Spiaggetta all'aperto
In una zona vicino a casa mia c’è un bosco, vicino al fiume. Percorso pedonale, insenature nascoste. Spiaggette appartate. Classico posto per incontri, per scopare, per guardoni... tutto quello che si vuole insomma. Ovviamente una puttanella come me non può non sfruttare un posto così per rimediare cazzi e farsi sbattere per bene. Ci vado spesso e faccio sborrare tantissimi cazzi lì. Singoli, gruppi, guardoni, maturi, ragazzi, sposati, single... Insomma si trova di tutto ovviamente, come in tutti i posti per incontri. Così, un bel pomeriggio d’estate, con una voglia di cazzi e sborra a mille (come al solito eheh), parto tutta attrezzata, nella speranza di divertirmi un po’. Mi metto il bikini più da troietta che ho, fatto con un micro tanga e piccolo top. Mi infilo un vestitino corto svolazzante azzurro pastello, prendo la mia borsetta con la solita *****a di preservativi, e mi incammino verso quel famoso posto. Direzione: spiaggetta appartata.
Cammino sculettando, come al mio solito. Per iniziare ad attirare sguardi. Non sai mai quando potresti trovare un cazzo da svuotare, è il mio motto! Mi addentro nel percorso pedonale, e comincio a sorridere a tutti i passanti, potenziali cazzi da spolpare! Ammicco a tutti quelli che incrocio, non si sa mai. Mi porto avanti. E continuo la camminata. Con la coda dell’occhio controllo se qualcuno ha già capito e mi segue, ma purtroppo non avevo ancora nessuno dietro. Pazienza, rimedierò dopo.
Finalmente, addentrandomi nei sentieri e nel bosco, arrivo a una bellissima spiaggetta vuota, usata giusto per scopare. Mi piazzo lì in un angolo, carica a mille. Con una voglia di cazzi al limite dell’umano!
Mi tolgo il vestitino e resto solo con quel micro bikini a prendere il sole e ad aspettare dei bei maschioni che mi usano. Mi guardo intorno e ancora niente. Strano, ma aspetto. Mi sdraio e chiudo gli occhi, immaginandomi già cosa avrei potuto fare di lì a poco e ripensando a tutte le porcate che ho fatto nel tempo in quel posto. A un certo punto, dopo nemmeno 5 minuti a occhi chiusi a pensare, sento un colpo di tosse. Apro gli occhi di colpo “Finalmente!” penso. Mi alzo, mi volto e vedo un tizio sui 50, seduto più distante che mi guarda e sorride. Contraccambio e lo saluto. Così si alza e si avvicina. Tranquillo, sorridente. Inizia a parlare, a fare complimenti. Ma mentre parlava, dopo nemmeno un minuto, comincio ad allungare la mano sulla sua gamba. La faccio salire e inizio a toccargli il cazzo. E che cazzo! Lo sentivo già bello duro. Così gli metto un dito sulla bocca per non farlo parlare più. Gli infilo la mano nei pantaloni e inizio a segarlo un po’. Poi glieli slaccio, lo tiro fuori e comincio a leccarglielo per bene. Lo faccio stendere, mi metto a carponi ai suoi piedi e inizio a lavorargli il cazzo con la lingua. Lecco, bacio, accarezzo, succhio. Con lui che ha cominciato a gemere per bene. Dopo una decina di minuti a spompinarlo, allungo una mano nella borsa e prendo un preservativo. Me lo metto in bocca e glielo infilo nel cazzo usando solo le labbra e la lingua. Ha apprezzato molto le mie abilità e mi fa “che brava troietta che sei”. Gli sorrido, mi alzo e