UNA SUOCERA CHE TUTTI MI INVIDIANO
La prima volta che vidi mia suocera è stato diverso tempo fa quando la mia ragazza Lucia (ora mia moglie) mi ha portato a casa sua con l'intenzione di farmi conoscere sua madre (suo padre era venuto a mancare l'anno prima a causa di un incidente stradale).
Ricordo che siamo entrati nel suo appartamento ma non abbiamo trovato nessuno. Stavo guardando la mobilia (a mio avviso scelta con buon gusto) quando Jole (la mia futura suocera) entrò in casa. Oh Lucia, che sorpresa non ti aspettavo! Ero andata un attimo a parlare dai nostri dirimpettai per quanto riguarda la riunione condominiale che si terrà a breve. Poi i suoi occhi azzurri si posarono su di me e notai che il suo sguardo cambiò. Però, ma che bel ragazzo ti sei scelto!
Io un pò imbarazzato mi presentai stringendole la mano: buonasera signora, Riccardo piacere... ma può pure chiamarmi Ricky.
Dammi del tu ti prego mi dice per tutta risposta e poi: Accomodatevi ragazzi, se volete vi preparo qualcosa da mangiare. Che ne dici Ricky? mi chiese Lucia. Ci mangiamo qua una roba prima di andare al cinema, ti va? Perchè no, le risposi.
Quello che notai subito di sua madre erano i suoi bei capelli biondi e le gambe. Pur essendo sulla quarantina, erano ancora molto belle. Ricordo che indossava un vestito intero color verde acqua ed ai piedi calzava dei zatteroni da spiaggia scamosciati di sughero col tacco molto alto. Notai pure che la caviglia destra era impreziosita da una cavigliera composta da piccole pietre multicolori. Essendo un feticista dei piedi la sola vista di quella meraviglia mi procurò un'erezione. La desiderai immediatamente e confesso che feci fatica a staccarle gli occhi di dosso.
Lucia e sua madre intanto erano andate in cucina a preparare un piatto freddo.
Mentre ero solo in soggiorno, il telefono di Jole ricevette una chiamata in "vibra". Incuriosito mi avvicinai all'apparecchio e guardai la foto del chiamante che era apparsa sullo schermo. Non posso crederci, un nero nudo disteso su un letto con un enorme cazzo in mano!
Non mi permisi di avvertirla della telefonata in arrivo per ovvi motivi e la lasciai terminare. Quella donna deve essere una bomba a letto pensai.
Pochi istanti dopo le due donne arrivarono entrambe con un piatto in mano. Insalata russa affettati misti e melanzane fritte fredde. Da bere birra per tutti.
Ci mettemmo a tavola e consumammo il pasto conversando del più e del meno. Poi Jole si alzò per prendere un'altra bottiglia di birra dal frigo e le cadde l'occhio sul suo telefonino; vide il led di notifica lampeggiare e quindi lo prese in mano. Resasi conto di chi prima l'aveva chiamata le venne istintivo umettarsi le labbra con la sua lunga lingua.
Ragazzi, scusate un attimo devo fare una telefonata ed andò a parlare in un'altra stanza. Poco dopo ci raggiunse sorridendo. Ha pianificato la serata 'stà porcona mi venne spontaneo pensare. Ovviamente feci finta di nulla e continuai a parlare con la mia ragazza.Terminato il pasto la salutammo ed andammo al cinema.
Sono passati anni da quel giorno, ma non lo riesco a dimenticare. Ora sono sposato con Lucia da un anno. Tra di noi va tutto a gonfie vele, vita sessuale compresa, ma confesso che la voglia di scoparmi sua madre è sempre molto forte.
Questo sabato Lucia è costretta ad andare in ufficio causa un improvviso impegno di lavoro.
