Condizionamenti mentali ai tabù sul sesso
Nella mia vita ho conosciuto molte persone, donne e uomini, mariti e mogli o amanti, ma in quasi tutti loro esistono dei tabù, dei condizionamenti mentale che li limitano e li incatenano a stereotipi legati al sesso.
Questo è vietato... questo non si può fare è sacrilego... già sacrilego, le religioni considerano sacrilego l'amore ma in nome di esse si ****do intere popolazioni, si stupra, si invade e si cerca di distruggere tutto quello che non coincide con i propri dettami religiosi, questo dalla notte dei tempi a partire dagli antichi Greci sino ad oggi con le varie frange estremiste tipo ISIS o simili e tutto in funzione della religione. In questo contesto nascono i tabù prima dovuti a questioni puramente di discendenza poi radicatisi nella società e divenuti dei pilastri portanti, tutta questa premessa è per spezzare una lancia a favore di tutti quelli che hanno avuto delle relazioni i****tuose.
Uno può condividere o meno questo tipo di atteggiamento sessuale ma non può e non deve erogarsi il diritto di additare come empi chi lo pratica.
La condanna dell'i****to non ha radici profonde anzi è relativamente recente e si può collegare all'indebolimento delle dinastie regali dove invece era pratica comune così come tra il popolino nel primo medioevo, essendo questa pratica protratta nel tempo portò alla nascita di persone deformi o con vari tipi di demenze proprio a causa della consanguineità dei genitori da qui "per limitare i danni" e nel periodo dell'inquisizione l'i****to venne bollato come atto immondo e da condannare.
Per questo io non sono d'accordo con chi lancia anatemi e condanne contro chi lo pratica per spiegarmi meglio ho "rubato" ad una altro utente un suo commento ad un post dove una persona confessava pubblicamente il proprio i****to con un genitore e chiedeva il parere degli altri utenti, alcuni di essi si sono comportati come i più biechi torturatori dell'inquisizione mentre un utente a pubblicato questo commento " ilbrillante
Il sesso è un istinto di quelli "buoni", insito in tutti e deve essere libero, naturale e spontaneo (entro il rispetto/volontà delle persone ed i limiti legali). I pregiudizi derivati dalle dottrine religiose, che influenzano inevitabilmente la società e gli stili di vita nonché pensieri e modi comportamentali, sono il grave danno educativo che ci impedisce generalmente di viverlo correttamente secondo le nostre esigenze. Liberandocene, da adulti quali siamo, avremmo una grande fonte di energia positiva e di sapere da condividere con le persone che amiamo, riuscendo così ad essere capaci consiglieri ed affabili complici... ".
Io sono perfettamente d'accordo con lui, io non ho mai avuto esperienze di i****to ma non mi permetterei mai di condannare una persona che l'abbia avuta l'importante per me è che nessuno sia mai obbligato a fare ciò che non vuole se invece è conseziente questo non provoca traumi, è un'emerita balla che un rapporto madre-figlio o padre-figlia possa provocare traumi psicologici se è conseziente e ho avuto più di una conferma da chi conosco e che lo ha fatto, ha anzi semplificato l'avvicinimento al sesso con altre persone e ne ha goduto tutti i benefici che ne conseguono.
Sarà che sono ancora un po' "figlio dei fiori" e vedo tutto con una mentalità più aperta di altri proprio per aver vissuto il periodo di "fate l'amore non fate la guerra" il periodo delle comuni dove il sesso era tutti con tutti ed era il principale scopo di vita però ritengo che chi si erge a giudice dovrebbe prima farsi un bell'esame di coscienza e chiedersi "se mi capitasse di poter scopare la figlia ********* del mio amico che è tanto figa lo farei?" e cercate di essere onesti con voi stessi per la risposta.
Scusate lo sfogo ma non ne potevo più di questa ipocrisia.
Un bacio a tutte le donne per gli mi spiace ma a tutti una stretta di mano, ciao.
Questo è vietato... questo non si può fare è sacrilego... già sacrilego, le religioni considerano sacrilego l'amore ma in nome di esse si ****do intere popolazioni, si stupra, si invade e si cerca di distruggere tutto quello che non coincide con i propri dettami religiosi, questo dalla notte dei tempi a partire dagli antichi Greci sino ad oggi con le varie frange estremiste tipo ISIS o simili e tutto in funzione della religione. In questo contesto nascono i tabù prima dovuti a questioni puramente di discendenza poi radicatisi nella società e divenuti dei pilastri portanti, tutta questa premessa è per spezzare una lancia a favore di tutti quelli che hanno avuto delle relazioni i****tuose.
Uno può condividere o meno questo tipo di atteggiamento sessuale ma non può e non deve erogarsi il diritto di additare come empi chi lo pratica.
La condanna dell'i****to non ha radici profonde anzi è relativamente recente e si può collegare all'indebolimento delle dinastie regali dove invece era pratica comune così come tra il popolino nel primo medioevo, essendo questa pratica protratta nel tempo portò alla nascita di persone deformi o con vari tipi di demenze proprio a causa della consanguineità dei genitori da qui "per limitare i danni" e nel periodo dell'inquisizione l'i****to venne bollato come atto immondo e da condannare.
Per questo io non sono d'accordo con chi lancia anatemi e condanne contro chi lo pratica per spiegarmi meglio ho "rubato" ad una altro utente un suo commento ad un post dove una persona confessava pubblicamente il proprio i****to con un genitore e chiedeva il parere degli altri utenti, alcuni di essi si sono comportati come i più biechi torturatori dell'inquisizione mentre un utente a pubblicato questo commento " ilbrillante
Il sesso è un istinto di quelli "buoni", insito in tutti e deve essere libero, naturale e spontaneo (entro il rispetto/volontà delle persone ed i limiti legali). I pregiudizi derivati dalle dottrine religiose, che influenzano inevitabilmente la società e gli stili di vita nonché pensieri e modi comportamentali, sono il grave danno educativo che ci impedisce generalmente di viverlo correttamente secondo le nostre esigenze. Liberandocene, da adulti quali siamo, avremmo una grande fonte di energia positiva e di sapere da condividere con le persone che amiamo, riuscendo così ad essere capaci consiglieri ed affabili complici... ".
Io sono perfettamente d'accordo con lui, io non ho mai avuto esperienze di i****to ma non mi permetterei mai di condannare una persona che l'abbia avuta l'importante per me è che nessuno sia mai obbligato a fare ciò che non vuole se invece è conseziente questo non provoca traumi, è un'emerita balla che un rapporto madre-figlio o padre-figlia possa provocare traumi psicologici se è conseziente e ho avuto più di una conferma da chi conosco e che lo ha fatto, ha anzi semplificato l'avvicinimento al sesso con altre persone e ne ha goduto tutti i benefici che ne conseguono.
Sarà che sono ancora un po' "figlio dei fiori" e vedo tutto con una mentalità più aperta di altri proprio per aver vissuto il periodo di "fate l'amore non fate la guerra" il periodo delle comuni dove il sesso era tutti con tutti ed era il principale scopo di vita però ritengo che chi si erge a giudice dovrebbe prima farsi un bell'esame di coscienza e chiedersi "se mi capitasse di poter scopare la figlia ********* del mio amico che è tanto figa lo farei?" e cercate di essere onesti con voi stessi per la risposta.
Scusate lo sfogo ma non ne potevo più di questa ipocrisia.
Un bacio a tutte le donne per gli mi spiace ma a tutti una stretta di mano, ciao.
5年前