mi posiziono sopra di lui. Gli afferro il cazzo, mi sposto il tanga di lato e lo punto sul mio buchetto, sempre pronto ad essere usato per bene. Scendo piano piano fino a che ho tutto il suo bellissimo cazzone infilato dentro di me! Lo sento che mi allarga per bene. Un cazzo molto bello. Così comincio a cavalcarlo un po’. Lui geme, io invece urlo proprio dal godimento! È una mia caratteristica urlare quando mi scopano. Mi piace troppo, non riesco a trattenermi. Più lo cavalco più urlo. E le mie urla hanno fatto un effetto molto piacevole, perché hanno attirato un ragazzo che ha iniziato a spiarci. Lo vedo in lontananza, tra gli alberi. Ci guarda scopare e si tocca. Così sto al gioco, mi piacciono queste situazioni. E speravo si unisse ai giochi. Cambiamo diverse posizioni, urlo sempre più forte. Però mi accorgo che quel tizio dietro gli alberi è sparito. Peccato, avrà già sborrato e se ne sarà andato. Pazienza, mi concentro su quello che ho sotto le mani adesso. Aumentiamo il ritmo fino a che sento che il suo respiro si affanna, mi scopa fortissimo e inizia a sborrare dentro il mio culetto! Si ferma, mi sposto per sfilare il suo cazzone dal mio culo e glielo succhio. Mmmm amo il sapore del mio culetto sui cazzi! Con la bocca gli sfilo il preservativo e me lo svuoto in bocca, ingoiando tutto con gusto! Gli lecco per bene il cazzo a tirarglielo a lucido. A quel punto mi saluta e se ne va. Così mi ricompongo un attimo e mi sdraio ancora a prendere il sole. Non passano 5 minuti che sento attraverso gli occhi chiusi, un’ombra su di me. Li apro e vedo un tizio in piedi davanti a me, col cazzo fuori dai pantaloni. Beh, bella presentazione direi! Senza dire nemmeno una parola, mi alzo subito e glielo spompino, pronti via! Nemmeno 5 minuti di pompino e già voleva incularmi per bene. Non me lo faccio dire due volte. Posizione a pecora, faccia a terra, mi allargo il culetto intanto che tengo il tanga di lato e me lo piazza tutto dentro d’un colpo! Faccio un urlo di godimento. Lui mi dice che sono proprio sfondata. Gli rispondo che mi aveva scopata un altro poco fa. Per tutta risposta mi da della troia eheh. E in men che non si dica inizia a pomparmi forte tenendomi per i fianchi. Poi mi tiene la testa per terra e ***** del mio culetto come meglio vuole. Dopo una decina di minuti a sfondarmi il culetto a pecora, vedo che si ferma un attimo e fa dei cenni. Non mi ero accorta che c’era un altro tizio dietro gli alberi. Lo invita ad unirsi e non se lo fa ripetere due volte. Si avvicina già col cazzo di fuori e mi si piazza davanti. Comincio a succhiarglielo intanto che l’altro riprende ad incularmi. Vanno avanti ad usarmi come sandwitch per un bel quarto d’ora fino a che si scambiano di posto e riprendono ad usarmi a piacere. Bocca, culo, bocca culo. Uno sta per venire e rallenta un attimo, l’altro accelera. Cercano di sincronizzarsi per sborrarmi assieme. E difatti nemmeno 5 minuti e mi fanno sdraiare, si mettono in ginocchio ai miei lati e iniziano a segarsi fino a che mi sborrano entrambi in faccia assieme. Non mi danno nemmeno il tempo di assaporarla che si dileguano entrambi. Lasciandomi lì sola, sdraiata, con la sborra in faccia.
