Una strana storia d’amore e di passione - Quinta p
Con il cazzone in bocca non posso vedere molto di quello che accade, ma sento uno strano brusio e i grugniti di quello che credo stia scopando Anna. Credo sia venuto.
Passa qualche istante e sento le mie palle libere mentre il mio pisello viene succhiato.
Marika mi toglie il cazzo di bocca, e si sposta ma solo per lasciare il posto ad una specie di gigante nero: dev’essere quello che ha scopato la signora Anna; mi ritrovo il suo cazzo davanti alla bocca ma è enorme, pieno di vene e tutto lucido; una goccia di sperma pende dalla cappella. Sento un sussurro: “Dai, ripuliscilo bene, se lo merita davvero. Mi ha scopata proprio bene.”
Spalanco la bocca, ma la mascella mi fa male e quel cazzo è enorme, non so nemmeno se riesco a farmelo entrare. Lui si abbassa e tenendoselo lo spinge giù. Sento il suo sperma in bocca e annuso gli umori di Anna appiccicati lungo l’asta che resta fuori dalla mia bocca. Lo sperma di questo bestione ha un sapore molto diverso da quello di Marika, è pungente, quasi salato. Succhio e lecco tutto quello che riesco sotto lo sguardo attento della signora Anna. Il bestione si bassa e mi pianta fino in gola quella bestia mezza floscia, fa un po’ di su e giù e poi me lo toglie finalmente dalla bocca.
“Basta così, ragazzi” esclama decisa la Signora richiamando tutti all’ordine ed aggiunge “Ora dobbiamo cambiare stanza, dobbiamo prepararlo per questa notte.”
“Silvia, scusami…” è il signore barbuto “devi perdonarmi ma tutta questa scena mi ha mandato su di giri e poi mi hai promesso una piccola ricompensa per dover rinunciare a Monica.” E fa un ghigno strano e sadico.
La risposta non si fa attendere: “Hai ragione, infatti dobbiamo prepararci proprio per quello. Voglio uno spettacolo degno di questo nome e ti garantisco che anche tu ne rimarrai davvero sorpreso.”
Così mi slegano e mi fanno rialzare; faccio fatica a rimanere i piedi: devo essere uno spettacolo davvero ridicolo con le ginocchia tremolanti ed il pisello in tiro. Marika, dopo essersi riassestata, mi mette una specie di cordino ben stretto alle palle, fa un cenno e due energumeni vengono a prendermi per le braccia: i due mi sostengono e lei mi strattona. Così conciato riprendiamo il nostro cammino per i corridoi ormai quasi al buio della villa e chi ci incrociava sorrideva divertito per poi scostarsi lasciandoci passare.
Entriamo in una stanza bianca arredata come fosse un ambulatorio medico. C’è un lettino normale, una specie di lettino ginecologico, varie apparecchiature e strumenti vari posti su diversi carrelli. Ad un lato, proprio a fianco di una finestra è posizionata una scrivania dove una bella signora in camice bianco è seduta impegnata scrivere al computer. Subito sembra non essersi nemmeno accorta che siamo entrati e non dice nulla fino a che non finisce di scrivere: “Ciao Marika, cosa mi hai portato?”
“Buonasera Lori, la Signora ha chiesto un ulteriore lavaggio ed un controllino prima di… Fausto.” Rispose Marika strizzandole un occhio.
“Ah! Addirittura Fausto! Allora per favore assicuratelo li sopra.” Ed indica il lettino ginecologico.
I due bestioni mi fanno salire, dopodiché mi assicurano i polsi sopra la testa dove ci sono delle specie di bracciali in cuoio e lo stesso fanno con gambe e caviglie che vengono fissate alla struttura. Marika invece si preoccupa a fissarmi al lettino stringendo una specie di cintura che passa sotto il lettino e sopra la mia pancia.
Una volta ben assicurato, la signora si alza finalmente dalla scrivania e viene a posizionarsi proprio davanti tra le mie gambe che così posso vederla bene: non è molto alta, arriva alla spalla di Marika, con un bel viso rotondo e regolare ornato da capelli castani raccolti in uno chignon dietro la nuca, bocca grande con labbra carnose, splendidi occhi verdi allungati coperti da un paio di altrettanto grandi occhiali. Fisicamente mi sembra decisamente formosa, ben in carne, non grassa ma ben piantata, con un gran seno che si intravede dal camice chiuso; belle mani ben curate con unghie lunghe e forti.
Mi squadra e mi afferra forte il cazzo ringhiando: “E questo cosa mi rappresenta?”
Pensando la infastidisse la mia erezione perenne provo a scusarmi imbarazzatissimo: “Mi scusi Signora ma devono avermi dato qualcosa perché non si abbassa.”
Per tutta risposta mi molla un manrovescio sullo scroto ancora legato facendomi urlare.
“Non stavo parlando con te! E comunque non ti preoccupare, ti farò passare la voglia, anzi no…” e mi sogghignò sadica “…credo che ti combinerò un bello scherzetto che la Signora apprezzerà sicuramente: non approvo i suoi gusti, ma la conosco bene. Ma prima facciamo un bel controllino ed una pulizia generale, poi penseremo al divertimento.” E fece l’occhiolino a Marika.
Si infila un paio di guanti presi da un carrello a fianco a noi ed inizia a tastarmi lo scroto, l’asta ben eretta, preme le dita a fondo sulla mia pancia dall’addome fin sotto le costole, risale ai capezzoli che si diverte a stuzzicare e torcere un poco. Poi si dirige verso il carrello e dopo aver aperto un barattolo vi immerge le dita di una mano e tira su un po’ di crema che inizia a spalmare sul mio buchino in modo deciso; infila poi prima un dito e dopo qualche avanti e indietro ne inserisce un altro iniziando a rigirarle dentro e fuori.
“Non stringere… dovresti saperlo… se stringi è molto peggio. Ti consiglierei piuttosto di spingere, sarà molto meglio. Magari inizierà pure a piacerti.” E ridacchia continuando a penetrarmi.
Altra crema e le dita che mi svangano diventano tre. Altra crema e diventano quattro.
Fa un male cane, ma spingendo il dolore effettivamente si calma parecchio. Va avanti per almeno una decina di minuti e poi esordisce:
“Ok, mi sembra tutto a posto, direi che possiamo andare oltre. Marika, per favore passami quella sacca.”
E la trans prende una sacca bianca piena di liquido trasparente leggermente giallino passandola alla “dottoressa” che la attacca ad un’asta vicino al lettino dove sono. Poi prende una cannula trasparente e lunga collegandola alla sacca, poi rivolgendosi a Marika. “Con quale iniziamo? Li dietro hai tutta la scelta. Io direi di iniziare da qualcosa che faccia ben tenuta, che ne pensi?” Marika si gira verso il carrello dietro di lei ed inizia a scorrere i vari strumenti disposti li sopra, ne prende uno che sembra un normale beccuccio da clistere non fosse per uno strano tubicino che ne fuoriesce da una parte e per il diametro che sembra essere intorno ai due centimetri. Praticamente un pollice.
“Io inizierei con questa, che ne dici? Così non si stressa troppo…” e scambia un sorrisetto d’intesa con Lori.
“Ottima scelta, e in più riuscirà a tenere tutto dentro per un po’. Passa.”
Marika passa il beccuccio a Lori che l’attacca alla cannula della sacca, lo unge per bene si piazza tra le mie gambe e me lo infila dentro senza tante smancerie. Poi apre un rubinetto sulla sacca ed inizia a fare scendere il liquido. Ad occhio poteva essere un litro, massimo due. Poi prende una grossa siringa piena di quella che sembra acqua e senz’ago, l’attacca al tubicino del beccuccio e preme sulla siringa. Che cavolo…. Sembra che mi si stia gonfiando il culo!!! Il beccuccio si gonfia dentro di me!!! Riempie di nuovo la siringa e la risvuota: il culo mi si sta gonfiando! Con la siringa ancora in mano prende la cannula che esce dal mio ano e tira un paio di volte.
