro che cercavo solo divertimento e nient’altro, anche lei delle stesse vedute.
Periodo Natalizio, sono in ufficio a tirare sera giusto per arrivare alla fine del lavoro. Mi vibra il telefono, un messaggio suo, messaggio chiaro e stringato: “Stasera arrivo in città, domani voglio un cazzo di carne !”. Le rispondo: “Ore 14, solito albergo ?” Lei quando arrivava non piaceva stare dai parenti ma in un piccolo alberghetto discreto così poteva fare quello che voleva. Risponde: “certo, appena arrivo ti scrivo la camera”. Io ancora al lavoro riempio il formulario per prendere il pomeriggio libero il giorno successivo.
Ormai si era fatta sera, verso le 21 arriva il messaggio, “camera 321, ore 14:30”, confermo solamente con “ok”. La ragazza è molto strana, bisessuale, tanto porca, fa di quei pompini che risucchiano l’anima, tette appena accennate purtroppo e nel lato B entra che è un piacere.
La mattinata del giorno seguente passa abbastanza rapidamente, arriva il mezzogiorno, timbro e mi avvio verso casa, tappa al supermercato a prendere un panino, preservativi e gel lubrificante e poi direzione casa mangiando in auto. Doccetta veloce e sono subito le 14:10, mi avvio verso l’albergo, con qualche minuto di anticipo arrivo ma salgo comunque, all’albergo non c’è reception dunque si può entrare senza dare nell’occhio, busso alla porta, dico che sono io e dopo pochi secondi si apre la porta ed entro e chiudo la porta dietro di me, lei già in perizoma e reggiseno e mi si butta addosso ad abbracciarmi e baciarmi, mi dice: “ciao bello, avevo proprio tanta voglia di cazzo, da tanto che non ne prendo uno e sapevo che potevo contare sicuramente su di te, dai spogliati”. Chiara la ragazza, mi tolgo i vestiti e rimando in boxer, mentre lei si toglie il reggiseno e ci sdraiamo sul letto. Intanto mi guardo in giro e vedo altri 2 letti, chiedo chi c’è con lei i mi risponde che questa volta è scesa con il figlio e una sua amica ma adesso sono in giro e tra poco vanno dalla nonna. Continuiamo a baciarci e le mani esplorano i nostri corpi anche se già conosciuti, dopo pochi minuti ci troviamo nudi, lei prende l’iniziativa e mi gira ed in meno di un secondo si infila il cazzo in bocca, quanto mi mancavano quei pompini, io ero già eccitato da morire e lei li che succhiava avidamente e con molta saliva, una delle sue specialità. Dopo pochi minuti sto arrivano al culmine, lei se ne accorge e se lo toglie dalla bocca e continua una sega fino a farmi schizzare sulle sue tette. Fiotti bianchi schizzano sulla sua pelle. Esclamazione sua: “oooooh che bello, ne avevo proprio bisogno” prende un fazzolettino e si pulisce e poi si stende accanto a me. Passiamo un po’ di tempo a parlare del più e del meno e dopo inizio ad accarezzarla e stuzzicarla, lei non se lo lascia dire due volte e poco dopo si mette con le gambe spalancate e con la figa completamente all’aria. Adesso tocca a me ad assaporare il tuo sapore, mi fiondo con la faccia leccare la sua figa completamente depilata, ottimo sapore e lei apprezza molto, con le mani infatti spinge la mia testa sempre più contro per farsela leccare sempre più profondamente. Passiamo diversi minuti cosi, troppo pochi per i miei gusti quando mi chiede come stava il suo giocattolino, rispondo che è pronto e sull’attenti, con un sorriso mi dice: “Dai scopami !” prendo un preservativo, lo srotolo lungo l’asta, mi posiziono sopra di lei e lo faccio