Una strana storia d’amore e di passione - Sesta pa

Subito un getto di acqua calda mi investe violento: Marica ha preso un tubo di gomma con cui mi sta letteralmente inondando d’acqua. “Dai insaponati per bene, soprattutto pisello e buco del culo…” indicandomi un contenitore a lato della vasca. Inizio ad insaponarmi mentre lei attende osservandomi con attenzione quasi morbosa mentre mi insapono “Mi raccomando, lava bene quel pisello, bene sotto la cappella, dai… ora girati, apriti le chiappe, fammi vedere quel buchino che tra poco diventerà il traforo del monte bianco!” e ridacchia “dai, insaponalo per bene, bravo così… infilaci un dito… com’è? Entra bene?” mi deride. Io sono in completo imbarazzo e vergogna ma l’erezione non diminuisce, anzi, inizia anche a darmi fastidio, quasi male. Cosa sta mi succedendo???
Sono intento ad infilarmi il dito come richiesto quando Marika riapre il getto d’acqua che mi centra il culo, poi dirige il getto sulla schiena ed in testa. La stronza si diverte, ma prima o poi mi arriverà a tiro ed allora le farò rimpiangere tutto questo.
Poi mi fa girare e mi dice di scappellarmi per bene e dirige il getto d’acqua anche lì facendomi anche male, poi mi dice di mettere le mani sulla testa di tenere le gambe aperte e continua con quel cazzo di tubo centrandomi anche le palle… un male cane che mi fa piegare. “Dai tirati su che non è niente, vedrai tra un po’, allora si che avrai da lamentarti!” Cazzo vuol dire ‘sta stronza? Inizio ad odiarla davvero.
“Tieni, asciugati che dobbiamo tornare di la.” E mi lancia un asciugamano grande. Faccio più in fretta possibile ed appena pronto torno nell’ambulatorio dove mi stanno aspettando.
Lori si è bardata come dovesse entrare in sala operatoria con camice verde, cuffia blu, mascherina chirurgica e guanti in lattice. “Dai sdraiati sul lettino che cominciamo a prepararti sul serio. Marika, ti spiace fissarlo?”
Marika non se lo fa ripetere e dopo avermi fatto salire sul lettino mi blocca di nuovo la testa, le mani, il torace e dopo essersi pizzata tra le mie gambe, finisce con le cosce e le caviglie. Sono di nuovo bloccato su quel lettino ginecologico e Lori ha preso il posto di Marika tra le mie gambe sedendosi su di uno sgabellino. In quella posizione ha i miei genitali all’altezza giusta per manipolarli comodamente. Dapprima mi spruzza un disinfettante su cazzo e palle, lo spalma ovunque, poi si gira verso un carrello che Marika le ha posizionato vicino, prende una pinza con punta larga e vuota come quelle da piercing e si avvicina al mio pisello eretto, con l’altra mano mi prende il frenulo e lo tira a se estendendo la pelle, la prende col forcipe poi con la mano destra si allunga a prendere un ago enorme.
Sono terrorizzato ed urlo: “Cazzo fai con quell’affare???” Lori non si scompone e fa un cenno a Marika che mi caccia di forza in bocca il bavaglio a pallina. Ora posso solamente subire senza poter nemmeno urlare.
A quel punto Lori riprende il suo lavoro e senza esitazione infila nella pelle del mio pisello proprio dietro il frenulo quel cavolo di ago enorme, passandomela da parte a parte con forza e decisione. Caccio un urlo pazzesco smorzato dal bavaglio, ma fortunatamente il dolore diminuisce velocemente rendendolo sopportabile. Ansimavo mentre Marika mi venne ad accarezzare sulla fronte e sul viso scendendo poi ad accarezzarmi anche palle ed il buchino: “Dai, è quasi finita e comunque il peggio è già passato. E poi magari scoprirai che quello che deve arrivare ti piacerà pure.”
Lori lascia dentro l’ago e si gira verso il carrello a prendere una pinza chirurgica con una cosa metallica attaccata: è un anello d’acciaio con una pallina! Mi sta mettendo un piercing al cazzo!
