Una strana storia d’amore e di passione - Nona par

La risposta non si fece attendere: “Ma certo, sarebbe un peccato non condividere una simile meraviglia, tu Silvia piuttosto, non l’hai ancora provato, ti assicuro che ne vale la pena. Anzi, son sicura che te ne innamoreresti anche tu.”
“Io ne sono già innamorata!” E’ Marika che interviene ridacchiando. “Ha, o meglio, aveva” e ride “un culetto deliziosamente stretto. E che dire della sua bocca? Ci sa davvero fare. Forse è rimasto alla fase orale.” Ridono tutti tranne Marco.
“Cooosa? Te lo sei già scopato e non mi hai detto nulla? Brutta troia che non sei altro, sapevi che gli avevo messo gli occhi sopra io. Ma questa me la paghi.”
“Dai, non ti incazzare, non potevo lasciarlo sverginare da Fausto, poi non sarebbe rimasto nulla per noi, invece così possiamo ancora divertirci.”
Intanto che si facevano i loro bei discorsi fanno girare la struttura ed io mi ritrovo a faccia in su con cazzo sempre in tiro ed esposto, culo in bella vista che ormai deve essere bello aperto.
“Prego Francesca,” è la voce di Silvia, “a te l’onore di usare per prima la sua lingua. E tu Marco, prego, a te il resto, Marika ci ha già fatto un giro prima.”
Il donnone si avvicina a me. E’ vestita con una scarpe nere con il tacco altissimo e sottile, calze a rete nere, gonna nera in latex ed una camicia bianca sbottonata da cui si intravede un seno enorme. Anche lei sarà sulla cinquantina con il viso un po’ segnato e da vera porca. Bello, ma non esattamente molto fine, bocca molto grande, naso dritto, occhi scuri e capelli ricci lunghi sulle spalle. Quando ormai è quasi sopra la mia faccia, apre la camicia e fa uscire quelle due enormi tette con capezzoli grandissimi, alza la gonna ed è senza mutande con collant aperti davanti e dietro. Non è depilata, ma il pelo è comunque ben tenuto, non la classica foresta selvaggia, piuttosto sembra che la sua passera sia stata dal parrucchiere. Penso che verrà a sedersi direttamente sulla mia faccia, invece prima mi sbatte in faccia le tette e poi mi intima di succhiarle i capezzoli. Eseguo con piacere anche se vorrei poter usare anche le mani per afferrare quelle due enormi tette; appena inizio a succhiare i capezzoli si inturgidiscono quasi all’istante e diventano duri, grandi ed anche molto lunghi, sembrano dei piccoli cazzi che si allungano sempre di più; la cosa mi manda parecchio su di giri e succhio con sempre maggior forza anche mordicchiandoli piano, con piccole pressioni. Sembra gradire parecchio dai suoni che emette e continua a cambiare capezzolo frequentemente. Poi si scuote e si alza: “Mmmmmm, però… succhia davvero molto ma molto bene. Sono una vera fontana. Brave Monica e Marika, gli avete insegnato davvero bene”
“E’ qui che sbagli Francy, io non gli ho insegnato proprio nulla e tantomeno Marika. E’ così d’istinto, sembra concentrato solo sul tuo piacere senza badare a se, senza risparmiarsi. E’ una delle cose che me hanno fatta innamorare, oltre a tutto il resto, ovviamente.”
Francesca con stupore: “Cioè vuoi dire che non solo è un lecchino nato ma addirittura non gliene frega nulla di provare piacere?” Rimane un po’ pensosa poi esordisce: “E allora che gusto c’è a tenerlo sulla corda?”
