FIGLIA DI PUTTANA.(1)
Per la maggior parte delle persone risulta un’offesa, nel mio caso invece è un dato di fatto.
Mia mamma in realtà avrebbe voluto fare l’attrice ma il talento era inversamente proporzionale ad una bellezza sfacciata che provò ad usare per ritagliarsi il suo posto nello showbiz.
Dopo molti passaggi nei letti di produttori, agenti e di chiunque millantasse una qualche conoscenza nello spettacolo utile alla causa, e dopo altrettante delusioni, comprese che in realtà l’unico vero talento che le era riconosciuto era legato al suo corpo e ai piaceri che sapeva regalare.
Il letto diventò il palconoscico su cui iniziò ad esibirsi con un successo per la verità crescente e recensioni positive.
Io fui concepita durante uno delle sue performance e, stranamente, decise di tenermi e crescermi.
Immagino che al tempo nutrisse ancora qualche speranza riguardo il suo futuro e mi piace pensare che la mia nascita avesse per lei assunto il significato di un segno del destino….
Se lo era, evidentemente non lo colse e poiché la realtà restituisce solo una approssimazione sfumata delle nostre aspettative, la sua, vita continuò a scivolare lungo il medesimo piano inclinato che, nel tempo, divenne anche il mio.
Sono crescita con uomini nudi per casa e nelle orecchie suoni e parole che inizialmente mia mamma attutiva con le cuffie musicali che mi faceva mettere quando qualcuno la veniva a trovare.
Un qualcuno che invariabilmente veniva sostituito da altri che replicavano con tonalità e inflessioni diverse il medesimo copione nella camera in cui mamma li accoglieva.
La musica mi accompagnò nei giochi da bambina e poi nello studio e letture che preferivo alla frequentazione di altre mie coetanee per cui ero solo “La figlia della puttana”…. (Segue)
Mia mamma in realtà avrebbe voluto fare l’attrice ma il talento era inversamente proporzionale ad una bellezza sfacciata che provò ad usare per ritagliarsi il suo posto nello showbiz.
Dopo molti passaggi nei letti di produttori, agenti e di chiunque millantasse una qualche conoscenza nello spettacolo utile alla causa, e dopo altrettante delusioni, comprese che in realtà l’unico vero talento che le era riconosciuto era legato al suo corpo e ai piaceri che sapeva regalare.
Il letto diventò il palconoscico su cui iniziò ad esibirsi con un successo per la verità crescente e recensioni positive.
Io fui concepita durante uno delle sue performance e, stranamente, decise di tenermi e crescermi.
Immagino che al tempo nutrisse ancora qualche speranza riguardo il suo futuro e mi piace pensare che la mia nascita avesse per lei assunto il significato di un segno del destino….
Se lo era, evidentemente non lo colse e poiché la realtà restituisce solo una approssimazione sfumata delle nostre aspettative, la sua, vita continuò a scivolare lungo il medesimo piano inclinato che, nel tempo, divenne anche il mio.
Sono crescita con uomini nudi per casa e nelle orecchie suoni e parole che inizialmente mia mamma attutiva con le cuffie musicali che mi faceva mettere quando qualcuno la veniva a trovare.
Un qualcuno che invariabilmente veniva sostituito da altri che replicavano con tonalità e inflessioni diverse il medesimo copione nella camera in cui mamma li accoglieva.
La musica mi accompagnò nei giochi da bambina e poi nello studio e letture che preferivo alla frequentazione di altre mie coetanee per cui ero solo “La figlia della puttana”…. (Segue)
6年前