Con velocità lo appoggia alla parte di ago che usciva dalla pelle e mentre ritra l’ago fa entrare l’anello. Poi prende un’altra pinza ed armeggiando un po’ mi chiude e fissa quell’anello. Poi sento un forte dolore alla cappella… mi sta girando l’anello in modo da forzarvi dentro la cappella. Solo che sono in erezione e mi sta facendo un male cane per forzarla dentro. Finalmente la cappella passa, ma e il dolore diventa più sopportabile anche se ancora intenso. Praticamente quell’anello mi strozza letteralmente il cazzo appena sotto la cappella che a causa della forzatura è diventata più piccola perché il ****** è defluito in buona parte.
“Dai, ora che anche questa è fatta passiamo alla parte più piacevole, per noi sicuramente” ridacchiò Lori togliendosi mascherina e guanti “…per te forse, non lo so, mi dirai tu.”
Poi rivolgendosi a Marika “Vuoi cominciare tu? Ti va?”
La trans non se lo fa ripetere e con un sorriso viene a prendere il posto di Lori tra le mie gambe sedendosi sul medesimo sgabello. Poi prende una crema ed inizia a passarmela sul buco del culo. Di nuovo!!!
Inizia a penetrarmi con un dito facendo su e giù poi un secondo ed inizia di nuovo a rotearlo; visto che non mi lamento troppo ne infila un terzo così in pochissimo mi ritrovo con ben tre dita infilate che ruotano bellamente nel mio ano, solo che dopo il trattamento subito in precedenza, ora so come comportarmi per non sentire troppo male e poi sono anche già un pochino più largo.
Marika guarda seria Lori e se ne esce con: “Senti, a me sinceramente sta parecchio sulle palle Fausto e so che anche Monica lo disprezza, si è lasciata scopare da lui solo perché Silvia glielo ha chiesto. Non mi va che sia lui a sverginarlo.”
“E quindi vorresti farlo tu? Sai che se ti becca s’incazza di brutto. Silvia magari no, ma quella testa di cazzo di Fausto sicuro e farà di tutto per vendicarsi con te. Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta? Ti ha quasi squarciata. Ma di una cosa sono certa: Silvia è stata in qualche modo costretta a cederglielo e Monica non gradirà. Facciamo così, tanto a me Fausto non può toccarmi altrimenti per lui sarebbe la fine, in tutti i sensi, sai chi è mio padre vero? Se solo sapesse che quell’imbecille mi ha anche solo rivolto la parola lo farebbe cementare vivo in qualche pilastro.” E ride sadica. “Per Silvia invece le cose potrebbero essere diverse, ma facciamo così: tu te lo scopi, se mai lo scoprisse dirò che l’ho ordinato io.” E le strizza l’occhio. “Del resto sei l’unico cazzo di carne che ha il permesso di entrare nella mia passera.” E Marika stupita: “Perché nel culo no?” E ridono entrambe complici.
“Dai, fattelo, lo vedo da come lo guardi che non vedi l’ora. Non capisco cosa ci troviate tu e Monica, è uno normale, pancetta, non ha nemmeno un cazzo grosso, direi che è quasi insignificante… Marcus lo capirei di più, ma lui….” E Marika: “Ma lo hai visto? hai visto come ha resistito? Hai visto come ha reagito quando gli hai nominato Monica? Non è uno schiavetto che non vede l’ora di farsi maltrattare da qualcuno, anzi, se lo guardi non ha lo sguardo sottomesso, ma per amore di Monica si lascia fare qualsiasi cosa. Devi vederlo quando la vede: sembra che si sciolga ogni volta, la guarda adorante. Lo trovo dolcissimo, commovente. Forse mi ha risvegliato lo spirito da crocerossina, non lo so.” Intanto con la mano libera mi massaggia le palle e carezza il pisello.
“Sai che c’è? Me lo scopo, tanto siamo soli, Marcus è andato a farsi una doccia, nessuno, a parte Silvia, oserebbe venire a disturbarti qua e non credo che lui dirà nulla.” Così si abbassa con la bocca sulle mie palle e me le bacia passando anche sopra la lingua, poi me le risucchia letteralmente entrambe nella sua bocca molto calda; sento la sua lingua che me le lambisce e la cosa mi sta mandando fuori di testa ma il cazzo continua a farmi veramente male. Si alza e noto che ha il cazzo già dritto.