Resto distesa con gli occhi chiusi a godermi la sborra sul volto, accarezzandola, leccandomi le dita. Rigustandomi la scopata di poco fa. E sento “non ti smentisci mai, puttanella che non sei altro”. Apro gli occhi e vedo un mio amico, sposato, maturo, porco, dominante. Un abituè del posto, che mi ha già scopata diverse volte, sia in questa spiaggetta, che all’interno del bosco. Mi dice che ha visto tutta la scena da lontano. Mi ha fatto i complimenti e mi ha detto che ora è il suo turno. Gli dico di aspettare un attimo che mi lavo la faccia nel fiume dalla sborra degli altri, ma mi ferma. “Non ci provare, troia che non sei altro. Rimani così, lurida, vacca. Sfatta come una puttana”. Ubbidisco e mi fiondo sul suo cazzo all’istante, succhiandoglielo, sporca di sborra. Poi mi spinge a terra, mi alza le gambe e mi struscia il cazzo contro il culetto, ormai già devastato. Lo struscia senza incularmi. Struscia, sfiora, stuzzica. Lo infila mezzo cm e lo sfila. Finchè ho iniziato a implorarlo di sbattermelo tutto dentro. Mi prende a sberle il mio cazzettino inutile e mi dice che me lo da solo quando lo decide lui. Io gemo sempre più forte, lo voglio, glielo ridico. Per tutta risposta mi sputa in faccia e mi tira una sberla e mi dice “vuoi che me ne vada?”. Io replico “no ti prego, sai che voglio solo il tuo cazzo, sto morendo, non ce la faccio più, voglio sentirlo tutto”. “Allora stai zitta lurida puttana che non sei altro, ti inculo quando lo dico io” risponde lui. Ubbidisco, gemo soltanto, senza dire una parola. Gemo come una puttanella in calore, cercando di trattenere le parole. Lui continua a strusciare il cazzo contro il mio buchetto, lo picchietta contro le mie palle ma ancora non me lo da. Lo appoggia, spinge ma niente. Va avanti così per una decina di minuti. Mi stava facendo impazzire, con la sborra ormai secca sul volto. Fino a che d’un colpo, struscia struscia, me lo sbatte tutto dentro fino alle palle. Facendomi fare un urlo di godimento e sollievo. Non resistevo più. “Cazzo se sei larga oggi. Comunque adesso puoi riprendere a parlare, brutta troia” mi dice. “AAAAHHHH SIII, non ce la facevo più, finalmente, mi stavi facendo impazzire” gli rispondo. Inizia a pomparmi piano, poi forte, poi piano, poi fortissimo. Mi incula, mi gira, mi rigira, mi scopa in ogni posizione possibile immaginabile fino a che, a pecora, si sfila dal culetto e mi inonda la schiena di sborra calda. Mi spinge a terra mi dice “brava puttana” e se ne va.
Vado al fiume, mi do una sciacquata dalla sborra degli ultimi, mi do una rinfres**ta e me ne torno sulla spiaggetta a prendere il sole. 10-15 minuti di attesa e arrivano altri due assieme. E si riprende a scopare. Bocca culo, bocca culo, si scambiano di posto. Mi inondano la faccia, ingoio. E vado avanti così per tutto il pomeriggio. Via uno sotto un altro. Mentre uno mi scopava, capitava il guardone di turno. Chi si segava e se ne andava, chi si univa per fare micro orgetta. E avanti così fino a sera, a prendere cazzi e sborra ovunque, addosso, faccia, capelli, ingoiata. A un certo punto, quando per una ventina di minuti non si è più presentato nessuno, ho deciso di prendere e rientrare a casa. Così riprendo il mio bel vestitino, la borsetta e mi avvio direzione casa, lasciando in un angolino un bel mucchietto di preservativi usati. Saranno stati una ventina, senza esagerare (ho fatto di peggio altre volte!). Per quello amo questo posto!
Così mi incammino verso casa e nel mentre, nel percorso pedonale che usciva dal boschetto, incrocio un ragazzo che correva, rallenta, mi sorride. Contraccambio subito e penso “magari ci scappa l’ultimo cazzo della giornata, proviamo!” Gli faccio un complimento, lui ricambia per il fisico e per il vestito. E mi avvicino. Gli sfioro il cazzo dai pantaloncini e sento che è già sulla buona strada! Così infilo la mano dentro e glielo afferro. Lui apre la bocca semi stupito. Io ammicco e lo porto dentro al bosco tenendolo per il cazzo, come un cane al guinzaglio. Anche se in questo caso farò io la cagnetta! Come ci addentriamo nel bosco, mi inginocchio, gli abbasso i pantaloni e spunta un bel cazzone grosso, lungo, venoso, profumato. Il profumo del suo cazzo mi entra in testa come una *****! E mi ci fiondo come una cagnetta sull’osso. Lo spompino per bene, lecco, succhio, cazzo, palle. Gli faccio un bel lavoretto degno di una pornostar all’apice della carriera. E mi faccio riempire la bocca di sborra squisita. L’ennesima della giornata. Ingoio tutto, lo ringrazio per avermi dato il cazzo e la sua fantastica sborra e riprendo il viaggio verso casa. Purtroppo non ho trovato nessun altro a cui fare una sveltina durante il rientro, ma è stata comunque una bella giornata proficua. Ho fatto sborrare a occhio e croce una ventina di volte tra tutti, forse più. La metà ingoiata, la metà addosso. Così rientro a casa con la pancia piena e il culetto sfondato. Beh... come ogni giorno :D
Cammino sculettando, come al mio solito. Per iniziare ad attirare sguardi. Non sai mai quando potresti trovare un cazzo da svuotare, è il mio motto! Mi addentro nel percorso pedonale, e comincio a sorridere a tutti i passanti, potenziali cazzi da spolpare! Ammicco a tutti quelli che incrocio, non si sa mai. Mi porto avanti. E continuo la camminata. Con la coda dell’occhio controllo se qualcuno ha già capito e mi segue, ma purtroppo non avevo ancora nessuno dietro. Pazienza, rimedierò dopo.