Lori: “Perfetto! Tiene! Vediamo, direi che potremo toglierlo dopo un 15 minuti. Che ne dici?”
Marika: “Facciamo 20, così abbiamo più tempo per noi…” e si avvicina carezzandole il collo per scendere poi sul seno. Lori sorride intrigata. “Molto volentieri… Sarà una serata divertente.” E si baciano avidamente e per parecchio tempo.
Nel frattempo il liquido continua a scendere e dopo il primo fastidio, inizio ad aver bisogno di evacuare, ma le due se fregano bellamente ed iniziano a toccarsi li in piedi davanti a me.
Marika passa dietro Lori ed inizia ad aprirle il camice: sotto non porta nulla ed escono due tettone grosse ma davvero splendide e ben fatte, rotonde e morbide, capezzoli grandi, eretti e ben sporgenti. Sembrano la falange di un dito da tanto sono grandi e turgidi. Marika li stuzzica tra le dita proprio li davanti a me e Lori sembra gradire molto a giudicare dai gemiti e da come si muove con gli occhi semichiusi.
E intanto la sacca si svuota e la mia pancia si riempie sempre di più producendomi un fastidio sempre maggiore. Quando la sacca finalmente si svuota Lori se ne accorge e con un sorriso malizioso mi dice: “Ora dovrai tenerlo per un pochino e sarà fastidioso, ma faremo in modo da farti divertire ugualmente, vero Marika?”
“Ma certo, poi a lui piace molto guardare. Non è vero Andre?” e mi fa l’occhiolino mentre con una mano mi carezza piano il pisello sempre in tiro e poi torna a giocare con i capezzoli di Lori che nel frattempo si è sfilata il camice facendolo cadere a terra. Che bella che è, ha un corpo morbido che conferma la mia prima impressione: pieno ma non grasso, spalle larghe, seno grande e morbido ma tutt’altro che cadente, pancia morbida, pube peloso ma curato, fianchi larghi e cosce ben tornite. Si gira e mostra il culo sontuoso, morbido, bello rotondo. Marika le prende le chiappe e gliele allarga mostrando il suo buchino posteriore: “Guarda che bello, sai che lei è sensibilissima li? Le piace tantissimo farselo leccare. Ma solo leccare, al massimo un ditino od una linguetta impertinente e coraggiosa possono infilarsi qui, vero Lori?”
“mmmmmmm una lingua sarebbe perfetta, il dito lo sai che ce lo ha infilato solamente Silvia!”
“Beh, io ci ho infilato anche altro” ridacchia Marika.
“Solo perché lo ha detto Silvia e perché Monica mi aveva mandato fuori con la sua lingua affamata, quindi non farti strane idee, è stata una volta sola e rimarrà tale”.
“Lori, tesoro lo sai che il cazzetto qui è il fidanzato di Monica?”
“Cooosa??? Non lo sapevo! E da quando?”
“Da qualche giorno e pare che abbia una lingua portentosa, così almeno assicurano Monica e Anna. La bocca ti garantisco che è un amore…” e ridacchia maliziosa.
“Beh, se ha fatto perdere la testa a Monica con la sua lingua deve essere la fine del mondo… Ma sai Marika che io sono molto esigente, vero?”
“Non ti resta che provarlo nell’attesa, che ne dici? Lui pensa al tuo forellino mentre io penso alla tua passerrotta!”
“mmmm se è bravo come dici, dovrà fare ben altro….” E rivolgendosi a me “Sai, io sono lesbica, anche se ogni tanto qualche bel cazzo me lo faccio anche io…” e mi mostra il cazzo di Marika stretto nella sua mano che fatica a tenerlo tutto “ma se trovo un maschietto che sa usare la lingua mi diverto come una matta! A volte le donne sono noiose ed appiccicose. Marika aiutami a salire, voglio proprio sentire questa lingua miracolosa.” E ride.
Scende tra e mie gambe ed aziona un meccanismo che fa scendere lo schienale, così che mi ritrovo sdraiato, poi Marika la prende per i fianchi e la solleva sul lettino, lei posa i piedi a fianco a me, tra la testa e le braccia e scende per sedersi sulla mia faccia. Mentre scende mi sento cadere delle gocce sul viso: è bagnatissima, un vero lago, nemmeno Monica è così bagnata, i suoi umori letteralmente gocciolavano dai peli. Si siede sulla mia bocca e senza tanti convenevoli inizia a strusciarmi in faccia quella passera carnosa e gocciolante. Mi bagna completamente la faccia ed io nonostante il disagio di quel liquido che mi riempie la pancia inizio a darmi da fare con la lingua, ma tutto quello strusciamento mi rende la cosa piuttosto ardua ed anche frustrante. Finalmente si calma e mi lascia fare, trovo presto la clitoride turgida tra quelle labbrone ed inizio a succhiarla con passione come se dovessi farle un pompino; intanto anche Marika si da da fare: passa dietro di me e avidamente le mordicchia e succhia i capezzoli mentre con una mano le accarezza quelle chiappe sontuose. Io continuo ad alternare leccate profonde a risucchiate e spompinamenti a quel clitoride rigido. Sento che inizia ad ansimare più velocemente e mentengo un leccaggio potente e regolare sulla clitoride; inizia ad irrigidirsi e tremare e per quanto mi è possibile forzo la lingua indolenzita contro quella figa che cola sempre di più e…. per qualche istante si blocca completamente, sembra che tutto sia fermo, immobile e poi quasi all’improvviso inizia a saltare convulsamente, schiacciandomi di peso la faccia, le labbra, il naso e… sorpresa!!! Mi spruzza letteralmente in faccia tutto il suo piacere: ero completamente fradicio dei suoi umori, come mi fossi appena lavato il muso. Non mi è mai capitato e ne sono sorpreso, ma anche orgoglioso (l’avevo soddisfatta, una lesbica), mi sento un figo pazzesco.
Ho anche male alle labbra ed alla mascella ma quello non mi importa molto, piuttosto la mia pancia… dopo l’eccitazione di quel sesso orale che mi ha distratto, ora sta riesplodendo tutto il fastidio con gli interessi.
Lei si calma senza però rialzarsi, sostenuta da Marika. Ansimando forte la ringrazia per averla tenuta, perché altrimenti sarebbe sicuramente caduta e aggiunge: “uffffff, Monica ha scelto davvero bene!!! Avevi ragione Marika, ha una bocca fatta per il sesso! Ma soprattutto ha sensibilità, è la prima volta che mi capita in un uomo.” Poi si scosta dalla mia bocca sedendosi sul mio petto spaccandomi un po’ il fiato e guardandomi dice: “Ma sei sicuro che non sei gay? Non so se sia stato un caso o meno, ma non mi era mai capitato un uomo che capisse cosa fare, quando farlo e come farlo. Ma non preoccuparti, prima di finire con te avrò capito e se è come credo… Monica mi deve parecchi favori.” E mi guarda con un ghigno che non è nulla di tranquillizzante.
Il fastidio intanto è diventato dolore e non appena Lori scende dal lettino e rimette in posizione lo schienale il dolore aumenta ancora.
Lori molto risoluta mi ordina di correre nella stanza accanto non appena mi scioglie le cinghie, ma senza togliermi il beccuccio dal sedere. Devo andare nell’altra stanza (che poi è un bagno molto grande con un vascone decisamente fuori misura, una doccia completamente aperta senza muri o porte, un water ed un bidè) ed aspettarle dentro il vascone a pecora.
