La migliore amica della mia ragazza (un anno dopo)


Neppure un anno fa vi raccontai della mia relazione con la migliore amica della mia fidanzata e del nostro primo sesso a Londra. Ebbene da allora seppure nel frattempo Daniela, su scelta della mia donna sia diventata anche la sua testimone di nozze, non è cambiato nulla. Io e Daniela siamo ancora amanti e facciamo di tutto per non farci scoprire.

Nei giorni immediatamente prima del matrimonio Daniela mi chiedeva di lasciarla, di mollarla, di trovare il modo per scappare via insieme che tanto se ne sarebbero fatti tutti una ragione. Io le dicevo che non era così semplice e che seppure per me Daniela fosse una calamita non potevo lasciare quella che stava per diventare mia moglie.
Così arrivò il giorno in cui Daniela accompagnò la sua amica alla prova dell'abito da sposa, uscirono bellissime felici e commosse dal negozio poi Daniela la salutò e mi mandò un messaggio “io con quell'abito sarei ancora più bella, ma tanto tu mi preferisci nuda” e dopo qualche minuto mi mandò la posizione di una camera che aveva affittato ad ore per vederci.
Il palazzo si trovava in un quartiere che ne io ne lei eravamo soliti frequentare, entrai in questo vialetto e sulla destra vidi un edificio di tre piani senza ascensore. Quando arrivai al portone di ingresso senza neppure suonare al campanello la porta si aprì. Sull'uscio trovai Daniela che neppure appariva dalla porta, anzi era nascosta dietro e una volta entrato dentro la camera chiuse subito la porta dietro di noi.
Ci guardammo per un secondo e poi in un attimo il vestitino tutto stretto e castigato che aveva messo per accompagnare la sua amica alla prova dell'abito nuziale venne via lasciandola nuda con indosso solo una collanina di perle.
Mi avvicinai a lei e la iniziai a baciare ovunque, tenevo in mano quei seni da modella e le palpavo le natiche mentre leccavo dietro il lobo dell'orecchio. Lei nel frattempo mi slacciava i pantaloni e mi toglieva la camicia. Io mi abbassavo e mi insinuavo tra le gambe leccando quella fica superdepilata e umida ed a un certo punto continuai questa opera sollevandola con le braccia e appoggiandola al muro.
Ero in piedi nudo e leccavo la sua fica mentre lei metteva le sue gambe sulle mie spalle e inarcava la schiena contro il muro. Ad un certo punto la feci scendere dalla quella posizione, aveva la fica zuppa di umori al punto che anche le cosce erano bagnate, la presi di forza e la misi sul letto facendole poggiare la testa alla spalliera.
Salii sopra di lei e avvicinai il mio cazzo alla sua bocca mentre le tenevo ferme le braccia. Era praticamente bloccata, poteva solo farsi dominare. Per un attimo mollai la presa di un braccio e con la mano strinsi il collo, lei apriva la bocca per respirare e in quel frangente le misi le palle in bocca.
Era schiacciata dal mio peso, nuda e con i miei coglioni in bocca ma non smetteva di mugolare e godere come una pazza. A quel punto quando sia la sua fica che le mie palle furono fradice delle nostre salive la feci mettere alla pecorina e le infilai la cappella nel culo, poi anche tutto il resto e cominciai a stantuffarla come se la dovessi aprire in due.
Daniela urlava e mi diceva scopami il culo sennò le dico tutto a quella cornuta di merda. Il mio cazzo entrava e usciva dal suo culo e sembrava che gli si fosse allargato a dismisura. A un tratto salì sopra di me e mise il mio cazzo nella sua vagina. Io ero fermo mentre lei iniziò a dare colpi di bacino per cui in un attimo la mia asta veniva risucchiata da quella fessura e poi usciva di nuovo ad una velocità che quasi lei perdeva conoscenza.
