La prima volta con un singolo
Racconto n. 5 SEMPRE ASSOLUTAMENTE VERO
Rieccomi qui a raccontare un’altra mia esperienza sempre vissuta con il mio ex marito.
Dopo quelle prime esperienze con coppie, positive, ma sempre con un dopo molto burrascoso dovuto alla mia gelosia decidemmo di provare con singoli. Ormai avevo superato già da un po’ la paura che Carlo vedendomi tra le braccia di un altro poteva s**tenare in lui brutti pensieri, incertezze nei miei confronti.
Come sempre Carlo contattava persone attraverso “FERMOPOSTA “ oppure un giornalino di annunci locale “FIERACITTA’”. I contatti erano epistolari, parlo degli anni 80 ed internet non c’era ancora, e le lettere che prendeva in considerazione erano solo quelle corredate di foto. Con la decisione di cercare un singolo decidemmo che, diversamente di come era successo con le coppie che era lui a conoscere, contattare e decidere quale coppia incontrare, con il singolo, dopo la sua prima scelta, ci mettevamo assieme ed ero io a scegliere, ovviamente sempre assieme a lui; Poi lui li incontrava e decideva chi incontrare. Una sera, dopo cenato e messo a dormire la bambina, ci mettemmo in salotto e lui tirò fuori una ventina di lettere divise in due gruppi: il primo gruppo erano quelle che lui aveva scartato e qui c’erano lettere scritte in un linguaggio molto volgare o in italiano molto approssimativo e che denotavano ignoranza pazzesca, foto di persone grasse o con cazzi piccoli; poi c’era l’altro gruppo di tre lettere che, diciamo, rispecchiavano quelle che erano le cose che cercavamo: Buona cultura, persone giovani e che si presentavano in modo interessante, ben dotati. Carlo non so se già l’ho detto, ma era molto ben dotato ( molto grosso ed all’incirca 22/23 cm), quindi ero abituata a sentire un cazzo notevole. Quelle che li aveva scelto trovavano TUTTE anche il mio consenso. Passato qualche giorno mi disse che aveva incontrato quelle persone ed aveva optato per un ragazzo appena più grande di noi: 28 anni, che era libero e senza problemi; era venerdì ed aveva fatto appuntamento per il giorno dopo. Come sempre avevamo fatto dopo cena, verso le 10,30, dopo che la bambina era stata messa a letto, lui uscì per incontrare la persona e portarlo a casa. Il mio cuore batteva forte, ero in ansia perché sapevo che tutte le attenzioni sarebbero state su di me, avevo paura di non essere all’altezza. Mentre mi preparavo immaginavo a come si poteva svolgere la serata, come sarebbe iniziato, se sarei stata capace di soddisfare questo ragazzo e soprattutto se sarei riuscita a stupire Carlo.