scivolare senza problemi dentro di lei, si vede che aveva proprio voglia di qualcosa di caldo. La stantufo lentamente, faccio uscire la verga per poi infilarla nuovamente, questo la fa sempre impazzire. È li con gli occhi chiusi ad assaporare tutti i movimenti che faccio, continuo con movimenti lunghi e lenti, poi allunga le chiappe e con le mani me le stringe quasi da fare male “scopami più forte” ed inizia a darmi il ritmo lei tirandomi verso di lei. Sta per raggiungere l’orgasmo, si vede, sta ansimando sempre più forte e lancia un orlo, sento che la vagina si sta stringendo e le pulsazioni stringono il mio cazzo dentro di lei, per farla stare zitta le infilo la mia lingua dentro la bocca e ci slinguiamo, “sborra bastardo” di dice e qualche colpo dopo anche il mio pene pulsa per avere avuto il secondo orgasmo. Entrambe ancora con l’affanno. MI accomodo accanto a lei, tolgo il preservativo e lo getto per terra. Restiamo in silenzio per qualche minuto a riprendere fiato. Mi racconta di quello che ha fatto nei mesi in cui è rimasta in Inghilterra e altre cose. Intanto lei allunga le mani per risvegliare il mio attrezzo, lo accarezza delicatamente, lo stringe, poi si avvicina con la bocca e sussurra alla mia cappella: “risvegliati che ti voglio sentire nel mio culetto” e poi scoppiamo a ridere, però il mio cazzo inizia di nuovo ad ingrossarsi. Lei se ne accorge e inizia a slinguarmi e con la mano inizia ad accarezzarlo sempre più vigorosamente, poi inizia a prenderlo in mano bene e mi fa una bella sega, ormai è quasi al pieno delle sue dimensioni e pronto per fare un altro incontro. Lei lo capisce e si gira e si mette a pecorina, mi trovo con quel bel fondoschiena a pochi centimetri dal mio viso e non me lo lascio scappare e do una bella leccata a quel buco molto invitante, lei non disprezza per niente, anzi, io però sono già super eccitato e dunque prendo un altro preservativo e me lo infilo. Prendo anche un po’ di gel lubrificante e glielo spalmo sull’entrata e sulla verga cosi da facilitare la penetrazione, appoggio la cappella e piano piano spingo, lei è molto abituata e non trovo resistenza. Piano entro tutto, il culetto è molto invitante, stretto al punto giusto che da piacere. Inizio a scoparmela per bene lentamente tenendola per i fianchi. Ad un certo punto si sente la chiave che entra nella toppa della porta della camera. Entrambi ci blocchiamo e non riusciamo a capire ed entra la sua amica, ci giriamo e tentiamo di coprirci con le lenzuola. Lei entra con fare disinvolto e dice: “tranquilli, Patrick è con la nonna e io di porno ne ho già visti tanti, potete continuare, non fate a caso a me” e si butta sul letto. Valentina si rimette a pecora e allora io ricomincio da dove avevo lasciato, inizialmente piano e poi sempre con più, lei inizia a gemere e poco dopo io ho il terzo orgasmo insieme a lei. Mi siedo sul letto, tolgo il preservativo e lo getto accanto a quello di prima. La ragazza allora si alza si avvicina a me, mi tende la mano e dice: “Piacere Anna, ci avete dato dentro ben due volte” sorridendo e dandomi i 2 bacini di rito. Valentina prende la parola e le risponde per me: “Lui è Luca, l’amico che mi scopo quando vengo a trovare la mamma e ha sborrato già tre volte, la prima mi ha messo la crema sulle tette” e tutti scoppiamo a ridere. Poi Anna va verso Valentina e le da un bel bacio con la lingua con occhi chiusi, proprio da amanti.