Tira fuori le dita dal mio culo e guardandomi fisso negli occhi punta quella enorme cappella lucida contro il mio buco. Non appena viene a contatto col mio buchino si ferma un attimo solo per iniziare a stuzzicarmi i capezzoli con le unghie, poi si abbassa verso il mio viso e mi passa la lingua sulle labbra. A quel punto inizia a spingere lentamente e quella cappella inizia ad entrare. Cazzo è grossa! Il mio buco si sta allargando sempre di più ed io cerco di spingere per non sentire troppo male, poi con un colpo di reni me la caccia tutta dentro; cerca di inarcarmi ma sono completamente bloccato e lei continua a spingere.
Poi si solleva da me, si posiziona meglio e guardandomi fisso negli occhi da una spinta inesorabile che mi fa entrare quel cazzone dentro. Caccio gli occhi all’indietro e lei con dolcezza mi dice di rilassarmi, che avrebbe aspettato che mi fossi adattato un poco. Ma che stronza, prima mi spacchi e poi fai la tenera! Volevo sbranarla!
Asetta ferma dentro di me mentre continua a carezzarmi ovunque.
A guardare la scena Lori deve essersi eccitata perché si è aperta il camice ed ora inizia a sgrillettarsi e strizzarsi i capezzoli.
Inizio a rilassarmi ed il mio ano ad abituarsi a quello slargamento quando Lori inizia a farsi sentire: “Dai Marika, scopalo per bene, voglio divertirmi anch’io. Faglielo sentire bene dentro, dai faglielo uscire dalla bocca!”
A quell’incitamento Marika riprende a muoversi piano facendo prima uscire di pochissimo il suo cazzo per poi tornare ad infilarlo, sempre di più, fino a che in breve non è proprio tutto piantato dentro.
Aumenta un poco il ritmo mentre io mi contorco legato; ho anche iniziato a piangere: mi fa male, un conto è un palo piantato nel culo ma fermo, altra cosa quell’andare avanti e indietro: mi sta massacrando il buco del culo.
La cosa va avanti per un bel po’ (almeno così mi sembra) fino a che non inizio ad abituarmi a quello stantuffo che mi sta aprendo, ma Lori ormai su di giri viene a piazzarmi la passera proprio sulla mia faccia strusciandomela sul naso ed imbrattandomi la faccia dei suoi umori. “Ti piace la passera vero??? Bene, goditela, ti lavo la faccia col la mia sborra, senti come profuma? Ti piace eh???” Lori è ormai partita e quel suo strusciamento mi rende davvero difficile respirare.
Marika inizia ad aumentare il ritmo e si sta gasando sempre di più anche lei fino a che Lori non sborra letteralmente sul mio naso squirtandomi in faccia; che getto!!! Mi cola ovunque e mi sembra di annegare, sto letteralmente annaspando in cerca di aria quando anche Marika si irrigidisce e si blocca con quel palo piantato dentro di me fino alle palle; sento il suo cazzo muoversi in modo strano: stava venendo, si mi stava facendo un clistere di sperma!!! Ecco ero sverginato.
Dopo qualche secondo Lori scende dalla mia faccia ed anche Marika si sfila e ansimando viene verso di me, mi sfila la pallina dalla bocca, mi sblocca la testa e le braccia e mi porge il cazzo. La odio, si ma sono anche gasato e non poco e spero di poter avere anch’io un orgasmo liberatorio. Senza che nessuno dicesse nulla apro la bocca e prendo in bocca quell’arnese che mi ha appena sverginato; lo sto ripulendo per bene quando Lori sbotta: “Ma guarda qua! Cos’hai una trivella al posto del cazzo? Gli hai scavato una galleria! E sta uscendo tutto! Ed io che pensavo ci fossi andata leggera!” E ridacchia maliziosa verso la trans che sorridendo le fa l’occhiolino.
“Marika, vuoi che continui io? Posso?” E Marika: “Ma certo tesoro, procedi pure, ma non essere troppo cattiva.”
“Ioooo??? Ma senti chi parla!!! Comunque non ti preoccupare, pur di fare un dispetto a quell’imbecille di Fausto son disposta anche a diventare gentile con un maschietto” e sorrise.