Indossai un reggicalze nero con un perizoma che esaltava maggiormente il mio culo, ed un reggiseno che metteva molto in evidenza il mio seno 5^ misura e molto sodo. Indossai una gonna nera, corta, ma che lasciava vedere il reggicalze solo se accavallavo le gambe ed una camicetta in seta bianca. Era passato circa mezz’ora da quando Carlo era uscito ed io ero già pronta da un bel po’, avevo fumato due sigarette nell’attesa e bevuto due CHIVAS, ma l’ansia saliva sempre di più. Finalmente busso il citofono: eccolo con il nostro nuovo amico; aprii la porta lasciandola socchiusa, mentre salivano un altro sorso di Chivas, ultimo tiro di sigaretta ed ecco: “Anna? Sono qui”. E poi una voce “Buonasera” Vado incontro e lo vedo: Un bel ragazzo, si vedeva che era un ragazzo per bene, alto un po’ più di Carlo, bel fisico. Ci presentammo e ci salutammo con un bacio sulle guancia. Ci accomodammo in salotto: luci soffuse e musica in sottofondo. Offrii da bere e prendemmo tutti e tre un Chivas. Parlammo del più e del meno MA SENZA NESSUN ACCENNO AL MOTIVO DELL’INCONTRO. Parlammo di quello che facevamo nella nostra vita “pubblica” e mentre parlavamo Carlo si alzava lasciandoci soli, sempre con la scusa o che doveva andare in bagno o che andava a controllare la bambina, ma nonostante stavamo soli nessun accenno o approccio. Era passato un’oretta ed era piacevole parlare assieme, mi sentivo rilassata e tranquilla, ero quasi convinta che quell’incontro sarebbe stato solo conoscitivo, anche se i vari allontanamenti di Carlo mi lasciavano pensare che voleva lasciarci da soli per togliere l’imbarazzo ad iniziare. Mentre parlavamo sempre del più e del meno Carlo Gli chiede come mi trovava e se gli piacevo. Mi assalì un forte imbarazzo, ma Carlo subito mi fa: non arrossire, Lui ti conosce, quando ci siamo incontrati gli ho mostrato delle *** foto. Volevo sprofondare perché sapevo di quali foto parlava, ma per non far vedere dico “quali foto?” E lui lo stronzo si alza e prende una ventina di foto che aveva nella bora di lavoro e me le porge. Io stavo seduta tra loro due ed istintivamente inizio a sfogliare le foto. C’erano foto dove stavo tuta nuda, foto sul letto a gambe aperte, foto che con le dita mi allargavo la fessa, foto che mi infilavo un vibratore nella fessa ed in culo, foto che facevo il bocchino a Carlo ed una foto che aprivo la bocca facendo vedere la sfaccimma di Carlo che mi aveva goduto in bocca. Ero ibarrazzatissima, mi sentivo rosso fuoco, ma nello stesso tempo mi stavo eccitando. Mentre guardavamo le mie foto, il nostro amico che chiamerò Franco, non ricordo il nome, iniziò a commentare, a fare apprezzamenti e Carlo iniziò ad accarezzarmi mettendo a nudo, piano piano, le mie gambe e le mie zizze. Franco non perse un attimo e iniziò ad accarezzarmi anche lui baciandomi sul collo, in bocca, le zizze. Poi iniziò ad accarezzarmi le coscie arrivando piano piano con le dita vicino alla mia fessa. Carlo Mi sfilò la camicetta e la gonna, si alzò per poggiarle sul tavolo e Franco subito ne approfittò per baciarmi e toccarmi. Carlo mi guarda e dice “vado di là a vedere la bambina” Ecco ora stavamo soli; avevo capito che voleva lasciarmi sola per iniziare la serata. A ppena Carlo girò le spalle allungai la mano e gli toccai il cazzo. Era molto duro e grosso, era come l’avevo immaginato dopo averlo visto in foto. Gli sbottonai il pantalone mentre ci baciavamo, gli tirai fuori il cazzo ed iniziai a menarglielo con la mano. Poi dopo poco mi abbassai con la testa ed iniziai a leccarglielo. Mentre giocavo con la lingua sul cazzo di Franco intravidi l’ombra di Carlo dietro la tapparella. Era andato sul balcone e ci guardava dalla tapparella. Aprii la bocca e me lo presi tutto in bocca facendogli un bocchino di come piaceva a me, mentre glielo succhiavo muovevo la mia