Finalmente, addentrandomi nei sentieri e nel bosco, arrivo a una bellissima spiaggetta vuota, usata giusto per scopare. Mi piazzo lì in un angolo, carica a mille. Con una voglia di cazzi al limite dell’umano!
Mi tolgo il vestitino e resto solo con quel micro bikini a prendere il sole e ad aspettare dei bei maschioni che mi usano. Mi guardo intorno e ancora niente. Strano, ma aspetto. Mi sdraio e chiudo gli occhi, immaginandomi già cosa avrei potuto fare di lì a poco e ripensando a tutte le porcate che ho fatto nel tempo in quel posto. A un certo punto, dopo nemmeno 5 minuti a occhi chiusi a pensare, sento un colpo di tosse. Apro gli occhi di colpo “Finalmente!” penso. Mi alzo, mi volto e vedo un tizio sui 50, seduto più distante che mi guarda e sorride. Contraccambio e lo saluto. Così si alza e si avvicina. Tranquillo, sorridente. Inizia a parlare, a fare complimenti. Ma mentre parlava, dopo nemmeno un minuto, comincio ad allungare la mano sulla sua gamba. La faccio salire e inizio a toccargli il cazzo. E che cazzo! Lo sentivo già bello duro. Così gli metto un dito sulla bocca per non farlo parlare più. Gli infilo la mano nei pantaloni e inizio a segarlo un po’. Poi glieli slaccio, lo tiro fuori e comincio a leccarglielo per bene. Lo faccio stendere, mi metto a carponi ai suoi piedi e inizio a lavorargli il cazzo con la lingua. Lecco, bacio, accarezzo, succhio. Con lui che ha cominciato a gemere per bene. Dopo una decina di minuti a spompinarlo, allungo una mano nella borsa e prendo un preservativo. Me lo metto in bocca e glielo infilo nel cazzo usando solo le labbra e la lingua. Ha apprezzato molto le mie abilità e mi fa “che brava troietta che sei”. Gli sorrido, mi alzo e mi posiziono sopra di lui. Gli afferro il cazzo, mi sposto il tanga di lato e lo punto sul mio buchetto, sempre pronto ad essere usato per bene. Scendo piano piano fino a che ho tutto il suo bellissimo cazzone infilato dentro di me! Lo sento che mi allarga per bene. Un cazzo molto bello. Così comincio a cavalcarlo un po’. Lui geme, io invece urlo proprio dal godimento! È una mia caratteristica urlare quando mi scopano. Mi piace troppo, non riesco a trattenermi. Più lo cavalco più urlo. E le mie urla hanno fatto un effetto molto piacevole, perché hanno attirato un ragazzo che ha iniziato a spiarci. Lo vedo in lontananza, tra gli alberi. Ci guarda scopare e si tocca. Così sto al gioco, mi piacciono queste situazioni. E speravo si unisse ai giochi. Cambiamo diverse posizioni, urlo sempre più forte. Però mi accorgo che quel tizio dietro gli alberi è sparito. Peccato, avrà già sborrato e se ne sarà andato. Pazienza, mi concentro su quello che ho sotto le mani adesso. Aumentiamo il ritmo fino a che sento che il suo respiro si affanna, mi scopa fortissimo e inizia a sborrare dentro il mio culetto! Si ferma, mi sposto per sfilare il suo cazzone dal mio culo e glielo succhio. Mmmm amo il sapore del mio culetto sui cazzi! Con la bocca gli sfilo il preservativo e me lo svuoto in bocca, ingoiando tutto con gusto! Gli lecco per bene il cazzo a tirarglielo a lucido. A quel punto mi saluta e se ne va. Così mi ricompongo un attimo e mi sdraio ancora a prendere il sole. Non passano 5 minuti che sento attraverso gli occhi chiusi, un’ombra su di me. Li apro