Corro immediatamente nel bagno e mi fiondo nella vasca, ho i crampi e non tengo più, rilascio lo sfintere ma non esce nulla; sudo freddo e tremo; arrivano finalmente e si piazzano di fianco a me fuori del vascone; Lori prende il beccuccio ben saldamente dicendomi di tenermi ad un maniglione attaccato al muro davanti a me e di colpo tira fortissimo!!! Un dolore!!! Era ancora gonfio!!! Caccio un urlo e mi porto istintivamente le mani dietro e contemporaneamente tutto il liquido che ho dentro esplode fuori a spruzzi. Sono finito praticamente in posizione fetale, piagnucolante, con le mani al mio buco dolorante immerso in quel liquido maleodorante con piccoli pezzi di feci qua e la. Le due ridacchiano tra loro alla mia vista: credo di essere uno spettacolo davvero misero, un misto tra il disgustoso ed il ridicolo.
Prendono un tubo di gomma ciascuna, e mi inondano una con acqua fredda e l’altra caldissima. Ridono e fanno a gara per centrarmi il culo sensibilissimo e dolorante che continua a lasciar uscire lentamente il liquido rimasto. Dopo poco mi gir a guardarle e credo di averle fulminate con lo sguardo perché smettono
E proseguono sul resto del corpo. Dopo qualche minuto mi lasciano in pace dicendomi di lavarmi con sapone che devono proseguire. Proseguire? Ma io sono devastato già così, cosa vogliono farmi ancora?
Dopo una doccia bollente, torno nell’ambulatorio, e rimango di sasso: Marika sta scopando Lori, la quale sta letteralmente sbranando il cazzo di uno dei gorilla che ringhia a denti stretti stringendo i pugni; gli tiene il cazzo stretto in mano e lo sta mordendo forte!!! Provo un brivido lungo la schiena immaginando il dolore ed ho un momento di compassione per quel nerboruto signore superdotato.
Marika e Lori vengono insieme. Marika inonda quella passera fradicia facendo colare a terra umori e sperma mischiati. Lori caccia un ultimo morso che fa urlare e piegare il gorilla.
Le due si rialzano sudate ed ansimanti e si lasciano cadere letteralmente su due sedie con gambe oscenamente spalancate. Lori mi guarda e… “Cosa cazzo aspetti? Vieni qua e ripuliscimi. Con la lingua! E non fare stronzate che ora sono molto sensibile.” Intanto il gorilla rimasto a guardare va ad aiutare il collega. Lori li guarda e dice: “Dai che non è nulla, qualche abrasione al massimo. Mettiti qua che ti guardo.” Il bestione si sdraia sul lettino e senza il minimo riguardo Lori si alza e mi lascia lì in ginocchio come un pirla, va da lui e sentenzia: “Però, son proprio stata stronza: ti ho morso più forte di quanto pensassi; nulla di grave comunque, solo qualche escoriazione, niente ferite profonde o ai corpi cavernosi, e li si che sarebbero stati guai; ora ti metto questa pomata, vedrai che in due giorni sarà di nuovo utilizzabile ed in meno di una settimana come nuovo.” Intanto Marika mi fa un cenno e con la mano mi indica il suo cazzo gocciolante. So cosa devo fare e lo prendo delicatamente in bocca risucchiando gli umori misti alle ultime gocce di sperma che escono e passo la lingua attorno alla cappella per ripulirla come vuole lei. Intanto Lori continua la visita: “Sai che la pelle dei genitali si ricambia completamente ogni 5-7 giorni? Scusami ancora, la colpa è sua (e mi indica) mi ha mandato parecchio su di giri che anche dopo aver avuto un orgasmo bello forte mi son dovuta far scopare anche da Marika… e sai bene che adoro strapazzare i cazzi… Ma non preoccuparti, farò in modo che tu possa vendicarti, prima o poi lo avrai sotto di te.” E gli strizza l’occhio. Io??? Cazzo centro io??? Mi irrito e faccio per alzarmi e dirgliene quattro ma Marika mi prende la testa con le mani e “Non farti distrarre, pensa a me” e mi blocca li.
Il gorilla se ne va aiutato dal compare e Lori si rimette a sedere con le gambe spalancate: “Dai pisellino, vieni a finire!” così lascio il cazzo della trans, mi sposto piazzandomi tra le sue gambe ed inizio a lappare. E’ piena tra sperma e umori, continua a scendere liquido, anche sulle cosce. “hei, ho capito che ti piace leccarmela, ma ci sono anche le gambe, guarda qua.” E mi indica le strisce sulle sue cosce. Passo a lingua larga sulle cosce scendendo verso le caviglie. Faccio un paio di sali scendi poi torno alla sua passera, di nuovo a lingua larga per raccogliere tutto. Diversi passaggi, anche insinuando la lingua dentro. Mi scosta un momento per scendere con una mano tra le sue gambe, si infila due dita dentro come a raccogliere tutto e le estrae ancora grondanti di umori, me le avvicina alla faccia e istintivamente apro la bocca e le succhio con avidità.
“Bravo, ti piace proprio la figa eh??? Hai proprio buon gusto. Ora però si deve pulire anche qua” e mi indica a terra dove c’erano diverse gocce; mi guardo intorno per cercare qualcosa con cui pulire e lei sollevando le sopracciglia in una espressione interrogativa “Beh? Ti fa schifo ora? Con la lingua! E’ sperma misto ai miei umori. Non eri così schizzinoso prima.” E ridacchia insieme a Marika.
Sento una porta aprirsi e dei passi dietro di me: è uno dei due gorilla che rientra e va a posizionarsi in un angolo della stanza.
Mi chino a terra con la faccia in fiamme per l’umiliazione e con qualche leccata ripulisco le ultime tracce di quella scopata, poi mi rimetto in ginocchio davanti a loro con le mani dietro la schiena. Ho le ginocchia aperte ed il pisello mi è rimasto in tiro per tutto quel tempo. Lori me lo guarda e rivolgendosi a Marika esordisce: “Sarebbe ora di terminare che ne dici? Tra non molto dovrebbe iniziare lo spettacolo, non facciamo aspettare Silvia e poi ho proprio voglia di vedermi lo spettacolo.” Le due scambiano un sorrisetto complice e dopo essersi alzate si piazzano ai miei due lati, mi fanno alzare tirandomi per le ascelle e mi fanno mettere di nuovo sul lettino ginecologico, così finisco di nuovo legato ed impossibilitato a muovermi oscenamente esposto a tutto ciò che vogliono farmi. Questa volta però Marika mi mette anche una specie di casco fatto con strisce di cuoio che mi copre gli occhi e mi avvolge la testa andando ad agganciarsi con una catenella nello stesso punto dove sono fissati i miei polsi. Ora non posso nemmeno alzare la testa e vedere cosa fanno quelle due.
“Dai Marika, finiamo di ripulirlo per bene così poi possiamo agghindarlo”.
Un altro clistere???