lingua intorno al suo cazzo e guardavo Carlo che stava dietro la tapparella. Franco ansimava, mi diceva che facevo un bocchino favoloso, che ero una troia, bellissima. Poi mi spostò mi fece sdraiare sul divano, mi sfilò il perizoma ed iniziò a leccarmi la fessa. Ero in estasi, la cosa mi faceva impazzire e mi stavo già bagnando tutta. Volevo dare il meglio di me stessa per far piacere a Franco, ma soprattutto volevo far vedere a Carlo quello che ero capace. Mentre Franco continuava a leccarmi la fessa, spostando di tanto in tanto anche la lingua nel buco del culo, vedo Carlo che stava vicino a noi già nudo. SI abbasso e mi mise il cazzo in bocca, mentre Franco continuava a leccarmi. Poi Carlo mi fece alzare mettendomi a pecora sul divano si mise dietro a me e iniziò a chiavarmi, Franco si era seduto ed io me lo presi in bocca. Avevo Carlo che mi chiavava mentre facevo il bocchino a Franco. Era la prima VERA VOLTA che due cazzi tutti e solo per me. Poi Franco dice: Girati verso di me, Carlo la voglio chiavare anche io. Carlo e Franco si spostano e mentre prendo in bocca il cazzo di Carlo sento il cazzo di Franco che entra nella mia fessa. Mi chiavava forte mentre Carlo gli dice: Guarda che puttana che è mia moglie, dici la verità che bella pucchiacca che ha. E’ una grande troia ed è per questo che la amo. Mi piaceva tantissimo sentire Carlo e Franco che mi parlavano in quel modo: mi sentivo una puttana, una vera TROIA e stavo godento tantissimo. Ero tutta bagnata ed ogni tanto il cazzo di Franco scivolava fuori dalla fessa. Poi Carlo chiede a Franco: Hai visto che bel culo ha Anna?, Dai mettiglielo in culo. Franco senza attendere un attimo, sfila il cazzo dalla fessa bagnato del mio goduto elo poggia sul buco del culo. Sentendo quel cazzo che mi premeva il culo succhiavo molto più forte il cazzo di Carlo; Poi sentivo che stava entrando, me lo stava mettendo in culo, ecco piano piano entrava ed io mi bagnavo sempre di più. Non so fino a quel momento quante volte avevo goduto: Tantissimo. Poi iniziò a pomparmi nel culo sempre più forte mentre succhiavo e leccavo il cazzo di Carlo, Pochi minuti, forse 4/5 e Carlo mi dice “Dai Anna, sei la mia puttana e voglio godere, dai voglio goderti in bocca, Subito sentii il cazzo di Franco in culo che pulsava, sentivo che anche lui stava per godere. Fu un attimo che mi sentii uno spruzzo di sfaccimma violento in culo e Franco che mi dice ”Troia prendilo tutto, ecco ti godo in culo”, istintivamente mi fermai a succhiare il cazzo di Carlo e mentre Franco mi allagava il culo di sfaccimma, Carlo godette, mi godette in bocca e ripresi a succhiare. Sentivo il goduto di Franco in culo ed il goduto di Carlo in bocca contemporaneamente. Ero al settimo cielo. Mi sentivo un lago e mi gustai tutto quel nettare che mi avevano dato. Franco finito di godere si spostò e mi baciava sulla schiena, mi alzai dal cazzo di Carlo e fa a Franco “Cosa ne dici? Ti è piaciuta Anna? Hai visto non ha lasciato nemmeno una goccia di sperma ed abbracciandomi mi dice “Ti è piaciuto? Hai ingoiato tutto! Hai visto Franco come lo ha ingoiato? Scoppiammo tutti e tre in una risata, ci fermammo un poco nudi tutti e tre vicino sul divano. Poi Carlo accendedo una sigaretta dice “Prendiamo un WISKY?” così mi alzai, versai tre chivas, ci risedemmo vicino, sempre io in mezzo e mentre tutti e due mi accarezzavano bevemmo quel Wisky. Dopo poco Franco si rivestì, ci salutammo e se ne andò lasciandoci nudi e da soli. Chiusa la porta io e Carlo ci baciammo e mi chiede se mi era piaciuto. Assolutamente SI, sono contenta, rilassata e soddisfatta. Lui mi chiede se lo voglio rifare ed io subito e senza esitazioni “ASSOLUTAMENETE SI. LO VOGLIO RIFERE E TI DICO GRAZIE”
-Anna
Rieccomi qui a raccontare un’altra mia esperienza sempre vissuta con il mio ex marito.