Proprio oggi che avevamo deciso di pulire a fondo l'appartamento le dico. Poco male, vuol dire che rimandiamo tutto per il prossimo sabato le dico subito dopo (voglia di pulire zero). E no, caro mio mi dice mia moglie, non credere di cavartela così. Dico a mia madre che venga domani mattina presto ad aiutarti. Così ti farà anche il pranzo, visto che non so mica quando terminerò il lavoro. Beh, almeno mi farò gli occhi con quella bella vaccona penso tra me.
Alle otto di mattina del giorno seguente sento suonare alla porta; ovviamente mia moglie è già in ufficio. Porca miseria, mi sono appena alzato e Jole è già qua...Ma che fretta c'è?! Apro l'uscio ancora in mutande e mi appare di fronte mia suocera con un sorriso molto sensuale stampato sulle labbra. Wow! Essere accolta da un bel giovane in "desabillè" non è da tutti i giorni! Posso entrare? Certo, mi affretto a dirle, che domande.
Appena entrata subito vedo che indossa un paio di calze a rete nere a trama piccola che esaltano all'inverosimile le sue meravigliose gambe. Non ti dispiace se mi metto comoda? Quando pulisco casa non sopporto stare con le scarpe chiuse; così dicendo lentamente si sfila entrambe le scarpe ed infila guardandomi negli occhi i suoi stupendi piedi dentro delle ciabattine da camera di raso color fuxia che ha preventivamente portato con se. Ovviamente il risultato è terribilmente sexy!
Sento subito il cazzo diventarmi duro come il marmo. A Jole non sfugge la mia repentina erezione e con una sfacciataggine a me sconosciuta mi dice: credo che il tuo uccello abbia bisogno di aria e così dicendo con l'indice della mano destra mi abbassa lentamente l'elastico dello slip permettendo al mio cazzo spinto come da una molla di fuoriuscire immediatamente.
Per una frazione di secondo mi si oscura la vista. Non posso crederci! Poi mia suocera, da donna molto esperta com'è, mi prende con la sua morbida mano i coglioni e comincia lentamente a palparli facendo in questo modo aumentare a dismisura il mio desiderio. Dall'uretra fa la sua comparsa una goccia di liquido pre-eiaculatorio che incomincia a fare "il filo". Jole mi guarda con un sorriso che è tutto un programma e mi dice: vogliamo sfruttare questa meravigliosa erezione? Così dicendo sculettando sensualmente si reca verso la camera da letto, poi alla fine del corridoio si gira ed in modo intrigante mi dice: cosa aspetti, ti voglio!
Non mi ricordo neanche come mi sono avvicinato a lei... so solo che ora stavamo facendo un 69 da urlo. Ha la fica completamente depilata, bagnatissima e profumatissima. Non faccio altro che leccarla preso totalmente dalla libidine mentre Jole me lo succhia in modo meraviglioso. Mi rendo conto che Lucia non sà fare i pompini come sua madre.
Ad un certo punto mi dice: Voglio che tu mi inculi e conteporaneamentre tira fuori dalla borsetta un tubetto di lubrificante. Ha un ano sfondato da chissà quanti cazzi neri penso mentre lo lubrifico. Senza nessuna fatica la penetro e comincio la monta. Lei a sua volta inizia ad ansimare. Sento ben presto la voglia di sborrare. Lei percepisce che sono al limite e mi dice con un filo di voce: vienimi dentro... Ancora qualche colpo di reni e scarico tutto quello che ho nei coglioni dentro il suo culo. Mentre godo vedo che mi guarda; le sue labbra si muovono ma non riesco a capire quello che dice talmente sono preso dal momento.
Lentamente le sfilo il cazzo e pochi istanti dopo il mio sperma fuoriesce colando tra le sue chiappe. Ora voglio che tu me lo metta in fica mi dice accarezzandomi il volto. Ci stiamo baciando profondamente quando squilla il mio cellulare che ho messo sul comodino. Guardo il monitor e vedo il volto di mia moglie. E' Lucia dico a mia suocera ed istintivamente le metto un dito sulla bocca per farle capire di stare zitta, quindi rispondo: Ciao amore, come va? Con me bene mi risponde e con le vostre pulizie piuttosto, a che punto siamo? Beh, le dico senza batter ciglio, siamo in alto mare... stiamo ancora scopando.