Mi accarezza il culo ed infilo due dita che entrano senza difficoltà, ne aggiunge un terzo e subito dopo un quarto. Ma basta! Fa male cazzo!!! Provo a mugugnare di fare piano ma ho il cazzo di Marika in bocca e lei mi tiene una mano sulla testa impedendomi di toglierlo.
Lori fa dentro e fuori e rotea le dita dentro di me per un po’ poi prende altra crema e me la mette di nuovo sul buco del culo. Poi si sposta e prende qualcosa che non vedo. Sento una roba enorme forzare di nuovo il mio culo ed allargarmi a dismisura. Emetto un lungo gemito di dolore cercando di non mordere il cazzo che sto ciucciando e si stia pian piano sgonfiando nella mia bocca.
Marika mi carezza il viso: “Bravo, non mi hai morso, resisti, farà ancora male per un po’” aggiunge con dolcezza.
Sento un ronzio strano ed il mostro inizia a spingere ed entrare sempre di più in me forzando il mio buco: mi sta sfondando e mi divincolo mollando il cazzo della trans per urlare ma lei mi tappa subito la bocca con una mano e mi rimette la pallina. Lori ferma un momento quel dildo per permettere a Marika di mettermi il bavaglio e bloccarmi di nuovo testa e mani.
Non appena finito fa ripartire quella mostruosità; si muove pianissimo ma mi sento spaccato, sfondato, un dolore assurdo. Vorrei urlare “FERMATEVI TROIE!!! MI STATE AMMAZZANDO!!!” ma emetto solo suoni incomprensibili!
Finalmente lo ferma ma solo per darmi il tempo di adattarmi. E comunque non oso pensare alle dimensioni: già il cazzo di Marika è molto grosso, ma non mi ha fatto così male; anche quando mi stantuffava forte il dolore non si avvicinava minimamente a quello che stò provando ora.
Nel frattempo Marika aveva ripreso a carezzarmi ovunque per farmi calmare. “Lo so fa molto male, ne so qualcosa anch’io, ma credimi, dopo ci ringrazierai. Ora non lo credi possibile, ma dopo capirai che è meglio questo trattamento fatto da noi che essere gettato in pasto a Fausto senza prima questo. Ne so qualcosa.”
Lori la interrompe: “Certo, ti aveva spaccata. Ho dovuto anche coinvolgere un collega bravissimo, forse più di me, per poter rimetterti a posto la sotto. Quello stronzo non ha il benché minimo ritegno nessuna pietà e nessuno scrupolo. Non è solo un pervertito, ma è proprio un idiota psicopatico. E’ ancora vivo solo perché è utile a gente molto pericolosa che lo sta usando. Ma si dice che anche loro non siano più disposti a tollerare le sue porcate: i benefici della sua collaborazione iniziano ad essere inferiori ai casini che combina e a cui devono rimediare. Non so perché Silvia tolleri un simile personaggio. So che lo disprezza e le basterebbe un cenno per farlo sparire dalla faccia della terra. Era parecchio che non si faceva vedere, dalla sera con te e Monica più di un anno fa. Comunque stasera vuole farsi il pisellino qui solo perché vuole farla pagare a Monica: tu forse non sai nulla, ma dopo che vi ha scopate, lei non solo lo ha mandato al tappeto con un calcio nei coglioni mai visto, ma lo ha anche sputtanato e ridicolizzato con i suoi scagnozzi e compagni di porcate pisciandogli in faccia davanti a tutti. Credo voglia vendicarsi e farà di tutto per vederla piangere. Non so se Silvia sappia o abbia intuito qualcosa, ma da come la conosco credo proprio di si ed abbia in mente qualcosa per toglierlo di mezzo definitivamente. Sai com’è possessiva con le sue creature. Ma torniamo al pisellino qui.”
Sono immerso nel sudore e cerco di rilassarmi il più possibile mentre Lori racconta tutto ed il mio ano inizia a fare un filo meno male, forse anche grazie al fatto che cerco di distrarmi ascoltando le loro parole, ma quei discorsi non fanno altro che agitarmi mettermi in allarme ancora di più.
“Vi prego, basta slegatemi, non dirò nulla a nessuno ma non ho nessuna intenzione di finire sotto quello psicopatico! Vi prego farò qualsiasi cosa.” Le stavo letteralmente supplicando con le lacrime agli occhi.