Dopo quelle prime esperienze con coppie, positive, ma sempre con un dopo molto burrascoso dovuto alla mia gelosia decidemmo di provare con singoli. Ormai avevo superato già da un po’ la paura che Carlo vedendomi tra le braccia di un altro poteva s**tenare in lui brutti pensieri, incertezze nei miei confronti.
Come sempre Carlo contattava persone attraverso “FERMOPOSTA “ oppure un giornalino di annunci locale “FIERACITTA’”. I contatti erano epistolari, parlo degli anni 80 ed internet non c’era ancora, e le lettere che prendeva in considerazione erano solo quelle corredate di foto. Con la decisione di cercare un singolo decidemmo che, diversamente di come era successo con le coppie che era lui a conoscere, contattare e decidere quale coppia incontrare, con il singolo, dopo la sua prima scelta, ci mettevamo assieme ed ero io a scegliere, ovviamente sempre assieme a lui; Poi lui li incontrava e decideva chi incontrare. Una sera, dopo cenato e messo a dormire la bambina, ci mettemmo in salotto e lui tirò fuori una ventina di lettere divise in due gruppi: il primo gruppo erano quelle che lui aveva scartato e qui c’erano lettere scritte in un linguaggio molto volgare o in italiano molto approssimativo e che denotavano ignoranza pazzesca, foto di persone grasse o con cazzi piccoli; poi c’era l’altro gruppo di tre lettere che, diciamo, rispecchiavano quelle che erano le cose che cercavamo: Buona cultura, persone giovani e che si presentavano in modo interessante, ben dotati. Carlo non so se già l’ho detto, ma era molto ben dotato ( molto grosso ed all’incirca 22/23 cm), quindi ero abituata a sentire un cazzo notevole. Quelle che li aveva scelto trovavano TUTTE anche il mio consenso. Passato qualche giorno mi disse che aveva incontrato quelle persone ed aveva optato per un ragazzo appena più grande di noi: 28 anni, che era libero e senza problemi; era venerdì ed aveva fatto appuntamento per il giorno dopo. Come sempre avevamo fatto dopo cena, verso le 10,30, dopo che la bambina era stata messa a letto, lui uscì per incontrare la persona e portarlo a casa. Il mio cuore batteva forte, ero in ansia perché sapevo che tutte le attenzioni sarebbero state su di me, avevo paura di non essere all’altezza. Mentre mi preparavo immaginavo a come si poteva svolgere la serata, come sarebbe iniziato, se sarei stata capace di soddisfare questo ragazzo e soprattutto se sarei riuscita a stupire Carlo.
