L'ESTATE
Adoro l’estate, soprattutto quando arriva il momento in cui in spiaggia c’è la corsa a chi indossa il costume più succinto e il perizoma più ciucciato.
Anche quest’anno affronterò la stagione estiva con la mentalità da single, perché il godimento di concedersi delle scopate selvagge con il primo che capita è troppo forte.
Il segreto, pur essendo sposata, è quello di ritagliarsi momenti e situazioni da trascorrere da sola seguendo le proprie fantasie, inclinazioni e voglie del momento.
Ho scoperto la bellezza di trombare nei cessi della spiaggia alcuni anni fa.
Ero distesa sotto al sole, e scorrevo annoiata l’ennesimo sito di appuntamenti al buio, leggendo distrattamente le storie porno degli iscritti .
Ciò che catturò il mio occhio furono delle recensioni, numerose ed estremamente positive, di un sito che elencava mariti e mogli che avevano desiderio di intrattenere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio.
Insomma, una vera riserva di cazzi dove poter pascolare indisturbata!
Mi registrai al volo, ed è inutile dire che mi eccitai da subito: tramite i filtri a disposizione selezionai la zona balneare dove mi trovavo e, tempo pochi secondi, cominciarono a fioccare profili maschili e primi piani di uccelli in tiro.
Varie età e caratteristiche fisiche solleticarono le mie fantasie, ma chi mi colpì fu il profilo di Fulvio.
Alto, prestante e soprattutto peloso come piace a me, era un uomo sposato che cercava una donna con cui s**tenare alcune fantasie purtroppo represse dalla moglie bigotta.
Lo agganciai in chat, e mi diede appuntamento da lì a poco nella zona bagni dello stabilimento vicino.
Ebbi giusto il tempo di chiedere alla vicina di ombrellone se poteva badarmi i bambini per una mezzoretta, dire loro che la mamma si sarebbe assentata per un po’ e di fare i bravi con la signora, di cambiarmi costume, per mettermene uno più "adatto" all'incontro.
Camminando verso i bagni mi resi conto di quanto porca fossi, un pò perché l’idea di assaggiare un cazzo di lì a breve mi eccitava come una cagna in calore, dall’altra perché il costume indossato copriva a malapena i capezzoli, lasciando molto scoperte le areole larghe e marroni, senza contare che le grandi labbra erano visibilissime tramite il tessuto dello slip. Mi sentivo incredibilmente troia e alcuni sguardi e commenti di un gruppo di ragazzi a cui passai vicino mi confermarono di quanto lo fossi anche agli occhi degli altri.
Quando arrivai ero tutta accaldata, e rivoli di sudore scendevano lungo il collo per convergere nella generosa scollatura delle mie tette.
Entrai nel cesso degli uomini e in una di quelle latrine trovai Fulvio intento a pisciare.
Lo riconobbi al volo e tranquillizzai il suo imbarazzo dicendogli che ero Alessandra, quellache l’aveva contattato in chat. So di essere bella e infatti mi guardò per alcuni istanti quasi sorpreso.
Era nudo davanti a me con il cazzo già in tiro e gocciolante di piscio….dopo avermi messo la lingua in bocca in quello che immagino volesse essere una rude presentazione, mi prese la testa tra le mani, e fece abbassare davanti a lui.
Fu un pompino volgare e con affondi, salivoso e sputato come so piacere ai maschi e i suoi mugolii e volgarità aumentavano la mia eccitazione. Lo prendevo e leccavo tutto e gli sussurrai con una voce da porca quanto mi piaceva sentire il sapore acido della piscia sul cazzo di un maschio.
Mi fermò per non sborrare e a quel punto mi misi contro il muro, e piegandomi a pecora, gli esposi il mio culo aperto e sfondato.
Immagino si aspettasse prima un normale un passaggio in figa ma avevo troppa voglia di prenderlo tutto e subito nel culo dove riesco a raggiungere orgasmi di una intensità incredibile. Lui gradì la mia iniziativa e, dopo essersi sputato sul cazzo, mi sposto il perizoma e mi sfondò con un unico colpo deciso che mi tolse il fiato.
Ci sapeva fare, il tipo! Lo lasciai scavarmi il culo per diversi minuti, durante i quali venni copiosamente e lui mi insultò come mi piace durante la monta.
Lo facemmo anche davanti, alternando figa e culo, con il suo cazzo sporco dei miei umori, intrecciando le lingue mentre i corpi si avviluppava incuranti del suo pelo e delle mie tette sudate.
Finimmo con un’abbondante sborrata nella mia bocca di cui apprezzai il sapore e odore ingoiando tutto.
Mi ricomposi e lo salutai baciandolo profondamente e ringraziandolo per l’esperienza. Lo lasciai un po' disorientato ma appagato e svuotato in quel cesso in cui mi ripromisi di tornare in futuro con altri maschi.
Cosa capii da questa esperienza?
Ho capito che cerco uomini disinibiti, amanti del sesso orale e anale ai quali non dispiaccia scoparmi in luoghi non propriamente tradizionali.
Perché mi piace l’avventura e trasgressione, gli appuntamenti fissati all’ultimo, il rischio di essere scoperta, tradire mio marito e tornare da lui piena e soddisfatta della sborra di altri uomini.
Perchè sono una troia insaziabile e più ne prendo, più ne ho bisogno, in una continua e inesausta ricerca di amplessi e godute extraconiugali.
Immagino che un giorno, per un motivo e per un altro, tutto questo cambierà.