“Ah, tutto ciò che noi vogliamo? E Monica? Se sei qui è per lei. Stai sopportando tutto questo per lei. Vuoi che sparisca dalla tua vita per sempre?”
Le parole di Lori sono un pugno nello stomaco, quella splendida ragazza che mi è entrata dentro così velocemente e così profondamente doveva sparire? Dovevo perderla? Ero sul punto di cedere quando entra Silvia accompagnata da Anna.
“Tutto bene qua? Come procede la preparazione di Andrea?” Era Silvia.
“Oh mamma!” Esclamò Anna “guarda che roba! Ma lo state spaccando! Ma come fa a prendere una roba del genere?”
“In effetti ci stiamo lavorando da un po’” Risponde Lori “Vero Marika? Ah Silvia, prima che altri te lo dicano, sappi che Marika lo ha già scopato, non avevo nessuna intenzione di lasciare una primizia a quell’imbecille. Per cui se devi prendertela con qualcuno, quella persona sono io.”
Silvia mi sta osservando attentamente e a quelle parole sorride maliziosa: “Tesoro, se avessi voluto qualcosa di diverso non lo avrei mandato da te. Mi dovresti conoscere bene e dovresti ricordare che ho sempre approvato tutte le *** scelte. Piuttosto, e questo?” indicando il mio pisello costretto in quell’anello metallico attorno alla mia cappella. “Sembra proprio che gli entri nella carne. Deve fargli male. Delizioso. Idea tua vero?” rivolgendosi verso Lori.
“Tu che dici? Ovvio che è una mia idea, sapevo avresti apprezzato e sono sicura che anche Monica apprezzerà” risponde sorridendo.
“Bene, finisci di prepararlo, voglio che sia tutto pronto per le 23,00, quel deficiente pensa di averla passata liscia. Non ha idea di cosa lo aspetta e se quanto mi ha raccontato Monica e quello che ho visto nei suoi sguardi non sono scemenze, credo che anche il nostro nuovo amico alla fine rimarrà soddisfatto dell’esito della serata.”
Parla di me che devo essere in uno stato davvero pietoso: sudato, tremante, con le lacrime agli occhi, legato come un salame a quel lettino, completamente esposto alla vista di tutti ed il culo ormai orrendamente spaccato.
“Vi spiace se resto anch’io per vedere come procede? Anna… vuoi restare anche tu?” ovviamente quella di Silvia è una domanda retorica, nessuno le avrebbe mai negato nulla in quel luogo, lei è il deus ex machina della casa.
Nessuno dice nulla e Silvia si siede su una poltroncina poco distante senza togliere lo sguardo da noi.
Anna si appoggia sul bracciolo della poltroncina ed anche lei sembra presa da quella scena.
Lori rivolgendosi a me: “So che ti sto chiedendo molto, ma devi spingere come se dovessi fare la cacca. Spingi!”
La guardo con gli occhi spalancati, sono completamente nel panico, come posso spingere? Non riesco proprio a fare nulla e in quel momento interviene Silvia che si alza venendo verso il mio viso, si abbassa e mi sussurra in un orecchio: “Ce la puoi fare. Chiudi gli occhi, pensa a Monica, alla sua pelle, al suo profumo, al suo seno, alle sue labbra, ai suoi occhi… pensa a lei, poi prendi un bel respiro, si, così, ora concentrati, inizi a spingere, prima piano, si così, ora più forte, respira, bravo così, butta fuori l’aria e continua a spingere sempre di più…”
L’enorme palo infilato dentro di me inizia a muoversi di nuovo entrando ancora di più, mi sta spaccando ma piangendo continuo a spingere, poi improvvisamente si ferma per un attimo ed inizia ad uscire.
“Non ti fermare, continua a respirare regolarmente, bravo così e intanto spingi, si braaavo vedi che ci riesci?” Ogni tanto riapro gli occhi e Silvia è li accanto a me ad incitarmi, a darmi forza. Quel palo sembra che mi risucchi l’intestino mentre esce, poi mentre pensa stia per uscire si ferma appena prima e di nuovo torna ad infilarsi lento ed inesorabile nel mio culo.