e vedo un tizio in piedi davanti a me, col cazzo fuori dai pantaloni. Beh, bella presentazione direi! Senza dire nemmeno una parola, mi alzo subito e glielo spompino, pronti via! Nemmeno 5 minuti di pompino e già voleva incularmi per bene. Non me lo faccio dire due volte. Posizione a pecora, faccia a terra, mi allargo il culetto intanto che tengo il tanga di lato e me lo piazza tutto dentro d’un colpo! Faccio un urlo di godimento. Lui mi dice che sono proprio sfondata. Gli rispondo che mi aveva scopata un altro poco fa. Per tutta risposta mi da della troia eheh. E in men che non si dica inizia a pomparmi forte tenendomi per i fianchi. Poi mi tiene la testa per terra e ***** del mio culetto come meglio vuole. Dopo una decina di minuti a sfondarmi il culetto a pecora, vedo che si ferma un attimo e fa dei cenni. Non mi ero accorta che c’era un altro tizio dietro gli alberi. Lo invita ad unirsi e non se lo fa ripetere due volte. Si avvicina già col cazzo di fuori e mi si piazza davanti. Comincio a succhiarglielo intanto che l’altro riprende ad incularmi. Vanno avanti ad usarmi come sandwitch per un bel quarto d’ora fino a che si scambiano di posto e riprendono ad usarmi a piacere. Bocca, culo, bocca culo. Uno sta per venire e rallenta un attimo, l’altro accelera. Cercano di sincronizzarsi per sborrarmi assieme. E difatti nemmeno 5 minuti e mi fanno sdraiare, si mettono in ginocchio ai miei lati e iniziano a segarsi fino a che mi sborrano entrambi in faccia assieme. Non mi danno nemmeno il tempo di assaporarla che si dileguano entrambi. Lasciandomi lì sola, sdraiata, con la sborra in faccia.
Resto distesa con gli occhi chiusi a godermi la sborra sul volto, accarezzandola, leccandomi le dita. Rigustandomi la scopata di poco fa. E sento “non ti smentisci mai, puttanella che non sei altro”. Apro gli occhi e vedo un mio amico, sposato, maturo, porco, dominante. Un abituè del posto, che mi ha già scopata diverse volte, sia in questa spiaggetta, che all’interno del bosco. Mi dice che ha visto tutta la scena da lontano. Mi ha fatto i complimenti e mi ha detto che ora è il suo turno. Gli dico di aspettare un attimo che mi lavo la faccia nel fiume dalla sborra degli altri, ma mi ferma. “Non ci provare, troia che non sei altro. Rimani così, lurida, vacca. Sfatta come una puttana”. Ubbidisco e mi fiondo sul suo cazzo all’istante, succhiandoglielo, sporca di sborra. Poi mi spinge a terra, mi alza le gambe e mi struscia il cazzo contro il culetto, ormai già devastato. Lo struscia senza incularmi. Struscia, sfiora, stuzzica. Lo infila mezzo cm e lo sfila. Finchè ho iniziato a implorarlo di sbattermelo tutto dentro. Mi prende a sberle il mio cazzettino inutile e mi dice che me lo da solo quando lo decide lui. Io gemo sempre più forte, lo voglio, glielo ridico. Per tutta risposta mi sputa in faccia e mi tira una sberla e mi dice “vuoi che me ne vada?”