Ma, fino a quel momento…..chi sarà il prossimo?
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Anche quest’anno affronterò la stagione estiva con la mentalità da single, perché il godimento di concedersi delle scopate selvagge con il primo che capita è troppo forte.
Il segreto, pur essendo sposata, è quello di ritagliarsi momenti e situazioni da trascorrere da sola seguendo le proprie fantasie, inclinazioni e voglie del momento.
Ho scoperto la bellezza di trombare nei cessi della spiaggia alcuni anni fa.
Ero distesa sotto al sole, e scorrevo annoiata l’ennesimo sito di appuntamenti al buio, leggendo distrattamente le storie porno degli iscritti .
Ciò che catturò il mio occhio furono delle recensioni, numerose ed estremamente positive, di un sito che elencava mariti e mogli che avevano desiderio di intrattenere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio.
Insomma, una vera riserva di cazzi dove poter pascolare indisturbata!
Mi registrai al volo, ed è inutile dire che mi eccitai da subito: tramite i filtri a disposizione selezionai la zona balneare dove mi trovavo e, tempo pochi secondi, cominciarono a fioccare profili maschili e primi piani di uccelli in tiro.
Varie età e caratteristiche fisiche solleticarono le mie fantasie, ma chi mi colpì fu il profilo di Fulvio.
Alto, prestante e soprattutto peloso come piace a me, era un uomo sposato che cercava una donna con cui s**tenare alcune fantasie purtroppo represse dalla moglie bigotta.
Lo agganciai in chat, e mi diede appuntamento da lì a poco nella zona bagni dello stabilimento vicino.
Ebbi giusto il tempo di chiedere alla vicina di ombrellone se poteva badarmi i bambini per una mezzoretta, dire loro che la mamma si sarebbe assentata per un po’ e di fare i bravi con la signora, di cambiarmi costume, per mettermene uno più "adatto" all'incontro.
Camminando verso i bagni mi resi conto di quanto porca fossi, un pò perché l’idea di assaggiare un cazzo di lì a breve mi eccitava come una cagna in calore, dall’altra perché il costume indossato copriva a malapena i capezzoli, lasciando molto scoperte le areole larghe e marroni, senza contare che le grandi labbra erano visibilissime tramite il tessuto dello slip. Mi sentivo incredibilmente troia e alcuni sguardi e commenti di un gruppo di ragazzi a cui passai vicino mi confermarono di quanto lo fossi anche agli occhi degli altri.
Quando arrivai ero tutta accaldata, e rivoli di sudore scendevano lungo il collo per convergere nella generosa scollatura delle mie tette.
Entrai nel cesso degli uomini e in una di quelle latrine trovai Fulvio intento a pisciare.
Lo riconobbi al volo e tranquillizzai il suo imbarazzo dicendogli che ero Alessandra, quellache l’aveva contattato in chat. So di essere bella e infatti mi guardò per alcuni istanti quasi sorpreso.
Era nudo davanti a me con il cazzo già in tiro e gocciolante di piscio….dopo avermi messo la lingua in bocca in quello che immagino volesse essere una rude presentazione, mi prese la testa tra le mani, e fece abbassare davanti a lui.
Fu un pompino volgare e con affondi, salivoso e sputato come so piacere ai maschi e i suoi mugolii e volgarità aumentavano la mia eccitazione. Lo prendevo e leccavo tutto e gli sussurrai con una voce da porca quanto mi piaceva sentire il sapore acido della piscia sul cazzo di un maschio.
Mi fermò per non sborrare e a quel punto mi misi contro il muro, e piegandomi a pecora, gli esposi il mio culo aperto e sfondato.
Immagino si aspettasse prima un normale un passaggio in figa ma avevo troppa voglia di prenderlo tutto e subito nel culo dove riesco a raggiungere orgasmi di una intensità incredibile. Lui gradì la mia iniziativa e, dopo essersi sputato sul cazzo, mi sposto il perizoma e mi sfondò con un unico colpo deciso che mi tolse il fiato.
Ci sapeva fare, il tipo! Lo lasciai scavarmi il culo per diversi minuti, durante i quali venni copiosamente e lui mi insultò come mi piace durante la monta.
Lo facemmo anche davanti, alternando figa e culo, con il suo cazzo sporco dei miei umori, intrecciando le lingue mentre i corpi si avviluppava incuranti del suo pelo e delle mie tette sudate.
Finimmo con un’abbondante sborrata nella mia bocca di cui apprezzai il sapore e odore ingoiando tutto.
Mi ricomposi e lo salutai baciandolo profondamente e ringraziandolo per l’esperienza. Lo lasciai un po' disorientato ma appagato e svuotato in quel cesso in cui mi ripromisi di tornare in futuro con altri maschi.
Cosa capii da questa esperienza?
Ho capito che cerco uomini disinibiti, amanti del sesso orale e anale ai quali non dispiaccia scoparmi in luoghi non propriamente tradizionali.
Perché mi piace l’avventura e trasgressione, gli appuntamenti fissati all’ultimo, il rischio di essere scoperta, tradire mio marito e tornare da lui piena e soddisfatta della sborra di altri uomini.
Perchè sono una troia insaziabile e più ne prendo, più ne ho bisogno, in una continua e inesausta ricerca di amplessi e godute extraconiugali.
Immagino che un giorno, per un motivo e per un altro, tutto questo cambierà.
Ma, fino a quel momento…..chi sarà il prossimo?
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6年前