Sentii qualcuno armeggiare di nuovo attorno al mio buco… mi spalmano qualcosa che sembra una crema o un gel. Ho una sensazione di fresco. Il dito continua a girare intorno spingendo ma senza entrare. Va avanti qualche minuto ed inizio a trovare piacevole quella specie di massaggio circolare sul mio ano. Mi sto finalmente calmando… ed all’improvviso ma senza violenza, il dito entra. Rimango sorpreso: non mi ha fatto alcun male. Il dito inizia a roteare e a fare un dentro fuori molto lento. Una mano inizia a palpare e massaggiare anche la zona tra palle ed ano… sale anche allo scroto impugnandolo per poi rilasciarlo e salire al mio pisello. Me lo prende e stringe forte, ma senza fare male, anzi. Mi rilasso ancora ed al dito dentro di me se ne aggiunge un altro. La mano lascia la presa e scende di nuovo a massaggiarmi intorno all’ano, poi di nuovo su, sotto le palle, poi le palle e di nuovo il pisello ma stavolta le dita rimangono due. Sentio di nuovo la sostanza fresca colarmi sul culo. La mano scende di nuovo al mio ano spalmando quella roba ed in quel momento si aggiunge un terzo dito. Mi sento bello largo ma non è doloroso, un po’ di fastidio ma niente dolore anche perché le penetrazioni erano state decise ma lente, quasi delicate. Mi stanno letteralmente svangando il culo, ma lo fanno con calma, quasi gentilezza ed io mi sono ormai lasciato andare rilassandomi per bene.
Il massaggio continua ancora lento ed estenuante, io sempre col pisello bello dritto ed ormai rilassato (tanto non potevo muovermi) quando sento il quarto dito entrare. Cavoli, sento dolore ma riesco a sopportare; emetto giusto un gemito; sento il culo aperto ed esposto, in balia altrui ma se non fosse per il dolore… potrei dire che sia quasi piacevole.
Va avanti ancora un per un po’ poi la mano lascia il posto ad altro, ma non riesco a capire cosa: sembra quasi una pallina o qualcosa di simile, è fredda e dura. Me la spingono dentro prima forzando lentamente poi con un’ultima spinta me la piantano dentro. Cazzo che male!! Emetto un gemito che però viene totalmente ignorato.
“Ok ora apro” è Lori; subito sento un calore entrarmi in pancia: un altro clistere.
Intanto qualcuno mi ha preso le palle ed il pisello in mano e li smanaccia mandandomi sempre più su di giri: voglio venire, avere finalmente un orgasmo ma tutti questi palpeggiamenti e carezze non sono sufficienti.
Intanto il liquido continua a fluire nella mia pancia che si sta riempiendo velocemente ed inizia a darmi davvero fastidio tanto che inizio ad agitarmi su quel lettino.
“Dai, stai tranquillo, questo sarà più veloce!” è sempre Lori “mi sa che Marcus qua è bello su di giri e non gli farebbe male scaricarsi un pochetto. Che ne dici Marika?”
“Direi che se lo merita poverino, è rimasto a guardare tranquillo tutto questo tempo” risponde la trans.
Lori: “Marcus, che mi dici? Ti va un servizietto intanto che finisce il clistere?”
Il gorilla risponde con accento strano: “Si signora, magari. In effetti vedere scopare mi ha eccitato. Grazie dottoressa!”
Lori: “Dai vieni qua, togliti i pantaloni e sali.” Sento dei movimenti e dei fruscii, il gorilla si sta spogliando.
“mmmmm niente male, già che ci sei togli anche il resto, non amo particolarmente i corpo maschile ma Marika credo apprezzi molto tutti questi muscoli.” E ridacchiano entrambe.
Sento dei movimenti sul lettino ed improvvisamente qualcosa di caldo che mi preme sulle labbra. Sento l’odore, è un cazzo. Il gorilla mi vuole mettere il cazzo in bocca.
Mi sento stringere forte le palle. Stringo i denti e Marika che ordina “Apri quella bocca e fagli un bel pompino! Altrimenti sai già cosa succederà.” E arriva un’altra stretta. Apro per gridare e quel cazzone mi si pianta in bocca.
“Ohhhh ci voleva tanto? Dai succhiaglielo per bene, Marika dice che sai succhiare bene, leccare lo so che sei bravo, anche a succhiare una clitoride sei bravo, ora vediamo come te la cavi con un cazzo vero. Daiiiii” e mi prese i capezzoli tra le dita torcendoli e facendomi vedere le stelle. Mugolai con quel cazzo in bocca e sentii la minaccia: “E non morderlo!!! Guai a te se mi dice che ha sentito i tuoi denti, farò in modo che questa diventi la peggior notte di tutte le notti che hai avuto e che avrai in futuro. Farò in modo che prima ti venga spaccato il culo per benino senza nessuna lubrificazione e poi ti farò cacciare da Silvia. E sai cosa significa vero? Niente più Monica!”
No, questo no, questa stronza ha toccato il tasto più dolente: non potevo perderla! Non dovevo perderla! Mi prende il panico ed Inizio a darmi da fare mentre quella bestia muove il cazzo nella mia bocca dentr e fori.
“Dai Marcus, piantaglielo dentro fino in gola, voglio vedere se riesce a prenderlo. Marika tu ci riesci?”
La trans “Ci ho provato ma è molto grosso e lungo e appena mi arriva in gola mi partono i conati. Una volta gli stavo pure per *****argli addosso, povero Marcus…” e ridono.
Intanto il gorilla ha preso ad affondarmelo sempre più in fondo nella bocca ed io ho le mascelle che temo si slogheranno per prenderlo. Arrivato alla gola si ferma un attimo, lo ritrae un poco e di nuovo lo ripianta dentro, mi arriva in gola e parte un conato a cui cerco di resistere; lo ritira fuori e riparte ancora più giù. Di nuovo la gola mi si contrae ma faccio per resistere. Emetto dei versi strani e le sento ridacchiare.
Il gorilla inizia a gemere e mi pianta ancora più il cazzo in gola; ho continui spasmi alla gola per non parlare della pancia che mi faceva sempre più male.
“Marcus il liquido sta finendo, tra poco dobbiamo slegarlo o ci ritroveremo l’ambulatorio invaso dai liquami.” Il gorilla che mi scopa la bocca mi pianta di nuovo dentro il cazzo ma questa volta tutto fino in fondo, il mio naso viene schiacciato al suo ventre e le sue palle premute sul mio mento. La gola mi si contrae continuamente per *****are ma non esce nulla; non respiravo e cercavo di resistere emettendo dei versi assurdi e forse anche ridicoli per lo sforzo. Lo sento mugugnare e mandare grugniti strani. Cazzo, sta per venire, se continua a tenermelo piantato, il suo sperma mi finirà diretto nella trachea e nei polmoni! Fortunatamente si ritrae un po’ e finalmente riprendo a respirare di nuovo quando sento il cazzo ancora più duro e uno spruzzo in bocca. Mi sta letteralmente inondando la bocca.
Lori: “Siiiiiii, così dai riempigli la bocca!!! E tu continua a succhiare daiiiii, manda giù!!! Tutte proteine, vitamine e sali minerali, un vero toccasana.” E risero tutti.
Mando giù anche per non soffocare. “Bravo quando ti sarai dissetato per bene, vedi di ripulirglielo. Sai come fare no? Lo hai fatto prima con me.” Marika mi sfotteva.
Il clistere è finito e la mia pancia sta per esplodere. Se ne accorgono tutti visto che mi contoro come un indemoniato su quel lettino. Il gorilla scende in fretta Mentre Marika e Lori mi slegano velocemente tra i miei lamenti.
“Ascoltami bene, hai ancora la doccia nel culo, quindi appena sei libero, corri in bagno, ti metti accovacciato nel vascone e Marika viene a toglierti la doccia così ti puoi svuotare.”
Mi fiondo in bagno tenendomi le mani sulla pancia e non appena nel vascone mi accovaccio come su una turca, la trans è subito dietro e con un movimento deciso e veloce mi toglie quell’affare dal culo facendomi di nuovo urlare dal male. Un scroscio esce violento dal mio sedere e tutta l’acqua che ho dentro esce fuori. Pensavo di ritrovarmi tra liquami maleodoranti invece è acqua trasparente; così come la quantità di liquido nella mia pancia: dal dolore pensavo fosse molta di più.