Valentina allora inizia a raccontarmi che adesso sta convivendo con Anna, che si trovano bene, sono entrambe bisessuali però ogni tanto si concedono un bel cazzo di carne vero. Io ho già iniziato a fantasticare con loro due ed io in mezzo a fare cose impossibili da descrivere, passiamo una mezz’oretta comoda a parlare, io e Valentina nudi mentre Anna ancora completamente vestita, il mio amico però ha deciso che era il momento di risvegliarsi ed entrambe le ragazze hanno visto, io un po’ in imbarazzo siccome non conoscevo per niente Anna ma la buttano sul ridere. Continuiamo a parlare, anche di cose sconce che abbiamo fatto e il mio amichetto in basso era sempre più interessato al discorso. Dopo poco Anna guardando Valentina le domanda: “Ma è lui Luca che mi raccontavi… ?” io un po’ stranito guardo Valentina che ha il sorriso e risponde: “Si lui, comunque fidati” dicendo a me. Rimango comunque perplesso. Intanto Anna inizia a togliersi i vestiti, prima il maglione, poi la maglietta, via le scarpe, si piega mostrandomi le sue belle rotondità. Una bella ragazza anche lei, con le tette più grandi rispetto alla sua amica e ci raggiunge anche lei sul lettone, indossa solamente dell’intimo bianco. Valentina va verso di lei, iniziano ancora a baciarsi, poi le libera il seno dalla prigionia del reggiseno le mani scendono e le toglie il perizoma, sono li nudo che mi godo un lesbo-show, continuano ad accarezzarsi e baciarsi, adesso siamo tutti e tre nudi, mi avvicino e mi intrometto con loro ad accarezzamenti in tutte le parti del corpo. Anna posso vedere che di carnagione è leggermente più abbronzata rispetto a Valentina e sulla fighetta ha una striscina di pelo molto intrigante. Non so quanto tempo passiamo cosi però so per certo che ad un certo punto io ero sdraiato sulla schiena con una che mi slinguava e l’altra mi succhiava il capezzolo. Anna ad un certo punto si mette in ginocchio e anche Valentina fa lo stesso. Con tono ridacchiante Anna mi dice “so che a te piace una cosetta che a noi piace tanto…” rimango perplesso e non capisco, le due ragazze ridacchiano e si lanciano un gesto di intesa. Anna scende dal letto e va verso la sua valigia, fruga brevemente e prende in mano un oggetto. Si volta e con un sorriso dice: “Vale mi ha detto che a te piace anche questo” mostrandomi lo strapon “e se lo usiamo insieme ?” Io sorrido, in effetti con Valentina in uno dei nostri incontri precedenti l’abbiamo usato, lei era curiosa e a me piace. Va verso Valentina e l’aiuta ad indossarlo, tira bene le cinghie, controlla che sia ben saldo e se lo infila in bocca. A quel punto pensavo che lo usassero tra di loro. Anna mi dice “dai mettiti a pecora che voglio vedere” li ho capito che non era tra di loro ma su di me, non sapevo più cosa pensare. Mi sono messo come ordinato, Valentina infila un preservativo al fallo di gomma mentre Anna si dedica a lubrificare il mio ano, anche internamente, io non disdegno. Sento che ormai Vale era pronta e si era posizionata dietro di me e aveva appoggiato la punta sull’apertura. Piano piano ha iniziato ad inserirlo. Io ero li concentrato e tentando di rilassarmi il più possibile per facilitarne l’inserimento. Siccome era bel lubrificato ed ero riuscito a rilassarmi per bene è stato facile infilarlo tutto. A quel punto ha iniziato a toglierlo, non completamente. Poi di nuovo infilarlo. Mi stava scopando il culo e io mi godevo ogni istante. Anna orami era diventata spettatrice, ma non voleva esserlo. Allora si è fatta spazio e si è posizionata sotto di me ed ha iniziato un pompino. In quella posizione e con quello che avevo davanti non potevo fare altro che iniziare a leccerle la passerina, anche la sua molto gustosa mentre Valentina continuava a stantufarmi il deretano. Ormai ero in estasi. Non so quanto tempo però stavo arrivando al mio massimo, non riuscivo più a trattenermi. Nello stesso tempo lo strapon mi penetrava sempre più veloce e con vigore, manca pochissimo, sborro con schizzi potenti nella gola di Anna mentre Valentina continua a incularmi con forza con il dildo. Devastato dall’orgasmo e dalla penetrazione mi butto sul letto. Anna ridendo mi guarda: “Ti è piaciuto vero ? Sei un porco !” ho risposto solo con un sorriso. Valentina mi guarda: “che bello incularti. Dai fatti una doccia e rivestiti che devo andare a prendere il bimbo”. Riprendo fiato, vado in doccia, mi rinfresco, esco e mi rivesto, le ragazze intanto si stavano rivestendo anche loro, aspetto, ancora incredulo di quello che è successo. Sono pronte, Usciamo dalla camera e dall’hotel, sulla porta Anna mi domanda: “che ne dici se domani ci divertiamo ancora ?” rispondo con il sorriso e: “Mi sa proprio che domani sarò a casa dal lavoro perché sarò malato !”. Bacetti di rito, io verso la mia auto e loro verso il posteggio dove avevano la loro. Diretto a casa molto appagato
Periodo Natalizio, sono in ufficio a tirare sera giusto per arrivare alla fine del lavoro. Mi vibra il telefono, un messaggio suo, messaggio chiaro e stringato: “Stasera arrivo in città, domani voglio un cazzo di carne !”. Le rispondo: “Ore 14, solito albergo ?” Lei quando arrivava non piaceva stare dai parenti ma in un piccolo alberghetto discreto così poteva fare quello che voleva. Risponde: “certo, appena arrivo ti scrivo la camera”. Io ancora al lavoro riempio il formulario per prendere il pomeriggio libero il giorno successivo.