Marika, Monica e Silvia scoppiano a ridere e Monica esordisce: “Ti assicuro che gli frega eccome di provare piacere, solo che… mettiamola così, se tu non provi piacere, a lui passa la poesia e preferisce farsi una bella seghetta in intimità. E ti assicuro che ha una sensibilità incredibile, mai vista, un vero e proprio sesto senso. Non so come faccia ma sembra sentire tutto di te. Difatti adora avere il corpo completamente addosso al mio per (dice lui) “sentirmi” bene bene. Sembra sapere, meglio, “sentire” cosa fare, quando farlo e come farlo nel momento esatto in cui io lo desidero. Non mi era mai capitata una cosa così. E come ben sai, ne ho avuti.”
“Però… ma se lo dici tu devo per forza crederci, fino ad ora, che sappia io, non ti sei mai sbagliata. E tu Silvia? Che ne pensi di questo… fenomeno?”
“Mah, non l’ho ancora provato, ma da quello che ho visto fin qui ha delle doti davvero notevoli: non pensare di avere a che fare con uno schiavetto, decisamente no. Non lo puoi domare, lo puoi spezzare, questo si, ma non domarlo. Si fa condurre da chi vuole lui e solo se glielo fai fare nel modo corretto. Se trovi la chiave credo che addirittura non abbia limiti. Guarda come si è comportato fin qui, Marika e Lori lo hanno spaccato, io e Monica lo abbiamo umiliato, ma lui ha accettato tutto per amore di Monica inoltre credo sia anche affascinato da me, si gli piaccio, molto o poco deve essere lui a dirlo.”
Stavo per intervenire quando Francesca sbotta: “Mah, se lo dite voi sarà così, per me uno che si fa legare come un salame e si lascia fare il culo come lui è uno schiavo sissy. Ma adesso voglio proprio provare questa meraviglia di lingua! Le sue ciucciate ai miei capezzoli mi hanno fatto venire una voglia pazzesca” E con queste parole allarga le gambe e mi si piazza sulla faccia in modo da avere il mio naso tra le chiappone e la passera sulla mia bocca rendendomi difficile respirare. Spalanco la bocca e tiro fuori la lingua per dami da fare e devo ammettere che aveva davvero voglia: è bagnatissima ed inizia a strusciare quella passera sulla mia faccia. Con la lingua cerco la clitoride e quando finalmente la raggiungo inizio a girarle intorno con la lingua; il donnone si blocca e sento un gemito, le piace. Riesco a lambirla con le labbra e la succhio prima piano aumentando poi l’intensità; lei apprezza, ma devo anche respirare e mollo per prendere aria e ritornare di nuovo con le succhiate. Di nuovo geme e devo dire che è sempre più fradicia. Nel frattempo sento qualcuno che mi prende le palle, me le prende in una mano e poi… oddio, qualcuno mi ha preso il pisello in bocca e mi sta letteralmente facendo una pompa. Sono infoiatissimo e rischio di venire con poche succhiate e qualcuno se ne accorge: “Se lo fai venire per te sono guai seri!” è Silvia.
“E va bene, però devo ammettere che è delizioso prendere un pisellino così, ti entra tutto in bocca senza dover faticare troppo, è una soddisfazione.” Oddio, è Marco, è lui che mi stava spompinando.
“Monica, tesoro, vieni qui vicino a me. Per favore succhiami i capezzoli mentre mi lecca.” Sento dei passi e subito dopo Francesca aumenta i suoi gemiti; subito penso che Monica è lì a pochi centimetri da me.
Non faccio a tempo a visualizzare l’immagine che qualcosa punta al mio sedere mentre una mano mi afferra con decisione lo scroto e tira; e più tira più sento spingere contro il mio culo. Cerco di rilassarmi per non sentire di nuovo troppo male e mi arriva una strizzata ai capezzoli improvvisa che mi fa urlare dentro quella figona sulla mia faccia. E’ un delirio totale non riesco a concentrarmi su nulla dato che sono preso tra più fuochi quando sento vicino un sussurro: “Lascia andare tutto il resto e concentrati su questa figona fradicia, è gustosa vero? Non hai idea di quante ore abbia passato con la faccia dove sei tu ora. Ha un sapore fantastico non trovi? Non so perché ma adoro questa figa e scommetto che sta piacendo anche a te!” Era Monica! “Dai, falla godere, leccala come sai fare tu, concentrati su di lei, vedrai che verrà tutto da sé e alla fine godrai come un matto.”