“Ok Lori, è pulito!” grida Marika.
“Va bene, fagli una doccia e portalo qua!” la risposta di Lori.
Passa qualche istante e sento le mie palle libere mentre il mio pisello viene succhiato.
Marika mi toglie il cazzo di bocca, e si sposta ma solo per lasciare il posto ad una specie di gigante nero: dev’essere quello che ha scopato la signora Anna; mi ritrovo il suo cazzo davanti alla bocca ma è enorme, pieno di vene e tutto lucido; una goccia di sperma pende dalla cappella. Sento un sussurro: “Dai, ripuliscilo bene, se lo merita davvero. Mi ha scopata proprio bene.”
Spalanco la bocca, ma la mascella mi fa male e quel cazzo è enorme, non so nemmeno se riesco a farmelo entrare. Lui si abbassa e tenendoselo lo spinge giù. Sento il suo sperma in bocca e annuso gli umori di Anna appiccicati lungo l’asta che resta fuori dalla mia bocca. Lo sperma di questo bestione ha un sapore molto diverso da quello di Marika, è pungente, quasi salato. Succhio e lecco tutto quello che riesco sotto lo sguardo attento della signora Anna. Il bestione si bassa e mi pianta fino in gola quella bestia mezza floscia, fa un po’ di su e giù e poi me lo toglie finalmente dalla bocca.
“Basta così, ragazzi” esclama decisa la Signora richiamando tutti all’ordine ed aggiunge “Ora dobbiamo cambiare stanza, dobbiamo prepararlo per questa notte.”
“Silvia, scusami…” è il signore barbuto “devi perdonarmi ma tutta questa scena mi ha mandato su di giri e poi mi hai promesso una piccola ricompensa per dover rinunciare a Monica.” E fa un ghigno strano e sadico.
La risposta non si fa attendere: “Hai ragione, infatti dobbiamo prepararci proprio per quello. Voglio uno spettacolo degno di questo nome e ti garantisco che anche tu ne rimarrai davvero sorpreso.”
Così mi slegano e mi fanno rialzare; faccio fatica a rimanere i piedi: devo essere uno spettacolo davvero ridicolo con le ginocchia tremolanti ed il pisello in tiro. Marika, dopo essersi riassestata, mi mette una specie di cordino ben stretto alle palle, fa un cenno e due energumeni vengono a prendermi per le braccia: i due mi sostengono e lei mi strattona. Così conciato riprendiamo il nostro cammino per i corridoi ormai quasi al buio della villa e chi ci incrociava sorrideva divertito per poi scostarsi lasciandoci passare.
Entriamo in una stanza bianca arredata come fosse un ambulatorio medico. C’è un lettino normale, una specie di lettino ginecologico, varie apparecchiature e strumenti vari posti su diversi carrelli. Ad un lato, proprio a fianco di una finestra è posizionata una scrivania dove una bella signora in camice bianco è seduta impegnata scrivere al computer. Subito sembra non essersi nemmeno accorta che siamo entrati e non dice nulla fino a che non finisce di scrivere: “Ciao Marika, cosa mi hai portato?”
“Buonasera Lori, la Signora ha chiesto un ulteriore lavaggio ed un controllino prima di… Fausto.” Rispose Marika strizzandole un occhio.
“Ah! Addirittura Fausto! Allora per favore assicuratelo li sopra.” Ed indica il lettino ginecologico.
I due bestioni mi fanno salire, dopodiché mi assicurano i polsi sopra la testa dove ci sono delle specie di bracciali in cuoio e lo stesso fanno con gambe e caviglie che vengono fissate alla struttura. Marika invece si preoccupa a fissarmi al lettino stringendo una specie di cintura che passa sotto il lettino e sopra la mia pancia.
Una volta ben assicurato, la signora si alza finalmente dalla scrivania e viene a posizionarsi proprio davanti tra le mie gambe che così posso vederla bene: non è molto alta, arriva alla spalla di Marika, con un bel viso rotondo e regolare ornato da capelli castani raccolti in uno chignon dietro la nuca, bocca grande con labbra carnose, splendidi occhi verdi allungati coperti da un paio di altrettanto grandi occhiali. Fisicamente mi sembra decisamente formosa, ben in carne, non grassa ma ben piantata, con un gran seno che si intravede dal camice chiuso; belle mani ben curate con unghie lunghe e forti.
Mi squadra e mi afferra forte il cazzo ringhiando: “E questo cosa mi rappresenta?”
Pensando la infastidisse la mia erezione perenne provo a scusarmi imbarazzatissimo: “Mi scusi Signora ma devono avermi dato qualcosa perché non si abbassa.”
Per tutta risposta mi molla un manrovescio sullo scroto ancora legato facendomi urlare.
“Non stavo parlando con te! E comunque non ti preoccupare, ti farò passare la voglia, anzi no…” e mi sogghignò sadica “…credo che ti combinerò un bello scherzetto che la Signora apprezzerà sicuramente: non approvo i suoi gusti, ma la conosco bene. Ma prima facciamo un bel controllino ed una pulizia generale, poi penseremo al divertimento.” E fece l’occhiolino a Marika.
Si infila un paio di guanti presi da un carrello a fianco a noi ed inizia a tastarmi lo scroto, l’asta ben eretta, preme le dita a fondo sulla mia pancia dall’addome fin sotto le costole, risale ai capezzoli che si diverte a stuzzicare e torcere un poco. Poi si dirige verso il carrello e dopo aver aperto un barattolo vi immerge le dita di una mano e tira su un po’ di crema che inizia a spalmare sul mio buchino in modo deciso; infila poi prima un dito e dopo qualche avanti e indietro ne inserisce un altro iniziando a rigirarle dentro e fuori.
“Non stringere… dovresti saperlo… se stringi è molto peggio. Ti consiglierei piuttosto di spingere, sarà molto meglio. Magari inizierà pure a piacerti.” E ridacchia continuando a penetrarmi.
Altra crema e le dita che mi svangano diventano tre. Altra crema e diventano quattro.
Fa un male cane, ma spingendo il dolore effettivamente si calma parecchio. Va avanti per almeno una decina di minuti e poi esordisce:
“Ok, mi sembra tutto a posto, direi che possiamo andare oltre. Marika, per favore passami quella sacca.”
E la trans prende una sacca bianca piena di liquido trasparente leggermente giallino passandola alla “dottoressa” che la attacca ad un’asta vicino al lettino dove sono. Poi prende una cannula trasparente e lunga collegandola alla sacca, poi rivolgendosi a Marika. “Con quale iniziamo? Li dietro hai tutta la scelta. Io direi di iniziare da qualcosa che faccia ben tenuta, che ne pensi?” Marika si gira verso il carrello dietro di lei ed inizia a scorrere i vari strumenti disposti li sopra, ne prende uno che sembra un normale beccuccio da clistere non fosse per uno strano tubicino che ne fuoriesce da una parte e per il diametro che sembra essere intorno ai due centimetri. Praticamente un pollice.
“Io inizierei con questa, che ne dici? Così non si stressa troppo…” e scambia un sorrisetto d’intesa con Lori.
“Ottima scelta, e in più riuscirà a tenere tutto dentro per un po’. Passa.”
Marika passa il beccuccio a Lori che l’attacca alla cannula della sacca, lo unge per bene si piazza tra le mie gambe e me lo infila dentro senza tante smancerie. Poi apre un rubinetto sulla sacca ed inizia a fare scendere il liquido. Ad occhio poteva essere un litro, massimo due. Poi prende una grossa siringa piena di quella che sembra acqua e senz’ago, l’attacca al tubicino del beccuccio e preme sulla siringa. Che cavolo…. Sembra che mi si stia gonfiando il culo!!! Il beccuccio si gonfia dentro di me!!! Riempie di nuovo la siringa e la risvuota: il culo mi si sta gonfiando! Con la siringa ancora in mano prende la cannula che esce dal mio ano e tira un paio di volte.