Ormai si era fatta sera, verso le 21 arriva il messaggio, “camera 321, ore 14:30”, confermo solamente con “ok”. La ragazza è molto strana, bisessuale, tanto porca, fa di quei pompini che risucchiano l’anima, tette appena accennate purtroppo e nel lato B entra che è un piacere.
La mattinata del giorno seguente passa abbastanza rapidamente, arriva il mezzogiorno, timbro e mi avvio verso casa, tappa al supermercato a prendere un panino, preservativi e gel lubrificante e poi direzione casa mangiando in auto. Doccetta veloce e sono subito le 14:10, mi avvio verso l’albergo, con qualche minuto di anticipo arrivo ma salgo comunque, all’albergo non c’è reception dunque si può entrare senza dare nell’occhio, busso alla porta, dico che sono io e dopo pochi secondi si apre la porta ed entro e chiudo la porta dietro di me, lei già in perizoma e reggiseno e mi si butta addosso ad abbracciarmi e baciarmi, mi dice: “ciao bello, avevo proprio tanta voglia di cazzo, da tanto che non ne prendo uno e sapevo che potevo contare sicuramente su di te, dai spogliati”. Chiara la ragazza, mi tolgo i vestiti e rimando in boxer, mentre lei si toglie il reggiseno e ci sdraiamo sul letto. Intanto mi guardo in giro e vedo altri 2 letti, chiedo chi c’è con lei i mi risponde che questa volta è scesa con il figlio e una sua amica ma adesso sono in giro e tra poco vanno dalla nonna. Continuiamo a baciarci e le mani esplorano i nostri corpi anche se già conosciuti, dopo pochi minuti ci troviamo nudi, lei prende l’iniziativa e mi gira ed in meno di un secondo si infila il cazzo in bocca, quanto mi mancavano quei pompini, io ero già eccitato da morire e lei li che succhiava avidamente e con molta saliva, una delle sue specialità. Dopo pochi minuti sto arrivano al culmine, lei se ne accorge e se lo toglie dalla bocca e continua una sega fino a farmi schizzare sulle sue tette. Fiotti bianchi schizzano sulla sua pelle. Esclamazione sua: “oooooh che bello, ne avevo proprio bisogno” prende un fazzolettino e si pulisce e poi si stende accanto a me. Passiamo un po’ di tempo a parlare del più e del meno e dopo inizio ad accarezzarla e stuzzicarla, lei non se lo lascia dire due volte e poco dopo si mette con le gambe spalancate e con la figa completamente all’aria. Adesso tocca a me ad assaporare il tuo sapore, mi fiondo con la faccia leccare la sua figa completamente depilata, ottimo sapore e lei apprezza molto, con le mani infatti spinge la mia testa sempre più contro per farsela leccare sempre più profondamente. Passiamo diversi minuti cosi, troppo pochi per i miei gusti quando mi chiede come stava il suo giocattolino, rispondo che è pronto e sull’attenti, con un sorriso mi dice: “Dai scopami !” prendo un preservativo, lo srotolo lungo l’asta, mi posiziono sopra di lei e lo faccio scivolare senza problemi dentro di lei, si vede che aveva proprio voglia di qualcosa di caldo. La stantufo lentamente, faccio uscire la verga per poi infilarla nuovamente, questo la fa sempre impazzire. È li con gli occhi chiusi ad assaporare tutti i movimenti che faccio, continuo con movimenti lunghi e lenti, poi