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Ricordo che siamo entrati nel suo appartamento ma non abbiamo trovato nessuno. Stavo guardando la mobilia (a mio avviso scelta con buon gusto) quando Jole (la mia futura suocera) entrò in casa. Oh Lucia, che sorpresa non ti aspettavo! Ero andata un attimo a parlare dai nostri dirimpettai per quanto riguarda la riunione condominiale che si terrà a breve. Poi i suoi occhi azzurri si posarono su di me e notai che il suo sguardo cambiò. Però, ma che bel ragazzo ti sei scelto!
Io un pò imbarazzato mi presentai stringendole la mano: buonasera signora, Riccardo piacere... ma può pure chiamarmi Ricky.
Dammi del tu ti prego mi dice per tutta risposta e poi: Accomodatevi ragazzi, se volete vi preparo qualcosa da mangiare. Che ne dici Ricky? mi chiese Lucia. Ci mangiamo qua una roba prima di andare al cinema, ti va? Perchè no, le risposi.
Quello che notai subito di sua madre erano i suoi bei capelli biondi e le gambe. Pur essendo sulla quarantina, erano ancora molto belle. Ricordo che indossava un vestito intero color verde acqua ed ai piedi calzava dei zatteroni da spiaggia scamosciati di sughero col tacco molto alto. Notai pure che la caviglia destra era impreziosita da una cavigliera composta da piccole pietre multicolori. Essendo un feticista dei piedi la sola vista di quella meraviglia mi procurò un'erezione. La desiderai immediatamente e confesso che feci fatica a staccarle gli occhi di dosso.
Lucia e sua madre intanto erano andate in cucina a preparare un piatto freddo.
Mentre ero solo in soggiorno, il telefono di Jole ricevette una chiamata in "vibra". Incuriosito mi avvicinai all'apparecchio e guardai la foto del chiamante che era apparsa sullo schermo. Non posso crederci, un nero nudo disteso su un letto con un enorme cazzo in mano!
Non mi permisi di avvertirla della telefonata in arrivo per ovvi motivi e la lasciai terminare. Quella donna deve essere una bomba a letto pensai.
Pochi istanti dopo le due donne arrivarono entrambe con un piatto in mano. Insalata russa affettati misti e melanzane fritte fredde. Da bere birra per tutti.
Ci mettemmo a tavola e consumammo il pasto conversando del più e del meno. Poi Jole si alzò per prendere un'altra bottiglia di birra dal frigo e le cadde l'occhio sul suo telefonino; vide il led di notifica lampeggiare e quindi lo prese in mano. Resasi conto di chi prima l'aveva chiamata le venne istintivo umettarsi le labbra con la sua lunga lingua.
Ragazzi, scusate un attimo devo fare una telefonata ed andò a parlare in un'altra stanza. Poco dopo ci raggiunse sorridendo. Ha pianificato la serata 'stà porcona mi venne spontaneo pensare. Ovviamente feci finta di nulla e continuai a parlare con la mia ragazza.Terminato il pasto la salutammo ed andammo al cinema.
Sono passati anni da quel giorno, ma non lo riesco a dimenticare. Ora sono sposato con Lucia da un anno. Tra di noi va tutto a gonfie vele, vita sessuale compresa, ma confesso che la voglia di scoparmi sua madre è sempre molto forte.
Questo sabato Lucia è costretta ad andare in ufficio causa un improvviso impegno di lavoro.
Proprio oggi che avevamo deciso di pulire a fondo l'appartamento le dico. Poco male, vuol dire che rimandiamo tutto per il prossimo sabato le dico subito dopo (voglia di pulire zero). E no, caro mio mi dice mia moglie, non credere di cavartela così. Dico a mia madre che venga domani mattina presto ad aiutarti. Così ti farà anche il pranzo, visto che non so mica quando terminerò il lavoro. Beh, almeno mi farò gli occhi con quella bella vaccona penso tra me.