. Io replico “no ti prego, sai che voglio solo il tuo cazzo, sto morendo, non ce la faccio più, voglio sentirlo tutto”. “Allora stai zitta lurida puttana che non sei altro, ti inculo quando lo dico io” risponde lui. Ubbidisco, gemo soltanto, senza dire una parola. Gemo come una puttanella in calore, cercando di trattenere le parole. Lui continua a strusciare il cazzo contro il mio buchetto, lo picchietta contro le mie palle ma ancora non me lo da. Lo appoggia, spinge ma niente. Va avanti così per una decina di minuti. Mi stava facendo impazzire, con la sborra ormai secca sul volto. Fino a che d’un colpo, struscia struscia, me lo sbatte tutto dentro fino alle palle. Facendomi fare un urlo di godimento e sollievo. Non resistevo più. “Cazzo se sei larga oggi. Comunque adesso puoi riprendere a parlare, brutta troia” mi dice. “AAAAHHHH SIII, non ce la facevo più, finalmente, mi stavi facendo impazzire” gli rispondo. Inizia a pomparmi piano, poi forte, poi piano, poi fortissimo. Mi incula, mi gira, mi rigira, mi scopa in ogni posizione possibile immaginabile fino a che, a pecora, si sfila dal culetto e mi inonda la schiena di sborra calda. Mi spinge a terra mi dice “brava puttana” e se ne va.
Vado al fiume, mi do una sciacquata dalla sborra degli ultimi, mi do una rinfres**ta e me ne torno sulla spiaggetta a prendere il sole. 10-15 minuti di attesa e arrivano altri due assieme. E si riprende a scopare. Bocca culo, bocca culo, si scambiano di posto. Mi inondano la faccia, ingoio. E vado avanti così per tutto il pomeriggio. Via uno sotto un altro. Mentre uno mi scopava, capitava il guardone di turno. Chi si segava e se ne andava, chi si univa per fare micro orgetta. E avanti così fino a sera, a prendere cazzi e sborra ovunque, addosso, faccia, capelli, ingoiata. A un certo punto, quando per una ventina di minuti non si è più presentato nessuno, ho deciso di prendere e rientrare a casa. Così riprendo il mio bel vestitino, la borsetta e mi avvio direzione casa, lasciando in un angolino un bel mucchietto di preservativi usati. Saranno stati una ventina, senza esagerare (ho fatto di peggio altre volte!). Per quello amo questo posto!
Così mi incammino verso casa e nel mentre, nel percorso pedonale che usciva dal boschetto, incrocio un ragazzo che correva, rallenta, mi sorride. Contraccambio subito e penso “magari ci scappa l’ultimo cazzo della giornata, proviamo!” Gli faccio un complimento, lui ricambia per il fisico e per il vestito. E mi avvicino. Gli sfioro il cazzo dai pantaloncini e sento che è già sulla buona strada! Così infilo la mano dentro e glielo afferro. Lui apre la bocca semi stupito. Io ammicco e lo porto dentro al bosco tenendolo per il cazzo, come un cane al guinzaglio. Anche se in questo caso farò io la cagnetta! Come ci addentriamo nel bosco, mi inginocchio, gli abbasso i pantaloni e spunta un bel cazzone grosso, lungo, venoso, profumato. Il profumo del suo cazzo mi entra in testa come una *****! E mi ci fiondo come una cagnetta sull’osso. Lo spompino per bene, lecco, succhio, cazzo, palle. Gli faccio un bel lavoretto degno di una pornostar all’apice della carriera. E mi faccio riempire la bocca di sborra squisita. L’ennesima della giornata. Ingoio tutto, lo ringrazio per avermi dato il cazzo e la sua fantastica sborra e riprendo il viaggio verso casa. Purtroppo non ho trovato nessun altro a cui fare una sveltina durante il rientro, ma è stata comunque una bella giornata proficua. Ho fatto sborrare a occhio e croce una ventina di volte tra tutti, forse più. La metà ingoiata, la metà addosso. Così rientro a casa con la pancia piena e il culetto sfondato. Beh... come ogni giorno :D
5年前