allunga le chiappe e con le mani me le stringe quasi da fare male “scopami più forte” ed inizia a darmi il ritmo lei tirandomi verso di lei. Sta per raggiungere l’orgasmo, si vede, sta ansimando sempre più forte e lancia un orlo, sento che la vagina si sta stringendo e le pulsazioni stringono il mio cazzo dentro di lei, per farla stare zitta le infilo la mia lingua dentro la bocca e ci slinguiamo, “sborra bastardo” di dice e qualche colpo dopo anche il mio pene pulsa per avere avuto il secondo orgasmo. Entrambe ancora con l’affanno. MI accomodo accanto a lei, tolgo il preservativo e lo getto per terra. Restiamo in silenzio per qualche minuto a riprendere fiato. Mi racconta di quello che ha fatto nei mesi in cui è rimasta in Inghilterra e altre cose. Intanto lei allunga le mani per risvegliare il mio attrezzo, lo accarezza delicatamente, lo stringe, poi si avvicina con la bocca e sussurra alla mia cappella: “risvegliati che ti voglio sentire nel mio culetto” e poi scoppiamo a ridere, però il mio cazzo inizia di nuovo ad ingrossarsi. Lei se ne accorge e inizia a slinguarmi e con la mano inizia ad accarezzarlo sempre più vigorosamente, poi inizia a prenderlo in mano bene e mi fa una bella sega, ormai è quasi al pieno delle sue dimensioni e pronto per fare un altro incontro. Lei lo capisce e si gira e si mette a pecorina, mi trovo con quel bel fondoschiena a pochi centimetri dal mio viso e non me lo lascio scappare e do una bella leccata a quel buco molto invitante, lei non disprezza per niente, anzi, io però sono già super eccitato e dunque prendo un altro preservativo e me lo infilo. Prendo anche un po’ di gel lubrificante e glielo spalmo sull’entrata e sulla verga cosi da facilitare la penetrazione, appoggio la cappella e piano piano spingo, lei è molto abituata e non trovo resistenza. Piano entro tutto, il culetto è molto invitante, stretto al punto giusto che da piacere. Inizio a scoparmela per bene lentamente tenendola per i fianchi. Ad un certo punto si sente la chiave che entra nella toppa della porta della camera. Entrambi ci blocchiamo e non riusciamo a capire ed entra la sua amica, ci giriamo e tentiamo di coprirci con le lenzuola. Lei entra con fare disinvolto e dice: “tranquilli, Patrick è con la nonna e io di porno ne ho già visti tanti, potete continuare, non fate a caso a me” e si butta sul letto. Valentina si rimette a pecora e allora io ricomincio da dove avevo lasciato, inizialmente piano e poi sempre con più, lei inizia a gemere e poco dopo io ho il terzo orgasmo insieme a lei. Mi siedo sul letto, tolgo il preservativo e lo getto accanto a quello di prima. La ragazza allora si alza si avvicina a me, mi tende la mano e dice: “Piacere Anna, ci avete dato dentro ben due volte” sorridendo e dandomi i 2 bacini di rito. Valentina prende la parola e le risponde per me: “Lui è Luca, l’amico che mi scopo quando vengo a trovare la mamma e ha sborrato già tre volte, la prima mi ha messo la crema sulle tette” e tutti scoppiamo a ridere. Poi Anna va verso Valentina e le da un bel bacio con la lingua con occhi chiusi, proprio da amanti.