Lori: “Perfetto! Tiene! Vediamo, direi che potremo toglierlo dopo un 15 minuti. Che ne dici?”
Marika: “Facciamo 20, così abbiamo più tempo per noi…” e si avvicina carezzandole il collo per scendere poi sul seno. Lori sorride intrigata. “Molto volentieri… Sarà una serata divertente.” E si baciano avidamente e per parecchio tempo.
Nel frattempo il liquido continua a scendere e dopo il primo fastidio, inizio ad aver bisogno di evacuare, ma le due se fregano bellamente ed iniziano a toccarsi li in piedi davanti a me.
Marika passa dietro Lori ed inizia ad aprirle il camice: sotto non porta nulla ed escono due tettone grosse ma davvero splendide e ben fatte, rotonde e morbide, capezzoli grandi, eretti e ben sporgenti. Sembrano la falange di un dito da tanto sono grandi e turgidi. Marika li stuzzica tra le dita proprio li davanti a me e Lori sembra gradire molto a giudicare dai gemiti e da come si muove con gli occhi semichiusi.
E intanto la sacca si svuota e la mia pancia si riempie sempre di più producendomi un fastidio sempre maggiore. Quando la sacca finalmente si svuota Lori se ne accorge e con un sorriso malizioso mi dice: “Ora dovrai tenerlo per un pochino e sarà fastidioso, ma faremo in modo da farti divertire ugualmente, vero Marika?”
“Ma certo, poi a lui piace molto guardare. Non è vero Andre?” e mi fa l’occhiolino mentre con una mano mi carezza piano il pisello sempre in tiro e poi torna a giocare con i capezzoli di Lori che nel frattempo si è sfilata il camice facendolo cadere a terra. Che bella che è, ha un corpo morbido che conferma la mia prima impressione: pieno ma non grasso, spalle larghe, seno grande e morbido ma tutt’altro che cadente, pancia morbida, pube peloso ma curato, fianchi larghi e cosce ben tornite. Si gira e mostra il culo sontuoso, morbido, bello rotondo. Marika le prende le chiappe e gliele allarga mostrando il suo buchino posteriore: “Guarda che bello, sai che lei è sensibilissima li? Le piace tantissimo farselo leccare. Ma solo leccare, al massimo un ditino od una linguetta impertinente e coraggiosa possono infilarsi qui, vero Lori?”
“mmmmmmm una lingua sarebbe perfetta, il dito lo sai che ce lo ha infilato solamente Silvia!”
“Beh, io ci ho infilato anche altro” ridacchia Marika.
“Solo perché lo ha detto Silvia e perché Monica mi aveva mandato fuori con la sua lingua affamata, quindi non farti strane idee, è stata una volta sola e rimarrà tale”.
“Lori, tesoro lo sai che il cazzetto qui è il fidanzato di Monica?”
“Cooosa??? Non lo sapevo! E da quando?”
“Da qualche giorno e pare che abbia una lingua portentosa, così almeno assicurano Monica e Anna. La bocca ti garantisco che è un amore…” e ridacchia maliziosa.
“Beh, se ha fatto perdere la testa a Monica con la sua lingua deve essere la fine del mondo… Ma sai Marika che io sono molto esigente, vero?”
“Non ti resta che provarlo nell’attesa, che ne dici? Lui pensa al tuo forellino mentre io penso alla tua passerrotta!”
“mmmm se è bravo come dici, dovrà fare ben altro….” E rivolgendosi a me “Sai, io sono lesbica, anche se ogni tanto qualche bel cazzo me lo faccio anche io…” e mi mostra il cazzo di Marika stretto nella sua mano che fatica a tenerlo tutto “ma se trovo un maschietto che sa usare la lingua mi diverto come una matta! A volte le donne sono noiose ed appiccicose. Marika aiutami a salire, voglio proprio sentire questa lingua miracolosa.” E ride.
Scende tra e mie gambe ed aziona un meccanismo che fa scendere lo schienale, così che mi ritrovo sdraiato, poi Marika la prende per i fianchi e la solleva sul lettino, lei posa i piedi a fianco a me, tra la testa e le braccia e scende per sedersi sulla mia faccia. Mentre scende mi sento cadere delle gocce sul viso: è bagnatissima, un vero lago, nemmeno Monica è così bagnata, i suoi umori letteralmente gocciolavano dai peli. Si siede sulla mia bocca e senza tanti convenevoli inizia a strusciarmi in faccia quella passera carnosa e gocciolante. Mi bagna completamente la faccia ed io nonostante il disagio di quel liquido che mi riempie la pancia inizio a darmi da fare con la lingua, ma tutto quello strusciamento mi rende la cosa piuttosto ardua ed anche frustrante. Finalmente si calma e mi lascia fare, trovo presto la clitoride turgida tra quelle labbrone ed inizio a succhiarla con passione come se dovessi farle un pompino; intanto anche Marika si da da fare: passa dietro di me e avidamente le mordicchia e succhia i capezzoli mentre con una mano le accarezza quelle chiappe sontuose. Io continuo ad alternare leccate profonde a risucchiate e spompinamenti a quel clitoride rigido. Sento che inizia ad ansimare più velocemente e mentengo un leccaggio potente e regolare sulla clitoride; inizia ad irrigidirsi e tremare e per quanto mi è possibile forzo la lingua indolenzita contro quella figa che cola sempre di più e…. per qualche istante si blocca completamente, sembra che tutto sia fermo, immobile e poi quasi all’improvviso inizia a saltare convulsamente, schiacciandomi di peso la faccia, le labbra, il naso e… sorpresa!!! Mi spruzza letteralmente in faccia tutto il suo piacere: ero completamente fradicio dei suoi umori, come mi fossi appena lavato il muso. Non mi è mai capitato e ne sono sorpreso, ma anche orgoglioso (l’avevo soddisfatta, una lesbica), mi sento un figo pazzesco.
Ho anche male alle labbra ed alla mascella ma quello non mi importa molto, piuttosto la mia pancia… dopo l’eccitazione di quel sesso orale che mi ha distratto, ora sta riesplodendo tutto il fastidio con gli interessi.
Lei si calma senza però rialzarsi, sostenuta da Marika. Ansimando forte la ringrazia per averla tenuta, perché altrimenti sarebbe sicuramente caduta e aggiunge: “uffffff, Monica ha scelto davvero bene!!! Avevi ragione Marika, ha una bocca fatta per il sesso! Ma soprattutto ha sensibilità, è la prima volta che mi capita in un uomo.” Poi si scosta dalla mia bocca sedendosi sul mio petto spaccandomi un po’ il fiato e guardandomi dice: “Ma sei sicuro che non sei gay? Non so se sia stato un caso o meno, ma non mi era mai capitato un uomo che capisse cosa fare, quando farlo e come farlo. Ma non preoccuparti, prima di finire con te avrò capito e se è come credo… Monica mi deve parecchi favori.” E mi guarda con un ghigno che non è nulla di tranquillizzante.
Il fastidio intanto è diventato dolore e non appena Lori scende dal lettino e rimette in posizione lo schienale il dolore aumenta ancora.
Lori molto risoluta mi ordina di correre nella stanza accanto non appena mi scioglie le cinghie, ma senza togliermi il beccuccio dal sedere. Devo andare nell’altra stanza (che poi è un bagno molto grande con un vascone decisamente fuori misura, una doccia completamente aperta senza muri o porte, un water ed un bidè) ed aspettarle dentro il vascone a pecora.