A quelle parole mi vien voglia di piangere da tanta tensione ho accumulato e mi gaso leccando quella passera su di me. Deve impazzire!!! Deve godere come mai ha fatto!!! E mi butto a succhiare quella clitoride turgida immersa tra due labbrone carnose da cui colano continuamente umori. Nel frattempo il pisello mi entra e devo aver inavvertitamente succhiato più forte perché sento Francesca tremare e la faccia mi si infradicia di umori. Continuo a darmi da fare su quella passera ed i tremori diventano spasmi e sento i gemiti dell’orgasmo di quel donnone che non accenna ad alzarsi così continuo allargando la lingua per passarla su tutta la passera partendo dalla clitoride fino giù all’ingresso alla passera in cui cerco di infilare la lingua più a fondo possibile raccogliendo il suo piacere che continua a colare. Intanto Marco a cominciato a pomparmi e una mano ha impugnato il mio pisello iniziando una masturbazione lenta. Quanto vorrei avere finalmente un orgasmo, ma cerco di continuare il mio lavoro di lingua e dopo qualche passata a tutta passera mi concentro di nuovo sulla clitoride, prima con movimenti della lingua circolari e poi succhiandola; inizio piano e di nuovo sempre più veloce, poi di nuovo leccate e quando la riprendo tra le labbra sento Francesca agitarsi di nuovo; mi concentro e azzardo un risucchio forte alla clitoride, un vero e proprio succhiotto con il risultato che Francesca inizia ad agitarsi, si muovo convulsamente in modo anche violento; mi arrivano dei colpi sulla faccia ed infine si lascia andare su di me. Cazzo non respiro. Cerco di girare la testa ma sono bloccato da quelle chiappone e cosce; cerco di rimanere calmo pensando che si sarebbe alzata a brevissimo ma nulla, resta li tranquilla sulla mia faccia. Inizio ad agitarmi e quel cazzo che mi pompa nel culo continua imperterrito con quelle botte. Inizio ad agitarmi, muovo le mani sperando che qualcuno le noti ma sembra che non interessi a nessuno quando il cazzo nel culo si ferma piantato fino in fondo dentro di me; Marco sta venendo dentro di me tirandomi contemporaneamente le palle e caccio un urlo dentro quella figona su di me che finalmente si ricorda che era seduta sulla mia faccia e si alza lasciandomi finalmente respirare.
Marco continua intanto a grugnire col cazzo ben piantato in me e quando finalmente si placa esordisce ansimando: “Cazzo che sballo, mentre eri su di lui il buco gli si contraeva in modo pazzesco!!! Lo sentivo stringermi il cazzo come volesse risucchiarselo!!! Praticamente una pompa col culo! Mi ha fatto sborrare all’istante! Devo assolutamente riprovarlo.”
Francesca finalmente si scosta ritraendosi ed in quel momento sento Silvia: “Marco, temo dovrai attendere, ora vorrei finalmente essere io ad approfittarne se non è troppo stanco” E rivolge lo sguardo verso di me.
Vorrei dirle che sono stanchissimo, letteralmente a pezzi, che vorrei tanto avere un orgasmo e poi riposare ma guardandola negli occhi non riesco a dire altro che “Ne sarei molto felice signora.”
“Sono felice di sentirtelo dire, ma prima vorrei ti rinfrescassi e prendessi un po’ di fiato. Così potremo godere appieno dei tuoi talenti, vecchi e quelli nuovi.” Mi disse questo con un leggero sorriso molto sensuale e poi aggiunge “Marika, tesoro, per favore accompagnalo a fare una doccia, poi tornate qua subito, così potrete assistere lo spettacolo.”
発行者 pixel_67
5年前
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