Valentina allora inizia a raccontarmi che adesso sta convivendo con Anna, che si trovano bene, sono entrambe bisessuali però ogni tanto si concedono un bel cazzo di carne vero. Io ho già iniziato a fantasticare con loro due ed io in mezzo a fare cose impossibili da descrivere, passiamo una mezz’oretta comoda a parlare, io e Valentina nudi mentre Anna ancora completamente vestita, il mio amico però ha deciso che era il momento di risvegliarsi ed entrambe le ragazze hanno visto, io un po’ in imbarazzo siccome non conoscevo per niente Anna ma la buttano sul ridere. Continuiamo a parlare, anche di cose sconce che abbiamo fatto e il mio amichetto in basso era sempre più interessato al discorso. Dopo poco Anna guardando Valentina le domanda: “Ma è lui Luca che mi raccontavi… ?” io un po’ stranito guardo Valentina che ha il sorriso e risponde: “Si lui, comunque fidati” dicendo a me. Rimango comunque perplesso. Intanto Anna inizia a togliersi i vestiti, prima il maglione, poi la maglietta, via le scarpe, si piega mostrandomi le sue belle rotondità. Una bella ragazza anche lei, con le tette più grandi rispetto alla sua amica e ci raggiunge anche lei sul lettone, indossa solamente dell’intimo bianco. Valentina va verso di lei, iniziano ancora a baciarsi, poi le libera il seno dalla prigionia del reggiseno le mani scendono e le toglie il perizoma, sono li nudo che mi godo un lesbo-show, continuano ad accarezzarsi e baciarsi, adesso siamo tutti e tre nudi, mi avvicino e mi intrometto con loro ad accarezzamenti in tutte le parti del corpo. Anna posso vedere che di carnagione è leggermente più abbronzata rispetto a Valentina e sulla fighetta ha una striscina di pelo molto intrigante. Non so quanto tempo passiamo cosi però so per certo che ad un certo punto io ero sdraiato sulla schiena con una che mi slinguava e l’altra mi succhiava il capezzolo. Anna ad un certo punto si mette in ginocchio e anche Valentina fa lo stesso. Con tono ridacchiante Anna mi dice “so che a te piace una cosetta che a noi piace tanto…” rimango perplesso e non capisco, le due ragazze ridacchiano e si lanciano un gesto di intesa. Anna scende dal letto e va verso la sua valigia, fruga brevemente e prende in mano un oggetto. Si volta e con un sorriso dice: “Vale mi ha detto che a te piace anche questo” mostrandomi lo strapon “e se lo usiamo insieme ?” Io sorrido, in effetti con Valentina in uno dei nostri incontri precedenti l’abbiamo usato, lei era curiosa e a me piace. Va verso Valentina e l’aiuta ad indossarlo, tira bene le cinghie, controlla che sia ben saldo e se lo infila in bocca. A quel punto pensavo che lo usassero tra di loro. Anna mi dice “dai mettiti a pecora che voglio vedere” li ho capito che non era tra di loro ma su di me, non sapevo più cosa pensare. Mi sono messo come ordinato, Valentina infila un preservativo al fallo di gomma mentre Anna si dedica a lubrificare il mio ano, anche internamente, io non disdegno. Sento che ormai Vale era pronta e si era posizionata dietro di me e aveva appoggiato la punta sull’apertura. Piano piano ha iniziato ad inserirlo. Io ero li concentrato e tentando di rilassarmi il più possibile per facilitarne l’inserimento. Siccome era bel lubrificato ed ero riuscito a rilassarmi per bene è stato facile infilarlo tutto. A quel punto ha iniziato a toglierlo, non completamente. Poi di nuovo infilarlo. Mi stava scopando il culo e io mi godevo ogni istante. Anna orami era diventata spettatrice, ma non voleva esserlo. Allora si è fatta spazio e si è posizionata sotto di me ed ha iniziato un pompino. In quella posizione e con quello che avevo davanti non potevo fare altro che iniziare a leccerle la passerina, anche la sua molto gustosa mentre Valentina continuava a stantufarmi il deretano. Ormai ero in estasi. Non so quanto tempo però stavo arrivando al mio massimo, non riuscivo più a trattenermi. Nello stesso tempo lo strapon mi penetrava sempre più veloce e con vigore, manca pochissimo, sborro con schizzi potenti nella gola di Anna mentre Valentina continua a incularmi con forza con il dildo. Devastato dall’orgasmo e dalla penetrazione mi butto sul letto. Anna ridendo mi guarda: “Ti è piaciuto vero ? Sei un porco !” ho risposto solo con un sorriso. Valentina mi guarda: “che bello incularti. Dai fatti una doccia e rivestiti che devo andare a prendere il bimbo”. Riprendo fiato, vado in doccia, mi rinfresco, esco e mi rivesto, le ragazze intanto si stavano rivestendo anche loro, aspetto, ancora incredulo di quello che è successo. Sono pronte, Usciamo dalla camera e dall’hotel, sulla porta Anna mi domanda: “che ne dici se domani ci divertiamo ancora ?” rispondo con il sorriso e: “Mi sa proprio che domani sarò a casa dal lavoro perché sarò malato !”. Bacetti di rito, io verso la mia auto e loro verso il posteggio dove avevano la loro. Diretto a casa molto appagato
7年前