Corro immediatamente nel bagno e mi fiondo nella vasca, ho i crampi e non tengo più, rilascio lo sfintere ma non esce nulla; sudo freddo e tremo; arrivano finalmente e si piazzano di fianco a me fuori del vascone; Lori prende il beccuccio ben saldamente dicendomi di tenermi ad un maniglione attaccato al muro davanti a me e di colpo tira fortissimo!!! Un dolore!!! Era ancora gonfio!!! Caccio un urlo e mi porto istintivamente le mani dietro e contemporaneamente tutto il liquido che ho dentro esplode fuori a spruzzi. Sono finito praticamente in posizione fetale, piagnucolante, con le mani al mio buco dolorante immerso in quel liquido maleodorante con piccoli pezzi di feci qua e la. Le due ridacchiano tra loro alla mia vista: credo di essere uno spettacolo davvero misero, un misto tra il disgustoso ed il ridicolo.
Prendono un tubo di gomma ciascuna, e mi inondano una con acqua fredda e l’altra caldissima. Ridono e fanno a gara per centrarmi il culo sensibilissimo e dolorante che continua a lasciar uscire lentamente il liquido rimasto. Dopo poco mi gir a guardarle e credo di averle fulminate con lo sguardo perché smettono
E proseguono sul resto del corpo. Dopo qualche minuto mi lasciano in pace dicendomi di lavarmi con sapone che devono proseguire. Proseguire? Ma io sono devastato già così, cosa vogliono farmi ancora?
Dopo una doccia bollente, torno nell’ambulatorio, e rimango di sasso: Marika sta scopando Lori, la quale sta letteralmente sbranando il cazzo di uno dei gorilla che ringhia a denti stretti stringendo i pugni; gli tiene il cazzo stretto in mano e lo sta mordendo forte!!! Provo un brivido lungo la schiena immaginando il dolore ed ho un momento di compassione per quel nerboruto signore superdotato.
Marika e Lori vengono insieme. Marika inonda quella passera fradicia facendo colare a terra umori e sperma mischiati. Lori caccia un ultimo morso che fa urlare e piegare il gorilla.
Le due si rialzano sudate ed ansimanti e si lasciano cadere letteralmente su due sedie con gambe oscenamente spalancate. Lori mi guarda e… “Cosa cazzo aspetti? Vieni qua e ripuliscimi. Con la lingua! E non fare stronzate che ora sono molto sensibile.” Intanto il gorilla rimasto a guardare va ad aiutare il collega. Lori li guarda e dice: “Dai che non è nulla, qualche abrasione al massimo. Mettiti qua che ti guardo.” Il bestione si sdraia sul lettino e senza il minimo riguardo Lori si alza e mi lascia lì in ginocchio come un pirla, va da lui e sentenzia: “Però, son proprio stata stronza: ti ho morso più forte di quanto pensassi; nulla di grave comunque, solo qualche escoriazione, niente ferite profonde o ai corpi cavernosi, e li si che sarebbero stati guai; ora ti metto questa pomata, vedrai che in due giorni sarà di nuovo utilizzabile ed in meno di una settimana come nuovo.” Intanto Marika mi fa un cenno e con la mano mi indica il suo cazzo gocciolante. So cosa devo fare e lo prendo delicatamente in bocca risucchiando gli umori misti alle ultime gocce di sperma che escono e passo la lingua attorno alla cappella per ripulirla come vuole lei. Intanto Lori continua la visita: “Sai che la pelle dei genitali si ricambia completamente ogni 5-7 giorni? Scusami ancora, la colpa è sua (e mi indica) mi ha mandato parecchio su di giri che anche dopo aver avuto un orgasmo bello forte mi son dovuta far scopare anche da Marika… e sai bene che adoro strapazzare i cazzi… Ma non preoccuparti, farò in modo che tu possa vendicarti, prima o poi lo avrai sotto di te.” E gli strizza l’occhio. Io??? Cazzo centro io??? Mi irrito e faccio per alzarmi e dirgliene quattro ma Marika mi prende la testa con le mani e “Non farti distrarre, pensa a me” e mi blocca li.
Il gorilla se ne va aiutato dal compare e Lori si rimette a sedere con le gambe spalancate: “Dai pisellino, vieni a finire!” così lascio il cazzo della trans, mi sposto piazzandomi tra le sue gambe ed inizio a lappare. E’ piena tra sperma e umori, continua a scendere liquido, anche sulle cosce. “hei, ho capito che ti piace leccarmela, ma ci sono anche le gambe, guarda qua.” E mi indica le strisce sulle sue cosce. Passo a lingua larga sulle cosce scendendo verso le caviglie. Faccio un paio di sali scendi poi torno alla sua passera, di nuovo a lingua larga per raccogliere tutto. Diversi passaggi, anche insinuando la lingua dentro. Mi scosta un momento per scendere con una mano tra le sue gambe, si infila due dita dentro come a raccogliere tutto e le estrae ancora grondanti di umori, me le avvicina alla faccia e istintivamente apro la bocca e le succhio con avidità.
“Bravo, ti piace proprio la figa eh??? Hai proprio buon gusto. Ora però si deve pulire anche qua” e mi indica a terra dove c’erano diverse gocce; mi guardo intorno per cercare qualcosa con cui pulire e lei sollevando le sopracciglia in una espressione interrogativa “Beh? Ti fa schifo ora? Con la lingua! E’ sperma misto ai miei umori. Non eri così schizzinoso prima.” E ridacchia insieme a Marika.
Sento una porta aprirsi e dei passi dietro di me: è uno dei due gorilla che rientra e va a posizionarsi in un angolo della stanza.
Mi chino a terra con la faccia in fiamme per l’umiliazione e con qualche leccata ripulisco le ultime tracce di quella scopata, poi mi rimetto in ginocchio davanti a loro con le mani dietro la schiena. Ho le ginocchia aperte ed il pisello mi è rimasto in tiro per tutto quel tempo. Lori me lo guarda e rivolgendosi a Marika esordisce: “Sarebbe ora di terminare che ne dici? Tra non molto dovrebbe iniziare lo spettacolo, non facciamo aspettare Silvia e poi ho proprio voglia di vedermi lo spettacolo.” Le due scambiano un sorrisetto complice e dopo essersi alzate si piazzano ai miei due lati, mi fanno alzare tirandomi per le ascelle e mi fanno mettere di nuovo sul lettino ginecologico, così finisco di nuovo legato ed impossibilitato a muovermi oscenamente esposto a tutto ciò che vogliono farmi. Questa volta però Marika mi mette anche una specie di casco fatto con strisce di cuoio che mi copre gli occhi e mi avvolge la testa andando ad agganciarsi con una catenella nello stesso punto dove sono fissati i miei polsi. Ora non posso nemmeno alzare la testa e vedere cosa fanno quelle due.
“Dai Marika, finiamo di ripulirlo per bene così poi possiamo agghindarlo”.
Un altro clistere???
Sentii qualcuno armeggiare di nuovo attorno al mio buco… mi spalmano qualcosa che sembra una crema o un gel. Ho una sensazione di fresco. Il dito continua a girare intorno spingendo ma senza entrare. Va avanti qualche minuto ed inizio a trovare piacevole quella specie di massaggio circolare sul mio ano. Mi sto finalmente calmando… ed all’improvviso ma senza violenza, il dito entra. Rimango sorpreso: non mi ha fatto alcun male. Il dito inizia a roteare e a fare un dentro fuori molto lento. Una mano inizia a palpare e massaggiare anche la zona tra palle ed ano… sale anche allo scroto impugnandolo per poi rilasciarlo e salire al mio pisello. Me lo prende e stringe forte, ma senza fare male, anzi. Mi rilasso ancora ed al dito dentro di me se ne aggiunge un altro. La mano lascia la presa e scende di nuovo a massaggiarmi intorno all’ano, poi di nuovo su, sotto le palle, poi le palle e di nuovo il pisello ma stavolta le dita rimangono due. Sentio di nuovo la sostanza fresca colarmi sul culo. La mano scende di nuovo al mio ano spalmando quella roba ed in quel momento si aggiunge un terzo dito. Mi sento bello largo ma non è doloroso, un po’ di fastidio ma niente dolore anche perché le penetrazioni erano state decise ma lente, quasi delicate. Mi stanno letteralmente svangando il culo, ma lo fanno con calma, quasi gentilezza ed io mi sono ormai lasciato andare rilassandomi per bene.