Spalanco gli occhi e sto per mettermi ad urlare quando Silvia torna ad incitarmi quasi con cattiveria: “Non ti arrendere! Non ti permettere! Non deludere quella splendida ragazza che continua a pensare solo che a te ed è terrorizzata dal non sapere cosa sta avvenendo. Non ti azzardare a deludermi! Non mi sono mai sbagliata a giudicare una persona e non ho intenzione di inziare proprio ora! Quindi per la miseria respira e spingi.”
Non mi arrendo e cerco di concentrarmi su quella voce, sul mio respiro e a spingere.
Non so da quanto va avanti tutto quanto, a me sembrava un’eternità, so solo che sono esausto e quell’affare inizia a muoversi ancora più velocemente. Non posso farcela, riapro gli occhi a cercare Silvia che è sempre lì ad incitarmi ma io non la sento più, sono come partito per la tangente.
Voglio resistere e penso solo a respirare e spingere respirare e spingere.
Intanto il mostro nel mio sedere continua ad aumentare la velocità, sempre più veloce. Perdo completamente la nozione del tempo ed anche il dolore sembra sparire, sono come in trance e poi… buio!

Sono ******o. Non so per quanto tempo sono rimasto in quello stato. E’ Marika a risvegliarmi con carezze e baci sulla bocca. E’ molto tenera e dolce. Aspetta di arrivarmi a tiro brutta troia e vedrai..
“Sei stato molto bravo, hai resistito, non hai mai mollato. Sono proprio contenta e fiera di essere stata io la prima a scoparti.” Sorride e mi bacia teneramente sulle labbra. Ok, ho capito, è fuori di testa, una psicopatica totale.
Sono ancora legato a quel lettino ginecologico ma il culo ora è libero anche se decisamente indolenzito. Vorrei toccarmelo per sentire in che stato è ma non riesco.
Mi giro e vedo Monica.
Ho una specie di tonfo al cuore. E’ un sogno? E’ qui che mi guarda attenta. Ma non è lo sguardo tenero che vorrei e cerco, è uno sguardo duro, quasi cattivo, perché?
Che ho fatto per farla arrabbiare? Sono stato portato li da lei, l’ho vista scopare con altri in tutte le posizioni possibili, l’ho vista imbrattata dallo sperma di emeriti sconosciuti, mi son lasciato fare di tutto e di più per lei ed ora è arrabbiata con me? La guardo fisso e vido che gli occhi le si stanno inumidendo, sta lacrimando, perché? Si abbassa sul mio viso e mi sussurra: “Mi hanno raccontato e dopo quello che ho visto e mi han detto Lori e Marika non ti preoccupare, non lascerò che quel demente ti faccia del male, anzi. Ora riposa. Riprenditi. Ci troveremo tra poco.”
Si abbassa a baciarmi sulla bocca poi si alza velocemente ed esce in fretta.
Silvia è seduta sulla poltrona ed ha guardato la scena senza dire nulla, poi si alza ed esce anche lei insieme ad Anna.
Lori e Marika mi slegano chiamano il negrone per aiutarmi a scendere dal lettino. Non sto in piedi, le gambe fanno fatica a sorreggermi e le ginocchia mi tremano. Sono devastato.
Lori sorridendo e facendo l’occhiolino viene verso di me e mi fa: “Ora vai a riposarti un poco, hai un’oretta, fatti un sonnellino, poi vengo a farti una doccia e renderti presentabile. Ma prima di lasciarti riposare Marika ti metterà questo. Credimi, ti servirà.” E mi mostra un plug fatto apposta per fare in modo che resti dentro senza sfilarsi “A dopo dolcezza.”
Marika ed gorilla mi accompagnano sorreggendomi in una camera li accanto e mi mettono in un letto. Mi butto giù di pancia. Ho la testa completamente vuota, il culo in fiamme, non riesco a pensare a nulla. Sento solo che qualcuno armeggia col mio sedere e sento di nuovo una roba fresca sul culo e poi di nuovo qualcosa mi forza per entrare. Cazzo no, basta, ma emetto solo qualche suono incomprensibile e finalmente quell’affare entra e si blocca li. Non ho la forza di reagire. Chiudo gli occhi e mi addormento quasi all’istante col culo pieno e il cazzo in tiro.
発行者 pixel_67
5年前
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