Alle otto di mattina del giorno seguente sento suonare alla porta; ovviamente mia moglie è già in ufficio. Porca miseria, mi sono appena alzato e Jole è già qua...Ma che fretta c'è?! Apro l'uscio ancora in mutande e mi appare di fronte mia suocera con un sorriso molto sensuale stampato sulle labbra. Wow! Essere accolta da un bel giovane in "desabillè" non è da tutti i giorni! Posso entrare? Certo, mi affretto a dirle, che domande.
Appena entrata subito vedo che indossa un paio di calze a rete nere a trama piccola che esaltano all'inverosimile le sue meravigliose gambe. Non ti dispiace se mi metto comoda? Quando pulisco casa non sopporto stare con le scarpe chiuse; così dicendo lentamente si sfila entrambe le scarpe ed infila guardandomi negli occhi i suoi stupendi piedi dentro delle ciabattine da camera di raso color fuxia che ha preventivamente portato con se. Ovviamente il risultato è terribilmente sexy!
Sento subito il cazzo diventarmi duro come il marmo. A Jole non sfugge la mia repentina erezione e con una sfacciataggine a me sconosciuta mi dice: credo che il tuo uccello abbia bisogno di aria e così dicendo con l'indice della mano destra mi abbassa lentamente l'elastico dello slip permettendo al mio cazzo spinto come da una molla di fuoriuscire immediatamente.
Per una frazione di secondo mi si oscura la vista. Non posso crederci! Poi mia suocera, da donna molto esperta com'è, mi prende con la sua morbida mano i coglioni e comincia lentamente a palparli facendo in questo modo aumentare a dismisura il mio desiderio. Dall'uretra fa la sua comparsa una goccia di liquido pre-eiaculatorio che incomincia a fare "il filo". Jole mi guarda con un sorriso che è tutto un programma e mi dice: vogliamo sfruttare questa meravigliosa erezione? Così dicendo sculettando sensualmente si reca verso la camera da letto, poi alla fine del corridoio si gira ed in modo intrigante mi dice: cosa aspetti, ti voglio!
Non mi ricordo neanche come mi sono avvicinato a lei... so solo che ora stavamo facendo un 69 da urlo. Ha la fica completamente depilata, bagnatissima e profumatissima. Non faccio altro che leccarla preso totalmente dalla libidine mentre Jole me lo succhia in modo meraviglioso. Mi rendo conto che Lucia non sà fare i pompini come sua madre.
Ad un certo punto mi dice: Voglio che tu mi inculi e conteporaneamentre tira fuori dalla borsetta un tubetto di lubrificante. Ha un ano sfondato da chissà quanti cazzi neri penso mentre lo lubrifico. Senza nessuna fatica la penetro e comincio la monta. Lei a sua volta inizia ad ansimare. Sento ben presto la voglia di sborrare. Lei percepisce che sono al limite e mi dice con un filo di voce: vienimi dentro... Ancora qualche colpo di reni e scarico tutto quello che ho nei coglioni dentro il suo culo. Mentre godo vedo che mi guarda; le sue labbra si muovono ma non riesco a capire quello che dice talmente sono preso dal momento.
Lentamente le sfilo il cazzo e pochi istanti dopo il mio sperma fuoriesce colando tra le sue chiappe. Ora voglio che tu me lo metta in fica mi dice accarezzandomi il volto. Ci stiamo baciando profondamente quando squilla il mio cellulare che ho messo sul comodino. Guardo il monitor e vedo il volto di mia moglie. E' Lucia dico a mia suocera ed istintivamente le metto un dito sulla bocca per farle capire di stare zitta, quindi rispondo: Ciao amore, come va? Con me bene mi risponde e con le vostre pulizie piuttosto, a che punto siamo? Beh, le dico senza batter ciglio, siamo in alto mare... stiamo ancora scopando.
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