In quell'attimo il suo cellulare si illuminò della notifica di un messaggio whatsapp della mia donna e lei senza fare una piega lo prese e continuando a cavalcarmi me lo fece vedere “ho visto un vestito che a te starebbe da sogno per il matrimonio” e in quel secondo cominciammo a baciarci mentre lei all'orecchio mi diceva cose del tipo altro che vestito riempimi di sborra che è l'unica cosa che voglio.
Quando io fui per arrivare all'orgasmo le dissi staccati che ti vengo in bocca ma lei non mi rispondeva e continuava facendo un otto con la sua vagina sul mio glande. Daniela, alzati che sto per esplodere!! E lei diminuendo i movimenti del bacino: vieni dentro di me prendo la pillola e poi me lo merito dopo aver visto il suo abito da sposa.
Io allora capendo che non si sarebbe mossa da quella posizione e non sicuro che lei prendesse effettivamente la pillola (non me lo aveva mai detto) provai a staccarla ma non feci in tempo e schizzai dentro di lei una quantità di sperma che non spruzzavo da tempo.
Ero esausto, il mio pene era ancora dentro la sua fica e lei continuava a muovere il bacino come se sapesse che stava per arrivare un altro schizzo come infatti successe. Si abbandonò a me e rimanemmo qualche minuto con le sue tette posate in faccia e il mio cazzo che le si sgonfiava dentro la fica mentre sulle cosce rivoli di sborra scendevano a imbiancarla.
A un certo punto mentre eravamo abbracciati stretti e con le dita raccoglieva lo sperma dalle cosce ricevetti la chiamata della mia donna. Dissi a Daniela di fare silenzio e andare in bagno ma lei non lo fece. Risposi al telefono facendo finta di essere a lavoro e lei mi raccontava della prova dell'abito, dell'emozione, dei consigli che le aveva dato Daniela.
Daniela nel frattempo in questo nostro gioco al massacro a rischiare ogni volta di più di farci scoprire si era nuovamente abbassata su di me e aveva preso a farmi un pompino mentre io provavo a sollevarle la testa. La mia donna parlava dei preparativi del matrimonio e io avevo la sua testimone che mi stava succhiando il cazzo in maniera sublime.
Chiusi la telefonata e solo allora lei si staccò dal cazzo e venne a baciarmi dicendo “era contenta la cornuta del vestito? Sapesse quanto lo sono io di passare le giornate sulla minchia di suo marito”.. Poi mentre mi segava mi fissava negli occhi e mi diceva “lo sai che mi farò scopare pure il giorno del matrimonio”.. allora le dissi Dani, mollami un attimo che devo pisciare e in un attimo lei scese dal letto, corse in bagno e la trovai seduta sul Wc. “pisciami addosso” ripeteva. E io inebetito la presi e la misi nella doccetta e le pisciai addosso. Aveva in faccia il bianco dello sperma e il giallo dell'urina e sorrideva chiamandomi amore. “fammi tutto, fammi tutto quello che non hai mai fatto con lei”.
A quel punto le dissi se mi lecchi bene dietro è probabile che ti cago pure. Lei non se lo fece dire due volte eravamo nella doccia, lei rannicchiata che mi leccava lo sfintere come se non ci fosse niente di più importante e ad un certo punto a forza di stimolarlo mi venne da defecare. Poco ma le cagai sulla fronte. Lei si fermò inebetita poi raccolse un po' di quello che aveva in fronte e lo passò sulle tette, poi presi il doccino e la lavai con cura. Lei gemeva. Era felice di aver vissuto con me un'esperienza che neppure la futura moglie aveva provato. Dopo sei giorni mi scrisse un messaggio di quelli che noi cancellavamo subito quando eravamo sicuri di essere soli. “Non è vero che prendo la pillola e anche tu lo sai..mi spiacerebbe rovinare la festa ma per il tuo matrimonio potrei essere al quinto mese, ti amo”.
発行者 volo980
6年前
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