Il massaggio continua ancora lento ed estenuante, io sempre col pisello bello dritto ed ormai rilassato (tanto non potevo muovermi) quando sento il quarto dito entrare. Cavoli, sento dolore ma riesco a sopportare; emetto giusto un gemito; sento il culo aperto ed esposto, in balia altrui ma se non fosse per il dolore… potrei dire che sia quasi piacevole.
Va avanti ancora un per un po’ poi la mano lascia il posto ad altro, ma non riesco a capire cosa: sembra quasi una pallina o qualcosa di simile, è fredda e dura. Me la spingono dentro prima forzando lentamente poi con un’ultima spinta me la piantano dentro. Cazzo che male!! Emetto un gemito che però viene totalmente ignorato.
“Ok ora apro” è Lori; subito sento un calore entrarmi in pancia: un altro clistere.
Intanto qualcuno mi ha preso le palle ed il pisello in mano e li smanaccia mandandomi sempre più su di giri: voglio venire, avere finalmente un orgasmo ma tutti questi palpeggiamenti e carezze non sono sufficienti.
Intanto il liquido continua a fluire nella mia pancia che si sta riempiendo velocemente ed inizia a darmi davvero fastidio tanto che inizio ad agitarmi su quel lettino.
“Dai, stai tranquillo, questo sarà più veloce!” è sempre Lori “mi sa che Marcus qua è bello su di giri e non gli farebbe male scaricarsi un pochetto. Che ne dici Marika?”
“Direi che se lo merita poverino, è rimasto a guardare tranquillo tutto questo tempo” risponde la trans.
Lori: “Marcus, che mi dici? Ti va un servizietto intanto che finisce il clistere?”
Il gorilla risponde con accento strano: “Si signora, magari. In effetti vedere scopare mi ha eccitato. Grazie dottoressa!”
Lori: “Dai vieni qua, togliti i pantaloni e sali.” Sento dei movimenti e dei fruscii, il gorilla si sta spogliando.
“mmmmm niente male, già che ci sei togli anche il resto, non amo particolarmente i corpo maschile ma Marika credo apprezzi molto tutti questi muscoli.” E ridacchiano entrambe.
Sento dei movimenti sul lettino ed improvvisamente qualcosa di caldo che mi preme sulle labbra. Sento l’odore, è un cazzo. Il gorilla mi vuole mettere il cazzo in bocca.
Mi sento stringere forte le palle. Stringo i denti e Marika che ordina “Apri quella bocca e fagli un bel pompino! Altrimenti sai già cosa succederà.” E arriva un’altra stretta. Apro per gridare e quel cazzone mi si pianta in bocca.
“Ohhhh ci voleva tanto? Dai succhiaglielo per bene, Marika dice che sai succhiare bene, leccare lo so che sei bravo, anche a succhiare una clitoride sei bravo, ora vediamo come te la cavi con un cazzo vero. Daiiiii” e mi prese i capezzoli tra le dita torcendoli e facendomi vedere le stelle. Mugolai con quel cazzo in bocca e sentii la minaccia: “E non morderlo!!! Guai a te se mi dice che ha sentito i tuoi denti, farò in modo che questa diventi la peggior notte di tutte le notti che hai avuto e che avrai in futuro. Farò in modo che prima ti venga spaccato il culo per benino senza nessuna lubrificazione e poi ti farò cacciare da Silvia. E sai cosa significa vero? Niente più Monica!”
No, questo no, questa stronza ha toccato il tasto più dolente: non potevo perderla! Non dovevo perderla! Mi prende il panico ed Inizio a darmi da fare mentre quella bestia muove il cazzo nella mia bocca dentr e fori.
“Dai Marcus, piantaglielo dentro fino in gola, voglio vedere se riesce a prenderlo. Marika tu ci riesci?”
La trans “Ci ho provato ma è molto grosso e lungo e appena mi arriva in gola mi partono i conati. Una volta gli stavo pure per *****argli addosso, povero Marcus…” e ridono.
Intanto il gorilla ha preso ad affondarmelo sempre più in fondo nella bocca ed io ho le mascelle che temo si slogheranno per prenderlo. Arrivato alla gola si ferma un attimo, lo ritrae un poco e di nuovo lo ripianta dentro, mi arriva in gola e parte un conato a cui cerco di resistere; lo ritira fuori e riparte ancora più giù. Di nuovo la gola mi si contrae ma faccio per resistere. Emetto dei versi strani e le sento ridacchiare.
Il gorilla inizia a gemere e mi pianta ancora più il cazzo in gola; ho continui spasmi alla gola per non parlare della pancia che mi faceva sempre più male.
“Marcus il liquido sta finendo, tra poco dobbiamo slegarlo o ci ritroveremo l’ambulatorio invaso dai liquami.” Il gorilla che mi scopa la bocca mi pianta di nuovo dentro il cazzo ma questa volta tutto fino in fondo, il mio naso viene schiacciato al suo ventre e le sue palle premute sul mio mento. La gola mi si contrae continuamente per *****are ma non esce nulla; non respiravo e cercavo di resistere emettendo dei versi assurdi e forse anche ridicoli per lo sforzo. Lo sento mugugnare e mandare grugniti strani. Cazzo, sta per venire, se continua a tenermelo piantato, il suo sperma mi finirà diretto nella trachea e nei polmoni! Fortunatamente si ritrae un po’ e finalmente riprendo a respirare di nuovo quando sento il cazzo ancora più duro e uno spruzzo in bocca. Mi sta letteralmente inondando la bocca.
Lori: “Siiiiiii, così dai riempigli la bocca!!! E tu continua a succhiare daiiiii, manda giù!!! Tutte proteine, vitamine e sali minerali, un vero toccasana.” E risero tutti.
Mando giù anche per non soffocare. “Bravo quando ti sarai dissetato per bene, vedi di ripulirglielo. Sai come fare no? Lo hai fatto prima con me.” Marika mi sfotteva.
Il clistere è finito e la mia pancia sta per esplodere. Se ne accorgono tutti visto che mi contoro come un indemoniato su quel lettino. Il gorilla scende in fretta Mentre Marika e Lori mi slegano velocemente tra i miei lamenti.
“Ascoltami bene, hai ancora la doccia nel culo, quindi appena sei libero, corri in bagno, ti metti accovacciato nel vascone e Marika viene a toglierti la doccia così ti puoi svuotare.”
Mi fiondo in bagno tenendomi le mani sulla pancia e non appena nel vascone mi accovaccio come su una turca, la trans è subito dietro e con un movimento deciso e veloce mi toglie quell’affare dal culo facendomi di nuovo urlare dal male. Un scroscio esce violento dal mio sedere e tutta l’acqua che ho dentro esce fuori. Pensavo di ritrovarmi tra liquami maleodoranti invece è acqua trasparente; così come la quantità di liquido nella mia pancia: dal dolore pensavo fosse molta di più.
“Ok Lori, è pulito!” grida Marika.
“Va bene, fagli una doccia e portalo qua!” la risposta di Lori.
5年前