Indossai un reggicalze nero con un perizoma che esaltava maggiormente il mio culo, ed un reggiseno che metteva molto in evidenza il mio seno 5^ misura e molto sodo. Indossai una gonna nera, corta, ma che lasciava vedere il reggicalze solo se accavallavo le gambe ed una camicetta in seta bianca. Era passato circa mezz’ora da quando Carlo era uscito ed io ero già pronta da un bel po’, avevo fumato due sigarette nell’attesa e bevuto due CHIVAS, ma l’ansia saliva sempre di più. Finalmente busso il citofono: eccolo con il nostro nuovo amico; aprii la porta lasciandola socchiusa, mentre salivano un altro sorso di Chivas, ultimo tiro di sigaretta ed ecco: “Anna? Sono qui”. E poi una voce “Buonasera” Vado incontro e lo vedo: Un bel ragazzo, si vedeva che era un ragazzo per bene, alto un po’ più di Carlo, bel fisico. Ci presentammo e ci salutammo con un bacio sulle guancia. Ci accomodammo in salotto: luci soffuse e musica in sottofondo. Offrii da bere e prendemmo tutti e tre un Chivas. Parlammo del più e del meno MA SENZA NESSUN ACCENNO AL MOTIVO DELL’INCONTRO. Parlammo di quello che facevamo nella nostra vita “pubblica” e mentre parlavamo Carlo si alzava lasciandoci soli, sempre con la scusa o che doveva andare in bagno o che andava a controllare la bambina, ma nonostante stavamo soli nessun accenno o approccio. Era passato un’oretta ed era piacevole parlare assieme, mi sentivo rilassata e tranquilla, ero quasi convinta che quell’incontro sarebbe stato solo conoscitivo, anche se i vari allontanamenti di Carlo mi lasciavano pensare che voleva lasciarci da soli per togliere l’imbarazzo ad iniziare. Mentre parlavamo sempre del più e del meno Carlo Gli chiede come mi trovava e se gli piacevo. Mi assalì un forte imbarazzo, ma Carlo subito mi fa: non arrossire, Lui ti conosce, quando ci siamo incontrati gli ho mostrato delle *** foto. Volevo sprofondare perché sapevo di quali foto parlava, ma per non far vedere dico “quali foto?” E lui lo stronzo si alza e prende una ventina di foto che aveva nella bora di lavoro e me le porge. Io stavo seduta tra loro due ed istintivamente inizio a sfogliare le foto. C’erano foto dove stavo tuta nuda, foto sul letto a gambe aperte, foto che con le dita mi allargavo la fessa, foto che mi infilavo un vibratore nella fessa ed in culo, foto che facevo il bocchino a Carlo ed una foto che aprivo la bocca facendo vedere la sfaccimma di Carlo che mi aveva goduto in bocca. Ero ibarrazzatissima, mi sentivo rosso fuoco, ma nello stesso tempo mi stavo eccitando. Mentre guardavamo le mie foto, il nostro amico che chiamerò Franco, non ricordo il nome, iniziò a commentare, a fare apprezzamenti e Carlo iniziò ad accarezzarmi mettendo a nudo, piano piano, le mie gambe e le mie zizze. Franco non perse un attimo e iniziò ad accarezzarmi anche lui baciandomi sul collo, in bocca, le zizze. Poi iniziò ad accarezzarmi le coscie arrivando piano piano con le dita vicino alla mia fessa. Carlo Mi sfilò la camicetta e la gonna, si alzò per poggiarle sul tavolo e Franco subito ne approfittò per baciarmi e toccarmi. Carlo mi guarda e dice “vado di là a vedere la bambina” Ecco ora stavamo soli; avevo capito che voleva lasciarmi sola per iniziare la serata. A ppena Carlo girò le spalle allungai la mano e gli toccai il cazzo. Era molto duro e grosso, era come l’avevo immaginato dopo averlo visto in foto. Gli sbottonai il pantalone mentre ci baciavamo, gli tirai fuori il cazzo ed iniziai a menarglielo con la mano. Poi dopo poco mi abbassai con la testa ed iniziai a leccarglielo. Mentre giocavo con la lingua sul cazzo di Franco intravidi l’ombra di Carlo dietro la tapparella. Era andato sul balcone e ci guardava dalla tapparella. Aprii la bocca e me lo presi tutto in bocca facendogli un bocchino di come piaceva a me, mentre glielo succhiavo muovevo la mia lingua intorno al suo cazzo e guardavo Carlo che stava dietro la tapparella. Franco ansimava, mi diceva che facevo un bocchino favoloso, che ero una troia, bellissima. Poi mi spostò mi fece sdraiare sul divano, mi sfilò il perizoma ed iniziò a leccarmi la fessa. Ero in estasi, la cosa mi faceva impazzire e mi stavo già bagnando tutta. Volevo dare il meglio di me stessa per far piacere a Franco, ma soprattutto volevo far vedere a Carlo quello che ero capace. Mentre Franco continuava a leccarmi la fessa, spostando di tanto in tanto anche la lingua nel buco del culo, vedo Carlo che stava vicino a noi già nudo. SI abbasso e mi mise il cazzo in bocca, mentre Franco continuava a leccarmi. Poi Carlo mi fece alzare mettendomi a pecora sul divano si mise dietro a me e iniziò a chiavarmi, Franco si era seduto ed io me lo presi in bocca. Avevo Carlo che mi chiavava mentre facevo il bocchino a Franco. Era la prima VERA VOLTA che due cazzi tutti e solo per me. Poi Franco dice: Girati verso di me, Carlo la voglio chiavare anche io. Carlo e Franco si spostano e mentre prendo in bocca il cazzo di Carlo sento il cazzo di Franco che entra nella mia fessa. Mi chiavava forte mentre Carlo gli dice: Guarda che puttana che è mia moglie, dici la verità che bella pucchiacca che ha. E’ una grande troia ed è per questo che la amo. Mi piaceva tantissimo sentire Carlo e Franco che mi parlavano in quel modo: mi sentivo una puttana, una vera TROIA e stavo godento tantissimo. Ero tutta bagnata ed ogni tanto il cazzo di Franco scivolava fuori dalla fessa. Poi Carlo chiede a Franco: Hai visto che bel culo ha Anna?, Dai mettiglielo in culo. Franco senza attendere un attimo, sfila il cazzo dalla fessa bagnato del mio goduto elo poggia sul buco del culo. Sentendo quel cazzo che mi premeva il culo succhiavo molto più forte il cazzo di Carlo; Poi sentivo che stava entrando, me lo stava mettendo in culo, ecco piano piano entrava ed io mi bagnavo sempre di più. Non so fino a quel momento quante volte avevo goduto: Tantissimo. Poi iniziò a pomparmi nel culo sempre più forte mentre succhiavo e leccavo il cazzo di Carlo, Pochi minuti, forse 4/5 e Carlo mi dice “Dai Anna, sei la mia puttana e voglio godere, dai voglio goderti in bocca, Subito sentii il cazzo di Franco in culo che pulsava, sentivo che anche lui stava per godere. Fu un attimo che mi sentii uno spruzzo di sfaccimma violento in culo e Franco che mi dice ”Troia prendilo tutto, ecco ti godo in culo”, istintivamente mi fermai a succhiare il cazzo di Carlo e mentre Franco mi allagava il culo di sfaccimma, Carlo godette, mi godette in bocca e ripresi a succhiare. Sentivo il goduto di Franco in culo ed il goduto di Carlo in bocca contemporaneamente. Ero al settimo cielo. Mi sentivo un lago e mi gustai tutto quel nettare che mi avevano dato. Franco finito di godere si spostò e mi baciava sulla schiena, mi alzai dal cazzo di Carlo e fa a Franco “Cosa ne dici? Ti è piaciuta Anna? Hai visto non ha lasciato nemmeno una goccia di sperma ed abbracciandomi mi dice “Ti è piaciuto? Hai ingoiato tutto! Hai visto Franco come lo ha ingoiato? Scoppiammo tutti e tre in una risata, ci fermammo un poco nudi tutti e tre vicino sul divano. Poi Carlo accendedo una sigaretta dice “Prendiamo un WISKY?” così mi alzai, versai tre chivas, ci risedemmo vicino, sempre io in mezzo e mentre tutti e due mi accarezzavano bevemmo quel Wisky. Dopo poco Franco si rivestì, ci salutammo e se ne andò lasciandoci nudi e da soli. Chiusa la porta io e Carlo ci baciammo e mi chiede se mi era piaciuto. Assolutamente SI, sono contenta, rilassata e soddisfatta. Lui mi chiede se lo voglio rifare ed io subito e senza esitazioni “ASSOLUTAMENETE SI. LO VOGLIO RIFERE E TI DICO GRAZIE”
-Anna
5年前